Professione skydiver: intervista a Bruno Bellingardo (Skydive Venice)

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Professione (Skydive Venice)

Dove nasce la passione per il paracadutismo e quali sono gli step necessari per avvicinarsi a questo sport?

In questo nuovo articolo ne parlo con Bruno Bellingardo detto Brunone, direttore e fondatore della scuola di paracadutismo “Skydive Venice”.  Continua a leggere

GECT GO: discorso del consigliere comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

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Tomasella Andrea – intervento sul GECT GO

Per la prima volta nella storia delle tre città, i consiglieri comunali di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba si sono incontrati per un dialogo sullo sviluppo congiunto del nostro territorio tramite il GECT GO.

In tale occasione ho preso la parola per esporre il mio punto di vista, di seguito riporto in versione integrale il mio discorso.

GECT GO – Discorso del Consigliere Comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

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Andrea Tomasella – Discorso riunione GECT GO @ sala Pinta (Nova Gorica) Ph. David Verlič

Un cordiale saluto ai sindaci, agli assessori, ai colleghi consiglieri e ai cittadini che ci stanno seguendo con la diretta streaming. Per me è un grandissimo piacere poter essere qui con voi per partecipare a questo primo incontro transfrontaliero dei consiglieri comunali di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba.

Ritengo questa occasione importantissima poiché, per la prima volta nella storia, ci incontriamo congiuntamente con l’obiettivo di rafforzare la nostra collaborazione e instaurare un dialogo costruttivo per lo sviluppo del nostro territorio.

Se le tematiche del nostro incontro sono interessantissime, grazie alla disamina dei risultati attesi dei progetti <<Parco transfrontaliero Isonzo-Soca>> e <<Costruzioni di un network di servizi sanitari transfrontalieri>>, oltreché la discussione sull’accordo congiunto sulla pianificazione normativa degli interventi transfrontalieri, permettetemi anche di guardare al significato che assume questo evento.

Senza dubbio alcuno, il modello di governance che il GECT GO propone è unico ed innovativo, in tal senso possiamo quindi definirci dei pionieri nell’attuazione di una metodologia di lavoro che potrebbe costituire una best practice da esportare in futuro su tutto il territorio europeo.

Il GECT GO è uno strumento rivolto alla reale autonomia del nostro territorio e ci consentirà di superare quegli scogli che rendono macchinosa la cooperazione transfrontaliera.

Grazie a un team di persone delegate e rappresentati dei due Stati che potranno lavorare all’attuazione del progetto, alla promozione del GECT GO e quindi contribuire all’unità europea nel nome dei popoli e delle identità locali, parafrasando il sociologo polacco Zygmunt Bauman, questo progetto ci consentirà di “pensare globale e agire locale”. Quindi sostanzialmente di condividere alcune progettualità future come piste ciclabili, sanità e servizi per le persone, ma guardando più in là anche raccolta di rifiuti, energia elettrica per i palazzi pubblici ed eventi culturali.

Quello che il GECT GO potrà fare a medio/lungo termine dipenderà soltanto da noi, dall’impegno che ci metteremo e quanto saremo in grado di credere in questo progetto con lungimiranza. Ciò che riesco a vedere io è un’opportunità unica per far crescere le nostre comunità, mettendole assieme nel rispetto delle nostre diversità ma perseguendo obiettivi comuni e potendo contare su un ambito di più di 60.000 cittadini.

Certamente bisognerà iniziare da zero, poiché questo genere di iniziative vanno sviluppate col tempo e con pazienza, inoltre è fisiologico che le nostre strutture amministrative attualmente non siano conformate per questo tipo di interventi, tuttavia, muovendoci congiuntamente e nella medesima direzione, questo progetto ci consentirà di erogare dei servizi ad un costo minore ma di maggiore qualità, con minor sforzo ma più efficaci.

Non secondario anche l’effetto di rafforzamento che avremo sulle nostre identità territoriali, grazie al GECT GO potremo far sì che la nostra area di confine diventi un modello in ambito internazionale per superare le difficoltà burocratiche che, ancor più nelle zone di confine, rendono difficili i progressi di cooperazione nei progetti di sviluppo del territorio.

Inoltre, in un’epoca sempre più rivolta al global, il GECT GO inverte il paradigma è concentra gli sforzi in un’area che è local, ricercando valori di unità urbanistica, un senso geometrico di continuità territoriale e costruendo dei modelli secondo cui culture, lingue e mentalità amministrative differenti possono essere armonizzate nella gestione dei servizi per i nostri cittadini.

Insomma, il GECT GO ci permetterà non solo di garantire una continuità territoriale sotto il profilo dei servizi: un profilo unico nell’offerta turistica, naturalistica, delle piste ciclabili e dei parchi, ma anche di presentare al mondo un mosaico con tutte le nostre eccellenze e di farlo trasmettendo un senso di unità che certamente ci contraddistingue.

Mi avvio a concludere questo breve intervento con alcuni auspici personali, perché al di là dei buoni propositi ci sono anche degli obiettivi che bisogna darsi e perseguire con impegno.

Quello che il GECT GO può essere, oltre ad un’utilissima progettazione europea per reperire i fondi da utilizzare per costruire infrastrutture da utilizzare assieme, è soprattutto un’idea nuova di condivisione dei servizi, un’opportunità per il futuro per avere altri momenti politici comuni, come la plenaria di quest’oggi che consente ai tre Consigli Comunali di lavorare assieme e di prendere decisioni che coinvolgono i tre spazi comunali, creando un modo unico di lavorare, sicuramente in Italia e forse anche in Europa.

E non so la vostra opinione, ma io mi sento orgoglioso di essere qui con voi a fare cose uniche. Questa è la vera Europa: l’Europa dei popoli. Grazie a tutti, e buon lavoro.

Conclusioni

Cosa ne pensi di questo mio intervento? Scrivi un commento con la tua opinione, sarà un piacere per me leggere e poi risponderti. Se ti piace quanto hai letto, condividi l’articolo con tutti i tuoi amici e metti “Mi piace” alla mia pagina Facebook.

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Stop CETA – Ordine del Giorno presentato in Consiglio Comunale a Gorizia dal consigliere Tomasella

Di seguito il testo integrale dell’intervento che ho fatto durante il Consiglio Comunale di Gorizia del 19 settembre 2017. In tale occasione ho presentato l’ordine del giorno “CETA” che è stato fatto proprio dal Sindaco Rodolfo Ziberna che ne ha condiviso i contenuti e le finalità. Anticipo già un’informazione: alla fine di questo articolo c’è il link per leggere l’ODG completo, con tanto di obiettivi e richieste presentate col documento. Buona letture e fatemi sapere cosa ne pensate scrivendo un commento e condividendo l’articolo con gli amici.

Ordine del Giorno “CETA” – Consigliere Comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

Grazie Presidente, un cordiale saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e ai concittadini presenti. La proposta che ho portato oggi in aula illustra con diversi riferimenti il perché parecchi comuni, enti ed associazioni di categoria si sono schierati contro la ratifica italiana dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada soprannominato CETA.

Non solo una buona fetta dell’opinione pubblica, dei cittadini e dei consumatori, ma anche varie amministrazioni locali e regionali, come per esempio il vicino Veneto, sono particolarmente critiche nei confronti dell’accordo economico e commerciale globale (Comprehensive Economic and Trade Agreement).

Il CETA, in sintesi, è un accordo a natura mista per la cui entrata in vigore è necessaria la ratifica da parte di ciascuno Stato membro dell’Unione Europea secondo le proprie disposizioni nazionali.

Se in linea teorica l’accordo dovrebbe essere una progressiva liberalizzazione degli scambi commerciali fra le parti, in realtà il CETA introduce sostanzialmente un meccanismo di acritica deregolamentazione degli scambi e degli investimenti che non giova alla causa del libero commercio e pregiudica in modo significativo la qualità, la competitività e l’identità del sistema agricolo nazionale.

Ma come si è giunti a sottoscrivere, da parte italiana, questo accordo?

In silenzio e, come al solito, con procedura estiva tale da ridurre impatti politici e mediatici il governo ha riportato all’ordine del giorno del Parlamento il ddl sul CETA: l’accordo di libero scambio tra Ue e Canada.

È bene aver chiaro cosa significa: per poche decine di prodotti italiani, che potrebbero avvantaggiarsene, vengono messe a repentaglio le tutele di 4500 prodotti tipici nazionali, per non parlare delle centinaia di ogni singola regione. Ci guadagneranno cioè solo le multinazionali, che avranno via libera a invadere l’Italia coi loro prodotti a scapito dell’identità produttiva dei nostri territori.

Insomma, si getta a mare un giacimento identitario unico al mondo, figlio di una biodiversità altrettanto unica, con la complicità dell’Unione Europea che invece di difendere i nostri agricoltori e promuovere il Made in Italy tutela le multinazionali della finanza per cui la terra è solo un salvadanaio da svuotare, impoverire e ridurre alla miseria.

Approvando quindi un accordo simile, consentiamo a chi della genuinità di quello che mangiamo e della salute importa poco o nulla. Apriamo le porte alle peggiori esperienze in campo genetico. Lasciamo che la qualità sulle nostre tavole si azzeri, con i costi in termini di salute pubblica che poi dovremo poi sobbarcarci.

Con il Ceta, il Canada eliminerà i dazi per il 90% dei prodotti agricoli al momento dell’entrata in vigore dell’accordo. L’Unione europea, d’altra parte, eliminerà il 92,2% dei dazi agricoli all’entrata. Ciò comporterà significativi flussi di importazione competitiva sotto il profilo dei prezzi ma con scarsi standard di qualità e di sicurezza.

Basti pensare ad esempio che la liberalizzazione di enormi quantità di grano canadese che arriverebbe in Europa non tiene affatto conto che per produrlo si utilizzano agenti chimici vietati in tutto il territorio dell’UE, Italia inclusa, perché considerati molto pericolosi per la salute umana.

L’accordo con il Canada, in sostanza, non solo legalizza la pirateria alimentare, accordando il via libera alle imitazioni canadesi dei nostri prodotti tipici, dal Parmesan al Prosciutto di Parma, ma spalanca le porte all’invasione di grano duro trattato con il glifosato vietato in Italia.

Ciò non potrà che produrre un impatto devastante sull’agricoltura italiana ed una concorrenza sleale con produttori e coltivatori.

Mi avvio a concludere questa premessa ricordando che le motivazioni alla base di questa proposta affondano le loro radici in due terreni: uno di natura economica, legato alla difesa delle imprese agricole nazionali ed alla tutela ed allo sviluppo del Made in Italy, modello di sviluppo, coesione territoriale e crescita, per il Paese e per la comunità, ed il secondo, di natura valoriale, legato al bene comune, alla salvaguardia della nostra salute e della nostra identità.

Il documento che vi sottopongo ha un valore simbolico in quanto non spetta certo ai Comuni approvare un trattato internazionale, ma è giusto che i territori ed i cittadini che vivono in questo Paese, in queste comunità, si facciano sentire su argomenti così importanti e delicati che si ripercuotono sulla nostra salute, sui nostri consumi, sulla qualità della nostra vita.

L’approvazione di questo documento sarà dunque un’azione tesa ad informare e sensibilizzare il Governo ed i Parlamentari italiani chiedendo loro di non votare a favore della ratifica dell’Accordo e di impedirne l’entrata in vigore in via provvisoria, nella direzione di ragioni di scambio improntate alla democrazia economica ed alla salvaguardia dei diritti dei consumatori e delle imprese.

Conclusioni

Cosa ne pensi di questa mia iniziativa? Quali attività andrebbero portate avanti in consiglio comunale per rappresentare la meglio le istanze del territorio e dei cittadini?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questa intervista ti è piaciuta condividila con tutti i tuoi amici e aiutami a farla conoscere. Ti ricordo che l’appuntamento con un nuovo articolo sul blog e per questo giovedì. Prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook” per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: Proposta di ordine del giorno: CETA – primo firmatario consigliere Tomasella

Pontida 2017: report e foto della giornata (17-09-2017) #forzaLega

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Pontida 2017: foto e report della manifestazione

Il tradizionale raduno di Pontida è il ritrovo politico della Lega Nord che ogni anno dal 1990 riunisce migliaia di militanti, sostenitori e simpatizzanti del Carroccio. Dal 2014 inoltre sono diverse migliaia anche le persone attive nel movimento Noi con Salvini che giungono dal centro e sud Italia per partecipare alla manifestazione sul sacro suolo di Pontida.

In quanto militante della Lega ricordo molto bene la mia prima Pontida del 2015 e, ancor più volentieri, anche l’edizione del 2016 che reputo essere stata quella della svolta identitaria (leggi il mio report qui: Pontida 2016, foto e report della giornata).

Considerando i recenti i fatti di cronaca che hanno visto la Lega Nord protagonista, nostro malgrado, a causa del blocco dei conti correnti del movimento in diverse zone d’Italia, le premesse per un’edizione 2017 più accesa del solito c’erano proprio tutte! E, in effetti, così è stato. Ma partiamo dal principio.

Le aspettative e il viaggio per Pontida 2017

Il popolo della Lega Nord
Il popolo della Lega Nord

Aspettavo questo raduno di Pontida con trepidazione da diverso tempo, avevo tantissima voglia di passare una giornata con le tante persone con cui sento di condividere ideali, obiettivi e sacrifici. Inoltre anche l’idea di partecipare a un evento che ha segnato la recente storia politica del nostro Paese, è un’altra cosa che ha alimentato il mio entusiasmo i giorni prima della partenza.

Difatti ero talmente entusiasta che anche la sveglia puntata alle cinque di domenica mattina non è stata eccessivamente pesante. Tanto più che una volta in viaggio, sarà stata l’ottima compagnia o le tantissime chiacchiere scambiate con i miei vicini di posto, il viaggio è passato molto veloce e quando alle undici sono sceso dalla corriera neanche mi sembrava possibile di essere già arrivato a Pontida.

Il raduno di Pontida

festa lega nord pontida salsicce barbecue
La Romagna del cuore

Del raduno di Pontida ci sono tanti aspetti che non cambierei per nulla al mondo, uno fra questi è sicuramente la genuinità.

La genuinità delle persone che vi partecipano: super orgogliose delle proprie tradizioni ma sempre disponibili ad accoglierne e conoscerne delle altre se raccontate col dovuto rispetto.

La genuinità dei prodotti tipici locali con mille odori, mille sapori e mille colori diversi e che si possono trovare nelle decine di stand allestiti per l’occasione.

La genuinità del sapersi raccontare attraverso i propri pregi e i propri difetti ma senza mai ostentare qualcosa soltanto per apparire. Certamente poi ci sono degli eccessi: corna vichinghe, giacchette a paillettes verdi sbrilluccicanti o costumi volutamente vistosi ma che sono parte del folklore tipico della Lega. E va benissimo così!

Il pratone di Pontida visto dall'alto
Il pratone di Pontida visto dall’alto

Un’altra cosa che mi piace tantissimo è il fatto che il raduno di Pontida si svolge su un prato, lontano dai luoghi della politica tradizionale e vicino alle persone comuni. Quelle stesse persone che si alzano alle cinque di ogni mattina per lavorare, quelle che fanno i conti a fine mese per permettere ai figli di studiare e che credono nei loro territori molto di più di quanto la politica nazionale non abbia fatto fino ad oggi.

Questa edizione di Pontida è stata diversa dalle altre due a cui ho partecipato, gli interventi da parte degli esponenti della Lega infatti sono stati più contingentati rispetto al passato. E sapete cosa vi dico? Meglio così.

Sì perché il Doge (Luca Zaia, governatore del Veneto), Bobo Maroni (Roberto Maroni, governatore della Lombardia) e la giovanissima Susanna Ceccardi sindaco di Cascina, sono stati bravissimi a riassumere le diverse anime della Lega Nord.

Matteo Salvini con il popolo della Lega 2
Matteo Salvini con il popolo della Lega pt. 2

Per quanto riguarda il comizio di Matteo Salvini anch’esso è stato impeccabile: artigiani, agricoltori e commercianti sono stati giustamente citati più volte nel corso del discorso del segretario leghista. Infatti la volontà della Lega di farsi portavoce delle competenze e dei mestieri che hanno reso famosa l’originalità del Made in Italy è una delle battaglie portate avanti dal movimento guidato da Matteo Salvini.

Stop invasione: basta all’immigrazione incontrollata. Servono regole, limiti e buon senso perché non è più possibile lasciare che l’immigrazione in questo Paese sia fuori controllo e senza regole. Matteo lo ha ribadito più volte nel corso del suo intervento: prima gli italiani!

Infine, fra le tante cose proposte dal segretario e assolutamente condivisibili, mi è piaciuto molto il discorso fatto sul valore del sacrificio per ottenere risultati: basta con le raccomandazioni, basta con gli amici degli amici che fanno carriera solo grazie al nome e basta con gli inciuci. Gli unici valori per fare “carriera” debbono essere il lavoro, il sudore della fronte e le capacità. Ed io mi ritrovo assolutamente d’accordo con questo concetto.

Prima di passare ad alcune considerazioni conclusive, ti invito a guardare il video “La mia Pontida 2017: #forzaLega! (con Massimo Bitonci, Lorenzo Fontana e Susanna Ceccardi)” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

Alcune considerazioni sulla manifestazione della Lega Nord a Pontida

bandiera veneto a pontida
Bandiera del Veneto a Pontida

Questa è stata una Pontida differente dal solito, il popolo leghista è stato attaccato duramente nei giorni precedenti la manifestazione ed ha reagito con l’orgoglio, con coraggio e con il cuore. Ovvero proprio quei valori che più spaventano chi vorrebbe mettere a tacere il movimento di Matteo Salvini e imporre così il pensiero unico in Italia e affermare un modello di società che distrugge le tradizioni, sradica i popoli dai loro territori e impone mondialismo ed economicizzazione della quotidianità.

Pontida 2017: foto e conclusioni

militanti lega nord gorizia a pontida 2017
Parte della Lega Nord Gorizia, da sx: Franco Zotti, Fabio Verzegnassi, Alessandro Ballaben, Flavio Pecorari e Andrea Tomasella
pontida ingresso stradale e cartelli
Ingresso a Pontida
manifestazione della lega nord a pontida
Popolo leghista a Pontida 2017
volti della lega nord
Volti da Pontida
persone con cartello salvini premier
Salvini Premier
Enzo Kermol Antonio Calligaris Stefano Altinier
Da sinistra: Enzo Kermol, Antonio Calligaris e Stefano Altinier
militanti lega nord emilia con cartello salvini premier
Amici della Lega Nord Emilia
cartello 22 ottobre 2017 sì autonomia
22 ottobre 2017 sì autonomia
militanti noi con salvini lecce leonardo calò
Militanti Noi con Salvini Lecce
Foto di gruppo militati Lega Nord con il senatore Stefano Candiani pontida 2017
Foto di gruppo militati Lega Nord con il senatore Stefano Candiani
Matteo Salvini con il popolo della Lega pontida 2017
Matteo Salvini con il popolo della Lega
Tendone Veneto a Pontida
Tendone Veneto a Pontida
save the frico michele guerra alberto puntel pontida
Save the Frico con Michele Guerra e Alberto Puntel

Cosa ne pensi di questo articolo? Hai mai preso parte ad una manifestazione politica o quali sono le motivazioni che potrebbero motivarti a partecipare?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questo articolo ti è piaciuta condividilo con tutti i tuoi amici per aiutarmi a farlo conoscere. Ti ricordo che l’appuntamento con un nuovo articolo è fisso ogni giovedì su questo blog. Prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: Il mio primo discorso da Consigliere Comunale

Proposta di ordine del giorno: CETA – primo firmatario consigliere Tomasella

Oggi, ed eventualmente anche domani, alle 17:30 si riunirà il Consiglio Comunale di Gorizia. Al punto dieci della suddetta convocazione c’è la presentazione del mio Ordine del Giorno “CETA” (Accordo Economico e Commerciale Globale), ovvero l’ennesimo regalo che l’Unione Europea vorrebbe fare alle multinazionali a scapito della nostra agricoltura e delle nostre specialità alimentari. Nel tentativo di sensibilizzare la politica affinché tale accordo non venga ratificato dall’Italia, la mia iniziativa è volta alla tutela e alla valorizzazione dell’agricoltura locale, della salute e della nostra identità. Ricordo che la seduta del Consiglio Comunale è pubblica ed è quindi possibile assistervi senza problemi. Continua a leggere l’articolo per conoscere nel dettaglio il mio ordine del giorno. Continua a leggere

#SiAmoArtigiani: intervista a Fabio De Marchi (F.lli De Marchi Nautica)

#SiAmoArtigiani intervista a Fabio De Marchi (F.lli De Marchi Nautica)
#SiAmoArtigiani: intervista a Fabio De Marchi (F.lii De Marchi Nautica)

#SiAmoArtigiani, sesto appuntamento con la serie di interviste dedicate al mondo dell’artigianato. Questa volta a parlare è Fabio De Marchi della F.lli Demarchi S.n.c di Monfalcone (Go).

La F.lli De Marchi sin dagli anni ‘60 opera nel settore della nautica e grazie all’esperienza maturata negli anni realizza qualsiasi tipo di intervento sui propulsori delle imbarcazioni: dall’ordinaria manutenzione alla revisione o alla sostituzione. Inoltre fornisce un servizio di vendita per tutte le dotazioni di bordo e supporto tecnico per l’acquisto di imbarcazioni nuove o usate. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutti i dettagli. Continua a leggere

#SiAmoArtigiani: intervista a Oscar e Francesco Zorgniotti (Zorgniotti Automobili)

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#SiAmoArtigiani: intervista a Oscar e Francesco Zorgniotti (Zorgniotti Automobili)

#SiAmoArtigiani, quarto appuntamento della serie di interviste dedicate al mondo dell’artigianato. Questa volta a parlare sono Oscar e Francesco della Zorgniotti Automobili di Cormons.

Dal 1971 la Zorgniotti Automobili è un’autofficina specializzata che è divenuta un punto di riferimento per gli automobilisti grazie alla professionalità che da sempre li contraddistingue, al costante aggiornamento e alla volontà di farsi promotori di iniziative culturali sul territorio. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutti i dettagli. Continua a leggere

Monte Nero (2245 m): via normale da Krn – fotogallery ed escursione

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Monte Nero (2245 m), Via normale da Krn

Escursione sul Monte Nero – Via normale da Krn

Ho fatto una nuova ed entusiasmante escursione in montagna. Quanta voglia avevo di tornare a camminare sui sentieri del Monte Nero in Slovenia? Davvero tantissima e infatti lo scorso 20 luglio ho approfittato di una giornata libera per andarci!

Anche nel Luglio dello scorso anno avevo raggiunto la vetta Monte Nero (puoi leggere l’articolo dell’esperienza qui: Monte Nero (2245m), escursione fino alla vetta del Krn), questa volta però ho percorso un itinerario differente e del tutto nuovo per me.

Una volta raggiunta la località di Planina Kuhinja, nei pressi dall’abitato di Krn, proprio alle pendici del monte, si inerpica un sentiero contraddistinto da bolli rossi e bianchi che segnalano tutto il tragitto.

monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Monte Nero, primo paesaggio

La camminata è davvero piacevole, vi sono diversi scorci molto suggestivi e non presenta grandissime difficoltà. Effettivamente occorre almeno avere un buon allenamento poiché la pendenza, soprattutto nei primi tratti, è molto elevata.

In poco più di tre ore di cammino si giunge al rifugio Gomiskovo Zavetisce (2182 mt). Dal rifugio in poco più di dieci minuti si arriva fino alla vetta (2245 mt) da cui è possibile ammirare un favoloso panorama in caso di cielo sereno.

Per  la discesa ho seguito lo stesso percorso fatto all’andata e in due ore e mezza sono arrivato nuovamente al parcheggio dove avevo lasciato l’automobile. Nel complesso è stata un’escursione bellissima, che mi sento di consigliare a tutti ma ricordando di prestare sempre la dovuta attenzione.

Prima di passare alle foto della giornata, ti invito a guardare il video dell’escursione Monte Nero (2245 m): via normale da Krn” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

Foto escursione Monte Nero – Krn

monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Paesaggio godibile dal Monte Nero
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Margherita
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Nuvole sul Monte Nero – Krn
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Sentiero per la Via Normale del Monte Nero
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Krn
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Campo di fiori sul Monte Nero
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Pian piano si avvicina la vetta del Monte Nero
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Alpini 1915, chi sa dirmi la scritta completa?
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Rifugio Gomiščkovo zavetišče na Krnu
monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
La vetta del Monte Nero – Krn
andrea tomasella monte nero 2245 m via normale krn fotogalley escursione
Sulla vetta del Monte Nero – Krn (2245 m) slovenia

Conclusioni

Qual è un’escursione in montagna o una passeggiata che hai fatto e che ti è particolarmente piaciuta? C’è un luogo, una montagna o un itinerario che ti piacerebbe fare?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questo articolo ti è piaciuto condividilo con tutti i tuoi amici per aiutarmi a farlo conoscere. Ti ricordo che l’appuntamento è sempre per giovedì prossimo con un nuovo articolo ma prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: Lago del Krn (Monte Nero) e sorgente dell’Isonzo (visita + foto 11 luglio 2015)

Il mio primo discorso da Consigliere Comunale

andrea tomasella consigliere comunale lega nord gorizia
Andrea Tomasella consigliere comunale a Gorizia

Lunedì 10 luglio 2017 si è svolto il primo consiglio comunale del mandato del neo sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna. Data la mia recente elezione a consigliere comunale ho esordito con il mio primo discorso e lo ripropongo integralmente qui sul mio blog.

Ti auguro una buona lettura, se ti va, scrivi un commento per farmi sapere cosa ne pensi e condividi l’articolo con i tuoi amici.

Primo discorso da Consigliere Comunale di Andrea Tomasella

Buonasera a tutti i consiglieri, a tutti i presenti e ai cittadini goriziani che attraverso il loro voto hanno eletto democraticamente questo Consiglio Comunale. Sono davvero contento, dopo anni di militanza passati ad assistere ai Consigli seduto sui seggiolini qui alle mie spalle, di poter partecipare come consigliere comunale ai lavori di quest’aula.

Voglio cominciare con un pensiero dedicato a coloro che hanno precedentemente occupato i banchi di questo Consiglio, in particolare all’on. Ettore Romoli e alla sua precedente giunta che con impegno e dedizione hanno sempre lavorato nell’interesse esclusivo della città di Gorizia e dei goriziani.

È la prima volta che prendo la parola come consigliere all’interno di quest’aula, per di più posso farlo come consigliere comunale di maggioranza ed eletto grazie al voto di 62 persone che mi hanno dato fiducia e hanno scelto di delegarmi la loro rappresentanza all’interno di questo Consiglio Comunale. Per me è un onore, oltreché un’emozione fortissima e sono assolutamente consapevole della grande responsabilità che questa elezione comporterà per i prossimi 5 anni.

Nel corso di questo mandato sarà mia intenzione dialogare con tutti i cittadini goriziani, poiché sono assolutamente convinto che soltanto con il confronto tra le idee e il rapporto con le persone si possano fare quei passi in avanti di cui Gorizia ha certamente bisogno. Il maturamento della nostra società può passare soltanto attraverso una dialettica costruttiva, trasversale e inclusiva fra tutte le parti in gioco.

Questa sera, cari concittadini, colleghi consiglieri, presidente e sindaco, incomincia un nuovo mandato amministrativo e le sfide che si pongono all’orizzonte sono molteplici e articolate. Per questi motivi anche le risposte che saremo chiamati a dare non potranno che tenere conto delle dinamiche complesse che contraddistinguono la quotidianità in cui viviamo e riguardano anche la nostra comunità.

In un’epoca di globalizzazione incontrollata che tende a rivalutare ogni valore sotto forma di prodotto inseribile all’interno dei processi di consumo e in cui le grandi forze mondialiste favoriscono la grande finanza, il grande capitale e le multinazionali, proprio in questo scenario, sono fermamente convinto che Gorizia potrà ambire alla ripresa economica e sociale facendo della sua dimensione locale il punto di forza attorno a cui ricostruire una propria identità.

Si tratta quindi di valorizzare la dimensione locale e di intenderla non come una limitazione bensì come un riavvicinamento a quei valori che sono stati arbitrariamente cancellati dal processo di omologazione intrinseco della globalizzazione. Andranno quindi recuperati l’empatia e i rapporti umani, magari ricucendo il rapporto fra politica e cittadini; poi andrà superato il paradigma secondo cui la quantità è meglio della qualità, ed ecco allora che i nostri commercianti, artigiani e agricoltori potranno nuovamente esprimersi al meglio delle loro capacità e rappresentare quel valore aggiunto fatto di competenze, passione e amore per il proprio lavoro che sono assolutamente indispensabili per crescita della città di Gorizia.

Ed è proprio sul tema del lavoro che intendo spendere alcune considerazioni conclusive. Come si evince dal programma della coalizione di centrodestra, Gorizia dovrà essere la città delle opportunità anche grazie a strumenti come il Gect, vincendo la sfida della Zona Economica Speciale e sostenendo le giovani start-up del territorio. E proprio i giovani devono poter, se lo desiderano, trovare un lavoro a Gorizia che gli consenta di vivere la propria città e di sentirsi parte integrante del tessuto socioeconomico cittadino. Solo in questo modo possiamo costruire una comunità forte, con la speranza che tra qualche anno più di qualche giovane abbia trovato le giuste motivazioni e le giuste condizioni per restare a Gorizia e continuare a credere nel suo sviluppo.

Carissimi cittadini, sindaco, presidente e colleghi consiglieri concludo questo mio primo intervento rivolgendo un ringraziamento speciale a tutte le persone che durante la competizione elettorale sono state al mio fianco, mi hanno dato fiducia e in un modo o nell’altro hanno contribuito allo splendido risultato che ho ottenuto. Infine voglio rivolgermi ai cittadini goriziani e ricordare loro che avranno un ruolo di primaria importanza nella vita politica e sociale della nostra città attraverso la partecipazione, il loro contributo fattivo e le critiche costruttive che sapranno darci. Personalmente mi impegnerò a fare del mio meglio perché la fiducia in me riposta si ripagata con impegno, costanza e dedizione.

Chiudo questo breve intervento con una citazione a me molto cara: “Non chiederti cosa può fare il tuo Paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo Paese”.

Grazie a tutti e buon lavoro!

Ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook: facebook.com/andtomasella 

Leggi anche: Elezioni a Gorizia, brevi considerazioni

Lo sport a Gorizia: Dinamic Gym un esempio di successo? (intervista a Ornella Padovan)

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Lo sport a Gorizia: Dynamic Gym un esempio di successo? (intervista a Ornella Padovan)

Fra le tante eccellenze del territorio goriziano, questa volta ho deciso di raccontare la storia dell’associazione sportiva Dinamic Gym, che attraverso la ginnastica promuove il divertimento, lo sport e il benessere.

Per conoscere meglio l’associazione ho intervistato Ornella Padovan, il direttore tecnico e anche cuore e anima della Dinamic Gym. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutti i dettagli. Continua a leggere