Truth. Il social di Trump pronto a febbraio

Donald Trump lancia la sfida alle Big Tech: “Con Truth finiranno le discriminazioni e le censure politiche”

In una recente intervista, The Donald ha dichiarato che la Trump Media & Technology Group, da lui stesso fondata, “sta continuando a crescere” e dovrebbe diventare pienamente operativa nei primi mesi di quest’anno.

Proprio attraverso tale società, in collaborazione con la Digital World Acquisition, lo scorso ottobre il tycoon ha lanciato Truth, una propria piattaforma social, al momento disponibile nella versione di prova e che negli Stati Uniti dovrebbe essere accessibile dal prossimo 21 febbraio.

Trump ha sottolineato come sia fondamentale “fermare le Big Tech, che stanno distruggendo le nostre libertà, libertà che rendono grande l’America. L’America – ha concluso l’ex presidente – è pronta per Truth e per la fine della censura e della discriminazione politica“.

In un’epoca di gravi censure politiche, in cui il pensiero unico e il politicamente corretto attaccano in maniera pesantissima la libertà di espressione e il diritto a essere connessi, l’unica voce a difesa del pluralismo e della libertà è quella di Donald Trump. Le elezioni di metà mandato negli USA sono vicine, così come le elezioni del 2024, e sicuramente ne vedremo delle belle e la curiosità in proposito è altissima.

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Responsabilità condivise. Cronache di Consiglio

Come anticipato, lunedì abbiamo approvato in Consiglio comunale due importanti delibere: la prima ha previsto investimenti per oltre 2 milioni di euro, la seconda ha avuto ad oggetto la ricognizione periodica delle Società Partecipate del Comune.

Fa sicuramente piacere che in Aula sia prevalso lo spirito di responsabilità, soprattutto considerando che la delibera per l’assestamento di bilancio era prettamente tecnica e prevedeva importanti aiuti in tema di welfare e sociale per i soggetti più fragili.

Rimane tuttavia la perplessità per alcune forzature messe in atto nelle precedenti sedute, che hanno di fatto allungato (inutilmente) i tempi di approvazione, quando invece si poteva provvedere a un passaggio snello in Consiglio per una più tempestiva risposta ai cittadini.

Sulle Società Partecipate del Comune di Gorizia sono stati fatti diversi ragionamenti. Per quanto riguarda l’aeroporto Duca d’Aosta, personalmente auspico si possa progettare un futuro per quest’area, ovvero un’infrastruttura unica nel suo genere ma che attualmente è sottoutilizzata pur avendo delle grandissime potenzialità.

Sul tema è necessario effettuare un ragionamento complessivo, cercando di convogliare le migliori energie, competenze e professionalità del nostro territorio per una gestione che sia capace di guardare al futuro e senza abdicare alla funzione pianificatrice e di indirizzo del nostro Consiglio comunale.

In conclusione, ritengo che sia stata una seduta di Consiglio molto importante, che dimostra concretamente la volontà dell’attuale amministrazione di centrodestra che sta facendo quanto possibile per sostenere famiglie e attività economiche in un momento di grande difficoltà.

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Consiglio comunale. Ok a Investimenti per oltre 2 milioni

Ancora in corso di svolgimento l’ultimo Consiglio comunale del 2021

Approvata la delibera urgente di variazione di bilancio con un totale di complessivi 2,1 milioni di euro di interventi. L’approvazione consente di portare avanti investimenti strategici molto importanti per lo sviluppo della Città.

In particolare, per l’esercizio 2021 sono stati previsti, tra gli altri, oltre 300 mila euro per l’ambito socio assistenziale e 200 mila euro per il Gect e la Capitale europea della Cultura 2025. Per il biennio 2022-2023, un contributo regionale da oltre 1 milione di euro permetterà al nostro Comune di entrare nell’Associazione Palazzo del Cinema e di elaborare un piano di valorizzazione di tale realtà che, fra l’altro, collabora con l’Università.

Sono soddisfatto poiché nella seduta odierna è prevalso un atteggiamento di responsabilità da parte di buona parte dei Consiglieri, tuttavia c’è il rammarico per aver perso così tanto tempo, quando era palese che si poteva approvare la variazione di bilancio già qualche settimana fa.

Riguardo ai regolamenti per l’utilizzo di apparati e tecnologie di geolocalizzazione dei veicoli e degli operatori di Polizia Locale e per la disciplina della videosorveglianza sul territorio del comune di Gorizia, il vicesindaco della Lega, Stefano Ceretta, ha deciso di ritirarli e di portarli all’attenzione dell’Aula nella prima seduta utile del prossimo gennaio, in modo da contingentare i tempi della seduta odierna. Una decisione di grande responsabilità, presa per riuscire ad affrontare nella loro interezza i successivi punti all’ordine del giorno, in particolare la delibera che stanzia importanti risorse per l’assestamento di bilancio.

Per quanto riguarda il controllo periodico delle Società Partecipate, questo è stato sicuramente il punto all’ordine del giorno più dibattuto e sul tema ho esposto anche alcune considerazioni personali. Partendo da un punto di vista più generale e cercando di capire quale effettivamente sia la capacità di controllo del Comune su queste società, non dovremmo dimenticare che le Partecipate andrebbero viste come soggetti utili al Comune per realizzare i prossimi obiettivi del PNRR.

Importante sottolineare che, in generale, le Partecipate godono di buona salute e ne sono un esempio Irisacqua e Isontinambiente. Con riferimento all’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia (APT), recentemente è stato stabilito l’allungamento della Linea urbana 1 fino alla zona industriale. Tale decisione segue la direzione che avevo suggerito con una mozione, presentata nell’ottobre 2019, per implementare la mobilità urbana sul territorio comunale e perciò sono molto soddisfatto. Molto positivo anche l’annuncio, da parte di APT, di voler prolungare, dal prossimo anno, il collegamento via autobus fino a Capriva, passando per San Lorenzo, con l’idea di arrivare, in futuro, fino a Cormons. Tali iniziative ridanno centralità alla Città e permettono ai cittadini dei Comuni limitrofi di utilizzare il servizio pubblico per arrivare a Gorizia e usufruire dei diversi suoi servizi.

Per quanto concerne la Sdag, ho soffermato la mia attenzione sul fatto che questa realtà fa parte del Sistema Logistico Integrato del Friuli Venezia Giulia e che la nostra azione politica dovrebbe essere indirizzata affinché la stessa diventi un asse fondamentale con i porti di Monfalcone e Trieste. Ho ricordato inoltre che con il PNNR per questi due porti sono previsti 416 milioni ed è chiaro che con un investimento del genere è plausibile attendersi grandi ricadute per tutto il territorio. Dovremmo quindi essere capaci di anticipare i tempi, per far sì che la Sdag possa essere funzionale allo sviluppo di queste realtà portuali al fine di dare un futuro anche al nostro territorio.

Ho poi rimarcato come la Regione abbia recentemente stanziato 1 milione di euro per l’elettrificazione e l’ampliamento del terminal ferroviario interno all’autoporto, opere che consentiranno il collegamento tra le linee Trieste, Gorizia e Udine.

Quando si parla di Sdag, è opportuno parlare di un polo intermodale, in grado di garantire servizi del polo agroalimentare del fresco e del freddo per rispondere al traffico merci proveniente dall’Est Europa e di un’area molto utile per i servizi alla sosta, offerti non solo ai turisti ma anche agli autotrasportatori. Nonostamte la pandemia, anche la logistica ha registrato e continua a registrare un forte incremento in termini di utenti.

Riguardo alla Sdag, quindi, ritengo che il ragionamento complessivo fatto da questa Amministrazione comunale sia corretto ed è importante continuare affinché i risultati raggiunti possano essere utili per mettere a frutto ingenti investimenti da attuare col PNRR.

L’ultima considerazione che ho fatto riguardava un’altra Partecipata, l’aeroporto Duca d’Aosta. In questo momento, vista anche la ricapitalizzazione da 600 mila euro approvata due anni fa per questa società, dovremmo chiederci se tale infrastruttura sia strategica o meno per Gorizia. Personalmente, sono ancora convinto che il rilancio dell’aeroporto sia strategico per la nostra Città, soprattutto per temi come il lavoro e l’occupazione. È quindi necessario creare una serie di condizioni favorevoli a chi decidesse di investirvi, tra cui una filiera comprendente servizi di meccanica, assistenza e forniture, senza la quale eventuali investimenti da parte di privati potrebbero essere meno semplici.

Infine, ho espresso piena soddisfazione perché il contenzioso tra Enac e Mibac, che da più di un anno gravava sulle sorti dell’aeroporto, si è finalmente risolto e per la notizia che diverse imprese hanno manifestato interesse per quest’area. L’importante è però che dagli auspici si passi a un vero ed effettivo rilancio dell’aeroporto.

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La tecnologia è importante. Cronache di Consiglio

La tecnologia è importante!

A quanto pare però potrebbero non pensarla così i consiglieri comunali che lunedì hanno abbandonato l’Aula, facendo mancare il numero legale proprio prima della trattazione di due importanti regolamenti.

I regolamenti, prettamente tecnici, andavano a regolamentare l’utilizzo delle tecnologie per la geolocalizzazione di veicoli e operatori della Polizia Locale e a disciplinare l’impiego di videosorveglianza sul territorio del Comune di Gorizia.

L’adozione di tali strumenti, in particolare per quanto riguarda il sistema di tracciamento dei veicoli, si tradurrebbe in maggiore sicurezza ed efficienza per le donne e gli uomini della nostra Polizia Locale. Inoltre, l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza aggiornati garantirebbe più sicurezza per i cittadini e permetterebbe di impiegare tecnologia qualificata a presidio dell’integrità di edifici ospitanti importanti servizi pubblici e del relativo patrimonio.

Inoltre, non dimentichiamoci che nei sistemi di videosorveglianza rientrano anche le fototrappole, ovvero degli strumenti che ho sempre ritenuto molto importanti per contrastare l’abbandono abusivo di rifiuti ma che non potremo nemmeno impiegare finché i regolamenti non saranno approvati.

Alla luce di questi fatti, è evidente che chi ha scelto di far mancare il numero legale ha fatto un torto a tutta la Città, non alla maggioranza o al centrodestra. Infatti, un eccessivo ritardo o addirittura una non approvazione di tali regolamenti potrebbe comportare anche la perdita di importanti contributi per il Comune di Gorizia e il settore sicurezza.

Avere opinioni differenti è legittimo, ma uscire dall’Aula senza affrontare gli importanti punti all’ordine del giorno è un comportamento che in questo caso non condivido. L’auspicio è che si possa recuperare quanto prima questo spiacevole scivolone, magari già nella prossima seduta di Consiglio comunale.

In tal senso, è molto significativa anche la presa di posizione degli imprenditori della goriziana Ermetris che in un post su Facebook hanno espresso il loro pensiero a riguardo.

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Consiglio comunale. Presente ad appello, priorità è Gorizia

Anche questa volta ho convintamente risposto “Presente!”.

Oggi è caduto il numero legale in Consiglio comunale a causa delle assenze di diversi consiglieri fra cui anche alcuni eletti tra le fila della maggioranza e che oggi invece reggono il gioco alla sinistra e sfruttano ogni occasione per rallentare l’azione amministrativa.

Oltre alla delibera di Giunta rinviata per un errore tecnico degli uffici fatto in corso di stesura, il mancato numero legale ha comportato il blocco dell’iter dei due regolamenti che avremmo dovuto votare, inerenti l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza sul territorio comunale e dei sistemi di tracciamento per la Polizia Locale.

Si tratta di due regolamenti prettamente tecnici e che avrebbero normato la materia e consentito anche al nostro Comune di dotare la Polizia Locale di sistemi e apparecchiature già in uso in molte altre città.

Fra questi sistemi di videosorveglianza rientrano anche le fototrappole che, come sapete, ho sempre sostenuto possano essere strumenti importanti per contrastare l’abbandono abusivo di rifiuti sul nostro territorio comunale.

Non tutto è perduto, il Consiglio comunale verrà con tutta probabilità riconvocato la prossima settimana per affrontare i temi non trattati quest’oggi e ci sarà modo di rimediare allo scivolone odierno. La vera domanda è: ci sarà questa volontà o, ancora una volta, prevarranno beghe e ripicche personali?

Per quanto mi riguarda, in qualità di consigliere, sento il dovere di fare il meglio delle mie possibilità per la Città, i cittadini, le attività economiche e lo sviluppo di questo magnifico territorio ed è proprio per questo che anche oggi, in Aula, all’appello ho convintamente risposto “Presente!

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Prima i goriziani! Cronache di Consiglio

A Gorizia il capitolo di spesa per l’accoglienza di stranieri minori non accompagnati ha abbondantemente superato i 3 milioni di euro per l’anno in corso. Martedì il Consiglio comunale ha recepito la deliberazione giuntale urgente di rimpinguo del fondo con ulteriori 550 mila euro.

Tutto questo non con il mio voto!

Attenzione: i soldi stanziati dal Comune vengono poi restituiti dallo Stato. In gergo queste operazioni si chiamano partite di giro e non lasciano alcuna discrezionalità e autonomia decisionale al nostro ente. Dunque, il mio voto contrario è stato politico, ovvero un deciso ‘No’ al sistema di gestione dell’immigrazione che secondo me andrebbe ripensato a livello nazionale.

Purtroppo, per il solo fatto di aver espresso un’opinione difforme rispetto al loro pensiero unico, una parte delle opposizioni mi ha rivolto pesanti attacchi e offese dimostrando così, ancora una volta, un preoccupante atteggiamento intollerante, prevaricatore e rancoroso.

Comunque, checché ne dica qualche buonista radical chic, sono sempre più convinto che il modello Salvini è quello vincente poiché solo se l’immigrazione è controllata, limitata e qualificata può essere un valore aggiunto per il Paese ospitante.

Dunque, finché avrò l’onore e l’onere di essere eletto in Consiglio comunale, mi impegnerò per difendere il principio che prima vengono i cittadini goriziani e poi il resto del mondo.

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Milite Ignoto. Interessante convegno degli Alpini a Gorizia

Questa mattina gli Alpini della sezione di Gorizia, in collaborazione con quella di Verona, hanno organizzato un interessantissimo convegno presso l’Auditorium della Cultura Friulana di Via Roma, in cui hanno ricordato il Milite Ignoto.

Il tutto é stato introdotto da un’emozionante performance del coro Monte Sabotino che, oltre all’inno nazionale, ha eseguito una serie di canti perfettamente attinenti al tema e al momento.

Altrettanto emozionanti le parole del presidente dell’Associazione Nazionale Alpini di Verona che ha sottolineato come sia stato proprio il Milite Ignoto a riunire tutti i presenti al convegno di questa mattina. Quell’uomo che oggi compie cent’anni dalla tumulazione in realtà era un ragazzo di vent’anni, vittima dei tragici eventi bellici.

Un’occasione in più per ricordare questo Centenario, alla quale sono onorato di aver potuto partecipare. Ringrazio le sezioni degli Alpini di Gorizia e Verona per l’ottimo momento di commemorazione, approfondimento e divulgazione che hanno organizzato in Città.

Un’iniziativa molto importante che ci ricorda come il Milite Ignoto sia un simbolo di Unità, dedizione e amore verso la nostra Patria, che deve renderci orgogliosi e capaci di non dimenticare i valori che hanno unito il nostro popolo sotto il tricolore.

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Milite Ignoto. Il mio intervento in Aula

È stato un onore intervenire quest’oggi, nell’Aula del Consiglio comunale di Gorizia, sul tema del conferimento della Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto. Di seguito trovate il mio intervento completo.

Grazie Presidente, ritengo la giornata odierna davvero importante e per questo in futuro quando i nostri giovani, nipoti o pronipoti, guarderanno agli annali di quest’Aula, in riferimento ai lavori di oggi, vorrei trovassero un ottimo esempio di tempismo, di impegno a non dimenticare e di rispetto verso quelle generazioni che li hanno preceduti e che hanno contribuito con il loro sacrificio alla costruzione della nostra Patria libera, democratica e sovrana.

Questa mozione d’iniziativa del Consiglio comunale per il conferimento della Cittadinanza Onoraria di Gorizia al Milite Ignoto è un momento che reputo di altissimo profilo per i lavori di quest’Aula, poiché ci dà l’occasione di confrontarci a riguardo di un momento di grande identificazione collettiva, che piuttosto di dividerci sulla base delle rispettive posizioni politiche o su questioni ideologiche, dovrebbe unirci nel comune e condiviso intento di rendere onore e memoria a un momento di assoluta importanza per la storia della nostra Città e del nostro Paese.

Vedete, a mio parere, un’occasione così importante non dovrebbe essere un puro esercizio di retorica o una lezione di storia, bensì dovrebbe essere un momento di profonda riflessione in cui porre al centro dell’attenzione della nostra azione amministrativa le ulteriori iniziative che potremmo concretamente fare per rendere onore al Milite Ignoto.

Per esempio, questa può essere l’occasione di pensare e di riflettere sul perché nel centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto all’Altare della Patria, ancora oggi, la campana Chiara del sacrario di Oslavia non suona al vespero per richiamare i viventi alla preghiera per i Caduti.

Visto che in questo momento stiamo confrontandoci per conferire la Cittadinanza Onorario di Gorizia al Milite Ignoto, ovvero all’icona che rappresenta ciascuno di quei soldati che andarono incontro alla morte di massa durante la Grande Guerra, con tutti i loro sogni, le ambizioni, le fragilità, le paure, il coraggio, gli amori, ebbene è evidente che a questo momento di straordinaria celebrazione, dovrebbero corrispondere poi anche atti concreti nella quotidianità che, per trecentosessantacinque giorni all’anno, possano perpetuare la memoria e dare onore e culto ai Caduti che riposano, per esempio, all’Ossario di Oslavia.

Queste sono le occasioni in cui, oltre alla memoria, alle commemorazioni e agli omaggi, occorrerebbe far corrispondere iniziative concrete e tanto attese da diverse associazioni combattentistiche, istituzioni civili, militari ed ecclesiastiche del territorio. Chiaramente non nell’esclusività ma nella complementarità delle altre iniziative che l’amministrazione sta già portando avanti e che porterà avanti nel prossimo futuro.

Per quanto riguarda i nostri giorni, credo che è doveroso in questa occasione anche ricordare il grandissimo sforzo di quelle donne e uomini in divisa che durante la pandemia sono state e tutt’oggi sono in prima linea con il loro bagaglio di competenze, di organizzazione logistica, di prontezza, disponibilità, generosità e dedizione, per aiutare e sostenere la società civile.

Nonostante degli anni così difficili, se oggi siamo qui in presenza lo dobbiamo senz’altro al grande sforzo collettivo che è stato fatto da parte di tutti e a cui le forze Armate hanno partecipato rendendo onore alla memoria e a quella stessa divisa che indossavano i loro predecessori, ovvero coloro i quali oggi siamo a onorare e ricordare per conferire la Cittadinanza Onoraria.

Il Milite Ignoto, la cultura della Patria, il forte sentimento di italianità dovrebbero essere valori insegnati alle più giovani generazioni senza dare colorazione politica e ricordando che la celebrazione del centenario della designazione del Milite Ignoto assume per la Città di Gorizia una valenza molto significativa poiché la Grande Guerra ha infatti segnato una delle pagine più cruente e dolorose di questo territorio, che, più di altri, ha pagato un enorme sacrificio in termini di vite umane.

Da questi tragici avvenimenti è però altrettanto importante trarre insegnamento, esaltando il valore della collaborazione e fratellanza tra i popoli, anche ricordando la storica visita dei presidenti della Repubblica, Pahor e Mattarella, che la scorsa settimana ha confermato la volontà di continuare a costruire un futuro comune tra i due Paesi, Italia e Slovenia, e di come il confine, un tempo simbolo di divisioni, può oggi diventare strumento di incontro, aggregazione e collaborazione.

Io ringrazio e per il momento non prevedo un secondo intervento, concludo queste mie considerazioni con l’auspicio che il cammino del Milite Ignoto sia condiviso e che questa mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria possa essere un momento della nostra storia e della nostra comunità che ci unisce e rende più consapevoli della nostra comune storia per affrontare con coraggio, determinazione ed entusiasmo le tante sfide che interesseranno Gorizia e il territorio goriziano nel prossimo futuro.

Infine, colgo questa occasione anche per esprimere anche un apprezzamento e un ringraziamento per chi si adoperato al fine di permetterci di affrontare in presenza questo Consiglio comunale con un punto all’ordine del giorno così importante, dall’altissimo valore simbolico, morale e identitario, così come esprimo un ringraziamento a tutti coloro che in questo anno e mezzo ci hanno permesso di riunirci in modalità telematica dimostrando grandissime professionalità, competenze e massima disponibilità e garantendo che l’azione amministrativa e democratica potesse continuare nonostante una pandemia globale e una situazione di profonda incertezza.

Penso che con questo spirito posso concludere il mio intervento, dopo più di un anno e mezzo lontano da questi banchi e da quest’Aula, è motivo di orgoglio e un grandissimo onore tornare proprio in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria della Città di Gorizia al Milite Ignoto.

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GO2025. Visita Presidenti segna un nuovo inizio

Il 21 ottobre 2021 è una data storica. Non solo Italia e Slovenia ma tutta Europa guarda all’esempio di Gorizia e Nova Gorica.

Nova Gorica/Gorizia 21/10/2021

Da piazza Transalpina i Presidenti, Sergio Mattarella e Borut Pahor, hanno lanciato la Capitale 2025 e avviato una fase nuova nel processo di integrazione europea. Lo stesso confine orientale che nel secolo scorso è stato teatro di tragiche divisioni e disumane sofferenze, oggi è un’occasione per crescere assieme e rilanciare lo spirito europeo partendo da popoli, territori e comunità locali.

L’odierna visita dei Presidenti della Repubblica ha confermato una volta in più che la vocazione internazionale, diplomatica e di porta d’Europa del goriziano è uno dei pilastri portanti su cui costruire il rilancio e lo sviluppo del territorio.

La collaborazione transfrontaliera, la cooperazione e la sinergia nelle progettualità condivise sono elementi sempre più essenziali per un riposizionamento della Città sullo scacchiere regionale, macro regionale e internazionale.

Piazza Transalpina

Certamente la Capitale 2025 è un’occasione che va oltre i confini locali, tuttavia per Gorizia dovrà essere l’innesco per raggiungere obiettivi tanto attesi, come per esempio armonizzare l’economia di confine per superare le difficoltà fiscali, tariffarie e burocratiche dovute al confine fra Stati e traguardare, finalmente, un modello di sviluppo fondato sulla reciprocità e di respiro europeo.

Seppur ambiziosi, sono certamente obiettivi alla nostra portata visto il grande supporto dimostrato dai Presidenti Sergio Mattarella e Borut Pahor, così come dalla Regione FVG che proprio oggi ha licenziato un importante disegno di legge per il sostegno di GO2025.

In conclusione, da questa storica giornata traggo una piacevole conclusione: se è vero che in questi anni a Gorizia mancava un sogno in cui credere per sentirci collettività, oggi questo sogno ce l’abbiamo e soltanto se sapremo lavorare insieme potremo dare alla Città un nuovo inizio per valorizzare le sue eccellenze e potenzialità.

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Europei. Tenacia e serietà onorano la maglia

Ridà fiducia la squadra della nazionale italiana di calcio impegnata con gli Europei 2020. Questi ragazzi stanno dimostrando spirito di squadra, energia, entusiasmo e, nonostante la giovane età, anche esperienza.

Mi piace una squadra che gioca senza prime donne o fenomeni da circo che ostentano comportamenti da sedicenti star del pallone. Questa è una squadra attenta, che onora il tricolore che porta sul petto e la storia di una nazionale tra le più importanti del panorama mondiale.

Inoltre, apprezzo molto che nessun calcolatore si inginocchia prima della partita. Un comportamento che dimostra orgoglio e amor proprio, perché le difficoltà si affrontano stando in piedi e senza inginocchiarsi di fronte a niente e nessuno.

Un inizio di europeo, quello in corso, come da qualche tempo non si vedeva più, un avvio che dà valore allo sport inteso come sacrificio, lavoro di squadra e attaccamento alla maglia e non a meri valori economici, come purtroppo lo sport contemporaneo ci ha spesso abituato.

Le possibilità di far bene fino in fondo non mancano. Già il fatto, però, di aver lavorato così in questa prima fase degli Europei è di certo importante. L’auspicio è quello di rimanere concentrati e orgogliosi della propria maglia, dando il cento per cento sul campo e lottando sempre a testa alta.

Forza azzurri!! 🇮🇹