Europei. Tenacia e serietà onorano la maglia

Ridà fiducia la squadra della nazionale italiana di calcio impegnata con gli Europei 2020. Questi ragazzi stanno dimostrando spirito di squadra, energia, entusiasmo e, nonostante la giovane età, anche esperienza.

Mi piace una squadra che gioca senza prime donne o fenomeni da circo che ostentano comportamenti da sedicenti star del pallone. Questa è una squadra attenta, che onora il tricolore che porta sul petto e la storia di una nazionale tra le più importanti del panorama mondiale.

Inoltre, apprezzo molto che nessun calcolatore si inginocchia prima della partita. Un comportamento che dimostra orgoglio e amor proprio, perché le difficoltà si affrontano stando in piedi e senza inginocchiarsi di fronte a niente e nessuno.

Un inizio di europeo, quello in corso, come da qualche tempo non si vedeva più, un avvio che dà valore allo sport inteso come sacrificio, lavoro di squadra e attaccamento alla maglia e non a meri valori economici, come purtroppo lo sport contemporaneo ci ha spesso abituato.

Le possibilità di far bene fino in fondo non mancano. Già il fatto, però, di aver lavorato così in questa prima fase degli Europei è di certo importante. L’auspicio è quello di rimanere concentrati e orgogliosi della propria maglia, dando il cento per cento sul campo e lottando sempre a testa alta.

Forza azzurri!! 🇮🇹

Web Tax. Ok accordo, ora impegno per risorse a realtà locali

Per le multinazionali del web potrebbe arrivare una tassa sui profitti, come minimo, del 15 per cento. Tuttavia la misura da sola non garantisce reale equità fra big tech ed esercizi fisici.

Al G7 di Londra si sarebbe raggiunto un “accordo storico” in merito alla riforma della tassazione da applicare alle multinazionali del web, alle quali viene solitamente riservato un regime fiscale di favore rispetto a quello decisamente più opprimente che devono sostenere le micro, piccole e medie imprese.

Aliquota globale minima al 15% e una tassazione sul 20% del profitto superiore al margine del 10% da versare nel Paese in cui le multinazionali operano (e non in quello dove hanno la sede legale): sarebbero queste le principali decisioni prese dai ministri delle Finanze di Regno Unito, Italia, Germania, Francia, Usa, Canada e Giappone.

Tuttavia, pur essendo l’accordo condivisibile in linea di principio, la verità è che prima di passare dalle parole ai fatti serviranno almeno altri 3 anni. In questo periodo di tempo gli Stati dovranno collaborare pur di arginare lo strapotere delle multinazionali del web, oramai sempre più influenti e importanti.

Basti pensare che Amazon nel corso del 2020 ha consolidato la sua posizione di principale rivenditore online globale, superando allo stesso tempo la soglia di mille miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, +78,4% su base annua a 1634miliardi di dollari, quasi quanto il Pil italiano. A seguire la cinese Alibaba con 679miliardi ha registrato un’importante crescita del +10,6% su base annua dal 2019 al 2020. Dunque, mentre le attività locali erano ferme e soffrivano a causa delle pandemia da Covid, i giganti dell’e-commerce hanno aumentato esponenzialmente i loro profitti.

Alla luce di tale situazione, oltre all’aliquota globale minima al 15%, attraverso una mozione che ho depositato in Consiglio comunale a Gorizia, propongo che quanto ottenuto della nuova imposta sui servizi digitali resti a disposizione dei territori in cui è maturata per sostenere le attività di vicinato e affrontare la crisi economica e sociale dovuta alla pandemia da Covid-19.

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Gorizia. Bilancio approvato, ok a misure per famiglie e attività

Il bilancio di previsione del Comune di Gorizia è stato approvato con 19 voti a favore, 14 contrari, 3 astenuti e 5 assenti.

É stata una sessione di Bilancio di previsione molto intensa, articolata e proficua. C’è stato ampio spazio per il dibattito e il confronto, a volte acceso e duro, però anche improntato alle proposte e alle idee della Gorizia del futuro.

Per quanto mi riguarda, nel mio primo intervento ho indicato le principali misure volute dell’Amministrazione e quelli che considero alcuni spunti di riflessione per affrontare temi che talvolta sono presi meno in considerazione.

È sicuramente importante che, a un anno e mezzo dallo scoppio della pandemia, con tutte le difficoltà che ci sono state anche a causa delle minori entrate, l’Amministrazione comunale ha deciso di non far mancare il supporto a misure rivolte al welfare, al sociale e alle famiglie goriziane. Una misura che condivido totalmente, in quanto ritengo che in un momento di difficoltà come questo è indispensabile essere al fianco delle fasce di popolazione più fragili.

Ci sarebbero tante altre tematiche da affrontare, in primis quella dell’armonizzazione dell’economia di confine e della creazione di una Zona Economica Speciale che vadano di pari passo con la Zona Logistica Semplificata Rafforzata. Una delle principali problematiche per la nostra Città è infatti quella di fermare l’emorragia di liquidità che quotidianamente si riversa al di fuori dello Stato italiano a causa delle diverse condizioni burocratiche, fiscali e tariffarie praticate tra una parte e l’altra del confine.

L’Amministrazione comunale deve essere in prima linea per risolvere tali criticità, cruciali per la Città, e auspico che, nel corso di quest’anno, ci sia un deciso cambio di passo in tal senso.
La Lega, anche tramite il consigliere regionale Diego Bernardis e il sottoscritto, più volte si è fatta promotrice di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica, i portatori di interesse e le parti politiche sul tema. Il percorso è certamente ancora lungo, ma non deve mancare la volontà di affrontare il tema con grande attenzione.

L’auspicio conclusivo è che, pur nelle rispettive differenze di vedute, la politica goriziana saprà trovare una sintesi su temi fondamentali per arrivare ad affrontare le sfide future con una voce univoca, più forte e decisiva.

Non dimentichiamo che la nostra Città nel 2025 sarà Capitale europea della cultura. Ciò ci carica di responsabilità perché tutta l’Europa guarda a noi come modello di una nuova integrazione europea. Dovremmo pertanto essere capaci di guardare al futuro con la volontà di percorrere i tempi e di essere noi gli autori di un cambiamento quanto più produttivo e importante per la nostra terra.

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Facebook. Grave censura politica a Trump

Il 45° presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, bannato da Facebook almeno fino a gennaio 2023.

Dopo il parere del comitato globale di supervisione, non accenna a placcarsi la censura politica del più popolare fra i social network nei confronti di testate giornalistiche, politici e attivisti di destra, identitari, patrioti, conservatori e chiunque non è allineato al pensiero unico globalista.

Se qualcuno aveva ancora dubbi, gli ulteriori due anni di ban al tycoon hanno confermato che non c’à nessuna intenzione di garantire pari visibilità e opportunità fra attivisti identitari e globalisti. Solo chi sventola bandiere arcobaleno, inneggia al nichilismo e al fatalismo potrà contare sul pieno appoggio dell’algoritmo. Per tutti gli altri nessun diritto ad essere connessi.

Comunque, dal canto suo il tycoon ha commentato la vicenda ricordando che la censura politica di Facebook è un insulto a 75 milioni di persone, più molti altri, che hanno votato per noi nelle elezioni presidenziali truccate del 2020.

Inoltre, Trump ha anche detto che “non può esser loro permesso di andare avanti con questa operazione di censura e di silenziamento: l’avremo vinta, alla fine. Il nostro Paese non può più sopportare questo abuso!”.

Nel mio piccolo, da rappresentante politico innamorato della libertà, ho recentemente presentato e fatto accogliere in Consiglio comunale la mozione Salvaguardia della libertà di espressione e al diritto di essere connessi.

Non è accettabile l’opprimente clima di censura in cui le opinioni divergenti dal mainstream sono cancellate, talvolta anche osteggiate se non addirittura dileggiate.

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Impeachment. Trump assolto, per la seconda volta

I Repubblicani non tradiscono: assolto il 45° presidente degli Stati Uniti e sfuma la “vendetta politica”

Assolto Donald Trump anche nel secondo processo di impeachment. Unico presidente ad essere stato messo in stato d’accusa due volte e primo a sostenere il procedimento anche dopo aver lasciato la Casa Bianca. Una sentenza in parte annunciata visto che l’affermato esponente dei Repubblicani, Mitch McConnell, aveva già dichiarato la volontà di votare per l’assoluzione.

Viene cancellata così ogni residua speranza dem della “vendetta politica” che richiedeva il sostegno di almeno 17 senatori del GOP per raggiungere il quorum dei due terzi.

Eric Trump tiwtta “2-0” e il sogno continua

Il figlio Eric Trump twitta “2-0” e nel mentre il padre ha accolto di buon grado la fine della “caccia alle streghe” e ha annunciato che il suo “movimento è appena iniziato”.

“Voglio innanzitutto ringraziare il mio team di avvocati per il loro instancabile lavoro a favore della giustizia e della difesa della verità”, ha dichiarato Donald Trump.

I miei più sentiti ringraziamenti anche a tutti i senatori e membri del Congresso degli Stati Uniti che si sono schierati con orgoglio per la Costituzione che noi tutti veneriamo e per i sacri principi legali nel cuore del nostro Paese”. Si chiude oggi “un’altra fase della più grande caccia alle streghe nella storia del nostro Paese”.

“Il nostro movimento storico, patriottico e bellissimo per rendere di nuovo grande l’America, Make America Great Again, è appena iniziato. Nei mesi a venire ho molto da condividere con voi e non vedo l’ora di continuare il nostro incredibile viaggio insieme per raggiungere la grandezza americana per tutta la nostra gente. Non c’è mai stato niente di simile”.

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Mozione. Ok tutela diritto essere connessi e condanna censura

Accolta la mozione del consigliere Tomasella (Lega) a tutela del diritto di essere connessi e di convinta condanna alla censura applicata da società private a rappresentanti democraticamente eletti

“La mozione impegna il sindaco e la Giunta a intraprendere ogni possibile azione a difesa del diritto, garantito anche dalla nostra Costituzione repubblicana, di poter manifestare liberamente il proprio pensiero. Contestualmente impegna a inviare una copia della mozione al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia per testimoniare in modo tangibile la volontà di difendere tali principi inalienabili”.

Lo afferma il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, primo firmatario e presentatore della mozione “SALVAGUARDIA DELLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E AL DIRITTO DI ESSERE CONNESSI” accolta dal sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, nel corso del recente Consiglio comunale.

In particolare, Tomasella aggiunge: “Senza dubbi è possibile affermare che la nostra è la ‘società della comunicazione’ e, in tale contesto, sia il diritto ad essere connessi, così come quello di poter esprimere liberamente la propria opinione online, diventeranno tematiche sempre più importanti”.

“Reputo preoccupanti – continua l’esponente del Carroccio – gli episodi di censura che alcune società private hanno recentemente applicato a rappresentati democraticamente eletti, a quotidiani e giornali nazionali, o a comunità di persone che sono state silenziate e oscurate con un click da un momento all’altro”.

“Si tratta di precedenti che in futuro potrebbero riguardare l’identità digitale di chiunque, a danno della libertà di espressione e della possibilità di avere pari accesso alle tecnologie informatiche e di comunicazione”.

“Ringrazio il sindaco Rodolfo Ziberna per aver accolto la mozione, nella consapevolezza che la libertà di manifestare il proprio pensiero non prescinde dalla tutela di beni o interessi ugualmente garantiti dalla Costituzione, come la sicurezza pubblica o la dignità della persona” conclude la nota del consigliere comunale Andrea Tomasella.

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Gorizia. Ok a tempio crematorio e libertà di espressione

Approvata dal Consiglio comunale la delibera sulla progettazione, costruzione e gestione di un tempio crematorio a Gorizia

Ampio spazio nella giornata di lunedì a interpellanze e interrogazioni, durante questo primo punto all’ordine del giorno ho presentato l’interpellanza all’assessore comunale al Commercio, Roberto Sartori, intitolata Commercio. Come aderire alla vetrina online di Gorizia?. Se avete piacere trovate il testo completo dell’interpellanza.

I lavori d’Aula hanno poi visto al secondo punto all’ordine del giorno la delibera presentata dal vicesindaco, Stefano Ceretta, intitolata “Partenariato pubblico privato per la progettazione, costruzione e gestione di un tempio crematorio nel comune di Gorizia. Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica e dichiarazione di pubblico interesse”.

Nel corso del dibattito ho fatto i miei complimenti al vicesindaco, così come agli uffici tecnici del Comune e alla stessa società che ha presentato la proposta, per la completezza e l’esaustività del progetto. Dopodiché ho ritenuto di porre l’accento del mio intervento su alcuni aspetti fondamentali che riassumo: 1) il tempio crematorio garantirà un servizio alla collettività che, in tal modo, potrà rivolgersi a una struttura ubicata sul territorio goriziano ed eviterà lunghe e costose trafile in altri Comuni; 2) il partenariato pubblico e privato porta in dote un investimento di privati pari a 1.999.490,26; 3) l’opera riqualificherà una zona che attualmente è degradata; 4) c’è un ritorno economico per il Comune di Gorizia con le cosiddette royalties che la società privata garantirà annualmente; 5) nel progetto è assicurato che l’impianto a regime non produrrà né vibrazioni né rumori molesti, e l’impatto ambientale sarà paragonabile a quello di un medio condomino da 20 famiglie.

L’approvazione, avvenuta a larga maggioranza, è sicuramente un primo importante passo di cui essere soddisfatti e che continua con l’opera di riqualificazione di Gorizia.

Un’ulteriore delibera intitolata “Linee di indirizzo per la specificazione di aspetti del controllo sulle società partecipate dal comune di Gorizia” proposta dall’assessore Dario Obizzi è stata ritirata per necessari ulteriori approfondimenti e verrà ripresentata in un prossimo Consiglio comunale.

Infine ampio spazio a diverse mozioni, fra cui quella presentata dal sottoscritto e intitolata “Salvaguardia della libertà di espressione e al diritto di essere connessi” che è stata fatta propria dal sindaco che ne ha condiviso le finalità.

In particolare, ecco il discorso che ho fatto in Aula per presentare il documento: “Quello del diritto ad essere connessi e della salvaguardia della libertà di espressione diventerà nei prossimi anni un tema cruciale. A buon diritto possiamo dire di vivere nella società della comunicazione e, in tale contesto, essere connessi, così come garantire la libertà di espressione, è fondamentale”.

“La mozione che ho depositato, sottoscritta da tutto il Gruppo consiliare della Lega e aperta alla sottoscrizione da parte di tutti i colleghi consiglieri comunali, di maggioranza e opposizioni che ne condividono le finalità, condanna convintamente quegli episodi di censura recentemente applicati da società private a danno di rappresentanti democraticamente eletti, quotidiani e giornali nazionali, piuttosto che a comunità di persone che, da un momento all’altro, sono state silenziate, oscurate e censurate con un click”.

è chiaro che una mozione non è risolutiva in tal senso, poiché occorre legiferare a livello transnazionale, tuttavia ho sentito forte il dovere di porre questa tematica all’interno dell’istituzione in cui ho onere e onore di essere eletto, cioè il Comune di Gorizia, per ribadire che la censura è sempre sbagliata perché ha come unico risultato quello di polarizzare posizioni già contrapposte, ed esacerbare situazioni già di per sé complesse”.

“Dunque, la mozione impegna il sindaco e la Giunta ad adottare ogni azione possibile volta a difendere la libertà, garantita anche dalla nostra Costituzione Repubblicana, di poter esprimere liberamente il proprio pensiero. Contestualmente, impegna anche a inviare il documento al Presidente e alla Giunta della Regione FVG a testimonianza tangibile della volontà di difendere la libertà di espressione”.

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Commercio. Come aderire alla vetrina online di Gorizia?

Nel corso della seduta odierna del Consiglio comunale di Gorizia ho presentato un’interpellanza per ricevere maggiori dettagli sulle modalità con cui gli esercenti potranno aderire all’iniziativa recentemente annunciata dal Comune e che intende promuovere online, tramite una app e sito web, i negozi e le attività di vicinato.

Di seguito il testo completo del documento che ho presentato e poi il riassunto della risposta che mi ha fornito l’assessore comunale al Commercio, Roberto Sartori.

Tomasella Andrea – Consiglio comunale 08 e 09 febbraio 2021

    INTERPELLANZA di Andrea Tomasella

Come aderire alla vetrina online per promuovere i negozi di vicinato di Gorizia?

Un cordiale saluto al sindaco Rodolfo Ziberna, alla Giunta comunale, ai colleghi consiglieri, oltreché ai concittadini e al pubblico che segue i lavori del Consiglio con la diretta streaming.

Grazie alla cronaca della stampa locale sono venuto a conoscenza dell’invito inoltrato dal Comune di Gorizia a oltre 700 attività imprenditoriali cittadine affinché entrino gratuitamente nella vetrina virtuale che il Comune metterà a disposizione, attraverso un sito e una app, con l’obiettivo di promuovere il commercio cittadino e i prodotti tipici locali.

Ancor più in questi momenti così difficili e cruciali a causa della pandemia, l’uso della tecnologia può rappresentare sicuramente la differenza fra la vita e la morte economica per tante attività commerciali. Ancor più se il principio “pensare globale, agire locale” trovasse applicazione proprio in questa iniziativa che, da come ho intuito, sfrutterebbe le potenzialità globali del web per metterle a disposizione della nostra dimensione locale.

In un contesto mondiale in cui l’e-commerce ha profondamente mutato le abitudini di acquisto dei consumatori, spesso monopolizzando ampie fette di mercato con prodotti per lo più standardizzati, appare evidente che una vetrina online, dove far incontrare la domanda dei clienti con l’offerta dei negozi, rappresenta un sostegno importante da parte del Comune a esercenti e cittadini, sia per fronteggiare la situazione di assoluta difficoltà dovuta al Covid-19, che per supportare quel processo di digitalizzazione essenziale anche per lo sviluppo delle attività di vicinato.

Mi fa piacere dire, a conclusione di questa interpellanza, che la vetrina online di Gorizia ben collima con i segnali incoraggianti e molto positivi manifestatisi in abito del commercio della città: partendo dal volenteroso e prezioso lavoro svolto dall’associazione volontaria Via Rastello per vivacizzare e riqualificare l’antica via dello shopping goriziano; passando per la prossima apertura di un punto vendita Upim laddove aveva recentemente chiuso H&M; e arrivando all’annunciato investimento privato da oltre 3milioni di euro per la riqualificazione di palazzo Paternolli in piazza Vittoria.

Dunque, vista l’importanza dell’iniziativa e visto che si parla di commercio, di artigianato, di Made in Gorizia, di saper fare, di specialità goriziane, con focus sulla loro storia e indicazione su dove è possibile acquistarle, ho ritenuto di presentare questa interpellanza sollecitato da diverse persone che, venute a conoscenza della volontà del Comune, mi hanno contattato per conoscere maggiori dettagli e sapere come funzionerà questa vetrina online per promuovere i negozi di prossimità di Gorizia.

Tutto ciò premesso,

si interpella l’assessore competente

per sapere:

  • Come funzionerà questa vetrina online per promuovere le attività imprenditoriali locali;
  • Quali sono i requisiti richiesti alle attività imprenditoriali per rientrare all’interno della vetrina online;
  • Qualora un’attività avesse piacere di farne parte, come e a chi è possibile manifestare l’interesse.

Risposta dell’assessore Roberto Sartori:

“Il progetto di realizzare una vetrina online è iniziata un anno fa, con la consapevolezza che il commercio è profondamente cambiato, anche solo rispetto a dieci anni fa, con l’avvento del digitale”.

“Sono state inviate alle attività produttive nell’albo comunale una lettera con le prime domande e richieste di informazioni, tipo i prodotti venduti o se utilizzano i social. A seguire le contatteremo telefonicamente al fine di andare a ultimare la vetrina online che ogni attività potrà utilizzare, con foto del negozio, le promozioni e gli sconti applicati”.

“Ampio spazio verrà dato a prodotti tipici locali e, soprattutto, l’indicazione su dove poterli trovare e acquistare”.

“Stiamo procedendo passo dopo passo” ha concluso l’assessore comunale Roberto Sartori “intanto abbiamo preso contatto con le attività produttive, non escludiamo in un prossimo futuro di coinvolgere e contattare anche le attività che forniscono servizi”.

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Base2. Terziario avanzato e cluster digitale futuro Gorizia

Bernardis e Tomasella visitano studio cinematografico unico in FVG

“Sono rimasto positivamente colpito per la grandissima competenza e passione che accomuna il team che ha fondato uno studio cinematografico di altissima qualità, con tecnologie di ultima generazione per quanto concerne computer grafica, animazione digitale, cinema, web design e digital marketing che non ha uguali in tutto il Friuli Venezia Giulia”.

Lo afferma il consigliere regionale della Lega, Diego Bernardis, a margine della vista a Gorizia presso ‘Base2 Video Factory’, una startup innovativa situata nel cuore della zona artigianale nel quartiere di Piedimonte.

“La città di Gorizia, come tutto l’areale goriziano, può puntare proprio sull’espressione di questi giovani talenti che, anche grazie alle potenzialità del web, possono collaborare e lavorare con altre realtà dall’altra parte del mondo. Da questo punto di vista – aggiunge Bernardis – Gorizia e Nova Gorica capitale europea della cultura 2025, così come la Brda\Collio\Cuei nella Tentative list per divenire patrimonio mondiale Unesco, sono occasioni sia di sviluppo che una vetrina internazionale dove far conoscere questi talenti unici”.   

Il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, aggiunge: “Le potenzialità di Gorizia sono come un libro che ha tantissime pagine bianche ancora da scrivere. Con il consigliere regionale Diego Bernardis, che ringrazio per la grandissima attenzione che rivolge alla nostra realtà, stiamo lavorando con l’obiettivo di facilitare la sinergia fra le imprese e le attività produttive del terziario avanzato”.

“L’obiettivo è che queste realtà possano esprimere tutto il loro potenziale, facendo del comparto digitale e tecnologico un volano per lo sviluppo di tutto il territorio. I nostri complimenti e un sincero ringraziamento per la disponibilità – conclude la nota congiunta di Bernardis e Tomasella – lo rivolgiamo al regista Simone Vrech, al tecnico video Alessandro Galliera, al socio fondatore Gianluca Milocco e al collaboratore Flavio Chianese di Barco”.

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Governo. Draghi-Conte, è aut aut Lega: “o noi o Grillo”

L’interesse dell’Italia e degli italiani prima di tutto. No a patrimoniali e STOP all’invasione

Anche in queste fasi così concitate per la politica italiana, il pragmatismo è una qualità che contraddistingue Matteo Salvini. Il leader della Lega non ha manifestato alcun pregiudizio rispetto all’ipotesi di sostenere un Governo con a capo il prof. Mario Draghi. Prima si ascolta, poi ci si confronta e infine si decide.

Dunque, a differenza di altri movimenti o partiti, per la Lega è sui contenuti che si decide l’appoggio o meno a Draghi. In questa fase, in cui le imprese chiudono e le famiglie sono in difficoltà, l’unica cosa che conta è il programma e che cosa si può fare per l’Italia e gli italiani.

Occorre chiarezza su temi chiave: lavoro, tasse e immigrazione

Finita la riunione di vertice con il vicesegretario Giancarlo Giorgetti e gli amministratori della Lega, Matteo Salvini ha dichiarato alla stampa: “Draghi dovrà scegliere tra Grillo e la Lega. In base alle risposte che avremo, faremo le nostre scelte. E qualunque sarà, sarà la scelta di tutti a differenza di altri partiti dove ci sono correnti interne, fuoriusciti e ripensanti. La Lega quando sceglie si muove come un sol uomo“.

Dunque è sui temi che la Lega deciderà se sostenere o meno un Governo Draghi. Sull’immigrazione il nuovo esecutivo come la vede? è chiaro che da una parte c’è la politica di chi vuole i porti aperti, i confini spalancati e l’Italia ridotta al campo profughi d’Europa; mentre dall’altra c’è la politica della Lega che vuole un’immigrazione controllata, qualificata e dire STOP al business fatto sulla pelle degli stessi immigrati clandestini e a spese degli italiani.

Un’ulteriore condizione sottolineata da Matteo Salvini è il no secco a qualsiasi ipotesi di patrimoniale sui risparmi degli italiani. Inoltre ha manifestato il forte auspicio per un coraggioso taglio delle tasse, della burocrazia, assieme allo sblocco dei cantieri e all’utilizzo delle energie e delle risorse ancora inutilizzate per favorire l’occupazione.

Le prossime ore saranno quelle decisive, in cui si potrebbe delineare un nuovo Esecutivo nazionale. Comunque, se con Draghi o attraverso le elezioni, il dopo Conte è già iniziato ed è ancora tutto da scrivere. L’auspicio è che siano pagine migliori per la politica e la società italiana rispetto a quanto visto nel recente passato.

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