12 giugno, liberazione di Gorizia

75 anni fa Gorizia veniva liberata dopo più di 40 giorni di occupazione titina

Questa mattina al Parco della Rimembranza per ricordare la liberazione di Gorizia dall’occupazione titina e i goriziani deportati in Jugoslavia alla fine della guerra.
Una pagina della nostra storia che è doveroso non dimenticare 🇮🇹

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Strage di Capaci: onore a Giovanni Falcone

Il 23 maggio 1992 la strage in cui perse la vita il magistrato simbolo dell’antimafia

28 anni fa la strage di Capaci, in cui furono barbaramente uccisi il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie e tre uomini della scorta.
Onore a quest’uomo che, insieme a Paolo Borsellino, ha pagato con la vita il suo costante impegno per lotta alla mafia. Un grandissimo esempio di onestà e di dedizione alla causa a cui tutti dovremmo ispirarci, sempre 🇮🇹

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#NOMES: una questione di libertà!

Il Governo italiano si opponga al #MES, per la libertà e il futuro dei figli della nostra nazione!

Se volete, fatemi sapere cosa ne pensate lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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Progetto europeo al capolinea, #NOMES!

Europa sotto scacco.
Alla prima vera grande prova dal dopoguerra, il progetto europeo, quello dell’Erasmus e della tanto sbandierata solidarietà arcobaleno, sta inesorabilmente arrivando al capolinea.
L’asse franco-tedesco, con la compiacenza dei Paesi Bassi, detta la linea: l’ordine imperativo è affossare l’Italia, depredare il depredabile e poi nemici come prima.
I progressisti tacciono, messi con le spalle al muro, smentiti dalla storia e traditi da loro stessi: non esiste nessuna solidarietà europea, né un progetto o tantomeno una politica comunitaria.
L’unica cosa che conta sono i conti della Germania, pure a costo della vita e del futuro degli italiani.

#NOMES #ORGOGLIOITALIANO

Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione a riguardo con un commento, al quale risponderò molto volentieri.

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#NOMES, no all’ipoteca sull’Italia!

Domani l’Eurogruppo sarà chiamato a decidere quali misure economiche adottare per sostenere i Paesi europei duramente colpiti dall’emergenza COVID-19.
Il Governo italiano trovi il coraggio di dire di no al MES, il Meccanismo Europeo sfascia Stati, che obbligherebbe l’Italia a restituire il prestito ricevuto ad un tasso di interesse elevato, con vincoli da lacrime e sangue e non si pieghi, ancora una volta, alla volontà e agli interessi di Francia e Germania!

Voi cosa ne pensate? Lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione a riguardo, risponderò molto volentieri!

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Minuto di silenzio per ricordare le vittime del coronavirus

Oggi alle 12:00 osserveremo un minuto di silenzio per ricordare le vittime del coronavirus, per onorare il sacrificio e l’impegno degli operatori sanitari e per abbracciarci idealmente tutti ed essere di sostegno l’uno all’altro.
Voi parteciperete? ❤️🙏

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GECT GO: discorso del consigliere comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

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Tomasella Andrea – intervento sul GECT GO

Per la prima volta nella storia delle tre città, i consiglieri comunali di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba si sono incontrati per un dialogo sullo sviluppo congiunto del nostro territorio tramite il GECT GO.

In tale occasione ho preso la parola per esporre il mio punto di vista, di seguito riporto in versione integrale il mio discorso.

GECT GO – Discorso del Consigliere Comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

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Andrea Tomasella – Discorso riunione GECT GO @ sala Pinta (Nova Gorica) Ph. David Verlič

Un cordiale saluto ai sindaci, agli assessori, ai colleghi consiglieri e ai cittadini che ci stanno seguendo con la diretta streaming. Per me è un grandissimo piacere poter essere qui con voi per partecipare a questo primo incontro transfrontaliero dei consiglieri comunali di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba.

Ritengo questa occasione importantissima poiché, per la prima volta nella storia, ci incontriamo congiuntamente con l’obiettivo di rafforzare la nostra collaborazione e instaurare un dialogo costruttivo per lo sviluppo del nostro territorio.

Se le tematiche del nostro incontro sono interessantissime, grazie alla disamina dei risultati attesi dei progetti <<Parco transfrontaliero Isonzo-Soca>> e <<Costruzioni di un network di servizi sanitari transfrontalieri>>, oltreché la discussione sull’accordo congiunto sulla pianificazione normativa degli interventi transfrontalieri, permettetemi anche di guardare al significato che assume questo evento.

Senza dubbio alcuno, il modello di governance che il GECT GO propone è unico ed innovativo, in tal senso possiamo quindi definirci dei pionieri nell’attuazione di una metodologia di lavoro che potrebbe costituire una best practice da esportare in futuro su tutto il territorio europeo.

Il GECT GO è uno strumento rivolto alla reale autonomia del nostro territorio e ci consentirà di superare quegli scogli che rendono macchinosa la cooperazione transfrontaliera.

Grazie a un team di persone delegate e rappresentati dei due Stati che potranno lavorare all’attuazione del progetto, alla promozione del GECT GO e quindi contribuire all’unità europea nel nome dei popoli e delle identità locali, parafrasando il sociologo polacco Zygmunt Bauman, questo progetto ci consentirà di “pensare globale e agire locale”. Quindi sostanzialmente di condividere alcune progettualità future come piste ciclabili, sanità e servizi per le persone, ma guardando più in là anche raccolta di rifiuti, energia elettrica per i palazzi pubblici ed eventi culturali.

Quello che il GECT GO potrà fare a medio/lungo termine dipenderà soltanto da noi, dall’impegno che ci metteremo e quanto saremo in grado di credere in questo progetto con lungimiranza. Ciò che riesco a vedere io è un’opportunità unica per far crescere le nostre comunità, mettendole assieme nel rispetto delle nostre diversità ma perseguendo obiettivi comuni e potendo contare su un ambito di più di 60.000 cittadini.

Certamente bisognerà iniziare da zero, poiché questo genere di iniziative vanno sviluppate col tempo e con pazienza, inoltre è fisiologico che le nostre strutture amministrative attualmente non siano conformate per questo tipo di interventi, tuttavia, muovendoci congiuntamente e nella medesima direzione, questo progetto ci consentirà di erogare dei servizi ad un costo minore ma di maggiore qualità, con minor sforzo ma più efficaci.

Non secondario anche l’effetto di rafforzamento che avremo sulle nostre identità territoriali, grazie al GECT GO potremo far sì che la nostra area di confine diventi un modello in ambito internazionale per superare le difficoltà burocratiche che, ancor più nelle zone di confine, rendono difficili i progressi di cooperazione nei progetti di sviluppo del territorio.

Inoltre, in un’epoca sempre più rivolta al global, il GECT GO inverte il paradigma è concentra gli sforzi in un’area che è local, ricercando valori di unità urbanistica, un senso geometrico di continuità territoriale e costruendo dei modelli secondo cui culture, lingue e mentalità amministrative differenti possono essere armonizzate nella gestione dei servizi per i nostri cittadini.

Insomma, il GECT GO ci permetterà non solo di garantire una continuità territoriale sotto il profilo dei servizi: un profilo unico nell’offerta turistica, naturalistica, delle piste ciclabili e dei parchi, ma anche di presentare al mondo un mosaico con tutte le nostre eccellenze e di farlo trasmettendo un senso di unità che certamente ci contraddistingue.

Mi avvio a concludere questo breve intervento con alcuni auspici personali, perché al di là dei buoni propositi ci sono anche degli obiettivi che bisogna darsi e perseguire con impegno.

Quello che il GECT GO può essere, oltre ad un’utilissima progettazione europea per reperire i fondi da utilizzare per costruire infrastrutture da utilizzare assieme, è soprattutto un’idea nuova di condivisione dei servizi, un’opportunità per il futuro per avere altri momenti politici comuni, come la plenaria di quest’oggi che consente ai tre Consigli Comunali di lavorare assieme e di prendere decisioni che coinvolgono i tre spazi comunali, creando un modo unico di lavorare, sicuramente in Italia e forse anche in Europa.

E non so la vostra opinione, ma io mi sento orgoglioso di essere qui con voi a fare cose uniche. Questa è la vera Europa: l’Europa dei popoli. Grazie a tutti, e buon lavoro.

Conclusioni

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Proposta di ordine del giorno: CETA – primo firmatario consigliere Tomasella

Oggi, ed eventualmente anche domani, alle 17:30 si riunirà il Consiglio Comunale di Gorizia. Al punto dieci della suddetta convocazione c’è la presentazione del mio Ordine del Giorno “CETA” (Accordo Economico e Commerciale Globale), ovvero l’ennesimo regalo che l’Unione Europea vorrebbe fare alle multinazionali a scapito della nostra agricoltura e delle nostre specialità alimentari. Nel tentativo di sensibilizzare la politica affinché tale accordo non venga ratificato dall’Italia, la mia iniziativa è volta alla tutela e alla valorizzazione dell’agricoltura locale, della salute e della nostra identità. Ricordo che la seduta del Consiglio Comunale è pubblica ed è quindi possibile assistervi senza problemi. Continua a leggere l’articolo per conoscere nel dettaglio il mio ordine del giorno. Continua a leggere

Intanto che in Italia i media propinano la propaganda globalista…

Dopo l’invasione Junker ringrazia l’Italia e parla di rimpatri ma oramai è tardi

Jean-Claude Juncker Presidente della Commissione europea
Jean-Claude Juncker – Presidente della Commissione europea

Intanto che in Italia i media propinano la solita propaganda globalista, con il presidente della commissione europea Junker in pompa magna su tutti i telegiornali mentre elogia l’invasione in atto e la sostituzione dei popoli europei, nella civilissima e democratica Ungheria il premier Orbán risponde che non accoglierà migranti poiché il suo non diventerà un Paese di immigrati.

Le differenze sono sostanziali: da una parte c’è l’Italia con un governo calato dall’alto, terzomondista e succube delle multinazionali, dall’altra parte invece c’è un premier eletto democraticamente, identitario e scevro da qualsivoglia ideologia mondialista.

Fortunatamente però i giochini di queste persone che hanno svenduto il sogno europeo, quindi l’Italia e gli italiani alla mercé dei grandi interessi finanziari, sono prossimi a concludersi: i popoli europei stanno risvegliandosi e alle prossime elezioni li manderanno democraticamente a cercare un altro lavoro.

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Leggi anche: Il mio primo discorso da Consigliere Comunale

Gorizia 26 e 27 marzo 1946, il ricordo 71 anni dopo

manifestaziona italiana gorizia persone bandiere
Manifestazione a Gorizia 26/27 marzo 1946 (archivio Altran)

Sono passati 71 anni dalle giornate del 26-27 marzo 1946, quando migliaia di goriziani scesero nelle strade e le piazze di tutta la città per manifestare alla commissione interalleata il loro attaccamento all’Italia e al Tricolore. A commemorare quei giorni di grandissime manifestazioni, come ogni anno, hanno provveduto la Lega Nazionale e l’ANVGD di Gorizia, prima apponendo un omaggio floreale sotto la targa affissa sulla colonna d’angolo in Via Oberdan/Largo 27 Marzo e successivamente con una conferenza in Fondazione Carigo con lo storico della Lega Nazionale Diego Redivo e intitolata: “Sconfitta ed impotenza nazionale, il caso Maria Pasquinelli”.

Ho avuto il piacere di partecipare agli eventi, vi invito quindi a continuare a leggere questo report per sapere com’è andata e per conoscere alcune mie brevissime considerazioni conclusive. Continua a leggere