Gorizia. Ulteriori buoni spesa emergenza Covid

Domande presentabili da lunedì 21 giugno

In base alle disposizioni del Decreto Legge 154/2020, il Comune di Gorizia ha nuovamente attivato i buoni spesa di solidarietà alimentare al fine di fornire un aiuto concreto ai cittadini che si trovano in stato di difficoltà conseguente all’emergenza COVID-19.

Questa tranche di buoni spesa, la quarta dall’inizio della pandemia, è rivolta anche ai goriziani già risultati beneficiari della misura nelle precedenti assegnazioni.

SOGGETTI BENEFICIARI

Dei buoni spesa possono beneficiare i cittadini residenti (o comunque anche solo temporaneamente domiciliati e presenti) nel Comune di Gorizia, che versano in uno stato di fragilità economica principalmente dovuta all’emergenza coronavirus.

REQUISITI

Per accedere ai buoni spesa, il nucleo familiare del richiedente deve aver avuto, nel mese precedente alla data di presentazione della domanda, entrate (redditi da lavoro, trattamenti pensionistici, contributi economici assistenziali, misure di sostegno al reddito) inferiori alla quota dell’indicatore ISTAT della “Soglia di povertà relativa”, calcolato in base al numero di componenti del nucleo e pari a:

-657,05 euro se il nucleo è composto da una sola persona;

-1.095,09 euro se il nucleo è composto da 2 persone;

-1.456,47 euro se il nucleo è composto da 3 persone;

-1.785,00 euro se il nucleo è composto da 4 persone;

-2.080,67 euro se il nucleo è composto da 5 persone;

-2.365,39 euro se il nucleo è composto da 6 o più persone.

GRADUATORIA

La priorità di accesso a questa misura di solidarietà alimentare verrà attribuita ai richiedenti che avranno totalizzato i punteggi maggiori, assegnati in base:

– all’entità dell’entrata economica nel mese precedente alla data di presentazione della domanda;

– al valore del patrimonio mobiliare alla data di presentazione della domanda;

– alla presenza di minori nel nucleo familiare;

– alla presenza di ammortizzatori sociali o di misure di integrazione del reddito alla data di presentazione della domanda (Naspi, CIG, RDC, REM, altri bonus o indennità Covid-19);

– ulteriori benefici percepiti nel mese precedente alla data di presentazione della domanda;

– ulteriori elementi economicamente rilevanti, quali titolarità di alloggio di edilizia residenziale pubblica o di emergenza o ad uso gratuito, titolarità di un contratto di locazione privato o di mutuo, riduzione o sospensione del reddito familiare a causa dell’emergenza epidemiologica.

La graduatoria sarà compilata esclusivamente in base agli indicatori sopra riportati, senza considerare l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

QUANTIFICAZIONE BUONI SPESA

L’ammontare complessivo dei buoni spesa erogati varierà a seconda dei componenti del nucleo familiare del richiedente e sarà pari a:

-150,00 euro, nel caso di nucleo composto da una sola persona;

-300,00 euro, nel caso di nucleo composto da 2 persone;

-350,00 euro, nel caso di nucleo composto da 3 persone;

-400,00 euro, nel caso di nucleo composto da 4 persone;

-500,00 euro, nel caso di nucleo composto da 5 persone;

-600,00 euro, nel caso di nucleo composto da 6 o più persone.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande di accesso ai buoni spesa di solidarietà alimentare potranno essere presentate, a partire dal 21 giugno e fino al 2 luglio, compilando l’apposito modulo disponibile sul sito del Comune di Gorizia.

Le domande dovranno pervenire al Comune 􏰀tramite invio all’indirizzo di posta certificata comune.gorizia@certgov.fvg.it, allegando la scansione in formato PDF dell’originale dell’istanza debitamente compilata e sottoscritta con firma autografa (unitamente alla scansione dell’originale di un valido documento di riconoscimento) o con firma digitale.

Nel caso di impossibilità ad avvalersi di strumenti elettronici per l’invio, la domanda potrà essere 􏰀consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Gorizia (Piazza Municipio 1) entro il termine perentorio delle ore 12.00 del 2 luglio 2021.

Il modulo di istanza/autocertificazione dovrà essere compilato in ogni sua parte: le domande incomplete non potranno essere prese in considerazione. In tal caso, il richiedente non verrà contattato per il completamento della domanda ma potrà ripresentarla, corretta e completa, in un secondo momento e comunque entro il termine previsto dall’Avviso.

COMUNICAZIONE ESITO DOMANDE

La graduatoria di accesso ai buoni spesa verrà approvata entro il mese di luglio e successivamente i beneficiari verranno contattati per la consegna dei buoni spesa.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del Comune di Gorizia.

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Europei. Tenacia e serietà onorano la maglia

Ridà fiducia la squadra della nazionale italiana di calcio impegnata con gli Europei 2020. Questi ragazzi stanno dimostrando spirito di squadra, energia, entusiasmo e, nonostante la giovane età, anche esperienza.

Mi piace una squadra che gioca senza prime donne o fenomeni da circo che ostentano comportamenti da sedicenti star del pallone. Questa è una squadra attenta, che onora il tricolore che porta sul petto e la storia di una nazionale tra le più importanti del panorama mondiale.

Inoltre, apprezzo molto che nessun calcolatore si inginocchia prima della partita. Un comportamento che dimostra orgoglio e amor proprio, perché le difficoltà si affrontano stando in piedi e senza inginocchiarsi di fronte a niente e nessuno.

Un inizio di europeo, quello in corso, come da qualche tempo non si vedeva più, un avvio che dà valore allo sport inteso come sacrificio, lavoro di squadra e attaccamento alla maglia e non a meri valori economici, come purtroppo lo sport contemporaneo ci ha spesso abituato.

Le possibilità di far bene fino in fondo non mancano. Già il fatto, però, di aver lavorato così in questa prima fase degli Europei è di certo importante. L’auspicio è quello di rimanere concentrati e orgogliosi della propria maglia, dando il cento per cento sul campo e lottando sempre a testa alta.

Forza azzurri!! 🇮🇹

Gorizia. Riprende ad agosto la sagra San Rocco

Appuntamento da domenica 8 a lunedì 16

Dopo lo stop dello scorso anno dovuto alla pandemia, ad agosto Gorizia ospiterà nuovamente la tradizionale sagra di San Rocco, che si svolgerà da domenica 8 a lunedì 16, giorno dedicato al Patrono del quartiere cittadino.

In ottemperanza alle recenti disposizioni anti contagio, non sarà prevista l’orchestra dal vivo e non sarà possibile ballare o giocare a tombola. Non mancheranno però i momenti conviviali, insieme ad una mostra fotografica e conferenze a tema enogastronomico e storico che si terranno all’inizio del mese.

La festa sarà certamente un’importante occasione di ripartenza per l’intera Città, un momento, per la comunità, di ritrovarsi e celebrare insieme usanze e identità del nostro territorio.

Un plauso, infine, agli organizzatori e a tutti i volontari che si adopereranno per rendere possibili i festeggiamenti nel pieno rispetto delle disposizioni di sicurezza.

Viva le nostre tradizioni! Io non mancherò, e voi?

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Artigianato. Contributi imprese di nuova costituzione

Termine di presentazione delle domande è il 31 ottobre

La Regione Friuli Venezia Giulia prevede contributi a fondo perduto a favore delle imprese artigiane di nuova costituzione, al fine di sostenere la nascita di queste importanti realtà.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare dei contributi sono microimprese, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A.), di cui all’articolo 13 della legge regionale 12/2002.

Tale iscrizione deve essere effettuata per la prima volta; inoltre, nei 5 anni precedenti la domanda, il titolare o il socio dell’impresa richiedente non deve risultare titolare o socio imprenditore di impresa artigiana già iscritta all’A.I.A. e successivamente cancellata oppure di impresa non artigiana già iscritta al registro delle imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese:

-legali direttamente connesse alla costituzione dell’impresa;

-per l’acquisizione di un piano di analisi e sviluppo aziendale;

-per l’acquisto di macchinari, macchine operatrici prive di targa e attrezzature nuove da destinare esclusivamente all’attività artigiana appena costituita;

-per l’acquisto di arredi per ufficio;

-per l’acquisto di programmi informatici correlati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

-per interventi di rilevanza urbanistica o edilizia ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale 19/2009, esclusa la costruzione;

-di progettazione, direzione lavori e collaudo;

-concernenti il salario netto dei dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;

-per l’acquisizione di servizi, beni materiali ed immateriali utili a facilitare l’accesso al commercio elettronico (tra cui consulenze, hardware, software, brevetti).

Tali spese devono essere sostenute nei 6 mesi antecedenti e nei 24 mesi successivi l’iscrizione all’A.I.A.

INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

L’importo della spesa complessiva ammissibile deve essere compreso tra un minimo di 1.500,00 euro ed un massimo di 100.000,00 euro, a seconda della tipologia di spesa.

L’intensità del contributo è pari al 40% della spesa ammissibile, elevata al 50% nel caso di imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile, all’imprenditoria femminile o localizzate nelle aree di svantaggio socio economico. L’intensità dell’aiuto è elevata di 5 punti percentuali per le imprese cui sia stato attribuito il rating di legalità.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda di contributo, redatta compilando l’apposito modello, deve essere presentata entro il 31 ottobre 2020 tramite Posta Elettronica Certificata all’indirizzo cataartigianatofvg@legalmail.it.

PROCEDURA DI CONCESSIONE

La concessione del contributo si basa su un procedimento valutativo a sportello, con svolgimento dell’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito CATA Artigianato FVG.

Sostenere e promuovere la nascita di nuove imprese artigiane, in modo particolare tra i giovani, è fondamentale per preservare le caratteristiche peculiari di questo tipo di impresa, che racchiude tradizioni, identità del territorio ed un autentico saper fare.

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Giovani. Ulteriori opportunità di tirocinio in Europa

Oltre ai tirocini al Parlamento, alla Commissione e nel Consiglio dell’Unione, le Istituzioni europee promuovono ulteriori opportunità di stage destinati ai giovani.

TIROCINIO PRESSO IL COMITATO DELLE REGIONI

Al tirocinio, che si svolge a Bruxelles, possono candidarsi i cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea (o di uno Stato candidato) in possesso di diploma di laurea triennale o magistrale che conoscano bene almeno due lingue comunitarie (tra cui inglese o francese).

Lo stage dura 5 mesi, con impiego a tempo pieno e il candidato ha la possibilità di scegliere fino a tre fra i vari dipartimenti del Comitato.

La borsa di studio prevista ammonta a euro 1.200,00 circa.

Tra il 1 aprile e il 30 settembre è possibile candidarsi per la sessione primaverile (che va dal 16 febbraio al 15 luglio), dal 1 ottobre al 31 marzo sono invece aperte le candidature per la sessione autunnale (che va dal 16 settembre al 15 febbraio).

TIROCINIO EDPS – European Data Protection Supervisor

L’Autorità Europea Indipendente per la Protezione dei dati offre tirocini della durata di 5 mesi a laureati in giurisprudenza, informatica, comunicazione e risorse umane. Gli stage iniziano a marzo e a ottobre.

TIROCINIO MEDIATORE EUROPEO

Lo stage è rivolto ai cittadini di uno Stato membro dell’UE , o di uno Stato candidato/in via di adesione, che siano particolarmente interessati al mondo della Pubblica Amministrazione.

I candidati devono possedere, oltre al diploma di laurea triennale o magistrale in giurisprudenza, scienze politiche, studi europei, pubblica amministrazione europea, relazioni internazionali, economia, auditing e statistica, risorse umane, comunicazione, informatica, anche un’ottima conoscenza della lingua inglese e di un’altra lingua ufficiale dell’UE.

I tirocini, che si svolgono a Strasburgo o a Bruxelles, iniziano a settembre e a gennaio e durano un anno.

A copertura delle spese è prevista una borsa di studio per l’intero periodo del tirocinio.

Fonte: Newsletter Next Opportunity EU Isabella Tovaglieri

Un plauso al gruppo Identità e Democrazia, in particolare all’eurodeputata Isabella Tovaglieri e al deputato Luca Toccalini, per la grande attenzione dimostrata nei confronti delle più giovani generazioni, per le quali queste iniziative rappresentano importanti occasioni di crescita e formazione.

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FVG. Incentivi attività sportiva persone con disabilità

Domande presentabili entro il 30 giugno

Con la Delibera 826/2021, la Giunta regionale ha approvato anche per quest’anno il Bando di concessione di contributi a favore di associazioni e società sportive paraolimpiche per il sostegno dell’attività sportiva rivolta a persone con disabilità.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare dei contributi sono associazioni e società sportive, senza fini di lucro, affiliate alle Federazioni e alle Discipline sportive paralimpiche e iscritte al Registro nazionale tenuto dal CONI e/o al CIP.

I richiedenti devono inoltre avere sede operativa in Friuli Venezia Giulia ed essere costituite da almeno due anni alla data di presentazione della domanda.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo:

-costi relativi al trasferimento, al vitto e al pernottamento per

atleti, tecnici, arbitri, cronometristi, dirigenti e collaboratori;

-compensi per arbitri, tecnici, cronometristi, dirigenti e collaboratori;

-affitto di impianti sportivi;

-noleggio di mezzi di trasporto per atleti e accompagnatori e noleggio di attrezzature;

-stampa di inviti e locandine per la pubblicizzazione dell’attività sportiva;

-spese per l’assistenza sanitaria e spese mediche inerenti l’attività sportiva;

-spese per le coperture assicurative e per le tasse versate alle federazioni e alle organizzazioni sportive;

-spese generali di funzionamento, ammissibili a rendicontazione nel limite del 70 per cento dell’incentivo concesso.

La spesa ammissibile deve essere compresa tra un minimo di euro 6.250,00 e un massimo di euro 25.000,00.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo previsto per ciascun beneficiario si compone di una quota fissa e di una quota variabile ed è compreso tra euro 5.000,00 ed euro 20.000,00, con limite massimo non superiore all’80 per cento della spesa ammissibile di cui alla domanda. L’importo del contributo concesso non può essere superiore all’importo richiesto.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo può essere presentata fino alle 16:00 del 30 giugno, esclusivamente tramite il sistema Istanze On Line disponibile sul sito della Regione.

Ciascun richiedente può presentare un’unica domanda di contributo, alla quale devono essere allegati:

-la dichiarazione attestante il possesso dei requisiti richiesti;

-la dichiarazione di presa visione dell’informativa privacy;

-la copia dell’eventuale procura conferita ad un soggetto diverso dal legale rappresentante dell’associazione;

-la relazione riguardo all’attività svolta dall’associazione;

-la copia del modello di versamento dell’imposta di bollo.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Lo sport, veicolo di valori e messaggi positivi quali spirito di squadra e condivisione, rappresenta uno strumento di aggregazione e inclusione. In tal senso, sostenere la pratica sportiva nei confronti delle persone con disabilità è sicuramente molto importante.

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12 giugno. Ricordo liberazione di Gorizia

Oggi al Parco della Rimembranza per il ricordo della liberazione di #Gorizia.
Alla presenza di sua eccellenza il prefetto Raffaelle Ricciardi, del sindaco Rodolfo Ziberna e diverse istituzioni e associazioni del territorio, è stato un momento importante e di grande valore.
Dall’esperienza del passato possiamo costruire un futuro di collaborazione e di reciproco rispetto, sempre nella consapevolezza che la più grande ricchezza risiede anche nelle diversità 🇮🇹🙏💙

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Gorizia. 76 anni fa la liberazione dal giogo titino

Per la sua particolare posizione collocata tra due aree geografiche protagoniste di forti contese – la Carinzia, tra Austria e Slovenia e la Dalmazia, tra Slovenia e Croazia – Gorizia ha fatto spesso da sfondo a conflitti tra popoli confinanti.

Alla fine della Prima Guerra Mondiale la città, abitata in larga maggioranza da italiani, fu annessa al Regno d’Italia assieme ad un ampio territorio ad est/nordest abitato, invece, in prevalenza da sloveni. Per questo motivo alla fine della Seconda Guerra Mondiale suscitò, assieme a Trieste, un grande interesse nell’esercito jugoslavo, fortemente determinato ad ottenere il controllo dell’intera Venezia Giulia durante la stipulazione dei Trattati di Pace.

Il 29 aprile 1945, mentre la maggior parte delle truppe tedesche e dei collaborazionisti serbi e sloveni aveva già abbandonato la città e il CNL (comitato nazionale di Liberazione) si stava già adoperando per la creazione di un primo governo cittadino, in periferia, alcuni reparti dell’esercito jugoslavo si avvicinavano alla città. Fecero il loro ingresso solamente il 2 maggio, dando così inizio ai quaranta giorni di occupazione militare.

Fin dai primi giorni dell’occupazione, i partigiani jugoslavi iniziarono una violenta opera di epurazione, che vide coinvolti non solo gli elementi collusi con il precedente regime ma anche ogni persona espressamente o tacitamente sfavorevole all’annessione della città alla Jugoslavia.

Alcune volte questa epurazione consisteva nell’allontanamento da una carica pubblica o da un posto di lavoro ma, per la maggior parte dei casi, si esprimeva attraverso il rastrellamento e la deportazione. Le stesse cronache jugoslave parlano di un uso della violenza piuttosto eccessivo e spesso arbitrario che andava a realizzarsi in arresti, confische di denaro e cruenti omicidi: ad analisi conclusa si contano ben 665 persone scomparse nella sola città di Gorizia.

Mentre la città era funestata da questi avvenimenti, la particolare situazione del nostro territorio iniziava ad allarmare gli angloamericani. Per questo motivo, il 9 giugno 1945, il generale Harold Alexander, su indicazione di Winston Churchill, firmò l’ Accordo di Belgrado che istituiva la “Linea Morgan”, il nuovo confine lungo il corso dell’Isonzo fino a sud est di Muggia.

L’accordo prevedeva che la regione della Venezia Giulia fosse divisa nei suoi confini del 1939 (con le province di Trieste, Gorizia, Pola e Fiume) in due zone con due amministrazioni e occupazioni differenti, la Zona A e la Zona B.

La prima, sotto il comando alleato, che comprendeva una striscia di territorio composta dalla riva destra dell’Isonzo fino a Gorizia e dell’entroterra di Duino e Trieste, nonché la città di Pola e gli ancoraggi sulla costa occidentale dell’Istria.

L’altra zona comprendeva tutto il restante territorio della regione e rimaneva invece affidata alla Jugoslavia, che, tuttavia, otteneva anche la deroga di poter far restare sulla Zona A (nel territorio circoscritto e invalicabile dell’entroterra di Duino) un contingente ristretto di uomini, comunque alle dipendenze e agli ordini del comando alleato. Inoltre, i deportati e gli arrestati nei quaranta giorni di occupazione titina dovevano essere liberati e tutti i beni confiscati restituiti ai proprietari.

Il 12 giugno 1945 Alexander riuscì ad ottenere il ritiro dell’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia e il passaggio di Gorizia e Trieste ad un governo militare alleato.

In poco più di un mese la città ha dunque vissuto due tremende occupazioni e due agognate liberazioni. Il morale dei goriziani continuava però ad essere inquieto: le ferite delle violenze e delle deportazioni erano ancora aperte e vi si aggiungeva un sentimento negativo nei confronti del governo accusato di non aver speso nemmeno una parola per la Venezia Giulia invasa.

Negli anni precedenti e successivi al Trattato di pace di Parigi (1947) il destino di Gorizia e del confine fu, ancora una volta, fronte di accese discussioni tra l’Italia e la Jugoslavia. Nel 1948, dopo la rottura di Tito con il blocco sovietico, la città visse ancora attimi di tensione (il maresciallo nel 1953 minacciò infatti di voler riprendere Gorizia e Trieste con le armi), ma iniziò a normalizzare i rapporti tra i due Stati anche grazie agli Accordi di Udine, nei quali venne introdotto il “lasciapassare” che rendeva molto più facili e agevoli i passaggi alla frontiera.

Nel corso degli anni ’60 Gorizia e la neonata Nova Gorica iniziarono ad avere i primi contatti e avvicinamenti attraverso eventi culturali e sportivi, che permisero alle due città di tessere i primi rapporti distesi e di leale collaborazione che si trasformarono in una riappacificazione definitiva, con la Jugoslavia prima e con la Repubblica di Slovenia poi, attraverso gli accordi di Osimo (1975).

Il periodo dell’occupazione di Gorizia rappresenta una delle pagine più tragiche della storia della Città, segnata dagli orrori di due ideologie distorte e sanguinarie di chi vedeva nell’identità culturale dell’altro un pericolo. Una pagina di storia che non può e non deve essere dimenticata e deve servire da monito affinché tutto il territorio transfrontaliero possa prosperare nel segno della collaborazione, del reciproco rispetto e della fratellanza fra popoli.

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Turismo. Voucher TUReSTA in FVG

All’articolo 38 della L.R. n.3/2021 -SviluppoImpresa -, l’Amministrazione regionale ha introdotto “TUReSTA in FVG”, un Voucher a copertura delle spese di acquisto di un pacchetto turistico presso le strutture della Regione aderenti all’iniziativa.

SOGGETTI BENEFICIARI E REQUISITI

Il Voucher è rivolto esclusivamente alle famiglie residenti in Friuli Venezia Giulia, che possono utilizzarlo un’unica volta.

Per beneficiarvi è necessario trascorrere almeno tre pernottamenti presso una struttura ricettiva aderente all’iniziativa, collocata nelle zone omogenee A, B e C di svantaggio socio-economico dei territori montani, nei Comuni di Gorizia, Pordenone, Udine e Trieste o nei Comuni nel cui territorio insiste un sito regionale culturale UNESCO. Qui l’elenco completo dei Comuni.

IMPORTO DEL VOUCHER E PROCEDURA

L’importo del Voucher è pari a 80,00 euro a persona, fino a un massimo di 320,00 euro per nucleo familiare, per almeno tre pernottamenti. Nel caso di strutture ricettive situate in territorio montano, l’importo è pari a 40,00 euro, fino a un massimo di 160,00 euro per nucleo familiare.

Per usufruire del Voucher occorre prenotare la vacanza in una sola struttura aderente a partire da oggi, 10 giugno, comunicando il codice fiscale dei componenti del nucleo familiare beneficiario del Voucher stesso.

La convalida del Voucher assegnato al cittadino avviene al momento del check-in nella struttura prescelta.

STRUTTURE ADERENTI

Le strutture ricettive – gestite in forma imprenditoriale e iscritte al Registro delle Imprese – che vogliono aderire all’iniziativa possono farlo accedendo alla piattaforma TUReSTA, disponibile sul sito della Regione.

La struttura ricettiva aderente provvederà ad emettere una fattura/ricevuta fiscale al beneficiario detraendo l’importo del Voucher spettante a quest’ultimo e in seguito chiederà alla Regione un rimborso pari all’importo dei Voucher incassati.

Queste e molte altre informazioni utili, compreso l’elenco aggiornato delle strutture aderenti, sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Una misura certamente significativa, sia in relazione al supporto alle imprese del settore del turismo, che nel corso dell’ultimo anno e mezzo hanno visto pesanti limitazioni dell’attività a seguito della pandemia, e alle famiglie, sia per quanto riguarda la promozione e la valorizzazione del patrimonio turistico della nostra Regione.

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Web Tax. Ok accordo, ora impegno per risorse a realtà locali

Per le multinazionali del web potrebbe arrivare una tassa sui profitti, come minimo, del 15 per cento. Tuttavia la misura da sola non garantisce reale equità fra big tech ed esercizi fisici.

Al G7 di Londra si sarebbe raggiunto un “accordo storico” in merito alla riforma della tassazione da applicare alle multinazionali del web, alle quali viene solitamente riservato un regime fiscale di favore rispetto a quello decisamente più opprimente che devono sostenere le micro, piccole e medie imprese.

Aliquota globale minima al 15% e una tassazione sul 20% del profitto superiore al margine del 10% da versare nel Paese in cui le multinazionali operano (e non in quello dove hanno la sede legale): sarebbero queste le principali decisioni prese dai ministri delle Finanze di Regno Unito, Italia, Germania, Francia, Usa, Canada e Giappone.

Tuttavia, pur essendo l’accordo condivisibile in linea di principio, la verità è che prima di passare dalle parole ai fatti serviranno almeno altri 3 anni. In questo periodo di tempo gli Stati dovranno collaborare pur di arginare lo strapotere delle multinazionali del web, oramai sempre più influenti e importanti.

Basti pensare che Amazon nel corso del 2020 ha consolidato la sua posizione di principale rivenditore online globale, superando allo stesso tempo la soglia di mille miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, +78,4% su base annua a 1634miliardi di dollari, quasi quanto il Pil italiano. A seguire la cinese Alibaba con 679miliardi ha registrato un’importante crescita del +10,6% su base annua dal 2019 al 2020. Dunque, mentre le attività locali erano ferme e soffrivano a causa delle pandemia da Covid, i giganti dell’e-commerce hanno aumentato esponenzialmente i loro profitti.

Alla luce di tale situazione, oltre all’aliquota globale minima al 15%, attraverso una mozione che ho depositato in Consiglio comunale a Gorizia, propongo che quanto ottenuto della nuova imposta sui servizi digitali resti a disposizione dei territori in cui è maturata per sostenere le attività di vicinato e affrontare la crisi economica e sociale dovuta alla pandemia da Covid-19.

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