Si è concluso poco fa un Consiglio comunale importante per Gorizia, nel quale abbiamo approvato alcuni provvedimenti che avranno ricadute positive sulla nostra comunità 🏛️🏀 Come Lega abbiamo sostenuto convintamente la delibera sulla rottamazione quinquies, una misura di buonsenso che offre ai cittadini la possibilità di regolarizzare situazioni debitorie che spesso si trascinano da molti anni. Nel mio intervento ho voluto sottolineare un principio che considero fondamentale: un fisco giusto deve aiutare chi vuole rimettersi in regola, non trasformarsi in un ostacolo insormontabile. Molto importante anche l’approvazione della variazione di bilancio, che destina nuove risorse al sociale, al welfare e alla cura del verde pubblico. Ho evidenziato con favore la scelta di utilizzare una quota dell’avanzo di amministrazione per finanziare questi interventi, perché significa mettere risorse già disponibili al servizio dei cittadini e delle esigenze concrete della città. Particolarmente significativa, infine, l’approvazione all’unanimità della variante urbanistica che consentirà alla Dinamo Gorizia di realizzare il nuovo playground nell’area della Stella Matutina. Da appassionato di pallacanestro, oltre che da consigliere comunale, non posso che essere soddisfatto per un’opera che offrirà ai giovani e agli sportivi uno spazio moderno, sicuro e pensato davvero per giocare a basket. Un plauso alla Dinamo per aver saputo ottenere i finanziamenti regionali necessari a trasformare questa idea in realtà. Sono queste le sedute che mi piacciono di più: meno polemiche e più decisioni concrete per Gorizia. Nella foto un momento del mio intervento in Aula durante il Consiglio comunale di questa sera.
Il Consiglio comunale di Gorizia è convocato per la giornata di lunedì 29 giugno 2026 alle ore 17:00, presso la Sala del Consiglio comunale. All’ordine del giorno sono previsti i seguenti punti:
Comunicazioni del Sindaco;
Interrogazioni;
Adesione alla rottamazione quinquies – Articolo 1, commi da 82 a 101, legge 30 dicembre 2025, n. 199 e articolo 10-quinquies, del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, convertito in legge 22 maggio 2026, n. 88;
Ratifica del provvedimento n. 3 di variazione al Bilancio di Previsione 2026-2028;
Autorizzazione dell’intervento di realizzazione di un campo esterno per la pallacanestro presso il Centro Sportivo “Stella Matutina”;
Mozione: ”Processionaria del pino”.
La seduta affronta temi che toccano direttamente la gestione finanziaria del Comune, lo sviluppo delle strutture sportive e la tutela dell’ambiente urbano. Un punto di particolare rilevanza per i cittadini sarà l’adesione alla rottamazione quinquies, in linea con le recenti disposizioni della legge di bilancio nazionale e i successivi decreti. Si tratta di una misura attesa che offre l’opportunità di regolarizzare le proprie pendenze fiscali per quanto riguarda i tributi locali, alleggerendo il carico sui contribuenti. All’attenzione dell’Aula ci sarà anche la ratifica di una variazione d’urgenza al Bilancio di Previsione 2026-2028 già adottata dalla giunta.
Sul fronte delle infrastrutture per il territorio e delle attività giovanili, voteremo l’autorizzazione in deroga urbanistica per la realizzazione di un nuovo campo da pallacanestro esterno presso lo storico Centro Sportivo “Stella Matutina”. Questo passaggio tecnico permetterà di modificare la destinazione d’uso dell’area interessata in attrezzatura sportiva, consentendo l’avvio di un intervento concreto per ampliare l’offerta di spazi dedicati allo sport e alla socialità dei nostri ragazzi. Infine, la discussione si concentrerà su una mozione riguardante le misure di prevenzione e contrasto alla processionaria del pino, un tema importante per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini e degli animali nelle nostre aree verdi pubbliche.
Chi volesse seguire i lavori dell’Aula potrà trovare la diretta streaming all’indirizzo gorizia.consiglicloud.it.
Un grande, grandissimo in bocca al lupo alla Nazionale Over 75 Ita-Slo, impegnata in questi giorni agli Europei di categoria ad Atene 🏀 Ammetto un pizzico di orgoglio personale come figlio, perché a guidare la squadra c’è mio papà, coach Enzo Tomasella. Ma al di là dell’aspetto familiare, ciò che mi rende davvero orgoglioso è il significato che questa squadra ha per il nostro territorio. In campo c’è chi ha scritto pagine importanti della pallacanestro italiana e slovena e che oggi, dopo una vita trascorsa sui parquet, continuano a ritrovarsi grazie alla passione per questo sport. Vedere italiani e sloveni giocare insieme, condividere obiettivi e rappresentare fianco a fianco una realtà nata sul nostro confine è qualcosa che parla molto anche della storia di Gorizia. Una storia fatta di incontri, rapporti umani e amicizie che hanno saputo andare oltre ogni barriera. La prima partita si è già conclusa con una bella vittoria. Ora avanti così. Forza ragazzi, fatevi onore ad Atene. A Gorizia facciamo il tifo per voi! 🇮🇹🤝🏻🇸🇮
La complessità del governare. Sono queste le parole che mi risuonano dentro oggi, a mente fredda, il giorno dopo il grande intervento del presidente Massimiliano Fedriga alla Festa della Lega FVG. Il presidente Fedriga ha parlato con quella capacità rara di chi, oltre a raccontare l’oggi, sa davvero indicare una direzione, dare un orizzonte e tenere insieme visione e concretezza. In un tempo in cui la prassi è seguire il rumore del momento, l’impressione che ho avuto è quella di un leader che non rinuncia a essere umano, ma che proprio per questo non ha paura di misurarsi con la realtà, con i suoi tempi, con le sue difficoltà, con la sua complessità. Ed è qui, secondo me, che sta il punto. La complessità esiste e non va negata. Ma non può nemmeno diventare una giustificazione. La complessità sta in capo alla politica. Sempre. I cittadini hanno il diritto di chiedere risposte. Sta a chi governa trovare il modo di affrontare problemi difficili e trasformarli in risultati concreti, reali, tangibili. Per questo mi sono ritrovato nelle parole di ieri. Perché ho sentito l’ambizione di una politica che non si limita ad amministrare l’esistente, ma che prova a governare i cambiamenti, affrontando questioni complesse con serietà e con la determinazione di arrivare alle risposte. Da militante fra i militanti, semplice consigliere comunale e appassionato di politica, credo che il valore aggiunto stia tutto qui: avere obiettivi alti, il coraggio di perseguirli e la responsabilità di affrontare la complessità senza scorciatoie. Perché la complessità non è un alibi. È la sostanza stessa dell’impegno politico. Viva la Lega!
Oggi ho avuto il piacere di accompagnare il Presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin e il Presidente della V Commissione Diego Bernardis in visita alla Juventina ⚽️🤝 Mentre ascoltavo gli interventi e osservavo da vicino questa realtà, pensavo che spesso, quando si parla di una società sportiva, ci si concentra giustamente sui risultati, sui campionati, sulle vittorie e sugli obiettivi raggiunti. Ma ci sono aspetti che non finiscono nelle classifiche e che, forse proprio per questo, meritano ancora più attenzione. Dietro alla Juventina c’è un patrimonio umano fatto di volontari, dirigenti, allenatori, famiglie e ragazzi che ogni giorno dedicano tempo, energie e passione a qualcosa che va oltre il calcio. C’è una comunità che educa, include, crea relazioni e offre opportunità di crescita a tante persone. Era proprio questo lo spirito con cui desideravo che il Presidente Bordin vedesse da vicino questa realtà, al fianco di Diego Bernardis che ne segue da tempo l’attività. Conoscendo la loro sensibilità umana e istituzionale, sapevo che avrebbero saputo coglierne il valore più profondo, quello che oltre i meriti sportivi è una ricchezza per il territorio. Per questo desidero ringraziare in modo particolare Paolo Macuz e Marino Marsic, che hanno fatto da collegamento e hanno contribuito a rendere possibile la visita. È anche grazie al loro impegno se oggi abbiamo potuto creare un’occasione importante di incontro e confronto. Credo che il compito delle istituzioni sia anzitutto quello di conoscere, ascoltare e comprendere. Perché solo conoscendo da vicino realtà come questa si possono trasformare le loro buone pratiche in attenzioni concrete e opportunità di crescita per tutti. Più riusciamo a fare rete, più riusciamo a fare squadra, più aumentano le possibilità di valorizzare quelle esperienze che rendono forte una comunità. La Juventina è una di queste. E oggi ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma.
Vedere la sala piena per la prima proiezione del docufilm sulla Rota Vicentina mi ha riempito il cuore ♥️ Un goriziano sul cammino… e quel goriziano sono io, ma stasera, lungo quei sentieri tra falesie e oceano, mi è sembrato di avervi portato tutti con me. Grazie di cuore a chi ha partecipato, a chi ha condiviso un pezzetto di questo viaggio e anche a chi avrebbe voluto esserci ma non è riuscito. Sentire la vostra vicinanza e il vostro entusiasmo è il premio più bello per tutto il lavoro fatto. Per chi non ha potuto partecipare in sala o per chi vuole riviverlo, il docufilm completo è da questo momento disponibile online. Potete guardarlo direttamente su YouTube. Trovate il link nel primo commento. Grazie ancora, Gorizia. A presto per la prossima avventura! 🚶♂️
Dopo mesi di impegno, finalmente ci siamo: posso invitarvi ufficialmente alla prima del mio docufilm dedicato alla Rota Vicentina
È un progetto nato dalla voglia di raccontare un viaggio a piedi, a contatto con l’oceano e con la natura selvaggia del Portogallo.
Vi aspetto giovedì 11 giugno, alle 18.30, nella Sala Dora Bassi a Gorizia, in via Garibaldi 7. L’ingresso è libero e gratuito, e mi farà davvero piacere ritrovarvi in sala per vedere insieme il risultato di questa avventura.
Nel post di domani vi lascerò il link all’articolo del mio sito, dove racconto come è nata l’idea di condividere questo cammino.
Il richiamo del cammino è qualcosa che mi porto dentro da anni. Un richiamo che in passato mi ha portato a pellegrinare lungo il Cammino di Santiago, a cercare il silenzio sulla Via degli Dei, ad attraversare il Cammino Materano e a percorrere la Via Francescana. Nell’agosto del 2025, però, cercavo qualcosa di diverso. Volevo un percorso che non mi mettesse alla prova solo con la distanza, ma con la forza della natura. Per questo ho scelto la Rota Vicentina, il Sentiero dei pescatori nel sud del Portogallo, decidendo di documentare ogni tappa con dei video.
Da quel viaggio, fatto di sabbia, oceano, vento e silenzio, è nato un docufilm di ventidue minuti. È il mio modo di raccontare il turismo lento, e da questa pagina in poi troverà qui la sua casa definitiva.
Perché ho scelto la Rota Vicentina
Quando ho iniziato a studiare la mappa di questo angolo di Portogallo, sospeso tra l’Alentejo e l’Algarve, mi sono trovato davanti a una scelta precisa. La rete della Rota Vicentina si divide infatti tra il Cammino Storico, che si addentra nei boschi di sughero e nei villaggi rurali dell’entroterra, e il Sentiero dei Pescatori.
Io volevo l’oceano.
Volevo camminare dove la terra finisce e l’Atlantico si infrange sulle falesie. Così ho scelto il Sentiero dei pescatori, un tracciato spettacolare che segue le vecchie tracce usate da chi, per generazioni, ha sfidato le altezze per portare a casa il pane. È stata una scelta totalizzante, un susseguirsi di panorami dorati e blu profondo che mi hanno riempito gli occhi, ma che mi hanno anche chiesto un conto fisico non trascurabile.
La vera difficoltà della Rota Vicentina: la sabbia
La prima cosa che ho capito sulla mia pelle è che la Rota Vicentina non ti sfida con i grandi dislivelli o con le pendenze a cui siamo abituati sulle nostre montagne.
Ti mette alla prova con la sabbia. Per ore, e per chilometri interi, il sentiero si trasforma in una duna soffice dove il piede affonda a ogni passo. La sensazione è quella di camminare con un freno a mano tirato: uno sforzo muscolare continuo, che rallenta il ritmo e mette a dura prova i pellegrini.
Il vento dell’Atlantico e la gestione dell’acqua
Insieme alla sabbia, il mio compagno di viaggio fisso è stato il vento dell’Atlantico. Sulle scogliere soffia forte, incessante, un elemento vivo che da un lato ti salva dal caldo soffocante dell’estate portoghese, ma dall’altro ti costringe a una costante attenzione.
Più di una volta ho dovuto fermarmi per indossare al volo una giacca leggera antivento o comunque proteggermi dalle sferzate di vento provenienti dell’oceano.
Anche la gestione dell’acqua è stata una lezione di pianificazione rigorosa. Questo non è un cammino antropizzato dove trovi una fontana a ogni angolo; qui attraversi spazi completamente selvaggi per ore, dove la solitudine è totale e l’unica sicurezza è quella che hai deciso di caricarti sulle spalle la mattina prima di partire.
Il valore della Rota Vicentina: un turismo lento che rispetta i luoghi
Tutta questa fatica, però, svanisce quando ti fermi a osservare il modello di vita di queste terre.
La Rota Vicentina mi ha colpito profondamente perché dimostra in modo concreto come il turismo lento possa aiutare un territorio senza svenderlo. Ho visto piccoli paesi e attività a gestione familiare vivere grazie al passaggio dei camminatori, distribuendo economia locale durante tutto l’anno e preservando un ambiente rimasto incredibilmente intatto. Purtroppo, non mancano le eccezioni, spesso però non direttamente collegate ai camminatori.
C’è un’armonia che si percepisce subito: quella tra l’accoglienza della gente e la durezza della natura. Ed è proprio lì che questo cammino mostra la sua forza più grande.
Il mio docufilm sulla Rota Vicentina
Il docufilm che ho realizzato nasce dall’esigenza di condividere queste sensazioni, di mostrare la bellezza incontaminata di un cammino unico in Europa, ma anche la realtà del viaggio, senza filtri.
L’opera debutta ufficialmente in prima visione pubblica a Gorizia, nella Sala Dora Bassi di via Giuseppe Garibaldi 7, con l’incontro e i saluti del sindaco Rodolfo Ziberna, del consigliere regionale Diego Bernardis e dell’assessore Patrizia Artico.
Qui sotto, in questo spazio, dopo la prima pubblica prevista l’11 giugno 2026, inserirò il filmato integrale, così che possa diventare uno stimolo per chiunque voglia partire o una finestra sul mondo per chi preferisce viaggiare con la mente, sospeso tra la terra e l’oceano.
Vale la pena affrontare la Rota Vicentina?
Per quanto mi riguarda, la risposta è sì.
La Rota Vicentina è un’esperienza che ti toglie il superfluo e ti restituisce l’essenziale. Ti lascia addosso il suono dell’oceano, la fatica dei passi sulla sabbia e la sensazione che, passo dopo passo, si possa andare ovunque.
Se stai pianificando il tuo viaggio lungo l’oceano o se hai curiosità specifiche sulla Rota Vicentina, scrivimi pure i tuoi pensieri nei commenti qui sotto, mi fa davvero piacere confrontarmi.
Per restare aggiornato sulle mie prossime avventure e non perderti l’uscita del documentario, puoi seguirmi sulle mie pagine Facebook e Telegram, e iscriverti direttamente al mio canale YouTube.