Pontida 2018: il raduno della Lega fra tradizioni e futuro

Che cos’è il raduno di Pontida? Cosa ricorderò di questa edizione? Quali sono le linee politiche del futuro della Lega?

palco di pontida 2018
Il buonsenso al governo

Mi sembra come se fosse ieri che per la prima volta mettevo piede sul pratone di Pontida, teatro all’aperto di ben trentatré edizioni del tradizionale raduno leghista dove ogni anno si incontrano migliaia di persone provenienti da ogni parte del Paese e i massimi esponenti del Carroccio annunciano le nuove strategie e le linee politiche del movimento.

Sembra ieri, e invece sono passati già quattro anni. Pochi? Tanti? Sinceramente non lo so ma fintanto che andarci sarà un piacere e un divertimento, oltreché un dovere da militante, non baderò a quante edizioni ho partecipato bensì ai contenuti che vengono proposti. A tal proposito, quella di ieri è stata decisamente la più innovativa edizione fra le quattro a cui ho partecipato.

Pontida 2018: la Pontida del cambiamento

leghisti a pontida per il raduno del carroccio
Un altro scorcio del pratone di Pontida

Per la prima volta da quando partecipo al raduno di Pontida, il movimento di cui sono parte non è più all’opposizione bensì è alla guida del Paese. Non a caso lo slogan di quest’anno è stato “Il Buonsenso al Governo”. E checché ne dica buona parte dei mezzi di informazione italiani, i toni e le proposte fatte quest’anno hanno visto un bel cambio di passo rispetto al passato. Se negli anni scorsi c’è stata per lo più un’aspra e motivata critica nei confronti dell’operato (?!?) dei precedenti governi, quest’anno invece sono state fatte delle proposte per affrontare i temi caldi del momento e al contempo sono stati raccontati i primi successi del governo a trazione leghista. In un mese non sarebbe certamente stato possibile risolvere e dare risposte a tutti i disastri combinati dai precedenti governi, ma qualcosa di buono già è stato fatto. Però di questo parlerò più avanti.

Fra le edizioni a cui ho aderito, Pontida 2018 è stata sicuramente quella con più partecipazione. Circa 50/60mila persone provenienti da ogni parte di Italia hanno affollato il pratone e le zone limitrofe, la differenza rispetto agli anni passati si vedeva e, soprattutto, si sentiva. Infatti ogni volta che dal pratone partiva un applauso o un coro a sostegno di chi parlava dal palco lo si sentiva forte e chiaro anche da molto lontano (tipo come quando a un concerto partono i bassi di una canzone e ti fanno vibrare tutto, ho reso l’idea?). E lo dico proprio perché, mentre ero andato sulla collina che sovrasta il pratone, per scattare alcune fotografie dall’alto e registrare dei brevi video del pubblico presente, è partito il coro “Matteo, Matteo, Matteo!” che tuonava forte e imponente a testimoniare il grandissimo supporto del popolo leghista nei confronti del vicepremier e segretario federale Matteo Salvini.

Ci sono poi tantissimi altri cambiamenti che hanno contraddistinto questa Pontida rispetto alle precedenti edizioni, per lo più parlo di logistica e di organizzazione. Per esempio i gazebo e gli stand con i prodotti tipici dei territori erano disposti diversamente dal passato, oppure anche l’area che solitamente era destinata alle tende per campeggiare quest’anno ospitava panche e tavoli da sagra con un affollato chiosco di alimenti e bevande. Certo, nulla di radicale ma comunque dei piccoli cambiamenti che a mio modesto parere potrebbero essere il preludio di un’ulteriore espansione della manifestazione negli anni a venire.

Quello che ho notato con un pizzico di curiosità in più sono stati alcuni tricolori che sventolavano inediti sul pratone di Pontida, fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile. D’altro canto questo è il frutto del lavoro svolto dal segretario federale Matteo Salvini, che ha reso il movimento trasversale, inclusivo e aperto alle sensibilità di tutti gli italiani che da nord a sud si riconoscono nelle proposte e nelle battaglie della Lega.

Ah sì, ve l’ho detto che ‘sto anno “Pontida” l’hanno fatta il primo luglio? Ragazzi, giornata splendida e gran caldo!

Stop invasione, prima gli italiani e giornata della famiglia

Roberto Calderoli e Andrea Tomasella
Roberto Calderoli e Andrea Tomasella

Ve l’avevo detto, dei contenuti di questa edizione ne avrei parlato più nel dettaglio, senza la presunzione di voler affrontare tutto ma con l’ambizione di parlare di ciò che per me è stato più significativo.

Partiamo dal tema del momento: la lotta all’immigrazione clandestina. Su questo tema le idee e le proposte della lega sono molto chiare: chi specula a spese degli italiani sulla pelle degli immigrati non troverà più alcun business in Italia (ciao ciao ONG). E in questo primo mese di governo, il ministro degli Interni Salvini ha dimostrato di essere determinato a portare fino in fondo questa politica.

Prima gli italiani: non è uno slogan ma è un principio sacrosanto. Come ha detto anche il ministro per la famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana: “uno Stato serio prima pensa ai propri cittadini e poi al resto del mondo”. Proprio come farebbe un buon padre di famiglia: prima pensa ai propri figli e poi, se avanza, anche agli altri.

Un altro tema a me molto caro è quello del sostegno alla famiglia naturale e da questo punto di vista trovo ineccepibile l’intervento che ha fatto il governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Sono certo che sul tema si potrebbe aprire un dibattito lungo e interessante (se vi va, scrivete un commento con le vostre idee a riguardo), tuttavia ritengo che la politica deve reiniziare a prendersi la responsabilità di interrompere un’ideologia che finanzia con soldi pubblici chi fa propaganda per l’egoismo di alcuni adulti. Bene quindi l’annuncio del governatore Fedriga di voler dare la priorità al Family Day e di negare il patrocinio della Regione al Pride.

Lotta alla mafia e Lega delle Leghe

Pontida 2018 il raduno della Lega fra tradizioni e futuro-9

Matteo Salvini è spontaneo e quando parla dice le cose chiaramente e senza tanti giri di parole. Questa sua caratteristica l’apprezzo moltissimo, anche perché sinceramente non sono entrato in Lega per morire democristiano e né tantomeno schiavo del politicamente corretto. Sono entrato in Lega perché ho ritenuto (e ritengo tutt’ora) che il mio Paese necessita di diversi cambiamenti e, con impegno, tanto lavoro e determinazione, sono convinto di poter contribuire affinché questi cambiamenti si concretizzino.

Quando dal palco di Pontida Matteo ha richiamato il tema della lotta alla mafia, lo ha fatto senza mezzi termini: “le schifezze che rispondono al nome di mafia, camorra e ‘ndrangheta, a noi fanno schifo”. Applausi. Sì perché, al di là di qualche “scrittore” radical chic o di chi dall’alto del suo attico a New York dice agli italiani come vivere e sputa odio su Salvini e la Lega (avete capito di chi parlo? Se sì, scrivetelo in un commento), la realtà è che Matteo parla di vita quotidiana e delle problematiche con cui troppi italiani devono lottare ogni giorno. Davvero emozionante il riferimento a Rosario Olivatino, morto a 38 anni vittima della mafia: “un giudice integro e onesto che ha donato la sua vita per noi e il futuro dei nostri figli. Questa l’antimafia che aiuteremo: dei Falcone e Borsellino, Giuliano, Cassarà, di Rocco Chinnici”.

Questa Unione Europea non funziona, ce ne rendiamo conto un po’ tutti tranne gli “aficionados”, i mondialisti e chi ci guadagna dal cancellare i popoli europei a forza di spread, immigrazione incontrollata e multinazionali. Proprio per questo il tema del cambiamento di questa Unione Europea è uno dei cavalli di battaglia che Matteo Salvini ha deciso di portare a Pontida. L’idea è semplice e al contempo audace: la Lega delle Leghe, ovvero un’unione di tutte le forze politiche europee libere e sovrane. Devo dire che questo passaggio è realmente fondamentale: fino ad oggi avevo sempre creduto che il superamento del “nord” e l’apertura al mezzogiorno fossero l’obiettivo del segretario federale. In realtà ho capito che si trattava soltanto di un primo piccolo passo in direzione di un obiettivo più grande e ambizioso e che potrebbe finalmente fornire le giuste risposte alle sfide che la contemporaneità ci pone: local vs global, identitari vs mondialisti e lavoratori vs parassiti solo per citarne alcune.

Come sempre, Matteo è un passo avanti a tutti.

Aspettando Pontida 2019

pontida 2018
Aspettando Pontida 2019

Era davvero da un sacco di tempo che non scrivevo un articolo per il mio blog. Nell’ultimo anno ho pubblicato molto, soprattutto aggiornamenti sulla mia attività da consigliere comunale o riguardanti i nuovi video che pubblico sul mio canale YouTube, però un articolo come questo era un bel po’ che non lo facevo. Evidentemente ci voleva una nuova manifestazione leghista per darmi l’entusiasmo di ritornare a scrivere le mie idee e i miei pensieri su questo blog, mi auguro che quanto ho scritto sia riuscito ad appassionarvi e trasmettervi le mille e più emozioni della mia quarta Pontida.

La giornata di ieri è stata veramente bellissima, sono felice di averla condivisa con migliaia di persone che da ogni parte d’Italia hanno dimostrato una volta in più che con entusiasmo e buona volontà si possono raggiungere importanti traguardi. Un particolare ringraziamento lo rivolgo anche a tutte le persone che assieme a me sono arrivate a Pontida in corriera, condividendo un viaggio e un’esperienza che porterò sempre nel mio cuore.

Condividete questo articolo con i vostri amici tramite social, col passaparola o come meglio credete, mi farà davvero piacere. Se vi va, scrivete un commento con le vostre idee su quanto avete letto, per me sarà un piacere leggere e poi rispondervi.  Un caro saluto e alla prossima!

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Leggi anche Pontida 2017: report e foto della giornata (17-09-2017) #forzaLega

 

èStoria 2018: migrazioni, video del Festival – di Andrea Tomasella

Nuova intervista sul mio canale YouTube, date un’occhiata e fatemi sapere cosa ne pensate èStoria 2018: migrazioni, video del Festival – di Andrea Tomasella

Guarda anche: Seeds&Chips 2018: report con interviste a Roberto Moncalvo, Gianluca Brun e Claudio Merazzi

#Puliamoilmondo 2017: l’iniziativa di Legambiente in tutela del verde goriziano

volontari legambiente gorizia pronti per puliamo il mondo 2017
Volontari Legambiente per Puliamo il Mondo a Gorizia

Puliamo il mondo è l’iniziativa promossa dall’associazione ambientalistica “Legambiente”, che ogni anno riunisce i volontari e gli associati di diversi Comuni italiani per il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo.

Nel capoluogo isontino la manifestazione si è svolta nella mattinata di domenica 15 ottobre e, per il terzo anno consecutivo, ho preso parte con piacere all’iniziativa legambientina.

Dopo la zona di Casa Rossa nell’edizione del 2015 e il Monte Calvario nel 2016, quest’anno, assieme ad un motivatissimo gruppetto di cittadini, ci siamo adoperati per raccogliere i rifiuti abbandonati abusivamente lungo il tratto coperto del torrente Corno in via dei Catterini.

Dodici sacchi industriali colmi di rifiuti sono stati il risultato del lavoro svolto con molta buona volontà, qualche rastrello e gli inseparabili guanti antinfortunistici forniti ad ogni volontario, assolutamente indispensabili per portare a termine questa tipologia di lavori.

volontari legambiente gorizia raccolgono rifiuti
Raccolta dei rifiuti abbandonati abusivamente

Puliamo il mondo: un’iniziativa in favore del decoro della città

È un dato di fatto che a Gorizia, salvo rare eccezioni, il senso del decoro urbano è generalmente diffuso fra la cittadinanza e questo contribuisce a far sì che non vi siano gravi episodi di degrado e incuria in città.

Dunque, al di là degli effettivi risultati raggiunti dall’iniziativa in termini di raccolta dei rifiuti abbandonati, una fra le ricadute più importanti di #puliamoilmondo è certamente anche l’effetto di responsabilizzazione della cittadinanza sulla tematica del decoro degli spazi urbani.

puliamo il mondo 2017 iniziativa legambiente tutela ambientale gorizia-3
Il presidente di Legambiente Gorizia Luca Cadez segnala un grave esempio di inciviltà

L’opportunità di immaginare un utilizzo differente degli spazi urbani

La caratteristica peculiare di Puliamo il Mondo sta nel fatto che si tratta di un’iniziativa “bottom-up”, ovvero che parte dal basso e si rivolge verso l’alto.

Coinvolgendo direttamente i cittadini e rendendoli protagonisti nella campagna a favore della tutela ambientale, si instaura un circolo virtuoso che può contribuire ad educare al rispetto dell’ambiente e del patrimonio naturalistico le nuove generazioni, ma anche molti adulti che talvolta dimenticano che cos’è il senso civico.

Certamente sarebbe auspicabile un’ancor più ampia partecipazione da parte della cittadinanza. Tuttavia, sapendo che a Gorizia la mattinata è stata realizzata col sostegno di ISA Isontina Ambiente e il Comune di Gorizia Assessorato all’Ambiente, si può ben sperare che ci siano dei margini per sviluppare ulteriormente la manifestazione e coinvolgere ancor più persone in futuro.

volontari legambiente gorizia
Volontari Legambiente
rifiuti abbandonati abusivamente puliamo il mondo 2017 gorizia
Rifiuti abbandonati
andrea tomasella partecipa a puliamo il mondo iniziativa di legambiente gorizia
Andrea Tomasella @ Puliamo il Mondo 2017

 

volontari legambiente gorizia
Volontari Legambiente
tre tubi di amianto
Tubi di amianto
volontari legambiente gorizia raccolgono rifiuti
Presidente Luca Cadez e volontari Legambiente Gorizia
giovane volontaria legambiente gorizia
Monica Iacumin di Legambiente Gorizia
legambiente gorizia foto di gruppo puliamo il mondo 2017
Foto di gruppo conclusiva Puliamo il Mondo 2017

Cosa ne pensi di questo report? Hai già partecipato ad una o più edizioni di Puliamo il Mondo o ti piacerebbe provare?

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Leggi anche: #stocoicontadini: foto e report della manifestazione Coldiretti a Milano

#stocoicontadini: foto e report della manifestazione Coldiretti a Milano

roberto moncalvo andrea tomasella sto coi contadini milano foto report manifestazione
#stocoicontadini: Roberto Moncalvo (coldiretti) e Andrea Tomasella

CONOSCERE LA BUONA AGRICOLTURA

L’occasione è arrivata in seguito all’Ordine del Giorno “STOP CETA”, che ho recentemente presentato in Consiglio Comunale. Infatti grazie a tale iniziativa ho avuto modo di conoscere il direttore Ivo Bozzato e il presidente Antonio Bressan della Coldiretti Gorizia.

Proprio durante tale incontro ho felicemente accettato l’invito a partecipare alla manifestazione indetta da Coldiretti “#stocoicontadini”, un grandissimo villaggio allestito nella centralissima zona del Castello Sforzesco di Milano dal 29 settembre al 1 ottobre 2017. Insomma, un’opportunità unica per conoscere la buona agricoltura italiana ed entrare in contatto con agricoltori e allevatori del territorio.

IL VIAGGIO E L’ARRIVO

allevatori e coltivatori friuli venezia giulia coldiretti
In compagnia della delegazione Coldiretti Friuli Venezia Giulia

Come spesso accade per questo genere di manifestazioni, il viaggio è uno dei momenti più interessanti e coinvolgenti poiché ti permette di passare del tempo con delle persone che condividono buona parte dei tuoi ideali, quindi conosci persone nuove e scambi opinioni coi vicini di posto.

In effetti anche questa volta, nonostante la partenza alle 03:30 del mattino, all’albeggiare e dopo un caffè, le chiacchiere non sono affatto mancate: Made in Italy, metodi innovativi di agricoltura, problematiche relative alla viticoltura e aneddoti e curiosità sono stati gli argomenti principali del viaggio.

Verso le 09:30 siamo arrivati a destinazione, proprio in prossimità del parco Sempione a Milano. Dopodiché abbiamo avuto tutto il tempo necessario per ambientarci prima della cerimonia di inaugurazione delle 11:30.

Quello che da subito mi ha lasciato stupito è stata l’eccellentissima organizzazione. Il palco centrale dove si sono svolti gli interventi era circondato da sedie e panche in legno, grandi schermi e massicci impianti audio completavano la struttura.

Un’altra cosa che ho apprezzato particolarmente sono state le numerose bandiere della Coldiretti a disposizione di tutte le persone: in tal modo è stato incoraggiato un suggestivo impatto scenografico con le centinaia, se non migliaia, di bandiere che venivano sventolate dal pubblico durante gli interventi degli ospiti.

IL VILLAGGIO DEGLI AGRICOLTORI

Definirei questa esperienza quantomeno inedita, non è una cosa che capita tutti i giorni poter conoscere ed entrare in contatto con diverse realtà della vita rurale italiana, semplicemente camminando da Piazza Cannone a Piazza Castello a Milano.

roberto moncalvo parla al pubblico di milano sto coi contadini
Il presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo

Il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo è stato una fra le prime persone che ho avuto modo di incrociare. Disponibilissimo a parlare con me e a rilasciarmi una dichiarazione per il mio canale YouTube, gli ho subito chiesto qual è l’opinione dell’associazione da lui rappresentata a riguardo del CETA.

Il Presidente si è detto contrario al trattato di libero scambio fra UE e Canada, oltreché piuttosto critico a riguardo delle modalità di attuazione dello stesso. Comunque, per conoscere nel dettaglio l’opinione del presidente Moncalvo, ti rimando al video-report della mia esperienza a fine articolo.

carote coldiretti sto coi contadini milano 2017 castello sfrozesco
Stand Coldiretti a Castello Sforzesco di Milano

Bellissimi, coloratissimi e profumatissimi anche gli stand con il meglio dell’agricoltura italiana. In tutta l’area della manifestazione diverse decine di gazebo mettevano a disposizione le tante specialità agroalimentari dei nostri territori: dalla verdura alla frutta di stagione, passando per le conserve, i formaggi, i salumi e tanto altro. Il miglior cibo italiano, pronto da acquistare e anche da degustare sul posto, il tutto ad un prezzo più che popolare.

Il ticket proposto dalla Coldiretti per gustare il miglior cibo italiano, al costo di cinque euro, comprendeva due pietanze a scelta fra pasta al sugo o amatriciana, riso, hamburger, mozzarella di bufala, pesce fritto e tanto altro, e poi un ulteriore ticket permetteva di scegliere fra uno stuzzichino salato a base di patate fritte sul momento o gelato artigianale. Per accompagnare il tutto, al prezzo comunque abbordabile di tre euro, ho preso anche una buonissima birra artigianale doppio malto. Veramente speciale!

capra grigentana coldiretti sto coi contadini milano 2017
Capra grigentana

Fra le attrazioni più gettonate, soprattutto fra i giovanissimi avventori, la fattoria con gli animali. Allestita nella zona centrale della manifestazione, ha catturato l’attenzione di grandi e piccini con diverse specie di animali: cavalli, mucche, asini, capre, conigli, galline, tacchini e tanti altri simpatici animali.

COMIZI E INCONTRI A #STOCOICONTADINI

Fra gli ospiti eccellenti presenti alla manifestazione e a cui ho rivolto alcune domande c’è anche il segretario federale della Lega Nord e presidente di Noi con Salvini Matteo Salvini. Al leader del Carroccio, presente alla manifestazione con la sua piccola bimba sulle spalle, sono riuscito a chiedere che cosa rappresenta per lui il Made in Italy.

Non si è risparmiato Matteo Salvini e ha ribadito quanto è fondamentale continuare la battaglia per tutelare e proteggere l’agricoltura italiana, uno dei settori produttivi più importanti per la nostra economia. Inoltre ha anche aggiunto che è necessario proteggere gli agricoltori, gli allevatori e i nostri pescatori da quelle leggi o trattati internazionali che potrebbero fare soltanto tantissimi danni (ad esempio il CETA).

Fra gli ospiti del Villaggio Coldiretti spicca anche il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina. Sono riuscito ad avvicinarmi brevemente ma, purtroppo, non a raccogliere una sua dichiarazione anche se mi avrebbe fatto tantissimo piacere.

Prima di passare alle conclusioni, ti invito a guardare il video “#stocoicontadini: report manifestazione Coldiretti a Milano (con Roberto Moncalvo e Matteo Salvini)” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

IN VIAGGIO CON COLDIRETTI, FOTO E CONCLUSIONI

trattore villaggio coldiretti
Trattore al Villaggio Coldiretti
foto di gruppo amici sto coi contadini palloncino coldiretti
Gruppo di amici con pallone Coldiretti
agricoltori venditori coldiretti milano sto coi contadini
Frutta e ortaggi Coldiretti
salumi made in italy
Banco salumi a manifestazione Coldiretti
zucche alla manifestazione coldiretti milano
Enormi zucche, sullo sfondo il castello sforzesco di Milano
sto coi contadini milano manifestazione coldiretti
Bella atmosfera alla manifestazione #stocoicontadini
palco coldiretti milano sto coi contadini
Comizio Coldiretti
giovani coldiretti foto di gruppo sto coi contadini 2017 milano
Delegati Giovani Impresa
forma grano padano con bandierina
Ineguagliabile forma di Grana Padano

Quello che ho potuto apprezzare di questo grande evento inaugurale del Villaggio dell’agricoltura di Coldiretti è stato certamente l’impegno da parte dell’Associazione di farsi portavoce di valori fondamentali per la ripresa socioeconomica del Paese.

Cibo, ambiente, territorio, mercati a km 0, sostenibilità, rispetto degli animali, tradizioni culinarie e tanto altro sono stati i veri protagonisti di questa bellissima giornata che mi ha permesso, una volta in più, di conoscere le tante bellezze del Made in Italy e della meravigliosa biodiversità che contraddistingue la penisola italica.

Mi è piaciuto moltissimo anche poter prendere parte ad un’iniziativa in cui si ribadiva l’importanza di valorizzare il grande capitale del territorio italiano, fatto di mille specialità, di mille e più varietà di frutta e ortaggi e di allevatori e pescatori unici al mondo.

Ancora una volta sento di aver contribuito nella battaglia a difesa del Made in Italy contro le multinazionali della finanza globalista che vorrebbero appiattire tutte le nostre specialità, distruggere il nostro capitale agricolo e azzerare la biodiversità che contraddistingue questo Paese. Non sarà tantissimo ma, nel mio piccolo, sento di aver fatto la mia parte.

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Leggi anche: Proposta di ordine del giorno: CETA – primo firmatario consigliere Tomasella

Pontida 2017: report e foto della giornata (17-09-2017) #forzaLega

raduno lega nord pontida report foto manifestazione
Pontida 2017: foto e report della manifestazione

Il tradizionale raduno di Pontida è il ritrovo politico della Lega Nord che ogni anno dal 1990 riunisce migliaia di militanti, sostenitori e simpatizzanti del Carroccio. Dal 2014 inoltre sono diverse migliaia anche le persone attive nel movimento Noi con Salvini che giungono dal centro e sud Italia per partecipare alla manifestazione sul sacro suolo di Pontida.

In quanto militante della Lega ricordo molto bene la mia prima Pontida del 2015 e, ancor più volentieri, anche l’edizione del 2016 che reputo essere stata quella della svolta identitaria (leggi il mio report qui: Pontida 2016, foto e report della giornata).

Considerando i recenti i fatti di cronaca che hanno visto la Lega Nord protagonista, nostro malgrado, a causa del blocco dei conti correnti del movimento in diverse zone d’Italia, le premesse per un’edizione 2017 più accesa del solito c’erano proprio tutte! E, in effetti, così è stato. Ma partiamo dal principio.

Le aspettative e il viaggio per Pontida 2017

Il popolo della Lega Nord
Il popolo della Lega Nord

Aspettavo questo raduno di Pontida con trepidazione da diverso tempo, avevo tantissima voglia di passare una giornata con le tante persone con cui sento di condividere ideali, obiettivi e sacrifici. Inoltre anche l’idea di partecipare a un evento che ha segnato la recente storia politica del nostro Paese, è un’altra cosa che ha alimentato il mio entusiasmo i giorni prima della partenza.

Difatti ero talmente entusiasta che anche la sveglia puntata alle cinque di domenica mattina non è stata eccessivamente pesante. Tanto più che una volta in viaggio, sarà stata l’ottima compagnia o le tantissime chiacchiere scambiate con i miei vicini di posto, il viaggio è passato molto veloce e quando alle undici sono sceso dalla corriera neanche mi sembrava possibile di essere già arrivato a Pontida.

Il raduno di Pontida

festa lega nord pontida salsicce barbecue
La Romagna del cuore

Del raduno di Pontida ci sono tanti aspetti che non cambierei per nulla al mondo, uno fra questi è sicuramente la genuinità.

La genuinità delle persone che vi partecipano: super orgogliose delle proprie tradizioni ma sempre disponibili ad accoglierne e conoscerne delle altre se raccontate col dovuto rispetto.

La genuinità dei prodotti tipici locali con mille odori, mille sapori e mille colori diversi e che si possono trovare nelle decine di stand allestiti per l’occasione.

La genuinità del sapersi raccontare attraverso i propri pregi e i propri difetti ma senza mai ostentare qualcosa soltanto per apparire. Certamente poi ci sono degli eccessi: corna vichinghe, giacchette a paillettes verdi sbrilluccicanti o costumi volutamente vistosi ma che sono parte del folklore tipico della Lega. E va benissimo così!

Il pratone di Pontida visto dall'alto
Il pratone di Pontida visto dall’alto

Un’altra cosa che mi piace tantissimo è il fatto che il raduno di Pontida si svolge su un prato, lontano dai luoghi della politica tradizionale e vicino alle persone comuni. Quelle stesse persone che si alzano alle cinque di ogni mattina per lavorare, quelle che fanno i conti a fine mese per permettere ai figli di studiare e che credono nei loro territori molto di più di quanto la politica nazionale non abbia fatto fino ad oggi.

Questa edizione di Pontida è stata diversa dalle altre due a cui ho partecipato, gli interventi da parte degli esponenti della Lega infatti sono stati più contingentati rispetto al passato. E sapete cosa vi dico? Meglio così.

Sì perché il Doge (Luca Zaia, governatore del Veneto), Bobo Maroni (Roberto Maroni, governatore della Lombardia) e la giovanissima Susanna Ceccardi sindaco di Cascina, sono stati bravissimi a riassumere le diverse anime della Lega Nord.

Matteo Salvini con il popolo della Lega 2
Matteo Salvini con il popolo della Lega pt. 2

Per quanto riguarda il comizio di Matteo Salvini anch’esso è stato impeccabile: artigiani, agricoltori e commercianti sono stati giustamente citati più volte nel corso del discorso del segretario leghista. Infatti la volontà della Lega di farsi portavoce delle competenze e dei mestieri che hanno reso famosa l’originalità del Made in Italy è una delle battaglie portate avanti dal movimento guidato da Matteo Salvini.

Stop invasione: basta all’immigrazione incontrollata. Servono regole, limiti e buon senso perché non è più possibile lasciare che l’immigrazione in questo Paese sia fuori controllo e senza regole. Matteo lo ha ribadito più volte nel corso del suo intervento: prima gli italiani!

Infine, fra le tante cose proposte dal segretario e assolutamente condivisibili, mi è piaciuto molto il discorso fatto sul valore del sacrificio per ottenere risultati: basta con le raccomandazioni, basta con gli amici degli amici che fanno carriera solo grazie al nome e basta con gli inciuci. Gli unici valori per fare “carriera” debbono essere il lavoro, il sudore della fronte e le capacità. Ed io mi ritrovo assolutamente d’accordo con questo concetto.

Prima di passare ad alcune considerazioni conclusive, ti invito a guardare il video “La mia Pontida 2017: #forzaLega! (con Massimo Bitonci, Lorenzo Fontana e Susanna Ceccardi)” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

Alcune considerazioni sulla manifestazione della Lega Nord a Pontida

bandiera veneto a pontida
Bandiera del Veneto a Pontida

Questa è stata una Pontida differente dal solito, il popolo leghista è stato attaccato duramente nei giorni precedenti la manifestazione ed ha reagito con l’orgoglio, con coraggio e con il cuore. Ovvero proprio quei valori che più spaventano chi vorrebbe mettere a tacere il movimento di Matteo Salvini e imporre così il pensiero unico in Italia e affermare un modello di società che distrugge le tradizioni, sradica i popoli dai loro territori e impone mondialismo ed economicizzazione della quotidianità.

Pontida 2017: foto e conclusioni

militanti lega nord gorizia a pontida 2017
Parte della Lega Nord Gorizia, da sx: Franco Zotti, Fabio Verzegnassi, Alessandro Ballaben, Flavio Pecorari e Andrea Tomasella
pontida ingresso stradale e cartelli
Ingresso a Pontida
manifestazione della lega nord a pontida
Popolo leghista a Pontida 2017
volti della lega nord
Volti da Pontida
persone con cartello salvini premier
Salvini Premier
Enzo Kermol Antonio Calligaris Stefano Altinier
Da sinistra: Enzo Kermol, Antonio Calligaris e Stefano Altinier
militanti lega nord emilia con cartello salvini premier
Amici della Lega Nord Emilia
cartello 22 ottobre 2017 sì autonomia
22 ottobre 2017 sì autonomia
militanti noi con salvini lecce leonardo calò
Militanti Noi con Salvini Lecce
Foto di gruppo militati Lega Nord con il senatore Stefano Candiani pontida 2017
Foto di gruppo militati Lega Nord con il senatore Stefano Candiani
Matteo Salvini con il popolo della Lega pontida 2017
Matteo Salvini con il popolo della Lega
Tendone Veneto a Pontida
Tendone Veneto a Pontida
save the frico michele guerra alberto puntel pontida
Save the Frico con Michele Guerra e Alberto Puntel

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Leggi anche: Il mio primo discorso da Consigliere Comunale

èStoria a teatro: Gli italiani al tempo della crisi – Il report –

Ho scritto un nuovo report per Culto Underground, questa volta vi parlo di èStoria e del recente incontro al Teatro Verdi di Pordenone intitolato “Gli italiani al tempo della crisi“, potete leggerlo qui: Gli italiani al tempo della crisi – Il report. Leggete, commentate e condividete con tutti i vostri amici, ne sarò molto contento.

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Nazario Sauro, il Garibaldi dell’Istria: presentazione del libro di Ranieri Ponis

Nazario Sauro Garibaldi Istria presentazione libro anvgd gorizia
Nazario Sauro, il Garibaldi dell’Istria

Carissime lettrici e lettori bentornati per un nuovo articolo, quello del sabato diventerà un appuntamento fisso sul mio blog e sarà dedicato all’approfondimento di tematiche culturali, sociali e politiche. Per lo più saranno i reportage di eventi la colonna portante di questo appuntamento settimanale, ma non escludo, con il passare del tempo, di implementare questa sezione anche con altre tipologie di articoli.

La figura di Nazario Sauro e le vicende che lo videro protagonista, durante e anche dopo la sua vita, sono al centro del libro: “Nazario Sauro. Il Garibaldi dell’Istria”. Il volume è stato presentato a Gorizia nel pomeriggio di lunedì 20 marzo nella sede dell’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) e non ho potuto fare a meno di partecipare dato che sono generalmente affascinato dalle grandi figure irredentiste italiane. Continuate a leggere l’articolo per sapere com’è andata e per conoscere alcune mie brevi considerazione in merito. Continua a leggere

La zona monumentale del monte San Michele: presentazione del libro di Marco Mantini

Monte San Michele libro di Marco Mantini
La zona monumentale del monte San Michele

Valorizzare i luoghi storici e le zone monumentali in cui si perpetua la memoria e il sacrificio delle tante persone che negli anni della Grande Guerra combatterono per la libertà dei propri popoli, è una di quelle responsabilità che come uomini contemporanei non possiamo esimerci dall’assumere.

Il nordest Italia è stato profondamente segnato da aspri combattimenti e sanguinosissime battaglie, fra i tanti, il Monte San Michele è stato uno dei campi di battaglia più duri e sanguinosi dell’intero conflitto. Proprio nell’ordine delle idee di non lasciare che la memoria di questi teatri di guerra finisca nel dimenticatoio, il dott. Marco Mantini nel tardo pomeriggio del 17 marzo 2017, nella bellissima sala consiliare del Comune di Gradisca d’Isonzo, ha presentato il suo libro intitolato “La zona monumentale del Monte San Michele”.

Avendo personalmente conosciuto il dott. Mantini, nelle vesti di guida storica durante una visita guidata sui luoghi della Grande Guerra in provincia di Gorizia, e avendone potuto apprezzare la grandissima preparazione, non potevo mancare alla presentazione del suo libro. Occasione che si è rivelata utile anche per conoscere le storie, i retroscena e le vicissitudini di un monte tanto importante per la storiografia contemporanea, quanto interessante per via dei tanti cambiamenti che ha subito nel corso degli anni. Continua a leggere il report dell’evento. Continua a leggere

éStoria a Teatro: Storia e identità d’Italia – Il report –

copertina èStoria
èStoria a Teatro

Ho scritto un nuovo report per Culto Underground, questa volta vi parlo di èStoria e del recente incontro al Teatro Verdi di Pordenone intitolato “Storia e Identità d’Italia“, potete leggerlo qui: èStoria a Teatro: Storia e Identità d’Italia. Leggete, commentate e condividete con tutti i vostri amici, ne sarò molto contento.

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#IoVotoNO, report e foto della manifestazione in piazza Santa Croce a Firenze

Il leader della Lega Nord e Noi con Salvini
Matteo Salvini sul palco di Firenze #IoVotoNO

Sabato scorso decine di migliaia di persone provenienti da tutta Italia si sono date appuntamento in piazza Santa Croce a Firenze per prendere parte alla manifestazione #IoVotoNO. Ho partecipato e vi racconto com’è andata, leggete l’articolo e condividetelo se vi piace. Continua a leggere