Lavoro. Avviso selezione istruttore amministrativo GECT GO

Termine di presentazione delle domande fissato al 15 dicembre

Il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale GECT GO ha pubblicato l’Avviso per una selezione finalizzata alla formazione di una graduatoria per eventuali assunzioni a tempo determinato per il profilo di un istruttore amministrativo, inquadrato nella categoria C.

Il profilo si occuperà, tra l’altro, di attività amministrativa e documentale, segretariato, protocollo e archiviazione, istruttoria legata alla stesura e alla gestione di gare d’appalto per la fornitura di beni e servizi, istruttoria delle attività progettuali e loro rendicontazione e inerente la gestione del personale.

REQUISITI DEI CANDIDATI

Possono candidarsi alla selezione pubblica:

– cittadini italiani;

– cittadini degli Stati membri dell’Unione europea e loro familiari, anche se non aventi la cittadinanza di uno Stato membro ma titolari di diritto di soggiorno;

– cittadini di uno Stato non appartenente all’Unione europea, titolari del permesso di soggiorno CE di lungo periodo;

– titolari dello status di rifugiato o di protezione sussidiaria.

I candidati devono:

-conoscere adeguatamente la lingua italiana e saper utilizzare apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse (internet, posta elettronica, principali applicazioni Office o simili);

– aver compiuto 18 anni (e non aver superato l’età del pensionamento) ed essere idonei allo svolgimento della mansione sotto il profilo psico-fisico;

– essere in possesso della patente di guida di tipo B;

– essere immediatamente disponibili ad assumere il ruolo posto a bando.

Gli stessi, inoltre, non devono:

– aver riportato condanne penali per reati che impediscono la costituzione del rapporto di impiego con una Pubblica Amministrazione;

– essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;

– essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per persistente insufficiente rendimento o dichiarati decaduti da un impiego statale.

Tra i requisiti specifici dei candidati rientrano:

-il possesso di approfondite conoscenze mono-specialistiche e un grado di esperienza pluriennale;

– l’aver svolto un’attività lavorativa documentata con contratti di lavoro autonomo, in collaborazione o subordinato per la durata minima di 24 mesi, anche non consecutivi;

-una buona conoscenza della lingua inglese (livello minimo europeo B1 per comprensione, scritto e parlato).

A parità di punteggio, costituiscono titolo preferenziale una comprovata esperienza nella gestione e nella rendicontazione di progetti finanziati dall’UE e la conoscenza della lingua slovena a livello B1.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di partecipazione deve essere redatta e firmata – pena l’esclusione dalla procedura – in forma di autocertificazione, utilizzando il modulo di cui all’Allegato A e inviata al GECT GO tramite posta elettronica agli indirizzi pec@pec.euro-go.eu oppure info@euro-go.eu entro e non oltre le ore 12:00 del 15 dicembre 2021.

Alla domanda, non soggetta a imposta di bollo, devono essere allegati:

– il curriculum professionale, redatto secondo il formato europeo, da cui si evinca il possesso dei requisiti richiesti;

– una copia fotostatica di un valido documento di identità del sottoscrittore, richiesta a pena di esclusione dalla
procedura – ad eccezione della domanda sottoscritta con firma digitale rilasciata da un certificatore accreditato.

Nel caso di invio di più domande, sarà ritenuta valida solo l’ultima in ordine cronologico.

CANDIDATI AMMESSI

Dopo la scadenza del termine di presentazione delle domande, le stesse saranno istruite ai fini della loro ammissibilità. I candidati che abbiano presentato domanda entro i termini e siano in possesso dei requisiti richiesti saranno ammessi con riserva.

La graduatoria definitiva verrà formata secondo l’ordine decrescente della votazione complessiva riferita a ciascun candidato, costituita dalla somma dei punteggi attribuiti a seguito della valutazione dei curricula, delle competenze dichiarate e del colloquio.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del GECT GO.

Si tratta sicuramente di un’importante occasione lavorativa, di formazione e di crescita, inserita nel contesto territoriale e culturale del goriziano.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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Foto: Annuncio GECT GO

Gorizia. Ok a progetto per centro salute della donna

Investimento da 2,4 milioni

Il nuovo centro – Foto ASUGI

Recentemente approvato il progetto esecutivo di ristrutturazione e ampliamento del corpo di collegamento fra le palazzine C e D all’interno del parco Basaglia di Gorizia, immobile dove sarà realizzato un centro all’avanguardia per la salute della donna, specializzato in servizi pre e post parto.

Dopo la conclusione, a gennaio 2019, dell’accordo tra il GECT GO e l’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa Friulana-Isontina (ASUGI), a ottobre dello scorso anno il Consiglio comunale di Gorizia ha approvato una variante urbanistica con l’obiettivo di far rinascere lo stabile e destinarlo al benessere della donna.

Quest’importante investimento da 2,4 milioni di euro conferma la centralità della struttura sanitaria goriziana in Regione. A poterne beneficiare saranno non soltanto i cittadini di Gorizia e dintorni, ma anche quelli della zona transfrontaliera.

Nel nuovo centro, in cui troveranno impiego professionisti italiani e sloveni, verranno garantiti servizi quali la presa in carico della futura mamma per valutare le possibilità di un percorso di gravidanza fisiologica, corsi di accompagnamento alla nascita e per neogenitori.

Il centro che troverà spazio nel parco Basaglia è un ulteriore importante passo in avanti verso una reciproca collaborazione e sinergia sul territorio a servizio dei cittadini, con l’auspicio di tornare presto a nascere goriziani.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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GECT GO: discorso del consigliere comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

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Tomasella Andrea – intervento sul GECT GO

Per la prima volta nella storia delle tre città, i consiglieri comunali di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba si sono incontrati per un dialogo sullo sviluppo congiunto del nostro territorio tramite il GECT GO.

In tale occasione ho preso la parola per esporre il mio punto di vista, di seguito riporto in versione integrale il mio discorso.

GECT GO – Discorso del Consigliere Comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

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Andrea Tomasella – Discorso riunione GECT GO @ sala Pinta (Nova Gorica) Ph. David Verlič

Un cordiale saluto ai sindaci, agli assessori, ai colleghi consiglieri e ai cittadini che ci stanno seguendo con la diretta streaming. Per me è un grandissimo piacere poter essere qui con voi per partecipare a questo primo incontro transfrontaliero dei consiglieri comunali di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba.

Ritengo questa occasione importantissima poiché, per la prima volta nella storia, ci incontriamo congiuntamente con l’obiettivo di rafforzare la nostra collaborazione e instaurare un dialogo costruttivo per lo sviluppo del nostro territorio.

Se le tematiche del nostro incontro sono interessantissime, grazie alla disamina dei risultati attesi dei progetti <<Parco transfrontaliero Isonzo-Soca>> e <<Costruzioni di un network di servizi sanitari transfrontalieri>>, oltreché la discussione sull’accordo congiunto sulla pianificazione normativa degli interventi transfrontalieri, permettetemi anche di guardare al significato che assume questo evento.

Senza dubbio alcuno, il modello di governance che il GECT GO propone è unico ed innovativo, in tal senso possiamo quindi definirci dei pionieri nell’attuazione di una metodologia di lavoro che potrebbe costituire una best practice da esportare in futuro su tutto il territorio europeo.

Il GECT GO è uno strumento rivolto alla reale autonomia del nostro territorio e ci consentirà di superare quegli scogli che rendono macchinosa la cooperazione transfrontaliera.

Grazie a un team di persone delegate e rappresentati dei due Stati che potranno lavorare all’attuazione del progetto, alla promozione del GECT GO e quindi contribuire all’unità europea nel nome dei popoli e delle identità locali, parafrasando il sociologo polacco Zygmunt Bauman, questo progetto ci consentirà di “pensare globale e agire locale”. Quindi sostanzialmente di condividere alcune progettualità future come piste ciclabili, sanità e servizi per le persone, ma guardando più in là anche raccolta di rifiuti, energia elettrica per i palazzi pubblici ed eventi culturali.

Quello che il GECT GO potrà fare a medio/lungo termine dipenderà soltanto da noi, dall’impegno che ci metteremo e quanto saremo in grado di credere in questo progetto con lungimiranza. Ciò che riesco a vedere io è un’opportunità unica per far crescere le nostre comunità, mettendole assieme nel rispetto delle nostre diversità ma perseguendo obiettivi comuni e potendo contare su un ambito di più di 60.000 cittadini.

Certamente bisognerà iniziare da zero, poiché questo genere di iniziative vanno sviluppate col tempo e con pazienza, inoltre è fisiologico che le nostre strutture amministrative attualmente non siano conformate per questo tipo di interventi, tuttavia, muovendoci congiuntamente e nella medesima direzione, questo progetto ci consentirà di erogare dei servizi ad un costo minore ma di maggiore qualità, con minor sforzo ma più efficaci.

Non secondario anche l’effetto di rafforzamento che avremo sulle nostre identità territoriali, grazie al GECT GO potremo far sì che la nostra area di confine diventi un modello in ambito internazionale per superare le difficoltà burocratiche che, ancor più nelle zone di confine, rendono difficili i progressi di cooperazione nei progetti di sviluppo del territorio.

Inoltre, in un’epoca sempre più rivolta al global, il GECT GO inverte il paradigma è concentra gli sforzi in un’area che è local, ricercando valori di unità urbanistica, un senso geometrico di continuità territoriale e costruendo dei modelli secondo cui culture, lingue e mentalità amministrative differenti possono essere armonizzate nella gestione dei servizi per i nostri cittadini.

Insomma, il GECT GO ci permetterà non solo di garantire una continuità territoriale sotto il profilo dei servizi: un profilo unico nell’offerta turistica, naturalistica, delle piste ciclabili e dei parchi, ma anche di presentare al mondo un mosaico con tutte le nostre eccellenze e di farlo trasmettendo un senso di unità che certamente ci contraddistingue.

Mi avvio a concludere questo breve intervento con alcuni auspici personali, perché al di là dei buoni propositi ci sono anche degli obiettivi che bisogna darsi e perseguire con impegno.

Quello che il GECT GO può essere, oltre ad un’utilissima progettazione europea per reperire i fondi da utilizzare per costruire infrastrutture da utilizzare assieme, è soprattutto un’idea nuova di condivisione dei servizi, un’opportunità per il futuro per avere altri momenti politici comuni, come la plenaria di quest’oggi che consente ai tre Consigli Comunali di lavorare assieme e di prendere decisioni che coinvolgono i tre spazi comunali, creando un modo unico di lavorare, sicuramente in Italia e forse anche in Europa.

E non so la vostra opinione, ma io mi sento orgoglioso di essere qui con voi a fare cose uniche. Questa è la vera Europa: l’Europa dei popoli. Grazie a tutti, e buon lavoro.

Conclusioni

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