Lavoro. Contributi Fvg assunzione disoccupati

Domande presentabili fino al 31 agosto

In base a quanto previsto dal decreto regionale n. 178/2020 e dal relativo Regolamento, la Regione Friuli Venezia Giulia eroga contributi a fondo perduto per assunzioni con contratti di lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare dei contributi sono imprese e loro consorzi, cooperative e loro consorzi, associazioni, fondazioni e soggetti esercenti le libere professioni aventi sede o unità locale in Friuli Venezia Giulia.

DESTINATARI DELL’INIZIATIVA

L’iniziativa è rivolta a soggetti disoccupati da almeno 6 mesi consecutivi e residenti in Fvg da almeno 5 anni consecutivi, siano essi cittadini italiani, comunitari o extracomunitari, in regola con la vigente normativa in tema di immigrazione. Destinatari della misura sono donne, uomini di età non inferiore a 60 anni e uomini disoccupati o a rischio occupazione a seguito di una situazione di grave difficoltà occupazionale.

INCENTIVI TEMPO DETERMINATO

Per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato, l’incentivo base è pari a 2.500,00 euro, con incremento di 500,00 euro nel caso di:

-assunzione a seguito di richiesta di personale effettuata dal medesimo datore di lavoro, avvalendosi di un servizio di preselezione tramite un Cento per l’Impiego (CPI) regionale;

-assunzione di soggetti che, nei 18 mesi di precedenti all’assunzione, abbiano completato un percorso formativo finanziato dalla Regione;

-assunzione di soggetti disoccupati da più di 12 mesi.

Le tre maggiorazioni non sono tra loro cumulabili.

INCENTIVI TEMPO INDETERMINATO

In riferimento alle assunzioni a tempo indeterminato, l’incentivo base è di 5.000,00 euro.

Tale importo può essere incrementato di 1.000,00 euro nel caso di preselezione attraverso CPI, assunzione di disoccupati a seguito di una grave crisi occupazionale o di disoccupati da almeno 12 mesi.

Questa maggiorazione è cumulabile con una ulteriore, pari a 5.000,00 euro, prevista nel caso di:

-assunzione full time di donne con almeno un figlio di età fino a cinque anni non compiuti. L’incentivo viene ulteriormente incrementato di 3.000,00 euro se il datore di lavoro dispone di almeno una misura di welfare aziendale tra la flessibilità dell’orario di lavoro e il nido aziendale o convenzionato;

-assunzione di soggetti la cui disoccupazione derivi da un contratto con riconoscimento della qualifica dirigenziale.

ASSUNZIONE DI ALMENO 10 LAVORATORI

Nel caso di assunzioni di almeno 10 lavoratori con contratto a tempo indeterminato e/o determinato di durata non inferiore a 12 mesi, l’importo di  5.000,00 euro per il tempo indeterminato e quello di  2.500,00 euro per il tempo determinato, è incrementato:

-del 10%, se il numero di assunzioni è compreso tra 10 e 14 ;

-del 20%, se il numero di assunzioni è compreso tra 15 e 30;

-del 25%, se il numero di assunzioni è compreso tra 31 e 50;

-del 30% se il numero di assunzioni è superiore a 50.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente in forma telematica, tramite l’applicativo disponibile sul sito della Regione, a cui si accede tramite Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta d’Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

L’istanza può essere presentata anteriormente all’assunzione o successivamente alla stessa, purché entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui l’evento si è verificato ed entro il 31 agosto 2021.

La domanda può essere sottoscritta e inoltrata dal legale rappresentante, dal titolare di impresa individuale, dal libero professionista, dal procuratore interno all’impresa oppure da un soggetto esterno delegato tramite formale procura.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Una misura certamente molto importante al fine di favorire l’occupazione che, in un periodo particolarmente complesso come quello che stiamo affrontando, assume ancora maggior rilevanza.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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FVG. Formazione e lavoro, contributi corsi conseguimento CQC

In base a quanto disposto dalla L.R. n. 15 del 6 agosto 2020 (art. 5, commi da 17 a 22), la Regione Friuli Venezia Giulia eroga contributi per la frequenza a corsi per il conseguimento della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) per l’esercizio della professione di autotrasportatore su strada di merci o viaggiatori, anche congiuntamente alla patente delle categorie C, CE, D, DE, E.

L’intervento è finanziato con risorse regionali che ammontano, per l’anno 2021, a circa 151.000,00 euro.

SOGGETTI BENEFICIARI

I contributi sono rivolti a cittadini di età compresa tra 18 e 55 anni, residenti in Friuli Venezia Giulia da almeno 5 anni, in possesso dell’idoneità psicofisica alla guida degli automezzi per i quali presentano domanda di contributo. Al momento della presentazione dell’istanza il richiedente deve, inoltre, trovarsi nello stato di disoccupazione, inoccupazione o di lavoratore occasionale oppure essere titolare di partita IVA con reddito professionale netto inferiore ai 35.000 euro.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese relative all’iscrizione ai corsi, all’eventuale materiale didattico e alle lezioni di guida, per il conseguimento della patente C, CE, D, DE o E e della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) o della sua estensione, da cui derivi l’effettivo conseguimento della CQC da parte del richiedente entro e non oltre il 28 febbraio 2022.

Le prestazioni didattico-formative devono essere erogate dalle autoscuole, dai centri di istruzione automobilistica o dagli altri soggetti previsti dal Decreto Ministeriale del 20.09.2013, anche non aventi sede in Friuli Venezia Giulia.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo viene concesso per un importo pari all’80% del costo preventivato, a seconda del percorso formativo prescelto:

-nel caso di corso per il conseguimento della patente C, CE, D, DE o E e della Carta di Qualificazione del Conducente e/o della sua estensione, il contributo varia da un massimo di 3.000,00 euro a un massimo di 5.000,00 euro;

-nel caso di corso per il solo conseguimento della Carta di Qualificazione del Conducente, il contributo varia da un massimo di 2.000,00 euro a un massimo di 3.500,00 euro;

-nel caso di corso per l’estensione della Carta di Qualificazione del Conducente già posseduta, il contributo varia da un massimo di 800,00 euro a un massimo di 1.500,00 euro.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo, redatta compilando l’apposito modulo disponibile sul sito della Regione, deve essere presentata entro e non oltre il 17 maggio 2021, tramite:

raccomandata A/R in busta chiusa alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione Centrale Infrastrutture e Territorio – Servizio Motorizzazione Civile Regionale in Via Popone, 67, 33100 UDINE. In questo caso, farà fede la data di spedizione quale rilevabile dal timbro postale apposto sulla busta, oppure

PEC all’indirizzo motorizzazione.territorio@certregione.fvg.it, con indicazione dell’ oggetto “Domanda contributo CQC bando 2021”.

Non è ammesso l’invio di più domande a mezzo di un’unica PEC o raccomandata.

Alla domanda devono essere allegati:

-copia di un documento d’identità valido del richiedente;

preventivo dettagliato di spesa intestato al richiedente e rilasciato dai soggetti abilitati;

-copia della dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2020 ovvero dell’ultima dichiarazione dei redditi presentata, per richiedenti lavoratori occasionali o titolari di Partita IVA.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Ancor di più in un momento di particolare difficoltà come quello che stiamo affrontando, si tratta di una misura molto importante con cui l’amministrazione regionale Fedriga sostiene la riqualificazione professionale e l’inserimento lavorativo.

Cosa ne pensate? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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Offerte lavoro FVG, Recruiting Day Bricoman

La Regione Friuli Venezia Giulia promuove, insieme all’agenzia Manpower, un Recruiting Day Online con lo scopo di selezionare 100 candidati da assumere nel nuovo punto vendita dell’azienda Bricoman a Reana del Rojale, che verrà aperto questa primavera.

Coloro che supereranno positivamente le selezioni potranno essere assunti dall’agenzia Manpower con contratto di somministrazione a termine.

FIGURE RICERCATE

L’azienda, specializzata nella vendita di prodotti tecnici per la costruzione, la ristrutturazione e la finitura della casa, ricerca venditori e venditrici, hostess e steward cassa e accoglienza, addetti/e alla logistica e all’amministrazione del personale.

COME PARTECIPARE

L’evento si svolgerà il prossimo 27 gennaio sulla piattaforma Google Meet. Per partecipare è necessario registrarsi al link https://recdaymanpowerbricoman.eventbrite.it, il numero dei posti è limitato.

Trovate queste e molte altre informazioni utili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

L’emergenza coronavirus sta avendo forti ripercussioni anche dal punto di vista occupazionale: in un momento tanto incerto e complesso come questo, il Recruiting Day rappresenta sicuramente una significativa opportunità per chi è alla ricerca di un lavoro.

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DPCM, occorre equilibrio per tutelare salute e lavoro

Cari Amici, in questo momento delicatissimo intendo rivolgere la mia totale solidarietà a tutte quelle persone che hanno visto vanificati gli sforzi fatti in questi mesi per mandare avanti le loro attività nonostante il virus.
Non c’è dubbio che la tutela della salute è prioritaria per tutti noi, ma la chiusura totale delle attività non è la risposta giusta all’emergenza che stiamo vivendo. Occorre trovare un equilibrio per tutelare la salute e il lavoro. Purtroppo con il virus ci toccherà convivere ancora nei mesi a venire per cui servono misure di contenimento che consentano alle persone di vivere e lavorare senza perdere la speranza.
La politica in questa fase è chiamata a un percorso di grandissima responsabilità e, soprattutto, dovrà dimostrarsi all’altezza della situazione mettendo da parte personalismi e inutili polemiche.
Teniamo duro, l’Italia è un grande Paese e sapremo rialzarci anche questa volta! 🇮🇹

Voi cosa ne pensate? Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione lasciando un commento, sarò felice di rispondervi.

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Manovra FVG, 9 milioni di euro per il lavoro

Dei complessivi 40 milioni di euro stanziati con l’ultima manovra, 9 sono destinati a politiche attive per il lavoro: dalla Giunta regionale buonsenso e concretezza per sostenere cittadini e imprese in questo momento particolarmente difficile 🇮🇹

Cosa ne pensate? Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione in merito, vi risponderò molto volentieri.

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Vendemmia 2020, offerte di lavoro stagionale in FVG

Diverse le aziende che ricercano addetti per i mesi di agosto e settembre

In Friuli Venezia Giulia, regione che vanta da sempre un’importantissima storia e vocazione vitivinicola, sono numerose le offerte di lavoro stagionale per la vendemmia nei mesi di agosto e settembre.

Di seguito le principali disponibilità e i relativi codici:

-A San Floriano del Collio sono disponibili 10 posti con assunzione a tempo determinato per 1 mese circa, da fine agosto a fine settembre. L’offerta è riservata a persone maggiorenni, esclusi gli studenti delle scuole superiori per garantire la disponibilità lungo tutta la durata della vendemmia. Se stranieri/e, è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana. Si richiedono inoltre la patente A o B ed il mezzo proprio. Il codice dell’offerta per candidarsi sul sito della Regione FVG è H845-32941.

-A Premariacco sono disponibili 4 posti di operaio/a addetto/a alla vendemmia con contratto a tempo determinato. Sono richiesti esperienza e patente B. Chi volesse candidarsi può scrivere un’email all’indirizzo info@daulo.it o telefonare al numero 3333047180. Il codice dell’offerta è H029-32904.

-A Gradisca d’Isonzo sono disponibili 15 posti a tempo determinato per vendemmiatori/vendemmiatrici anche per comuni limitrofi. L’offerta è riservata a persone maggiorenni, esclusi gli studenti delle scuole superiori per garantire la disponibilità lungo tutta la durata della vendemmia. Se stranieri/e, è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana. Si richiedono inoltre la patente A o B ed il mezzo proprio. Il codice dell’offerta è E124-32772.

-A Dolegna del Collio – località Cerò sono disponibili 4 posti part time per il mese di settembre, circa 8 giornate effettive di lavoro, anche frammentate, dalle 7:00 alle 13:00. L’offerta è riservata a persone maggiorenni, esclusi gli studenti delle scuole superiori per garantire la disponibilità lungo tutta la durata della vendemmia. Se stranieri/e, è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana. Il codice dell’offerta è D321-32766.

-A Corno di Rosazzo sono disponibili 30 posti a tempo determinato, dal 20 agosto al 30 settembre 2020. Sono richiesti manualità, volontà, serietà e adattabilità all’ambiente esterno, mentre non è necessaria pregressa esperienza. Si richiede inoltre la patente B. Chi volesse candidarsi può scrivere un’email all’indirizzo lavoroinvigna@gmail.com. Il codice dell’offerta è D027-32751.

-A Cormons sono disponibili 50 posti a tempo determinato per il periodo agosto – settembre con orario di lavoro flessibile, anche festivi. Il lavoro si svolgerà nei comuni di Cormons, Brazzano, Manzano, San Giovanni al Natisone. L’offerta è riservata a persone maggiorenni, esclusi gli studenti delle scuole superiori per garantire la disponibilità lungo tutta la durata della vendemmia. Si richiedono inoltre patente B e mezzo proprio. Chi volesse candidarsi può telefonare al Centro per l’Impiego di Gorizia (346-2680203). Il codice dell’offerta è D014-32583.

-A Mariano del Friuli sono disponibili 10 posti a tempo determinato, da fine agosto a inizio ottobre 2020 per una quindicina di giornate effettive di lavoro, anche frammentate. L’offerta è riservata a persone maggiorenni (preferibilmente residenti nella provincia di Gorizia), esclusi gli studenti delle scuole superiori per garantire la disponibilità lungo tutta la durata della vendemmia. Si richiedono patente A o B e mezzo proprio. Chi volesse candidarsi può inviare un’email a candidature.m2020@gmail.com. Il codice dell’offerta è E952-32481.

Queste ed altre informazioni utili sono reperibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Si tratta, oltre che di un’esperienza lavorativa e formativa presso le aziende vinicole friulane, anche di un’occasione per scoprire e apprezzare il nostro territorio e le sue peculiarità, di cui non possiamo che essere orgogliosi.

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San Giuseppe, patrono degli artigiani

Oggi si ricorda San Giuseppe artigiano, santo patrono dell’artigianato.
Un pensiero di gratitudine e di vicinanza a tutti gli artigiani che, nonostante l’emergenza, continuano a garantire servizi e prodotti indispensabili.
Questa situazione è sicuramente un’altra occasione in cui questa categoria dimostrerà la propria determinazione, il grande spirito di sacrificio e di amore verso il proprio lavoro.
#SiAmoArtigiani 🙏🍀

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Grazie a Ermetris, Gorizia arriva nei Paesi Bassi

Parlano goriziano le ferrovie dei Paesi Bassi: grazie a una commessa da mezzo milione di euro, saranno di Ermetris, una giovane azienda con sede a Gorizia e specializzata e nel settore del passenger information system, gli altoparlanti a elevata tecnologia che verranno montati sui convogli della Nederlandse Spoorwegen (NS).

Dando continuità a una fornitura di 120 strumentazioni per il costruttore ferroviario Stadler, l’azienda goriziana ha ottenuto anche una doppia commessa per la fornitura di altri 500 apparecchi: tutti saranno montati su 216 nuovi treni in servizio sui quasi 3 mila km di rete gestita dalla NS nei Paesi Bassi.

treno olandese ermetris gorizia
Treno olandese sui cui Ermetris monterà altoparlanti “Made in Gorizia”

“Abbiamo partecipato a una selezione del gestore olandese e il nostro prodotto è stato voluto sulla nuova fornitura di treni che NS aveva chiesto a CAF”, spiega Claudio Borrello, amministratore e fondatore di Ermetris.

“Sono sistemi audio che servono sia a garantire la comunicazione tra gli operatori ferroviari e la centrale operativa – continua il giovane imprenditore – sia per le comunicazioni di comunicazione rivolte ai passeggeri del treno attraverso lo standard SIP. Sono apparecchi che, anche se tecnicamente definiti ‘standard’, sono studiati per assicurare un flusso comunicativo costante, quindi una maggiore sicurezza per i macchinisti e per i passeggeri stessi”.

claudio borrello ermetris gorizia
Claudio Borrello

Principalmente sono due i vantaggi dell’apparecchiatura prodotta da Ermetris: “Innanzitutto, la sicurezza in caso di rottura. Gli amplificatori, montati sulle carrozze e messi in rete tra loro, sono autonomi e, anche qualora uno dovesse non funzionare più, la comunicazione resta attiva con un alto livello di ridondanza. Il controllo centrale permette, poi, di intercettare il malfunzionamento e di intervenire da remoto», continua Borrello.

In secondo luogo, «Sono sistemi sviluppati su protocolli standard. Ovvero, possono essere sostituiti con altre apparecchiature, anche non nostre. Il fatto che comunque siano state scelte quelle di Ermetris ci rende orgogliosi e consapevoli della qualità del nostro prodotto”.

Che dire: un’ulteriore eccellenza ‘Made in Gorizia’ di cui essere orgogliosi, una bellissima testimonianza delle grandissime potenzialità del capoluogo Isontino e delle capacità delle persone che vi vivono.

Mi raccomando, se vi va, fatemi sapere cosa ne pensate con un commento, sarà un vero piacere leggere le vostre opinioni e poi rispondervi.
Prima di salutarci, via invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

Centro stampa della Gedi a Gorizia, quale futuro per famiglie e lavoratori?

INTERROGAZIONE DI ANDREA TOMASELLA

CENTRO STAMPA DELLA GEDI A GORIZIA, QUALE FUTURO PER LE FAMIGLIE E I LAVORATORI?

Un cortese saluto ai componenti di quest’aula, ai cittadini presenti e coloro che invece ci seguono con la diretta streaming. Quest’oggi, carissimi colleghi, ho deciso di incentrare questa interrogazione su una vicenda che ha fortemente scosso la mia coscienza e che credo potrebbe avere dei risvolti importanti sul tessuto socioeconomico della nostra comunità. Per questo ho ritenuto opportuno scrivere alcune righe per domandare a questa amministrazione comunale, nel limite delle sue competenze e conoscenze, di fornirmi delle risposte o quantomeno degli elementi che mi possano tornare utili per conoscere lo stato di evoluzione della questione e se c’è l’intenzione di affrontarla ed eventualmente in quale modo.

Per contestualizzare questa mia interrogazione, faccio un salto all’indietro nel tempo di circa 7 anni. Come ricorderete, a febbraio 2011 nella zona industriale di Sant’Andrea a Gorizia venne presentato lo stabilimento dove ancora oggi vengono stampati alcuni quotidiani distribuiti in Friuli-Venezia Giulia, tra i quali Il Piccolo e il Messaggero Veneto. All’epoca, in cui la situazione economica era ancora più difficile di oggi, quell’apertura rappresentò una notizia positiva e di grandissima rilevanza, soprattutto per la nostra Gorizia che si trovò in una posizione strategica e perfettamente baricentrica rispetto a Udine e Trieste.

Se dal punto di vista degli investimenti, con oltre 10 milioni di euro, fu certamente un evento di grande prestigio per il nostro territorio, anche dal punto di vista occupazionale rappresentò certamente un avvenimento in controtendenza rispetto alla maggior parte del comparto produttivo locale. Inoltre, l’apertura del centro stampa rappresentò senz’altro anche un indispensabile architrave su cui poi poter posare una sana e robusta informazione per il nostro territorio.

Purtroppo, però, la cronaca recente racconta dell’annunciata chiusura del centro stampa di Gorizia che, su volontà del gruppo Gedi, vedrebbe trasferite attività e poligrafici a Padova. In sostanza, il personale, se non interessato ad eventuali prepensionamenti, sarà trasferito nel centro stampa di proprietà del gruppo a Padova. Tutto ciò con buona pace degli ingenti investimenti, della necessità di mantenere il legame con il territorio, della tutela dei posti di lavori e della qualità del prodotto giornalistico.

A tutto ciò si aggiunge la tragedia che, come tutti abbiamo tristemente appreso dalla stampa, ha colpito un lavoratore dello stabilimento che, in seguito all’annunciato trasferimento dell’attività produttiva dallo stabilimento di Gorizia a quello di Padova, si è tolto la vita. Anche in seguito a questo tragico evento, per il quale esprimo alla sua famiglia e ai suoi cari il mio cordoglio e la mia vicinanza, ho ritenuto fosse necessario proporre a questa amministrazione un ragionamento profondo sul ruolo della stampa e, soprattutto, sulla dignità del lavoro sul nostro territorio.

Lo spostamento del centro stampa, inaugurato soltanto nel 2011 e realizzato anche grazie a un consistente finanziamento del Fondo Gorizia al Consorzio di sviluppo industriale e artigianale del capoluogo isontino, oltreché finanziamenti europei, è certamente inseribile nella più grande e generale situazione di difficoltà dell’editoria nel nostro Paese e che con ristrutturazioni selvagge, tagli lineari e indiscriminati degli organici, crisi aziendali e precariato sempre più diffuso, sta costringendo il mondo dell’informazione ad annaspare nell’ennesima emergenza occupazionale e industriale. Dunque, in un’epoca di grande fragilità occupazionale, anche per la città di Gorizia si prospetta all’orizzonte un’ulteriore crisi complessa.

Da qui nasce l’esigenza della presente interrogazione, indirizzata all’assessore con delega alle politiche del lavoro Marilena Bernobich e all’assessore con delega alle attività produttive Roberto Sartori, con l’intento di conoscere quali saranno le azioni di competenza che intendono assumere al fine di individuare dei percorsi di salvaguardia dei livelli occupazionali che assicurino la piena ricollocazione dei lavoratori, concordando al tempo stesso soluzioni che impattino nel minor modo possibile sulla loro condizione esistenziale, familiare e professionale. Oltreché a tutela dell’indotto che tale attività ha per la nostra città, dato che i giornali se stampati in Veneto arriverebbero certamente più tardi rispetto a quanto accade oggigiorno e, per esempio, il pendolare che prende il treno presto dalla stazione di Gorizia probabilmente il quotidiano non lo comprerà più nelle nostre edicole ma nella città di arrivo.

Tutto ciò premesso,

si interrogano

gli assessori competenti per sapere:

  1. Data la grande importanza di un centro stampa e del relativo indotto sul territorio, se l’amministrazione comunale era a conoscenza della chiusura del centro stampa di Gorizia e se ci sono novità su questa tematica;
  2. In ogni caso, quali sono i provvedimenti che si ritengono opportuni e quali contromisure si potrebbero adottare secondo questa amministrazione per scongiurare la chiusura del centro stampa di Gorizia e quali misure intendono adottare per il lavoratori coinvolti;
  3. Se in futuro sia possibile per l’amministrazione comunale monitorare la situazione delle imprese sul nostro territorio e magari scongiurare ulteriori chiusure o spostamenti di produzione.

Leggi anche: “Pressione fiscale delle imprese: Gorizia la migliore in Italia”

Made in Italy, 5 buoni motivi per sceglierlo

5 motivi per scegliere Made in Italy
Made in Italy, 5 buoni motivi per sceglierlo

Made in Italy, quante volte abbiamo sentito queste parole? In un’epoca in cui merci, prodotti e alimenti provengono da ogni parte del mondo, scegliere Made in Italy può voler dire molto più che acquistare un semplice brand o un marchio. Allora ecco 5 buoni motivi per cui scegliere Made in Italy! Continua a leggere