COVID-19, FVG: contributi a fondo perduto per nuovi codici ATECO

Ulteriori attività economiche possono presentare domanda fino al 15 luglio

Per sostenere le imprese ricettive turistiche, commerciali, artigianali e dei servizi alla persona, che, a causa dell’emergenza COVID-19, hanno subito ingenti danni economici, la Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di estendere ad ulteriori attività i contributi a fondo perduto già previsti per lo scorso mese di giugno.

I criteri per la concessione di tali contributi sono stabiliti nella Delibera nr 995/2020 della Giunta Regionale.

BENEFICIARI ED ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

I soggetti beneficiari devono essere iscritti al Registro Imprese ed avere sede legale (ed eventuale unità operativa per la quale si richiede il contributo) in Friuli Venezia Giulia.

Come previsto dall’allegato 1 alla DGR nr 995/2020, l’entità del contributo varia da 500,00 a 4.000,00 euro, a seconda dell’attività esercitata:

Attività economica e contributo a fondo perduto
Installazione di impianti elettrici e idraulici: 700,00 euro
Altri lavori di costruzione e installazione: 700,00 euro
Completamento e finitura di edifici: 700,00 euro
Commercio di autoveicoli e accessori: 1.400,00 euro
Attività varie di riparazione e manutenzione: 700,00 euro
Commercio all’ingrosso di generi non alimentari: 1.400,00 euro
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici: 700,00 euro
Spedizioni: 500,00 euro
Ostelli, colonie e alloggi per studenti e lavoratori: 1.400,00 euro
Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport: 500,00 euro
Agenzie pubblicitarie e di comunicazione: 700,00 euro
Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi: 1.400,00 euro
Altri eventi ricreativi e d’intrattenimento: 1.400,00 euro
Organizzazione di convegni e fiere: 1.400,00 euro
Discoteche e sale da ballo: 4.000,00 euro
Gestione di stabilimenti balneari: 4.000,00 euro
Riparazioni di beni per uso personale e per la casa: 700,00 euro
Organizzazione di feste e cerimonie: 1.400,00 euro

Il codice ATECO di riferimento è quello primario/prevalente, posseduto alla data di avvio della linea contributiva, cioè al 7 luglio 2020.
Nel caso in cui un richiedente risulti in possesso di due o più codici ATECO, entrambi primari/prevalenti in quanto riferiti a due o più diverse attività, lo stesso può presentare una sola domanda (può essere quindi soddisfatta una sola domanda riferita a un’unica attività).

La DGR 995/2020 ha rideterminato l’intensità del contributo, già previsto dalla DGR 779/2020, a favore della categoria “agenzie di viaggio e tour operator“, portandolo da 1.400,00 euro a 4.000,00 euro. Tale rideterminazione riguarda esclusivamente tutte le domande pervenute da parte della categoria “agenzie di viaggio” (79.11.00) e ” tour operator” (79.12.00) entro il termine del 26 giugno 2020. Quindi, per le domande già presentate a valere sulla predetta categoria nell’ambito della linea contributiva chiusa e valutate con esito positivo a seguito dell’attività istruttoria, interverrà direttamente la liquidazione del contributo rideterminato pari a euro 4.000,00.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo può essere presentata a partire dalle ore 8:00 del 7 luglio 2020 e fino alle ore 20:00 del 15 luglio 2020.

La domanda deve essere trasmessa alla Direzione centrale attività produttive tramite il sistema Istanze On Line (IOL) a cui si accede dal link presente sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Per procedere con l’invio della domanda è richiesta l’autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CRS (Carta Regionale dei Servizi).

Il richiedente deve aver ottemperato al pagamento dell’imposta di bollo pari a 16 euro prima dell’invio della domanda di contributo, tramite acquisto della marca da bollo o versamento con modello F23, da conservare presso i propri uffici per eventuali controlli.

La presentazione della domanda può avvenire anche attraverso un soggetto delegato (professionista o meno): in questo caso è necessario allegare specifica procura, redatta utilizzando il modulo disponibile sul sito della Regione, insieme a copia del documento di identità, in corso di validità, in caso di firma autografa.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

I contributi verranno concessi fino ad esaurimento delle risorse disponibili sulla base della sola presentazione della domanda secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda stessa, determinato dal numero progressivo di protocollo attribuito dal sistema informatico.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Anche in questo caso, dal Presidente Massimiliano Fedriga e dalla sua Giunta arriva un sostegno concreto alle attività economiche del nostro territorio, messe pesantemente in ginocchio dal lockdown conseguente alla pandemia.

Voi cosa ne pensate? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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Governance Poll 2020, 2° posto per Massimiliano Fedriga!

Complimenti al nostro Presidente Massimiliano Fedriga, al secondo posto nella classifica dell’indice di gradimento dei Governatori italiani stilata da Il Sole 24 Ore!

Due anni di Giunta regionale caratterizzati da buonsenso e concretezza, sempre al lavoro per i cittadini del Friuli Venezia Giulia e un’ottima gestione dell’emergenza COVID-19 in Regione.

Grazie, Presidente!

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Fase 3: ordinanza 20, sì a sport di contatto e squadra

Ordinanza valida fino al 31 luglio, permane l’obbligo, in determinati casi, della mascherina

Entrerà in vigore domani, mercoledì 1 luglio, l’ordinanza contingibile e urgente numero 20, firmata dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che detta ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il documento, nel rispetto delle linee guida approvate il 25 giugno scorso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e di quelle approvate dalla Regione Friuli Venezia Giulia, consente la ripresa degli sport di contatto e di squadra e la ripresa di tutte le attività di formazione per lavoratori e dipendenti del settore pubblico e privato di qualsiasi natura.

Con la nuova ordinanza, torna la possibilità per gli esercizi commerciali, di ristorazione e di servizi, nonché per i circoli ricreativi, di mettere a disposizione quotidiani e riviste a favore dell’utenza. Sono ammessi anche i giochi di carte, a condizione che i giocatori provvedano frequentemente alla sanificazione delle mani con soluzione igienizzante e che le carte da gioco vengano a loro volta igienizzate al termine di ogni cambio giocatori.

È consentito inoltre lo svolgimento delle processioni religiose, delle celebrazioni e manifestazioni tradizionali che comportano lo spostamento fisico, purché sia assicurato, con ogni mezzo idoneo, compreso quello dell’informazione e vigilanza, il divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro.

L’ordinanza 20 dispone, in aggiunta, le misure di distanziamento nei cinema e nei teatri, che saranno tenuti ad alternare i posti a sedere con poltroncine lasciate vuote.

Infine rimane obbligatorio l’uso delle protezioni per le vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e all’esterno, in tutte le occasioni nelle quali non risulti possibile garantire il distanziamento di sicurezza tra non conviventi. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni. Nello spostamento in autoveicoli è obbligatorio l’uso delle protezioni laddove non si assicuri il distanziamento di un metro tra non conviventi. È comunque obbligatorio, per chiunque si rechi fuori dell’abitazione, avere a disposizione le protezioni.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Il testo completo dell’ordinanza è disponibile sul sito della Protezione Civile e della Regione Friuli Venezia Giulia.

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Coronavirus: Fedriga, Fvg segna i migliori dati nel Nord Italia

Il Presidente: “Grazie ai cittadini. La commissione d’inchiesta una provocazione”

“Siamo sempre disponibili al confronto, ma dopo essere stata la Regione del Nord con i migliori dati sull’emergenza pandemica, trovo che parlare di commissione d’inchiesta per la gestione del coronavirus in Friuli Venezia Giulia sia stato ingeneroso e controproducente“.

Così il governatore Massimiliano Fedriga al Consiglio regionale sulla proposta di un gruppo di consiglieri, bocciata dall’Aula, di istituire la commissione.

Fedriga ha enumerato le statistiche su mortalità da coronavirus, ricoveri in terapia intensiva, contagi e tamponi effettuati, che vedono il Friuli Venezia Giulia primeggiare non solo nel Nord ma anche a livello nazionale e ha rievocato i giorni drammatici in cui venivano contestate le sue decisioni di imporre la mascherina, protezione poi giudicata fondamentale anche dall’Oms, o quando assumeva la decisione di chiudere le scuole e le università, contestato da altri schieramenti politici che le volevano tenere aperte.

“La richiesta di una commissione d’inchiesta – ha detto Fedriga – ha avuto un intento provocatorio e produce un danno a livello nazionale e internazionale nel momento in cui ci apprestiamo a richiamare i turisti nella nostra regione, turisti ai quali, numeri alla mano, possiamo dire che qui da noi in Friuli Venezia Giulia non c’è da avere paura“.

Il governatore ha colto l’occasione del suo intervento in Consiglio regionale anche “per ringraziare i cittadini per il loro comportamento integerrimo e tutti gli operatori della sanità”.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Personalmente, insieme al personale sanitario, alle forze dell’ordine, ai volontari della Protezione Civile e a tutti coloro che si sono impegnati nella lotta al COVID-19 e nel supporto alla popolazione, ritengo doveroso ringraziare il governatore Massimiliano Fedriga per il costante lavoro portato avanti a tutela della salute dei cittadini e per la ripresa in sicurezza delle attività economiche.

Buonsenso e concretezza per il nostro territorio, grazie Presidente!

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Patti finanziari: Fedriga, battaglia unitaria per nostra autonomia

Il governatore: “Le risorse restino in FVG, a rischio erogazione servizi essenziali per cittadini e territorio”

“La sfida che abbiamo davanti non si limita solo alla quantità di risorse che possiamo recuperare rispetto alla negoziazione in essere con il Governo ma deve riguardare anche il metodo, come cioè vengono garantite le risorse alla Regione: un passaggio fondamentale per salvaguardare la nostra autonomia che deve tenere conto della necessità di correggere delle norme dettate dall’emergenza, che hanno considerato uguali le Regioni a Statuto speciale e quelle Ordinarie. Necessario, quindi, un nuovo accordo pattizio fra Regione e Stato anche per sanare un iter legislativo convulso e comprensibile visto il periodo emergenziale. I patti finanziari non sono un motivo di propaganda elettorale ma di tutela dei servizi essenziali al cittadino e rappresentano una battaglia da compiere tutti insieme nel segno della nostra autonomia”.

E’ la sintesi dell’odierno intervento del governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in Consiglio regionale e con la Commissione Paritetica, incentrato principalmente sulla ridefinizione dei Patti finanziari fra Stato e Regione alla luce della crisi sanitaria-economica da Covid-19.

Per Fedriga la modalità di erogazione è un elemento necessario per tutelare la specialità. Il governatore ha ricordato che nella Carta costituzionale non è previsto che in tempi di crisi si possa alterare l’assetto dei poteri.

“Su questo aspetto – ha indicato – è importante che la comunità politica regionale possa farsi portavoce anche rispetto alla conversione dei decreti al vaglio delle Camere per correggere quegli articoli in cui vengono considerate uguali le Regioni speciali a quelle Ordinarie. Sono convinto che sono norme dettate dal periodo emergenziale, ma il metodo con cui vengono erogate le risorse non è indifferente”.

Pe Fedriga, infatti, l’erogazione diretta ai Comuni dei finanziamenti statali squilibra il rapporto di leale collaborazione fra Stato e Regione che deve regolare anche la finanza locale e di fatto annulla con legge ordinaria le competenze previste nel nostro statuto.

“Dobbiamo salvaguardare le competenze della Regione Friuli Venezia Giulia e sono convinto che sarà un percorso in cui servirà un lavoro corale per rivedere una norma che necessita dei correttivi”, ha indicato Feriga.

Quanto alle minori entrate, il governatore ha ricordato le stime dettate dai dati della Banca d’Italia e dal ministero del Tesoro: “Se la crisi si protrae, si prevede un crollo del Pil secondo la Banca d’Italia del 13%, mentre il ministero del Tesoro indica una percentuale di minor entrate dall’8% al 10,6% che si traduce in una previsione di minori risorse per il Fvg da 550 a 698 milioni di euro circa. Un dato certo comunque non arriverà prima di novembre”.

Il governatore ha informato poi che in merito all’interlocuzione con l’Esecutivo nazionale “nel decreto in conversione è previsto 1 miliardo e 500 milioni di euro da stanziare a beneficio di tutte le Regioni, ma c’è una proposta della Conferenza delle Regioni avanzata al Governo che prevede lo stanziamento di 1 miliardo di euro per le Speciali e 500 milioni per le Ordinarie. Risorse non sufficienti – ha detto il governatore – ma migliorative“.

Fedriga ha quindi informato sulla richiesta di un tavolo dedicato per le Speciali per andare poi ad accordi bilaterali, Regione – Stato, dove trovare soluzioni positive e dare riscontro alle specifiche e reciproche esigenze.

Oltre alle stime, Fedriga ha evidenziato la natura stessa dei contributi straordinari che le Regioni Speciali sono state chiamate negli anni a versare per contenere l’indebitamento dello Stato, “un accordo che, condivisibile o meno sotto il profilo politico, coinvolgeva tutte le istituzioni del Paese in un’ottica di coerenza e leale collaborazione verso un obiettivo: ridurre il debito pubblico. Oggi siamo in una situazione radicalmente diversa: abbiamo uno Stato che, per ragioni di emergenza, si è indebitato per 80 miliardi di euro. Vengono meno i principi sui quali sono nati i patti Stato-Regioni e per questa ragione vanno nuovamente discussi“.

“Non possiamo permettere che ci sia una dicotomia così forte tra uno Stato libero di indebitarsi e le Amministrazioni regionali impossibilitate ad avviare qualsiasi iniziativa politica ed economica perché impegnate a colmare con le proprie risorse l’indebitamento a livello nazionale”, ha ribadito Fedriga.

“Anche solo temporaneamente, ritengo che le Regioni debbano potersi indebitare per spesa corrente così come concesso all’Europa e agli Stati nazionali anche sottostando a una serie di parametri che possono essere stabiliti – ha concluso -. In un momento come quello attuale, nel quale registriamo minori entrate, siamo chiamati a sostenere il contributo di finanza pubblica e al tempo stesso ci viene negata la possibilità di indebitarci per spesa corrente. In queste condizioni il Friuli Venezia Giulia rischia di non poter erogare quei servizi essenziali che, come prevede il nostro Statuto di autonomia, svolgiamo al posto dello Stato per i cittadini e il territorio. La riscrittura dei Patti e la sospensione per questo anno del contributo alla finanza pubblica è quindi il nostro obiettivo, una battaglia non di questa Giunta, ma di tutti coloro che hanno cuore autonomia e specialità del nostro territorio“.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Non posso che condividere quanto espresso chiaramente dal Presidente Massimiliano Fedriga, che già nei mesi scorsi aveva evidenziato la necessità di non versare il contributo di finanza pubblica 2020/2021 per “difendere la nostra terra“, perchéprima che a una forza politica si appartiene ad un territorio.”

Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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Coronavirus: ordinanza 17 apre teatri, cinema e residenze universitarie

In vigore dal 15/6. Via libera anche alle discoteche dal 19/6

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha emanato l’ordinanza contingibile e urgente numero 17, recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’atto amministrativo, che avrà validità dal 15 al 30 giugno prossimi, dispone l’accesso ai bambini e ragazzi a luoghi destinati ad attività ludico, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti con le linee guida contenute nel DPCM dell’ 11 giugno 2020.

L’ordinanza consente inoltre, per motivate esigenze connesse al percorso di studio, il rientro e la permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari di posti alloggio.

Ad integrazione dell’ordinanza n.16 del 3 giugno scorso, il provvedimento che entrerà in vigore il 15 giugno consentirà poi la riapertura anche delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo e sale slot. Potranno riprendere poi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto nonché fiere e congressi.

Infine dal 19 giugno sarà dato il via libera anche allo svolgimento delle attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Il testo completo dell’ordinanza è disponibile sul sito della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Ripartenza, FVG: contributi a fondo perduto per turismo, commercio, artigianato, servizi alla persona

Dalla Regione aiuti concreti per complessivi 34 milioni di euro a sostegno delle imprese

Al fine di sostenere concretamente le strutture ricettive turistiche, commerciali, artigianali e dei servizi alla persona che, dopo diversi mesi di lockdown, hanno potuto riaprire in sicurezza la propria attività, la Regione Friuli Venezia Giulia, in base alle disposizioni dell’art. 5 della Legge Regionale nr 3/2020, prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per un totale di 34 milioni di euro.

I criteri per la concessione di tali contributi sono stabili dalla Delibera nr 779/2020 della Giunta regionale e dal relativo allegato.

BENEFICIARI ED ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

I soggetti beneficiari del contributo devono essere iscritti al Registro imprese o, in subordine, essere:
– inseriti nell’elenco dei bed and breakfast tenuto dalla Direzione regionale competente in materia di turismo;
– iscritti negli albi, registri e/o elenchi delle guide turistiche, accompagnatori turistici, guide naturalistiche o ambientali-escursionistiche;
– guide alpine – maestri di alpinismo e aspiranti guide alpine;
– guide speleologiche – maestri di speleologia o aspiranti guide speleologiche tenuti dalla Direzione regionale competente in materia di turismo.

Come previsto dall’allegato 1 della DGR nr 779/2020, l’entità del contributo varia da 500,00 a 4.000,00 euro a seconda dell’attività esercitata:

RICEZIONE E TURISMO 
Strutture ricettive alberghiere4.000 euro
Campeggi, villaggi turistici, marina resort4.000 euro
Agriturismi1.400 euro
Parchi tematici4.000 euro
Bed and breakfast700 euro
Affittacamere700 euro
Rifugi alpini, rifugi escursionistici e bivacchi1.400 euro
Agenzie di viaggio e tour operator1.400 euro
Guide turistiche500 euro
Guide alpine, speleo, naturalistiche500 euro
Accompagnatori turistici500 euro
COMMERCIO E ARTIGIANATO 
Ristoranti1.400 euro
Bar/gelaterie/pasticcerie1.400 euro
Commercio ambulante1.000 euro
Taxi e NCC (auto)700 euro
Agenti di commercio500 euro
Attività sportive (comprese palestre)1.400 euro
Scuole guida1.400 euro
Gestori carburante1.400 euro
Manutenzione e riparazione di autoveicoli700 euro
NCC (bus)1.400 euro
Agenzie immobiliari1.400 euro
Estetica e benessere1.400 euro
Laboratori artigianali700 euro
Commercio al dettaglio diverso
dal commercio di generi alimentari
1.400 euro

Il codice ATECO da considerare è quello primario/prevalente posseduto alla data di avvio della linea contributiva, ossia al 10 giugno 2020.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo può essere presentata a partire dalle ore 8:00 del 10 giugno 2020 e fino alle ore 20:00 del 26 giugno 2020.

La domanda deve essere trasmessa alla Direzione centrale attività produttive tramite il sistema Istanze On Line (IOL) a cui si accede dal link presente sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Per procedere con l’invio della domanda è richiesta l’autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CRS (Carta Regionale dei Servizi).

Il richiedente deve aver ottemperato al pagamento dell’imposta di bollo pari a 16 euro prima dell’invio della domanda di contributo, tramite acquisto della marca da bollo o versamento con modello F23, da conservare presso i propri uffici per eventuali controlli.

La presentazione della domanda può avvenire anche attraverso un soggetto delegato: in questo caso è necessario allegare specifica procura, redatta utilizzando il modulo disponibile sul sito della Regione, insieme a copia del documento di identità, in corso di validità, in caso di firma autografa.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

ll provvedimento di concessione e contestuale erogazione dei contributi, a mezzo bonifico bancario, verrà adottato entro 45 giorni dal termine finale di chiusura della procedura di presentazione di tutte le domande.

I contributi verranno concessi fino ad esaurimento delle risorse disponibili sulla base della sola presentazione della domanda secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda stessa, determinato dal numero progressivo di protocollo attribuito dal sistema informatico.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Un ottimo lavoro del Presidente Massimiliano Fedriga e della sua squadra di Governo che dimostrano, attraverso l’erogazione di aiuti concreti, di essere a fianco dei nostri imprenditori ed esercenti messi a dura prova dalle conseguenze economiche dell’emergenza COVID-19.

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STOP obbligo mascherine in FVG, nuova ordinanza Fedriga

Con l’Ordinanza n. 16 si limita obbligo mascherina all’aperto. Avrà validità dal 4/6 fino al 30/6

massimiliano fedriga fvg

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha emanato l’ordinanza contingibile e urgente numero 16, recante ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’atto amministrativo, che avrà validità dal 4 al 30 giugno prossimi, dispone in particolare la limitazione degli obblighi di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, che non saranno più necessari all’aperto a condizione di rispettare continuativamente le distanze di sicurezza con le persone non conviventi. Sarà comunque necessario portare sempre con sé la mascherina o la protezione per naso e bocca, per poterla indossare all’occorrenza.

In conformità alle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regione e delle Province autonome e a quelle deliberate dal Friuli Venezia Giulia, viene inoltre consentita l’apertura delle seguenti attività: ristorazione, attività turistiche, strutture ricettive, servizi alla persona, commercio al dettaglio (ivi compreso quello su aree pubbliche), uffici rivolti al pubblico, piscine, palestre, manutenzione del verde, musei/archivi/biblioteche, strutture turistico-ricettive all’aria aperta, rifugi alpini, attività fisica all’aperto, noleggio veicoli e altre attrezzature, informatori scientifici del farmaco, aree giochi per bambini, circoli culturali e ricreativi, formazione professionale, cinema e spettacolo, parchi tematici e di divertimento, sagre e fiere, servizi per l’infanzia e l’adolescenza, strutture termali e centri benessere, professioni della montagna e guide turistiche.

L’ordinanza apre infine alla permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari di alloggi, limitatamente a comprovate esigenze legate allo studio o all’impossibilità di fare rientro presso le loro abitazioni.

Fonte: Regione Autonoma FVG

Testo completo ordinanza e ulteriori informazioni: Regione Autonoma FVG

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2 GIUGNO: L’ITALIA NON SI ARRENDE!

In sicurezza, distanziato e con le mascherine, domani si terrà il flash mob del centrodestra a Udine.
Per l’Italia che non si arrende e per l’orgoglio italiano, domani sarò presente! 🇮🇹

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Fedriga: rimandare indietro subito i clandestini!

Ancor più in una situazione di emergenza sanitaria ed economica come questa, non possiamo farci carico anche degli irregolari che arrivano al confine!
Condivido l’intervento del Presidente Massimiliano Fedriga 👏🏻🇮🇹

#STOPINVASIONE

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