Commercio. Contributi mantenimento esercizi di vicinato

Domande presentabili fino al 25 novembre

In base alle disposizioni dell’articolo 16 della L.R. 3/2021, “Sviluppoimpresa”, la Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi a fondo perduto per il mantenimento degli esercizi di vendita di vicinato collocati nei Comuni aventi una popolazione non superiore a 5.000 abitanti ovvero nelle frazioni con popolazione compresa tra 5.000 e 15.000 abitanti.

SOGGETTI BENEFICIARI E REQUISITI

A poter beneficiare di tali contributi sono le microimprese con superficie di vendita fino a 250 metri quadrati, che:

-svolgono attività di vendita al dettaglio di generi alimentari freschi e conservati o di generi non alimentari di prima necessità e di uso corrente per le famiglie;

-alla data di presentazione della domanda, risultano attive e iscritte nel Registro delle Imprese;

-non si trovano in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali in corso o aperte nei propri confronti;

-con riferimento agli ultimi tre anni, hanno realizzato un volume d’affari medio annuo a fini IVA non superiore a 500.000 euro; se l’esercizio opera da meno di tre anni, il volume di affari è rapportato ai mesi di effettiva attività;

-occupano un massimo di cinque addetti a tempo pieno, calcolati in unità lavorative annue, compresi i titolari, i collaboratori, i soci lavoratori retribuiti, ed esclusi gli apprendisti e il personale con contratto di apprendistato, di formazione professionale o di inserimento;

-osservano un orario di apertura giornaliero non inferiore a tre ore per sei giorni alla settimana;

-non hanno beneficiato di altri contributi finalizzati alla riduzione dei maggiori costi dovuti allo svantaggio localizzativo.

SPESE AMMISSIBILI

Il contributo è concesso a sollievo dei costi di funzionamento dell’unità locale sostenuti a partire dal 1 gennaio 2020, incluse le spese per il personale e quelle connesse ad attività di certificazione.

La spesa ammissibile deve essere compresa tra 2.000,00 e 5.000,00 euro.

INTENSITÀ DEL COMTRIBUTO

Il contributo è pari al 50 per cento della spesa ammessa, elevato al 100 per cento nel caso di esercizio di vendita di vicinato e di almeno tre dei seguenti servizi di prossimità:

-consegna a domicilio;

-supporto ai servizi postali;

-vendita di giornali e riviste;

-vendita prevalente di prodotti locali o regionali;

-utilizzo di eco-compattatori e di attrezzature e strumentazioni necessarie per la vendita di prodotti alimentari e detergenti sfusi;

-adesione a progetti di recupero delle merci invendute;

-accesso a internet mediante la messa a disposizione di rete Wi-Fi o di postazione multimediale;

-servizio fotocopie e scansione documenti, assistenza gratuita nello svolgimento di adempimenti burocratici documentati sia in modalità cartacea tradizionale che elettronica digitale.

La singola impresa può beneficiare di un solo contributo, per ciascun anno solare, indipendentemente dal numero di esercizi di vicinato che gestisce.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo, redatta compilando l’apposito modulo di cui all’allegato A, deve essere presentata esclusivamente attraverso Posta Elettrica Certificata all’indirizzo economia@certregione.fvg.it, entro il 25 novembre.

Alla domanda deve essere allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, nella quale il richiedente dichiara:

-il possesso dei requisiti per l’accesso al contributo;

-di non aver ottenuto finanziamenti pubblici per le stesse iniziative per le quali chiede il contributo;

-l’eventuale svolgimento di uno o più servizi di prossimità.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di una misura molto significativa, introdotta dall’Amministrazione Fedriga al fine di sostenere concretamente le piccole realtà locali, importante punto di riferimento per le comunità del territorio e veicolo di promozione delle specialità della nostra Regione.

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Fvg. Dai patti finanziari 2 miliardi in più per spesa corrente

Grazie al presidente Massimiliano Fedriga, all’assessore regionale Barbara Zilli e a tutta la squadra di Governo, il Friuli Venezia Giulia riconquista specialità e autonomia e potrà contare su 2 miliardi di euro in più in spesa corrente in cinque anni per garantire maggiori e migliori servizi ai cittadini.
In tempi così difficili, vedere la politica essere concreta, ambiziosa e vicina alle reali necessità delle persone è un segnale di fortissima speranza!!
Grande Max, #FvgCambia 💙 #FedrigaPresidente

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Giovani. Contributi professionalità altamente specializzate

In base all’articolo 3 della L.R. 9/2021, la Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi a favore di giovani professionalità altamente specializzate.

SOGGETTI BENEFICIARI

Assumono la qualifica di giovani professionalità altamente specializzate i soggetti di età non superiore a 35 anni che abbiano conseguito almeno uno dei seguenti titoli di studio, ovvero un titolo di studio che sia stato oggetto di riconoscimento da parte dell’Ente, dell’Amministrazione o dell’organismo competente in base alla vigente normativa nazionale:

– diploma di laurea magistrale in discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche;

– master universitario di primo o secondo livello ovvero diploma universitario di specializzazione, indipendentemente dalla disciplina;

– dottorato di ricerca, indipendentemente dalla disciplina.

Qualora il titolo di studio straniero non sia già stato riconosciuto dall’Ente, dall’Amministrazione o dall’organismo competente in base alla vigente normativa nazionale, nella domanda di contributo il richiedente dovrà formulare un’ istanza di valutazione del titolo stesso.

REQUISITI

Per ricevere il contributo una tantum pari a euro 2.000,00, i richiedenti devono inoltre:

-essere stati assunti in Regione, a decorrere dal 10 giugno 2021, da un datore di lavoro privato con contratto di lavoro subordinato di cui all’articolo 2094 del Codice Civile, a tempo pieno e indeterminato;

-avere un livello di inquadramento contrattuale corrispondente al profilo professionale posseduto;

-essere residenti e domiciliati sul territorio regionale, alla data di presentazione della domanda.

Ai soggetti che soddisfino le sopra citate condizioni e che, nei trenta giorni precedenti la data di assunzione, non fossero residenti e domiciliati in Regione, è riconosciuto un ulteriore contributo, pari a euro 500,00 annui per un massimo di tre anni, a titolo di sostegno al reperimento e al mantenimento di un’adeguata sistemazione abitativa sul territorio regionale, a condizione che tale sistemazione coincida con la residenza e il domicilio. Tale contributo è aumentato:

-di 500 euro annui, se la sistemazione abitativa si trova in uno dei Comuni appartenenti alle zone omogenee del territorio montano regionale;

-di 1.000 euro annui, se lo spostamento della residenza e del domicilio riguarda il nucleo familiare del richiedente con la presenza di almeno un minore. Se il nucleo familiare del richiedente comprende due o più minori, il contributo è aumentato di euro 200,00 annui per ciascun minore oltre il primo.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata, esclusivamente in modalità telematica tramite l’applicativo disponibile sul sito della Regione, entro 6 mesi dall’assunzione o dal superamento dell’eventuale periodo di prova.

Se l’assunzione è avvenuta nel periodo compreso tra il 10 giugno 2021 e il 14 ottobre 2021, la domanda deve essere presentata entro 6 mesi dal 14 ottobre 2021 ovvero, qualora sia stato previsto un periodo di prova, entro 6 mesi dal superamento del periodo medesimo, se tale termine è più favorevole per il richiedente.

Alla domanda devono essere allegati una dichiarazione del datore di lavoro che attesti l’assunzione del soggetto richiedente a tempo indeterminato (allegato A1) e un’istanza di valutazione dell’eventuale titoli di studio estero (allegato A2).

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Una misura certamente molto significativa, volta sostenere i giovani nel loro percorso di inserimento nel mercato del lavoro e a favorirne la permanenza, il rientro e l’attrazione sul territorio regionale.

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Covid. Contributi Reti di impresa e Consorzi turistici

Termine di presentazione delle domande fissato all’11 ottobre

In base alle disposizioni dell’articolo 3 della L.R. 1/2021 (Ulteriori misure urgenti per il sostegno dei settori produttivi), così come modificato dal recente Assestamento di bilancio 2021-2023, la Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi a fondo perduto a favore dei Consorzi turistici e delle Reti di impresa turistiche, che abbiano subito una contrazione dell’attività in conseguenza del protrarsi dell’emergenza Covid.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare dei contributi sono i Consorzi turistici e le Reti di impresa turistiche con sede legale o operativa in Friuli Venezia Giulia, che abbiano subito una contrazione dell’attività tale da rilevare una perdita di fatturato, registrata raffrontando l’importo medio mensile fra i periodi 01/02/2019 – 31/01/2020 e 01/02/2020 – 31/01/2021.

Alla data di presentazione della domanda, tali soggetti:

-non devono trovarsi in stato di scioglimento o liquidazione volontaria, essere sottoposti a procedure concorsuali e non avere, per le stesse procedure, un’iniziativa in corso;

-non devono essere destinatari di sanzioni interdittive, concernenti l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi;

-devono rispettare la normativa vigente in tema di sicurezza sul lavoro.

Inoltre, se imprese di medio/grandi dimensioni, le stesse non devono trovarsi in stato di difficoltà al 31/12/2019, se imprese di micro/piccole dimensioni non devono aver ricevuto aiuti per il salvataggio né essere soggetti a un piano di ristrutturazione ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato.

I richiedenti, infine, dovevano essere attivi al 23 febbraio 2020 e devono esserlo ancora alla data di presentazione della domanda.

Sono esclusi dalla linea contributiva i soggetti che abbiano già beneficiato del medesimo contributo.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

L’intensità del contributo varia a seconda del soggetto e della percentuale di riduzione del fatturato intervenuta nel periodo compreso tra febbraio 2020 e gennaio 2021 e il corrispondente periodo dell’anno precedente, come da tabella allegata alla delibera nr. 1405/2021.

In particolare, per i Consorzi, il contributo varia da un minimo di € 5.000,00 nel caso di una riduzione percentuale del fatturato compresa tra il 5% e il 9,99% ad un massimo di € 50.000,00 con una riduzione del fatturato uguale o superiore al 50% o superiore a € 100.000,00.

Per le Reti di impresa invece, il contributo varia da un minimo di € 1.000,00 per una riduzione percentuale del fatturato compresa tra il 5% e il 9,99% ad un massimo di € 20.000,00 con una riduzione del fatturato uguale o superiore al 50% o superiore a € 40.000,00.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo, redatta secondo l’apposito modulo disponibile sul sito della Regione, deve essere inviata tramite PEC all’indirizzo economia@certregione.fvg.it entro le 20:00 dell’11 ottobre.

Oltre all’ulteriore documentazione prevista nel modello, alla domanda deve essere allegato un prospetto riassuntivo dei fatturati mensili realizzati nel periodo febbraio 2020 – gennaio 2021 e nel corrispondente periodo dell’anno precedente.

Nel caso in cui lo stesso richiedente presentasse più domande, sarà considerata valida solo l’ultima in ordine di tempo.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di una misura molto importante, che conferma il grande impegno dell’Amministrazione regionale Fedriga nel sostenere in modo concreto le attività economiche colpite dalle limitazioni conseguenti la pandemia.

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Amianto. Nuovo termine contributi rimozione e smaltimento

Domande presentabili fino all’11 ottobre

Riaperti i termini per la richiesta del contributo regionale per gli interventi di rimozione e smaltimento, o di solo smaltimento, dell’amianto dagli edifici di proprietà privata ad uso residenziale.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo:

-il proprietario o il comproprietario dell’immobile oggetto dell’intervento;

-il locatario, il comodatario, l’usufruttuario o il titolare di altro diritto reale di godimento sull’immobile oggetto dell’intervento.

Nel caso di condomini, questi devono essere costituiti per la maggioranza, calcolata in base ai millesimi di proprietà, da unità abitative a uso residenziale. A poter presentare la domanda di contributo sono l’amministratore del condominio o il soggetto a ciò delegato.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese:

-necessarie alla rimozione, al trasporto e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto;

-relative ad analisi di laboratorio;

-per la redazione del piano di lavoro di cui all’articolo 256 del decreto legislativo n.81/2008;

-inerenti l’approntamento delle condizioni di lavoro in sicurezza, nella misura massima del 10% dell’importo relativo alla sola rimozione del materiale contenente amianto;

-l’IVA.

Tali spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Restano invece escluse le spese relative alla sostituzione del materiale rimosso e ad interventi di incapsulamento o confinamento dei materiali.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo viene concesso nella misura del 50% della spesa ammissibile e per un importo massimo di 1.500 euro.

Nel caso di un condominio, l’importo massimo concedibile è dato dal prodotto di 1.500 euro per il numero di unità abitative a uso residenziale presenti nel condominio.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente online attraverso l’applicativo informatico FEGC, cui si accede tramite Sistema Pubblico d’Identità Digitale, SPID, oppure con LoginFVG, entro le ore 16:00 dell’11 ottobre.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Una misura sicuramente significativa, data la pericolosità dell’amianto e l’importanza di rimuovere, in sicurezza, questo materiale dagli edifici e di smaltirlo in maniera corretta per tutelare la salute.

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Fvg. Contributi avvio attività nei centri storici

Domande presentabili fino al 30 settembre

In base all’articolo 17 della Legge SviluppoImpresa (L.R. 3/2021), la Regione Friuli Venezia Giulia prevede contributi per l’insediamento e l’avvio di attività artigianali, commerciali o di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nei centri storici e nelle aree urbane.

SOGGETTI BENEFICIARI

Per quanto riguarda l’insediamento e l’avvio di nuove attività commerciali o di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, al momento della presentazione della domanda i richiedenti devono essere in possesso dei requisiti di cui al Titolo I, Capo II, della L.R. 29/2005 e della classificazione ATECO 2007 di cui all’Allegato A alla delibera 1350/2021.

In riferimento all’insediamento e all’avvio di nuove attività artigianali, al momento della presentazione della domanda i richiedenti devono essere iscritti all’Albo provinciale delle Imprese Artigiane (A.I.A.) o essere in possesso della ricevuta di presentazione della dichiarazione attestante i requisiti di qualifica artigiana e della corrispondente classificazione ATECO di cui all’Allegato A.

In entrambi i casi sopracitati, le imprese richiedenti non devono trovarsi in stato di scioglimento o liquidazione volontaria o essere sottoposti a procedure concorsuali.

ATTIVITÀ

L’insediamento e l’avvio delle attività deve avvenire in centri storici o in aree urbane situati in Comuni aventi una popolazione residente non superiore a 3.000 abitanti, oppure in frazioni e borghi con popolazione non superiore a 3.000 abitanti situati all’interno di Comuni con una popolazione residente non superiore a 15.000 abitanti.

Sono escluse dal contributo le attività ubicate in comuni classificati come turistici.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

Il limite massimo del contributo concedibile, erogato con procedura a sportello, è pari a:

-60.000,00 euro qualora le nuove attività siano in numero di 3;

-100.000 euro qualora le nuove attività siano in numero di 4;

-150.000 euro qualora le nuove attività siano non inferiori al numero di 5.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande di contributo, redatte compilando l’apposito modulo disponibile sul sito della Regione, devono essere presentate entro le 20:00 del 30 settembre tramite PEC all’indirizzo economia@certregione.fvg.it.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Una misura importante, volta a sostenere concretamente la nascita di nuove imprese e, con esse, a riqualificare e rivitalizzare centri storici e aree urbane.

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Fvg. Contributi promozione sport aria aperta

Domande presentabili fino al 30 settembre

La Regione Friuli Venezia Giulia prevede contributi per la realizzazione, l’ampliamento e il ripristino di allestimenti, strutture e percorsi destinati, o da destinare, allo svolgimento di pratiche sportive ed escursionistiche all’aperto.

BENEFICIARI

A poter beneficiare dei contributi sono enti di promozione turistica (pubblici o privati), operatori economici e associazioni sportive che svolgono la propria attività sul territorio regionale.

I contributi sono concessi a soggetti e attivitàdiversi da quelli previsti a favore del Club Alpino Italiano (CAI) del Friuli Venezia Giulia.

SPESE AMMISSIBILI E INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

Sono ammesse a contributo le:

-spese per acquisto e installazione di attrezzature tecnologiche finalizzate all’avvio e allo svolgimento dell’attività all’aria aperta;

-spese per acquisto e posa in opera di arredi esterni e attrezzature per attività all’aria aperta e per la messa in sicurezza dei percorsi dedicati all’escursionismo;

-spese doganali e costi per trasporto, imballo e montaggio del bene acquistato;

-spese connesse all’attività di certificazione, di cui all’art. 41 bis L.R. 7/2000, per al massimo 1.000 euro.

Nel caso in cui si prevista la realizzazione di opere, sono ammesse a contributo anche le spese di progettazione, generali e di collaudo, i contributi previdenziali dovuti per legge e l’IVA indetraibile.

La spese ammissibile deve essere compresa tra 5.000,00 e 100.000,00 euro. L’intensità del contributo è pari al 70% della spesa ammissibile.

La domanda di contributo, redatta compilando l’apposito modulo e sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto richiedente, deve essere inviata, pena l’archiviazione, entro e non oltre le 12:00 del 30 settembre 2021 esclusivamente tramite PEC all’indirizzo economia@certregione.fvg.it.

Al modulo di domanda devono essere allegati:

-la relazione analitica dell’iniziativa, contenente la destinazione degli allestimenti, delle strutture e dei percorsi allo svolgimento di pratiche sportive ed escursionistiche all’aria aperta;

-il prospetto analitico delle spese che si intendono sostenere e la copia dei preventivi;

-la dichiarazione relativa al titolo di proprietà o ad altro titolo di disponibilità dell’immobile oggetto dell’intervento;

-la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa agli aiuti de minimis;

-una dichiarazione indicante eventuali altri contributi richiesti o ottenuti dallo Stato o da altri soggetti per la stessa opera o per il medesimo intervento;

-fotocopia del documento di identità in corso di validità del richiedente.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.

Si tratta di una misura molto significativa che, insieme all’attività sportiva all’aria aperta, promuove anche l’importante patrimonio paesaggistico della nostra Regione.

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Fvg. Contributi acquisto veicoli a basse emissioni

La Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi per la rottamazione di veicoli Euro 0, 1, 2, 3, 4 alimentati a benzina e a gasolio e il contestuale acquisto di veicoli ecologici.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo le persone fisiche che, alla data di presentazione della domanda, siano residenti sul territorio regionale.

OGGETTO DEL CONTRIBUTO

Il veicolo da rottamare deve appartenere alla categoria M1 (destinato al trasporto di persone, con al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente) e deve essere intestato al richiedente o a un familiare convivente in qualità di proprietario o comproprietario.

La medesima categoria è richiesta anche per il veicolo acquistato, adibito ad uso privato, che sia:

-nuovo di fabbrica e di prima immatricolazione;

-a km 0 o usato, immatricolato da meno di due anni.

Il veicolo può avere alimentazione:

– bifuel (benzina e metano) o ibrida, con cilindrata non superiore a 4.000 cc e deve rientrare nella categoria Euro 6;

– elettrica.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Per quanto riguarda i veicoli nuovi e a km 0, il contributo massimo è pari a 3.000,00 euro per l’acquisto di veicoli bifuel (alimentati a benzina e metano), 4.000,00 euro per l’acquisto di veicoli ibridi, 5.000,00 euro per l’acquisto di veicoli elettrici. Nel caso di veicoli usati il contributo è rispettivamente pari a 1.500,00, 2.000,00 e 2.500,00 euro.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata alla Camera di Commercio nella cui circoscrizione territoriale è ricompreso il Comune di residenza del richiedente.

Secondo quanto previsto dalla L.R. di assestamento 2021, l’ordine o l’acquisto del veicolo devono essere stati effettuati entro il 31 dicembre 2020 e la domanda di contributo va presentata entro il 31 dicembre 2021.

Il vecchio veicolo deve essere rottamato nel periodo compreso tra i 30 giorni precedenti e i 30 giorni successivi all’immatricolazione di quello nuovo.

CUMULABILITÀ

Il contributo è cumulabile con altri incentivi ottenuti a copertura della spesa sostenuta per l’acquisto del veicolo, nel limite del 100% della spesa stessa.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione

Ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria sono obiettivi davvero importanti da perseguire. A tal proposito, i contributi per l’acquisto di veicoli ecologici, a basse emissioni di Co2, rappresentano di certo una misura significativa.

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Fvg. Offerte di lavoro vendemmia 2021

Diverse le opportunità sul territorio regionale

Settembre, tempo di vendemmia!

In Friuli Venezia Giulia, Regione che da sempre vanta un’importante vocazione vitivinicola, vi sono diverse offerte di lavoro per candidati vendemmiatori. Di seguito i dettagli.

-A San Floriano del Collio sono disponibili 3 posti con assunzione a tempo determinato part time, dalle 06:00 alle 14:00, dal lunedì al sabato nel mese di settembre. L’offerta è riservata a candidati maggiorenni e automuniti, esclusi gli studenti delle scuole superiori per garantire la disponibilità lungo tutta la durata della vendemmia. Si richiedono esperienza pregressa nella mansione, manualità e abitudine a camminare in salita e su terreni sconnessi.

-A Corno di Rosazzo sono disponibili 30 posti a tempo determinato per il periodo settembre-ottobre. I candidati devono essere in possesso della patente B e di un mezzo proprio. Non è richiesta esperienza pregressa.

-A Gradisca d’Isonzo sono disponibili 15 posti a tempo determinato full time per un periodo di 20/25 giorni effettivi tra settembre e ottobre, con orario variabile a seconda delle condizioni atmosferiche. L’offerta è riservata a persone maggiorenni e automunite, esclusi gli studenti delle scuole superiori. Si richiede inoltre esperienza pregressa nella mansione.

-A San Giovanni al Natisone sono disponibili 16 posti a tempo determinato full time, per un periodo di 15/20 giorni. Non è richiesta esperienza pregressa nella mansione ma è necessario che i candidati siano automuniti.

-A Dolegna del Collio sono disponibili 3 posti a tempo determinato part time per il mese di settembre, circa 5 giornate effettive di lavoro, anche frammentate, dalle 7:00 alle 12:30. L’offerta è riservata a persone maggiorenni e automunite, esclusi gli studenti delle scuole superiori. Se a candidarsi sono cittadini stranieri, è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana.

-A Cormons sono disponibili 50 posti a tempo determinato per mese di settembre con orario di lavoro flessibile, anche festivi. Il lavoro si svolgerà nei comuni di Cormons, Brazzano, Manzano, San Giovanni al Natisone. L’offerta è riservata a persone maggiorenni e automunite, esclusi gli studenti delle scuole superiori.

-A Mariano del Friuli sono disponibili 10 posti a tempo determinato full time, da metà settembre a metà ottobre, per circa 15 giorni effettivi di lavoro. L’offerta è riservata a persone maggiorenni e automunite (preferibilmente residenti nella provincia di Gorizia), esclusi gli studenti delle scuole superiori. È preferibile che i candidati abbiano già maturato esperienza nella mansione. Il codice dell’offerta è E952-39841.

-A Buttrio sono disponibili 16 posti a tempo determinato full time per il mese di settembre. Non è richiesta esperienza pregressa nella mansione.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata (sezione Agricoltura) sul sito della Regione.

Si tratta di un’esperienza lavorativa che offre la possibilità di scoprire il nostro territorio e le sue eccellenze, di cui non possiamo che essere orgogliosi.

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Gorizia. Contributi sistemi antintrusione

Termine per la presentazione delle domande fissato al 15 ottobre

Il Comune di Gorizia ha approvato il Bando 2021 per la concessione di contributi per l’acquisto e l’installazione di sistemi di sicurezza.

Tali contributi sono erogati dal Comune sulla base delle risorse messe a disposizione dalla Regione, secondo le disposizioni dell’articolo 4 tre della L.R. 9/2009, dell’articolo 10 della Legge regionale di Stabilità 2019 e del Regolamento attuativo emanato il 30 luglio 2019.

INTERVENTI FINANZIABILI

Sono ammesse a contributo le spese per:

-l’installazione, il potenziamento o l’ampliamento di telecamere collegate con centri di vigilanza privati, impianti di video-citofonia, apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline, sistemi di allarme antintrusione, rilevatori di effrazione sui serramenti;

-l’acquisto e posa in opera di porte e persiane blindate o rinforzate, saracinesche e tapparelle metalliche con bloccaggi, porte e finestre con vetri antisfondamento, grate e inferriate su porte o finestre, serrature antieffrazione e spioncini su porte.

In entrambi i casi, i beni installati devono essere nuovi e le spese devono essere sostenute, ossia il pagamento deve essere effettuato, tra il 1^ gennaio e il 30 settembre 2021.

Gli interventi di messa in sicurezza devono essere eseguiti su:

immobili adibiti ad abitazione di persone fisiche, quali case singole o appartamenti in condominio adibiti a residenza della persona fisica che richiede il contributo;

condomini per le parti comuni;

immobili religiosi, di culto e di ministero pastorale;

immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali;

edifici scolastici e impianti sportivi, che non siano di proprietà degli enti locali.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Per quanto riguarda gli interventi eseguiti su abitazioni di persone fisiche, il contributo erogabile è pari al massimo 60% della spesa sostenuta comprensiva di IVA e non può comunque superare 3.000,00 euro. Non sono finanziabili interventi per spese inferiori a 1.000,00 euro IVA inclusa.

In relazione agli interventi realizzati su parti comuni dei condomini, la spesa massima ammissibile a contributo è pari a 4.000,00 euro IVA inclusa e non sono finanziabili interventi per spese inferiori a 1.000,00 euro IVA inclusa. Il contributo massimo erogabile è pari al 60% della spesa ammessa a contributo e, pertanto, lo stesso non può superare 2.400,00 euro o essere inferiore a 600,00 euro.

Per gli interventi eseguiti su immobili religiosi, adibiti ad attività, scuole o impianti sportivi invece, la spesa massima ammissibile è pari a 3.000,00 euro al netto dell’IVA e non sono finanziabili interventi per spese inferiori a 1.000,00 euro al netto dell’IVA. Il contributo massimo erogabile è pari al 50% della spesa ammessa a contributo e, pertanto, lo stesso non può essere superiore a 1.500,00 euro e inferiore a 500,00 euro.

Per i richiedenti per i quali l’IVA rappresenta una spesa non detraibile, la spesa massima e minima ammissibile saranno considerate comprensive di IVA.

REQUISITI D’ACCESSO

Possono presentare domanda di contributo i cittadini italiani, i cittadini di uno Stato UE regolarmente soggiornanti in Italia, i cittadini stranieri titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo.

Per accedere al beneficio, la persona fisica che realizzi interventi di messa in sicurezza in abitazioni private deve, alla data di presentazione della domanda e di erogazione del contributo, essere:

-residente in Friuli Venezia Giulia da almeno 5 anni continuativi;

proprietario o comproprietario di un immobile (o di parte di esso), ubicato nel Comune di Gorizia e avere nello stesso la residenza.

I condomini devono essere collocati nel territorio del comune di Gorizia e lo stesso vale per gli edifici di culto e quelli adibiti ad attività, le scuole e gli impianti sportivi, che devono essere di proprietà o in affitto al richiedente con contratto almeno quinquennale.

Il richiedente non deve avere debiti pendenti a qualsiasi titolo nei confronti del comune di Gorizia.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata, pena l’inammissibilità della stessa, entro il 15 ottobre 2021 tramite raccomandata A/R, a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune, corriere, posta celere o PEC all’indirizzo comune.gorizia@certgov.fvg.it.

All’istanza, redatta compilando l’apposito modulo, deve essere allegata la fattura quietanzata o corredata da un documento che ne attesti l’avvenuto pagamento.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del Comune di Gorizia.

Si tratta di una misura certamente molto importante, volta ad incrementare la sicurezza tanto delle abitazioni private che delle attività e degli edifici della nostra Città.

Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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