Carburanti FVG, Corte UE: nessuna infrazione sulla scontistica

✅⛽️ Nessuna infrazione sulla scontistica carburanti applicata in Friuli Venezia Giulia, lo ha stabilito una recente sentenza della Corte di giustizia europea.
Un fondamentale obiettivo fortemente voluto dalla Giunta regionale guidata da Massimiliano Fedriga e sollecitato a più riprese dal consigliere regionale Diego Bernardis e dall’eurodeputata Elena Lizzi, speriamo che il Governo nazionale la smetta con i teatrini politici e intervenga al più presto per compartecipare agli sconti e risolvere una problematica importantissima per il nostro territorio di confine!!

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Economia di confine, situazione cronica che desertifica il nostro territorio

🟡 A Gorizia +140% di vendite di carburanti nel novembre 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
In primis, pure se le vendite fossero state ancora superiori, sono certo che nessun gestore del goriziano che io conosco si direbbe felice per la chiusura dei confini a causa del Covid. Anche perché i volumi di vendita attuali dovrebbero essere la normalità, semmai è la terribile emorragia di risorse oltreconfine a cui ci siamo assuefatti che dovrebbe essere invece considerata eccezionale.
Fatta questa importante premessa, che ritengo doverosa per inquadrare il ragionamento da un punto di vista pragmatico, i dati che l’articolo riporta sono importantissimi ed eloquenti: la desertificazione economica che svantaggia il nostro territorio è imputabile anche a questa cronica situazione in cui copiose risorse si riversano senza controllo al di là del confine, pregiudicando negativamente la nostra economia cittadina.
Ringrazio il presidente Massimiliano Fedriga e il consigliere regionale Diego Bernardis poiché hanno a cuore questa importantissima tematica e stanno facendo tutto quanto è nelle loro possibilità per risolverla.
Se da Roma anche i ministri dell’Economia, dello Sviluppo economico e degli Esteri dessero un segnale della loro presenza sarebbe cosa buona e giusta.
Forza Gorizia, avanti! 😊

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FVG, incentivo nascite e adozioni anno 2021

Anche per l’anno 2021, tra le misure a supporto delle famiglie previste dalla Regione Friuli Venezia Giulia vi è il riconoscimento, per ogni figlio nato o adottato tra gennaio e dicembre, di un incentivo pari a 1.200,00 euro.

I requisiti per poter presentare la domanda e le modalità di erogazione dell’assegno sono disciplinate dall’art. 8, commi 34-40 della Legge Regionale n. 26/2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’incentivo i titolari di Carta Famiglia, richiedibile qualora vi sia un figlio fiscalmente a carico e almeno uno dei genitori risieda nel territorio regionale da non meno di 24 mesi.

L’assegno è riconosciuto ai nuclei familiari che possiedono un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) pari o inferiore a 30.000,00 euro in corso di validità.

Inoltre, alla data di presentazione della domanda il richiedente e il figlio devono essere residenti in Friuli Venezia Giulia e il nuovo nato/minore adottato deve essere inserito nella Carta famiglia.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda deve essere presentata al Comune competente per territorio al rilascio di Carta Famiglia entro centottanta giorni dalla nascita o dal provvedimento definitivo d’adozione.

Nel caso in cui il nucleo familiare non sia già titolare della Carta Famiglia, deve richiederla contestualmente alla presentazione della domanda per accedere al beneficio.

Ad erogare l’assegno provvederà il Comune a cui è stata presentata la domanda, dopo aver ricevuto i fondi regionali.

CUMULABILITÀ

L’incentivo viene corrisposto per una sola annualità (2021) e l’assegno è cumulabile con ogni altro beneficio previsto nell’ordinamento vigente a favore della natalità e della genitorialità e per il sostegno al reddito delle famiglie.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione.

L’Amministrazione regionale guidata dal presidente Massimiliano Fedriga ha sempre dimostrato, e sta dimostrando tuttora, un grande impegno nel sostenere le famiglie che, ancor più in un momento particolarmente incerto e complesso come quello che stiamo vivendo in conseguenza della pandemia, necessitano di aiuti concreti.

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Gorizia, al via “Contea, profumi di cultura europea”

Con il presidente Massimiliano Fedriga abbiamo inaugurato “Contea, profumi di cultura europea”, bellissima manifestazione all’insegna di enogastronomia, identità e tradizioni goriziane! 🏰📖🍴

Voi ci sarete? 😊

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Aumento sconti carburante, primo importante risultato di un percorso ancora lungo

Con l’aumento degli sconti su gasolio e benzina sarà finalmente possibile fare rifornimento in Italia ad un prezzo tanto conveniente quanto in Slovenia; la nuova scontistica resterà in vigore almeno fino a fine settembre e nel corso di questo mese se ne valuterà l’efficacia.
Si tratta sicuramente di un primo importante risultato, che però non mette in discussione un percorso più lungo, il cui obiettivo finale è una complessiva armonizzazione dell’economia di confine che consenta a tutte le attività economiche della fascia confinaria di godere delle stesse condizioni tariffarie, fiscali e burocratiche vantaggiose praticate in Slovenia.
Tale armonizzazione è un obiettivo fondamentale per la nostra economia ed è raggiungibile soltanto attraverso un impegno trasversale di tutte le forze politiche, come dimostrato con l’approvazione, all’unanimità, di alcune mozioni consiliari sulla tematica in diversi Comuni del goriziano.
Ringrazio il presidente Massimiliano Fedriga, l’assessore regionale all’Energia Fabio Scoccimarro e il consigliere regionale Diego Bernardis per l’attenzione rivolta al nostro territorio e alla tematica del pendolarismo del pieno oltreconfine.

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Manovra FVG, 9 milioni di euro per il lavoro

Dei complessivi 40 milioni di euro stanziati con l’ultima manovra, 9 sono destinati a politiche attive per il lavoro: dalla Giunta regionale buonsenso e concretezza per sostenere cittadini e imprese in questo momento particolarmente difficile 🇮🇹

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Agroalimentare: Fedriga, “Io Sono FVG” valorizza territorio e identità

Il marchio sarà sinonimo di qualità del Made in FVG e tutelerà i consumatori

Valorizzare le imprese e le produzioni del territorio e informare i consumatori in modo trasparente sull’origine dei prodotti che acquistano: sono queste le finalità del marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia“, realizzato dalla Regione e dall’agenzia Agrifood Fvg e presentato stamane a Trieste dal governatore Massimiliano Fedriga, dall’assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier e dal presidente del cluster Claudio Filipuzzi.

“L’idea – ha spiegato Fedriga – trae origine dalla volontà dell’Amministrazione di supportare attivamente, specie alla luce del difficile contesto socioeconomico determinato dall’emergenza Covid, tutte le imprese che ruotano attorno al settore agricolo e alimentare che decidono di adottare pratiche virtuose di sostenibilità ambientale e di garantire la tracciabilità delle materie prime.”

Nel dettaglio, gli elementi caratterizzanti il marchio sono un’aquila stilizzata, che richiama i profili dei monti e del mare della nostra Regione, il puntatore, perché i prodotti marchiati daranno informazioni sulla loro origine premiando la territorialità e il tricolore, che riassume l’alta qualità Made in Italy prodotta in Friuli Venezia Giulia.

Due le varianti: quella dorata premierà le aziende, valutate a partire da settembre sulla base di parametri oggettivi di naturale ambientale, economica e sociale, nonché i distributori e ristoratori che dimostreranno di approvvigionarsi presso imprese marchiate “Io Sono Friuli Venezia Giulia”; quella blu, che sarà riconosciuta ai beni di consumo prodotti con ingredienti del Friuli Venezia Giulia.

“‘Io Sono Friuli Venezia Giulia’ – secondo il governatore – è pertanto una dichiarazione semplice, e soprattutto immediatamente riconoscibile, per un territorio che vuole far conoscere se stesso e le proprie eccellenze nel resto del Paese e nel mondo.”

“Spostare l’attenzione dal singolo prodotto all’intera filiera – ha sottolineato l’assessore Zannier – consente inoltre, specie quando si parla di un settore trainante per l’economia quale l’agroalimentare, di concentrare gli sforzi sulla creazione di valore aggiunto capace di beneficiare tutto il Friuli Venezia Giulia. ‘Io Sono Friuli Venezia Giulia’ non è dunque un marchio di qualità bensì un brand collettivo che vuole contraddistinguere un processo virtuoso e integrato di valorizzazione del territorio.”

“Il marchio – ha aggiunto Filipuzzi – è innovativo per tutta una serie di ragioni: è di sistema, perché pensato non solo per le aziende agroalimentari della Regione, ma anche per tutte quelle che rivendono e utilizzano prodotti alimentari del Friuli Venezia Giulia quali ristoranti, agriturismi, spacci, rivenditori e supermercati; è digitale, perché le etichette saranno dotate di un QR-code che, attraverso la fotocamera del cellulare, darà al consumatore informazioni sull’origine dei prodotti e sul loro produttore in tempo reale; è infine anticiclico, perché intende difendere il valore aggiunto realizzato qui, visto che potranno fregiarsi del marchio i prodotti con ingredienti made in Fvg.”

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Il supporto alle imprese del territorio passa anche attraverso quest’importante iniziativa, grazie alla quale sarà possibile far conoscere le eccellenze della nostra Regione e tutelare i consumatori. Soprattutto in questo momento di particolare difficoltà economica è fondamentale sostenere e valorizzare le nostre aziende: ciascuno di noi può dare il proprio contributo, compriamo e mangiamo FVG!

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STOP obbligo mascherine in FVG, nuova ordinanza Fedriga

Con l’Ordinanza n. 16 si limita obbligo mascherina all’aperto. Avrà validità dal 4/6 fino al 30/6

massimiliano fedriga fvg

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha emanato l’ordinanza contingibile e urgente numero 16, recante ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’atto amministrativo, che avrà validità dal 4 al 30 giugno prossimi, dispone in particolare la limitazione degli obblighi di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, che non saranno più necessari all’aperto a condizione di rispettare continuativamente le distanze di sicurezza con le persone non conviventi. Sarà comunque necessario portare sempre con sé la mascherina o la protezione per naso e bocca, per poterla indossare all’occorrenza.

In conformità alle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regione e delle Province autonome e a quelle deliberate dal Friuli Venezia Giulia, viene inoltre consentita l’apertura delle seguenti attività: ristorazione, attività turistiche, strutture ricettive, servizi alla persona, commercio al dettaglio (ivi compreso quello su aree pubbliche), uffici rivolti al pubblico, piscine, palestre, manutenzione del verde, musei/archivi/biblioteche, strutture turistico-ricettive all’aria aperta, rifugi alpini, attività fisica all’aperto, noleggio veicoli e altre attrezzature, informatori scientifici del farmaco, aree giochi per bambini, circoli culturali e ricreativi, formazione professionale, cinema e spettacolo, parchi tematici e di divertimento, sagre e fiere, servizi per l’infanzia e l’adolescenza, strutture termali e centri benessere, professioni della montagna e guide turistiche.

L’ordinanza apre infine alla permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari di alloggi, limitatamente a comprovate esigenze legate allo studio o all’impossibilità di fare rientro presso le loro abitazioni.

Fonte: Regione Autonoma FVG

Testo completo ordinanza e ulteriori informazioni: Regione Autonoma FVG

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Coronavirus: Fedriga, STOP contributo straordinario o rischia sistema FVG

L’appello di Massimiliano Fedriga: “risorse restino in FVG”

massimiliano fedriga fvg

“Se il Governo non accetterà la nostra richiesta di sospendere il contributo straordinario del Friuli Venezia Giulia al risanamento della finanza pubblica, con un documento chiederemo ai sindaci e a tutti i rappresentanti delle forze politiche di non firmare il Decreto maggio“.

L’appello è stato lanciato con forza oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Trieste nel Palazzo della Regione, alla presenza del vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, del prefetto Valerio Valenti e del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza.

“L’esecutivo nazionale deve comprendere che stiamo vivendo un momento di grave emergenza. Versando gli importi previsti per il 2020 e per il 2021, non saremo in grado di garantire i servizi essenziali previsti dalla Costituzione e nemmeno – ha sottolineato Fedriga – di pagare gli operatori sanitari che sono sul fonte contro il Covid“.

“Dal 2011 abbiamo sempre rispettato i patti stabiliti con il Governo. In questa crisi si è cercato di dialogare in modo costruttivo. Ora è venuto il momento, però, di difendere in modo compatto i nostri diritti e per questo – ha precisato il governatore – chiederemo a tutte le forze politiche di aver un comportamento conseguente e di difendere la nostra terra e la nostra autonomia”.

“Per affrontare l’epidemia, le istituzioni si sono mosse, con grande senso di responsabilità, come se fossero un unico ente. La strategia di chiudere subito, messa in campo dal Friuli Venezia Giulia, è risultata essere la migliore a livello nazionale come certificano i dati. Adesso – ha affermato Fedriga – dobbiamo riaprire le nostre attività economiche nel pieno rispetto dei protocolli sanitari. Dobbiamo tenere insieme lavoro e sicurezza”.

“I risultati che abbiamo ottenuto finora sono frutto anche della grande condivisione dimostrata dai cittadini del Friuli Venezia Giulia che hanno compreso la compressione delle libertà nella prima fase della lotta al Coronavirus ma che ora chiedono di ripartire nel pieno rispetto delle regole. Dobbiamo assolutamente superare la stagione dei divieti per non aggravare una tensione sociale sempre più evidente e che rischia di compromettere l’intero sistema”.

“Per queste ragioni – ha confermato il governatore – stiamo chiedendo al Governo di aprire le attività commerciali già il prossimo 11 maggio e tutte le altre il 18 maggio”.

“Per consentire la ripresa dell’economia del Friuli Venezia Giulia nella massima sicurezza ci stiamo inoltre organizzando per aumentare notevolmente la capacità di realizzare i tamponi con l’obiettivo – ha rivelato – di eseguire fino a 7 mila test al giorno”.

Il governatore Fedriga e il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardi hanno rivolto anche un accorato appello ai cittadini, finalizzato al rispetto delle misure anti Covid anche in questa fase di riapertura.

“Non bisogna abbassare la guardia – ha specificato Riccardi -. In questo momento la mia più grande preoccupazione è legata all’attenzione che noi tutti dobbiamo prestare per contrastare la diffusione del virus. Vanno rispettate tutte le misure precauzionali e le persone più giovani non devono assolutamente trascurare due linee di febbre o i colpi di tosse”.

Nel corso della conferenza stampa sono stati anche presentati i dati legati diffusione del virus nel Friuli Venezia Giulia al 5 maggio. I tamponi effettuati complessivamente sono stati 82.548, 9.451 dei quali sono stati fatti nelle case di riposo.

Un altro dato significativo riportato nel corso dell’incontro è quello riguardante la percentuale delle persone completamente guarite rispetto al numero totale dei casi fino ad ora rilevati, valore che si attesta al 57,2 per cento.

Continua intanto il monitoraggio costante nelle case di riposo, dove si contano 676 persone contagiate mentre 167 sono invece quelle già guarite. Le persone decedute sono complessivamente 309, 150 delle quali si trovavano nelle case di riposo. Mediamente avevano 87 anni di media e presentavano diverse patologie pregresse.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Coronavirus: Fedriga, naso e bocca sempre coperti quando si esce

Emanata la nuova ordinanza regionale, in vigore fino al 3 maggio

massimiliano fedriga ordinanza coronavirus
L’utilizzo di una mascherina, o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca, diventa obbligatorio ogni qualvolta si esca dall’abitazione; la distanza interpersonale da osservare è confermata a un minimo di un metro. Tali disposizioni si applicano automaticamente a tutte le situazioni esterne alla propria abitazione.

Lo prevede l’ordinanza contingibile e urgente numero 10, emanata oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Il provvedimento, che sarà in vigore fino al 3 maggio, proroga le misure di contenimento dei contagi da coronavirus per evitare situazioni di aggravamento del rischio sanitario, anche in considerazione delle caratteristiche anagrafiche della popolazione del Friuli Venezia Giulia, la cui componente anziana – la più vulnerabile – è particolarmente nutrita.

L’ordinanza ribadisce che nella giornata di domenica e nei festivi dovranno rimanere chiuse tutte le attività commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie, le edicole e gli esercizi nelle aree di servizio situati lungo la rete autostradale e a servizio di porti ed interporti.

Le modalità d’accesso all’interno degli esercizi aperti al pubblico limitano gli ingressi a un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone. L’ordinanza precisa che restano possibili, anche nella giornata di domenica e nei giorni festivi, tutti i servizi di consegna a domicilio. Inoltre, nessuna restrizione è prevista rispetto alla riapertura consentita dall’ultimo Dpcm di una serie di esercizi, tra cui cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e lavanderie.

Per quanto concerne i mercati all’aperto e al chiuso di generi alimentari, saranno ammessi solo laddove il sindaco abbia adottato un piano che preveda, per venditori e compratori, alcune condizioni minime: l’uso obbligatorio di guanti monouso e mascherine o comunque una protezione a copertura di naso e bocca; la presenza di un unico varco d’accesso separato da quello di uscita; il contingentamento delle presenze. Inoltre, nel caso di mercato all’aperto, il piano deve contenere la perimetrazione dell’area commerciale.

Relativamente ai guanti monouso, l’obbligo è esteso a tutti gli esercizi commerciali. Quelli non alimentari possono, in alternativa, mettere a disposizione dei clienti soluzioni idroalcoliche con cui igienizzarsi le mani.

Nei supermercati e nelle farmacie è inoltre raccomandata la rilevazione della temperatura corporea degli avventori e del personale.

È infine ammessa l’attività di manutenzione del verde su aree pubbliche e private e delle spiagge in concessione.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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