Il problema sarebbe il proporzionale?

Con l’Italia sull’orlo del precipizio economico, sociale e sanitario, per il premier Conte la priorità sarebbe cambiare legge elettorale.

L’Italia detiene il tristissimo record di morti per Covid in proporzione alla popolazione, dunque non certo un esempio virtuoso per gestione e contrasto della pandemia. Non basta, detiene anche il record nel crollo del Pil per cui nel 2020 potremmo esserci bruciati circa 170 miliardi di euro. A corredo dei fallimenti del Governo giallorosso, la campagna vaccinale è inesorabilmente bloccata.

La priorità è il lavoro. Oppure no?

In una condizione del genere, con milioni di posti a rischio e una crisi sociale senza precedenti, un Governo che si rispetti penserebbe a come supportare le categorie economiche, il comparto produttivo, coloro che combattono in prima linea la pandemia e le persone senza più un lavoro, senza dimenticare i giovani che vedono il futuro scippato dalle loro mani.

A quanto pare, invece, la preoccupazione maggiore del Governo nazionale di Pd e M5S sarebbe quella di restare incollati alle poltrone con improbabili giochi di palazzo. In un lungo post su Facebook (che linko qui per onestà intellettuale) l’oramai ex premier scrive a chiare lettere: “Serve un’alleanza, nelle forme in cui si potrà diversamente realizzare, di chiara lealtà europeista, in grado di attuare le decisioni che premono, per approvare una riforma elettorale di stampo proporzionale“.

Si torni a votare il prima possibile!!

è davvero vergognoso che, in un momento di difficoltà senza precedenti, invece di lavorare per l’Italia e gli italiani, davvero si pensa a giochi di palazzo e a come cambiare la legge elettorale? Se è uno scherzo è davvero di pessimo gusto.

Se qualcuno poteva ancora avere un piccolo dubbio circa la necessità di andare quanto prima alle urne per dare al Paese un Governo degno di tale nome e, soprattutto, stabile, adesso non c’è alcun dubbio: si vada al voto il prima possibile!

Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione lasciando un commento, vi risponderò molto volentieri.

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Conte si è dimesso. E adesso?

Tutti gli scenari possibili con la crisi di governo giunta all’apice

Giuseppe Conte ha rassegnato le dimissioni, ora il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dovrà scegliere quale strada percorrere.

Scenario 1

Nuovo incarico a Conte, il Presidente della Repubblica approverà un Conte ter con maggioranza fra PD e M5S. In questo modo i due partiti eviterebbero la possibilità di tornare alle elezioni, ovvero una situazione che attualmente li vedrebbe profondamente penalizzati nei numeri. 

Questo scenario però dovrebbe necessariamente passare per un supporto al Governo da parte di Renzi, che arriverebbe finalmente ad avere ciò a cui ambiva: dimissioni del premier, nuovo esecutivo con diversi rapporti di forza e delega ai servizi segreti. In alternativa, alcuni ritengono che questa possibilità si potrebbe evitare con l’ingresso nella maggioranza di esponenti di Forza Italia. Sinceramente non la reputo un’opzione credibile ma… in politica mai dire mai.

Scenario 2

Un governo di larghe intese con una squadra di governo che sarebbe tutta nuova, ovvero varie forze che contribuirebbero a farlo nascere fra cui Italia Viva, Udc e di alcuni esponenti di Forza Italia. Anche questa opzione andrebbe bene a PD e M5S che temono le elezioni poiché attualmente l’esito delle urne consegnerebbe numeri drasticamente ridotti alle loro compagini politiche.

Scenario 3

L’opzione che spaventa tutti tranne Lega e Fratelli d’Italia sono le elezioni anticipate. Non dimentichiamo che il secondo Esecutivo di Conte è nato con il solo scopo di impedire a Matteo Salvini di divenire Premier visto che la Lega era, ed è, la prima forza politica del Paese con il centrodestra che può ambire a governare con numeri ampi e una salda maggioranza.

Tutto, come detto, è nella mani del presidente Sergio Mattarella che farà il possibile per garantire la governabilità e, soprattutto, la stabilità del Paese in un momento così difficile per tutti.

Comunque, ciò che più di tutto mi lascia sgomento è la totale mancanza di responsabilità del Governo e dei vari Conte, Zingaretti, Di Maio, Renzi ecc, che in un momento così difficile, in cui milioni di posti di lavoro sono a rischio, la salute degli italiani è a rischio e il futuro delle più giovani generazione è a rischio, pensano a giochi di palazzo e dimostrano di essere totalmente scollegati dalla realtà di tutti i giorni.

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Inauguration day: auguri di proficuo lavoro a Joe Biden

Un ringraziamento a Donald Trump per quanto fatto e farà!

Ci siamo, oggi è il giorno di Joe Biden!
Nonostante il nostro premier di minoranza, Giuseppe Conte, in un recente discorso in Parlamento si è sbilanciato nell’improbabile paragone fra la dittatura comunista cinese e gli Stati Uniti, l’alleanza con gli USA per il nostro Paese resta essenziale.

Non ho dubbi che la Lega sarà per l’amministrazione Biden un alleato valido e affidabile con cui dialogare in virtù di rapporti leali, basati sulla reciproca fiducia e sulla condivisione dei principi cardine su cui si fondano le nostre civiltà occidentali e democratiche.

Il virus cinese sta mettendo a durissima prova la nostra società, ad oggi è costato la vita di oltre 2 milioni di persone e sta distruggendo l’economia mondiale. Occorre che l’Europa, quindi l’Italia, con gli Stati Uniti, si pongano in modo coeso e deciso per contenere lo strapotere cinese che, in queste condizioni di difficoltà, si avvantaggia e guadagna terreno ed economia.

L’occidente ha bisogno di un’economia forte per fronteggiare in modo deciso lo strapotere della Cina comunista. Il paradigma della produzione non può tornare ad essere quello delle delocalizzazioni, ovvero ciò che ha contribuito in modo preponderante alla deindustrializzazione dei nostri territori. Occorre riportare industrie, fabbriche e produzioni a insediarsi nei nostri distretti industriali e manifatturieri, nel pieno rispetto dei diritti umani, dei lavoratori e della tutela ambientale.

In materia di immigrazione occorrono regole certe, sia per contrastare l’immigrazione clandestina che per fermare il terrorismo islamico. Da questo punto di vista porgere l’altra guancia e sventolare bandiere arcobaleno non servirà a contrastare e a debellare l’odioso fondamentalismo che vede nell’occidente il suo peggior nemico.

Inoltre, la libertà di espressione va garantita in egual misura a tutti. La censura non è mai la risposta corretta e non possono essere delle società private a decidere chi può parlare e chi no, cos’è giusto dire e cosa invece non lo è. Nell’epoca della comunicazione, il tema dell’identità digitale non può essere derubricato a qualcosa di minore importanza solo perché la censura ha colpito in modo pesantissimo un avversario politico. Oggi è toccato a lui, ma domani potrebbe toccare a chiunque.

Queste sono solo alcune delle tematiche per cui mi auguro prevarrà il pragmatismo e non l’ideologia. In tal senso, se il nuovo presidente conseguirà anche solo la metà dei risultati ottenuti dall’amministrazione di Donald Trump allora sarà un buon presidente e ne gioiremo tutti, non ho dubbi!

Chiudo questo articolo con una citazione presa dal discorso di addio di Donald Trump: “I did not seek the path that would get the least criticism. I took on the tough battles, the hardest fights, the most difficult choices because that’s what you elected me to do”. “Non ho cercato la strada che avrebbe ricevuto meno critiche. Ho affrontato le battaglie più difficili, le lotte più dure, le scelte più difficili perché è quello per cui mi avete eletto”.

Elezioni a Gorizia, brevi considerazioni

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Da sinistra: Rodolfo Ziberna e Andrea Tomasella

La mia prima campagna elettorale è oramai alle spalle e ritengo che il momento sia maturo per condividere con voi alcune mie brevi considerazioni in merito.

Quelle appena trascorse sono state delle settimane molto intense, in cui ho ascoltato tantissime e bellissime persone che mi hanno dato moltissimo dal punto di vista umano e culturale. Ciò che ho costruito con tanto impegno mi ha permesso di essere eletto come il quarto consigliere comunale più votato della Lega Nord di Gorizia: sono 62 gli elettori ad avermi dato fiducia con il loro voto di preferenza. Chiaramente questa mia elezione non la considero un traguardo, bensì un punto di partenza per contribuire, nel mio piccolo, allo sviluppo di Gorizia e al benessere dei cittadini goriziani.

Importante, in questo senso, è la consapevolezza che i problemi da affrontare non saranno di facile risoluzione e probabilmente alcuni andranno anche al di là delle mie possibilità. Tuttavia sono convinto che, con intelligenza e volontà, sarà possibile ottenere dei bei risultati che vadano a beneficio della cittadinanza: creare le condizioni per l’insediamento di nuove attività produttive sul territorio e agevolare quelle già esistenti, stimolare il commercio cittadino coinvolgendo coloro che a vario titolo si interessano di questo settore nella nostra città, prendere le misure necessarie affinché la gioventù possa esprimere la propria creatività e al tempo stesso impegnarsi nella vita sociale della città.

In un’epoca di internazionalismi e di globalizzazione sempre più incontrollata, la sfida più grande sarà quella di gettare delle fondamenta per ricreare in città quel senso di comunità che nel tempo è andato via via sbiadendo. Ciò consentirebbe di poter affrontare le problematiche contemporanee non come un singolo individuo isolato ma come una collettività di persone collegate fra di loro, evitando così che personalismi e logiche di potere prevalgano sulle reali necessità della città e quindi della cittadinanza.

Per quanto mi riguarda sono e sarò sempre disponibile ad incontrarmi con tutti i cittadini, senza pregiudizi o egoismi, poiché sono convinto che il confronto e il rapporto con le persone sono elementi imprescindibili per chi, come me, con passione ed entusiasmo, ha accettato la sfida di interessarsi alla cosa pubblica.

Nel corso di questa esperienza non mancherò di raccontarvi attraverso il mio blog anche le mie idee, i progetti, gli impegni e tutto ciò che riguarderà la mia attività di consigliere comunale. Senza ombra di dubbio però sarà fondamentale anche il vostro contributo, a partire dagli stimoli che vorrete darmi indicandomi gli argomenti e le questioni secondo voi più importanti e verso cui andrebbe rivolto più impegno ed energie. Vi chiedo quindi, fin da ora, di scrivermi, contattarmi e di proporre le vostre idee sulle quali vorreste lavorare assieme: soltanto attraverso un impegno unitario arriveremo a traguardare quegli obiettivi di crescita economica, sociale e civile ai quali certamente tutti puntiamo per la nostra città.

Mi piace chiudere questo breve post con una frase di San Francesco d’Assisi che ho particolarmente a cuore: “cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”.

Grazie a tutti.

Elezioni a Gorizia: quali scenari dopo il ballottaggio? (intervista a Rodolfo Ziberna)

intervista rodolfo ziberna comunali amministrative gorizia 2017
Elezioni a Gorizia: quali scenari dopo il ballottaggio? Intervista a Rodolfo Ziberna

Domenica 25 giugno a Gorizia si tornerà a votare per eleggere il sindaco, infatti non è stato sufficiente il primo turno per decretare il vincitore fra i 9 contendenti.

Il candidato sindaco della colazione del centrodestra Rodolfo Ziberna l’11 giugno ha sfiorato la vittoria raggiungendo il 49,88% dei voti. Ed è proprio a lui che ho rivolto qualche domanda in vista del secondo turno per conoscere i suoi progetti, le idee e le proposte. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutti i dettagli. Continua a leggere

Impegno politico, quali sono i valori d’oggi? (intervista a Massimiliano Fedriga)

massimiliano fedriga sul blog di andrea tomasella politica europa elezioni
Impegno politica, quali sono i valori d’oggi? Intervista a Massimiliano Fedriga

In vista delle amministrative del prossimo 11 giugno, sono diversi gli esponenti dei partiti e movimenti politici in lista per le elezioni che hanno fatto visita al Capoluogo isontino.

Anche Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega Nord alla Camera dei Deputati, ha recentemente partecipato all’evento di presentazione delle donne e degli uomini in lista con la Lega Nord Gorizia.

Ho colto l’occasione per fare qualche domanda al giovane deputato: fra aneddoti di vita personale, Unione Europea ed elezioni a Gorizia. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutti i dettagli. Continua a leggere

MI CANDIDO COME CONSIGLIERE COMUNALE PER GORIZIA

++MI CANDIDO COME CONSIGLIERE COMUNALE PER GORIZIA++

L’11 giugno vai a votare, segna il simbolo della Lega Nord e a fianco scrivi TOMASELLA

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#IoVotoNO, report e foto della manifestazione in piazza Santa Croce a Firenze

Il leader della Lega Nord e Noi con Salvini
Matteo Salvini sul palco di Firenze #IoVotoNO

Sabato scorso decine di migliaia di persone provenienti da tutta Italia si sono date appuntamento in piazza Santa Croce a Firenze per prendere parte alla manifestazione #IoVotoNO. Ho partecipato e vi racconto com’è andata, leggete l’articolo e condividetelo se vi piace. Continua a leggere