La tecnologia è importante. Cronache di Consiglio

La tecnologia è importante!

A quanto pare però potrebbero non pensarla così i consiglieri comunali che lunedì hanno abbandonato l’Aula, facendo mancare il numero legale proprio prima della trattazione di due importanti regolamenti.

I regolamenti, prettamente tecnici, andavano a regolamentare l’utilizzo delle tecnologie per la geolocalizzazione di veicoli e operatori della Polizia Locale e a disciplinare l’impiego di videosorveglianza sul territorio del Comune di Gorizia.

L’adozione di tali strumenti, in particolare per quanto riguarda il sistema di tracciamento dei veicoli, si tradurrebbe in maggiore sicurezza ed efficienza per le donne e gli uomini della nostra Polizia Locale. Inoltre, l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza aggiornati garantirebbe più sicurezza per i cittadini e permetterebbe di impiegare tecnologia qualificata a presidio dell’integrità di edifici ospitanti importanti servizi pubblici e del relativo patrimonio.

Inoltre, non dimentichiamoci che nei sistemi di videosorveglianza rientrano anche le fototrappole, ovvero degli strumenti che ho sempre ritenuto molto importanti per contrastare l’abbandono abusivo di rifiuti ma che non potremo nemmeno impiegare finché i regolamenti non saranno approvati.

Alla luce di questi fatti, è evidente che chi ha scelto di far mancare il numero legale ha fatto un torto a tutta la Città, non alla maggioranza o al centrodestra. Infatti, un eccessivo ritardo o addirittura una non approvazione di tali regolamenti potrebbe comportare anche la perdita di importanti contributi per il Comune di Gorizia e il settore sicurezza.

Avere opinioni differenti è legittimo, ma uscire dall’Aula senza affrontare gli importanti punti all’ordine del giorno è un comportamento che in questo caso non condivido. L’auspicio è che si possa recuperare quanto prima questo spiacevole scivolone, magari già nella prossima seduta di Consiglio comunale.

In tal senso, è molto significativa anche la presa di posizione degli imprenditori della goriziana Ermetris che in un post su Facebook hanno espresso il loro pensiero a riguardo.

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Consiglio comunale. Presente ad appello, priorità è Gorizia

Anche questa volta ho convintamente risposto “Presente!”.

Oggi è caduto il numero legale in Consiglio comunale a causa delle assenze di diversi consiglieri fra cui anche alcuni eletti tra le fila della maggioranza e che oggi invece reggono il gioco alla sinistra e sfruttano ogni occasione per rallentare l’azione amministrativa.

Oltre alla delibera di Giunta rinviata per un errore tecnico degli uffici fatto in corso di stesura, il mancato numero legale ha comportato il blocco dell’iter dei due regolamenti che avremmo dovuto votare, inerenti l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza sul territorio comunale e dei sistemi di tracciamento per la Polizia Locale.

Si tratta di due regolamenti prettamente tecnici e che avrebbero normato la materia e consentito anche al nostro Comune di dotare la Polizia Locale di sistemi e apparecchiature già in uso in molte altre città.

Fra questi sistemi di videosorveglianza rientrano anche le fototrappole che, come sapete, ho sempre sostenuto possano essere strumenti importanti per contrastare l’abbandono abusivo di rifiuti sul nostro territorio comunale.

Non tutto è perduto, il Consiglio comunale verrà con tutta probabilità riconvocato la prossima settimana per affrontare i temi non trattati quest’oggi e ci sarà modo di rimediare allo scivolone odierno. La vera domanda è: ci sarà questa volontà o, ancora una volta, prevarranno beghe e ripicche personali?

Per quanto mi riguarda, in qualità di consigliere, sento il dovere di fare il meglio delle mie possibilità per la Città, i cittadini, le attività economiche e lo sviluppo di questo magnifico territorio ed è proprio per questo che anche oggi, in Aula, all’appello ho convintamente risposto “Presente!

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Prima i goriziani! Cronache di Consiglio

A Gorizia il capitolo di spesa per l’accoglienza di stranieri minori non accompagnati ha abbondantemente superato i 3 milioni di euro per l’anno in corso. Martedì il Consiglio comunale ha recepito la deliberazione giuntale urgente di rimpinguo del fondo con ulteriori 550 mila euro.

Tutto questo non con il mio voto!

Attenzione: i soldi stanziati dal Comune vengono poi restituiti dallo Stato. In gergo queste operazioni si chiamano partite di giro e non lasciano alcuna discrezionalità e autonomia decisionale al nostro ente. Dunque, il mio voto contrario è stato politico, ovvero un deciso ‘No’ al sistema di gestione dell’immigrazione che secondo me andrebbe ripensato a livello nazionale.

Purtroppo, per il solo fatto di aver espresso un’opinione difforme rispetto al loro pensiero unico, una parte delle opposizioni mi ha rivolto pesanti attacchi e offese dimostrando così, ancora una volta, un preoccupante atteggiamento intollerante, prevaricatore e rancoroso.

Comunque, checché ne dica qualche buonista radical chic, sono sempre più convinto che il modello Salvini è quello vincente poiché solo se l’immigrazione è controllata, limitata e qualificata può essere un valore aggiunto per il Paese ospitante.

Dunque, finché avrò l’onore e l’onere di essere eletto in Consiglio comunale, mi impegnerò per difendere il principio che prima vengono i cittadini goriziani e poi il resto del mondo.

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Milite Ignoto. Interessante convegno degli Alpini a Gorizia

Questa mattina gli Alpini della sezione di Gorizia, in collaborazione con quella di Verona, hanno organizzato un interessantissimo convegno presso l’Auditorium della Cultura Friulana di Via Roma, in cui hanno ricordato il Milite Ignoto.

Il tutto é stato introdotto da un’emozionante performance del coro Monte Sabotino che, oltre all’inno nazionale, ha eseguito una serie di canti perfettamente attinenti al tema e al momento.

Altrettanto emozionanti le parole del presidente dell’Associazione Nazionale Alpini di Verona che ha sottolineato come sia stato proprio il Milite Ignoto a riunire tutti i presenti al convegno di questa mattina. Quell’uomo che oggi compie cent’anni dalla tumulazione in realtà era un ragazzo di vent’anni, vittima dei tragici eventi bellici.

Un’occasione in più per ricordare questo Centenario, alla quale sono onorato di aver potuto partecipare. Ringrazio le sezioni degli Alpini di Gorizia e Verona per l’ottimo momento di commemorazione, approfondimento e divulgazione che hanno organizzato in Città.

Un’iniziativa molto importante che ci ricorda come il Milite Ignoto sia un simbolo di Unità, dedizione e amore verso la nostra Patria, che deve renderci orgogliosi e capaci di non dimenticare i valori che hanno unito il nostro popolo sotto il tricolore.

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Milite Ignoto. Il mio intervento in Aula

È stato un onore intervenire quest’oggi, nell’Aula del Consiglio comunale di Gorizia, sul tema del conferimento della Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto. Di seguito trovate il mio intervento completo.

Grazie Presidente, ritengo la giornata odierna davvero importante e per questo in futuro quando i nostri giovani, nipoti o pronipoti, guarderanno agli annali di quest’Aula, in riferimento ai lavori di oggi, vorrei trovassero un ottimo esempio di tempismo, di impegno a non dimenticare e di rispetto verso quelle generazioni che li hanno preceduti e che hanno contribuito con il loro sacrificio alla costruzione della nostra Patria libera, democratica e sovrana.

Questa mozione d’iniziativa del Consiglio comunale per il conferimento della Cittadinanza Onoraria di Gorizia al Milite Ignoto è un momento che reputo di altissimo profilo per i lavori di quest’Aula, poiché ci dà l’occasione di confrontarci a riguardo di un momento di grande identificazione collettiva, che piuttosto di dividerci sulla base delle rispettive posizioni politiche o su questioni ideologiche, dovrebbe unirci nel comune e condiviso intento di rendere onore e memoria a un momento di assoluta importanza per la storia della nostra Città e del nostro Paese.

Vedete, a mio parere, un’occasione così importante non dovrebbe essere un puro esercizio di retorica o una lezione di storia, bensì dovrebbe essere un momento di profonda riflessione in cui porre al centro dell’attenzione della nostra azione amministrativa le ulteriori iniziative che potremmo concretamente fare per rendere onore al Milite Ignoto.

Per esempio, questa può essere l’occasione di pensare e di riflettere sul perché nel centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto all’Altare della Patria, ancora oggi, la campana Chiara del sacrario di Oslavia non suona al vespero per richiamare i viventi alla preghiera per i Caduti.

Visto che in questo momento stiamo confrontandoci per conferire la Cittadinanza Onorario di Gorizia al Milite Ignoto, ovvero all’icona che rappresenta ciascuno di quei soldati che andarono incontro alla morte di massa durante la Grande Guerra, con tutti i loro sogni, le ambizioni, le fragilità, le paure, il coraggio, gli amori, ebbene è evidente che a questo momento di straordinaria celebrazione, dovrebbero corrispondere poi anche atti concreti nella quotidianità che, per trecentosessantacinque giorni all’anno, possano perpetuare la memoria e dare onore e culto ai Caduti che riposano, per esempio, all’Ossario di Oslavia.

Queste sono le occasioni in cui, oltre alla memoria, alle commemorazioni e agli omaggi, occorrerebbe far corrispondere iniziative concrete e tanto attese da diverse associazioni combattentistiche, istituzioni civili, militari ed ecclesiastiche del territorio. Chiaramente non nell’esclusività ma nella complementarità delle altre iniziative che l’amministrazione sta già portando avanti e che porterà avanti nel prossimo futuro.

Per quanto riguarda i nostri giorni, credo che è doveroso in questa occasione anche ricordare il grandissimo sforzo di quelle donne e uomini in divisa che durante la pandemia sono state e tutt’oggi sono in prima linea con il loro bagaglio di competenze, di organizzazione logistica, di prontezza, disponibilità, generosità e dedizione, per aiutare e sostenere la società civile.

Nonostante degli anni così difficili, se oggi siamo qui in presenza lo dobbiamo senz’altro al grande sforzo collettivo che è stato fatto da parte di tutti e a cui le forze Armate hanno partecipato rendendo onore alla memoria e a quella stessa divisa che indossavano i loro predecessori, ovvero coloro i quali oggi siamo a onorare e ricordare per conferire la Cittadinanza Onoraria.

Il Milite Ignoto, la cultura della Patria, il forte sentimento di italianità dovrebbero essere valori insegnati alle più giovani generazioni senza dare colorazione politica e ricordando che la celebrazione del centenario della designazione del Milite Ignoto assume per la Città di Gorizia una valenza molto significativa poiché la Grande Guerra ha infatti segnato una delle pagine più cruente e dolorose di questo territorio, che, più di altri, ha pagato un enorme sacrificio in termini di vite umane.

Da questi tragici avvenimenti è però altrettanto importante trarre insegnamento, esaltando il valore della collaborazione e fratellanza tra i popoli, anche ricordando la storica visita dei presidenti della Repubblica, Pahor e Mattarella, che la scorsa settimana ha confermato la volontà di continuare a costruire un futuro comune tra i due Paesi, Italia e Slovenia, e di come il confine, un tempo simbolo di divisioni, può oggi diventare strumento di incontro, aggregazione e collaborazione.

Io ringrazio e per il momento non prevedo un secondo intervento, concludo queste mie considerazioni con l’auspicio che il cammino del Milite Ignoto sia condiviso e che questa mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria possa essere un momento della nostra storia e della nostra comunità che ci unisce e rende più consapevoli della nostra comune storia per affrontare con coraggio, determinazione ed entusiasmo le tante sfide che interesseranno Gorizia e il territorio goriziano nel prossimo futuro.

Infine, colgo questa occasione anche per esprimere anche un apprezzamento e un ringraziamento per chi si adoperato al fine di permetterci di affrontare in presenza questo Consiglio comunale con un punto all’ordine del giorno così importante, dall’altissimo valore simbolico, morale e identitario, così come esprimo un ringraziamento a tutti coloro che in questo anno e mezzo ci hanno permesso di riunirci in modalità telematica dimostrando grandissime professionalità, competenze e massima disponibilità e garantendo che l’azione amministrativa e democratica potesse continuare nonostante una pandemia globale e una situazione di profonda incertezza.

Penso che con questo spirito posso concludere il mio intervento, dopo più di un anno e mezzo lontano da questi banchi e da quest’Aula, è motivo di orgoglio e un grandissimo onore tornare proprio in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria della Città di Gorizia al Milite Ignoto.

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GO2025. Visita Presidenti segna un nuovo inizio

Il 21 ottobre 2021 è una data storica. Non solo Italia e Slovenia ma tutta Europa guarda all’esempio di Gorizia e Nova Gorica.

Nova Gorica/Gorizia 21/10/2021

Da piazza Transalpina i Presidenti, Sergio Mattarella e Borut Pahor, hanno lanciato la Capitale 2025 e avviato una fase nuova nel processo di integrazione europea. Lo stesso confine orientale che nel secolo scorso è stato teatro di tragiche divisioni e disumane sofferenze, oggi è un’occasione per crescere assieme e rilanciare lo spirito europeo partendo da popoli, territori e comunità locali.

L’odierna visita dei Presidenti della Repubblica ha confermato una volta in più che la vocazione internazionale, diplomatica e di porta d’Europa del goriziano è uno dei pilastri portanti su cui costruire il rilancio e lo sviluppo del territorio.

La collaborazione transfrontaliera, la cooperazione e la sinergia nelle progettualità condivise sono elementi sempre più essenziali per un riposizionamento della Città sullo scacchiere regionale, macro regionale e internazionale.

Piazza Transalpina

Certamente la Capitale 2025 è un’occasione che va oltre i confini locali, tuttavia per Gorizia dovrà essere l’innesco per raggiungere obiettivi tanto attesi, come per esempio armonizzare l’economia di confine per superare le difficoltà fiscali, tariffarie e burocratiche dovute al confine fra Stati e traguardare, finalmente, un modello di sviluppo fondato sulla reciprocità e di respiro europeo.

Seppur ambiziosi, sono certamente obiettivi alla nostra portata visto il grande supporto dimostrato dai Presidenti Sergio Mattarella e Borut Pahor, così come dalla Regione FVG che proprio oggi ha licenziato un importante disegno di legge per il sostegno di GO2025.

In conclusione, da questa storica giornata traggo una piacevole conclusione: se è vero che in questi anni a Gorizia mancava un sogno in cui credere per sentirci collettività, oggi questo sogno ce l’abbiamo e soltanto se sapremo lavorare insieme potremo dare alla Città un nuovo inizio per valorizzare le sue eccellenze e potenzialità.

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Europei. Tenacia e serietà onorano la maglia

Ridà fiducia la squadra della nazionale italiana di calcio impegnata con gli Europei 2020. Questi ragazzi stanno dimostrando spirito di squadra, energia, entusiasmo e, nonostante la giovane età, anche esperienza.

Mi piace una squadra che gioca senza prime donne o fenomeni da circo che ostentano comportamenti da sedicenti star del pallone. Questa è una squadra attenta, che onora il tricolore che porta sul petto e la storia di una nazionale tra le più importanti del panorama mondiale.

Inoltre, apprezzo molto che nessun calcolatore si inginocchia prima della partita. Un comportamento che dimostra orgoglio e amor proprio, perché le difficoltà si affrontano stando in piedi e senza inginocchiarsi di fronte a niente e nessuno.

Un inizio di europeo, quello in corso, come da qualche tempo non si vedeva più, un avvio che dà valore allo sport inteso come sacrificio, lavoro di squadra e attaccamento alla maglia e non a meri valori economici, come purtroppo lo sport contemporaneo ci ha spesso abituato.

Le possibilità di far bene fino in fondo non mancano. Già il fatto, però, di aver lavorato così in questa prima fase degli Europei è di certo importante. L’auspicio è quello di rimanere concentrati e orgogliosi della propria maglia, dando il cento per cento sul campo e lottando sempre a testa alta.

Forza azzurri!! 🇮🇹

Web Tax. Ok accordo, ora impegno per risorse a realtà locali

Per le multinazionali del web potrebbe arrivare una tassa sui profitti, come minimo, del 15 per cento. Tuttavia la misura da sola non garantisce reale equità fra big tech ed esercizi fisici.

Al G7 di Londra si sarebbe raggiunto un “accordo storico” in merito alla riforma della tassazione da applicare alle multinazionali del web, alle quali viene solitamente riservato un regime fiscale di favore rispetto a quello decisamente più opprimente che devono sostenere le micro, piccole e medie imprese.

Aliquota globale minima al 15% e una tassazione sul 20% del profitto superiore al margine del 10% da versare nel Paese in cui le multinazionali operano (e non in quello dove hanno la sede legale): sarebbero queste le principali decisioni prese dai ministri delle Finanze di Regno Unito, Italia, Germania, Francia, Usa, Canada e Giappone.

Tuttavia, pur essendo l’accordo condivisibile in linea di principio, la verità è che prima di passare dalle parole ai fatti serviranno almeno altri 3 anni. In questo periodo di tempo gli Stati dovranno collaborare pur di arginare lo strapotere delle multinazionali del web, oramai sempre più influenti e importanti.

Basti pensare che Amazon nel corso del 2020 ha consolidato la sua posizione di principale rivenditore online globale, superando allo stesso tempo la soglia di mille miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, +78,4% su base annua a 1634miliardi di dollari, quasi quanto il Pil italiano. A seguire la cinese Alibaba con 679miliardi ha registrato un’importante crescita del +10,6% su base annua dal 2019 al 2020. Dunque, mentre le attività locali erano ferme e soffrivano a causa delle pandemia da Covid, i giganti dell’e-commerce hanno aumentato esponenzialmente i loro profitti.

Alla luce di tale situazione, oltre all’aliquota globale minima al 15%, attraverso una mozione che ho depositato in Consiglio comunale a Gorizia, propongo che quanto ottenuto della nuova imposta sui servizi digitali resti a disposizione dei territori in cui è maturata per sostenere le attività di vicinato e affrontare la crisi economica e sociale dovuta alla pandemia da Covid-19.

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Gorizia. Bilancio approvato, ok a misure per famiglie e attività

Il bilancio di previsione del Comune di Gorizia è stato approvato con 19 voti a favore, 14 contrari, 3 astenuti e 5 assenti.

É stata una sessione di Bilancio di previsione molto intensa, articolata e proficua. C’è stato ampio spazio per il dibattito e il confronto, a volte acceso e duro, però anche improntato alle proposte e alle idee della Gorizia del futuro.

Per quanto mi riguarda, nel mio primo intervento ho indicato le principali misure volute dell’Amministrazione e quelli che considero alcuni spunti di riflessione per affrontare temi che talvolta sono presi meno in considerazione.

È sicuramente importante che, a un anno e mezzo dallo scoppio della pandemia, con tutte le difficoltà che ci sono state anche a causa delle minori entrate, l’Amministrazione comunale ha deciso di non far mancare il supporto a misure rivolte al welfare, al sociale e alle famiglie goriziane. Una misura che condivido totalmente, in quanto ritengo che in un momento di difficoltà come questo è indispensabile essere al fianco delle fasce di popolazione più fragili.

Ci sarebbero tante altre tematiche da affrontare, in primis quella dell’armonizzazione dell’economia di confine e della creazione di una Zona Economica Speciale che vadano di pari passo con la Zona Logistica Semplificata Rafforzata. Una delle principali problematiche per la nostra Città è infatti quella di fermare l’emorragia di liquidità che quotidianamente si riversa al di fuori dello Stato italiano a causa delle diverse condizioni burocratiche, fiscali e tariffarie praticate tra una parte e l’altra del confine.

L’Amministrazione comunale deve essere in prima linea per risolvere tali criticità, cruciali per la Città, e auspico che, nel corso di quest’anno, ci sia un deciso cambio di passo in tal senso.
La Lega, anche tramite il consigliere regionale Diego Bernardis e il sottoscritto, più volte si è fatta promotrice di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica, i portatori di interesse e le parti politiche sul tema. Il percorso è certamente ancora lungo, ma non deve mancare la volontà di affrontare il tema con grande attenzione.

L’auspicio conclusivo è che, pur nelle rispettive differenze di vedute, la politica goriziana saprà trovare una sintesi su temi fondamentali per arrivare ad affrontare le sfide future con una voce univoca, più forte e decisiva.

Non dimentichiamo che la nostra Città nel 2025 sarà Capitale europea della cultura. Ciò ci carica di responsabilità perché tutta l’Europa guarda a noi come modello di una nuova integrazione europea. Dovremmo pertanto essere capaci di guardare al futuro con la volontà di percorrere i tempi e di essere noi gli autori di un cambiamento quanto più produttivo e importante per la nostra terra.

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Facebook. Grave censura politica a Trump

Il 45° presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, bannato da Facebook almeno fino a gennaio 2023.

Dopo il parere del comitato globale di supervisione, non accenna a placcarsi la censura politica del più popolare fra i social network nei confronti di testate giornalistiche, politici e attivisti di destra, identitari, patrioti, conservatori e chiunque non è allineato al pensiero unico globalista.

Se qualcuno aveva ancora dubbi, gli ulteriori due anni di ban al tycoon hanno confermato che non c’à nessuna intenzione di garantire pari visibilità e opportunità fra attivisti identitari e globalisti. Solo chi sventola bandiere arcobaleno, inneggia al nichilismo e al fatalismo potrà contare sul pieno appoggio dell’algoritmo. Per tutti gli altri nessun diritto ad essere connessi.

Comunque, dal canto suo il tycoon ha commentato la vicenda ricordando che la censura politica di Facebook è un insulto a 75 milioni di persone, più molti altri, che hanno votato per noi nelle elezioni presidenziali truccate del 2020.

Inoltre, Trump ha anche detto che “non può esser loro permesso di andare avanti con questa operazione di censura e di silenziamento: l’avremo vinta, alla fine. Il nostro Paese non può più sopportare questo abuso!”.

Nel mio piccolo, da rappresentante politico innamorato della libertà, ho recentemente presentato e fatto accogliere in Consiglio comunale la mozione Salvaguardia della libertà di espressione e al diritto di essere connessi.

Non è accettabile l’opprimente clima di censura in cui le opinioni divergenti dal mainstream sono cancellate, talvolta anche osteggiate se non addirittura dileggiate.

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