28 aprile. Buon compleanno Gorizia!

Buon compleanno #Gorizia! 💙
1020 anni di storia e almeno altrettanti di futuro 😄🍀

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, sarò felice di rispondervi! 

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

Gorizia. 1020 anni di storia e futuro da scrivere

Mercoledì 28 aprile Gorizia festeggerà 1020 anni di storia!

Vi siete mai domandati come mai è stata scelta proprio questa data per celebrare la ricorrenza? La Città viene citata ufficialmente per la prima volta il 28 aprile 1001 in uno scritto con cui l’imperatore Ottone III donava il castello di Salcano e la villa di Gorizia per metà al Patriarca di Aquileia e per metà al Conte del Friuli Guariento.

La Contea di Gorizia assunse via via sempre maggior rilievo, anche per quanto riguarda l’espansione territoriale. Nel 1500, alla morte del Conte Leonardo, la Città divenne oggetto delle mire espansionistiche dell’Imperatore Massimiliano d’Asburgo, che se ne contendeva il dominio con Venezia: a prevalere furono, alla fine, gli Austriaci. Sotto la dominazione asburgica Gorizia conobbe un notevole sviluppo economico e, in particolare con l’Imperatrice Maria Teresa, anche culturale, artistico e architettonico.

La dominazione austriaca non si interruppe neppure con la nascita del Regno d’Italia, dal quale Gorizia rimase inizialmente esclusa: la Città diventò quindi uno dei centri più importanti dell’irredentismo italiano. Sotto il profilo culturale, tra i volti più noti dell’Ottocento, anche il filosofo Carlo Michelstaedter.

Dopo la “Presa”, da parte delle truppe italiane, dell’8 agosto 1916, Gorizia fu annessa all’Italia al termine della Prima Guerra Mondiale. Nel corso del Secondo Conflitto la Città venne occupata dai titini per circa 40 giorni, dal 2 maggio al 12 giugno 1945: le vittime del regime comunista di Tito sono ricordate con un lapidario nel Parco della Rimembranza.

Un ulteriore passo molto significativo nella storia di Gorizia sono le manifestazioni di piazza del 26 e 27 marzo 1946, attraverso le quali migliaia di goriziani rivendicarono, con orgoglio, l’identità italiana della Città davanti alla commissione interalleata, chiamata a definire i confini tra Italia e Jugoslavia.

E adesso, quale futuro attende Gorizia?

Insieme a Nova Gorica, nel 2025 la nostra Città sarà Capitale europea della Cultura. Questo traguardo, così come l’intero percorso portato avanti con la candidatura congiunta, rappresenta un grande esempio di integrazione europea fra due Paesi che lavorano insieme per dar vita ad un’unica conurbazione transfrontaliera.

In quest’ottica, anche il Giro d’Italia del prossimo mese sarà un’importante vetrina internazionale, che ci consentirà di promuovere eccellenze e peculiarità del nostro territorio.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, sarò felice di rispondervi!

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

Gorizia, Piano Regolatore costruito insieme ai cittadini

Progettare e condividere la revisione del Piano Regolatore Generale con i cittadini: questo l’obiettivo dello studio socio-economico territoriale che l’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia sta svolgendo per conto del Comune.

Fino al 12 dicembre, all’indirizzo https://map.goriziastrategica.it, è possibile commentare i progetti dell’Amministrazione comunale, porre domande e offrire spunti proponendo nuovi interventi.

Cinque i principali temi d’interesse dello studio, riassumibili in cinque visioni per il futuro di Gorizia:

-“Il verde goriziano diventa più fruibile”, relativo alla tutela dell’ambiente e alla manutenzione delle aree verdi della città, tra cui quella del fiume Isonzo e del torrente Corno;

-“Gorizia cura il suo patrimonio”, che si focalizza sul riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, da destinare al reinsediamento di attività nel centro storico e nelle aree attualmente dismesse; particolare attenzione viene posta alla sostenibilità ambientale;

-“Gorizia genera opportunità”, incentrato sulla nascita di nuove attività economiche grazie ad un’economia integrata e alla caratteristica transfrontaliera della città;

-“Gorizia si mette in movimento”, relativo alla gestione della mobilità urbana pedonale e ciclabile, del trasporto ferroviario e dei parcheggi in chiave sostenibile;

-“Gorizia favorisce l’aggregazione”, focalizzato sull’importanza di rendere Gorizia attrattiva per nuovi residenti e di coinvolgere i giovani nella vita cittadina.

Oltre alla collaborazione con la popolazione, lo studio prevede la consultazione dei rappresentanti delle Istituzioni, degli Enti, delle categorie economiche e delle associazioni.

Trovate queste e molte altre informazioni utili sul sito goriziastrategica.it.

Si tratta di un’iniziativa molto importante per ascoltare le proposte e condividere le scelte relative allo sviluppo di Gorizia con chi la vive ogni giorno, principi fondamentali da portare avanti per costruire al meglio il futuro della nostra Città.

Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere lasciando un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

Nuova via Rastello, impegno ed entusiasmo per Gorizia

Che bella l’iniziativa di questi imprenditori e commercianti, è proprio il genere di entusiasmo di cui c’è tantissimo bisogno in un momento difficile come questo!!
Grazie per il vostro impegno, sono certo che il vostro esempio sarà un’ispirazione positiva per tanti altri goriziani 💪😁🔝

Cosa ne pensate? Lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione a riguardo, sarò felice di rispondervi.

Vi invito inoltre a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

Gorizia, presentato il nuovo Mercato Coperto

Su invito della Camera di Commercio della Venezia Giulia, alla presenza del sindaco Rodolfo Ziberna, ho partecipato all’evento di presentazione dello studio di fattibilità per la riqualificazione architettonica e funzionale del Mercato Coperto.

Si tratta di uno studio che accolgo con cauto ottimismo, sempre con la consapevolezza che il rilancio della Città non potrà prescindere dal saper cogliere le opportunità e dalla quanto più condivisa volontà di lasciar da parte quei “no se pol” che ne hanno penalizzato lo sviluppo economico e produttivo.

Avanti, Gorizia! 💪💙

Cosa ne pensate? Se volete, fatemi sapere la vostra opinione lasciando un commento, sarò felice di rispondervi.

Prima di salutarci, vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

#NOMES: una questione di libertà!

Il Governo italiano si opponga al #MES, per la libertà e il futuro dei figli della nostra nazione!

Se volete, fatemi sapere cosa ne pensate lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

Progetto europeo al capolinea, #NOMES!

Europa sotto scacco.
Alla prima vera grande prova dal dopoguerra, il progetto europeo, quello dell’Erasmus e della tanto sbandierata solidarietà arcobaleno, sta inesorabilmente arrivando al capolinea.
L’asse franco-tedesco, con la compiacenza dei Paesi Bassi, detta la linea: l’ordine imperativo è affossare l’Italia, depredare il depredabile e poi nemici come prima.
I progressisti tacciono, messi con le spalle al muro, smentiti dalla storia e traditi da loro stessi: non esiste nessuna solidarietà europea, né un progetto o tantomeno una politica comunitaria.
L’unica cosa che conta sono i conti della Germania, pure a costo della vita e del futuro degli italiani.

#NOMES #ORGOGLIOITALIANO

Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione a riguardo con un commento, al quale risponderò molto volentieri.

Nel frattempo, vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

Made in Italy, 5 buoni motivi per sceglierlo

5 motivi per scegliere Made in Italy
Made in Italy, 5 buoni motivi per sceglierlo

Made in Italy, quante volte abbiamo sentito queste parole? In un’epoca in cui merci, prodotti e alimenti provengono da ogni parte del mondo, scegliere Made in Italy può voler dire molto più che acquistare un semplice brand o un marchio. Allora ecco 5 buoni motivi per cui scegliere Made in Italy! Continua a leggere

Artigianato, quale futuro? La parola ai protagonisti: Marco De Falco – Plastic Tree

Artigianato, quale futuro-

Nona intervista della serie “Artigianato, quale futuro? La parola ai protagonisti”. Questa volta scopriremo il settore dell’artigianato informatico, rivolgendo particolare attenzione all’aspetto della comunicazione integrata, elemento fondamentale tanto per le grandi imprese quanto per quelle piccole e medie. Continua a leggere

Artigianato, quale futuro? La parola ai protagonisti: Eleonora Postir – Postir S.n.c.

Artigianato, quale futuro-

Sesta intervista della serie “Artigianato, quale futuro? La parola ai protagonisti”. Questa volta tratteremo varie tematiche che riguardano il mondo dell’artigianato, ponendo particolare attenzione al rapporto fra produttore e cliente, al futuro di questo importantissimo settore produttivo e molto altro. Continua a leggere