Truth. Il social disponibile per il download negli USA

Per Truth, il social ideato da Donald Trump attraverso la Trump Media & Technology Group, inizia una nuova fase.

La piattaforma era stata lanciata proprio dall’ex presidente USA a fine ottobre ed era finora disponibile soltanto nella versione di prova, su invito. Negli Stati Uniti, a partire da lunedì 21 febbraio – il Presidents’ Day – Truth può essere scaricato da tutti gli utenti in possesso di dispositivi iOS.

The Donald ha già attivato il proprio profilo personale, tornando sui social dopo essere stato bannato da Facebook e Twitter più di un anno fa. Questa nuova piattaforma, ha spiegato Trump, è nata proprio per “opporsi alla tirannia delle Big Tech” e”incoraggia una conversazione globale aperta, libera e onesta senza discriminare l’ideologia politica“.

Contrariamente a quanto sperato da chi voleva metterlo a tacere, il tyccon continua la sua personale lotta contro pensiero unico e politicamente corretto, per un’America libera da censure. E la battaglia è, di certo, appena cominciata.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

Foto Internet

Trump. Il ritorno “La vera insurrezione il voto del 2020”

Un fiume in piena, nel suo primo comizio del 2022, a Florence, in Arizona, Donald Trump non si è risparmiato e per quasi due ore ha entusiasmato le migliaia di sostenitori presenti e pronti a sostenerne la campagna elettorale in vista delle elezioni di metà mandato tra otto mesi e le elezioni presidenziali del 2024.

Riprendiamoci l’America“, questo il leitmotiv del comizio del tycoon, il quale ha promesso ai suoi sostenitori che “il Paese ritornerà ad essere migliore, più grande e forte di quanto non lo sia mai stato“.

L’ex presidente ha duramente attaccato i democratici, sempre più spinti da uno “spirito maligno di fascismo di sinistra“. Secondo Trump, “Biden ha umiliato il Paese sul palcoscenico internazionale” – con chiaro riferimento alla situazione in Afghanistan, per cui “non è caduta alcuna testa” – e il suo mandato è stato un “disastro“.

The Donald si è soffermato a lungo anche sui fatti del gennaio 2021, affermando che “la vera insurrezione è stata quella del 3 novembre 2020“, il giorno dell’Election Day, sulla quale però “i democratici non indagano“.

A tal proposito Trump ha aggiunto: “Le persone hanno fame di verità e vogliono riavere il loro Paese. Ho corso due volte e abbiamo vinto due volte. E abbiamo fatto meglio la seconda volta“.

Pur non annunciando ufficialmente la propria candidatura alle prossime presidenziali, Donald Trump ha lanciato un messaggio molto chiaro. “Questo è l’inizio di un’onda rossa“, ha detto. “Ci riprenderemo il Congresso e nel 2024 torneremo alla Casa Bianca“.

La battaglia del Make America Great Again contro un sistema che vorrebbe la dissoluzione delle identità per un più manipolabile conformismo dei consumatori, è tutt’altro che conclusa: Go Donald Go!

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

Truth. Il social di Trump pronto a febbraio

Donald Trump lancia la sfida alle Big Tech: “Con Truth finiranno le discriminazioni e le censure politiche”

In una recente intervista, The Donald ha dichiarato che la Trump Media & Technology Group, da lui stesso fondata, “sta continuando a crescere” e dovrebbe diventare pienamente operativa nei primi mesi di quest’anno.

Proprio attraverso tale società, in collaborazione con la Digital World Acquisition, lo scorso ottobre il tycoon ha lanciato Truth, una propria piattaforma social, al momento disponibile nella versione di prova e che negli Stati Uniti dovrebbe essere accessibile dal prossimo 21 febbraio.

Trump ha sottolineato come sia fondamentale “fermare le Big Tech, che stanno distruggendo le nostre libertà, libertà che rendono grande l’America. L’America – ha concluso l’ex presidente – è pronta per Truth e per la fine della censura e della discriminazione politica“.

In un’epoca di gravi censure politiche, in cui il pensiero unico e il politicamente corretto attaccano in maniera pesantissima la libertà di espressione e il diritto a essere connessi, l’unica voce a difesa del pluralismo e della libertà è quella di Donald Trump. Le elezioni di metà mandato negli USA sono vicine, così come le elezioni del 2024, e sicuramente ne vedremo delle belle e la curiosità in proposito è altissima.

Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

Truth. Il social senza discriminazioni o censura politica

La nuova sfida social dell’ex presidente USA Donald Trump inizia a prendere forma.

Truth“, la piattaforma annunciata lo scorso ottobre dal tycoon, è infatti al momento disponibile nella versione di prova, su invito, e preordinabile su App Store. L’accesso dovrebbe essere allargato a tutti nel 2022.

Come ha spiegato lo stesso Trump, sotto attacco della censura politica di Facebook e Twitter, Truth nasce per “opporsi alla tirannia delle Big Tech, che utilizzano il loro potere per mettere a tacere le voci d’opposizione in America“.

Intento che appare chiaramente anche sul sito ufficiale di Truth, definita come “una piattaforma che incoraggia una conversazione globale aperta, libera e onesta senza discriminare l’ideologia politica“.

In questi giorni inoltre, la Trump Media & Technology Group e la società partner Digital World Acquisition hanno annunciato l’arrivo di un importante investimento da circa un miliardo di dollari a sostegno del progetto.

La battaglia per la libertà di pensiero e espressione del 45esimo presidente è tutt’altro che conclusa e, senza indugio, seguirò la verità!

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

Social. Trump lancia Truth, piattaforma contro potere Big Tech

Una battaglia social aperta su più fronti, quella dell’ex presidente USA Donald Trump.

In causa contro le Big Tech a seguito dei diversi episodi di censura che lo hanno escluso dalle principali piattaforme, The Donald ha chiesto la riattivazione del proprio profilo Twitter, denunciando “un incommensurabile controllo sul dibattito politico, storicamente senza precedenti e profondamente pericoloso per un dibattito democratico aperto”.

Il tycoon non ha atteso il verdetto e in questi giorni ha annunciato l’apertura di un proprio social network, Truth “Verità”. Creato dalla Trump Media and Technology Group, con un’operazione da 875 milioni di dollari, il proposito è di “opporsi alla tirannia dei Big Tech, che hanno utilizzato il loro potere per mettere a tacere le voci d’opposizione in America”.

Viviamo in un mondo dove i talebani hanno una presenza enorme su Twitter”, ha dichiarato Trump, “ma il vostro presidente americano preferito è stato messo a tacere. Questo è inaccettabile“.

La piattaforma dovrebbe essere attiva su invito già dal mese prossimo e aperta a tutti nel 2022. L’obiettivo del 45esimo presidente è quello di “dar voce a tutti”, ma gli sarà concesso?

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

USA. Trump fiducioso per elezioni di metà mandato

Messo a tacere sui social, ma non per questo meno combattivo. Sabato scorso l’ex Presidente USA Donald Trump ha tenuto un nuovo comizio nello Iowa, a Des Moines, città dalla quale solitamente prendono il via le primarie per la corsa alla Casa Bianca.

Ci riprenderemo l’America”, ha promesso il tycoon alla folla di sostenitori presenti, senza però annunciare formalmente la propria candidatura alle presidenziali del 2024.

L’ex presidente ha ripetutamente puntato il dito contro Biden e la sinistra, che stanno “portando il Paese verso il baratro” e non hanno saputo gestire la questione afgana. Scontro aperto, dal punto di vista economico, anche con la Cina.

Riguardo alle elezioni di metà mandato del prossimo anno, Trump si è mostrato fiducioso per la vittoria dei repubblicani e ha auspicato che “passino ovunque delle leggi per rendere le elezioni corrette e regolari”.

Il risultato del voto sarà, in ogni caso, decisivo e qualora restituisse ai repubblicani il controllo di Camera e Senato, si andrebbe a delineare una situazione in cui Donald Trump avrebbe una leadership ancora più forte e stabile.

Già il comizio tenutosi la scorsa settimana in Iowa, che ha visto grandissima partecipazione e supporto all’ex Presidente da parte del pubblico, fa capire che il partito repubblicano si sta nuovamente ricompattando attorno alla figura di Trump.

Oramai non manca molto, la curiosità è alta e i presupposti per una nuova e avvincente campagna elettorale ci sono tutti.

Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

Censura. Trump chiede riattivazione profilo Twitter

Continua la battaglia di Donald Trump contro le Big Tech. Dopo l’incomprensibile censura perpetrata ai suoi danni, lo scorso luglio, durante una conferenza stampa di New Jersey, l’ex presidente USA aveva annunciato azioni legali nei confronti Facebook, Twitter e Google.

In particolare, the Donald accusa Twitter, che ne ha chiuso per sempre il profilo da 88 milioni di follower, di “esercitare un incommensurabile potere e controllo sul dibattito politico, storicamente senza precedenti e profondamente pericoloso per un dibattito democratico aperto”.

Nelle motivazioni recentemente presentate, gli avvocati di Trump sottolineano come “il Paese non può trarre vantaggio dai tentativi di sopprimere il discorso politico, ancora meno dai tentativi di mettere la museruola a personaggi politici” e chiedono che il profilo @RealDonaldTrump, divenuto importante veicolo di informazioni e notizie di carattere governativo, venga riattivato.

Una battaglia, quella dell’ex presidente USA, che condivido pienamente e che, nel mio piccolo, ho voluto portare all’attenzione del Consiglio comunale di Gorizia presentando la mozione “Salvaguardia della libertà di espressione e del diritto a essere connessi”.

Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

Trump. Causa a Big Tech “Censurato per motivi politici”

Oggetto di diversi gravi episodi di censura da parte di Facebook, Google e Twitter, Donald Trump non resta a guardare. Oggi il 45° Presidente degli Stati Uniti ha annunciato azioni legali nei confronti dei giganti del web.

Nel mirino di Trump non vi sono soltanto Facebook e Twitter, colpevoli, ha spiegato The Donald nel corso di una conferenza stampa in New Jersey, di “aver violato il primo emendamento della Costituzione e di aver messo a tacere le voci conservatrici”, ma anche Google, per aver diffuso fake news sul suo conto.

A sostenere l’ex Presidente nella sua battaglia personale contro i Big Tech, annunciata già nel corso di un recente comizio in Ohio, vi è l’America First Policy Institute, che “si batterà per ripristinare i diritti fondamentali di tutti gli americani e il governo che è del popolo, per il popolo e del popolo”.

Nel suo discorso, Trump ha più volte sottolineato come la censura possa colpire ciascuno di noi. Proprio su questo aspetto e sull’importanza di difendere il diritto a manifestare la propria opinione ho presentato in Consiglio comunale a Gorizia la mozione “Salvaguardia della libertà di espressione e al diritto di essere connessi.

Chi cercava di mettere a tacere Donald Trump escludendolo dai social si sbagliava. La partita è appena cominciata.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

USA. Trump dall’Ohio “Ci riprenderemo l’America”

Oggetto di gravi e ripetuti episodi di censura, che lo vedono escluso a vita da Twitter e per almeno altri due anni da Facebook, Donald Trump non si arrende e scende nuovamente in campo.

Lo aveva annunciato commentando l’assoluzione al secondo processo per impeachment, accusato di istigazione alla violenza per i fatti di Capitol Hill: “Il nostro movimento storico, patriottico e bellissimo per rendere di nuovo grande l’America, Make America Great Again, è appena iniziato. Nei mesi a venire ho molto da condividere con voi e non vedo l’ora di continuare il nostro incredibile viaggio insieme per raggiungere la grandezza americana per tutta la nostra gente. Non c’è mai stato niente di simile”.

Il recente comizio del 45esimo Presidente degli Stati Uniti si è tenuto in Ohio in occasione della presentazione della candidatura al Congresso di Max Miller, in vista delle elezioni del prossimo anno. A tal proposito, Trump ha affermato: “Ci riprenderemo la Camera e il Senato nel 2022. Ci batteremo per i lavoratori, porteremo avanti la politica dell’America First e fronteggeremo la Cina, metteremo fine all’immigrazione illegale e riporteremo il diritto alla libera espressione”.

È proprio sul tema dell’immigrazione e sulle elezioni dello scorso anno che The Donald sferra gli attacchi più pesanti all’Amministrazione democratica guidata da Joe Biden, definendola una “catastrofe”.

Non ci arrenderemo, il nostro movimento non è finito: la nostra battaglia è appena iniziata. Renderemo l’America potente, ricca, forte, sicura”, ha concluso Trump.

La partita è aperta e di certo l’ex Presidente non starà a guardare. Go Donald Go!

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

Facebook. Grave censura politica a Trump

Il 45° presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, bannato da Facebook almeno fino a gennaio 2023.

Dopo il parere del comitato globale di supervisione, non accenna a placcarsi la censura politica del più popolare fra i social network nei confronti di testate giornalistiche, politici e attivisti di destra, identitari, patrioti, conservatori e chiunque non è allineato al pensiero unico globalista.

Se qualcuno aveva ancora dubbi, gli ulteriori due anni di ban al tycoon hanno confermato che non c’à nessuna intenzione di garantire pari visibilità e opportunità fra attivisti identitari e globalisti. Solo chi sventola bandiere arcobaleno, inneggia al nichilismo e al fatalismo potrà contare sul pieno appoggio dell’algoritmo. Per tutti gli altri nessun diritto ad essere connessi.

Comunque, dal canto suo il tycoon ha commentato la vicenda ricordando che la censura politica di Facebook è un insulto a 75 milioni di persone, più molti altri, che hanno votato per noi nelle elezioni presidenziali truccate del 2020.

Inoltre, Trump ha anche detto che “non può esser loro permesso di andare avanti con questa operazione di censura e di silenziamento: l’avremo vinta, alla fine. Il nostro Paese non può più sopportare questo abuso!”.

Nel mio piccolo, da rappresentante politico innamorato della libertà, ho recentemente presentato e fatto accogliere in Consiglio comunale la mozione Salvaguardia della libertà di espressione e al diritto di essere connessi.

Non è accettabile l’opprimente clima di censura in cui le opinioni divergenti dal mainstream sono cancellate, talvolta anche osteggiate se non addirittura dileggiate.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.