Gli algoritmi del social piĂą popolare al mondo non gradiscono il volume “Contro l’invasione” e ne bloccano la pubblicitĂ . Censura, ancora una volta.
In un interessante articolo pubblicato su La VeritĂ si evince che Facebook ha bloccato la pubblicitĂ del libro intitolato “Contro l’invasione“, distribuito dallo stesso quotidiano e da Panorama.
“It doesn’t comply with our advertising policies“, “Non è conforme alle nostre norme sulle campagne pubblicitarie” è la motivazione espressa dalla societĂ privata a riguardo del blocco della pubblicitĂ che l’editore avrebbe fatto per dare visibilitĂ al volume.
Insomma, gli algoritmi arcobaleno di Facebook sono rigidissimi: guai a parlare di immigrazione, o meglio, guai a sostenere un’opinione differente dalla comoda favola del multiculturalismo o a criticare l’accoglienza indiscriminata di immigrati clandestini fatta a spese degli italiani.
La sponsorizzazione rifiutata al libro “Contro l’invasione” arriva dopo le migliaia di account oscurati su diversi social, profili di quotidiani censurati, pagine di rappresentanti democraticamente eletti fatti sparire dall’etere con un click e cartoni animati di ottant’anni fa cancellati dal palinsesto poichĂ© non piĂą adatti a un pubblico globale.
E qual è il risultato della follia del politicamente corretto? La polarizzazione dei pareri contrapposti e l’inasprimento dei giĂ gravi conflitti sociali in atto a causa della pandemia e della conseguente crisi economica.
Nel mio piccolo, per contrastare quella che considero una brutta pagina per la pluralitĂ di opinioni, andrò in edicola per comprare il quotidiano col libro che, al di lĂ di come la si pensa, può essere un arricchimento culturale grazie al contributo inedito dell’intellettuale francese Jean Raspail.
E voi, sosterrete la causa?