COVID. FVG zona bianca da lunedì 31 maggio

Riaperture anticipate e stop al coprifuoco

Dopo 5 settimane consecutive in zona gialla, da lunedì il Friuli Venezia Giulia sarà una delle prime Regioni ad essere collocata nella fascia a rischio COVID più basso, quella bianca.

Il cambio di colore è determinato dall’importante calo dei contagi, che si attestano sotto la soglia dei 50 casi ogni 100 mila abitanti, dei ricoveri e dei decessi per COVID.

Nella zona bianca restano in vigore le disposizioni già previste in riferimento a mascherine, distanziamento, areazione dei locali e sanificazione. Inoltre, lo svolgimento delle attività commerciali e sociali deve avvenire nel rispetto delle Linee Guida adottate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dei protocolli definiti ai sensi dell’art. 12 del D.L. 65/2021.

Tutte le attività, tra cui piscine coperte e natatori, centri benessere, parchi tematici, settore wedding, che in fascia gialla sarebbero rimaste chiuse fino a metà giugno o inizio luglio, possono riaprire in anticipo, già al momento del passaggio in zona bianca.

Anche per quanto riguarda la ristorazione, già da lunedì sarà possibile pranzare e cenare sia all’aperto che al chiuso.

Nella fascia a rischio COVID più basso, inoltre, viene eliminato fin da subito il coprifuoco.

Qui trovate il testo completo dell’ordinanza firmata dal governatore Fedriga, contenente l’elenco delle attività che riaprono a partire da lunedì 31 maggio, in concomitanza con il passaggio del Fvg in zona bianca.

Il passaggio in zona bianca rappresenta un ottimo segnale sia dal punto di vista sanitario che per quanto riguarda la ripartenza economica. Al tempo stesso è comunque fondamentale non abbassare la guardia, per evitare nuove chiusure e limitazioni.

È sicuramente molto positivo che il Governo abbia accolto le proposte formulate dalle Regioni guidate da Massimiliano Fedriga in tema in riaperture anticipate e coprifuoco, adottando regole e misure di buonsenso per ritornare a vivere e lavorare.

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COVID. Sostegno pagamento tassa automobilistica NCC e taxi

Domande presentabili entro il 30 giugno

In base alle disposizioni contenute nell’articolo 6, commi 37, 38, 39 della L.R. n. 26 del 30 dicembre 2020 – Legge di stabilità 2021, la Regione Friuli Venezia Giulia prevede un contributo per le spese sostenute nel 2020 in relazione al pagamento della tassa automobilistica di possesso a favore di soggetti autorizzati a svolgere il servizio di NCC e taxi, con l’obiettivo di mitigare gli effetti della crisi economica dovuta alla pandemia.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo i soggetti titolari dell’autorizzazione per l’esercizio del servizio di noleggio con conducente (NCC) o della licenza per l’esercizio del servizio di taxi, rilasciata dai Comuni del territorio regionale ai sensi dell’art. 12 della L.R. n. 27/1996.

Tale requisito, inderogabile l’ammissione al beneficio, deve essere posseduto al momento della presentazione della domanda.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Il sostegno finanziario è erogato per il 50% dell’importo che il richiedente ha effettivamente sostenuto nel 2020 per il pagamento della tassa automobilistica di possesso relativa all’annualità 2020 in riferimento al veicolo (o ai veicoli) in uso per l’attività di NCC e servizio taxi. Sono esclusi interessi moratori e sanzioni.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda, formulata esclusivamente compilando il modulo disponibile sul sito della Regione, deve essere inviata tramite posta elettronica certificata all’indirizzo motorizzazione.territorio@certregione.fvg.it, indicando come oggetto “Contributi tassa automobilistica per NCC e servizio taxi” entro il 30 giugno 2021.

Al modulo di domanda devono essere allegati:

-una copia di un documento d’identità valido del richiedente;

-una fotocopia della ricevuta di pagamento della tassa automobilistica di possesso;

-una fotocopia della Carta di Circolazione o del Documento Unico del veicolo;

-l’eventuale dichiarazione di assolvimento del bollo.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Una misura certamente significativa, con la quale l’Amministrazione regionale Fedriga vuole fornire un aiuto concreto ai soggetti che operano nel settore degli autoservizi pubblici non di linea, anch’essi duramente colpiti dalle limitazioni dell’attività dovute all’emergenza sanitaria.

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COVID. FVG ancora in zona gialla

Il Friuli Venezia Giulia non cambierà fascia di rischio: resteranno in vigore anche la prossima settimana le disposizioni previste per la zona gialla, che trovate qui sotto.

Spostamenti

Tra le 5 e le 22 è possibile spostarsi liberamente all’interno della propria Regione, tra le 22 e le 5, invece, sono consentiti soltanto gli spostamenti per motivi di salute, lavoro e necessità e gli stessi devono essere autocertificati. Per quanto riguarda le visite a parenti e amici, lo spostamento verso un’abitazione privata è consentito soltanto una volta al giorno, tra le 5 e le 22, ad un massimo di 4 persone oltre ai minori.

È libero lo spostamento tra zone gialle, quello verso zone arancioni e rosse – per motivi diversi da salute, lavoro e necessità – può avvenire soltanto se in possesso del “certificato verde”, che attesti l’avvenuta vaccinazione, guarigione – con validità di 6 mesi – o tampone nelle 48 ore precedenti.

Bar, ristoranti e negozi

È possibile pranzare e cenare al bar o al ristorante dotato di servizio al tavolo all’aperto. La riapertura dei locali al chiuso attualmente è prevista, soltanto a pranzo, per il 1 giugno.

Sono aperti i negozi al dettaglio; restano ancora chiusi, nelle giornate festive e prefestive, gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, tranne punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, agrarie, tabacchi, edicole e librerie.

Sono aperti parrucchieri e centri estetici.

Attività culturali

Cinema e teatri possono ospitare il 50% degli spettatori rispetto alla capienza totale, con un massimo di mille persone all’aperto e cinquecento al chiuso. In entrambi i casi i posti a sedere devono essere pre assegnati.

Attività sportiva

Oltre allo sport individuale, è consentito praticare sport di contatto e di squadra all’aperto. A partire da domani, 15 maggio, potranno riprendere l’attività le piscine scoperte, mentre le palestre e le piscine al chiuso potranno riaprire, secondo quanto attualmente previsto, dal 1 giugno.

L’auspicio è che, nel corso della cabina di regina in programma lunedì, il Governo accolga le proposte, formulate dalla Lega e dalle Regioni, relative alla riapertura anticipata in sicurezza delle attività finora rimaste chiuse, all’eliminazione del coprifuoco e alla revisione dei parametri di rischio, provvedimenti di buonsenso per tutelare la salute e, allo stesso tempo, ricominciare a lavorare e a vivere.

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COVID. Parametri e aperture, intervista a Massimiliano Fedriga

Il contrasto alla pandemia richiede pragmatismo, buonsenso e confronto per elaborare i provvedimenti migliori con l’obiettivo di tutelare salute ed economia. Ne parla oggi il governatore Massimiliano Fedriga in un’interessante intervista al Corriere.

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Riaperture. Rispetto regole a tutela salute e economia

A partire dal 26 aprile i ristoranti potranno riaprire sia a pranzo che a cena utilizzando i tavoli all’aperto, i cinema e i teatri potranno riprendere l’attività negli spazi esterni. Lo ha comunicato oggi il Premier Mario Draghi al termine della cabina di regia.

Le riaperture sono sicuramente un’ottima notizia, il segnale della ripartenza che tutti stavamo aspettando. Non bisogna, chiaramente, abbassare la guardia: mascherina, distanziamento, così come comportamenti responsabili sono fondamentali per evitare di compromettere quest’opportunità.

Sicuramente è molto positivo il fatto che il Governo abbia sposato la linea espressa ieri dal presidente Massimiliano Fedriga nel corso della presentazione delle linee guida per la ripresa delle attività aggiornate dalla Conferenza delle Regioni.

Fondamentale è stato anche l’apporto della Lega all’interno Governo che ha fatto prevalere la linea del buonsenso, delle riaperture e del rispetto delle regole rispetto alla volontà di qualche partito di sinistra, che avrebbe voluto continuare a chiudere tutto disinteressandosi delle categorie economiche e dei lavoratori per una questione puramente ideologica.

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COVID. Fedriga: ordinanza ultimo sforzo FVG. Vaccini come GB

Nuova ordinanza in vigore da sabato 6 marzo a domenica 21

“Questo è l’ultimo sacrificio che la Regione chiede ai cittadini del Friuli Venezia Giulia, perché non si può pensare che l’alternativa al vaccino siano sempre e comunque le restrizioni. Bisogna, Europa in primis, cambiare passo, affinché venga finalmente avviata una campagna di massa, magari utilizzando la strategia adottata con successo in Gran Bretagna somministrando al maggior numero possibile di persone la prima dose. Con queste premesse e sulla base dei dati, e delle preoccupanti previsioni relativamente alla diffusione del virus, mi accingo a firmare l’ordinanza per l’istituzione della zona arancione rafforzata nelle aree delle ex province di Udine e Gorizia a partire dalla mezzanotte di venerdì 5 marzo -pertanto da sabato 6– e della didattica a distanza per le scuole medie, superiori e le università di tutta la Regione con decorrenza da lunedì 8. Le disposizioni avranno una durata di 15 giorni”.

Lo ha detto ieri a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga illustrando, assieme al vicepresidente con delega alla Salute Riccardo Riccardi e all’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen, gli ultimi provvedimenti restrittivi per contrastare i contagi da Covid-19 sul territorio regionale.

Come ha ribadito il governatore, la decisione viene assunta in base all’aumento dei contagi rilevato la scorsa settimana in particolare in due aree della Regione: quella dell’ex provincia di Gorizia (200 casi per 100mila abitanti) e dell’ex provincia di Udine (353 casi per 100mila abitanti), con proiezioni che prefigurano una situazione in costante aggravamento. Di particolare rilevanza anche l’incidenza in base all’età, che vede la fascia 11-18 come quella prevalente, mentre preoccupa la presenza della variante inglese nelle aree soggette alle restrizioni previste nell’ordinanza.

“Noi – ha aggiunto Fedriga – continuiamo a prenderci le nostre responsabilità per preservare il sistema sanitario regionale a fronte di un rischio di sovraccarico dovuto all’aumento dei casi, consapevoli di quello che ciò comporta per determinate categorie produttive. Per questo, a livello regionale, riconosceremo un maggior contributo economico a quegli esercizi che verranno penalizzati nelle aree soggette alle restrizioni più severe. Inoltre, con il prossimo Dpcm, lo Stato indennizzerà le attività limitate dai provvedimenti di carattere regionale”.

Fonte: Regione Autonona Friuli Venezia Giulia

Le misure introdotte con la nuova ordinanza regionale rappresentano sicuramente un grande sacrificio per famiglie, studenti e attività economiche, ma le stesse si rendono necessarie per rispondere ad un momento di gravissima difficoltà.

Il presidente Fedriga agisce nel totale interesse di tutelare la salute dei cittadini, senza però dimenticare che sarà fondamentale un supporto adeguato e immediato a operatori economici e sociali.

Sul fronte dei vaccini, concordo pienamente con quanto espresso dal governatore: è auspicabile che l’Europa si assuma le proprie responsabilità e che si ingrani finalmente la marcia per combattere una pandemia che, altrimenti, rischia di divenire insuperabile.

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COVID, Fedriga: dati in miglioramento, nessuna ipotesi zona rossa

“Ho sentito per le vie brevi il ministro Speranza, che mi ha confermato, anche alla luce delle rilevazioni nazionali, il miglioramento dei dati in Friuli Venezia Giulia. Questo comporta che ogni ipotesi di passaggio in zona rossa sia esclusa. Inoltre, se le statistiche continueranno a migliorare, con il nuovo Dpcm la Regione tornerà in zona gialla: una condizione che, numeri alla mano, sarebbe già realtà, ma che, ai sensi dell’ultimo decreto, necessita di 14 giorni per diventare esecutiva”. Lo annuncia il governatore Massimiliano Fedriga, al termine di un confronto avuto stamane con il Ministero della Salute.

“Al di là di questa buona notizia – prosegue il governatore – dobbiamo continuare a mettere in campo tutto l’impegno possibile a tutela della salute e delle attività economiche. Per questo, gli sforzi che faremo tutti insieme nei prossimi giorni saranno fondamentali per tornare in area gialla e, più nel lungo periodo, per tutelarci vicendevolmente e impedire che la curva dei contagi torni a salire.”

“Dispiace infine – conclude Fedriga – che, a fronte dell’emergenza in corso, alcune forze politiche continuino a denigrare, ancorché smentite dai dati dello stesso Ministero, l’operato della Regione, quasi a sperare che le cose peggiorino: un atteggiamento nocivo, che non arreca danno all’amministrazione ma, ben peggio, all’intera comunità del Friuli Venezia Giulia”.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Zona Franca di emergenza: Tomasella, politica e portatori di interesse siano coesi

“Non si tratta di piazzare questa o quella bandierina politica, si tratta di delineare il futuro della Città. L’emergenza coronavirus ha portato alla luce una situazione che da goriziani conosciamo benissimo ma, probabilmente, ancora non siamo stati sufficientemente capaci di far comprendere anche ad altri livelli istituzionali. Al di là del nome, Zes, Zese, Zls o quant’altro, ritengo che l’obiettivo dovrebbe essere quello di rimediare ad una disarmonia fiscale e tariffaria che sussiste fra una parte e l’altra del confine e che penalizza i nostri commercianti, agricoltori, artigiani, lavoratori autonomi, micro e piccole/medio imprese”.

Lo dichiara l’esponente della Lega, Andrea Tomasella, che ha recentemente depositato una mozione per portare il tema della Zona Franca di emergenza in Consiglio comunale all’attenzione del sindaco Rodolfo Ziberna e della sua Giunta.

In particolare, Tomasella aggiunge: “L’istituzione di una nuova Zona Franca non è un capriccio dei goriziani o dei Comuni confinanti con la Slovenia, bensì una scelta politica ed economica strategica, fondamentale per la ripresa e il mantenimento delle realtà commerciali e non solo, dei nostri territori e che può benissimo convivere con le politiche economiche dell’Unione europea. Non si tratta solo di benzina e sigarette, bensì di una misura essenziale per incentivare le imprese con defiscalizzazione e decontribuzione, oltreché con la deducibilità di alcuni costi sostenuti per il lavoro che potrebbero generare un impulso positivo per il rilancio del tessuto economico e produttivo del nostro territorio”.

In conclusione, Tomasella fa sapere che la mozione depositata “è aperta alla sottoscrizione da parte di tutti i colleghi consiglieri comunali che ne condividono le finalità e gli obiettivi, poiché, ancor più in un momento di particolare fragilità, occorre fare sistema per far valere le proprie ragioni”.

Tomasella: depositata mozione consiliare per Zona Franca d’Urgenza

“Il Gruppo della Lega, per mezzo del sottoscritto in qualità di presentatore e del capogruppo Franco Zotti, ha depositato una mozione in Consiglio comunale per affrontare il tema della Zona Franca d’Urgenza a Gorizia. È sotto gli occhi di tutti che il nostro territorio paga una disarmonia fiscale e tariffaria che pone i nostri imprenditori, commercianti, artigiani, lavoratori autonomi e professionisti in situazione di grande svantaggio rispetto ai colleghi di oltreconfine”.
tomasella andrea consigliere comunale gorizia
Lo dichiara il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, che aggiunge: “La mozione che il Gruppo della Lega ha presentato si pone l’obiettivo di facilitare il coordinamento fra Comune, Regione e lo Stato per superare gli ostacoli determinati dai confini nelle aree transfrontaliere. Soltanto una crescita armonica ed equilibrata, da una parte e dall’altra del confine, potrà contribuire a traguardare quella conurbazione transfrontaliera unica del territorio goriziano che garantirà prosperità al territorio, occasioni di lavoro e futuro alle giovani generazioni”.
“La terribile pandemia da coronavirus – aggiunge l’esponente leghista – ha fatto emergere una situazione che da goriziani conosciamo benissimo ma, probabilmente, non siamo stati ancora sufficientemente capaci di far comprendere anche ad altri livelli istituzionali. Adesso è il momento del coraggio, se davvero la volontà politica locale c’è ed è trasversale, occorre mettere da parte tutte le incomprensioni e lavorare assieme per raggiungere un risultato che è fondamentale per la nostra città”.
“Ringrazio il consigliere regionale FVG, Diego Bernardis, che si è fatto portavoce delle istanze del nostro territorio e ha portato nuovamente alla ribalta la tematica, dimostrando, una volta in più, la grande attenzione che rivolge per la nostra comunità” conclude la nota di Andrea Tomasella.

Emergenza COVID-19: Friuli Venezia Giulia sempre in prima linea

Anche nel corso di questa emergenza, buonsenso e impegno per la nostra Regione: un grande lavoro quello portato avanti dal Presidente Massimiliano Fedriga e dalla Giunta regionale nelle ultime settimane per tutelare la salute dei cittadini e sostenere economicamente famiglie e imprese.

#fedrigapresidente

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