Presa di Gorizia. Un momento di riflessione al Parco della Rimembranza

Oggi nel Parco della Rimembranza di Gorizia, si è svolta l’emozionante cerimonia di commemorazione della Presa di Gorizia, evento cruciale della Prima Guerra Mondiale.

Un Ricordo Storico Importante

La Presa di Gorizia, il 9 agosto 1916, fu un punto di svolta nella guerra mondiale. Le forze italiane e alleate conquistarono la città, aprendo nuove prospettive sul fronte orientale. Particolarmente rilevante fu l’impresa del sottotenente Aurelio Baruzzi che, dopo aver indotto alla resa circa 200 soldati austro-ungarici, l’8 agosto 1916 riuscì a superare a nuoto l’Isonzo e issò una bandiera italiana nei pressi della stazione ferroviaria, decretando così la conquista della Città.

Riflessione sulla Memoria Storica

Fra le numerosi istituzioni civili e militari presenti alla cerimonia, il consigliere regionale Diego Bernardis, in rappresentanza del Presidente del Consiglio regionale, ha partecipato per sottolineare l’importanza di mantenere viva la memoria di questo evento storico.

In tal senso, condivido con voi alcune fotografie per raccontare l’atmosfera della commemorazione.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri!

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

Gorizia. Terminati i primi lavori, il Castello riapre dal 1 luglio

Chiuso da due anni per importanti lavori di restauro e adeguamento alle normative di sicurezza, sabato 1° luglio il castello di Gorizia riapre le porte al pubblico con visite gratuite per i primi due fine settimana del mese.

Gli orari di apertura saranno i seguenti: il mercoledì dalle 15:00 alle 18:00, il giovedì dalle 15:00 alle 20:00, dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00 (sabato 1° luglio a partire dalle 13:30).

Inizialmente, cittadini e turisti potranno visitare il pianoterra e il primo piano. Per il secondo piano si dovrà attendere: in particolare, lo stesso sarà accessibile una volta risolta la questione legata al certificato anti incendio, data la presenza di scale di accesso in legno.

Una prima importante novità riguarda le installazioni multimediali poste in alcuni spazi del maniero, tra cui le prigioni. Proprio grazie all’utilizzo della tecnologia sarà possibile scoprire la storia del castello e di chi li ha abitato a partire dall’XI secolo.

A ciò si aggiunge la nuova biglietteria, collocata nell’ex Torre dell’Orologio, oggetto, insieme al tetto del maniero, di interventi di riqualificazione.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del Comune di Gorizia.

Si tratta di un primo importante intervento di restauro del Castello, uno dei simboli più conosciuti della Città.

A tal proposito è fondamentale ricordare che, nell’ambito del PNRR, all’omonimo Borgo sono stati destinati più di 20 milioni di euro, nei quali sono inclusi interventi di grande rilievo. Fra questi, la riqualificazione dell’ex teatro tenda per 1.620.000 euro, delle mura del Castello per 1.450.000 euro e di Galleria Bombi per 262.000 euro, la sostituzione dei parapetti per 400.000 euro e la sistemazione dei percorsi di Parco Castello per 200.000 euro. Inoltre, Gorizia riceverà 1 milione e 800 mila euro di risorse regionali per i lavori di efficientamento energetico e dell’impiantistica del Museo di Borgo Castello.

Grazie a queste ingenti risorse e ai relativi interventi, il Castello e il suo Borgo diventeranno una delle maggiori attrazioni goriziane, anche in vista dell’appuntamento con la Capitale europea della Cultura 2025.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, sarò felice di rispondervi!

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

èStoria. Il Festival a Gorizia dal 22 al 28 maggio 2023

“Donne” il tema della diciannovesima edizione

Gorizia si prepara ad ospitare la diciannovesima edizione di èStoria, Festival Internazionale della Storia organizzato dall’Associazione Culturale èStoria insieme alla Camera di Commercio Venezia Giulia e al Comune di Gorizia. Filo conduttore della manifestazione culturale, in programma dal 22 al 28 maggio, sarà il tema “Donne”.

èStoria Film Festival

Lunedì 22 inizieranno, al Kinemax e alla Mediateca Ugo Casiraghi, le proiezioni della terza edizione di èStoria Film Festival.

Il Festival

Le conferenze, i dibattiti e gli approfondimenti, invece, prenderanno il via giovedì 25 e si svolgeranno nella Tenda Erodoto allestita in Piazza Cesare Battisti, al Teatro Verdi, a Palazzo De Bassa, nella Sala Storica dell’Unione Ginnastica Goriziana, nell’Aula Magna del Polo Universitario di Santa Chiara, nella Sala Conferenze del Museo di Santa Chiara e in Sala Dora Bassi, oltreché al Trgovski Dom e all’Auditorium Fogar.

Davvero numerosi saranno gli ospiti che ripercorreranno il ruolo delle donne dall’antichità ai giorni nostri.

èStoria Bus

Tre sono gli appuntamenti in programma con èStoria Bus, progetto riguardante escursioni  storico-culturali volte a valorizzare il territorio regionale.

In particolare, venerdì 26 maggio sarà dedicato alla “Trieste teresiana – una passeggiata tra architettura e storia”, sabato 27 “Alla scoperta della storia e delle tradizioni delle donne della Carnia” e domenica 28 alle “Portatrici cariche: storia di donne e di coraggio durante la Grande Guerra”.

Per partecipare alle escursioni è richiesta la prenotazione.

Amici di èStoria

Fino alle ore 23:59 di oggi, gli Amici di èStoria possono riservare online il proprio posto ad alcuni eventi, fino ad esaurimento delle disponibilità.

La prenotazione è confermata dagli uffici e può essere fatta soltanto a nome del tesserato.

Il programma completo del Festival è disponibile alla pagina dedicata sul sito di èStoria.

Rivolgo un plauso all’Associazione culturale èStoria per il consueto impegno profuso nell’organizzazione del Festival, storico appuntamento goriziano che conferma il ruolo della nostra Città quale luogo di incontro e confronto e capoluogo regionale della cultura.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri!

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

Immagini: èStoria

Gorizia. Alla scoperta di Palazzo Attems Santa Croce

Visite guidate gratuite al via sabato 22 ottobre

Palazzo Attems Santa Croce, disegnato nel 1740 dall’architetto Nicolò Pacassi e oggi sede del Comune di Gorizia, apre, per la prima volta, le sue porte al pubblico.

Il palazzo sarà infatti protagonista di cinque visite guidate gratuite che si terranno ogni due settimane a partire da sabato 22 ottobre, dalle ore 10:30 alle ore 12:00.

Nel corso di queste visite sarà possibile ammirare le opere d’arte e i tesori custodi all’interno della dimora della famiglia Attems, in cui soggiornarono anche Gioachino Murat, cognato di Napoleone, e l’imperatore Francesco I° d’Austria con la moglie Caterina Augusta.

Le visite

Le visite guidate, che percorreranno i corridoi e le sale del Palazzo, avranno ciascuna una diversa tematica. In particolare:

– Sabato 22 ottobre: “Nobili a Palazzo, dagli Attems ai Ritter”;

– Sabato 5 novembre: “Personaggi illustri nelle Sale di Palazzo Attems: Podestà, Sindaci, uomini di cultura e ospiti”;

– Sabato 19 novembre: “Le donazioni d’arte: Gemma Verzegnassi, Pasquale Krischian e Dora Bassi” ;

– Sabato 3 dicembre: “Le opere svelate di Anton Zoran Music del Palazzo Municipale” ;

– Sabato 17 dicembre: “Artisti goriziani del ‘900: da Tullio Crali a Cesare Mocchiutti”.

Per prendere parte alle visite guidate è necessario prenotare il proprio posto telefonando al numero 0481-383287 o scrivendo una e-mail all’ indirizzo cultura@comune.gorizia.it, entro le ore 12:00 del venerdì precedente alla visita.

Il punto di ritrovo per ogni visita è fissato davanti alla carrozza nell’atrio del Municipio.

Si tratta di una bellissima occasione – per goriziani e non solo – per scoprire il patrimonio storico, artistico e culturale di uno tra i palazzi più antichi della nostra Città, che assume grande rilevanza anche nell’ambito dell’importante appuntamento con la Capitale europea della Cultura 2025.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri!

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

Gorizia. Una rosa per Norma Cossetto

Una rosa e una preghiera per Norma Cossetto 🌹

Ieri ho partecipato alla cerimonia organizzata da ANVGD GORIZIA e Lega Nazionale per ricordare la giovane ragazza vittima delle torture dei partigiani comunisti filo titini che l’hanno barbaramente seviziata e uccisa il 5 ottobre 1943.

Un momento di doveroso raccoglimento affinché le vicende storiche del nostro confine orientale non vadano nel limbo e rinsaldare il valore della pace e della fratellanza fra popoli.

Un ringraziamento all’immancabile Maria Rita Cosiliani per la foto che testimonia la nostra presenza.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

Gorizia. Il Monte Sabotino

⛰️ Il Monte Sabotino, la cui cima raggiunge i 609 metri d’altezza sul livello del mare, è uno dei luoghi simbolo della Grande Guerra combattuta nel goriziano.

⛰ Due delle tre piramidi di pietra costruite sul monte individuano il punto da cui partirono gli attacchi della Seconda Armata Italiana alla linea di difesa dell’esercito austro-ungarico durante la Sesta Battaglia dell’Isonzo, che pose le basi per la Presa di Gorizia dell’8 agosto 1916.

💣🧭Nel rifugio del Monte Sabotino, oggi punto di ristoro e museo, sono raccolti reperti di guerra tra cui proiettili e frammenti di bombe, volumi di storia e cartine geografiche, oltre ad alcuni plastici.

🔎 Utilizzato sia dai soldati italiani che dagli avversari, l’articolato sistema di gallerie scavate sul Sabotino si compone di spazi per ricoveri e depositi di munizioni, cannoniere e trincee. Nei pressi del rifugio si trova la cosiddetta Galleria dell’acqua, utilizzata come deposito.

🪨 Oltre alle gallerie vi sono anche diverse caverne, tra cui quella dell’Ottava Divisione Italiana e quella delle otto cannoniere.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, sarò felice di rispondervi.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

28 aprile. 1021 anni fa nasceva Gorizia

Buon compleanno Gorizia! Il 28 aprile 1001 la Città veniva citata ufficialmente per la prima volta in uno scritto con cui l’imperatore Ottone III donava il castello di Salcano e la villa di Gorizia per metà al Patriarca di Aquileia e per metà al Conte del Friuli Guariento.

Contea di Gorizia

La Contea di Gorizia divenne via via sempre più importante, anche dal punto di vista territoriale. Quando, nel 1500, il Conte Leonardo morì, la Città divenne oggetto delle mire espansionistiche contrapposte di Venezia e dell’Imperatore Massimiliano d’Asburgo: durante la dominazione asburgica, Gorizia conobbe un notevole sviluppo economico e, in particolare con l’Imperatrice Maria Teresa, anche culturale, artistico e architettonico.

Irredentismo e Guerre mondiali

Tale dominazione continuò anche dopo la nascita del Regno d’Italia e Gorizia divenne uno dei centri più importanti dell’irredentismo italiano.

Dopo una prima riconquista con la Presa dell’8 agosto 1916 e la nuova perdita in seguito alla disfatta di Caporetto, Gorizia fu annessa all’Italia al termine della Grande Guerra. Dal 2 maggio al 12 giugno 1945, la Città fu occupata dalle truppe del maresciallo comunista jugoslavo Tito: i goriziani vittime delle violenze e delle deportazioni di quei giorni vengono ricordati con un lapidario nel Parco della Rimembranza.

Identità italiana

Di grande importanza anche le manifestazioni di piazza del 26 e 27 marzo 1946, con le quali migliaia di goriziani rivendicarono a gran voce l’identità italiana della Città davanti alla commissione interalleata, chiamata a definire i confini tra Italia e Jugoslavia.

Storia recente

Per quanto riguarda gli avvenimenti più recenti, lo scorso anno Gorizia è stata protagonista della quindicesima tappa del Giro d’Italia, una bellissima occasione per promuovere la nostra Città e il territorio transfrontaliero in vista dell’importante appuntamento con la Capitale europea della Cultura 2025 congiunta con Nova Gorica.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, sarò felice di rispondervi!

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

Gorizia. Il Parco della Rimembranza

🇮🇹 Risalente al 1923, il Parco della Rimembranza è un’area verde di circa 25.000 metri quadrati con cui il Comune di Gorizia onora i propri concittadini che hanno sacrificato la vita per la Patria.

🔎A progettare il Parco fu Enrico del Debbio, vincitore di un concorso indetto per costruire una struttura che ricordasse, in origine, i volontari goriziani che disertarono l’esercito asburgico per arruolarsi in quello italiano.

🙏🏻 Nel Parco trovano spazio diversi monumenti commemorativi. Oltre agli irredentisti Giovanni Maniacco e Emilio Cravos e allo scrittore Vittorio Locchi, che celebrò la presa italiana della città dell’8 agosto 1916 nel poemetto “La sagra di santa Gorizia”, vengono ricordati i Caduti della Brigata Alpina Julia e della Brigata di Fanteria Lupi di Toscana.

⛲ Al centro dell’area si trovano una fontana e le rovine del Tempietto circolare, distrutto nel 1944. Infine, il lapidario degli infoibati ricorda i 665 fratelli goriziani deportati in Jugoslavia nel maggio 1945, durante l’occupazione di Gorizia da parte delle truppe del generale comunista Tito.

Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

Gorizia. La Sinagoga, storia e curiosità

🕍 Costruita nel 1756 e ristrutturata nel 1894, la Sinagoga di Gorizia si trova al centro dell’ex ghetto, dove la comunità ebraica cittadina si stabilì attorno alla fine del 1600.

🕯️L’edificio fu utilizzato come luogo di culto fino al 1969, anno in cui la comunità ebraica di Gorizia, ormai in numero esiguo, fu accorpata con quella di Trieste. Dopo le deportazioni avvenute durante la Seconda Guerra Mondiale, infatti, la comunità contava soltanto 12 persone.

🕎 Il cancello della Sinagoga, in origine, veniva utilizzato come ingresso al quartiere ebraico. Nel giardino, dedicato a Bruno Farber, deportato ad Auschwitz a soli 3 mesi, si trovano una lapide in ricordo di deportati nel 1943 e una menorah stilizzata.

📜 La facciata presenta un doppio ingresso sormontato da archi e un rosone centrale, mentre alla sommità della stessa sono riprodotte le Tavole della Legge.

🖼 Nel Museo “Piccola della Gerusalemme sull’Isonzo”, al piano terra dell’edificio, si racconta la storia della comunità ebraica goriziana, alla quale apparteneva anche Carlo Michelstaedter. All’interno della Sinagoga sono raccolte alcune opere pittoriche del giovane morto suicida e custoditi oggetti d’arredo e di culto originali.

🕒 Siete curiosi di visitarla? I giorni di apertura della Sinagoga sono il martedì e il giovedì dalle 17:00 alle 19:00 e la seconda domenica mattina di ogni mese dalle 10:00 alle 13:00. Data la situazione pandemica, vi consiglio comunque di verificare prima le disponibilità 😊

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul profilo Twitter e a iscrivervi al canale Telegram.

Milite Ignoto. Il mio intervento in Aula

È stato un onore intervenire quest’oggi, nell’Aula del Consiglio comunale di Gorizia, sul tema del conferimento della Cittadinanza Onoraria al Milite Ignoto. Di seguito trovate il mio intervento completo.

Grazie Presidente, ritengo la giornata odierna davvero importante e per questo in futuro quando i nostri giovani, nipoti o pronipoti, guarderanno agli annali di quest’Aula, in riferimento ai lavori di oggi, vorrei trovassero un ottimo esempio di tempismo, di impegno a non dimenticare e di rispetto verso quelle generazioni che li hanno preceduti e che hanno contribuito con il loro sacrificio alla costruzione della nostra Patria libera, democratica e sovrana.

Questa mozione d’iniziativa del Consiglio comunale per il conferimento della Cittadinanza Onoraria di Gorizia al Milite Ignoto è un momento che reputo di altissimo profilo per i lavori di quest’Aula, poiché ci dà l’occasione di confrontarci a riguardo di un momento di grande identificazione collettiva, che piuttosto di dividerci sulla base delle rispettive posizioni politiche o su questioni ideologiche, dovrebbe unirci nel comune e condiviso intento di rendere onore e memoria a un momento di assoluta importanza per la storia della nostra Città e del nostro Paese.

Vedete, a mio parere, un’occasione così importante non dovrebbe essere un puro esercizio di retorica o una lezione di storia, bensì dovrebbe essere un momento di profonda riflessione in cui porre al centro dell’attenzione della nostra azione amministrativa le ulteriori iniziative che potremmo concretamente fare per rendere onore al Milite Ignoto.

Per esempio, questa può essere l’occasione di pensare e di riflettere sul perché nel centenario della traslazione della salma del Milite Ignoto all’Altare della Patria, ancora oggi, la campana Chiara del sacrario di Oslavia non suona al vespero per richiamare i viventi alla preghiera per i Caduti.

Visto che in questo momento stiamo confrontandoci per conferire la Cittadinanza Onorario di Gorizia al Milite Ignoto, ovvero all’icona che rappresenta ciascuno di quei soldati che andarono incontro alla morte di massa durante la Grande Guerra, con tutti i loro sogni, le ambizioni, le fragilità, le paure, il coraggio, gli amori, ebbene è evidente che a questo momento di straordinaria celebrazione, dovrebbero corrispondere poi anche atti concreti nella quotidianità che, per trecentosessantacinque giorni all’anno, possano perpetuare la memoria e dare onore e culto ai Caduti che riposano, per esempio, all’Ossario di Oslavia.

Queste sono le occasioni in cui, oltre alla memoria, alle commemorazioni e agli omaggi, occorrerebbe far corrispondere iniziative concrete e tanto attese da diverse associazioni combattentistiche, istituzioni civili, militari ed ecclesiastiche del territorio. Chiaramente non nell’esclusività ma nella complementarità delle altre iniziative che l’amministrazione sta già portando avanti e che porterà avanti nel prossimo futuro.

Per quanto riguarda i nostri giorni, credo che è doveroso in questa occasione anche ricordare il grandissimo sforzo di quelle donne e uomini in divisa che durante la pandemia sono state e tutt’oggi sono in prima linea con il loro bagaglio di competenze, di organizzazione logistica, di prontezza, disponibilità, generosità e dedizione, per aiutare e sostenere la società civile.

Nonostante degli anni così difficili, se oggi siamo qui in presenza lo dobbiamo senz’altro al grande sforzo collettivo che è stato fatto da parte di tutti e a cui le forze Armate hanno partecipato rendendo onore alla memoria e a quella stessa divisa che indossavano i loro predecessori, ovvero coloro i quali oggi siamo a onorare e ricordare per conferire la Cittadinanza Onoraria.

Il Milite Ignoto, la cultura della Patria, il forte sentimento di italianità dovrebbero essere valori insegnati alle più giovani generazioni senza dare colorazione politica e ricordando che la celebrazione del centenario della designazione del Milite Ignoto assume per la Città di Gorizia una valenza molto significativa poiché la Grande Guerra ha infatti segnato una delle pagine più cruente e dolorose di questo territorio, che, più di altri, ha pagato un enorme sacrificio in termini di vite umane.

Da questi tragici avvenimenti è però altrettanto importante trarre insegnamento, esaltando il valore della collaborazione e fratellanza tra i popoli, anche ricordando la storica visita dei presidenti della Repubblica, Pahor e Mattarella, che la scorsa settimana ha confermato la volontà di continuare a costruire un futuro comune tra i due Paesi, Italia e Slovenia, e di come il confine, un tempo simbolo di divisioni, può oggi diventare strumento di incontro, aggregazione e collaborazione.

Io ringrazio e per il momento non prevedo un secondo intervento, concludo queste mie considerazioni con l’auspicio che il cammino del Milite Ignoto sia condiviso e che questa mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria possa essere un momento della nostra storia e della nostra comunità che ci unisce e rende più consapevoli della nostra comune storia per affrontare con coraggio, determinazione ed entusiasmo le tante sfide che interesseranno Gorizia e il territorio goriziano nel prossimo futuro.

Infine, colgo questa occasione anche per esprimere anche un apprezzamento e un ringraziamento per chi si adoperato al fine di permetterci di affrontare in presenza questo Consiglio comunale con un punto all’ordine del giorno così importante, dall’altissimo valore simbolico, morale e identitario, così come esprimo un ringraziamento a tutti coloro che in questo anno e mezzo ci hanno permesso di riunirci in modalità telematica dimostrando grandissime professionalità, competenze e massima disponibilità e garantendo che l’azione amministrativa e democratica potesse continuare nonostante una pandemia globale e una situazione di profonda incertezza.

Penso che con questo spirito posso concludere il mio intervento, dopo più di un anno e mezzo lontano da questi banchi e da quest’Aula, è motivo di orgoglio e un grandissimo onore tornare proprio in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria della Città di Gorizia al Milite Ignoto.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, sarò felice di rispondervi!

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.