COVID. Da lunedì FVG in zona rossa: le regole

Ultima domenica in arancione, quella di domani, in Friuli Venezia Giulia, che a partire da lunedì 15 marzo, e per almeno due settimane, sarà zona rossa.

Queste le principali disposizioni in vigore:

-è vietato ogni spostamento, sia all’interno del proprio Comune che al di fuori dello stesso, ad eccezione di quelli motivati da comprovate situazioni di necessità, motivi di salute o esigenze lavorative da attestare mediante autocertificazione;

-è consentito il rientro al domicilio/residenza, mentre non è possibile spostarsi verso le seconde case;

-non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso;

ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie rimangono chiusi. La vendita da asporto è consentita dalle 5 alle 18 senza restrizioni, è vietata, dalle 18 alle 22, ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina. Per la consegna a domicilio non sono previste limitazioni;

-sono chiusi anche i negozi al dettaglio, ad eccezione di supermercati, alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole, agrarie con accesso limitato a un solo componente per famiglia;

-è sospesa l’attività di barbieri e parrucchieri, centri estetici;

-sono chiuse le scuole di ogni ordine e grado;

-l’attività motoria è consentita solamente in prossimità della propria abitazione portando con sé una mascherina. Quest’ultima infatti non è obbligatoria durante la corsa, ma se ci si ferma bisognerà indossarla.

Unica deroga agli spostamenti è prevista, secondo quanto stabilito nel decreto legge del 12 marzo, per i giorni dal 3 al 5 aprile, in concomitanza delle festività pasquali. Sarà infatti possibile spostarsi verso un’altra abitazione privata solo una volta al giorno, tra le 5 e le 22, restando all’interno dello proprio Comune, nel limite massimo di due persone. Nel conteggio non rientrano i minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti.

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COVID. Fedriga: ordinanza ultimo sforzo FVG. Vaccini come GB

Nuova ordinanza in vigore da sabato 6 marzo a domenica 21

“Questo è l’ultimo sacrificio che la Regione chiede ai cittadini del Friuli Venezia Giulia, perché non si può pensare che l’alternativa al vaccino siano sempre e comunque le restrizioni. Bisogna, Europa in primis, cambiare passo, affinché venga finalmente avviata una campagna di massa, magari utilizzando la strategia adottata con successo in Gran Bretagna somministrando al maggior numero possibile di persone la prima dose. Con queste premesse e sulla base dei dati, e delle preoccupanti previsioni relativamente alla diffusione del virus, mi accingo a firmare l’ordinanza per l’istituzione della zona arancione rafforzata nelle aree delle ex province di Udine e Gorizia a partire dalla mezzanotte di venerdì 5 marzo -pertanto da sabato 6– e della didattica a distanza per le scuole medie, superiori e le università di tutta la Regione con decorrenza da lunedì 8. Le disposizioni avranno una durata di 15 giorni”.

Lo ha detto ieri a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga illustrando, assieme al vicepresidente con delega alla Salute Riccardo Riccardi e all’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen, gli ultimi provvedimenti restrittivi per contrastare i contagi da Covid-19 sul territorio regionale.

Come ha ribadito il governatore, la decisione viene assunta in base all’aumento dei contagi rilevato la scorsa settimana in particolare in due aree della Regione: quella dell’ex provincia di Gorizia (200 casi per 100mila abitanti) e dell’ex provincia di Udine (353 casi per 100mila abitanti), con proiezioni che prefigurano una situazione in costante aggravamento. Di particolare rilevanza anche l’incidenza in base all’età, che vede la fascia 11-18 come quella prevalente, mentre preoccupa la presenza della variante inglese nelle aree soggette alle restrizioni previste nell’ordinanza.

“Noi – ha aggiunto Fedriga – continuiamo a prenderci le nostre responsabilità per preservare il sistema sanitario regionale a fronte di un rischio di sovraccarico dovuto all’aumento dei casi, consapevoli di quello che ciò comporta per determinate categorie produttive. Per questo, a livello regionale, riconosceremo un maggior contributo economico a quegli esercizi che verranno penalizzati nelle aree soggette alle restrizioni più severe. Inoltre, con il prossimo Dpcm, lo Stato indennizzerà le attività limitate dai provvedimenti di carattere regionale”.

Fonte: Regione Autonona Friuli Venezia Giulia

Le misure introdotte con la nuova ordinanza regionale rappresentano sicuramente un grande sacrificio per famiglie, studenti e attività economiche, ma le stesse si rendono necessarie per rispondere ad un momento di gravissima difficoltà.

Il presidente Fedriga agisce nel totale interesse di tutelare la salute dei cittadini, senza però dimenticare che sarà fondamentale un supporto adeguato e immediato a operatori economici e sociali.

Sul fronte dei vaccini, concordo pienamente con quanto espresso dal governatore: è auspicabile che l’Europa si assuma le proprie responsabilità e che si ingrani finalmente la marcia per combattere una pandemia che, altrimenti, rischia di divenire insuperabile.

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Università. In FVG rimborso affitti 2020 e borsa Covid

Sono diverse le misure adottate in Friuli Venezia Giulia a sostegno degli studenti universitari in questo periodo di emergenza sanitaria: tra queste, il rimborso dei canoni d’affitto per i fuori sede e la cosiddetta “borsa COVID”.

RIMBORSO CANONI LOCAZIONE

In base a quanto previsto dal Decreto n. 57/2021 del Ministro dell’Università e della Ricerca, ARDiS FVG eroga un contributo a rimborso delle spese sostenute per i canoni di locazione corrisposti durante lo stato di emergenza da Covid-19, dal 1 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020.

I fondi stanziati ammontano complessivamente a circa 450 mila euro.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo gli studenti titolari di un ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario o di un ISEE corrente non superiore a 15.000 euro, iscritti per gli anni accademici 2019/2020 e 2020/2021 agli Atenei e alle Istituzioni dell’alta formazione della Regione FVG, non già beneficiari di borsa di studio da fuori sede, posto alloggio o contributi affitti erogati dall’ARDiS o da altro Ente per il medesimo anno accademico.

Tra i beneficiari sono compresi anche gli studenti che si siano laureati in una sessione straordinaria dell’a.a. 2018/2019.

SPESA RIMBORSABILE

È rimborsabile la spesa sostenuta per il contratto di locazione intestato al richiedente nei pressi della sede didattica del Corso di studio al quale lo stesso risulta iscritto nel periodo 01/02/2020 – 31/12/2020, in un Comune diverso da quello di residenza.

Non è ammessa a rimborso la spesa sostenuta nei mesi successivi al conseguimento del titolo di studio o alla presentazione di rinuncia agli studi.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di rimborso deve essere presentata entro e non oltre il 19 aprile 2021, inviando una PEC all’indirizzo ardis@certregione.fvg.it.

Il modulo della domanda è scaricabile dal sito internet ARDiS. Allo stesso devono essere allegati una copia del contratto di locazione e una copia delle ricevute di pagamento o dei bonifici relativi al contratto.

La domanda di rimborso può essere presentata esclusivamente dal titolare o dal cointestatario del contratto di locazione.

Trovate queste e molte altre informazioni utili sul sito dell’ARDis FVG.

BORSA COVID

Ulteriore misura di sostegno agli studenti universitari è la ‘borsa Covid‘, un contributo pari all’80% della borsa di studio prevista dal bando unico per il diritto allo studio.

Tale contributo è assegnato agli studenti iscritti ad anni successivi al primo presso le Università e i Conservatori della Regione, esclusi dal bando unico ARDiS per mancato raggiungimento del requisito minimo di merito. Agli stessi studenti è attributo il ‘bonus Covid‘, pari a 5 crediti formativi universitari (cfu) e a 10 crediti formativi per il Conservatorio.

Come evidenziato dall’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, grazie al ‘bonus Covid’ sono state erogate 127 borse di studio, di cui 49 a Trieste e 78 a Udine per un totale di circa 240 mila euro.

L’amministrazione regionale Fedriga dimostra quindi grande attenzione anche nei confronti degli studenti universitari penalizzati dalla pandemia.

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Nuovo video su YouTube: Monte Tersadia da Rivalpo – Escursione Via normale

Nuovo video sul mio canale YouTube: tra scorci coloratissimi e un panorama molto suggestivo, vi porto in cima al Monte Tersadia, a 1950 metri d’altezza.

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COVID. Dalla Regione FVG 3 milioni a ristoro cultura e sport

In base a quanto previsto dalla L.R. 2 del 9 febbraio 2021, la Regione Friuli Venezia Giulia riconosce contributi a fondo perduto a sostegno dei soggetti che organizzano e realizzano attività culturali o sportive e che gestiscono beni del patrimonio culturale o altri luoghi della cultura, i quali, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno subito la chiusura o una significativa contrazione dell’attività.

Le risorse regionali stanziate sono pari, complessivamente, a 3 milioni di euro, che si aggiungono ai 50 milioni erogati in due tranche lo scorso anno.

I criteri e le modalità di erogazione delle sovvenzioni sono definiti nella Delibera della Giunta regionale n. 281 del 26 febbraio 2021.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi in esame lavoratori autonomi, imprenditori individuali o liberi professionisti titolari di partita IVA e operanti nel settore della cultura e dello sport, in possesso, al 31/12/2019, di un codice ATECO primario rientrante tra quelli dell’Allegato 1 all’Avviso pubblico approvato con la delibera n. 281/2021.

I soggetti richiedenti devono, inoltre, essere attivi alla data di presentazione della domanda e avere sede legale o operativa, sede secondaria o un’unità locale in Friuli Venezia Giulia.

Non possono beneficiare delle sovvenzioni i soggetti ammissibili ai ristori ai sensi dell’articolo 5.1 della L.R. 3 del 12 marzo 2020 iscritti al registro delle imprese o al repertorio economico amministrativo.

ENTITÀ DELLA SOVVENZIONE

Ai soggetti beneficiari è riconosciuta, esclusivamente con erogazione a mezzo bonifico bancario, una sovvenzione a fondo perduto pari a euro 1.500,00.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda può essere presentata a partire dalle 9:00 del 1 marzo e fino alle 16:00 del 15 marzo utilizzando il “Sistema presentazione istanze on line” nella sezione dedicata sul sito della Regione, con pre-identificazione dell’identità digitale del sottoscrittore tramite SPID o LoginFVG forte.

È possibile presentare una sola domanda di sovvenzione: qualora il medesimo soggetto presenti più domande, sarà considerata valida solo l’ultima domanda in ordine di tempo.

La domanda può essere compilata e inoltrata anche da un soggetto diverso dal richiedente, munito di idonea procura da parte dello stesso. In caso di firma autografa, unitamente alla procura è conservata anche copia di un documento di identità in corso di validità del conferente procura.

ASSEGNAZIONE DELLA SOVVENZIONE

Le sovvenzioni sono assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda, determinato dal numero progressivo di protocollo attribuito dal sistema informatico utilizzato per la trasmissione delle istanze.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Con questo ulteriore importante stanziamento, l’Amministrazione regionale guidata dal presidente Massimiliano Fedriga conferma il proprio impegno nel sostenere concretamente le attività economiche messe in ginocchio dalle chiusure conseguenti l’emergenza Covid-19, che si protraggono ormai da quasi un anno.

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Cultura. Contributi regionali a sostegno realtà goriziane

Dalla Regione Friuli Venezia Giulia arriva un importante sostegno economico al settore della cultura, duramente colpito dalle limitazioni conseguenti alla pandemia. Ammontano infatti a oltre 16 milioni di euro nel complesso, i contributi destinati a diverse attività culturali e teatri regionali per l’anno 2021.

Tra le realtà che beneficeranno di questi fondi ve ne sono diverse operanti nel territorio goriziano:

-l’Associazione culturale Lipizer riceverà 53.267,12 euro per il noto premio;

-all’Associazione Palazzo del Cinema – Hisa Filma di Gorizia andranno 63.061,01 euro per la Mediateca “Ugo Casiraghi” e 134.907,85 euro per eventi di natura cinematografica;

-all’Associazione culturale Sergio Amidei di Gorizia andranno 54.506,17 euro per il “Premio Internazionale alla migliore sceneggiatura cinematografica Sergio Amidei” ;

-l’Associazione culturale èStoria riceverà 158.597,77 euro per la realizzazione del noto festival.

A queste risorse si aggiungono 329.691,14 euro destinati al Comune di Gorizia per la realizzazione di teatri di ospitalità.

Un sentito ringraziamento all’amministrazione regionale guidata da Massimiliano Fedriga e all’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, per la grande attenzione rivolta alla nostra comunità e alle realtà culturali che vi operano, la cui attività sarà fondamentale anche nell’ambito di GO 2025!.

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10 febbraio. La Lega Giovani FVG ricorda esuli e infoibati

Una breve commemorazione per ricordare gli italiani costretti all’esodo, uccisi nelle foibe o deportati in Jugoslavia durante l’occupazione della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia da parte delle truppe del dittatore comunista Tito. A prendervi parte, in rappresentanza dell’intero movimento giovanile regionale, le ragazze e i ragazzi della Lega Giovani di Gorizia.

“Anche se la pandemia non ha reso possibili le consuete celebrazioni, la Lega Giovani del Friuli Venezia Giulia ha onorato la memoria degli italiani e di tutte le vittime che hanno patito nel secondo dopoguerra le sofferenze dell’esodo e delle deportazioni perpetrate dal regime comunista titino”.

Lo afferma il coordinatore nazionale della Lega Giovani del Friuli Venezia Giulia e consigliere comunale a Gorizia, Andrea Tomasella.

“Abbiamo simbolicamente deposto un presente floreale al lapidario nel Parco della Rimembranza di Gorizia, che ricorda e riporta i nomi dei 665 italiani deportati, infoibati e trucidati dal regime di Tito. Abbiamo il dovere – conclude Tomasella – di costruire un’Europa in cui nessuna identità può essere negata o discriminata”.

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Amianto. Contributi FVG a privati per rimozione e smaltimento

Oltre che a favore delle imprese, la Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi per interventi di rimozione e smaltimento, o di solo smaltimento, dell’amianto anche a sostegno di soggetti privati.

I riferimenti normativi sono dettati dall’articolo, modificato dall’articolo 4, comma 30, della L.R. n. 25 del 2016, recentemente modificato dalla legge regionale n. 29/2018.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo:

-il proprietario o il comproprietario dell’immobile oggetto dell’intervento;

-il locatario, il comodatario, l’usufruttuario o il titolare di altro diritto reale di godimento sull’immobile oggetto dell’intervento.

Nel caso di condomini, questi devono essere costituiti per la maggioranza, calcolata in base ai millesimi di proprietà, da unità abitative a uso residenziale. A poter presentare la domanda di contributo sono l’amministratore del condominio o il soggetto a ciò delegato.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese:

-necessarie alla rimozione, al trasporto e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto;

-riguardanti le analisi di laboratorio;

-per la redazione del piano di lavoro di cui all’articolo 256 del decreto legislativo n.81/2008;

-inerenti l’approntamento delle condizioni di lavoro in sicurezza, nella misura massima del 10% dell’importo relativo alla sola rimozione del materiale contenente amianto;

-l’IVA.

Tali spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Non sono invece ammesse a contributo le spese relative alla sostituzione del materiale rimosso e ad interventi di incapsulamento o confinamento dei materiali con presenza di amianto.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo viene concesso nella misura del 50% della spesa ammissibile e per importo massimo di 1.500 euro.

Nel caso di un condominio, l’importo massimo concedibile è dato dal prodotto di 1.500 euro per il numero di unità abitative a uso residenziale presenti nel condominio, sempre nel limite del 50% della spesa ammissibile.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente online attraverso l’applicativo informatico FEGC, cui si accede tramite Sistema Pubblico d’Identità Digitale, SPID, oppure con LoginFVG.

Nel 2021 il termine di presentazione della domanda è stato prorogato alle ore 18:00 del 1 marzo.

Trovate queste e molte altre informazioni utili alla pagina dedicata sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Una misura sicuramente significativa, data la pericolosità dell’amianto e l’importanza di rimuovere, in sicurezza, questo materiale dagli edifici e di smaltirlo in maniera corretta per tutelare la salute.

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FVG, contributi rimozione e smaltimento amianto da edifici sedi di imprese

In base a quanto previsto dall’articolo 4, comma 30, della L.R. n. 25 del 2016, recentemente modificato dalla legge regionale n. 29/2018, la Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi per gli interventi di rimozione e smaltimento o di solo smaltimento dell’amianto da edifici sedi di imprese, situati sul territorio regionale.

SOGGETTI BEENFICIARI

Possono beneficiare del contributo le micro, piccole e medie imprese in possesso dei requisiti definiti dall’Allegato I del Regolamento (CE) 17 giugno 2014 n. 651/2014/UE e le grandi imprese.

Non possono invece presentare domanda:

-le imprese in stato di scioglimento o liquidazione volontaria nonché quelle sottoposte a procedure concorsuali;

-le imprese che non rispettano le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro;

-le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2 del decreto legislativo n. 231/2011;

-le aziende che gestiscono servizi pubblici locali.

Possono beneficiare del contributo anche le imprese che non sono proprietarie dell’immobile su cui viene effettuato l’intervento. Al modulo della domanda dovrà in questo caso essere allegata l’autorizzazione del proprietario ad effettuare l’intervento.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse contributo le spese:

-necessarie alla rimozione, al trasporto e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto (comprese quelle inerenti l’approntamento delle condizioni di lavoro in sicurezza);

-relative ad analisi di laboratorio;

-per la redazione del piano di lavoro di cui all’articolo 256 del decreto legislativo n. 81/2008;

-connesse all’attività di certificazione di cui all’articolo 41 bis della legge regionale n. 7/2000, per l’importo massimo di 500,00 euro.

Tali spese devono essere sostenute successivamente alla presentazione della domanda.

Non sono invece ammesse a contributo le spese relative alla sostituzione del materiale rimosso, ad interventi di incapsulamento o confinamento dei materiali con presenza di amianto e quelle sostenute a fronte di rapporti giuridici instaurati tra società, persone giuridiche, amministratori, soci, ovvero tra coniugi, parenti e affini sino al secondo grado riferite al contributo medesimo.

INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO

L’importo del contributo varia a seconda della dimensione dell’impresa ed è pari al:

-50% della spesa riconosciuta ammissibile e fino ad un massimo 15.000 euro per le micro imprese;

-40% della spesa riconosciuta ammissibile e fino ad massimo 30.000 euro per le piccole e medie imprese;

-30% della spesa riconosciuta ammissibile e fino ad un massimo 40.000 euro per le grandi imprese.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata via PEC, all’ indirizzo ambiente@certregione.fvg.it, al Servizio disciplina gestione rifiuti e siti inquinanti della Direzione centrale difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, utilizzando la modulistica disponibile sul sito della Regione.

Nel 2021 il termine di presentazione della domanda è stato prorogato al 1 marzo.

In presenza di più istanze, esse devono essere inviate con PEC separate.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Una misura sicuramente significativa, data la pericolosità dell’amianto e l’importanza di rimuovere, in sicurezza, questo materiale dagli edifici e di smaltirlo in maniera corretta per tutelare la salute.

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COVID: nuova ordinanza Fedriga, anche con zona gialla no ad assembramenti

Divieto di consumare alimenti e bevande per asporto nelle vicinanze dell’esercizio di vendita e, comunque, nei luoghi dove siano possibili assembramenti; divieto di consumazione al banco nei locali dopo le ore 11; forti raccomandazioni per contenere al massimo i contagi in Friuli Venezia Giulia.

E’ quanto dispone l’ordinanza contingibile e urgente n. 3/2021 firmata oggi dal governatore Massimiliano Fedriga.

L’ordinanza, che sarà in vigore da domani, 1 febbraio, fino al prossimo 5 marzo, ripropone una serie di limitazioni già previste nell’ordinanza dello scorso 5 dicembre, nonostante il rientro del Friuli Venezia Giulia in zona gialla a partire da domani.

Nelle sue premesse il provvedimento ravvisa, infatti, che i dati epidemiologici indicano “una situazione ancora seria che richiede di ridurre al minimo le possibilità di assembramento“.

Come nell’ordinanza n. 45 del 5 dicembre 2020, è consentita, dalle ore 11.00 e fino a chiusura, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, su posti regolarmente collocati e in ogni caso nel rispetto delle Linee Guida approvate dalla Conferenza delle Regioni relativamente alla distanza minima interpersonale di un metro.

Analogamente, i servizi di ristorazione devono esporre all’ingresso un cartello indicando il numero massimo di persone ammesse nel locale.

L’ordinanza siglata oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia ribadisce alcune forti raccomandazioni: vendere alimenti e bevande con consegna a domicilio, non usare mezzi di trasporto pubblico salvo che per necessità non espletabili con altri mezzi, svolgere attività sportiva, attività motoria e passeggiate all’aperto in aree solitamente non affollate e comunque rimanendo l’obbligo del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività.

Sono confermati tutti gli obblighi già previsti relativi all’uso della mascherina a copertura di naso e bocca. A tale proposito, va ricordato che, nel caso di momentaneo abbassamento della mascherina per la regolare consumazione di cibo, bevande o tabacchi, dovrà in ogni caso essere assicurata una distanza minima di un metro; è inoltre obbligatorio l’utilizzo della mascherina sui mezzi privati se presenti a bordo persone tra loro non conviventi.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia