COVID-19 FVG, incentivi assunzioni lavoratori 1° luglio-31 dicembre 2020

Intervento da circa 2 milioni di euro; domande presentabili fino al 15 ottobre

Con l’assestamento di bilancio dello scorso luglio, la Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato complessivamente 40 milioni di euro per supportare famiglie e imprese in questo momento di difficoltà economica conseguente all’emergenza coronavirus.

In particolare, circa 9 milioni di euro sono stati destinati alle politiche per il lavoro. A tal proposito, uno degli interventi più importanti, messo in campo dalla Giunta regionale per sostenere concretamente la ripresa occupazionale post emergenza, riguarda l’erogazione di incentivi per l’assunzione di almeno 10 lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e/o a tempo determinato di durata non inferiore a dodici mesi nel periodo 1° luglio-31 dicembre 2020.

Le risorse stanziate per questa misura ammontano, per l’anno 2020, a circa 2 milioni.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter richiedere gli incentivi sono imprese e loro consorzi, associazioni, fondazioni e soggetti esercenti le libere professioni in forma individuale, associata o societaria aventi sede o unità locale in Friuli Venezia Giulia.

DESTINATARI DELL’INIZIATIVA

Gli incentivi riguardano l’assunzione di disoccupati da almeno 6 mesi consecutivi, residenti in Friuli Venezia Giulia da almeno 5 anni consecutivi, cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in regola con la vigente normativa in materia di immigrazione, appartenenti ad una delle seguenti categorie:

-donne;
-uomini di età non inferiore a 60 anni;
-uomini disoccupati o a rischio disoccupazione a seguito di una situazione di grave difficoltà occupazionale dichiarata con decreto dell’Assessore regionale competente in materia di lavoro;
-lavoratori coinvolti in trasferimenti d’azienda esclusivamente nelle ipotesi di cui all’articolo 47, commi 4 bis o 5 della legge 29 dicembre 1990, n.428.

AMMONTARE DEGLI INCENTIVI

L’incentivo è pari a € 10.000,00 per ogni assunzione a tempo indeterminato e pari a € 4.000,00 per ogni assunzione a tempo determinato.

In caso di assunzione a tempo parziale non inferiore al 50%, la misura dell’incentivo riferita ad ogni singolo lavoratore viene ridotta proporzionalmente.

L’importo complessivo dell’incentivo è incrementato del 10% nel caso si assumano tra 15 e 30 lavoratori, del 20% nel caso si assumano tra 31 e 50 lavoratori, del 25% per più di 50 assunzioni.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di incentivo può essere presentata dal 15 settembre al 15 ottobre 2020 solo attraverso il Sistema IOL, cui si accede tramite autenticazione con Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta di Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o con firma digitale dal sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

La domanda si considera sottoscritta e inoltrata, al termine della compilazione e del caricamento degli allegati, all’atto della convalida finale.

La domanda può essere sottoscritta e inoltrata:
-dal legale rappresentante, dal titolare di impresa individuale, dal libero professionista, dal procuratore interno all’impresa;
-da soggetto esterno delegato tramite formale procura da parte del legale rappresentante, titolare di impresa individuale, libero professionista (la relativa modulistica è disponibile sul sito della Regione).

ASSISTENZA TECNICA

Chi avesse bisogno di assistenza tecnica può inviare una mail all’indirizzo assistenza.gest.doc@insiel.it (le richieste inviate via e-mail verranno evase solo se inviate entro il giorno antecedente la scadenza del bando) o telefonare ai numeri 800 098 788 (da fisso) e 040 06 49 013 (da cellulare o dall’estero).

Queste e molte altre informazioni utili sono reperibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Cosa ne pensate? Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

COVID-19 FVG, contributi agriturismi, fattorie didattiche e sociali

Importante misura per complessivi 3,3 milioni di euro; domande entro il 12 ottobre

Con la Delibera nr. 1334 del 28 agosto 2020, la Giunta regionale ha approvato il bando per l’accesso individuale al tipo di intervento 21.1.1 “Sostegno temporaneo eccezionale a favore delle aziende agricole che diversificano la loro attività in agriturismi, fattorie didattiche, fattorie sociali” del programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Obiettivo dell’intervento da 3,3 milioni di euro è fornire a queste realtà, che svolgono un ruolo molto importante per la promozione e la valorizzazione delle tipicità enogastronomiche regionali e per avvicinare i più piccoli alla natura, un aiuto concreto per fronteggiare la crisi economica conseguente l’emergenza sanitaria COVID-19. Nel corso del lockdown degli scorsi mesi infatti, gli agriturismi si sono visti disdire le prenotazioni e, una volta ripresa l’attività, hanno risentito del calo delle presenze di turisti provenienti da paesi esteri; anche la sospensione delle attività nelle fattorie ha impattato notevolmente sulle entrate.

I requisiti di accesso e le modalità di erogazione del contributo sono definite nell’allegato alla Delibera nr 1334/2020.

SOGGETTI BENEFICIARI E REQUISITI

Beneficiari del sostegno forfettario sono le aziende agricole che esercitano attività agrituristica, di agricoltura sociale o di fattoria didattica che, alla data di presentazione della domanda di sostegno, sono in possesso dei 4 seguenti requisiti di ammissibilità:

  1. sono iscritte al registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) (fatte salve le condizioni di esenzione dall’obbligo di iscrizione in base alla vigente normativa di riferimento);
  2. sono iscritte negli albi degli agriturismi, delle fattorie sociali o delle fattorie didattiche della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia;
  3. hanno avviato l’attività di agriturismo, di agricoltura sociale o di fattoria didattica, come risultante dagli albi di cui alla lettera b), non più tardi del 31 gennaio 2020;
  4. non sono imprese in difficoltà, così come definite all’articolo 2, paragrafo 1, punto 14) del Regolamento (UE) 702/2014 alla data del 31 dicembre 2019.

ENTITA’ DEL SOSTEGNO

Il sostegno è concesso in forma di contributo in conto capitale, il cui importo varia in base all’attività svolta:

  • aziende agricole agrituristiche con alloggio e ristorazione: € 7.000,00;
  • aziende agricole agrituristiche con solo alloggio o sola ristorazione e altri servizi: € 5.000,00;
  • aziende agricole agrituristiche con altri servizi: € 3.000,00;
  • aziende agricole che esercitano la sola attività di agricoltura sociale o fattoria didattica: € 3.000,00.

Tali importi non sono cumulabili e nel caso di aziende agrituristiche che esercitino anche attività di agricoltura sociale o di fattoria didattica si applica esclusivamente l’importo per le aziende agrituristiche in relazione ai servizi offerti.

CUMULABILITA’ CON ALTRE MISURE

Nel caso siano stati richiesti e concessi contributi a sostegno della liquidità aziendale per la medesima tipologia di beneficiari ai sensi della Delibera n. 779/2020 della Giunta regionale, gli importi da erogare attraverso la presente tipologia di intervento saranno decurtati al fine di rispettare il massimale del contributo pubblico stabilito al paragrafo precedente e modulato per tipologia di servizio offerto.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI SOSTEGNO

La domanda di sostegno deve essere presentata in formato elettronico, sottoscritta con firma digitale, sul portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), www.sian.it, entro il 12 ottobre 2020.

E’ possibile presentare una sola domanda a valere su questo bando; le eventuali domande di sostegno successive alla prima non verranno ritenute ammissibili, fatto salvo il preventivo ritiro.

ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE

L’ufficio attuatore, entro 45 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande di sostegno, svolge l’istruttoria delle stesse, adotta il provvedimento di approvazione delle domande ammissibili e finanziabili e lo pubblica sul Bollettino Ufficiale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia. Lo stesso ufficio, entro 15 giorni dalla data del provvedimento di approvazione (e comunque entro il 31 dicembre 2020), adotta il provvedimento di concessione del contributo a favore dei beneficiari.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI PAGAMENTO

Il beneficiario, pena la revoca del contributo, deve presentare, entro il 15 febbraio 2021, la domanda di pagamento, in formato elettronico e sottoscritta con firma digitale, sul portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN).

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

COVID-19, FVG: rimborso spese servizi socioeducativi e baby sitting 0-3 anni

Domanda presentabile entro il 15 settembre per le spese sostenute a luglio e agosto

In questo periodo di particolare difficoltà economica conseguente all’emergenza coronavirus, la Regione Friuli Venezia Giulia sta mettendo in campo una serie di interventi straordinari a sostegno di imprese e famiglie. Tra questi, in base a quanto previsto dalla LR nr.6 del 12 maggio 2020, il rimborso per le spese sostenute nel periodo maggio-agosto 2020 per la fruizione di servizi socio-educativi e di sostegno alla genitorialità, servizi di baby sitting e servizi innovativi e sperimentali, rivolti a bambini di età compresa tra 0 e 3 anni.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter chiedere il rimborso è il genitore già assegnatario, al 30 aprile 2020, del beneficio “Abbattimento rette per la frequenza di servizi per la prima infanzia” (asili nido, servizi educativi domiciliari, spazi gioco, centri per bambini e genitori e servizi sperimentali), concesso ai sensi del D.P. Reg. 139/2015 o del “Buono di servizio a valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE)”, per l’anno educativo 2019/2020, nel limite dell’importo mensilmente concesso. 

Il genitore già assegnatario del beneficio “Abbattimento rette” o del “Buono di servizio a valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE)” potrà eventualmente richiedere al Servizio Sociale del Comune (SSC) territorialmente competente, con le modalità già adottate da quest’ultimo, il prolungamento del tempo di frequenza per i mesi estivi, laddove non originariamente richiesto.

SPESE RIMBORSABILI E PERIODO COPERTO

Possono essere rimborsate le spese sostenute per:

-servizi socio-educativi e di sostegno alla genitorialità (anche in modalità a distanza);

-servizi di baby sitting. Tali servizi devono essere regolati da contratti di lavoro domestico o mediante prestazioni di lavoro occasionali, utilizzando il Libretto Famiglia di cui al decreto legge nr. 50 del 24 aprile 2017;

-servizi sperimentali e innovativi per la prima infanzia (in presenza).

Il genitore può chiedere il rimborso per le spese sostenute relativamente a più tipologie di servizi; il servizio può essere fornito da gestori diversi, situati anche in altri ambiti territoriali rispetto al Servizio Sociale del Comune (SSC) di riferimento.
La spesa può essere rimborsata solo a fronte dell’effettiva erogazione del servizio. 

Sono rimborsabili le spese sostenute a dal mese di maggio e fino al mese di agosto 2020 compreso. Se il beneficio già assegnato per l’abbattimento rette non viene utilizzato quale rimborso delle spese sostenute ad esempio nel mese di luglio, non può essere utilizzato come rimborso delle spese sostenute nella mensilità successiva.

ENTITA’ DEL RIMBORSO

Il rimborso per le spese sostenute nel mese non potrà superare l’importo del beneficioAbbattimento rette” regionale o del “Buono di servizio FSE” già riconosciuto mensilmente.

Il rimborso è cumulabile con altri benefici o sgravi fiscali fino alla concorrenza della spesa sostenuta, ad esclusione del “Bonus conciliazione 3-14” regionale previsto dall’ LR 24/2019.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E DOCUMENTAZIONE

Dall’1 al 15 settembre è possibile presentare domanda di rimborso per le spese sostenute nei mesi di luglio e agosto. La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica, tramite il sistema IOL (Istanze On Line), cui si accede dal sito della Regione, con autenticazione tramite SPID o CRS.

Qualora i figli siano fratelli, va presentata una domanda di rimborso per ogni minore, anche se trattasi di fratelli gemelli. 

Alla domanda deve essere allegata la documentazione giustificativa delle spese sostenute e quella comprovante l’avvenuto pagamento (fatture quietanzate, ricevute, buste paga, bonifici, estratti conto del Libretto Famiglia per i servizi di baby sitting). Tale documentazione deve essere intestata ad uno dei genitori, così come l’utilizzatore del Libretto Famiglia deve essere uno dei genitori.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Si tratta, insieme ai contributi per le spese sostenute in relazione ai servizi di baby sitting, socioeducativi e di sostegno alla genitorialità per i minori tra 3 e 14 anni, previsti con la Delibera nr. 1013/2020, di un’importante misura attraverso la quale la Giunta regionale dimostra di essere concretamente al fianco delle famiglie, anche per quanto riguarda le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Cosa ne pensate? Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione in merito, vi risponderò volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

FVG, prorogate al 30/9 misure contenimento del Covid-19

L’ordinanza resterà in vigore per l’intero mese di settembre

A partire da domani, martedì 1° settembre entrerà in vigore l’ordinanza contingibile e urgente di Protezione civile numero 27, firmata oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che conferma le misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 contenute nell’ordinanza n. 22 fino al 30 settembre 2020.

Il documento ribadisce, in maniera univoca, la necessità di continuare a mantenere le distanze di sicurezza tra le persone, puntando a favorire la responsabilizzazione di tutti i soggetti pubblici e privati riguardo al contrasto della diffusione del COvid-19. A riguardo, rimane in vigore l’obbligo di proteggere naso e bocca nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza interpersonale minima di un metro tra non conviventi.

L’ordinanza conferma la possibilità d’accesso per il pubblico a cinema, i luoghi di spettacolo, manifestazioni sportive all’aperto e al chiuso, purché il numero di persone sia determinato in relazione alla capienza della struttura e assicurando uno spazio libero tra sedute fisse e identificate e, in caso di sedute fisse e non identificate (quali spalti e gradinate), con distanziamento interpersonale di almeno un metro, salvo i gruppi conviventi. Il documento conferma il numero massimo di persone che possono accedere alle celebrazioni liturgiche e religiose che si tengono in luoghi chiusi, purché nel rispetto del distanziamento interpersonale, già stabilito dall’ordinanza 22.

Inoltre, al fine di contenere il rischio epidemiologico derivante da ingressi legali e illegali da altri Stati o Paesi esteri, la Regione ha rinnovato l’obbligo del rispetto delle indicazioni che verranno fornite di volta in volta dalla Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità per tutte le persone fisiche alle quali è consentito l’ingresso in Italia da Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’Unione europea, con le eccezioni individuate dai provvedimenti governativi, tra cui l’Ordinanza del Ministro della Salute del 24 luglio 2020, degli Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

L’ordinanza integra, inoltre, quanto disposto con le ordinanze del Ministro della salute del 12 agosto e 16 agosto 2020 in merito al rientro in Italia delle persone che hanno soggiornato o transitato in Croazia, Malta, Grecia e Spagna e alla sospensione delle attività di ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate e spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Il testo integrale dell’ordinanza è disponibile sul sito della Regione.

Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

Agricoltura FVG, bando per sostenere agriturismi e fattorie didattiche

Importante misura per fronteggiare la crisi economica conseguente al COVID-19

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore alle risorse agroalimentari, il bando per l’accesso al sostegno temporaneo eccezionale a favore delle aziende agricole che diversificano la loro attività in agriturismi, fattorie didattiche, fattorie sociali del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 del Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di un importante intervento volto a sostenere tali attività nel fronteggiare la crisi derivante dalla pandemia da COVID-19, i cui effetti hanno interessato anche l’intero comparto della diversificazione delle attività agricole.

Le risorse assegnate comprendono fondi cofinanziati per poco meno di 3 milioni di euro di spesa pubblica, con una quota pari a 1.260.419,16 euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (Feasr), oltre a fondi aggiuntivi regionali per 358.589,79 euro.

In base a quanto disposto nel bando, è prevista la concessione di un contributo forfettario modulato, che varia da un minimo di 3.000 euro ad un massimo di 7.000 euro, in base al servizio offerto dalle aziende agricole che svolgono attività di agriturismo, di agricoltura sociale o di fattoria didattica e che hanno avviato l’attività non più tardi del 31 gennaio 2020.

Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 12 ottobre attraverso il portale del sistema informativo agricolo nazionale (Sian).

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Personalmente ritengo molto importante valorizzare e sostenere queste attività, ancor più in un momento di particolare difficoltà economica come quello che stiamo vivendo: gli agriturismi sono espressione di sapori, peculiarità e tradizioni regionali e le fattorie didattiche rivestono un ruolo di rilievo nell’avvicinare i più piccoli alla natura e al territorio.

Voi cosa ne pensate? Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione, sarò felice di rispondervi.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter

Manovra FVG, 9 milioni di euro per il lavoro

Dei complessivi 40 milioni di euro stanziati con l’ultima manovra, 9 sono destinati a politiche attive per il lavoro: dalla Giunta regionale buonsenso e concretezza per sostenere cittadini e imprese in questo momento particolarmente difficile 🇮🇹

Cosa ne pensate? Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione in merito, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito inoltre a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

COVID-19 FVG, contributi fondo perduto a imprese per assunzione disoccupati

Le domande possono essere presentate entro il 15 dicembre

La Regione Friuli Venezia Giulia, in base alla Delibera nr. 641/2020 “POR FSE 2014-2020. Documento Pianificazione Periodica delle Operazioni Annualità 2019. Modifiche e integrazioni al programma specifico nr. 96/19”, eroga contributi a fondo perduto per l’assunzione di disoccupati e la trasformazione di rapporti di lavoro a elevato rischio di precarizzazione in rapporti a tempo indeterminato.

Si tratta di un’importante misura di sostegno alle imprese in un periodo particolarmente complesso in conseguenza della crisi economica derivante dall’emergenza COVID-19, che ha avuto notevoli ripercussioni anche dal punto di vista occupazionale.

SOGGETTI BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO

I contributi possono essere richiesti da imprese, lavoratori autonomi, cooperative e loro consorzi aventi sede o unità locale in Friuli Venezia Giulia per l’assunzione di disoccupati cittadini italiani, comunitari, extracomunitari in regola con la vigente normativa in tema di immigrazione, residenti in Friuli Venezia Giulia alla data di presentazione della domanda.
Per disoccupato si intende colui il quale, privo di impiego, ha dichiarato in forma telematica la propria disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e ha sottoscritto il patto di servizio personalizzato presso uno dei centri per l’impiego regionali.

ENTITA’ DELL’INCENTIVO

L’importo dell’incentivo richiesto deve corrispondere alla tipologia del lavoratore e alla durata del contratto, in base allUnità di Costo Standard (UCS) nr. 49.

In caso di assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato part time, il valore dell’UCS di riferimento deve essere percentualmente riproporzionato in ragione del dimensionamento del part time.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E SELEZIONE DELLE STESSE

La domanda di contributo può essere presentata, prima dell’assunzione, fino alle ore 12 del 15 dicembre 2020, esclusivamente per via telematica tramite il sistema IOL, previa autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o con firma digitale, qualora contenente un certificato di autenticazione CNS compatibile.

La domanda si considera sottoscritta e inoltrata al termine della compilazione e del caricamento degli allegati, all’atto della convalida finale.

La domanda può essere sottoscritta e inoltrata:
– dal legale rappresentante, dal titolare di impresa individuale, dal libero professionista, dal procuratore interno all’impresa;
– da soggetto esterno delegato tramite formale procura da parte del legale rappresentante, del titolare di impresa individuale, del libero professionista. In tale caso gli allegati, con eccezione della dichiarazione del lavoratore, dovranno essere firmati dal legale rappresentante, dal titolare di impresa individuale, dal libero professionista, dal procuratore interno all’impresa.

La valutazione delle domande avviene, in riferimento a quelle presentate tra il primo e l’ultimo giorno dello sportello mensile, entro 20 giorni dall’ultimo giorno del mese di riferimento.

Alla fase istruttoria di verifica di ammissibilità delle domande, segue la fase di selezione delle operazioni, in base alla corrispondenza del piano finanziario con la tipologia del lavoratore di assumere, contratto applicato – tempo determinato o indeterminato- e applicazione della riduzione in caso di part time.

ASSISTENZA TECNICA

Chi avesse bisogno di assistenza tecnica può inviare un’email all’indirizzo assistenza.gest.doc@insiel.it entro il giorno antecedente la scadenza del bando o telefonare al numero 800 098 788, da rete fissa, 040 060 49 013 da cellulari o dall’estero.

Trovate queste e altre informazioni utili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Vi invito inoltre a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

COVID-19, FVG: contributi spese servizi di baby sitting, socioeducativi e di sostegno alla genitorialità

Importante misura a sostegno delle famiglie, domande presentabili da domani al 15 settembre

L’emergenza coronavirus ha avuto forti ripercussioni, oltre che sulle imprese, anche sulle famiglie: moltissimi genitori si sono trovati – e si trovano tutt’ora – a dover conciliare il lavoro, sia in forma tradizionale sia in forma di smart working, e la cura dei propri figli, a casa conseguentemente alla chiusura delle scuole. In tale contesto, si inserisce la Delibera nr 1013/2020 della Giunta regionale, che prevede la concessione di contributi a fronte di spese sostenute per la fruizione di servizi socio-educativi, di sostegno alla genitorialità e di servizi di baby sitting nel periodo da maggio ad agosto 2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi i nuclei familiari titolari di Carta famiglia, richiedibile al proprio Comune di residenza, in possesso dei requisiti previsti dalla stessa (almeno uno dei due genitori deve essere residente in Friuli Venezia Giulia da un periodo non inferiore a 24 mesi e il nucleo familiare deve avere un ISEE MINORENNI uguale o inferiore ad euro 30.000,00) e con almeno un figlio a carico di età compresa tra 3 e 14 anni.

SPESE OGGETTO DI CONTRIBUTO

Sono oggetto di contributo le:
a) spese sostenute per i servizi socio educativi e di sostegno alla genitorialità (attività diurne estive a carattere educativo, ludico/ricreativo o sportivo) rivolti ai figli di età compresa tra 3 e 14 anni;

b) spese sostenute per i servizi di baby sitting regolati da contratti di lavoro domestico o da prestazioni di lavoro occasionale attivate utilizzando il Libretto famiglia, rivolti ai figli di età compresa tra 3 e 12 anni.

IMPORTO DEL CONTRIBUTO

L’importo massimo del contributo spettante varia a seconda della spesa sostenuta e della fascia di intensità:

-per la fascia di spesa fino a 600,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 150,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 255,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 345,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli;

– per la fascia di spesa fra 600,01 euro e 1.000,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 200,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 340,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 460,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli;

-per la fascia di spesa superiore a 1.000,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 250,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 425,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 575,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda può essere presentata dal 31 luglio al 15 settembre, al termine del periodo di fruizione dei servizi per i quali si richiede il contributo, esclusivamente per via telematica tramite il sistema IOL (Istanze On Line), cui si accede dal sito della Regione Friuli Venezia Giulia. La procedura richiede un’autenticazione attraverso SPID-Sistema pubblico di identità digitale o CRS-Carta regionale dei servizi.

Alla domanda si deve allegare la documentazione giustificativa delle spese sostenute e quella comprovante l’avvenuto pagamento (fatture quietanzate, ricevute, buste paga, bonifici, estratti conto del Libretto Famiglia per i servizi di baby sitting, ecc.). Tale documentazione deve essere intestata ad uno dei soggetti inseriti nella Carta famiglia.

La domanda è presentabile per tutti i figli e per tutte le tipologie di spesa relative ai servizi sopra citati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

BONUS DECRETO CURA ITALIA

Il bonus per le spese sostenute per l’acquisto dei servizi integrativi per l’infanzia e di baby sitting e per l’iscrizione ai centri estivi è previsto anche a livello statale con il Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Decreto Cura Italia).

Vi sono però alcune differenze tra la misura nazionale e quella approvata in Friuli Venezia Giulia, ad esempio:

-possono richiedere i contributi regionali anche i genitori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito, cassaintegrati, non lavoratori o disoccupati, che invece risultano esclusi dal bonus erogato dall’INPS;

-il provvedimento regionale si riferisce alle spese sostenute tra maggio e agosto 2020, il bonus nazionale invece copre, per i servizi di baby sitting, le spese sostenute tra il 5 marzo e il 31 luglio 2020, per l’iscrizione ai centri estivi e i servizi integrativi per l’infanzia le spese sostenute nel periodo compreso dalla chiusura dei servizi educativi al 31 luglio 2020;

-la domanda di contributo regionale deve essere presentata esclusivamente online, mentre il bonus INPS può essere richiesto anche tramite contact center o patronato.

Le due misure sono cumulabili fino alla copertura della somma delle spese sostenute, tranne per quanto riguarda le misure di abbattimento delle rette per la prima infanzia (bambini fino a 3 anni d’età), esclusive della Regione Friuli Venezia Giulia.

Anche attraverso quest’importante misura, che, per certi aspetti, integra il bonus previsto a livello statale, la Giunta regionale dimostra di essere al fianco e di sostenere concretamente le famiglie, ancora di più in un momento di particolare difficoltà economica come quello che stiamo attraversando.

Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere cosa ne pensate, vi risponderò molto volentieri!

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

Lega: Tomasella, a Gorizia bivacchi di clandestini senza controlli Covid-19

“Il nostro parco dell’Isonzo, oramai interdetto alle famiglie, è stato ridotto ad immondezzaio da decine di immigrati irregolari che vi passano le giornate senza controlli né rispetto di alcuna norma di contenimento del coronavirus. Tuttavia, visto che questi sedicenti migranti sono liberi di bighellonare per la nostra città, cosa accadrebbe se proprio nella cosiddetta “jungle” si sviluppasse un focolaio di Covid-19?”.

A porre l’annoso quesito è il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, che annuncia così un’interrogazione in Consiglio comunale per porre l’attenzione sul considerevole numero di arrivi di immigrati clandestini che bivaccano negli accampamenti lungo le sponde del fiume Isonzo a Gorizia.

In particolare, Andrea Tomasella dichiara: “Giustamente, dopo un lungo periodo di lockdown, noi cittadini seguiamo scrupolosamente tutte le indicazioni per contenere al massimo il maledetto virus. Non si capisce perché agli immigrati clandestini invece tutto è concesso. Per questo nel prossimo Consiglio comunale chiederò al sindaco Rodolfo Ziberna e alla sua Giunta di dare manforte al presidente Massimiliano Fedriga per sollecitare ulteriori controlli sul nostro territorio da parte dello Stato”.

“Attraverso le forze di Polizia e l’Esercito occorre attuare un censimento nei luoghi in cui si ammassano i clandestini e da cui potrebbe sfociare un focolaio di Covid-19 a Gorizia. Dati alla mano, il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, pochi giorni fa ha fatto notare come la maggior parte dei nuovi casi di coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono di importazione da Paesi dell’area balcanica. Ovvero dagli stessi luoghi da cui provengono i clandestini che si riversano sul nostro territorio. Dunque non si tratta di fare allarmismo, bensì di rivolgere la giusta attenzione ad una situazione che, se trascurata, potrebbe sfuggire di
mano e fare più danni di quanti si possano immaginare alle nostre famiglie, imprese e attività economiche” conclude la nota del consigliere comunale Andrea Tomasella.

Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione a riguardo lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

“RILANCIA GORIZIA”: 600 MILA EURO PER BONUS RISTRUTTURAZIONI

Le imprese potranno presentare le domande entro il 30 settembre

Nell’importante progetto “Rilancia Gorizia” è prevista l’erogazione di contributi, per complessivi 600 mila euro, a favore delle imprese del settore delle costruzioni per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia degli immobili cittadini.

Le modalità di concessione dei contributi sono disciplinate dal bando per l’accesso alle misure di aiuto temporaneo sotto forma di sovvenzioni dirette di cui all’art. 54 del decreto legge n. 34/2020, convertito nella Legge 17/07/2020 n. 77.

SOGGETTI BENEFICIARI

I soggetti beneficiari degli aiuti sotto forma di sovvenzione diretta sono imprese, grandi imprese, lavoratori autonomi, imprese familiari che svolgono attività artigianali o di altro tipo, società di persone o associazioni regolarmente impegnate in un’attività economica (Comunicazione della Commissione europea sulla nozione di aiuti di Stato di cui all’art. 107, paragrafo 1, Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) (2016/C262/01), Cap. 2) regolarmente costituite e registrate, appartenenti ai settori delle costruzioni e dei lavori di costruzione specializzati.

Le misure di aiuto temporaneo di cui al bando possono applicarsi anche alle imprese che si trovano in stato di difficoltà a partire dall’1.1.2020.

I soggetti beneficiari devono avere sede legale o unità operativa nel Comune di Gorizia ed effettuare i lavori su immobili situati all’interno del territorio comunale di Gorizia.

INTENSITA’ DELL’AIUTO

L’importo massimo del contributo concedibile alle imprese per singolo intervento, inteso come il complesso dei lavori svolti su un unico immobile da parte di una singola Impresa, è pari a 7.000,00 euro iva esclusa.

Il beneficio non può, comunque, superare il 30% dell’ammontare dei lavori previsti per singolo intervento.  

Complessivamente, un’impresa può percepire un massimo di euro 49.000,00 – IVA esclusa.

L’aiuto può essere concesso esclusivamente alle imprese che abbiano iniziato i lavori successivamente alla data di pubblicazione del bando.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

La domanda di ammissione, redatta utilizzando esclusivamente il modulo messo a disposizione, dovrà essere spedita tramite posta elettronica certificata (P.E.C.) all’indirizzo comune.gorizia@certgov.fvg.it entro il 30 settembre 2020.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata unitamente alla fotocopia del documento d’identità in corso di validità e al dettagliato preventivo dei lavori da effettuare, predisposto dall’esecutore e controfirmato dal committente. Nel preventivo dovranno essere descritti la stima iniziale dei lavori divisi per categorie ed articoli, l’indicazione delle quantità, il costo dettagliato per categoria di lavori e il costo totale dell’intervento.

Le domande presentate verranno esaminate da un’apposita commissione, composta da personale del Settore della Polizia Locale e Attività Produttive e del Settore della Tutela dell’Ambiente e della Pianificazione Urbanistica ed Edilizia Privata.

Le richieste ritenute ammissibili saranno oggetto di aiuto seguendo prioritariamente l’ordine cronologico di presentazione al Comune. In relazione alla disponibilità del fondo si avrà prima l’erogazione del beneficio per il primo intervento proposto a tutte le imprese ammesse, a cui seguirà l’erogazione per il secondo intervento proposto a tutte le imprese ammesse e così via, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

L’aiuto sarà erogato ai beneficiari in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento e nel rispetto della presentazione della rendicontazione finale dei lavori, da inviare entro il 31 dicembre 2021 all’indirizzo PEC comune.gorizia@certgov.fvg.it.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito del Comune di Gorizia.

L’erogazione di questi contributi è sicuramente un importante aiuto concreto a favore delle imprese edili del nostro territorio, messe a dura prova dalla crisi economica conseguente il lockdown degli ultimi mesi. A beneficiarne saranno poi, di riflesso, l’intera città e il suo sviluppo, anche in chiave turistica.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, a cui risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.