COVID. Fedriga: ordinanza ultimo sforzo FVG. Vaccini come GB

Nuova ordinanza in vigore da sabato 6 marzo a domenica 21

“Questo è l’ultimo sacrificio che la Regione chiede ai cittadini del Friuli Venezia Giulia, perché non si può pensare che l’alternativa al vaccino siano sempre e comunque le restrizioni. Bisogna, Europa in primis, cambiare passo, affinché venga finalmente avviata una campagna di massa, magari utilizzando la strategia adottata con successo in Gran Bretagna somministrando al maggior numero possibile di persone la prima dose. Con queste premesse e sulla base dei dati, e delle preoccupanti previsioni relativamente alla diffusione del virus, mi accingo a firmare l’ordinanza per l’istituzione della zona arancione rafforzata nelle aree delle ex province di Udine e Gorizia a partire dalla mezzanotte di venerdì 5 marzo -pertanto da sabato 6– e della didattica a distanza per le scuole medie, superiori e le università di tutta la Regione con decorrenza da lunedì 8. Le disposizioni avranno una durata di 15 giorni”.

Lo ha detto ieri a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga illustrando, assieme al vicepresidente con delega alla Salute Riccardo Riccardi e all’assessore all’Istruzione Alessia Rosolen, gli ultimi provvedimenti restrittivi per contrastare i contagi da Covid-19 sul territorio regionale.

Come ha ribadito il governatore, la decisione viene assunta in base all’aumento dei contagi rilevato la scorsa settimana in particolare in due aree della Regione: quella dell’ex provincia di Gorizia (200 casi per 100mila abitanti) e dell’ex provincia di Udine (353 casi per 100mila abitanti), con proiezioni che prefigurano una situazione in costante aggravamento. Di particolare rilevanza anche l’incidenza in base all’età, che vede la fascia 11-18 come quella prevalente, mentre preoccupa la presenza della variante inglese nelle aree soggette alle restrizioni previste nell’ordinanza.

“Noi – ha aggiunto Fedriga – continuiamo a prenderci le nostre responsabilità per preservare il sistema sanitario regionale a fronte di un rischio di sovraccarico dovuto all’aumento dei casi, consapevoli di quello che ciò comporta per determinate categorie produttive. Per questo, a livello regionale, riconosceremo un maggior contributo economico a quegli esercizi che verranno penalizzati nelle aree soggette alle restrizioni più severe. Inoltre, con il prossimo Dpcm, lo Stato indennizzerà le attività limitate dai provvedimenti di carattere regionale”.

Fonte: Regione Autonona Friuli Venezia Giulia

Le misure introdotte con la nuova ordinanza regionale rappresentano sicuramente un grande sacrificio per famiglie, studenti e attività economiche, ma le stesse si rendono necessarie per rispondere ad un momento di gravissima difficoltà.

Il presidente Fedriga agisce nel totale interesse di tutelare la salute dei cittadini, senza però dimenticare che sarà fondamentale un supporto adeguato e immediato a operatori economici e sociali.

Sul fronte dei vaccini, concordo pienamente con quanto espresso dal governatore: è auspicabile che l’Europa si assuma le proprie responsabilità e che si ingrani finalmente la marcia per combattere una pandemia che, altrimenti, rischia di divenire insuperabile.

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Università. In FVG rimborso affitti 2020 e borsa Covid

Sono diverse le misure adottate in Friuli Venezia Giulia a sostegno degli studenti universitari in questo periodo di emergenza sanitaria: tra queste, il rimborso dei canoni d’affitto per i fuori sede e la cosiddetta “borsa COVID”.

RIMBORSO CANONI LOCAZIONE

In base a quanto previsto dal Decreto n. 57/2021 del Ministro dell’Università e della Ricerca, ARDiS FVG eroga un contributo a rimborso delle spese sostenute per i canoni di locazione corrisposti durante lo stato di emergenza da Covid-19, dal 1 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020.

I fondi stanziati ammontano complessivamente a circa 450 mila euro.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo gli studenti titolari di un ISEE per le prestazioni agevolate per il diritto allo studio universitario o di un ISEE corrente non superiore a 15.000 euro, iscritti per gli anni accademici 2019/2020 e 2020/2021 agli Atenei e alle Istituzioni dell’alta formazione della Regione FVG, non già beneficiari di borsa di studio da fuori sede, posto alloggio o contributi affitti erogati dall’ARDiS o da altro Ente per il medesimo anno accademico.

Tra i beneficiari sono compresi anche gli studenti che si siano laureati in una sessione straordinaria dell’a.a. 2018/2019.

SPESA RIMBORSABILE

È rimborsabile la spesa sostenuta per il contratto di locazione intestato al richiedente nei pressi della sede didattica del Corso di studio al quale lo stesso risulta iscritto nel periodo 01/02/2020 – 31/12/2020, in un Comune diverso da quello di residenza.

Non è ammessa a rimborso la spesa sostenuta nei mesi successivi al conseguimento del titolo di studio o alla presentazione di rinuncia agli studi.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di rimborso deve essere presentata entro e non oltre il 19 aprile 2021, inviando una PEC all’indirizzo ardis@certregione.fvg.it.

Il modulo della domanda è scaricabile dal sito internet ARDiS. Allo stesso devono essere allegati una copia del contratto di locazione e una copia delle ricevute di pagamento o dei bonifici relativi al contratto.

La domanda di rimborso può essere presentata esclusivamente dal titolare o dal cointestatario del contratto di locazione.

Trovate queste e molte altre informazioni utili sul sito dell’ARDis FVG.

BORSA COVID

Ulteriore misura di sostegno agli studenti universitari è la ‘borsa Covid‘, un contributo pari all’80% della borsa di studio prevista dal bando unico per il diritto allo studio.

Tale contributo è assegnato agli studenti iscritti ad anni successivi al primo presso le Università e i Conservatori della Regione, esclusi dal bando unico ARDiS per mancato raggiungimento del requisito minimo di merito. Agli stessi studenti è attributo il ‘bonus Covid‘, pari a 5 crediti formativi universitari (cfu) e a 10 crediti formativi per il Conservatorio.

Come evidenziato dall’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen, grazie al ‘bonus Covid’ sono state erogate 127 borse di studio, di cui 49 a Trieste e 78 a Udine per un totale di circa 240 mila euro.

L’amministrazione regionale Fedriga dimostra quindi grande attenzione anche nei confronti degli studenti universitari penalizzati dalla pandemia.

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Gorizia. Buoni spesa COVID, i supermercati aderenti

A sostegno dei cittadini che si trovano in una situazione di fragilità economica dovuta all’emergenza COVID-19, il Comune di Gorizia eroga, come già avvenuto lo scorso aprile, buoni spesa di solidarietà alimentare.

Sono diversi i supermercati della Città disponibili ad accettare i buoni spesa.

MARKET SANT’ANDREA di Via San Michele n. 184, aperto il lunedì dalle 7:30 alle 13:00, dal martedì al venerdì dalle 7:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00 e il sabato dalle 7:30 alle 19:00.

Il supermercato effettua servizio di consegna a domicilio con un costo aggiuntivo di 3,00 euro;

CONAD di Via Locchi n. 14/16, aperto dal lunedì al sabato dalle 07:00 alle 20:30 e la domenica dalle 08:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 19:30;

CONAD in Piazzale Von Czoernig n. 9, aperto dal lunedì al sabato dalle 07:00 alle 20:00 e la domenica dalle 08:30 alle 13:00;

A&O GODINA SRL di Via Cappuccini n.1, aperto dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00 e la domenica dalle 9:00 alle 13:00.

Il supermercato effettua servizio di consegna a domicilio con un costo aggiuntivo di 3,00 euro;

FAMILA di Via III Armata, aperto dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 20:00 e la domenica dalle 9:00 alle 13:00;

CRAI in Piazza De Amicis n. 9, aperto dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

Il supermercato effettua servizio di consegna a domicilio senza costi aggiuntivi;

DESPAR di Corso Verdi n. 127 aperto dal lunedì al sabato dalle 8:00 alle 20:00 e la domenica 8:30 alle 13:30;

COOP ALLEANZA 3.0 di Via Lungo Isonzo Argentina n. 79, aperto dal lunedì al sabato dalle 08:30 alle 19:30 e la domenica dalle 9:00 alle 13:00;

COOP ALLEANZA 3.0 di Via Boccaccio n. 37/39, aperto lunedì al sabato dalle 08:30 alle 19:30 e la domenica dalle 9:00 alle 13:00;

LIDL di Via Terza Armata n. 186, aperto dal lunedì al sabato dalle 08:00 alle 21:00 e la domenica dalle 8:00 alle 20:30;

EUROSPIN di Via Trieste n. 108, aperto dal lunedì al sabato dalle 08:30 alle 20:00 e la domenica dalle 09:00 alle 13:00;

MAXI DI di Via Montesanto n. 96, aperto dal lunedì al sabato dalle 08:30 alle 19:30 e la domenica dalle 09:00 alle 13:00;

IN’S in Corso Italia n. 169, aperto dal lunedì al giovedì dalle 08:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 20:00, il venerdì e il sabato dalle 08:30 alle 20:00, la domenica dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 20:00;

MINIMERCATO ALIMENTARI di Via Carnia n. 7, aperto dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.

Trovate queste e altre informazioni utili sul sito del Comune di Gorizia.

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COVID, in grave difficoltà anche la piscina di Gorizia

L’Italia vera è questa, purtroppo!
Nessuna risposta dal Governo nazionale alla crisi di migliaia di imprenditori, micro, piccole e medie imprese, artigiani e professionisti.
Mentre lo squallido e imbarazzante teatrino di Giuseppe Conte procede, sono a rischio migliaia di posti di lavoro e intere famiglie sono senza stipendio.
Esprimo totale solidarietà ai lavoratori e ai professionisti della nostra piscina, una vera e propria eccellenza del territorio che, nonostante i sacrifici fatti per adeguarsi alle normative anti-Covid, soffre l’inadeguatezza di un Governo troppo concentrato su di sé per pensare all’Italia, agli italiani e ai goriziani.

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COVID, Fedriga: “Roma ascolti i territori”

Per affrontare al meglio questa situazione così complessa e incerta è fondamentale che il Governo ascolti i territori e le loro istanze, senza perdere tempo a cercare di tenere insieme gli equilibri politici.
Un’interessante intervista al presidente Massimiliano Fedriga oggi sul La Stampa.

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Gorizia, nuovi buoni spesa emergenza COVID-19

Domande presentabili dal 7 gennaio al 5 febbraio 2021

Come già avvenuto lo scorso aprile, anche nei primi mesi del 2021 il Comune di Gorizia erogherà buoni spesa di solidarietà alimentare al fine di sostenere le famiglie che si trovano in condizioni di difficoltà economica causata dall’emergenza COVID-19.

BENEFICIARI

Della misura di solidarietà alimentare possono beneficiare i cittadini residenti (o comunque anche solo temporaneamente domiciliati e presenti) nel Comune di Gorizia, che versano in uno stato di fragilità economica principalmente dovuta all’emergenza coronavirus.

REQUISITI

Per accedere ai buoni spesa, il nucleo familiare del richiedente deve aver avuto, nel mese precedente alla data di presentazione della domanda, entrate (redditi da lavoro, trattamenti pensionistici, contributi economici assistenziali, misure di sostegno al reddito) inferiori alla quota dell’indicatore ISTAT della “Soglia di povertà relativa”, calcolato in base al numero di componenti del nucleo e pari a:

-657,05 euro se il nucleo è composto da una sola persona;

-1.095,09 euro se il nucleo è composto da 2 persone;

-1.456,47 euro se il nucleo è composto da 3 persone;

-1.785,00 euro se il nucleo è composto da 4 persone;

-2.080,67 euro se il nucleo è composto da 5 persone;

-2.365,39 euro se il nucleo è composto da 6 o più persone.

GRADUATORIA

La priorità di accesso a questa misura di solidarietà alimentare verrà attribuita ai richiedenti che avranno totalizzato i punteggi maggiori, assegnati in base:

– all’entità dell’entrata economica nel mese precedente alla data di presentazione della domanda;

– al valore del patrimonio mobiliare alla data di presentazione della domanda;

– alla presenza di minori nel nucleo familiare;

– alla presenza di ammortizzatori sociali o di misure di integrazione del reddito alla data di presentazione della domanda (Naspi, CIG, RDC, REM, altri bonus o indennità Covid-19);

– ulteriori benefici percepiti nel mese precedente alla data di presentazione della domanda;

– ulteriori elementi economicamente rilevanti, quali titolarità di alloggio di edilizia residenziale pubblica o di emergenza o ad uso gratuito, titolarità di un contratto di locazione privato o di mutuo, riduzione o sospensione del reddito familiare a causa dell’emergenza epidemiologica.

La graduatoria sarà compilata esclusivamente in base agli indicatori sopra riportati, senza considerare l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

QUANTIFICAZIONE BUONI SPESA

L’ammontare complessivo dei buoni spesa erogati varierà a seconda dei componenti del nucleo familiare del richiedente e sarà pari a:

-150,00 euro, nel caso di nucleo composto da una sola persona;

-300,00 euro, nel caso di nucleo composto da 2 persone;

-350,00 euro, nel caso di nucleo composto da 3 persone;

-400,00 euro, nel caso di nucleo composto da 4 persone;

-500,00 euro, nel caso di nucleo composto da 5 persone;

-600,00 euro, nel caso di nucleo composto da 6 o più persone.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande di accesso ai buoni spesa di solidarietà alimentare potranno essere presentate, a partire dal 7 gennaio 2021 e fino al 5 febbraio 2021, compilando l’apposito modulo disponibile sul sito del Comune di Gorizia.

Le domande dovranno pervenire al Comune 􏰀tramite invio all’indirizzo di posta certificata comune.gorizia@certgov.fvg.it, allegando la scansione in formato PDF dell’originale della domanda debitamente compilata e sottoscritta con firma autografa (unitamente alla scansione dell’originale di un valido documento di riconoscimento) o con firma digitale.

Nel caso di impossibilità ad avvalersi di strumenti elettronici per l’invio, la domanda potrà essere 􏰀consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Gorizia (Piazza Municipio 1) entro il termine perentorio delle ore 12.00 del 5 febbraio 2021.

Il modulo di istanza/autocertificazione dovrà essere compilato in ogni sua parte: le domande incomplete non potranno essere prese in considerazione. In tal caso, il richiedente non verrà contattato per il completamento della domanda ma potrà ripresentarla, corretta e completa, in un secondo momento e comunque entro il termine previsto dall’Avviso.

COMUNICAZIONE ESITO DOMANDE

La graduatoria di accesso ai buoni spesa verrà approvata entro il mese di febbraio 2021 e successivamente i beneficiari verranno contattati per la consegna dei buoni spesa.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponili sul sito del Comune di Gorizia.

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Gorizia, saldo Tari 2020: 880 mila euro a sostegno di imprese e famiglie

Grazie alla recente manovra da 880 mila euro, le imprese goriziane potranno chiedere il rimborso del saldo Tari 2020, mentre sulle famiglie non graverà alcun aumento della tassa sui rifiuti.
Un’importante iniziativa dell’Amministrazione comunale di centrodestra, sempre al fianco delle famiglie e delle attività economiche, che hanno subito, e stanno subendo tuttora, i danni di questa gravissima crisi pandemica.
Forza Gorizia! 💪🏻

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COVID: Fedriga, area gialla non significa finito pericolo

Firmata nuova ordinanza per evitare assembramenti

“Il fatto di essere stati riportati in area gialla non significa che il pericolo sia finito. Anzi, un allentamento nei comportamenti potrebbe comportare il ritorno in un regime più severo di restrizioni, senza dimenticare il volume di stress a cui sono sottoposti tutti gli operatori del sistema sanitario regionale, che ringrazio personalmente per il grande e valoroso lavoro che stanno facendo. Proprio per questi motivi abbiamo emesso un’ordinanza, al fine di porre delle limitazioni, anche sotto forma di raccomandazione, per evitare quelle situazioni di rischio che potrebbero compromettere i sacrifici fatti finora”.

Lo ha detto oggi il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, illustrando l’ordinanza contingibile e urgente n. 45 di Protezione civile “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2”, che sarà in vigore da domani, domenica 6 dicembre, fino a venerdì 15 gennaio 2021.

Sottolineando come la fonte di contagio preminente in questa seconda fase sia l’ambito familiare, Fedriga ha rimarcato il passaggio dell’ordinanza nel quale si raccomanda di evitare le visite a parenti o amici non riconducibili alla cerchia dei conviventi, se non per necessità o motivi di lavoro. “Mi rendo conto – ha spiegato il governatore – che, sotto molti punti di vista, questo possa rappresentare un sacrificio, ma è proprio in queste situazioni che si abbassano le protezioni e nella convivialità il virus trova modo con più facilità di diffondersi”.

Ricordando come i numeri del contagio siano ancora significativi, il governatore ha detto che il dato dei positivi riflette il numero considerevole di tamponi eseguiti che “sfiora i 10mila al giorno”. “Più ne facciamo – ha spiegato – e più riusciamo a contrastare il Covid, anche se questo determina una lievitazione dei casi rispetto ad altre situazioni dove se ne fanno di meno”.

Da parte sua il vicegovernatore Riccardi, dopo aver passato in rassegna gli indicatori (in miglioramento) che hanno riportato in area gialla la regione, ha rilevato come in questa seconda ondata ad essere colpito è soprattutto il territorio che fa capo all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.

Ripercorrendo poi il numero complessivo dei posti letto, il vicegovernatore ha affermato che il sistema ospedaliero “è passato dai 5.040 del 2013 ai 4.153 del 2018 (anno di insediamento di questa Giunta), per poi nel 2019 alzarsi a 4.425, mentre in questo momento la dotazione è attestata a 4.750. E’ chiaro che se nel recente passato non avessimo perso quei posti la gestione di questa fase sarebbe stata meno complessa”.

Tornando all’ordinanza, relativamente all’attività dei locali, le disposizioni prevedono che la somministrazione di alimenti e bevande si svolga, dalle 11:00 alle 18:00 (orario di chiusura), esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno sia all’esterno degli stessi locali, su posti regolarmente collocati e in ogni caso nel rispetto delle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni, tra cui la distanza minima interpersonale di un metro.

Resta il divieto di non consumare cibi e bevande acquistate per asporto nelle vicinanze del luogo di acquisto o comunque in zone affollate.

Sul fronte delle misure di protezione della fascia della popolazione più anziana, viene raccomandato agli esercenti di riservare l’accesso ai negozi di alimentari ai soggetti con almeno 65 anni preferibilmente dalle ore 10:00 alle ore 12:00.

Viene poi raccomandato di svolgere attività sportiva in posti non affollati e non utilizzare il trasporto pubblico se non per necessità.

Infine, sono previsti il limite di ingresso di una persona per nucleo familiare nei negozi di alimentari (salvo accompagnatori necessari) e il limite di capienza negli esercizi commerciali generici rispetto alla superfice (una persona ogni 20 mq per negozi con più di 40 mq). Nel caso quest’ultima regola non venga rispettata, le attività commerciali e di ristorazione rischiano la sanzione della chiusura.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Covid: ministero Salute conferma ritorno FVG in zona gialla

Il ministro Speranza ha comunicato al governatore Massimiliano Fedriga che, nella nuova ordinanza in vigore da domenica, il Friuli Venezia Giulia sarà classificato come “zona gialla”.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Secondo quanto previsto nel DPCM dello scorso 4 novembre, le principali disposizioni valide nelle Regioni classificate come “zona gialla” sono:

-Coprifuoco dalle 22 alle 5: in questa fascia oraria sono consentiti soltanto gli spostamenti per motivi di salute, lavoro e necessità con obbligo di compilare un’autocertificazione;

– Didattica a distanza al 100% alle scuole superiori;

– Capienza del trasporto pubblico ridotta al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico;

– Bar e ristoranti aperti fino alle 18, asporto consentito fino alle 22;

– Chiusi palestre, piscine, teatri e cinema;

– Centri commerciali chiusi nei weekend e nei giorni festivi (restano aperti i negozi di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, i presidi sanitari, le tabaccherie e le edicole al loro interno);

– Musei chiusi, stop alle mostre;

– Sospesa l’attività di sale giochi, scommesse, bingo e slot machine, anche all’interno di bar e tabaccherie.

Anche se collocati in zona gialla, dobbiamo comunque mantenere alta l’attenzione: è fondamentale continuare a rispettare le regole, al fine di alleggerire la pressione sul sistema sanitario e far scendere la curva dei contagi.

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COVID, Fedriga: dati in miglioramento, nessuna ipotesi zona rossa

“Ho sentito per le vie brevi il ministro Speranza, che mi ha confermato, anche alla luce delle rilevazioni nazionali, il miglioramento dei dati in Friuli Venezia Giulia. Questo comporta che ogni ipotesi di passaggio in zona rossa sia esclusa. Inoltre, se le statistiche continueranno a migliorare, con il nuovo Dpcm la Regione tornerà in zona gialla: una condizione che, numeri alla mano, sarebbe già realtà, ma che, ai sensi dell’ultimo decreto, necessita di 14 giorni per diventare esecutiva”. Lo annuncia il governatore Massimiliano Fedriga, al termine di un confronto avuto stamane con il Ministero della Salute.

“Al di là di questa buona notizia – prosegue il governatore – dobbiamo continuare a mettere in campo tutto l’impegno possibile a tutela della salute e delle attività economiche. Per questo, gli sforzi che faremo tutti insieme nei prossimi giorni saranno fondamentali per tornare in area gialla e, più nel lungo periodo, per tutelarci vicendevolmente e impedire che la curva dei contagi torni a salire.”

“Dispiace infine – conclude Fedriga – che, a fronte dell’emergenza in corso, alcune forze politiche continuino a denigrare, ancorché smentite dai dati dello stesso Ministero, l’operato della Regione, quasi a sperare che le cose peggiorino: un atteggiamento nocivo, che non arreca danno all’amministrazione ma, ben peggio, all’intera comunità del Friuli Venezia Giulia”.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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