COVID. Da lunedì FVG in zona gialla

Dopo oltre un mese e mezzo il Friuli Venezia Giulia, a partire da lunedì 26 aprile, tornerà in zona gialla. Lo ha stabilito, con una nuova ordinanza, il ministro della Salute Speranza.

Di seguito trovate le disposizioni in vigore nella zona gialla.

Spostamenti

Tra le 5 e le 22 è possibile spostarsi liberamente all’interno della propria Regione, tra le 22 e le 5, invece, sono consentiti soltanto gli spostamenti per motivi di salute, lavoro e necessità e gli stessi devono essere autocertificati. Per quanto riguarda le visite a parenti e amici, lo spostamento verso un’abitazione privata è consentito soltanto una volta al giorno, tra le 5 e le 22, ad un massimo di 4 persone oltre ai minori.

È libero lo spostamento tra zone gialle, quello verso zone arancioni e rosse – per motivi diversi da salute, lavoro e necessità – può avvenire soltanto se in possesso del “certificato verde”, che attesti l’avvenuta vaccinazione, guarigione – con validità di 6 mesi – o tampone nelle 48 ore precedenti.

Bar, ristoranti e negozi

Riaprono, sia a pranzo sia a cena, bar e ristoranti con servizio al tavolo all’aperto, mentre i locali al chiuso riprenderanno l’attività, a pranzo, il 1 giugno.

I negozi al dettaglio sono aperti; nei festivi e prefestivi sono chiusi gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, tranne punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, agrarie, tabacchi, edicole e librerie.

Sono aperti anche parrucchieri e centri estetici.

Attività culturali

Riaprono cinema e teatri, che potranno ospitare il 50% degli spettatori rispetto alla capienza totale, con un massimo di mille persone all’aperto e cinquecento al chiuso. In entrambi i casi i posti a sedere devono essere pre assegnati.

Attività sportiva

Oltre allo sport individuale, sarà nuovamente consentito lo sport di contatto e di squadra all’aperto. Le piscine scoperte potranno riprendere l’attività dal 15 maggio, le palestre e le piscine al chiuso potranno riaprire dal 1 giugno.

L’avvio della stagione estiva è fissato al 15 maggio.

Scuole

Rientro in classe anche alle superiori, inizialmente per il 70% degli studenti; lezioni in presenza via prioritaria anche per le Università.

La reintroduzione della zona gialla e le riaperture anticipate sono sicuramente un segnale importante. Tuttavia, come richiesto più volte dal presidente Massimiliano Fedriga, dalle Regioni e dagli esponenti della Lega, la ripresa dell’attività avrebbe potuto riguardare anche altre categorie economiche, quali i locali con servizio al chiuso e le palestre con lezioni individuali. L’auspicio è quello che, già nelle prossime settimane, il Governo segua questa linea: riaprire con regole di sicurezza tutela, insieme, salute e economia.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, sarò felice di rispondervi.

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Riaperture. Rispetto regole a tutela salute e economia

A partire dal 26 aprile i ristoranti potranno riaprire sia a pranzo che a cena utilizzando i tavoli all’aperto, i cinema e i teatri potranno riprendere l’attività negli spazi esterni. Lo ha comunicato oggi il Premier Mario Draghi al termine della cabina di regia.

Le riaperture sono sicuramente un’ottima notizia, il segnale della ripartenza che tutti stavamo aspettando. Non bisogna, chiaramente, abbassare la guardia: mascherina, distanziamento, così come comportamenti responsabili sono fondamentali per evitare di compromettere quest’opportunità.

Sicuramente è molto positivo il fatto che il Governo abbia sposato la linea espressa ieri dal presidente Massimiliano Fedriga nel corso della presentazione delle linee guida per la ripresa delle attività aggiornate dalla Conferenza delle Regioni.

Fondamentale è stato anche l’apporto della Lega all’interno Governo che ha fatto prevalere la linea del buonsenso, delle riaperture e del rispetto delle regole rispetto alla volontà di qualche partito di sinistra, che avrebbe voluto continuare a chiudere tutto disinteressandosi delle categorie economiche e dei lavoratori per una questione puramente ideologica.

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Riaperture. Fedriga, da Regioni ok a linee guida

“La Conferenza delle Regioni ha oggi aggiornato le linee guida per la riapertura di alcune attività in condizioni di sicurezza e nel rispetto dei protocolli di prevenzione”. Lo annuncia il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga.

“Si tratta di proposte elaborate dai Dipartimenti di prevenzione delle Regioni su cui chiederemo il parere del Cts che ci auguriamo arrivi il prima possibile – spiega Fedriga – per permettere al Paese, in modo progressivo e ferma restando l’applicazione del principio di massima cautela in termini di contenimento della diffusione del Covid-19, di imboccare la strada del ritorno alla normalità.”

Il documento licenziato dalla Conferenza tratta nello specifico la ristorazione, le palestre, le piscine, le strutture termali, i cinema e gli spettacoli dal vivo. “Su questo versante – sottolinea Fedriga – il Governo può contare sulla massima collaborazione da parte delle Regioni: riteniamo infatti fondamentale che le istituzioni si muovano di pari passo con i cittadini, superando gradualmente la fase dei divieti e introducendo una nuova stagione di riaperture accompagnate da regole per evitare nuove impennate nella curva dei contagi”.

“Stiamo infine valutando anche altre linee guida – conclude il presidente – per le ulteriori attività produttive soprattutto in relazione alla revisione e al riscontro dei diversi scenari di rischio. Occorre poi verificare che alcune attività di servizio alla persona, – quali parrucchieri ed estetisti – attualmente chiuse nelle zone rosse possano, con l’attuazione di rigidi protocolli, riprendere il loro lavoro in sicurezza”.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Link: Bozza proposte Regioni e Province autonome per la riapertura

Appoggio pienamente la linea espressa dal presidente Fedriga poiché, dopo più di un anno di sacrifici, occorre chiudere la stagione dei divieti e avviare quella delle riaperture. Sarà sicuramente necessario il rispetto, da parte di tutti, di regole anche ferree ma il nostro Paese deve poter procedere verso una situazione di normalità.

Le linee guida espresse dalla Conferenza delle Regioni sono un obiettivo importante che, auspicabilmente, Istituzioni e cittadini dovrebbero perseguire all’unisono.

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COVID. FVG torna arancione da lunedì 12 aprile

Il Friuli Venezia Giulia, al contrario di quanto inizialmente previsto, non resterà in zona rossa fino al 20 aprile, ma passerà nella fascia arancione a partire da lunedì 12. Lo ha stabilito, con una nuova ordinanza, il ministro della Salute Speranza.

Quali sono le disposizioni in vigore nella zona arancione?

Spostamenti

-È consentito spostarsi liberamente, tra le 5:00 e le 22:00, all’interno del proprio Comune di residenza. È possibile recarsi in un’altra abitazione privata dello stesso Comune per far visita a parenti e amici, ma una solo volta al giorno tra le 5:00 e le 22:00 e a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Nel computo non rientrano i minori di 14 anni, le persone disabili o non autosufficienti conviventi;

-gli spostamenti al di fuori del proprio Comune e quelli tra le 22:00 e le 5:00 possono avvenire soltanto per motivi di salute, lavoro o necessità e devono essere autocertificati. Soltanto chi vive in un Comune che conta fino a 5.000 abitanti può spostarsi, anche per far visita a parenti a amici, entro i 30 km dal confine del proprio Comune ma senza dirigersi verso i capoluoghi di Provincia e soltanto una volta al giorno tra le 5:00 e le 22:00;

-è possibile raggiungere le seconde case ma è necessario dimostrare di aver avuto titolo per rientrare nell’immobile prima del 14 gennaio 2021.

Bar, ristoranti e negozi

Bar e ristoranti rimangono chiusi. Il servizio da asporto è consentito senza restrizioni dalle 5 alle 18, mentre è vietato, per i bar, dalle 18 alle 22. Per la consegna a domicilio non sono previste limitazioni.

I negozi al dettaglio sono aperti; nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, tranne punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, agrarie, tabacchi, edicole e librerie.

Sono aperti anche parrucchieri e centri estetici.

Attività culturali

Rimangono chiusi cinema, teatri e musei.

Attività sportiva

Resta sospesa l’attività di palestre e piscine.

È possibile praticare attività sportiva in forma individuale all’interno del proprio Comune. Per particolari discipline, quali la corsa o la bicicletta, si può entrare in un altro Comune purché lo spostamento sia limitato alla sola attività.

Scuole

Per quanto riguarda le scuole, in Friuli Venezia Giulia le lezioni si svolgeranno in presenza fino alla terza media, al 50% a distanza per le superiori.

Anche se con il ritorno in zona arancione diverse categorie economiche riprendono a lavorare, ora è necessario passare dalla stagione dei divieti a quella delle regole che consentano la riapertura, in sicurezza, di tutte le attività, trovando un equilibrio tra la tutela della salute e la ripartenza dell’economia.

Voi ne pensate? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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Riaperture. Intervista al governatore Fedriga

La tutela della salute è certamente prioritaria, ma altrettanto fondamentale è iniziare a riaprire, con le dovute regole di sicurezza, le attività economiche, che altrimenti si vedranno costrette a chiudere in via definitiva.

Condivido pienamente quanto espresso dal governatore Massimiliano Fedriga nell’interessante intervista a Libero, e voi cosa ne pensate?

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COVID. Vademecum per Pasqua e Pasquetta

Il Decreto Legge n. 30/2021 e il DPCM del 2 marzo hanno definito le misure in vigore in tutta Italia nei giorni di Pasqua e Pasquetta, festività che, come lo scorso anno, saranno diverse da quelle a cui siamo normalmente abituati in conseguenza dell’emergenza sanitaria.

Di seguito trovate le principali disposizioni per domani e lunedì.

Spostamenti

È consentito spostarsi verso un’altra abitazione privata della propria Regione per far visita a parenti e amici, una sola volta al giorno tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. Nel conteggio non rientrano i minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti.

È possibile raggiungere le seconde case ma è necessario dimostrare di aver avuto titolo per rientrare nell’immobile prima del 14 gennaio 2021. Nella seconda in casa può rientrare soltanto il nucleo familiare, sono esclusi parenti e amici.

Inoltre, i genitori separati o divorziati possono spostarsi, anche in un’altra Regione, per andare a trovare i figli minorenni.

Funzioni religiose

È consentito partecipare alle funzioni religiose presso il luogo di culto più vicino alla propria abitazione o collocato lungo il tragitto incluso tra gli spostamenti per necessità.

Bar, ristoranti e negozi

Non è possibile pranzare e cenare fuori, in quanto i ristoranti sono chiusi. Il servizio da asporto è consentito senza restrizioni dalle 5 alle 18, mentre è vietato, per i bar, dalle 18 alle 22. Per la consegna a domicilio non sono previste limitazioni.

È inoltre sospesa l’attività dei negozi al dettaglio, ad eccezione di supermercati, alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole, agrarie.

Rimangono ancora chiusi teatri, cinema e musei.

Attività motoria e sportiva

L’attività motoria è consentita solo in forma individuale e in prossimità della propria abitazione, indossando la mascherina. Non sono previste, salvo specifiche disposizioni locali, particolari disposizioni per i parchi e i giardini pubblici, ai quali, quindi è possibile accedere con i bambini.

È possibile praticare attività sportiva soltanto in forma individuale e all’interno del proprio Comune. Per particolari discipline, quali la corsa o la bicicletta, si può entrare in un altro Comune purché lo spostamento sia limitato alla sola attività.

Martedì 6 aprile tutta Italia tornerà ad essere divisa tra zone rosse e arancioni: il Friuli Venezia Giulia, in particolare, sarà rosso, con spostamenti vietati anche all’interno del proprio Comune, se non per motivi di salute, necessità e lavoro da autocertificare.

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Nobel per la Pace. Candidati medici e infermieri italiani

Il personale sanitario italiano, primo nel mondo occidentale a dover lottare, lo scorso marzo, contro il COVID-19, è ufficialmente candidato al Nobel per la Pace 2021.

La proposta è stata formulata dalla Fondazione Gorbachev e da Lisa Clark, presidente dell’International Peace Bureau che, grazie al suo costante impegno per il disarmo, ha ricevuto lo stesso Nobel nel 2017. È la prima volta che medici e infermieri vengono candidati per l’importante titolo.

Rivolgo un sentito ringraziamento alle donne e agli uomini del personale sanitario del nostro Paese che, ormai da un anno, sono quotidianamente in prima linea per vincere la pandemia con grande spirito di abnegazione.

Medici, infermieri, operatori sanitari rappresentano un importantissimo esempio di altruismo e solidarietà e il loro straordinario impegno nel sostenere le persone che stanno lottando contro il nemico invisibile merita sicuramente un riconoscimento.

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COVID. Dalla Regione FVG 21 milioni per commercio e terziario

Domande presentabili da oggi fino al 29 marzo

Con la L.R. n. 1 dell’8 febbraio 2021, articolo 2, la Regione Friuli Venezia Giulia ha previsto contributi a fondo perduto a sostegno di diversi soggetti operanti nei settori del commercio e del terziario che, in conseguenza del perdurare della pandemia, hanno subito una contrazione dell’attività.

Le risorse regionali stanziate per questa nuova tranche di aiuti sono pari, complessivamente, a 21,4 milioni di euro.

I criteri e le modalità di erogazione dei contributi sono definiti nell’Allegato B alla delibera n. 378 del 12 marzo 2021.

BENEFICIARI

Gli aiuti sono rivolti a soggetti operanti nei settori del commercio, del turismo, delle filiere eventi, del trasporto di persone, agenzie viaggio e guide, della pubblicità e delle attività sportive.

Rispetto ai codici ATECO inizialmente previsti, con il passaggio della delibera in Commissione consiliare, sono state aggiunte ulteriori attività ammesse a contributo. L’elenco completo è disponibile consultando l’Allegato A alla delibera n. 378.

Oltre a possedere, alla data di presentazione della domanda, un codice ATECO primario (solo per gli agriturismi, secondario), ricompreso tra quelli dell’elenco riportato nel sopracitato Allegato A, per poter beneficiare del contributo, i richiedenti devono:

-avere sede legale o secondaria oppure unità locale in Friuli Venezia Giulia (il codice ATECO primario o prevalente deve essere riferito, in ogni caso, alla sede in territorio regionale);

-essere iscritti al Registro Imprese oppure negli Albi, Registri o elenchi delle guide, dei bed&breakfast, degli affittacamere, dei maestri di sci della Regione;

-aver rilevato una perdita di fatturato pari o superiore al 30%, registrata raffrontando l’importo medio mensile del fatturato prodotto tra i periodi 01/03/2019–29/02/2020 e 01/03/2020-28/02/2021;

-risultare attivi alla data del 23 febbraio 2020 ed esserlo ancora alla data di presentazione della domanda (le imprese stagionali possono presentare domanda anche se si trovano nel periodo di inattività, intesa quale assenza di attività legata alla stagionalità).

-se imprese di media/grande dimensione, non essere state in “in difficoltà” al 31/12/2019 o, se impresa di micro/piccola dimensione, non aver ricevuto aiuti per il salvataggio né essere soggette ad un piano di ristrutturazione ai sensi delle norme sugli Aiuti di Stato.

Non possono beneficiare dei contributi i soggetti già beneficiari dei ristori a valere sulla L.R. n. 2/2021 (Misure di sostegno e per la ripartenza dei settori cultura e sport e altre disposizioni).

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’importo del contributo varia da euro 500,00 a euro 10.000,00, a seconda dell’attività esercitata, come evidenziato nell’Allegato A della delibera.

In particolare, il ristoro riconosciuto a bar e ristoranti, inizialmente differenziato per le province di Udine e Gorizia, collocate in zona arancione con ordinanza regionale dal 6 marzo, è stato uniformato sull’intero territorio regionale in conseguenza del passaggio in arancione anche per Trieste e Pordenone dall’8 marzo.

Per quanto riguarda gli alberghi, è prevista una differenziazione nella contribuzione a seconda del numero dei posti letto della struttura (inferiore a 30, tra 30 e 60, maggiore di 60).

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda può essere presentata a partire dalle 8:00 del 18 marzo e fino alle 20:00 del 29 marzo utilizzando il “Sistema presentazione istanze on line” nella sezione dedicata sul sito della Regione, con pre-identificazione dell’identità digitale del sottoscrittore tramite SPID, CNS o CRS.

Può essere soddisfatta una sola domanda di contributo: qualora il medesimo soggetto presenti più domande, sarà considerata valida solo l’ultima domanda in ordine di tempo.

La domanda può essere compilata e inoltrata anche da un soggetto diverso dal richiedente, munito di idonea procura da parte dello stesso. In caso di firma autografa, unitamente alla procura è conservata anche copia di un documento di identità in corso di validità del conferente procura.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Dopo le due tranche di ristori erogate nel 2020 e quella a sostegno dei settori della cultura e dello sport disciplinata dalla L.R. n. 2/2021, continua quindi il grande impegno dell’amministrazione regionale Fedriga per fornire un aiuto concreto alle categorie economiche che, ormai da un anno, vedono chiusa o limitata la propria attività.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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COVID. Da lunedì FVG in zona rossa: le regole

Ultima domenica in arancione, quella di domani, in Friuli Venezia Giulia, che a partire da lunedì 15 marzo, e per almeno due settimane, sarà zona rossa.

Queste le principali disposizioni in vigore:

-è vietato ogni spostamento, sia all’interno del proprio Comune che al di fuori dello stesso, ad eccezione di quelli motivati da comprovate situazioni di necessità, motivi di salute o esigenze lavorative da attestare mediante autocertificazione;

-è consentito il rientro al domicilio/residenza, mentre non è possibile spostarsi verso le seconde case;

-non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso;

ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie rimangono chiusi. La vendita da asporto è consentita dalle 5 alle 18 senza restrizioni, è vietata, dalle 18 alle 22, ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina. Per la consegna a domicilio non sono previste limitazioni;

-sono chiusi anche i negozi al dettaglio, ad eccezione di supermercati, alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole, agrarie con accesso limitato a un solo componente per famiglia;

-è sospesa l’attività di barbieri e parrucchieri, centri estetici;

-sono chiuse le scuole di ogni ordine e grado;

-l’attività motoria è consentita solamente in prossimità della propria abitazione portando con sé una mascherina. Quest’ultima infatti non è obbligatoria durante la corsa, ma se ci si ferma bisognerà indossarla.

Unica deroga agli spostamenti è prevista, secondo quanto stabilito nel decreto legge del 12 marzo, per i giorni dal 3 al 5 aprile, in concomitanza delle festività pasquali. Sarà infatti possibile spostarsi verso un’altra abitazione privata solo una volta al giorno, tra le 5 e le 22, restando all’interno dello proprio Comune, nel limite massimo di due persone. Nel conteggio non rientrano i minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti.

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Gorizia. Nuova tranche buoni spesa emergenza COVID

Domande presentabili dall’8 marzo al 30 aprile

Il Comune di Gorizia ha riattivato i buoni spesa di solidarietà alimentare a sostegno dei cittadini che si trovano in stato di difficoltà conseguente all’emergenza COVID-19: le nuove domande potranno essere presentate a partire da lunedì 8 marzo.

Questa terza tranche di buoni spesa è rivolta ai goriziani non già ricompresi nell’elenco degli ammessi al beneficio approvato in data 16/02/2021 e relativo alla seconda tranche, pari a circa 97 mila euro, equivalenti a 3910 buoni.

BENEFICIARI

Della misura di solidarietà alimentare possono beneficiare i cittadini residenti (o comunque anche solo temporaneamente domiciliati e presenti) nel Comune di Gorizia, che versano in uno stato di fragilità economica principalmente dovuta all’emergenza coronavirus.

REQUISITI

Per accedere ai buoni spesa, il nucleo familiare del richiedente deve aver avuto, nel mese precedente alla data di presentazione della domanda, entrate (redditi da lavoro, trattamenti pensionistici, contributi economici assistenziali, misure di sostegno al reddito) inferiori alla quota dell’indicatore ISTAT della “Soglia di povertà relativa”, calcolato in base al numero di componenti del nucleo e pari a:

-657,05 euro se il nucleo è composto da una sola persona;

-1.095,09 euro se il nucleo è composto da 2 persone;

-1.456,47 euro se il nucleo è composto da 3 persone;

-1.785,00 euro se il nucleo è composto da 4 persone;

-2.080,67 euro se il nucleo è composto da 5 persone;

-2.365,39 euro se il nucleo è composto da 6 o più persone.

GRADUATORIA

La priorità di accesso a questa misura di solidarietà alimentare verrà attribuita ai richiedenti che avranno totalizzato i punteggi maggiori, assegnati in base:

– all’entità dell’entrata economica nel mese precedente alla data di presentazione della domanda;

– al valore del patrimonio mobiliare alla data di presentazione della domanda;

– alla presenza di minori nel nucleo familiare;

– alla presenza di ammortizzatori sociali o di misure di integrazione del reddito alla data di presentazione della domanda (Naspi, CIG, RDC, REM, altri bonus o indennità Covid-19);

– ulteriori benefici percepiti nel mese precedente alla data di presentazione della domanda;

– ulteriori elementi economicamente rilevanti, quali titolarità di alloggio di edilizia residenziale pubblica o di emergenza o ad uso gratuito, titolarità di un contratto di locazione privato o di mutuo, riduzione o sospensione del reddito familiare a causa dell’emergenza epidemiologica.

La graduatoria sarà compilata esclusivamente in base agli indicatori sopra riportati, senza considerare l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

QUANTIFICAZIONE DEI BUONI SPESA

L’ammontare complessivo dei buoni spesa erogati varierà a seconda dei componenti del nucleo familiare del richiedente e sarà pari a:

-150,00 euro, nel caso di nucleo composto da una sola persona;

-300,00 euro, nel caso di nucleo composto da 2 persone;

-350,00 euro, nel caso di nucleo composto da 3 persone;

-400,00 euro, nel caso di nucleo composto da 4 persone;

-500,00 euro, nel caso di nucleo composto da 5 persone;

-600,00 euro, nel caso di nucleo composto da 6 o più persone.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande di accesso ai buoni spesa di solidarietà alimentare potranno essere presentate, a partire dall’ 8 marzo 2021 e fino al 30 aprile 2021, compilando l’apposito modulo disponibile sul sito del Comune di Gorizia.

Le domande dovranno pervenire al Comune 􏰀tramite invio all’indirizzo di posta certificata comune.gorizia@certgov.fvg.it, allegando la scansione in formato PDF dell’originale della domanda debitamente compilata e sottoscritta con firma autografa (unitamente alla scansione dell’originale di un valido documento di riconoscimento) o con firma digitale.

Nel caso di impossibilità ad avvalersi di strumenti elettronici per l’invio, la domanda potrà essere 􏰀consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Gorizia (Piazza Municipio 1) entro il termine perentorio delle ore 12.00 del 5 febbraio 2021.

Il modulo di istanza/autocertificazione dovrà essere compilato in ogni sua parte: le domande incomplete non potranno essere prese in considerazione. In tal caso, il richiedente non verrà contattato per il completamento della domanda ma potrà ripresentarla, corretta e completa, in un secondo momento e comunque entro il termine previsto dall’Avviso.

COMUNICAZIONE ESITO DOMANDE

La graduatoria di accesso ai buoni spesa verrà approvata entro il mese di maggio 2021 e successivamente i beneficiari verranno contattati per la consegna dei buoni spesa.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito del Comune di Gorizia.

Per l’erogazione dei buoni spesa Gorizia ha ricevuto, complessivamente per gli anni 2020 e 2021, fondi ministeriali pari a 364 mila euro. Lo scorso anno il Comune di Gorizia ha aggiunto alle risorse statali 30 mila euro e, in una seconda fase, ha stanziato 120 mila euro di contributi diretti in sostituzione dei buoni spesa con l’obiettivo di dare un ulteriore aiuto concreto alle famiglie in difficoltà.

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