Governance Poll 2020, 2° posto per Massimiliano Fedriga!

Complimenti al nostro Presidente Massimiliano Fedriga, al secondo posto nella classifica dell’indice di gradimento dei Governatori italiani stilata da Il Sole 24 Ore!

Due anni di Giunta regionale caratterizzati da buonsenso e concretezza, sempre al lavoro per i cittadini del Friuli Venezia Giulia e un’ottima gestione dell’emergenza COVID-19 in Regione.

Grazie, Presidente!

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Fase 3: ordinanza 20, sì a sport di contatto e squadra

Ordinanza valida fino al 31 luglio, permane l’obbligo, in determinati casi, della mascherina

Entrerà in vigore domani, mercoledì 1 luglio, l’ordinanza contingibile e urgente numero 20, firmata dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che detta ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Il documento, nel rispetto delle linee guida approvate il 25 giugno scorso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e di quelle approvate dalla Regione Friuli Venezia Giulia, consente la ripresa degli sport di contatto e di squadra e la ripresa di tutte le attività di formazione per lavoratori e dipendenti del settore pubblico e privato di qualsiasi natura.

Con la nuova ordinanza, torna la possibilità per gli esercizi commerciali, di ristorazione e di servizi, nonché per i circoli ricreativi, di mettere a disposizione quotidiani e riviste a favore dell’utenza. Sono ammessi anche i giochi di carte, a condizione che i giocatori provvedano frequentemente alla sanificazione delle mani con soluzione igienizzante e che le carte da gioco vengano a loro volta igienizzate al termine di ogni cambio giocatori.

È consentito inoltre lo svolgimento delle processioni religiose, delle celebrazioni e manifestazioni tradizionali che comportano lo spostamento fisico, purché sia assicurato, con ogni mezzo idoneo, compreso quello dell’informazione e vigilanza, il divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento interpersonale di un metro.

L’ordinanza 20 dispone, in aggiunta, le misure di distanziamento nei cinema e nei teatri, che saranno tenuti ad alternare i posti a sedere con poltroncine lasciate vuote.

Infine rimane obbligatorio l’uso delle protezioni per le vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e all’esterno, in tutte le occasioni nelle quali non risulti possibile garantire il distanziamento di sicurezza tra non conviventi. Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo delle protezioni. Nello spostamento in autoveicoli è obbligatorio l’uso delle protezioni laddove non si assicuri il distanziamento di un metro tra non conviventi. È comunque obbligatorio, per chiunque si rechi fuori dell’abitazione, avere a disposizione le protezioni.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Il testo completo dell’ordinanza è disponibile sul sito della Protezione Civile e della Regione Friuli Venezia Giulia.

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Coronavirus: Fedriga, Fvg segna i migliori dati nel Nord Italia

Il Presidente: “Grazie ai cittadini. La commissione d’inchiesta una provocazione”

“Siamo sempre disponibili al confronto, ma dopo essere stata la Regione del Nord con i migliori dati sull’emergenza pandemica, trovo che parlare di commissione d’inchiesta per la gestione del coronavirus in Friuli Venezia Giulia sia stato ingeneroso e controproducente“.

Così il governatore Massimiliano Fedriga al Consiglio regionale sulla proposta di un gruppo di consiglieri, bocciata dall’Aula, di istituire la commissione.

Fedriga ha enumerato le statistiche su mortalità da coronavirus, ricoveri in terapia intensiva, contagi e tamponi effettuati, che vedono il Friuli Venezia Giulia primeggiare non solo nel Nord ma anche a livello nazionale e ha rievocato i giorni drammatici in cui venivano contestate le sue decisioni di imporre la mascherina, protezione poi giudicata fondamentale anche dall’Oms, o quando assumeva la decisione di chiudere le scuole e le università, contestato da altri schieramenti politici che le volevano tenere aperte.

“La richiesta di una commissione d’inchiesta – ha detto Fedriga – ha avuto un intento provocatorio e produce un danno a livello nazionale e internazionale nel momento in cui ci apprestiamo a richiamare i turisti nella nostra regione, turisti ai quali, numeri alla mano, possiamo dire che qui da noi in Friuli Venezia Giulia non c’è da avere paura“.

Il governatore ha colto l’occasione del suo intervento in Consiglio regionale anche “per ringraziare i cittadini per il loro comportamento integerrimo e tutti gli operatori della sanità”.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Personalmente, insieme al personale sanitario, alle forze dell’ordine, ai volontari della Protezione Civile e a tutti coloro che si sono impegnati nella lotta al COVID-19 e nel supporto alla popolazione, ritengo doveroso ringraziare il governatore Massimiliano Fedriga per il costante lavoro portato avanti a tutela della salute dei cittadini e per la ripresa in sicurezza delle attività economiche.

Buonsenso e concretezza per il nostro territorio, grazie Presidente!

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Patti finanziari: Fedriga, battaglia unitaria per nostra autonomia

Il governatore: “Le risorse restino in FVG, a rischio erogazione servizi essenziali per cittadini e territorio”

“La sfida che abbiamo davanti non si limita solo alla quantità di risorse che possiamo recuperare rispetto alla negoziazione in essere con il Governo ma deve riguardare anche il metodo, come cioè vengono garantite le risorse alla Regione: un passaggio fondamentale per salvaguardare la nostra autonomia che deve tenere conto della necessità di correggere delle norme dettate dall’emergenza, che hanno considerato uguali le Regioni a Statuto speciale e quelle Ordinarie. Necessario, quindi, un nuovo accordo pattizio fra Regione e Stato anche per sanare un iter legislativo convulso e comprensibile visto il periodo emergenziale. I patti finanziari non sono un motivo di propaganda elettorale ma di tutela dei servizi essenziali al cittadino e rappresentano una battaglia da compiere tutti insieme nel segno della nostra autonomia”.

E’ la sintesi dell’odierno intervento del governatore della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in Consiglio regionale e con la Commissione Paritetica, incentrato principalmente sulla ridefinizione dei Patti finanziari fra Stato e Regione alla luce della crisi sanitaria-economica da Covid-19.

Per Fedriga la modalità di erogazione è un elemento necessario per tutelare la specialità. Il governatore ha ricordato che nella Carta costituzionale non è previsto che in tempi di crisi si possa alterare l’assetto dei poteri.

“Su questo aspetto – ha indicato – è importante che la comunità politica regionale possa farsi portavoce anche rispetto alla conversione dei decreti al vaglio delle Camere per correggere quegli articoli in cui vengono considerate uguali le Regioni speciali a quelle Ordinarie. Sono convinto che sono norme dettate dal periodo emergenziale, ma il metodo con cui vengono erogate le risorse non è indifferente”.

Pe Fedriga, infatti, l’erogazione diretta ai Comuni dei finanziamenti statali squilibra il rapporto di leale collaborazione fra Stato e Regione che deve regolare anche la finanza locale e di fatto annulla con legge ordinaria le competenze previste nel nostro statuto.

“Dobbiamo salvaguardare le competenze della Regione Friuli Venezia Giulia e sono convinto che sarà un percorso in cui servirà un lavoro corale per rivedere una norma che necessita dei correttivi”, ha indicato Feriga.

Quanto alle minori entrate, il governatore ha ricordato le stime dettate dai dati della Banca d’Italia e dal ministero del Tesoro: “Se la crisi si protrae, si prevede un crollo del Pil secondo la Banca d’Italia del 13%, mentre il ministero del Tesoro indica una percentuale di minor entrate dall’8% al 10,6% che si traduce in una previsione di minori risorse per il Fvg da 550 a 698 milioni di euro circa. Un dato certo comunque non arriverà prima di novembre”.

Il governatore ha informato poi che in merito all’interlocuzione con l’Esecutivo nazionale “nel decreto in conversione è previsto 1 miliardo e 500 milioni di euro da stanziare a beneficio di tutte le Regioni, ma c’è una proposta della Conferenza delle Regioni avanzata al Governo che prevede lo stanziamento di 1 miliardo di euro per le Speciali e 500 milioni per le Ordinarie. Risorse non sufficienti – ha detto il governatore – ma migliorative“.

Fedriga ha quindi informato sulla richiesta di un tavolo dedicato per le Speciali per andare poi ad accordi bilaterali, Regione – Stato, dove trovare soluzioni positive e dare riscontro alle specifiche e reciproche esigenze.

Oltre alle stime, Fedriga ha evidenziato la natura stessa dei contributi straordinari che le Regioni Speciali sono state chiamate negli anni a versare per contenere l’indebitamento dello Stato, “un accordo che, condivisibile o meno sotto il profilo politico, coinvolgeva tutte le istituzioni del Paese in un’ottica di coerenza e leale collaborazione verso un obiettivo: ridurre il debito pubblico. Oggi siamo in una situazione radicalmente diversa: abbiamo uno Stato che, per ragioni di emergenza, si è indebitato per 80 miliardi di euro. Vengono meno i principi sui quali sono nati i patti Stato-Regioni e per questa ragione vanno nuovamente discussi“.

“Non possiamo permettere che ci sia una dicotomia così forte tra uno Stato libero di indebitarsi e le Amministrazioni regionali impossibilitate ad avviare qualsiasi iniziativa politica ed economica perché impegnate a colmare con le proprie risorse l’indebitamento a livello nazionale”, ha ribadito Fedriga.

“Anche solo temporaneamente, ritengo che le Regioni debbano potersi indebitare per spesa corrente così come concesso all’Europa e agli Stati nazionali anche sottostando a una serie di parametri che possono essere stabiliti – ha concluso -. In un momento come quello attuale, nel quale registriamo minori entrate, siamo chiamati a sostenere il contributo di finanza pubblica e al tempo stesso ci viene negata la possibilità di indebitarci per spesa corrente. In queste condizioni il Friuli Venezia Giulia rischia di non poter erogare quei servizi essenziali che, come prevede il nostro Statuto di autonomia, svolgiamo al posto dello Stato per i cittadini e il territorio. La riscrittura dei Patti e la sospensione per questo anno del contributo alla finanza pubblica è quindi il nostro obiettivo, una battaglia non di questa Giunta, ma di tutti coloro che hanno cuore autonomia e specialità del nostro territorio“.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Non posso che condividere quanto espresso chiaramente dal Presidente Massimiliano Fedriga, che già nei mesi scorsi aveva evidenziato la necessità di non versare il contributo di finanza pubblica 2020/2021 per “difendere la nostra terra“, perchéprima che a una forza politica si appartiene ad un territorio.”

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Coronavirus: ordinanza 17 apre teatri, cinema e residenze universitarie

In vigore dal 15/6. Via libera anche alle discoteche dal 19/6

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha emanato l’ordinanza contingibile e urgente numero 17, recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’atto amministrativo, che avrà validità dal 15 al 30 giugno prossimi, dispone l’accesso ai bambini e ragazzi a luoghi destinati ad attività ludico, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti con le linee guida contenute nel DPCM dell’ 11 giugno 2020.

L’ordinanza consente inoltre, per motivate esigenze connesse al percorso di studio, il rientro e la permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari di posti alloggio.

Ad integrazione dell’ordinanza n.16 del 3 giugno scorso, il provvedimento che entrerà in vigore il 15 giugno consentirà poi la riapertura anche delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo e sale slot. Potranno riprendere poi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto nonché fiere e congressi.

Infine dal 19 giugno sarà dato il via libera anche allo svolgimento delle attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Il testo completo dell’ordinanza è disponibile sul sito della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Ripartenza, FVG: contributi a fondo perduto per turismo, commercio, artigianato, servizi alla persona

Dalla Regione aiuti concreti per complessivi 34 milioni di euro a sostegno delle imprese

Al fine di sostenere concretamente le strutture ricettive turistiche, commerciali, artigianali e dei servizi alla persona che, dopo diversi mesi di lockdown, hanno potuto riaprire in sicurezza la propria attività, la Regione Friuli Venezia Giulia, in base alle disposizioni dell’art. 5 della Legge Regionale nr 3/2020, prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per un totale di 34 milioni di euro.

I criteri per la concessione di tali contributi sono stabili dalla Delibera nr 779/2020 della Giunta regionale e dal relativo allegato.

BENEFICIARI ED ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

I soggetti beneficiari del contributo devono essere iscritti al Registro imprese o, in subordine, essere:
– inseriti nell’elenco dei bed and breakfast tenuto dalla Direzione regionale competente in materia di turismo;
– iscritti negli albi, registri e/o elenchi delle guide turistiche, accompagnatori turistici, guide naturalistiche o ambientali-escursionistiche;
– guide alpine – maestri di alpinismo e aspiranti guide alpine;
– guide speleologiche – maestri di speleologia o aspiranti guide speleologiche tenuti dalla Direzione regionale competente in materia di turismo.

Come previsto dall’allegato 1 della DGR nr 779/2020, l’entità del contributo varia da 500,00 a 4.000,00 euro a seconda dell’attività esercitata:

RICEZIONE E TURISMO 
Strutture ricettive alberghiere4.000 euro
Campeggi, villaggi turistici, marina resort4.000 euro
Agriturismi1.400 euro
Parchi tematici4.000 euro
Bed and breakfast700 euro
Affittacamere700 euro
Rifugi alpini, rifugi escursionistici e bivacchi1.400 euro
Agenzie di viaggio e tour operator1.400 euro
Guide turistiche500 euro
Guide alpine, speleo, naturalistiche500 euro
Accompagnatori turistici500 euro
COMMERCIO E ARTIGIANATO 
Ristoranti1.400 euro
Bar/gelaterie/pasticcerie1.400 euro
Commercio ambulante1.000 euro
Taxi e NCC (auto)700 euro
Agenti di commercio500 euro
Attività sportive (comprese palestre)1.400 euro
Scuole guida1.400 euro
Gestori carburante1.400 euro
Manutenzione e riparazione di autoveicoli700 euro
NCC (bus)1.400 euro
Agenzie immobiliari1.400 euro
Estetica e benessere1.400 euro
Laboratori artigianali700 euro
Commercio al dettaglio diverso
dal commercio di generi alimentari
1.400 euro

Il codice ATECO da considerare è quello primario/prevalente posseduto alla data di avvio della linea contributiva, ossia al 10 giugno 2020.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo può essere presentata a partire dalle ore 8:00 del 10 giugno 2020 e fino alle ore 20:00 del 26 giugno 2020.

La domanda deve essere trasmessa alla Direzione centrale attività produttive tramite il sistema Istanze On Line (IOL) a cui si accede dal link presente sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Per procedere con l’invio della domanda è richiesta l’autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CRS (Carta Regionale dei Servizi).

Il richiedente deve aver ottemperato al pagamento dell’imposta di bollo pari a 16 euro prima dell’invio della domanda di contributo, tramite acquisto della marca da bollo o versamento con modello F23, da conservare presso i propri uffici per eventuali controlli.

La presentazione della domanda può avvenire anche attraverso un soggetto delegato: in questo caso è necessario allegare specifica procura, redatta utilizzando il modulo disponibile sul sito della Regione, insieme a copia del documento di identità, in corso di validità, in caso di firma autografa.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

ll provvedimento di concessione e contestuale erogazione dei contributi, a mezzo bonifico bancario, verrà adottato entro 45 giorni dal termine finale di chiusura della procedura di presentazione di tutte le domande.

I contributi verranno concessi fino ad esaurimento delle risorse disponibili sulla base della sola presentazione della domanda secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda stessa, determinato dal numero progressivo di protocollo attribuito dal sistema informatico.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Un ottimo lavoro del Presidente Massimiliano Fedriga e della sua squadra di Governo che dimostrano, attraverso l’erogazione di aiuti concreti, di essere a fianco dei nostri imprenditori ed esercenti messi a dura prova dalle conseguenze economiche dell’emergenza COVID-19.

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Fedriga: rimandare indietro subito i clandestini!

Ancor più in una situazione di emergenza sanitaria ed economica come questa, non possiamo farci carico anche degli irregolari che arrivano al confine!
Condivido l’intervento del Presidente Massimiliano Fedriga 👏🏻🇮🇹

#STOPINVASIONE

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Coronavirus: Fedriga, da domani in Fvg avvio Fase 2

Con l‘ordinanza nr 14 inizia una nuova fase dell’emergenza, quella della ripartenza in sicurezza

Avrà validità dalla mezzanotte di oggi fino al 3 giugno la nuova ordinanza, firmata dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, la numero 14, che recepisce le linee guida concordate da Stato e Regioni.

In via generale, proprio per l’attenuarsi delle misure di restrizione previste nella Fase 2 dell’emergenza, è obbligatorio per chiunque indossare una mascherina o una protezione a copertura di naso e bocca e mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro: è esonerato dall’obbligo di protezione delle vie respiratorie chi è alla guida di auto e moto (a meno che non siano veicoli aziendali), i bambini sotto i sei anni, le persone con disabilità non compatibili con uso continuativo della mascherina, chi soggiorna solo in locali non aperti al pubblico, chi svolge attività motoria in luogo isolato o sportiva nella fase di attività intensa.

Non sarà più necessario giustificare con autocertificazioni gli spostamenti all’interno del territorio regionale, perché da domani saranno sempre consentiti. Sarà permesso ai cittadini del Friuli Venezia Giulia che abitano nei comuni confinanti con il Veneto spostarsi nel territorio delle province venete limitrofe per visite a congiunti.

Viene vietato ogni assembramento tra non conviventi in proprietà privata e pubblica, ma vengono consentite le riunioni private come assemblee condominiali e societarie o consigli di associazioni. Consentita anche l’attività motoria e sportiva di gruppo, anche in centri sportivi, nel rispetto delle linee guida.

L’ordinanza apre, nel rispetto degli specifici protocolli, allo svolgimento di numerose attività: commercio al dettaglio (compresi mercati, fiere e mercatini degli hobbisti); ristorazione; attività turistiche (balneazione); strutture ricettive; servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti); uffici aperti al pubblico; piscine; palestre; manutenzione del verde; musei, archivi e biblioteche.

Negli esercizi commerciali, oltre a quello della mascherina, resta obbligatorio l’uso e la messa a disposizione di soluzioni igienizzanti e, nei negozi di generi alimentari, anche l’utilizzo dei guanti monouso.

Nel rispetto delle Linee guida regionali e delle misure di contenimento previste dal decreto del Governo del 17 maggio, saranno consentite attività di istruzione non scolastica o professionale, come corsi sportivi e ricreativi, scuole di arte, recitazione, musica, Università popolare, scuole di lingua; le scuole guida. Consentite anche le attività delle agenzie di commercio e agenzie immobiliari; le attività di produzione dei teatri e la frequentazione di parchi zoologici, giardini botanici e riserve naturali.

È consentita la possibilità di modifica degli orari di apertura degli esercizi commerciali e di servizi, senza limiti di orario giornaliero e senza limitazione per le giornate festive, per favorire un accesso contingentato e razionalizzato, previa comunicazione da parte del singolo operatore al Comune.

Da domani saranno possibili, nel rispetto dei protocolli di sicurezza e delle linee guida dall’Amministrazione regionale, le attività formative non altrimenti esercitabili a distanza, in quanto prevedono l’utilizzo di laboratori con macchinari e attrezzature, e lo svolgimento degli esami finali dei corsi di formazione professionale e di quelli di istruzione tecnica superiore (Its).

Sono consentiti, a condizione che vi sia un’organizzazione tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione, gli stage e i tirocini extracurricolari in presenza e il rientro nelle residenze universitarie da parte di assegnatari di posto di alloggio, se vi siano comprovate situazioni ostative alla permanenza nella residenza anagrafica o motivi connessi al percorso di studio.

Il testo dell’ordinanza è pubblicato sul sito della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia e della Regione.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Da domani, quindi, le attività economiche finora rimaste chiuse potranno ripartire in sicurezza. Come sottolineato dal Presidente Fedriga, “ora inizia la fase forse più difficile, perché ricomincia la vita ordinaria alla quale dovremmo applicare una serie di accorgimenti: seguire le linee guida sarà fondamentale per tutelarci a vicenda“.

Grazie al nostro governatore per aver sempre ascoltato imprenditori, lavoratori e cittadini e per aver dato voce, nel corso dell’emergenza, alle loro istanze.

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Coronavirus: Fedriga, sì da Regioni a proposta aprire negozi l’11 maggio

Fedriga: “Esercenti attrezzati per garantire la sicurezza, riapertura non più procrastinabile”

La richiesta del Friuli Venezia Giulia al Governo di permettere l’apertura delle attività di commercio al dettaglio già il prossimo 11 maggio è stata ribadita dal governatore Massimiliano Fedriga anche alla Conferenza delle Regioni, che ha unanimemente convenuto su questa necessità e sull’istanza che dal 18 maggio sia data possibilità alle Regioni di disporre delle restanti aperture con proprie ordinanze.

“Mercoledì – ha reso noto Fedriga – ho ricevuto una delegazione di commercianti, liberi professionisti e rappresentanti degli esercenti che si occupano di servizi alla persona: mi hanno esposto le loro ragioni molto compostamente, ma ho colto un disagio montante che temo tra poco non sarà più gestibile. Trovo personalmente molto difficile giustificare la scelta del Governo di permettere l’apertura a aziende con tremila dipendenti e imporre la chiusura a un negozio di borsette. Così – ha sottolineato il governatore – si va a infierire su categorie piccole e piccolissime che chiedono di aprire bottega per mantenere la famiglia“.

Oltre all’anticipo dell’apertura per il commercio al dettaglio e la possibilità, con proprie ordinanze, di disporre le ulteriori aperture dal 18 maggio, Fedriga ha ribadito che è necessario che dal Governo giunga una precisa e puntuale programmazione. “Se è vero che il presidente del Consiglio Conte ha fatto intendere una possibilità di apertura, questa – ha commentato Fedriga – è stata ancora una volta confusa”.

“Non abbiamo certezza sull’evoluzione di un possibile aumento contagi, ma questo – ha proseguito Fedriga – non sarà certo determinato dall’apertura del negozio di borsette: temo molto di più il possibile mancato rispetto delle regole di distanziamento, laddove ci sono migliaia di lavoratori gomito a gomito”.

“Gli esercenti sono pronti, hanno già i protocolli di comportamento siglati dalle sigle di categoria e si sono attrezzati per garantire a dipendenti e clienti la massima sicurezza“, ha garantito il governatore del Friuli Venezia Giulia.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Coronavirus: Fedriga, chiesto a Governo stop saldo finanza pubblica

Dai divieti alle regole: le linee guida della fase 2 in FVG

Sono convinto che si debba passare dalla stagione dei divieti a quella delle regole. L’obiettivo ora deve guardare a coniugare la sicurezza sanitaria e la ripresa delle attività economiche e lavorative“.

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha aperto la seduta del Consiglio regionale tenutosi ieri a Udine comunicando all’Aula le linee che l’Amministrazione regionale intende perseguire per affrontare la “fase due” dell’emergenza epidemiologica.

SOSPENSIONE CONTRIBUTO STRAORDINARIO FINANZA PUBBLICA

Tra queste, in primo luogo, la richiesta avanzata al Governo di sospendere il versamento del contributo straordinario al saldo di finanza pubblica per il biennio 2020/2021.

Il governatore ha annunciato di aver firmato proprio ieri “una lettera nella quale le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome chiedono, con grande responsabilità ma altrettanta forza e chiarezza, che il contributo straordinario per gli anni 2020 e 2021 sia annullato. Sarebbe palesemente anticostituzionale – ha evidenziato – rischiare di non poter garantire servizi essenziali previsti ai cittadini dalla Costituzione a causa del crollo delle entrate“. “Dal 2011 partecipiamo al contributo straordinario del saldo di finanza pubblica, ma proprio in quanto straordinario non è pensabile continuare a sostenerlo nel momento eccezionale che stiamo vivendo, poiché l’attività ordinaria della Regione rischia di non trovare finanziamento“.

Il Governo – ha comunicato Fedriga – ha proposto un fondo unico per Regioni ordinarie e speciali di 1,5 miliardi a ristoro delle minori entrate causate dalla crisi, la gran parte del quale sarà a favore delle Regioni speciali e delle Province autonome, ma si tratta di cifre insufficienti rispetto a quanto le stesse versano al saldo di finanza pubblica“.

REGOLE CERTE PER LA RIAPERTURA

Quanto alla fase della riapertura, il Presidente si è detto “d’accordo per trovare intese e protocolli con le categorie a livello nazionale; dopodiché, chi è in grado di rispettare queste regole deve poter riaprire e riprendere una vita quanto più normale. Riconosco – ha detto ancora il governatore – che il ministro Boccia si è confrontato con disponibilità con le Regioni, ma adesso ci servono regole certe che passano anche attraverso una stagione di normalizzazione nei rapporti tra istituzioni“. “Il Governo deve pertanto fornire un quadro generale entro cui muoversi – ha ribadito Fedriga – mentre gli Enti locali devono assumersi responsabilità proprie, che misurino le azioni sulla base delle specifiche esigenze dei singoli territori“. Il governatore ha quindi ribadito la massima disponibilità della Giunta a valutare assieme ai gruppi consiliari le soluzioni per la ripresa.

LA SITUAZIONE SANITARIA

Rispetto al quadro sanitario, il Presidente ha ricordato i dati – resi pubblici da uno studio della Fondazione Gimbe – che pongono il Friuli Venezia Giulia tra le Regioni del Nord con il minor numero di contagi e a livelli di sicurezza assimilabili a quelli delle Regioni del Sud, dove l’epidemia è stata meno diffusa. “Siamo ad un numero totale di 3076 contagi in Regione, con un decremento non solo sulle singole giornate ma sul lungo periodo, ed abbiamo un numero di contagi sul lavoro dell’1,8 per cento, come certificato dall’Inail, più basso rispetto a Veneto, Bolzano, Piemonte, Lombardia, Lazio, Marche“. “Una situazione determinata anche grazie al lockdown avviato prima di altre Regioni e che oggi ci consente di fare alcune considerazioni in merito alla ripresa“, ha detto il governatore.

Fedriga ha anche assicurato che la Regione “sta continuando a potenziare il sistema per individuare focolai il prima possibile, tracciando la catena e mettendo in isolamento eventuali casi per riuscire ad arginare la diffusione del virus. Ciò anche grazie al rafforzamento della capacità di effettuare tamponi, classificata ai livelli più alti in Italia. Da questa settimana siamo inoltre inseriti nel test nazionale per gli esami sierologici, ferma restando la consapevolezza di dover usare tutti questi strumenti con massima cautela e rigore scientifico“.

A tal proposito, il Presidente ha sottolineato che “tutte le scelte fatte in ambito sanitario sono frutto di un confronto con il comparto e i professionisti della salute. Né io né il vicegovernatore ci siamo mai permessi di entrare nel merito delle scelte di carattere sanitario, ma abbiamo piuttosto cercato di agevolare il loro lavoro senza ingerenze“.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Come ben evidenziato dal Presidente Massimiliano Fedriga, non c’è più tempo per aspettare: è necessario riaprire subito garantendo la massima sicurezza dei lavoratori, per evitare che la crisi economica conseguente all’emergenza sanitaria si aggravi ulteriormente, determinando la chiusura di moltissime realtà locali.

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