COVID-19, FVG: contributi spese servizi di baby sitting, socioeducativi e di sostegno alla genitorialità

Importante misura a sostegno delle famiglie, domande presentabili da domani al 15 settembre

L’emergenza coronavirus ha avuto forti ripercussioni, oltre che sulle imprese, anche sulle famiglie: moltissimi genitori si sono trovati – e si trovano tutt’ora – a dover conciliare il lavoro, sia in forma tradizionale sia in forma di smart working, e la cura dei propri figli, a casa conseguentemente alla chiusura delle scuole. In tale contesto, si inserisce la Delibera nr 1013/2020 della Giunta regionale, che prevede la concessione di contributi a fronte di spese sostenute per la fruizione di servizi socio-educativi, di sostegno alla genitorialità e di servizi di baby sitting nel periodo da maggio ad agosto 2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi i nuclei familiari titolari di Carta famiglia, richiedibile al proprio Comune di residenza, in possesso dei requisiti previsti dalla stessa (almeno uno dei due genitori deve essere residente in Friuli Venezia Giulia da un periodo non inferiore a 24 mesi e il nucleo familiare deve avere un ISEE MINORENNI uguale o inferiore ad euro 30.000,00) e con almeno un figlio a carico di età compresa tra 3 e 14 anni.

SPESE OGGETTO DI CONTRIBUTO

Sono oggetto di contributo le:
a) spese sostenute per i servizi socio educativi e di sostegno alla genitorialità (attività diurne estive a carattere educativo, ludico/ricreativo o sportivo) rivolti ai figli di età compresa tra 3 e 14 anni;

b) spese sostenute per i servizi di baby sitting regolati da contratti di lavoro domestico o da prestazioni di lavoro occasionale attivate utilizzando il Libretto famiglia, rivolti ai figli di età compresa tra 3 e 12 anni.

IMPORTO DEL CONTRIBUTO

L’importo massimo del contributo spettante varia a seconda della spesa sostenuta e della fascia di intensità:

-per la fascia di spesa fino a 600,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 150,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 255,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 345,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli;

– per la fascia di spesa fra 600,01 euro e 1.000,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 200,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 340,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 460,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli;

-per la fascia di spesa superiore a 1.000,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 250,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 425,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 575,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda può essere presentata dal 31 luglio al 15 settembre, al termine del periodo di fruizione dei servizi per i quali si richiede il contributo, esclusivamente per via telematica tramite il sistema IOL (Istanze On Line), cui si accede dal sito della Regione Friuli Venezia Giulia. La procedura richiede un’autenticazione attraverso SPID-Sistema pubblico di identità digitale o CRS-Carta regionale dei servizi.

Alla domanda si deve allegare la documentazione giustificativa delle spese sostenute e quella comprovante l’avvenuto pagamento (fatture quietanzate, ricevute, buste paga, bonifici, estratti conto del Libretto Famiglia per i servizi di baby sitting, ecc.). Tale documentazione deve essere intestata ad uno dei soggetti inseriti nella Carta famiglia.

La domanda è presentabile per tutti i figli e per tutte le tipologie di spesa relative ai servizi sopra citati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

BONUS DECRETO CURA ITALIA

Il bonus per le spese sostenute per l’acquisto dei servizi integrativi per l’infanzia e di baby sitting e per l’iscrizione ai centri estivi è previsto anche a livello statale con il Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Decreto Cura Italia).

Vi sono però alcune differenze tra la misura nazionale e quella approvata in Friuli Venezia Giulia, ad esempio:

-possono richiedere i contributi regionali anche i genitori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito, cassaintegrati, non lavoratori o disoccupati, che invece risultano esclusi dal bonus erogato dall’INPS;

-il provvedimento regionale si riferisce alle spese sostenute tra maggio e agosto 2020, il bonus nazionale invece copre, per i servizi di baby sitting, le spese sostenute tra il 5 marzo e il 31 luglio 2020, per l’iscrizione ai centri estivi e i servizi integrativi per l’infanzia le spese sostenute nel periodo compreso dalla chiusura dei servizi educativi al 31 luglio 2020;

-la domanda di contributo regionale deve essere presentata esclusivamente online, mentre il bonus INPS può essere richiesto anche tramite contact center o patronato.

Le due misure sono cumulabili fino alla copertura della somma delle spese sostenute, tranne per quanto riguarda le misure di abbattimento delle rette per la prima infanzia (bambini fino a 3 anni d’età), esclusive della Regione Friuli Venezia Giulia.

Anche attraverso quest’importante misura, che, per certi aspetti, integra il bonus previsto a livello statale, la Giunta regionale dimostra di essere al fianco e di sostenere concretamente le famiglie, ancora di più in un momento di particolare difficoltà economica come quello che stiamo attraversando.

Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere cosa ne pensate, vi risponderò molto volentieri!

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“RILANCIA GORIZIA”: 600 MILA EURO PER BONUS RISTRUTTURAZIONI

Le imprese potranno presentare le domande entro il 30 settembre

Nell’importante progetto “Rilancia Gorizia” è prevista l’erogazione di contributi, per complessivi 600 mila euro, a favore delle imprese del settore delle costruzioni per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia degli immobili cittadini.

Le modalità di concessione dei contributi sono disciplinate dal bando per l’accesso alle misure di aiuto temporaneo sotto forma di sovvenzioni dirette di cui all’art. 54 del decreto legge n. 34/2020, convertito nella Legge 17/07/2020 n. 77.

SOGGETTI BENEFICIARI

I soggetti beneficiari degli aiuti sotto forma di sovvenzione diretta sono imprese, grandi imprese, lavoratori autonomi, imprese familiari che svolgono attività artigianali o di altro tipo, società di persone o associazioni regolarmente impegnate in un’attività economica (Comunicazione della Commissione europea sulla nozione di aiuti di Stato di cui all’art. 107, paragrafo 1, Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) (2016/C262/01), Cap. 2) regolarmente costituite e registrate, appartenenti ai settori delle costruzioni e dei lavori di costruzione specializzati.

Le misure di aiuto temporaneo di cui al bando possono applicarsi anche alle imprese che si trovano in stato di difficoltà a partire dall’1.1.2020.

I soggetti beneficiari devono avere sede legale o unità operativa nel Comune di Gorizia ed effettuare i lavori su immobili situati all’interno del territorio comunale di Gorizia.

INTENSITA’ DELL’AIUTO

L’importo massimo del contributo concedibile alle imprese per singolo intervento, inteso come il complesso dei lavori svolti su un unico immobile da parte di una singola Impresa, è pari a 7.000,00 euro iva esclusa.

Il beneficio non può, comunque, superare il 30% dell’ammontare dei lavori previsti per singolo intervento.  

Complessivamente, un’impresa può percepire un massimo di euro 49.000,00 – IVA esclusa.

L’aiuto può essere concesso esclusivamente alle imprese che abbiano iniziato i lavori successivamente alla data di pubblicazione del bando.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

La domanda di ammissione, redatta utilizzando esclusivamente il modulo messo a disposizione, dovrà essere spedita tramite posta elettronica certificata (P.E.C.) all’indirizzo comune.gorizia@certgov.fvg.it entro il 30 settembre 2020.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata unitamente alla fotocopia del documento d’identità in corso di validità e al dettagliato preventivo dei lavori da effettuare, predisposto dall’esecutore e controfirmato dal committente. Nel preventivo dovranno essere descritti la stima iniziale dei lavori divisi per categorie ed articoli, l’indicazione delle quantità, il costo dettagliato per categoria di lavori e il costo totale dell’intervento.

Le domande presentate verranno esaminate da un’apposita commissione, composta da personale del Settore della Polizia Locale e Attività Produttive e del Settore della Tutela dell’Ambiente e della Pianificazione Urbanistica ed Edilizia Privata.

Le richieste ritenute ammissibili saranno oggetto di aiuto seguendo prioritariamente l’ordine cronologico di presentazione al Comune. In relazione alla disponibilità del fondo si avrà prima l’erogazione del beneficio per il primo intervento proposto a tutte le imprese ammesse, a cui seguirà l’erogazione per il secondo intervento proposto a tutte le imprese ammesse e così via, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

L’aiuto sarà erogato ai beneficiari in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento e nel rispetto della presentazione della rendicontazione finale dei lavori, da inviare entro il 31 dicembre 2021 all’indirizzo PEC comune.gorizia@certgov.fvg.it.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito del Comune di Gorizia.

L’erogazione di questi contributi è sicuramente un importante aiuto concreto a favore delle imprese edili del nostro territorio, messe a dura prova dalla crisi economica conseguente il lockdown degli ultimi mesi. A beneficiarne saranno poi, di riflesso, l’intera città e il suo sviluppo, anche in chiave turistica.

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FASE 2, GORIZIA: 120 MILA EURO PER SOSTEGNO FAMIGLIE

Contributi diretti sostituiranno i buoni spesa per le famiglie in difficoltà

In questi ultimi mesi il Comune di Gorizia ha introdotto diverse misure a sostegno dei cittadini in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus.

Sono stati attivati il numero telefonico ti SostenGO e il numero di Servizio Comunale di Protezione Civile, contattabili da chiunque avesse difficoltà a reperire beni di prima necessità o per richiedere lo svolgimento di piccole commissioni indispensabili.

Inoltre, presso numerosi supermercati della città i volontari della Protezione Civile hanno raccolto generi alimentari da donare alla popolazione in difficoltà ed il Comune ha erogato buoni spesa per un totale di circa 210.000,00 euro, integrando i fondi messi a disposizione dal Governo con ulteriori 30.000,00 euro.

Il sostegno del Comune alle famiglie continuerà anche nella cosiddetta fase 2 dell’emergenza: non verranno più erogati buoni spesa ma contributi diretti per un totale di 120 mila euro. Per ottenere questa tipologia di aiuto, a differenza di quanto richiesto in precedenza, non sarà necessario compilare un’autocertificazione, ma si dovrà contattare il numero ti SostenGO (0481-383377) e rispondere ad alcune domande poste da un operatore per verificare i requisiti di accesso.

Questi contributi sono inseriti all’interno del maxi emendamento di Bilancio “Gorizia riparte”, recentemente approvato in Consiglio, che prevede lo stanziamento di 3,7 milioni di euro per interventi straordinari a favore di famiglie ed imprese, quali taglio e riduzione di TARI, IMU, TOSAP, incentivi per il settore del commercio, abbattimento di bollette, affitti e servizi scolastici, riqualificazione di negozi e case, recupero di alloggi popolari e digitalizzazione.

Personalmente ritengo doveroso aiutare chi vive, lavora e paga le tasse sul nostro territorio e pertanto ho proposto che le ingenti risorse messe a disposizione dal Comune vengano assegnate prima ai goriziani, magari introducendo il requisito di 5 anni di residenza in città.

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Coronavirus: Fedriga, annullare contributo finanza pubblica 2020-21

“A causa dell’impatto devastante che l’emergenza Coronavirus sta avendo sul Friuli Venezia Giulia, anche dal punto di vista economico, abbiamo formulato ufficialmente al Governo la nostra richiesta di non versare allo Stato le risorse previste per il biennio 2020-2021 nell’ambito della partecipazione della nostra Regione al risanamento della finanza pubblica“.

Ne dà notizia il governatore Massimiliano Fedriga che oggi, insieme ai presidenti delle altre Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome, ha incontrato in videoconferenza il ministro per gli Affari regionali e autonomie Francesco Boccia.

“Si tratta del primo passo di un percorso molto più articolato che abbiamo iniziato a fare insieme all’Esecutivo nazionale – precisa Fedriga -. Dopo l’approvazione del Documento di economia e finanza (Def), che rappresenta il principale strumento di programmazione della politica economica e di bilancio del nostro Paese, inizieremo infatti a ragionare con il Governo in modo più organico sulle quote previste per gli anni a venire“.

“La previsione di misure di riequilibrio dei bilanci dei comuni del nostro territorio, facendoli transitare su quello della Regione, è stata un’altra istanza avanzata all’Esecutivo nazionale”. “Quella odierna è stata anche l’occasione per chiedere a Roma la possibilità di poter ampliare le regole sul debito. Al momento infatti le leggi permettono alla Regione di indebitarsi solo se utilizza il denaro per investire sul patrimonio pubblico, ma non per erogare contributi a cittadini o imprese né per spese di natura corrente. Il tutto – spiega il governatore – a dispetto del fatto che il Friuli Venezia Giulia vanti un rating nettamente migliore a quello medio delle altre Regioni”.

“Ecco perché – conclude Fedriga – un’apertura in tal senso risulterebbe fondamentale per la salute del nostro bilancio e per poter conseguentemente dare risposte immediate alle attività produttive e alle famiglie“. 

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Contributi della Regione FVG a ristoro dei danni causati da COVID-19

A causa dell’emergenza COVID-19, anche in Friuli Venezia Giulia moltissime aziende, non rientranti tra quelle produttrici di beni e servizi considerati essenziali, hanno dovuto chiudere la propria attività, con conseguenti notevoli difficoltà economiche.

contributo fvg locazione imprese

La Giunta regionale ha deciso di intervenire concretamente a favore di queste realtà. In particolare, con la deliberazione n. 489 dello scorso 30 marzo sono stati stanziati contributi a fondo perduto per 7,5 milioni di euro a sostegno delle locazioni per esercenti arti e professioni, imprese artigiane e dei settori ricettivo, turistico e commerciale.

Tali fondi vanno ad integrare il provvedimento statale relativo al credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione di negozi e botteghe (immobili di categoria catastale C/1) pagato nel mese di marzo 2020.

Si tratta di un contributo del 20% sul canone mensile di marzo (a prescindere dal fatto che esso sia già stato pagato o meno dal richiedente), fino ad un importo massimo di € 1.000,00, per gli immobili rientranti nelle categorie catastali A/10, C/1, C/2 e C/3.

Alla domanda di contributo, che deve essere presentata alla Direzione centrale attività produttive per via telematica attraverso il sistema “Istanze On Line”, a cui si accede dalla pagina del sito dedicata alla linea contributiva di cui trattasi, non va allegato il contratto di locazione.

Un soggetto che ha più locali in affitto, potrà presentare una sola domanda relativa ad un unico immobile: tale criterio è stato stabilito in modo da allargare la platea dei beneficiari, estendendola a quante più imprese possibili, anche di piccole dimensioni.

Al fine di evitare blocchi nel sistema informatico, la presentazione delle domande è divisa per categorie di contribuzione, secondo il seguente calendario:

-dalle ore 08:00 del 14/04/20 alle ore 24:00 del 15/04/20 per gli esercenti arti e professioni;

-dalle ore 08:00 del 16/04/20 alle ore 24:00 del 20/04/20 per le imprese artigiane;

-dalle ore 08:00 del 21/04/20 alle ore 12:00 del 27/04/20 per le imprese dei settori ricettivo, turistico e commerciale.

I contributi verranno concessi ed erogati sulla base della sola presentazione della domanda, secondo l’ordine cronologico di presentazione della stessa.

Il provvedimento di concessione e contestuale erogazione del contributo verrà adottato entro 30 giorni dal termine finale di chiusura della procedura di presentazione delle domande.

Queste e molte altre informazioni sono reperibili sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia.  

Le realtà imprenditoriali locali costituiscono un’enorme ricchezza per il nostro Paese ed è fondamentale sostenerle attraverso misure concrete come quelle messe in campo dalla  Regione Friuli Venezia Giulia.

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