COVID. Da lunedì FVG in zona gialla

Dopo oltre un mese e mezzo il Friuli Venezia Giulia, a partire da lunedì 26 aprile, tornerà in zona gialla. Lo ha stabilito, con una nuova ordinanza, il ministro della Salute Speranza.

Di seguito trovate le disposizioni in vigore nella zona gialla.

Spostamenti

Tra le 5 e le 22 è possibile spostarsi liberamente all’interno della propria Regione, tra le 22 e le 5, invece, sono consentiti soltanto gli spostamenti per motivi di salute, lavoro e necessità e gli stessi devono essere autocertificati. Per quanto riguarda le visite a parenti e amici, lo spostamento verso un’abitazione privata è consentito soltanto una volta al giorno, tra le 5 e le 22, ad un massimo di 4 persone oltre ai minori.

È libero lo spostamento tra zone gialle, quello verso zone arancioni e rosse – per motivi diversi da salute, lavoro e necessità – può avvenire soltanto se in possesso del “certificato verde”, che attesti l’avvenuta vaccinazione, guarigione – con validità di 6 mesi – o tampone nelle 48 ore precedenti.

Bar, ristoranti e negozi

Riaprono, sia a pranzo sia a cena, bar e ristoranti con servizio al tavolo all’aperto, mentre i locali al chiuso riprenderanno l’attività, a pranzo, il 1 giugno.

I negozi al dettaglio sono aperti; nei festivi e prefestivi sono chiusi gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, tranne punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, agrarie, tabacchi, edicole e librerie.

Sono aperti anche parrucchieri e centri estetici.

Attività culturali

Riaprono cinema e teatri, che potranno ospitare il 50% degli spettatori rispetto alla capienza totale, con un massimo di mille persone all’aperto e cinquecento al chiuso. In entrambi i casi i posti a sedere devono essere pre assegnati.

Attività sportiva

Oltre allo sport individuale, sarà nuovamente consentito lo sport di contatto e di squadra all’aperto. Le piscine scoperte potranno riprendere l’attività dal 15 maggio, le palestre e le piscine al chiuso potranno riaprire dal 1 giugno.

L’avvio della stagione estiva è fissato al 15 maggio.

Scuole

Rientro in classe anche alle superiori, inizialmente per il 70% degli studenti; lezioni in presenza via prioritaria anche per le Università.

La reintroduzione della zona gialla e le riaperture anticipate sono sicuramente un segnale importante. Tuttavia, come richiesto più volte dal presidente Massimiliano Fedriga, dalle Regioni e dagli esponenti della Lega, la ripresa dell’attività avrebbe potuto riguardare anche altre categorie economiche, quali i locali con servizio al chiuso e le palestre con lezioni individuali. L’auspicio è quello che, già nelle prossime settimane, il Governo segua questa linea: riaprire con regole di sicurezza tutela, insieme, salute e economia.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, sarò felice di rispondervi.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

Artigiani. Contributi FVG accesso al commercio elettronico

Domande presentabili fino al 31 ottobre

La Regione Friuli Venezia Giulia prevede un contributo a fondo perduto per facilitare l’accesso al commercio elettronico delle imprese artigiane.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo microimprese, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle Imprese Artigiane (A.I.A.), di cui all’articolo 13 della legge regionale n. 12/2002.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese per l’acquisizione di:

-consulenze per la creazione di siti di commercio elettronico e assistenza iniziale per la gestione degli stessi;

-servizi di traduzione dei testi del sito web;

-consulenze per lo sviluppo e la personalizzazione dell’applicazione che gestisce l’attività di vendita o la promozione via internet;

-consulenza per studi di web marketing, di piani di diffusione e posizionamento del sito web finalizzati alla promozione dello stesso;

-hardware per una sola postazione completa, incluso il sistema operativo;

-hardware e software per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e dei sistemi di sicurezza di connessione alla rete;

-sistemi informatici acquistati o ottenuti in licenza, incluse le spese per la registrazione del nome di dominio e della casella di posta elettronica;

-consulenze, applicativi e programmi per l’integrazione con altri sistemi informativi aziendali.

È ammesso a contributo anche l’importo dell’IVA, qualora rappresenti un costo indetraibile per l’impresa.

Le spese devono essere state sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2020.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’importo della spesa complessiva ammissibile deve essere compreso tra un minimo di 3.000,00 euro ed un massimo di 30.000,00 euro.

L’intensità del contributo è pari al 30% della spesa ammissibile, elevata al 40% nel caso di imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile, all’imprenditoria femminile o localizzate nelle aree di svantaggio socio economico. L’intensità dell’aiuto è elevata di 5 punti percentuali per le imprese cui sia stato attribuito il rating di legalità.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda di contributo, redatta secondo l’apposita modulistica, deve essere presentata, pena l’archiviazione della stessa, entro il 31 ottobre 2021 tramite PEC, Posta Elettronica Certificata, all’indirizzo cataartigianatofvg@legalmail.it.

PROCEDURA DI CONCESSIONE

La concessione del contributo si basa su un procedimento valutativo a sportello, con svolgimento dell’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di un’importante misura volta a supportare lo sviluppo tecnologico delle imprese artigiane della nostra Regione. Ancor di più nel contesto dell’emergenza sanitaria e economica che stiamo affrontando, la tecnologia può essere utilizzata per promuovere e valorizzare i prodotti di queste realtà, mettendone in luce le peculiarità e le caratteristiche che li rendono unici.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, sarò felice di rispondervi.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

COVID. FVG torna arancione da lunedì 12 aprile

Il Friuli Venezia Giulia, al contrario di quanto inizialmente previsto, non resterà in zona rossa fino al 20 aprile, ma passerà nella fascia arancione a partire da lunedì 12. Lo ha stabilito, con una nuova ordinanza, il ministro della Salute Speranza.

Quali sono le disposizioni in vigore nella zona arancione?

Spostamenti

-È consentito spostarsi liberamente, tra le 5:00 e le 22:00, all’interno del proprio Comune di residenza. È possibile recarsi in un’altra abitazione privata dello stesso Comune per far visita a parenti e amici, ma una solo volta al giorno tra le 5:00 e le 22:00 e a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. Nel computo non rientrano i minori di 14 anni, le persone disabili o non autosufficienti conviventi;

-gli spostamenti al di fuori del proprio Comune e quelli tra le 22:00 e le 5:00 possono avvenire soltanto per motivi di salute, lavoro o necessità e devono essere autocertificati. Soltanto chi vive in un Comune che conta fino a 5.000 abitanti può spostarsi, anche per far visita a parenti a amici, entro i 30 km dal confine del proprio Comune ma senza dirigersi verso i capoluoghi di Provincia e soltanto una volta al giorno tra le 5:00 e le 22:00;

-è possibile raggiungere le seconde case ma è necessario dimostrare di aver avuto titolo per rientrare nell’immobile prima del 14 gennaio 2021.

Bar, ristoranti e negozi

Bar e ristoranti rimangono chiusi. Il servizio da asporto è consentito senza restrizioni dalle 5 alle 18, mentre è vietato, per i bar, dalle 18 alle 22. Per la consegna a domicilio non sono previste limitazioni.

I negozi al dettaglio sono aperti; nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, tranne punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, agrarie, tabacchi, edicole e librerie.

Sono aperti anche parrucchieri e centri estetici.

Attività culturali

Rimangono chiusi cinema, teatri e musei.

Attività sportiva

Resta sospesa l’attività di palestre e piscine.

È possibile praticare attività sportiva in forma individuale all’interno del proprio Comune. Per particolari discipline, quali la corsa o la bicicletta, si può entrare in un altro Comune purché lo spostamento sia limitato alla sola attività.

Scuole

Per quanto riguarda le scuole, in Friuli Venezia Giulia le lezioni si svolgeranno in presenza fino alla terza media, al 50% a distanza per le superiori.

Anche se con il ritorno in zona arancione diverse categorie economiche riprendono a lavorare, ora è necessario passare dalla stagione dei divieti a quella delle regole che consentano la riapertura, in sicurezza, di tutte le attività, trovando un equilibrio tra la tutela della salute e la ripartenza dell’economia.

Voi ne pensate? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

Riaperture. Intervista al governatore Fedriga

La tutela della salute è certamente prioritaria, ma altrettanto fondamentale è iniziare a riaprire, con le dovute regole di sicurezza, le attività economiche, che altrimenti si vedranno costrette a chiudere in via definitiva.

Condivido pienamente quanto espresso dal governatore Massimiliano Fedriga nell’interessante intervista a Libero, e voi cosa ne pensate?

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

FVG. Abbattimento rette servizi prima infanzia 2021/22

Il Decreto n. 048/2020 del Presidente della Regione ha definito i criteri e le modalità di ripartizione del fondo per l’abbattimento delle rette a carico delle famiglie per la frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia, di cui alla L.R. 20/2005.

L’intervento economico in oggetto consente alle famiglie beneficiare dello stesso di versare una retta ridotta per la frequenza ad asili nido, servizi integrativi (quali centri per bambini e genitori, spazi gioco e servizi educativi domiciliari) e sperimentali per la prima infanzia, rivolti a bambini di età compresa tra 3 e 36 mesi.

La differenza tra il totale della rata e l’importo versato dalla famiglia, ossia l’entità del beneficio spettante alla stessa, viene rimborsata dai Servizi Sociali dei Comuni ai gestori dei servizi per la prima infanzia accreditati.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare della misura i nuclei familiari:

-in cui almeno uno dei genitori sia residente o lavori in Friuli Venezia Giulia da almeno 12 mesi;

-con valore dell’ISEE pari o inferiore a 50.000,00 euro.

Il beneficio è inoltre riconosciuto alle madri di figli minori residenti o che lavorino in Friuli Venezia Giulia da almeno un anno continuativo, inserite in un percorso di protezione e sostegno all’uscita da situazioni di violenza debitamente attestato, anche in assenza di presentazione dell’attestazione ISEE.

L’ammissione al beneficio richiede l’iscrizione a uno dei servizi educativi per la prima infanzia accreditati: l’elenco delle strutture è disponibile sul sito della Regione.

ENTITÀ DEL BENEFICIO

L’entità del beneficio mensile viene determinata annualmente con Delibera della Giunta regionale.

In particolare:

-per nuclei familiari con un unico figlio minore, il beneficio è stabilito fino a un massimo di 250,00 euro per la frequenza a tempo pieno e fino a un massimo di 125,00 euro per il tempo parziale.

-per i nuclei familiari con due o più figli minori, il beneficio è stabilito fino a un massimo di 450,00 euro per la frequenza a tempo pieno e fino a un massimo di 225,00 euro per il tempo parziale.

Nel caso in cui nel nucleo familiare vi siano due o più figli che frequentano contemporaneamente uno dei servizi educativi accreditati, il beneficio è riconosciuto per tutti i figli, come sopra riportato.

L’importo del beneficio è ridotto del 50 per cento se il genitore richiedente è residente o lavora in Regione da meno di 5 anni continuativi.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Per l’anno educativo 2021/2022, la domanda deve essere presentata esclusivamente in forma telematica ai Servizi Sociali dei Comuni territorialmente competenti, tramite il sistema Istanza Online a cui si accede dal sito della Regione tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CRS (Carta Regionale dei Servizi) o CIE (Carta di Identità Elettronica) entro il 31 maggio 2021.

Le domande presentate a partire dal 1 giugno 2021 verranno inserite in lista d’attesa.

A presentare l’istanza di beneficio deve essere il genitore in possesso dei requisiti d’accesso e di quelli che ne determinano l’intensità più favorevole.

CUMULABILITÀ

Il beneficio può essere cumulato con altri contributi e agevolazioni, anche fiscali, per l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia, fino alla concorrenza della spesa rimasta a carico della famiglia. L’ammontare del beneficio non potrà, comunque, essere superiore alla retta mensile del periodo corrispondente.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di un’importante misura a sostegno delle famiglie che, in un momento di particolare difficoltà come quello che stiamo affrontando, assume ancora più rilevanza.

Cosa ne pensate? Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

FVG. Formazione e lavoro, contributi corsi conseguimento CQC

In base a quanto disposto dalla L.R. n. 15 del 6 agosto 2020 (art. 5, commi da 17 a 22), la Regione Friuli Venezia Giulia eroga contributi per la frequenza a corsi per il conseguimento della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) per l’esercizio della professione di autotrasportatore su strada di merci o viaggiatori, anche congiuntamente alla patente delle categorie C, CE, D, DE, E.

L’intervento è finanziato con risorse regionali che ammontano, per l’anno 2021, a circa 151.000,00 euro.

SOGGETTI BENEFICIARI

I contributi sono rivolti a cittadini di età compresa tra 18 e 55 anni, residenti in Friuli Venezia Giulia da almeno 5 anni, in possesso dell’idoneità psicofisica alla guida degli automezzi per i quali presentano domanda di contributo. Al momento della presentazione dell’istanza il richiedente deve, inoltre, trovarsi nello stato di disoccupazione, inoccupazione o di lavoratore occasionale oppure essere titolare di partita IVA con reddito professionale netto inferiore ai 35.000 euro.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese relative all’iscrizione ai corsi, all’eventuale materiale didattico e alle lezioni di guida, per il conseguimento della patente C, CE, D, DE o E e della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC) o della sua estensione, da cui derivi l’effettivo conseguimento della CQC da parte del richiedente entro e non oltre il 28 febbraio 2022.

Le prestazioni didattico-formative devono essere erogate dalle autoscuole, dai centri di istruzione automobilistica o dagli altri soggetti previsti dal Decreto Ministeriale del 20.09.2013, anche non aventi sede in Friuli Venezia Giulia.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo viene concesso per un importo pari all’80% del costo preventivato, a seconda del percorso formativo prescelto:

-nel caso di corso per il conseguimento della patente C, CE, D, DE o E e della Carta di Qualificazione del Conducente e/o della sua estensione, il contributo varia da un massimo di 3.000,00 euro a un massimo di 5.000,00 euro;

-nel caso di corso per il solo conseguimento della Carta di Qualificazione del Conducente, il contributo varia da un massimo di 2.000,00 euro a un massimo di 3.500,00 euro;

-nel caso di corso per l’estensione della Carta di Qualificazione del Conducente già posseduta, il contributo varia da un massimo di 800,00 euro a un massimo di 1.500,00 euro.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo, redatta compilando l’apposito modulo disponibile sul sito della Regione, deve essere presentata entro e non oltre il 17 maggio 2021, tramite:

raccomandata A/R in busta chiusa alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione Centrale Infrastrutture e Territorio – Servizio Motorizzazione Civile Regionale in Via Popone, 67, 33100 UDINE. In questo caso, farà fede la data di spedizione quale rilevabile dal timbro postale apposto sulla busta, oppure

PEC all’indirizzo motorizzazione.territorio@certregione.fvg.it, con indicazione dell’ oggetto “Domanda contributo CQC bando 2021”.

Non è ammesso l’invio di più domande a mezzo di un’unica PEC o raccomandata.

Alla domanda devono essere allegati:

-copia di un documento d’identità valido del richiedente;

preventivo dettagliato di spesa intestato al richiedente e rilasciato dai soggetti abilitati;

-copia della dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2020 ovvero dell’ultima dichiarazione dei redditi presentata, per richiedenti lavoratori occasionali o titolari di Partita IVA.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Ancor di più in un momento di particolare difficoltà come quello che stiamo affrontando, si tratta di una misura molto importante con cui l’amministrazione regionale Fedriga sostiene la riqualificazione professionale e l’inserimento lavorativo.

Cosa ne pensate? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

COVID. In FVG zona rossa confermata fino al 6 aprile

Il Friuli Venezia Giulia resterà in zona rossa almeno fino al 6 aprile. Lo ha stabilito, firmando una nuova ordinanza, il ministro della Salute Roberto Speranza.

Queste le principali disposizioni in vigore:

-è vietato ogni spostamento, sia all’interno del proprio Comune che al di fuori dello stesso, ad eccezione di quelli motivati da comprovate situazioni di necessità, motivi di salute o esigenze lavorative da attestare mediante autocertificazione;

-è consentito il rientro al domicilio/residenza, mentre non è possibile spostarsi verso le seconde case;

-non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso;

ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie rimangono chiusi. La vendita da asporto è consentita dalle 5 alle 18 senza restrizioni, è vietata, dalle 18 alle 22, ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina. Per la consegna a domicilio non sono previste limitazioni;

-sono chiusi anche i negozi al dettaglio, ad eccezione di supermercati, alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole, agrarie con accesso limitato a un solo componente per famiglia;

-è sospesa l’attività di barbieri e parrucchieri, centri estetici;

-sono chiuse le scuole di ogni ordine e grado;

-l’attività motoria è consentita solamente in prossimità della propria abitazione portando con sé una mascherina. Quest’ultima infatti non è obbligatoria durante la corsa, ma se ci si ferma bisogna indossarla.

Unica deroga agli spostamenti è prevista per i giorni dal 3 al 5 aprile, in concomitanza delle festività pasquali. Sarà infatti possibile spostarsi verso un’altra abitazione privata solo una volta al giorno, tra le 5 e le 22, restando all’interno della propria Regione, nel limite massimo di due persone. Nel conteggio non rientrano i minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti.

Tutelare la salute è certamente fondamentale, altrettanto prioritario è iniziare a progettare la riapertura, in sicurezza, delle attività dopo Pasqua per evitare che la crisi economica si aggravi ulteriormente, mettendo in ginocchio imprenditori, dipendenti e famiglie.

Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

FVG. Rilancio della Regione, ne parla il presidente Fedriga

Importanti progetti per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia, revisione dei patti finanziari con lo Stato e maggiori competenze regionali.
Ne parla il presidente Massimiliano Fedriga in quest’interessante intervista a Il Piccolo di oggi.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

Scuola. In FVG contributi per libri di testo e trasporto

ATTENZIONE, BANDO SCADUTO!

QUI IL BANDO 2022

Con la L.R. n. 24 del 4 dicembre 2020, la Regione Friuli Venezia Giulia ha apportato diverse modifiche la precedente L.R. 13/2018 in materia di diritto allo studio e potenziamento dell’offerta formativa del sistema scolastico.

In particolare, con la nuova legge, è stata introdotta la cosiddetta “Dote Scuola”, importante misura che prevede l’erogazione di un contributo per il trasporto scolastico e l’acquisto di libri di testo.

Il nuovo intervento sostituisce il precedente “Assegno per il trasporto scolastico e acquisto libro di testo”.

I criteri per l’erogazione del contributo l’entità dello stesso sono definiti nelle Linee guida triennali per il diritto allo studio a valere sugli anni 2021-2023, approvate con delibera della Giunta regionale n. 330/2021 e allegate alla stessa.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi Dote Scuola i nuclei familiari comprensivi di studenti residenti in Friuli Venezia Giulia e iscritti alla scuola secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2020/2021, in possesso di un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) in corso di validità 2021 non superiore a 33.000,00 euro.

In mancanza di attestazione ISEE o Dichiarazione Sostitutiva Unica al momento della presentazione della domanda, il richiedente deve impegnarsi a sottoscrivere la DSU entro il 12/05/2021.

Nel caso in cui le risorse disponibili siano inferiori all’ammontare del fabbisogno complessivo, il contributo verrà concesso secondo un ordine di priorità definito dal valore ISEE:

-Prima fascia con ISEE fino a 16.500,00 euro;

-Seconda fascia con ISEE tra 16.500,01 euro e 22.000,00 euro;

-Terza fascia con ISEE tra 22.000,01 euro e 33.000,00 euro.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’importo del contributo varia a seconda della distanza tra la residenza dello studente e la scuola frequentata dallo stesso (percorso di sola andata) e l’attivazione o meno, presso l‘istituto, del servizio di comodato per i libri di testo. In particolare:

-Per studenti del I e II anno che percorrono una distanza residenza-scuola inferiore a 20 km, il contributo ammonta a 150,00 euro nel caso sia attivo il servizio di comodato, a 350,00 euro in caso contrario;

-Per studenti del I e II anno che percorrono una distanza residenza-scuola superiore a 20 km, il contributo ammonta a 200,00 euro nel caso sia attivo il servizio di comodato, a 400,00 euro in caso contrario;

-Per studenti dal III al IV anno che percorrono una distanza residenza-scuola inferiore a 20 km, il contributo ammonta a 350,00 euro indipendentemente dal servizio di comodato;

-Per studenti dal III al IV anno che percorrono una distanza residenza-scuola superiore a 20 km, il contributo ammonta a 450,00 euro indipendentemente dal servizio di comodato.

L’entità del contributo è lo stessa per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023.

CUMULABILITÀ

Il contributo Dote Scuola è cumulabile con analoghi contributi concessi dallo Stato o dai Comuni e con l’”Abbonamento scolastico residenti FVG” agevolato per l’anno scolastico 2020/2021.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo può essere presentata dallo stesso studente se maggiorenne, oppure dal genitore o dalla persona che ne esercita la responsabilità genitoriale.

La domanda deve essere presentata esclusivamente online sul sito ARDiS FVG, con accesso tramite Servizio Pubblico d’Identità Digitale (SPID), Carta Regionale dei Servizi (CRS) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), fino alle 16:00 del 12 maggio 2021.

Queste e molte altre informazioni sono disponibili alla pagina dedicata del sito ARDiS FVG.

Insieme ai contributi previsti per gli studenti universitari fuori sede a titolo di rimborso delle spese sostenute per i canoni di locazione nel periodo dell’emergenza sanitaria tra febbraio e dicembre 2020, Dote Scuola rappresenta un’importante misura con la quale l’Amministrazione regionale Fedriga dimostra di essere concretamente al fianco delle famiglie.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook, a seguirmi sul mio profilo Twitter e a iscrivervi al mio canale Telegram.

COVID. Dalla Regione FVG 21 milioni per commercio e terziario

Domande presentabili da oggi fino al 29 marzo

Con la L.R. n. 1 dell’8 febbraio 2021, articolo 2, la Regione Friuli Venezia Giulia ha previsto contributi a fondo perduto a sostegno di diversi soggetti operanti nei settori del commercio e del terziario che, in conseguenza del perdurare della pandemia, hanno subito una contrazione dell’attività.

Le risorse regionali stanziate per questa nuova tranche di aiuti sono pari, complessivamente, a 21,4 milioni di euro.

I criteri e le modalità di erogazione dei contributi sono definiti nell’Allegato B alla delibera n. 378 del 12 marzo 2021.

BENEFICIARI

Gli aiuti sono rivolti a soggetti operanti nei settori del commercio, del turismo, delle filiere eventi, del trasporto di persone, agenzie viaggio e guide, della pubblicità e delle attività sportive.

Rispetto ai codici ATECO inizialmente previsti, con il passaggio della delibera in Commissione consiliare, sono state aggiunte ulteriori attività ammesse a contributo. L’elenco completo è disponibile consultando l’Allegato A alla delibera n. 378.

Oltre a possedere, alla data di presentazione della domanda, un codice ATECO primario (solo per gli agriturismi, secondario), ricompreso tra quelli dell’elenco riportato nel sopracitato Allegato A, per poter beneficiare del contributo, i richiedenti devono:

-avere sede legale o secondaria oppure unità locale in Friuli Venezia Giulia (il codice ATECO primario o prevalente deve essere riferito, in ogni caso, alla sede in territorio regionale);

-essere iscritti al Registro Imprese oppure negli Albi, Registri o elenchi delle guide, dei bed&breakfast, degli affittacamere, dei maestri di sci della Regione;

-aver rilevato una perdita di fatturato pari o superiore al 30%, registrata raffrontando l’importo medio mensile del fatturato prodotto tra i periodi 01/03/2019–29/02/2020 e 01/03/2020-28/02/2021;

-risultare attivi alla data del 23 febbraio 2020 ed esserlo ancora alla data di presentazione della domanda (le imprese stagionali possono presentare domanda anche se si trovano nel periodo di inattività, intesa quale assenza di attività legata alla stagionalità).

-se imprese di media/grande dimensione, non essere state in “in difficoltà” al 31/12/2019 o, se impresa di micro/piccola dimensione, non aver ricevuto aiuti per il salvataggio né essere soggette ad un piano di ristrutturazione ai sensi delle norme sugli Aiuti di Stato.

Non possono beneficiare dei contributi i soggetti già beneficiari dei ristori a valere sulla L.R. n. 2/2021 (Misure di sostegno e per la ripartenza dei settori cultura e sport e altre disposizioni).

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’importo del contributo varia da euro 500,00 a euro 10.000,00, a seconda dell’attività esercitata, come evidenziato nell’Allegato A della delibera.

In particolare, il ristoro riconosciuto a bar e ristoranti, inizialmente differenziato per le province di Udine e Gorizia, collocate in zona arancione con ordinanza regionale dal 6 marzo, è stato uniformato sull’intero territorio regionale in conseguenza del passaggio in arancione anche per Trieste e Pordenone dall’8 marzo.

Per quanto riguarda gli alberghi, è prevista una differenziazione nella contribuzione a seconda del numero dei posti letto della struttura (inferiore a 30, tra 30 e 60, maggiore di 60).

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda può essere presentata a partire dalle 8:00 del 18 marzo e fino alle 20:00 del 29 marzo utilizzando il “Sistema presentazione istanze on line” nella sezione dedicata sul sito della Regione, con pre-identificazione dell’identità digitale del sottoscrittore tramite SPID, CNS o CRS.

Può essere soddisfatta una sola domanda di contributo: qualora il medesimo soggetto presenti più domande, sarà considerata valida solo l’ultima domanda in ordine di tempo.

La domanda può essere compilata e inoltrata anche da un soggetto diverso dal richiedente, munito di idonea procura da parte dello stesso. In caso di firma autografa, unitamente alla procura è conservata anche copia di un documento di identità in corso di validità del conferente procura.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Dopo le due tranche di ristori erogate nel 2020 e quella a sostegno dei settori della cultura e dello sport disciplinata dalla L.R. n. 2/2021, continua quindi il grande impegno dell’amministrazione regionale Fedriga per fornire un aiuto concreto alle categorie economiche che, ormai da un anno, vedono chiusa o limitata la propria attività.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

Vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.