FVG, ulteriori 18 milioni a ristoro danni COVID-19

Con l’approvazione della delibera nr. 1718 del 13 novembre 2020, la Regione Friuli Venezia Giulia ha previsto ulteriori contributi a fondo perduto a sostegno delle diverse categorie economiche che, a seguito dell’ultimo DPCM, hanno dovuto nuovamente ridurre o sospendere la propria attività.

Gli aiuti ammontano complessivamente a 18 milioni di euro.

I criteri e le modalità di erogazione dei contributi sono definiti nell’allegato B alla delibera.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi i soggetti che, in conseguenza dei provvedimenti nazionali di restrizione o chiusura delle attività dell’ultimo trimestre dell’anno 2020, hanno subito la chiusura o una significativa contrazione dell’attività e il cui codice ATECO rientra tra quelli indicati nell’allegato A della delibera.

Il codice ATECO di riferimento è il codice primario/prevalente di iscrizione al Registro delle Imprese; le imprese devono risultare attive alla data di presentazione della domanda.

I soggetti beneficiari devono inoltre avere sede legale e operativa sul territorio regionale.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’importo del contributo, erogato esclusivamente a mezzo bonifico bancario, varia da 650 a 4.800 euro secondo quanto riportato nell’allegato A alla delibera.

I soggetti già beneficiari dei contributi a fondo perduto definiti con le deliberazioni n. 779 del 29 maggio 2020 e 995 del 3 luglio 2020, non dovranno presentare un’ulteriore domanda, ma saranno automaticamente inseriti nell’elenco dei beneficiari, previa verifica del perdurare dei requisiti per accedere al contributo.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande, predisposte utilizzando l’apposita modulistica, potranno essere presentate dalle 9.00 del 18 novembre 2020 fino alle 18.00 del 26 novembre 2020, tramite il sistema Istanze On Line a cui si accede previa autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi), CRS (Carta Regionale dei Servizi).

Può essere presentata una sola domanda riferita ad un’unica attività; nel caso in cui lo stesso richiedente presenti più domande, sarà ritenuta ammissibile solo la prima pervenuta ovvero, in caso di domande presentate per diverse attività, quella che prevede il contributo più elevato.

Il richiedente deve aver inoltre ottemperato al versamento dell’imposta di bollo di 16,00 euro prima della presentazione della domanda.

In caso di presentazione autonoma della domanda da parte del legale rappresentante o del titolare del soggetto richiedente, non sono previsti allegati.
Se a presentare la domanda è invece un soggetto delegato, alla stessa deve essere allegata specifica procura, insieme alla copia di un documento di identità in caso di firma autografa.

CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

I contributi sono concessi e contestualmente erogati secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, determinato dal numero progressivo di protocollo attribuito dal sistema informatico.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Anche oggi la Giunta regionale dimostra di essere al fianco delle attività economiche del nostro territorio, già duramente colpite dalla crisi economica conseguente le chiusure dei mesi scorsi: un aiuto concreto a sostegno di imprenditori e famiglie in questo momento di particolare difficoltà ed incertezza.

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COVID-19 FVG, contributi fondo perduto a imprese per assunzione disoccupati

Le domande possono essere presentate entro il 15 dicembre

La Regione Friuli Venezia Giulia, in base alla Delibera nr. 641/2020 “POR FSE 2014-2020. Documento Pianificazione Periodica delle Operazioni Annualità 2019. Modifiche e integrazioni al programma specifico nr. 96/19”, eroga contributi a fondo perduto per l’assunzione di disoccupati e la trasformazione di rapporti di lavoro a elevato rischio di precarizzazione in rapporti a tempo indeterminato.

Si tratta di un’importante misura di sostegno alle imprese in un periodo particolarmente complesso in conseguenza della crisi economica derivante dall’emergenza COVID-19, che ha avuto notevoli ripercussioni anche dal punto di vista occupazionale.

SOGGETTI BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO

I contributi possono essere richiesti da imprese, lavoratori autonomi, cooperative e loro consorzi aventi sede o unità locale in Friuli Venezia Giulia per l’assunzione di disoccupati cittadini italiani, comunitari, extracomunitari in regola con la vigente normativa in tema di immigrazione, residenti in Friuli Venezia Giulia alla data di presentazione della domanda.
Per disoccupato si intende colui il quale, privo di impiego, ha dichiarato in forma telematica la propria disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e ha sottoscritto il patto di servizio personalizzato presso uno dei centri per l’impiego regionali.

ENTITA’ DELL’INCENTIVO

L’importo dell’incentivo richiesto deve corrispondere alla tipologia del lavoratore e alla durata del contratto, in base allUnità di Costo Standard (UCS) nr. 49.

In caso di assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato part time, il valore dell’UCS di riferimento deve essere percentualmente riproporzionato in ragione del dimensionamento del part time.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E SELEZIONE DELLE STESSE

La domanda di contributo può essere presentata, prima dell’assunzione, fino alle ore 12 del 15 dicembre 2020, esclusivamente per via telematica tramite il sistema IOL, previa autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o con firma digitale, qualora contenente un certificato di autenticazione CNS compatibile.

La domanda si considera sottoscritta e inoltrata al termine della compilazione e del caricamento degli allegati, all’atto della convalida finale.

La domanda può essere sottoscritta e inoltrata:
– dal legale rappresentante, dal titolare di impresa individuale, dal libero professionista, dal procuratore interno all’impresa;
– da soggetto esterno delegato tramite formale procura da parte del legale rappresentante, del titolare di impresa individuale, del libero professionista. In tale caso gli allegati, con eccezione della dichiarazione del lavoratore, dovranno essere firmati dal legale rappresentante, dal titolare di impresa individuale, dal libero professionista, dal procuratore interno all’impresa.

La valutazione delle domande avviene, in riferimento a quelle presentate tra il primo e l’ultimo giorno dello sportello mensile, entro 20 giorni dall’ultimo giorno del mese di riferimento.

Alla fase istruttoria di verifica di ammissibilità delle domande, segue la fase di selezione delle operazioni, in base alla corrispondenza del piano finanziario con la tipologia del lavoratore di assumere, contratto applicato – tempo determinato o indeterminato- e applicazione della riduzione in caso di part time.

ASSISTENZA TECNICA

Chi avesse bisogno di assistenza tecnica può inviare un’email all’indirizzo assistenza.gest.doc@insiel.it entro il giorno antecedente la scadenza del bando o telefonare al numero 800 098 788, da rete fissa, 040 060 49 013 da cellulari o dall’estero.

Trovate queste e altre informazioni utili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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FVG, contributi a fondo perduto imprese artigiane per acquisizione consulenze

Domande presentabili fino al 31 ottobre

Oltre che per la presentazione delle domande di contributo per le imprese artigiane di piccolissime dimensioni, il decreto nr 643/2020 del Direttore centrale delle attività produttive del Friuli Venezia Giulia stabilisce anche i termini entro cui le imprese artigiane possono richiedere contributi a fondo perduto per l’acquisizione di consulenze esterne in materia di innovazione, qualità, certificazione, organizzazione, sicurezza e tutela ambientale.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare di questi contributi sono microimprese, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’A.I.A., Albo provinciale delle Imprese Artigiane, di cui all’articolo 13 della legge regionale nr. 12/2002.

INIZIATIVE FINANZIABILI E SPESE AMMISSIBILI

Il contributo riguarda l’acquisizione di consulenze finalizzate:

– alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o al miglioramento degli stessi, ivi compresa l’assistenza tecnico/manageriale; la consulenza deve consentire un significativo apporto di tipo innovativo alle attività originali che l’impresa richiedente intende sviluppare. Le spese ammissibili a contributo per questa tipologia di consulenza riguardano contenuti specialistici;

– alla realizzazione di sistemi aziendali di assicurazione e gestione della qualità, certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
– alla realizzazione di sistemi aziendali di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
– alla realizzazione di sistemi aziendali per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente o di valutazioni ambientali certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie.

In tutti e tre i casi le spese ammissibili a contributo comprendono le spese per le consulenze esterne, l’addestramento degli addetti, le prove di laboratorio e l’ottenimento della certificazione a cura di società notificate o accreditate ai sensi della normativa nazionale e comunitaria.

Il contributo riguarda inoltre l’acquisizione di consulenze finalizzate a stabilire la conformità dei prodotti alle direttive comunitarie recepite in ambito nazionale. In questo caso le spese ammissibili riguardano le spese per le consulenze esterne, le prove di laboratorio o di tipo, finalizzate all’emissione della dichiarazione di conformità al modello che è stato oggetto dell’esame «CE» rilasciato dall’organismo notificato o ai requisiti essenziali rilasciata dal costruttore.

LIMITI E INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

L’importo minimo della spesa ammissibile deve essere pari a 3.000,00 euro, mentre l’importo massimo non può superare i 24.000,00 euro.

L’intensità dell’aiuto è pari al 30% delle spese ammissibili ed arriva al 40% nel caso di imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile, all’imprenditoria femminile e di imprese artigiane localizzate in aree di svantaggio socio economico.
L’intensità dell’aiuto è elevata di 5 punti percentuali per le imprese cui sia stato attribuito il rating di legalità con delibera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

TERMINI E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande possono essere presentate fino alle 16:30 del 31 ottobre 2020, tramite Posta Elettronica Certificata.

I contributi saranno assegnati in base ad un procedimento valutativo a sportello con svolgimento dell’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Queste e molte altre informazioni utili sono reperibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Insieme ai contributi a fondo perduto per le spese sostenute in relazione al finanziamento dell’attività e alla pianificazione finanziaria aziendale, i contributi per l’acquisizione di diverse tipologie di consulenza rappresentano un importante sostegno alle imprese artigiane, soprattutto in questo momento di difficoltà economica. Supportare queste attività è fondamentale per valorizzare le conoscenze e le competenze dei nostri artigiani e la qualità made in Italy dei loro prodotti, pezzi unici che racchiudono storia e identità del territorio.

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FVG, contributi fondo perduto imprese artigiane di piccolissime dimensioni

Le domande potranno essere presentate fino al 31 ottobre

Il decreto nr. 643/2020 del Direttore centrale delle attività produttive fissa i termini di presentazione di diverse domande di contributo a fondo perduto a sostegno delle realtà artigiane del Friuli Venezia Giulia. Tra queste, vi sono anche le domande presentabili dalle imprese artigiane di piccolissime dimensioni, previste dalla legge regionale nr. 12 del 22 aprile 2002 (Disciplina organica dell’artigianato).

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare di questo importante aiuto economico sono appunto imprese artigiane di piccolissime dimensioni iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A.), di cui all’articolo 13 della legge regionale nr. 12/2002.
Per imprese artigiane di piccolissime dimensioni si intendono quelle rientranti nella definizione di microimpresa, che realizzano un fatturato annuo oppure presentano un totale di bilancio annuo non superiori a 500.000,00 euro.

INIZIATIVE E SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Il contributo riguarda:

-le spese sostenute, nell’esercizio finanziario precedente alla data di presentazione della domanda, per l’ottenimento di garanzie a prima richiesta in relazione a operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale (si tratta, ad esempio delle spese relative al premio e alle spese di istruttoria per l’ottenimento delle garanzie);

-le spese sostenute, nell’esercizio finanziario precedente alla data di presentazione della domanda, per il pagamento degli oneri finanziari relativi all’effettuazione di operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale (quindi spese relative agli interessi passivi e alle spese di istruttoria e di perizia per la concessione del finanziamento bancario);

-le spese sostenute nei dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda per l’acquisizione di consulenze finalizzate alla pianificazione finanziaria aziendale (ovvero spese relative alle consulenze effettuate da dottori commercialisti ed esperti contabili per la redazione di un piano finanziario aziendale comprendente anche l’analisi dei flussi di cassa).

LIMITI ED INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

– Per quanto riguarda la prima tipologia di spese, l’importo minimo delle stesse deve essere pari a € 500,00, l’importo massimo a € 5.000,00;

– per le spese sostenute per il pagamento degli oneri finanziari relativi all’effettuazione di operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale, l’importo minimo è di € 500,00, l’importo massimo di € 10.000,00;

– infine, per le spese relative all’acquisizione di consulenze finalizzate alla pianificazione finanziaria aziendale, l’importo minimo è pari a € 500,00, l’importo massimo a € 3.000,00.

L’intensità dell’aiuto è pari al 50% delle spese ammissibili ed è elevata di 5 punti percentuali per le imprese cui sia stato attribuito il rating di legalità con delibera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

TERMINI E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande possono essere presentate fino alle 16:30 del 31 ottobre 2020, tramite Posta Elettronica Certificata.

I contributi saranno assegnati in base ad un procedimento valutativo a sportello con svolgimento dell’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Le imprese artigiane custodiscono saper fare, qualità dei prodotti e identità del nostro territorio: sostenerle economicamente, in particolar modo in un periodo così complesso come quello che stiamo affrontando da diversi mesi, è fondamentale per preservare e valorizzare le nostre tradizioni.

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COVID-19, FVG: contributi a fondo perduto per innovazione di processo e organizzazione

Domande presentabili da domani fino al 15 settembre

Il bando POR FERS 2014-2020 Attività 1.2.a – Linea d’intervento 1.2.a.1, approvato con la Deliberazione nr 991/2020 della Giunta Regionale, disciplina le modalità di concessione di contributi a fondo perduto alle imprese per le attività di innovazione di processo e dell’organizzazione – aree di specializzazione agroalimentare, filiere produttive strategiche, tecnologie marittime e smart health.

SOGGETTI BENEFICIARI

I contributi sono destinati a micro, piccole, medie e grandi imprese del settore manifatturiero e terziario che svolgano la propria attività nelle aree di specializzazione intelligente (S3) “Agroalimentare” e “Filiere produttive strategiche” (metalmeccanica e sistema casa), “Tecnologie marittime” e “Smart health”.

I codici ATECO a cui fare riferimento sono precisati nel bando.

Tra i requisiti previsti, vi è il possesso della capacità amministrativa, operativa e finanziaria adeguata a sostenere il progetto.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono finanziabili i progetti di innovazione di processo e/o dell’organizzazione dell’impresa attinenti alle traiettorie di sviluppo relative alle aree S3 di cui sopra e indicate nel bando. In particolare, sono ammissibili progetti riguardanti:

-la diversificazione delle modalità di approvvigionamento delle materie prime e semilavorati;

-la riconfigurazione dei processi produttivi compresa la riconversione produttiva;

-la rimodulazione dei processi distributivi;

-l’adozione di nuovi modelli organizzativi e gestionali delle imprese.
I progetti possono avere una durata massima di 15 mesi, prorogabile di 3 mesi, e devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, non oltre 30 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente connesse al progetto di innovazione, quali personale e manodopera, strumenti e attrezzature, consulenze di enti di ricerca e altri soggetti qualificati esterni all’impresa, prestazioni e servizi (test e prove, servizi propedeutici alla brevettazione, certificazione della spesa, ecc.), beni immateriali (software, brevetti e know-how utilizzati per il progetto), materiali, spese generali.

Le spese non possono essere oggetto di altri aiuti (neanche de minimis) né di misure europee, tranne garanzie e agevolazioni fiscali generali non costituenti aiuti di Stato.

Prima di essere presentata, la rendicontazione della spesa sostenuta per la realizzazione del progetto deve essere certificata da un soggetto scelto dal beneficiario tra i revisori legali iscritti all’elenco istituito presso la Direzione centrale attività produttive.

LIMITI DI SPESA E INTENSITA’ DEGLI INCENTIVI

Il limite minimo di spesa ammissibile per progetto per ciascuna impresa è pari ad € 30.000,00 per le piccole imprese, € 75.000,00 per le medie imprese e € 150.000,00 per le grandi imprese.

Le intensità di contributo sono pari al 60% per micro e piccole imprese, al 45% per le medie imprese e al 25% per le grandi imprese. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 150.000 euro.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda a valere sul bando approvato dalla DGR nr 991/2020, a partire dalle ore 10:00 di domani, 21 luglio 2020, e fino alle ore 16:00 del 15 settembre 2020.

La domanda deve essere presentata attraverso il sistema on line a cui si accede dal link del sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Alla domanda deve essere allegata la documentazione prevista redatta secondo i fac-simili pubblicati nella sezione modulistica del sito della Regione.

I contributi sono concessi entro 120 giorni dalla data di presentazione della domanda con procedimento valutativo a sportello.

OBBLIGHI E VINCOLI DEI BENEFICIARI

I beneficiari sono tenuti a realizzare i progetti conformemente al preventivo approvato, comunicando nei termini precisati dal bando le eventuali necessarie variazioni.

Inoltre, le attività d’impresa oggetto di finanziamento non devono cessare o essere rilocalizzate al di fuori del territorio regionale per 3 anni per le PMI e 5 anni per le grandi imprese, decorrenti dalla data di conclusione dei progetti finanziati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Insieme alle misure di sostegno della competitività e dell’innovazione tecnologica delle PMI per far fronte all’emergenza COVID-19, i contributi di cui al bando POR FERS 2014-2020 1.2.a.1 costituiscono un importante aiuto alle imprese della Regione in un momento di particolare difficoltà economica, in cui esse hanno dovuto, molto spesso, riadattare processi e ripensare alla propria organizzazione.

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COVID-19, FVG: contributi a fondo perduto per innovazione tecnologica PMI

Le domande potranno essere presentate a partire da domani fino al 31 agosto

La Deliberazione nr. 993/2020 della Giunta Regionale prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica del settore produttivo del Friuli Venezia Giulia, finanziando investimenti tecnologici per fronteggiare l’emergenza COVID-19.

Le modalità di concessione di questi contributi sono disciplinate dal bando POR FERS 2014-2020 Azione 2.3 – Attività 2.3.c approvato con la DGR nr. 993/2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi a fondo perduto le piccole e medie imprese che svolgono attività produttive del settore manifatturiero, con attività primaria o secondaria, indicata nella visura camerale, attinente ai codici ISTAT ATECO 2007 ricompresi nella Sezione C (Attività manifatturiere), divisione dalla n. 10 alla n. 33, esclusa la divisione 12 industria del tabacco.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Gli investimenti di cui al bando sono finalizzati a garantire la ripresa e la continuità delle attività produttive colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, a sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica dell’impresa mediante l’adozione di misure di prevenzione e protezione per la sicurezza nei luoghi di lavoro in conformità al decreto legislativo D.lgs. 81/2008, alle linee guida e protocolli di sicurezza adottati dalle autorità regionali e nazionali e mediante strumenti di digitalizzazione 8soluzioni di e-commerce).

Sono agevolabili i prodotti e servizi nuovi e aggiuntivi oppure un adeguamento innovativo degli ambienti di lavoro afferente a uno stabilimento esistente (non sono pertanto finanziabili investimenti di mera sostituzione o di natura ordinaria).

Il progetto deve concludersi e la spesa sostenuta deve rendicontata entro 12 mesi dalla data di ricevimento del decreto di concessione.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili a finanziamento sono quelle strettamente legate alla realizzazione delle iniziative finanziabili, ad esempio:

a) dispositivi di  protezione individuale;
b) attrezzature e apparecchi per la sicurezza nei luoghi di lavoro certificati CE;
c) impianti funzionali a sistemi di controllo finalizzati a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di lavoro;
d) macchinari e attrezzature certificati CE per la disinfezione, sanificazione e sterilizzazione degli ambienti o strumenti di lavoro;
e) hardware e software finalizzati a garantire il rispetto delle misure di sicurezza sociale nei luoghi di lavoro nonché a promuovere lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;
f) acquisizione di servizi da imprese specializzate in possesso dei requisiti di cui al decreto ministeriale 7 luglio 1997, n. 274 (Regolamento di attuazione degli artt.1 e 4 della Legge 25 Gennaio 1994, n.82, recante “disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione”) per la disinfezione, sanificazione e sterilizzazione degli ambienti o strumenti di lavoro;
g) acquisizione di servizi specialistici diretti a promuovere lo sviluppo di soluzioni di e-commerce attraverso strumenti di digitalizzazione;
h) frequenza a corsi di formazione riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro, volti ad acquisizione di competenze e conoscenze specifiche da parte dei datori di lavoro e dei dipendenti;
i) consulenze specialistiche per le finalità di cui alla lettera h).

Per essere ammissibili, le spese devono essere fatturate e pagate a far data dal 23 febbraio 2020 e si devono riferire a iniziative non concluse alla data di presentazione della domanda. Inoltre, una parte delle spese deve essere in ogni caso sostenuta successivamente alla data di presentazione della domanda, pena la revoca della concessione già intervenuta.

I beni devono essere acquistati nuovi di fabbrica; sono ammessi anche i relativi oneri accessori quali spese di trasporto e di installazione.

I beni di cui alle lettere b), d) possono essere acquistati anche in leasing secondo le disposizioni legislative vigenti.

LIMITE DI SPESA E CONTRIBUTO

Il limite minimo di spesa ammissibile del progetto in fase di selezione è di 5.000,00 euro.
Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 150.000,00 euro.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda a valere sul bando approvato dalla DGR nr 993/2020, a partire dalle ore 10:00 del 15 luglio 2020 e fino alle ore 16:00 del 31 agosto 2020.

La domanda deve essere presentata attraverso il sistema on line a cui si accede dal link del sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Alla domanda deve essere allegata la documentazione prevista redatta secondo i fac-simili pubblicati nella sezione modulistica del sito della Regione.

I contributi sono concessi entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda con procedimento valutativo a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

OBBLIGHI E VINCOLI DEI BENEFICIARI

I beneficiari sono tenuti a realizzare i progetti conformemente al preventivo approvato, comunicando nei termini precisati dal bando le eventuali necessarie variazioni.

Inoltre, le attività d’impresa oggetto di finanziamento non devono cessare o essere rilocalizzate al di fuori del territorio regionale per 3 anni decorrenti dalla data di erogazione a saldo dei progetti finanziati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Questi contributi rappresentano un valido sostegno alle nostre piccole e medie imprese, in forte difficoltà a causa del lockdown, che, per poter continuare la propria attività in linea con le normative anticontagio, hanno dovuto sostenere costi non indifferenti.

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COVID-19, FVG: contributi a fondo perduto per nuovi codici ATECO

Ulteriori attività economiche possono presentare domanda fino al 15 luglio

Per sostenere le imprese ricettive turistiche, commerciali, artigianali e dei servizi alla persona, che, a causa dell’emergenza COVID-19, hanno subito ingenti danni economici, la Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di estendere ad ulteriori attività i contributi a fondo perduto già previsti per lo scorso mese di giugno.

I criteri per la concessione di tali contributi sono stabiliti nella Delibera nr 995/2020 della Giunta Regionale.

BENEFICIARI ED ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

I soggetti beneficiari devono essere iscritti al Registro Imprese ed avere sede legale (ed eventuale unità operativa per la quale si richiede il contributo) in Friuli Venezia Giulia.

Come previsto dall’allegato 1 alla DGR nr 995/2020, l’entità del contributo varia da 500,00 a 4.000,00 euro, a seconda dell’attività esercitata:

Attività economica e contributo a fondo perduto
Installazione di impianti elettrici e idraulici: 700,00 euro
Altri lavori di costruzione e installazione: 700,00 euro
Completamento e finitura di edifici: 700,00 euro
Commercio di autoveicoli e accessori: 1.400,00 euro
Attività varie di riparazione e manutenzione: 700,00 euro
Commercio all’ingrosso di generi non alimentari: 1.400,00 euro
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici: 700,00 euro
Spedizioni: 500,00 euro
Ostelli, colonie e alloggi per studenti e lavoratori: 1.400,00 euro
Agenzie ed agenti o procuratori per lo spettacolo e lo sport: 500,00 euro
Agenzie pubblicitarie e di comunicazione: 700,00 euro
Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi: 1.400,00 euro
Altri eventi ricreativi e d’intrattenimento: 1.400,00 euro
Organizzazione di convegni e fiere: 1.400,00 euro
Discoteche e sale da ballo: 4.000,00 euro
Gestione di stabilimenti balneari: 4.000,00 euro
Riparazioni di beni per uso personale e per la casa: 700,00 euro
Organizzazione di feste e cerimonie: 1.400,00 euro

Il codice ATECO di riferimento è quello primario/prevalente, posseduto alla data di avvio della linea contributiva, cioè al 7 luglio 2020.
Nel caso in cui un richiedente risulti in possesso di due o più codici ATECO, entrambi primari/prevalenti in quanto riferiti a due o più diverse attività, lo stesso può presentare una sola domanda (può essere quindi soddisfatta una sola domanda riferita a un’unica attività).

La DGR 995/2020 ha rideterminato l’intensità del contributo, già previsto dalla DGR 779/2020, a favore della categoria “agenzie di viaggio e tour operator“, portandolo da 1.400,00 euro a 4.000,00 euro. Tale rideterminazione riguarda esclusivamente tutte le domande pervenute da parte della categoria “agenzie di viaggio” (79.11.00) e ” tour operator” (79.12.00) entro il termine del 26 giugno 2020. Quindi, per le domande già presentate a valere sulla predetta categoria nell’ambito della linea contributiva chiusa e valutate con esito positivo a seguito dell’attività istruttoria, interverrà direttamente la liquidazione del contributo rideterminato pari a euro 4.000,00.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo può essere presentata a partire dalle ore 8:00 del 7 luglio 2020 e fino alle ore 20:00 del 15 luglio 2020.

La domanda deve essere trasmessa alla Direzione centrale attività produttive tramite il sistema Istanze On Line (IOL) a cui si accede dal link presente sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Per procedere con l’invio della domanda è richiesta l’autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CRS (Carta Regionale dei Servizi).

Il richiedente deve aver ottemperato al pagamento dell’imposta di bollo pari a 16 euro prima dell’invio della domanda di contributo, tramite acquisto della marca da bollo o versamento con modello F23, da conservare presso i propri uffici per eventuali controlli.

La presentazione della domanda può avvenire anche attraverso un soggetto delegato (professionista o meno): in questo caso è necessario allegare specifica procura, redatta utilizzando il modulo disponibile sul sito della Regione, insieme a copia del documento di identità, in corso di validità, in caso di firma autografa.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

I contributi verranno concessi fino ad esaurimento delle risorse disponibili sulla base della sola presentazione della domanda secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda stessa, determinato dal numero progressivo di protocollo attribuito dal sistema informatico.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Anche in questo caso, dal Presidente Massimiliano Fedriga e dalla sua Giunta arriva un sostegno concreto alle attività economiche del nostro territorio, messe pesantemente in ginocchio dal lockdown conseguente alla pandemia.

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Ripartenza, FVG: contributi a fondo perduto per turismo, commercio, artigianato, servizi alla persona

Dalla Regione aiuti concreti per complessivi 34 milioni di euro a sostegno delle imprese

Al fine di sostenere concretamente le strutture ricettive turistiche, commerciali, artigianali e dei servizi alla persona che, dopo diversi mesi di lockdown, hanno potuto riaprire in sicurezza la propria attività, la Regione Friuli Venezia Giulia, in base alle disposizioni dell’art. 5 della Legge Regionale nr 3/2020, prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per un totale di 34 milioni di euro.

I criteri per la concessione di tali contributi sono stabili dalla Delibera nr 779/2020 della Giunta regionale e dal relativo allegato.

BENEFICIARI ED ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

I soggetti beneficiari del contributo devono essere iscritti al Registro imprese o, in subordine, essere:
– inseriti nell’elenco dei bed and breakfast tenuto dalla Direzione regionale competente in materia di turismo;
– iscritti negli albi, registri e/o elenchi delle guide turistiche, accompagnatori turistici, guide naturalistiche o ambientali-escursionistiche;
– guide alpine – maestri di alpinismo e aspiranti guide alpine;
– guide speleologiche – maestri di speleologia o aspiranti guide speleologiche tenuti dalla Direzione regionale competente in materia di turismo.

Come previsto dall’allegato 1 della DGR nr 779/2020, l’entità del contributo varia da 500,00 a 4.000,00 euro a seconda dell’attività esercitata:

RICEZIONE E TURISMO 
Strutture ricettive alberghiere4.000 euro
Campeggi, villaggi turistici, marina resort4.000 euro
Agriturismi1.400 euro
Parchi tematici4.000 euro
Bed and breakfast700 euro
Affittacamere700 euro
Rifugi alpini, rifugi escursionistici e bivacchi1.400 euro
Agenzie di viaggio e tour operator1.400 euro
Guide turistiche500 euro
Guide alpine, speleo, naturalistiche500 euro
Accompagnatori turistici500 euro
COMMERCIO E ARTIGIANATO 
Ristoranti1.400 euro
Bar/gelaterie/pasticcerie1.400 euro
Commercio ambulante1.000 euro
Taxi e NCC (auto)700 euro
Agenti di commercio500 euro
Attività sportive (comprese palestre)1.400 euro
Scuole guida1.400 euro
Gestori carburante1.400 euro
Manutenzione e riparazione di autoveicoli700 euro
NCC (bus)1.400 euro
Agenzie immobiliari1.400 euro
Estetica e benessere1.400 euro
Laboratori artigianali700 euro
Commercio al dettaglio diverso
dal commercio di generi alimentari
1.400 euro

Il codice ATECO da considerare è quello primario/prevalente posseduto alla data di avvio della linea contributiva, ossia al 10 giugno 2020.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo può essere presentata a partire dalle ore 8:00 del 10 giugno 2020 e fino alle ore 20:00 del 26 giugno 2020.

La domanda deve essere trasmessa alla Direzione centrale attività produttive tramite il sistema Istanze On Line (IOL) a cui si accede dal link presente sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Per procedere con l’invio della domanda è richiesta l’autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CRS (Carta Regionale dei Servizi).

Il richiedente deve aver ottemperato al pagamento dell’imposta di bollo pari a 16 euro prima dell’invio della domanda di contributo, tramite acquisto della marca da bollo o versamento con modello F23, da conservare presso i propri uffici per eventuali controlli.

La presentazione della domanda può avvenire anche attraverso un soggetto delegato: in questo caso è necessario allegare specifica procura, redatta utilizzando il modulo disponibile sul sito della Regione, insieme a copia del documento di identità, in corso di validità, in caso di firma autografa.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

ll provvedimento di concessione e contestuale erogazione dei contributi, a mezzo bonifico bancario, verrà adottato entro 45 giorni dal termine finale di chiusura della procedura di presentazione di tutte le domande.

I contributi verranno concessi fino ad esaurimento delle risorse disponibili sulla base della sola presentazione della domanda secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda stessa, determinato dal numero progressivo di protocollo attribuito dal sistema informatico.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Un ottimo lavoro del Presidente Massimiliano Fedriga e della sua squadra di Governo che dimostrano, attraverso l’erogazione di aiuti concreti, di essere a fianco dei nostri imprenditori ed esercenti messi a dura prova dalle conseguenze economiche dell’emergenza COVID-19.

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