Concluso il Consiglio comunale, accelerati tempi per partecipare a lutto cittadino

Approvata a maggioranza la variazione al Bilancio di Previsione 2020-2022, con 710.000 euro di avanzo di amministrazione che potranno essere utilizzati in un prossimo futuro per far fronte alle difficoltà dovute alla crisi economica post Covid-19. Si tratta di un importante passo di un più lungo cammino da fare assieme per superare questi momenti di particolare difficoltà.

Approvata a maggioranza anche la ratifica della delibera di Giunta che prevede lo stanziamento di 600.000 euro a sostegno dell’edilizia goriziana. Con questo provvedimento, che riconosce priorità alle ditte goriziane, sarà possibile stimolare l’economia del nostro territorio a partire da opere di ristrutturazione edilizia.

Approvata a maggioranza anche la variante n. 44 al P.R.G.C. su puntuale richiesta di un privato che intende sviluppare meglio la propria attività.

Inoltre, ho presentato l’interrogazione relativa alla massiccia presenza di immigrati clandestini sul nostro territorio. Oltre all’innegabile questione legata alla sicurezza, c’è una problematica di natura sanitaria poiché questi individui arrivano da zone dove la diffusione del coronavirus è ancora altissima. Pertanto ho chiesto al sindaco Rodolfo Ziberna i dati più recenti in possesso del Comune di Gorizia relativi a nuovi arrivi di clandestini; ho chiesto poi di sapere se le voci circolate a mezzo stampa circa il coinvolgimento del nostro territorio per far fronte agli arrivi di altre province del Friuli Venezia Giulia sia concreta e qual è la posizione che l’amministrazione assumerebbe se le voci fossero realistiche. Infine, ho interpellato l’amministrazione per sapere se intende esplicitare formalmente la richiesta al Governo di chiudere i valichi minori per presidiare quelli maggiori e utilizzare strumenti tecnologici per monitorare le aree di confine e impedire accessi illegali sul suolo italiano.
Il sindaco ha replicato che farà pervenire le risposte in forma scritta.
Vi terrò aggiornati!

Cosa ne pensate? Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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TOMASELLA, INTERROGAZIONE RIPRESA FLUSSI MIGRATORI E SITUAZIONE SANITARIA

PREMESSA

Grazie presidente, prenderò il tempo strettamente necessario per effettuare questa interrogazione con la convinzione che, ancor più in momenti delicati come quelli che stiamo vivendo, la politica non debba esimersi dall’affrontare le situazioni più urgenti che riguardano la propria comunità e, anzi, ha il compito di perseguire l’interesse dei cittadini con ancor più efficacia e determinazione.

ROTTA BALCANICA: LA SITUAZIONE A GORIZIA

In queste ultime settimane, purtroppo, il fenomeno migratorio della cosiddetta rotta balcanica è tornato prepotentemente a interessare il nostro territorio. Alcuni giorni fa, dopo un sopralluogo, ho ahimè notato che il parco sull’Isonzo è nuovamente occupato da numerosi clandestini che vivono fuori da ogni regola, sia di rispetto dell’ambiente e di ciò che li circonda, ma anche delle regole sul distanziamento sociale e di prevenzione di diffusione del coronavirus.

Visto che questi individui provengono proprio da quelle zone dove la diffusione del virus è ancora altissima, non è possibile far finta di non vedere una situazione potenzialmente pericolosissima, anche perché questi clandestini sono liberi di girare per la nostra città senza alcun problema.

Allora, visto e considerato che abbiamo fatto tre mesi di completo lockdown e adesso seguiamo scrupolosamente tutte le normative e le regole per la prevenzione della diffusione del coronavirus, trovo del tutto inopportuno il comportamento di chi, da Roma, non si attiva per bloccare gli arrivi alla partenza e non proceda con rimpatri veloci e coatti di chi non ha diritto a restare sul nostro territorio.

INTERROGAZIONE

Interpello il Sindaco per sapere quali sono i dati più recenti in nostro possesso relativamente a nuovi arrivi di clandestini sul nostro territorio; per sapere se le voci circolate a mezzo stampa circa il coinvolgimento del nostro territorio per far fronte agli arrivi di altre province del Friuli Venezia Giulia sia concreta e qual è la posizione che questa amministrazione prenderebbe in proposito se le voci fossero concrete; infine, se sia intenzione di questa amministrazione esplicitare formalmente la richiesta all’esecutivo nazionale, come anche caldeggiata dall’assessore regionale Pierpaolo Roberti, di chiudere i valichi minori così da presidiare quelli maggiori e utilizzare strumenti tecnologici per monitorare le aree di confine per evitare che le problematiche legate all’immigrazione si sommino a quelle di natura sanitaria, generando una situazione critica che rischierebbe di vanificare gli sforzi compiuti nel contrasto al Coronavirus.

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Lega: Tomasella, a Gorizia bivacchi di clandestini senza controlli Covid-19

“Il nostro parco dell’Isonzo, oramai interdetto alle famiglie, è stato ridotto ad immondezzaio da decine di immigrati irregolari che vi passano le giornate senza controlli né rispetto di alcuna norma di contenimento del coronavirus. Tuttavia, visto che questi sedicenti migranti sono liberi di bighellonare per la nostra città, cosa accadrebbe se proprio nella cosiddetta “jungle” si sviluppasse un focolaio di Covid-19?”.

A porre l’annoso quesito è il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, che annuncia così un’interrogazione in Consiglio comunale per porre l’attenzione sul considerevole numero di arrivi di immigrati clandestini che bivaccano negli accampamenti lungo le sponde del fiume Isonzo a Gorizia.

In particolare, Andrea Tomasella dichiara: “Giustamente, dopo un lungo periodo di lockdown, noi cittadini seguiamo scrupolosamente tutte le indicazioni per contenere al massimo il maledetto virus. Non si capisce perché agli immigrati clandestini invece tutto è concesso. Per questo nel prossimo Consiglio comunale chiederò al sindaco Rodolfo Ziberna e alla sua Giunta di dare manforte al presidente Massimiliano Fedriga per sollecitare ulteriori controlli sul nostro territorio da parte dello Stato”.

“Attraverso le forze di Polizia e l’Esercito occorre attuare un censimento nei luoghi in cui si ammassano i clandestini e da cui potrebbe sfociare un focolaio di Covid-19 a Gorizia. Dati alla mano, il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, pochi giorni fa ha fatto notare come la maggior parte dei nuovi casi di coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono di importazione da Paesi dell’area balcanica. Ovvero dagli stessi luoghi da cui provengono i clandestini che si riversano sul nostro territorio. Dunque non si tratta di fare allarmismo, bensì di rivolgere la giusta attenzione ad una situazione che, se trascurata, potrebbe sfuggire di
mano e fare più danni di quanti si possano immaginare alle nostre famiglie, imprese e attività economiche” conclude la nota del consigliere comunale Andrea Tomasella.

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Aquileia, presentazione del libro “Lana et Lanificae”

Bellissimo evento alla scoperta del mondo dell’artigianato artistico

Ieri sera ho avuto l’onore di moderare la presentazione del libro “Lana et Lanificae. Donne legate da un filo di lana”, scritto dalla mia amica artigiana Elena Putin e da Gabriella Brumat Dellasorte, nella bellissima cornice del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.

La creatività intrinseca che caratterizza i prodotti del nostro artigianato è un importantissimo valore aggiunto, di cui dobbiamo essere orgogliosi.

Ringrazio il Consigliere regionale Diego Bernardis, il Sindaco di Aquileia Emanuele Zorino e la direttrice del Museo Marta Novello per la disponibilità e il supporto all’evento!

Cosa ne pensate? Se vi va, fatemelo sapere con commento, a cui sarò felice di rispondere.

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“RILANCIA GORIZIA”: 600 MILA EURO PER BONUS RISTRUTTURAZIONI

Le imprese potranno presentare le domande entro il 30 settembre

Nell’importante progetto “Rilancia Gorizia” è prevista l’erogazione di contributi, per complessivi 600 mila euro, a favore delle imprese del settore delle costruzioni per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia degli immobili cittadini.

Le modalità di concessione dei contributi sono disciplinate dal bando per l’accesso alle misure di aiuto temporaneo sotto forma di sovvenzioni dirette di cui all’art. 54 del decreto legge n. 34/2020, convertito nella Legge 17/07/2020 n. 77.

SOGGETTI BENEFICIARI

I soggetti beneficiari degli aiuti sotto forma di sovvenzione diretta sono imprese, grandi imprese, lavoratori autonomi, imprese familiari che svolgono attività artigianali o di altro tipo, società di persone o associazioni regolarmente impegnate in un’attività economica (Comunicazione della Commissione europea sulla nozione di aiuti di Stato di cui all’art. 107, paragrafo 1, Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) (2016/C262/01), Cap. 2) regolarmente costituite e registrate, appartenenti ai settori delle costruzioni e dei lavori di costruzione specializzati.

Le misure di aiuto temporaneo di cui al bando possono applicarsi anche alle imprese che si trovano in stato di difficoltà a partire dall’1.1.2020.

I soggetti beneficiari devono avere sede legale o unità operativa nel Comune di Gorizia ed effettuare i lavori su immobili situati all’interno del territorio comunale di Gorizia.

INTENSITA’ DELL’AIUTO

L’importo massimo del contributo concedibile alle imprese per singolo intervento, inteso come il complesso dei lavori svolti su un unico immobile da parte di una singola Impresa, è pari a 7.000,00 euro iva esclusa.

Il beneficio non può, comunque, superare il 30% dell’ammontare dei lavori previsti per singolo intervento.  

Complessivamente, un’impresa può percepire un massimo di euro 49.000,00 – IVA esclusa.

L’aiuto può essere concesso esclusivamente alle imprese che abbiano iniziato i lavori successivamente alla data di pubblicazione del bando.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

La domanda di ammissione, redatta utilizzando esclusivamente il modulo messo a disposizione, dovrà essere spedita tramite posta elettronica certificata (P.E.C.) all’indirizzo comune.gorizia@certgov.fvg.it entro il 30 settembre 2020.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata unitamente alla fotocopia del documento d’identità in corso di validità e al dettagliato preventivo dei lavori da effettuare, predisposto dall’esecutore e controfirmato dal committente. Nel preventivo dovranno essere descritti la stima iniziale dei lavori divisi per categorie ed articoli, l’indicazione delle quantità, il costo dettagliato per categoria di lavori e il costo totale dell’intervento.

Le domande presentate verranno esaminate da un’apposita commissione, composta da personale del Settore della Polizia Locale e Attività Produttive e del Settore della Tutela dell’Ambiente e della Pianificazione Urbanistica ed Edilizia Privata.

Le richieste ritenute ammissibili saranno oggetto di aiuto seguendo prioritariamente l’ordine cronologico di presentazione al Comune. In relazione alla disponibilità del fondo si avrà prima l’erogazione del beneficio per il primo intervento proposto a tutte le imprese ammesse, a cui seguirà l’erogazione per il secondo intervento proposto a tutte le imprese ammesse e così via, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

L’aiuto sarà erogato ai beneficiari in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento e nel rispetto della presentazione della rendicontazione finale dei lavori, da inviare entro il 31 dicembre 2021 all’indirizzo PEC comune.gorizia@certgov.fvg.it.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito del Comune di Gorizia.

L’erogazione di questi contributi è sicuramente un importante aiuto concreto a favore delle imprese edili del nostro territorio, messe a dura prova dalla crisi economica conseguente il lockdown degli ultimi mesi. A beneficiarne saranno poi, di riflesso, l’intera città e il suo sviluppo, anche in chiave turistica.

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TOMASELLA, INTERVENTO MOZIONE ECONOMIA DI CONFINE: VISIONE UNITARIA PER FUTURO DEL TERRITORIO

PREMESSA

A seguito dell’emergenza COVID-19 stiamo vivendo un momento storico molto importante, che riguarda e coinvolge tutte le forze politiche rappresentate in questo Consiglio comunale.

È proprio in questo contesto che è riemersa chiaramente la problematica della fiscalità di svantaggio nelle zone di confine. Guardate, non si tratta di una tematica banale né della stessa storia già vista e rivista in passato: le recenti vicende che tutti noi conosciamo hanno fatto emergere situazioni che prima potevamo soltanto immaginare e che invece adesso è possibile quantificare con dati e numeri.

VISIONE UNITARIA

Do per assodato che la mozione sull’armonizzazione dell’economia di confine sia stata letta da tutti: a riguardo, mi preme specificare che tale documento è ambizioso e audace, propone una visione unitaria che potrà dare i frutti che speriamo soltanto se sapremo perseguirla tutti insieme.

Quando parlo di fiscalità di svantaggio e di armonizzazione dell’economia di confine non mi riferisco soltanto – come qualcuno potrebbe erroneamente pensare – a sigarette e benzina, ma a tutte le attività economiche del nostro territorio: è fondamentale ridare futuro e dignità all’intero sistema economico, fortemente penalizzato da una pressione fiscale, tariffaria e burocratica che aggrava il già difficile contesto socioeconomico attuale.

Ritengo che questo documento sia un’arma democratica importante per far valere le ragioni del nostro territorio. Come cittadini goriziani eravamo – e siamo – ben consapevoli delle difficoltà che le attività economiche devono affrontare. Ma, quando ad un’emorragia di liquidità come quella che interessa la fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, non c’è risposta, vuol dire che qualcosa non ha funzionato: probabilmente non siamo stati sufficientemente bravi a far comprendere la situazione a chi, più in alto di noi, può prendere delle decisioni per cambiare lo stato dei fatti.

ARMONIZZAZIONE E COOPERAZIONE

Ogni anno la nostra Regione perde circa 100 milioni di euro solo per quel che riguarda IVA e accise, ma, come ho già evidenziato poc’anzi, non si tratta di una problematica che riguarda un’unica categoria economica: ad essere coinvolto è l’intero sistema, che richiede strumenti di armonizzazione fiscale, tariffaria e burocratica capaci di consentire a veterinari, tassisti, ristoratori, albergatori, imprenditori, commercianti artigiani, e allora sì, benzinai e tabaccai, di poter operare alla pari con gli amici d’oltreconfine.

Sì, lo ribadisco, con gli amici d’oltreconfine, perché il risultato a cui si propende non è un vantaggio per i nostri a discapito degli altri, bensì un’armonizzazione capace di arricchire i nostri territori di contaminazioni reciproche, di esperienze nuove e diverse, che possano ampliare il nostro modo di guardare a Gorizia e al suo posizionamento nello scacchiere regionale e transfrontaliero.

RINGRAZIAMENTI

Con questo intervento penso di aver esplicitato, almeno in parte, le motivazioni che mi hanno portato e mi porteranno a seguire con determinazione l’importante tematica dell’armonizzazione dell’economia di confine.

In ultimo, ma non ultimo, visto anche lo spirito di collaborazione che ha contraddistinto questa mozione, rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco Rodolfo Ziberna che è sempre stato disponibile al dialogo e al confronto, al gruppo della Lega e in particolare al mio Capogruppo Franco Zotti per il supporto che non è mai mancato e ai due colleghi Marco Rossi e Fabio Gentile, ma ai Consiglieri tutti, per lo spirito collaborativo e costruttivo dimostrato.

Vi va di farmi sapere cosa ne pensate lasciando un commento? Sarò molto felice di rispondervi.

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Mozione: Zona Franca di emergenza e Zona logistica semplificata per il Friuli Venezia Giulia

OGGETTO: Zona Franca di emergenza e Zona logistica semplificata per il Friuli Venezia Giulia: la Regione rafforzi il pressing istituzionale con Roma per urgenti misure di armonizzazione economica per evitare tracollo economico e sociale del territorio isontino, prevedendo nel contempo l’avvio dell’iter per l’istituzione di una ZLS “rafforzata” in Friuli Venezia Giulia

Il Consiglio comunale di GORIZIA

PREMESSO che la gravissima crisi dovuta all’emergenza da coronavirus ha messo in luce l’urgente necessità di adottare adeguati ed efficaci provvedimenti volti a promuovere un reale sviluppo, o quantomeno a mantenere in condizione di economicità le attività esistenti, anche attraverso strumenti che portino a riequilibrare la disarmonia fiscale e tariffaria che sussiste sulla fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, in particolar modo nella conurbazione transfrontaliera fra Italia e Slovenia;

CONSIDERATO che il territorio isontino ha sempre rappresentato per la Regione Friuli Venezia Giulia “l’avanguardia” di riferimento per quanto riguarda i rapporti transfrontalieri con la vicina Slovenia, costituendo un esempio virtuoso e positivo di un territorio da sempre aperto (il più aperto del FVG), che oggi continua a operare con strumenti di collaborazione e cooperazione quali il GECT e altre progettualità;

RILEVATO che nei territori presenti lungo la fascia confinaria del FVG, durante la chiusura dei confini con Slovenia e Austria, gli incassi per lo Stato in IVA e accise sono più che raddoppiati e che alla recente loro riapertura, lo Stato Sloveno – con il taglio delle accise sul prezzo dei carburanti – ha fatto sì che riprendesse in maniera decisa il fenomeno del pendolarismo oltreconfine, accentuando l’emorragia di liquidità che per le attività italiane, ancor più in un momento di grave crisi, significherebbe la loro morte economica;

CONSIDERATO che l’attivazione a cavallo del confine di un nuovo strumento di armonizzazione economica costituisce elemento essenziale per qualsiasi politica di sviluppo che si pone l’obiettivo di creare le condizioni per favorire e mantenere la produzione industriale, artigianale e agricola, il commercio, l’esportazione di merci e l’investimento di nuovi capitali;

VISTO che per le medesime attività economiche due Paesi confinanti – per le loro peculiari caratteristiche fiscali che non sono regolate omogeneamente a livello europeo – individuano misure diverse e si possono creare fenomeni di differenziazione anche evidente di prezzo per l medesima categoria merceologica, resi ancor più evidenti in situazione di conurbazione urbana, creando difficoltà notevoli alle imprese del Paese fiscalmente svantaggiato;

RILEVATO che tali interventi riguardano un intero sistema economico che deve fare i conti con una concorrenza insostenibile che penalizza micro e piccole/medie imprese, artigiani, partite Iva, lavoratori autonomi, professionisti e le attività economiche in generale;

CONSTATATO come sul tema della fiscalità di svantaggio nelle aree transfrontaliere del Friuli Venezia Giulia, sono depositate in Parlamento diverse proposte da parte di tutti i gruppi politici;

PRESO ATTO che, in un’ottica di reciproca crescita, sono in corso ambiziose progettualità collaborative a livello transfrontaliero da parte della città di Gorizia con le municipalità di Nova Gorica e ŠempeterVrtojba, vi è la candidatura a patrimonio mondiale UNESCO della Brda/Collio/Cuei, opera da tempo il lavoro del GECT GO (Gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera), esempi di possibile sviluppo per il territorio in termini occupazionali, di una nuova integrazione europea fondata su valori di amicizia, rispetto e solidarietà fra popoli;

PREMESSO INOLTRE che con Legge di Bilancio statale 2018 (articolo 1, commi 61, 63, 64 e 65) successivamente modificato dall’articolo 1, comma 313, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Stabilità 2020) è stato istituito lo strumento della Zona logistica semplificata (ZLS) “rafforzata” al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali delle regioni più sviluppate, così come individuate dalla normativa europea ex articolo 107 del Trattato di funzionamento dell’Unione europea;

CONSIDERATO che la norma in premessa permette l’istituzione di un massimo una di ZLS per regione, che la stessa è istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta della Regione interessata, per una durata massima iniziale di sette anni, rinnovabile fino a un massimo di altri sette;

RITENUTO che l’istituzione di una ZLS nella nostra Regione potrebbe rappresentare oggettivamente un’ulteriore opportunità di rilancio e sviluppo delle aree portuali e retroportuali esistenti, considerati i
benefici in termini di semplificazione e benefici fiscali per le aziende insediate in tali zone, nonché la possibilità che tale strumento diventi attrattivo per nuovi investitori;

EVIDENZIATO che l’Amministrazione regionale, nell’attuale fase di definizione della Programmazione POR/FESR 2021/2027, ha proposto l’iniziativa volta all’istituzione di una Zona Logistica Semplificata (ZLS)
per un’area geograficamente limitata e identificata, in un nesso economico funzionale con il Porto di Trieste, ed ha in corso di predisposizione – ai sensi dell’art. 6 del DPCM n. 12/2018 – il Piano di Sviluppo Strategico, strumento necessario di accompagnamento alla definizione di una ZLS;

VISTA l’approvazione unanime da parte del Consiglio regionale, nella seduta del 2 luglio scorso, della mozione n. 185, frutto dell’unione delle mozioni n. 179 e n. 181 che avevano per oggetto le tematiche
oggetto della presente mozione.

Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale di GORIZIA

RICHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE l’istituzione con urgenza un tavolo di crisi aperto ai Sindaci dei territori transfrontalieri del Friuli Venezia Giulia, alle categorie economiche, alle Camere di Commercio regionali, ai portatori di interesse, ai rappresentanti delle sigle sindacali operanti sul territorio regionale, con il compito di formulare una proposta sull’armonizzazione fiscale che riguardi i territori di confine con Austria e Slovenia;

Sulla zona logistica semplificata “rafforzata”, il Consiglio comunale di GORIZIA

RICHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE l’istituzione di un tavolo di lavoro con i soggetti interessati (Autorità di sistema portuale, enti locali, enti pubblici) formalizzato con uno specifico Protocollo d’Intesa, che avvii il percorso di istituzione di una zona logistica semplificata “rafforzata” in Friuli Venezia Giulia, da presentare al Governo; di dare corso alla stesura del Piano di Sviluppo Strategico quale strumento preliminare, affidando all’Amministrazione regionale il compito di regìa in stretto raccordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, coinvolti gli stakeholders del sistema logistico ed industriale.

Gorizia ricorda i Carabinieri caduti durante la Grande Guerra

Onore a donne e uomini in divisa che dedicano la vita a difesa della Patria

Questa mattina ho partecipato all’emozionante cerimonia dell’Arma dei Carabinieri sul monte Calvario a Gorizia, in ricordo dei militari caduti durante la Grande Guerra.

Le parole del comandante generale dei Carabinieri, Giovanni Nistri, sono state di grandissima ispirazione e personalmente non può che esserci profonda riconoscenza per donne e uomini che, oggi come in passato, hanno scelto una vita di devozione alla nostra Patria.
Dal canto suo, la nostra Città conferma una volta in più che nella sua storia conserva radici di profonda italianità, fatta di coraggio, eroismo e amore.

Un particolare ringraziamento al presidente del Consiglio regionale FVG, Piero Mauro Zanin, per la cortesia e la disponibilità per la foto assieme 🇮🇹

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Stato-Regioni: 538 mln a FVG frutto del lungo lavoro del territorio

Ulteriori 79 milioni di euro dal Fondo per mancato gettito Irap

Il Governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha espresso soddisfazione per la positiva riuscita del confronto tra Stato e Regioni e Province autonome in tema di assegnazione di risorse finanziarie alle Amministrazioni regionali per l’emergenza Covid-19 e ha ringraziato tutte quelle forze politiche che hanno costruttivamente contribuito a raggiungere questo risultato, guardando alle positive ricadute per i cittadini dell’intera Regione senza addentrarsi in sterili polemiche.

Durante la conferenza straordinaria Stato-Regioni, il Governo ha dato sostanziale via libera alla proposta avanzata e sostenuta dalle Regioni a Statuto speciale e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano, le quali avevano richiesto con decisione, a partire proprio dal Friuli Venezia Giulia, un provvedimento che premettesse di compensare, almeno in parte, le minori entrate per i bilanci regionali causate dalle pesanti ripercussioni prodotte dall’emergenza sull’economia locale. Tali risorse sono infatti necessarie per garantire servizi essenziali ai cittadini, tra cui il funzionamento del sistema sanitario regionale, i cui costi gravano interamente sulle casse dell’Amministrazione regionale.

Oltre al miliardo di euro messo in campo col decreto Rilancio, dopo una complessa trattativa nella quale il Friuli Venezia Giulia ha avuto un ruolo di primo piano per la definizione dell’accordo, lo Stato si è impegnato a stanziare ulteriori 1,6 miliardi di euro e per l’anno 2020 il Governo ha accordato una riduzione del concorso al risanamento del debito pubblico nazionale a carico delle Regioni speciali per complessivi 2,6 miliardi di euro.

Di tali fondi, 538 milioni di euro saranno destinati al Friuli Venezia Giulia e, come è stato chiarito dall’assessore alle Finanze, verranno inseriti nel provvedimento di assestamento del bilancio regionale che approderà in Consiglio regionale a fine mese. Questo accordo permette quindi di arginare lo stato di difficoltà per la Regione dovuto sia alle maggiori uscite finanziarie derivanti dai rilevanti oneri per il contrasto al coronavirus, che hanno consentito di contenere la diffusione della pandemia, sia dalla riduzione delle entrate causata dalla contrazione delle attività produttive.

Come è stato precisato dall’assessore alle Finanze, ulteriori 79 milioni di euro saranno destinati al Friuli Venezia Giulia attraverso il Fondo nazionale per ristorare le Regioni dal mancato gettito derivante dall’esenzione del pagamento del saldo dell’Irap.

Lo Stato ha inoltre assunto l’impegno di siglare un ulteriore accordo in materia di finanza e risorse pubbliche per l’anno 2021 entro novembre 2020.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Rispetto ai 430 milioni di euro previsti inizialmente dallo Stato, il Friuli Venezia Giulia riceverà quindi circa 100 milioni in più, che verranno utilizzati a beneficio dei cittadini della Regione. Grazie al Governatore Massimiliano Fedriga per il grande impegno profuso in questa importantissima battaglia a difesa del nostro territorio, dei lavoratori e delle imprese del FVG, duramente colpiti dalla pandemia e dalle conseguenze economiche del lockdown.

Buonsenso e concretezza per la nostra Regione, grazie Presidente!

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COVID-19, FVG: contributi a fondo perduto per innovazione di processo e organizzazione

Domande presentabili da domani fino al 15 settembre

Il bando POR FERS 2014-2020 Attività 1.2.a – Linea d’intervento 1.2.a.1, approvato con la Deliberazione nr 991/2020 della Giunta Regionale, disciplina le modalità di concessione di contributi a fondo perduto alle imprese per le attività di innovazione di processo e dell’organizzazione – aree di specializzazione agroalimentare, filiere produttive strategiche, tecnologie marittime e smart health.

SOGGETTI BENEFICIARI

I contributi sono destinati a micro, piccole, medie e grandi imprese del settore manifatturiero e terziario che svolgano la propria attività nelle aree di specializzazione intelligente (S3) “Agroalimentare” e “Filiere produttive strategiche” (metalmeccanica e sistema casa), “Tecnologie marittime” e “Smart health”.

I codici ATECO a cui fare riferimento sono precisati nel bando.

Tra i requisiti previsti, vi è il possesso della capacità amministrativa, operativa e finanziaria adeguata a sostenere il progetto.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono finanziabili i progetti di innovazione di processo e/o dell’organizzazione dell’impresa attinenti alle traiettorie di sviluppo relative alle aree S3 di cui sopra e indicate nel bando. In particolare, sono ammissibili progetti riguardanti:

-la diversificazione delle modalità di approvvigionamento delle materie prime e semilavorati;

-la riconfigurazione dei processi produttivi compresa la riconversione produttiva;

-la rimodulazione dei processi distributivi;

-l’adozione di nuovi modelli organizzativi e gestionali delle imprese.
I progetti possono avere una durata massima di 15 mesi, prorogabile di 3 mesi, e devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, non oltre 30 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente connesse al progetto di innovazione, quali personale e manodopera, strumenti e attrezzature, consulenze di enti di ricerca e altri soggetti qualificati esterni all’impresa, prestazioni e servizi (test e prove, servizi propedeutici alla brevettazione, certificazione della spesa, ecc.), beni immateriali (software, brevetti e know-how utilizzati per il progetto), materiali, spese generali.

Le spese non possono essere oggetto di altri aiuti (neanche de minimis) né di misure europee, tranne garanzie e agevolazioni fiscali generali non costituenti aiuti di Stato.

Prima di essere presentata, la rendicontazione della spesa sostenuta per la realizzazione del progetto deve essere certificata da un soggetto scelto dal beneficiario tra i revisori legali iscritti all’elenco istituito presso la Direzione centrale attività produttive.

LIMITI DI SPESA E INTENSITA’ DEGLI INCENTIVI

Il limite minimo di spesa ammissibile per progetto per ciascuna impresa è pari ad € 30.000,00 per le piccole imprese, € 75.000,00 per le medie imprese e € 150.000,00 per le grandi imprese.

Le intensità di contributo sono pari al 60% per micro e piccole imprese, al 45% per le medie imprese e al 25% per le grandi imprese. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 150.000 euro.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda a valere sul bando approvato dalla DGR nr 991/2020, a partire dalle ore 10:00 di domani, 21 luglio 2020, e fino alle ore 16:00 del 15 settembre 2020.

La domanda deve essere presentata attraverso il sistema on line a cui si accede dal link del sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Alla domanda deve essere allegata la documentazione prevista redatta secondo i fac-simili pubblicati nella sezione modulistica del sito della Regione.

I contributi sono concessi entro 120 giorni dalla data di presentazione della domanda con procedimento valutativo a sportello.

OBBLIGHI E VINCOLI DEI BENEFICIARI

I beneficiari sono tenuti a realizzare i progetti conformemente al preventivo approvato, comunicando nei termini precisati dal bando le eventuali necessarie variazioni.

Inoltre, le attività d’impresa oggetto di finanziamento non devono cessare o essere rilocalizzate al di fuori del territorio regionale per 3 anni per le PMI e 5 anni per le grandi imprese, decorrenti dalla data di conclusione dei progetti finanziati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Insieme alle misure di sostegno della competitività e dell’innovazione tecnologica delle PMI per far fronte all’emergenza COVID-19, i contributi di cui al bando POR FERS 2014-2020 1.2.a.1 costituiscono un importante aiuto alle imprese della Regione in un momento di particolare difficoltà economica, in cui esse hanno dovuto, molto spesso, riadattare processi e ripensare alla propria organizzazione.

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