Mozione. Ok tutela diritto essere connessi e condanna censura

Accolta la mozione del consigliere Tomasella (Lega) a tutela del diritto di essere connessi e di convinta condanna alla censura applicata da società private a rappresentanti democraticamente eletti

“La mozione impegna il sindaco e la Giunta a intraprendere ogni possibile azione a difesa del diritto, garantito anche dalla nostra Costituzione repubblicana, di poter manifestare liberamente il proprio pensiero. Contestualmente impegna a inviare una copia della mozione al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia per testimoniare in modo tangibile la volontà di difendere tali principi inalienabili”.

Lo afferma il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, primo firmatario e presentatore della mozione “SALVAGUARDIA DELLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E AL DIRITTO DI ESSERE CONNESSI” accolta dal sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, nel corso del recente Consiglio comunale.

In particolare, Tomasella aggiunge: “Senza dubbi è possibile affermare che la nostra è la ‘società della comunicazione’ e, in tale contesto, sia il diritto ad essere connessi, così come quello di poter esprimere liberamente la propria opinione online, diventeranno tematiche sempre più importanti”.

“Reputo preoccupanti – continua l’esponente del Carroccio – gli episodi di censura che alcune società private hanno recentemente applicato a rappresentati democraticamente eletti, a quotidiani e giornali nazionali, o a comunità di persone che sono state silenziate e oscurate con un click da un momento all’altro”.

“Si tratta di precedenti che in futuro potrebbero riguardare l’identità digitale di chiunque, a danno della libertà di espressione e della possibilità di avere pari accesso alle tecnologie informatiche e di comunicazione”.

“Ringrazio il sindaco Rodolfo Ziberna per aver accolto la mozione, nella consapevolezza che la libertà di manifestare il proprio pensiero non prescinde dalla tutela di beni o interessi ugualmente garantiti dalla Costituzione, come la sicurezza pubblica o la dignità della persona” conclude la nota del consigliere comunale Andrea Tomasella.

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Gorizia. Tomasella: Ok a mozione difesa libertà espressione

Nella “società della comunicazione” la possibilità di censurare qualcuno con un click non può essere lasciata a una società privata o a un Comitato globale di sorveglianza.
Occorre legiferare a livello transnazionale e tutelare la libertà di espressione.

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Economia di confine: Tomasella (Lega), collaborazione tra Istituzioni essenziale per raggiungere armonizzazione

“Condivido il grido d’allarme lanciato dai rappresentati di categoria sull’urgenza di istituire un’area cuscinetto per armonizzare l’economia di confine sul territorio goriziano. Si tratta di un obiettivo fondamentale per sostenere concretamente esercenti, artigiani, commercianti e micro, piccola e media impresa in un momento di particolare crisi economica come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia”.

Così il consigliere comunale della Lega di Gorizia, Andrea Tomasella, sulla necessità di armonizzare l’economia di confine e per cui ha presentato una mozione che andrà in Aula durante la seduta di oggi.

In particolare, Andrea Tomasella aggiunge: “La recente indagine condotta da Confcommercio FVG e pubblicato sul quotidiano Il Piccolo non lascia spazio a fraintendimenti: il 73% delle imprese goriziane dichiara di soffrire la concorrenza delle attività oltre frontiera, sia in termini di fiscalità sia per quanto riguarda il costo del lavoro e delle materie prime, inoltre l’84% degli esercenti si dicono favorevoli a strumenti per riequilibrare condizioni e tariffe fra una parte e l’altra del confine. Senza contare poi tutto il comparto dei rifornimenti dei carburanti e della vendita di tabacchi, visto che per alcuni nostri esercenti alla chiusura dei confini causa Covid è corrisposto un aumento del volume di affari dell’ordine del +120% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

“Come Lega, dopo la mozione del consigliere regionale Diego Bernardis approvata dal Consiglio regionale all’unanimità e l’interrogazione dell’europarlamentare Elena Lizzi, grazie all’on. Massimiliano Panizzut abbiamo recentemente depositato un’interrogazione parlamentare ai ministri dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e dell’Economia Roberto Gualtieri, ponendo l’accento sulla necessità che lo Stato faccia al più presto la sua parte. Si può stimare – sottolinea l’esponente del Carroccio – che l’ammanco di risorse su tutta la fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia è di oltre 100 milioni di euro all’anno”.

“Partendo da queste importanti testimonianze, armonizzare l’economia di confine per il territorio goriziano è un obiettivo fondamentale e per riuscirci è necessario un proficuo coordinamento tra tutte le istituzioni, ovvero proprio l’obiettivo che pongo con la mozione” conclude la nota di Andrea Tomasella.

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TOMASELLA, INTERVENTO MOZIONE ECONOMIA DI CONFINE: VISIONE UNITARIA PER FUTURO DEL TERRITORIO

PREMESSA

A seguito dell’emergenza COVID-19 stiamo vivendo un momento storico molto importante, che riguarda e coinvolge tutte le forze politiche rappresentate in questo Consiglio comunale.

È proprio in questo contesto che è riemersa chiaramente la problematica della fiscalità di svantaggio nelle zone di confine. Guardate, non si tratta di una tematica banale né della stessa storia già vista e rivista in passato: le recenti vicende che tutti noi conosciamo hanno fatto emergere situazioni che prima potevamo soltanto immaginare e che invece adesso è possibile quantificare con dati e numeri.

VISIONE UNITARIA

Do per assodato che la mozione sull’armonizzazione dell’economia di confine sia stata letta da tutti: a riguardo, mi preme specificare che tale documento è ambizioso e audace, propone una visione unitaria che potrà dare i frutti che speriamo soltanto se sapremo perseguirla tutti insieme.

Quando parlo di fiscalità di svantaggio e di armonizzazione dell’economia di confine non mi riferisco soltanto – come qualcuno potrebbe erroneamente pensare – a sigarette e benzina, ma a tutte le attività economiche del nostro territorio: è fondamentale ridare futuro e dignità all’intero sistema economico, fortemente penalizzato da una pressione fiscale, tariffaria e burocratica che aggrava il già difficile contesto socioeconomico attuale.

Ritengo che questo documento sia un’arma democratica importante per far valere le ragioni del nostro territorio. Come cittadini goriziani eravamo – e siamo – ben consapevoli delle difficoltà che le attività economiche devono affrontare. Ma, quando ad un’emorragia di liquidità come quella che interessa la fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, non c’è risposta, vuol dire che qualcosa non ha funzionato: probabilmente non siamo stati sufficientemente bravi a far comprendere la situazione a chi, più in alto di noi, può prendere delle decisioni per cambiare lo stato dei fatti.

ARMONIZZAZIONE E COOPERAZIONE

Ogni anno la nostra Regione perde circa 100 milioni di euro solo per quel che riguarda IVA e accise, ma, come ho già evidenziato poc’anzi, non si tratta di una problematica che riguarda un’unica categoria economica: ad essere coinvolto è l’intero sistema, che richiede strumenti di armonizzazione fiscale, tariffaria e burocratica capaci di consentire a veterinari, tassisti, ristoratori, albergatori, imprenditori, commercianti artigiani, e allora sì, benzinai e tabaccai, di poter operare alla pari con gli amici d’oltreconfine.

Sì, lo ribadisco, con gli amici d’oltreconfine, perché il risultato a cui si propende non è un vantaggio per i nostri a discapito degli altri, bensì un’armonizzazione capace di arricchire i nostri territori di contaminazioni reciproche, di esperienze nuove e diverse, che possano ampliare il nostro modo di guardare a Gorizia e al suo posizionamento nello scacchiere regionale e transfrontaliero.

RINGRAZIAMENTI

Con questo intervento penso di aver esplicitato, almeno in parte, le motivazioni che mi hanno portato e mi porteranno a seguire con determinazione l’importante tematica dell’armonizzazione dell’economia di confine.

In ultimo, ma non ultimo, visto anche lo spirito di collaborazione che ha contraddistinto questa mozione, rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco Rodolfo Ziberna che è sempre stato disponibile al dialogo e al confronto, al gruppo della Lega e in particolare al mio Capogruppo Franco Zotti per il supporto che non è mai mancato e ai due colleghi Marco Rossi e Fabio Gentile, ma ai Consiglieri tutti, per lo spirito collaborativo e costruttivo dimostrato.

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Mozione: Zona Franca di emergenza e Zona logistica semplificata per il Friuli Venezia Giulia

OGGETTO: Zona Franca di emergenza e Zona logistica semplificata per il Friuli Venezia Giulia: la Regione rafforzi il pressing istituzionale con Roma per urgenti misure di armonizzazione economica per evitare tracollo economico e sociale del territorio isontino, prevedendo nel contempo l’avvio dell’iter per l’istituzione di una ZLS “rafforzata” in Friuli Venezia Giulia

Il Consiglio comunale di GORIZIA

PREMESSO che la gravissima crisi dovuta all’emergenza da coronavirus ha messo in luce l’urgente necessità di adottare adeguati ed efficaci provvedimenti volti a promuovere un reale sviluppo, o quantomeno a mantenere in condizione di economicità le attività esistenti, anche attraverso strumenti che portino a riequilibrare la disarmonia fiscale e tariffaria che sussiste sulla fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, in particolar modo nella conurbazione transfrontaliera fra Italia e Slovenia;

CONSIDERATO che il territorio isontino ha sempre rappresentato per la Regione Friuli Venezia Giulia “l’avanguardia” di riferimento per quanto riguarda i rapporti transfrontalieri con la vicina Slovenia, costituendo un esempio virtuoso e positivo di un territorio da sempre aperto (il più aperto del FVG), che oggi continua a operare con strumenti di collaborazione e cooperazione quali il GECT e altre progettualità;

RILEVATO che nei territori presenti lungo la fascia confinaria del FVG, durante la chiusura dei confini con Slovenia e Austria, gli incassi per lo Stato in IVA e accise sono più che raddoppiati e che alla recente loro riapertura, lo Stato Sloveno – con il taglio delle accise sul prezzo dei carburanti – ha fatto sì che riprendesse in maniera decisa il fenomeno del pendolarismo oltreconfine, accentuando l’emorragia di liquidità che per le attività italiane, ancor più in un momento di grave crisi, significherebbe la loro morte economica;

CONSIDERATO che l’attivazione a cavallo del confine di un nuovo strumento di armonizzazione economica costituisce elemento essenziale per qualsiasi politica di sviluppo che si pone l’obiettivo di creare le condizioni per favorire e mantenere la produzione industriale, artigianale e agricola, il commercio, l’esportazione di merci e l’investimento di nuovi capitali;

VISTO che per le medesime attività economiche due Paesi confinanti – per le loro peculiari caratteristiche fiscali che non sono regolate omogeneamente a livello europeo – individuano misure diverse e si possono creare fenomeni di differenziazione anche evidente di prezzo per l medesima categoria merceologica, resi ancor più evidenti in situazione di conurbazione urbana, creando difficoltà notevoli alle imprese del Paese fiscalmente svantaggiato;

RILEVATO che tali interventi riguardano un intero sistema economico che deve fare i conti con una concorrenza insostenibile che penalizza micro e piccole/medie imprese, artigiani, partite Iva, lavoratori autonomi, professionisti e le attività economiche in generale;

CONSTATATO come sul tema della fiscalità di svantaggio nelle aree transfrontaliere del Friuli Venezia Giulia, sono depositate in Parlamento diverse proposte da parte di tutti i gruppi politici;

PRESO ATTO che, in un’ottica di reciproca crescita, sono in corso ambiziose progettualità collaborative a livello transfrontaliero da parte della città di Gorizia con le municipalità di Nova Gorica e ŠempeterVrtojba, vi è la candidatura a patrimonio mondiale UNESCO della Brda/Collio/Cuei, opera da tempo il lavoro del GECT GO (Gruppo europeo di cooperazione transfrontaliera), esempi di possibile sviluppo per il territorio in termini occupazionali, di una nuova integrazione europea fondata su valori di amicizia, rispetto e solidarietà fra popoli;

PREMESSO INOLTRE che con Legge di Bilancio statale 2018 (articolo 1, commi 61, 63, 64 e 65) successivamente modificato dall’articolo 1, comma 313, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Legge di Stabilità 2020) è stato istituito lo strumento della Zona logistica semplificata (ZLS) “rafforzata” al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali delle regioni più sviluppate, così come individuate dalla normativa europea ex articolo 107 del Trattato di funzionamento dell’Unione europea;

CONSIDERATO che la norma in premessa permette l’istituzione di un massimo una di ZLS per regione, che la stessa è istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta della Regione interessata, per una durata massima iniziale di sette anni, rinnovabile fino a un massimo di altri sette;

RITENUTO che l’istituzione di una ZLS nella nostra Regione potrebbe rappresentare oggettivamente un’ulteriore opportunità di rilancio e sviluppo delle aree portuali e retroportuali esistenti, considerati i
benefici in termini di semplificazione e benefici fiscali per le aziende insediate in tali zone, nonché la possibilità che tale strumento diventi attrattivo per nuovi investitori;

EVIDENZIATO che l’Amministrazione regionale, nell’attuale fase di definizione della Programmazione POR/FESR 2021/2027, ha proposto l’iniziativa volta all’istituzione di una Zona Logistica Semplificata (ZLS)
per un’area geograficamente limitata e identificata, in un nesso economico funzionale con il Porto di Trieste, ed ha in corso di predisposizione – ai sensi dell’art. 6 del DPCM n. 12/2018 – il Piano di Sviluppo Strategico, strumento necessario di accompagnamento alla definizione di una ZLS;

VISTA l’approvazione unanime da parte del Consiglio regionale, nella seduta del 2 luglio scorso, della mozione n. 185, frutto dell’unione delle mozioni n. 179 e n. 181 che avevano per oggetto le tematiche
oggetto della presente mozione.

Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale di GORIZIA

RICHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE l’istituzione con urgenza un tavolo di crisi aperto ai Sindaci dei territori transfrontalieri del Friuli Venezia Giulia, alle categorie economiche, alle Camere di Commercio regionali, ai portatori di interesse, ai rappresentanti delle sigle sindacali operanti sul territorio regionale, con il compito di formulare una proposta sull’armonizzazione fiscale che riguardi i territori di confine con Austria e Slovenia;

Sulla zona logistica semplificata “rafforzata”, il Consiglio comunale di GORIZIA

RICHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE l’istituzione di un tavolo di lavoro con i soggetti interessati (Autorità di sistema portuale, enti locali, enti pubblici) formalizzato con uno specifico Protocollo d’Intesa, che avvii il percorso di istituzione di una zona logistica semplificata “rafforzata” in Friuli Venezia Giulia, da presentare al Governo; di dare corso alla stesura del Piano di Sviluppo Strategico quale strumento preliminare, affidando all’Amministrazione regionale il compito di regìa in stretto raccordo con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, coinvolti gli stakeholders del sistema logistico ed industriale.

Contrastare l’azzardopatia con la tecnologia: l’applicativo SMART

Il gioco d’azzardo patologico non è una semplice problematica, è una vera e propria piaga sempre più diffusa nella nostra società. Le persone che vengono coinvolte in questo giogo possono arrivare a perdere, animati dalla falsa speranza di facili vincite, oltre che ingenti somme di denaro, anche la famiglia e gli affetti, la casa, il lavoro.

È evidente che tale fenomeno va contrastato con decisione: in tal senso, in questi giorni, anche il Friuli Venezia Giulia ha adottato l’applicativo SMART (Statistica e Monitoraggio della Raccolta Territoriale) una nuova tecnologia che permette di monitorare il flusso di gioco lecito su rete fisica.

Tale strumento tecnologico, messo in campo dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, consentirà per esempio di verificare gli orari di accensione della singola slot machine e videolottery: in questo modo si potrà controllare l’effettiva applicazione dei limiti di orario per le attività legate al gioco fissate in 13 ore al giorno per le sale dedicate e 8 ore al giorno per gli altri esercizi.

Un’ulteriore funzione messa a disposizione dall’applicativo SMART è la mappatura dei cosiddetti Point of Interest (POI), identificati in luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto, ospedali, centri sportivi ed in esercizi che ospitano sale con apparecchi da gioco. La localizzazione dei Point of Interest consentirà di monitorare il rispetto della distanza minima delle sale slot dai luoghi sensibili, individuata in 500 metri dalla legge regionale sul gioco del 2014.

La tecnologia SMART fornirà inoltre alcuni importanti dati relativi ai volumi di gioco in termini monetari e alle vincite erogate dalle macchinette.

Grazie alle numerose funzionalità di questo applicativo, la Regione potrà quindi analizzare l’efficacia delle azioni attuate nei singoli Comuni per contrastare l’azzardopatia.

La piaga del gioco d’azzardo patologico è una delle tematiche su cui ho voluto concentrare il mio impegno come Consigliere comunale per la città di Gorizia: non più tardi di due mesi fa infatti ho presentato una mozione, approvata trasversalmente da maggioranza e minoranza, affinché l’applicativo SMART venisse utilizzato per controllare il gioco d’azzardo patologico anche sul territorio comunale.

Senza alcun dubbio, la tutela della salute dei cittadini deve essere anteposta all’interesse del mercato e delle multinazionali: non è ammissibile lucrare sulle speranze dei cittadini.

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Mozione: Gioco d’azzardo sotto controllo sul territorio comunale

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Novembre 2019

Al Sig. Presidente
del Consiglio Comunale

Al Sig. Sindaco

OGGETTO: Gioco d’azzardo sotto controllo sul territorio comunale

PREMESSA

Il 6 marzo 2019 il Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Benedetto Mineo e la responsabile Direzione Dogane e Monopoli di Sogei, Carla Ramella, sono stati uditi dalla Commissione Finanze della Camera.

In tale occasione è stata presentata ai membri della Commissione l’applicazione denominata SMART (Statistica e Monitoraggio della Raccolta Territoriale), che è stata messa a disposizione degli Enti locali per monitorare il flusso di gioco su rete fisica.

 CONSIDERATO CHE

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per il tramite del suo partner tecnologico Sogei, ha messo in campo l’applicazione SMART (Statistiche, Monitoraggio e Analisi della Raccolta Territoriale del gioco fisico) per gestire il monitoraggio a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale dell’offerta dei vari tipi di gioco e la distribuzione dei punti vendita sul territorio.

L’applicazione, oltre ad essere uno strumento di supporto a disposizione del legislatore per il monitoraggio e l’analisi dei dati relativi al gioco fisico, della distribuzione sul territorio dei punti di vendita del gioco fisico e degli apparecchi da intrattenimento, permette anche di rappresentare l’andamento di ciascun dato nel tempo con l’elaborazione di svariate tipologie di analisi come la raccolta o la spesa del giocatore sul reddito.

SMART è già accessibile tramite un’area riservata del sito istituzionale dell’Agenzia e i Comuni che intendono utilizzare l’applicativo possono richiederne l’abilitazione dal 1° luglio del corrente anno.

Lo scorso 24 ottobre 2019 l’applicativo SMART dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Sogei è stata presentata a Pordenone nel corso del seminario “La regolamentazione sperimentale del gioco legale sul territorio”, alla presenza, fra gli altri, del presidente della III Commissione del Consiglio regionale FVG, Ivo Moras, oltreché del dirigente dell’Ufficio Apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Antonio Giuliani.

RITENUTO CHE

Al fine di contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico e di tutelare le fasce più a rischio della popolazione residente, l’amministrazione comunale dovrebbe adottare tutti quegli interventi orientati alla prevenzione, al trattamento, al contrasto e alla promozione della consapevolezza dei rischi correlati alla dipendenza da gioco d’azzardo e da gioco praticato con apparecchi per il gioco lecito.

L’adesione da parte del Comune di Gorizia all’applicazione per il gioco legale e responsabile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli “SMART” rappresenterebbe un grande passo in avanti nella lotta al gioco d’azzardo patologico e sarebbe uno strumento validissimo al fine di restituire una fotografia rappresentativa della diffusione del gioco lecito sul nostro territorio comunale.

SI CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

Di porre in essere tutti gli accorgimenti necessari affinché il Comune di Gorizia aderisca all’applicazione SMART (Statistiche, Monitoraggio e Analisi della Raccolta Territoriale del gioco fisico) dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

MOZIONE: Implementazione della mobilità urbana goriziana

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

MOZIONE

Ottobre 2019

Al Sig. Presidente
del Consiglio Comunale

Al Sig. Sindaco

OGGETTO: Implementazione della mobilità urbana goriziana

PREMESSO CHE

La recente sentenza del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Busitalia, Società delle Ferrovie dello Stato, confermando la legittimità della decisione della Regione Friuli Venezia Giulia di assegnare la gestione del trasporto pubblico regionale a TplFvgScarl: il Consorzio formato da Trieste Trasporti, Apt Gorizia, Saf Udine e Atap Pordenone;

CONSIDERATO CHE

Tale determinazione consentirà una revisione organizzativa finalizzata a migliorare la qualità del trasporto pubblico a favore dell’utenza dell’intera regione, un risparmio finanziario utile all’ammodernamento del parco veicoli oltreché un ampliamento del chilometraggio nella resa dei servizi del trasporto medesimo;

CONSIDERATO ALTRESÌ CHE

La nuova presidenza dell’APT e l’Assessore regionale competente hanno manifestato la disponibilità ad avviare una fase di interlocuzione con gli enti locali per condividere in termini operativi la definizione di nuovi servizi secondo le esigenze degli enti locali stessi.

SI CHIEDE AL SINDACO E ALLA GIUNTA

  • Di definire – con le municipalità Cormons, Gradisca d’Isonzo, di San Lorenzo Isontino, Mossa, Moraro e Farra d’Isonzo – una proposta che, trasformando il servizio da extraurbano a urbano, possa consentire la disponibilità continua dei mezzi Apt a una cadenza oraria ragionevolmente frequente, tra Gorizia, Cormons e Gradisca d’Isonzo;
  • Di porre in essere tutti gli strumenti necessari affinché tale offerta diventi un servizio essenziale non soltanto agli utenti goriziani e per i turisti, ma anche per tutti i cittadini dell’intera destra Isonzo, che beneficerebbero così di un servizio adeguato alle mutate esigenze di mobilità della popolazione.

 

In fede,
Consigliere Comunale

Andrea Tomasella

Artigianato e artigianato artistico goriziano, difendiamo le tradizioni

A maggio presenterò una mozione in Consiglio comunale per tutelare e valorizzare l’artigianato e l’artigianato artistico locale, vere e proprie ricchezze del nostro territorio.
Dico bene? 😊💪🏻