COVID-19, FVG: contributi a fondo perduto per innovazione di processo e organizzazione

Domande presentabili da domani fino al 15 settembre

Il bando POR FERS 2014-2020 Attività 1.2.a – Linea d’intervento 1.2.a.1, approvato con la Deliberazione nr 991/2020 della Giunta Regionale, disciplina le modalità di concessione di contributi a fondo perduto alle imprese per le attività di innovazione di processo e dell’organizzazione – aree di specializzazione agroalimentare, filiere produttive strategiche, tecnologie marittime e smart health.

SOGGETTI BENEFICIARI

I contributi sono destinati a micro, piccole, medie e grandi imprese del settore manifatturiero e terziario che svolgano la propria attività nelle aree di specializzazione intelligente (S3) “Agroalimentare” e “Filiere produttive strategiche” (metalmeccanica e sistema casa), “Tecnologie marittime” e “Smart health”.

I codici ATECO a cui fare riferimento sono precisati nel bando.

Tra i requisiti previsti, vi è il possesso della capacità amministrativa, operativa e finanziaria adeguata a sostenere il progetto.

PROGETTI AMMISSIBILI

Sono finanziabili i progetti di innovazione di processo e/o dell’organizzazione dell’impresa attinenti alle traiettorie di sviluppo relative alle aree S3 di cui sopra e indicate nel bando. In particolare, sono ammissibili progetti riguardanti:

-la diversificazione delle modalità di approvvigionamento delle materie prime e semilavorati;

-la riconfigurazione dei processi produttivi compresa la riconversione produttiva;

-la rimodulazione dei processi distributivi;

-l’adozione di nuovi modelli organizzativi e gestionali delle imprese.
I progetti possono avere una durata massima di 15 mesi, prorogabile di 3 mesi, e devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda, non oltre 30 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le spese strettamente connesse al progetto di innovazione, quali personale e manodopera, strumenti e attrezzature, consulenze di enti di ricerca e altri soggetti qualificati esterni all’impresa, prestazioni e servizi (test e prove, servizi propedeutici alla brevettazione, certificazione della spesa, ecc.), beni immateriali (software, brevetti e know-how utilizzati per il progetto), materiali, spese generali.

Le spese non possono essere oggetto di altri aiuti (neanche de minimis) né di misure europee, tranne garanzie e agevolazioni fiscali generali non costituenti aiuti di Stato.

Prima di essere presentata, la rendicontazione della spesa sostenuta per la realizzazione del progetto deve essere certificata da un soggetto scelto dal beneficiario tra i revisori legali iscritti all’elenco istituito presso la Direzione centrale attività produttive.

LIMITI DI SPESA E INTENSITA’ DEGLI INCENTIVI

Il limite minimo di spesa ammissibile per progetto per ciascuna impresa è pari ad € 30.000,00 per le piccole imprese, € 75.000,00 per le medie imprese e € 150.000,00 per le grandi imprese.

Le intensità di contributo sono pari al 60% per micro e piccole imprese, al 45% per le medie imprese e al 25% per le grandi imprese. Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 150.000 euro.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda a valere sul bando approvato dalla DGR nr 991/2020, a partire dalle ore 10:00 di domani, 21 luglio 2020, e fino alle ore 16:00 del 15 settembre 2020.

La domanda deve essere presentata attraverso il sistema on line a cui si accede dal link del sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Alla domanda deve essere allegata la documentazione prevista redatta secondo i fac-simili pubblicati nella sezione modulistica del sito della Regione.

I contributi sono concessi entro 120 giorni dalla data di presentazione della domanda con procedimento valutativo a sportello.

OBBLIGHI E VINCOLI DEI BENEFICIARI

I beneficiari sono tenuti a realizzare i progetti conformemente al preventivo approvato, comunicando nei termini precisati dal bando le eventuali necessarie variazioni.

Inoltre, le attività d’impresa oggetto di finanziamento non devono cessare o essere rilocalizzate al di fuori del territorio regionale per 3 anni per le PMI e 5 anni per le grandi imprese, decorrenti dalla data di conclusione dei progetti finanziati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Insieme alle misure di sostegno della competitività e dell’innovazione tecnologica delle PMI per far fronte all’emergenza COVID-19, i contributi di cui al bando POR FERS 2014-2020 1.2.a.1 costituiscono un importante aiuto alle imprese della Regione in un momento di particolare difficoltà economica, in cui esse hanno dovuto, molto spesso, riadattare processi e ripensare alla propria organizzazione.

Cosa ne pensate? Lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione, vi risponderò molto volentieri.

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