TOMASELLA, INTERROGAZIONE RIPRESA FLUSSI MIGRATORI E SITUAZIONE SANITARIA

PREMESSA

Grazie presidente, prenderò il tempo strettamente necessario per effettuare questa interrogazione con la convinzione che, ancor più in momenti delicati come quelli che stiamo vivendo, la politica non debba esimersi dall’affrontare le situazioni più urgenti che riguardano la propria comunità e, anzi, ha il compito di perseguire l’interesse dei cittadini con ancor più efficacia e determinazione.

ROTTA BALCANICA: LA SITUAZIONE A GORIZIA

In queste ultime settimane, purtroppo, il fenomeno migratorio della cosiddetta rotta balcanica è tornato prepotentemente a interessare il nostro territorio. Alcuni giorni fa, dopo un sopralluogo, ho ahimè notato che il parco sull’Isonzo è nuovamente occupato da numerosi clandestini che vivono fuori da ogni regola, sia di rispetto dell’ambiente e di ciò che li circonda, ma anche delle regole sul distanziamento sociale e di prevenzione di diffusione del coronavirus.

Visto che questi individui provengono proprio da quelle zone dove la diffusione del virus è ancora altissima, non è possibile far finta di non vedere una situazione potenzialmente pericolosissima, anche perché questi clandestini sono liberi di girare per la nostra città senza alcun problema.

Allora, visto e considerato che abbiamo fatto tre mesi di completo lockdown e adesso seguiamo scrupolosamente tutte le normative e le regole per la prevenzione della diffusione del coronavirus, trovo del tutto inopportuno il comportamento di chi, da Roma, non si attiva per bloccare gli arrivi alla partenza e non proceda con rimpatri veloci e coatti di chi non ha diritto a restare sul nostro territorio.

INTERROGAZIONE

Interpello il Sindaco per sapere quali sono i dati più recenti in nostro possesso relativamente a nuovi arrivi di clandestini sul nostro territorio; per sapere se le voci circolate a mezzo stampa circa il coinvolgimento del nostro territorio per far fronte agli arrivi di altre province del Friuli Venezia Giulia sia concreta e qual è la posizione che questa amministrazione prenderebbe in proposito se le voci fossero concrete; infine, se sia intenzione di questa amministrazione esplicitare formalmente la richiesta all’esecutivo nazionale, come anche caldeggiata dall’assessore regionale Pierpaolo Roberti, di chiudere i valichi minori così da presidiare quelli maggiori e utilizzare strumenti tecnologici per monitorare le aree di confine per evitare che le problematiche legate all’immigrazione si sommino a quelle di natura sanitaria, generando una situazione critica che rischierebbe di vanificare gli sforzi compiuti nel contrasto al Coronavirus.

Cosa ne pensate? Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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Abbandono abusivo di rifiuti: una problematica da condannare e contrastare

Di seguito trovate un breve video in cui affronto una tematica che ritengo molto importante, quella dell’abbandono abusivo di rifiuti.

Se vi va, date un’occhiata e fatemi sapere cosa ne pensate, sarò felice di leggere i vostri commenti e di rispondervi!

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Monte Calvario, azioni a contrasto abbandono rifiuti

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 03 febbraio 2020

    INTERPELLANZA di Andrea Tomasella

Monte Calvario, azioni a contrasto abbandono rifiuti 

Un cordiale saluto al sindaco Rodolfo Ziberna, a tutta la Giunta comunale e ai colleghi consiglieri, oltreché al pubblico presente in Aula o che segue i lavori del Consiglio con la diretta streaming.

Quest’oggi ho preparato una breve interrogazione per affrontare il delicato tema dell’abbandono abusivo dei rifiuti sul Monte Calvario. Un comportamento davvero incomprensibile, a maggior ragione se considerato il grande impegno dell’amministrazione comunale con l’assessore Francesco Del Sordi per garantire ai cittadini un servizio di raccolta dei rifiuti efficace e corrispondente alle esigenze cittadine, si pensi alle isole CONAI o ai Centri di Raccolta, dove si possono conferire gratuitamente diverse tipologie di rifiuti.

Premesso che l’abbandono di rifiuti è sempre un comportamento ingiustificabile e che definire incivile è poco, appare ancora più grave se perpetrato in una zona come quella del Monte Calvario che, dal punto di vista storico, culturale, paesaggistico e naturale, ha un grandissimo significato per la città di Gorizia.

Inoltre, non possiamo dimenticare che tali atti di inciviltà cozzano non poco con le relativamente recenti operazioni di recupero e valorizzazione del Monte Calvario messe in atto da un’unione di associazioni del goriziano che hanno risistemato i percorsi pedonali presenti sul monte che da Lucinico e Piedimonte portano all’Obelisco della Memoria e al Monumento ai Volontari giuliani e dalmati, permettendo così ai fruitori di visitare anche i resti di antiche chiesette presenti sul monte già dal 1500.

volontario legambiente
Questo sono io all’opera con volontari Legambiente

Viste anche le diverse iniziative che si svolgono sul bellissimo monte goriziano, per esempio formative giornate ecologiche oppure le attività ludico/sportive che interessano l’area con camminate e corse di beneficenza che richiamano centinaia di sportivi e appassionati, gli odiosi abbandoni di rifiuti rappresentano anche un pericolo per la salute dei cittadini, oltreché fonte di inquinamento dei terreni limitrofi, delle acque superficiali o di falda e di quelle che arrivano all’Isonzo, riversandosi, successivamente, in mare.

Prima di concludere questa interrogazione, ritengo doveroso rivolgere un sentito ringraziamento alle associazioni, fra tutte ricordo “La Primula”, il Gruppo Alpini di Lucinico e la circoscrizione di Legambiente Gorizia, per l’impegno che sempre hanno dimostrato con attività di volontariato volte a rimuovere i rifiuti abbandonati e per donare al Monte Calvario la dignità e il rispetto che certamente merita.

Tutto ciò premesso,

si interpella l’assessore competente

per sapere:

 

  1. Visto quanto riportato con l’interrogazione, se l’assessore competente fosse già a conoscenza del regolare abbandono di rifiuti sul Monte Calvario;
  2. Quali sono le iniziative che questa amministrazione può intraprendere al fine di contrastare efficacemente gli episodi di inciviltà che pregiudicano un’area così rilevante dal punto di vista storico, culturale e naturalistico per la città;
  3. Se ad oggi sia stato individuato il responsabile o i responsabili dello scarico abusivo di rifiuti nell’area interessata e in caso affermativo quali sono state le conseguenze per il responsabile o i responsabili di tali condotte illecite;

Mi raccomando, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione. Per me sarà un piacere leggere e poi rispondere.
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Interpellanza: Azioni per lo sviluppo e il sostegno dell’artigianato artistico locale

lega nord salvini premier gorizia andrea tomasella

Gorizia, 21 ottobre 2019

INTERPELLANZA di Andrea Tomasella

AZIONI PER LO SVILUPPO E IL SOSTEGNO DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO LOCALE

Un cordiale saluto al Sindaco Rodolfo Ziberna, alla sua Giunta, ai colleghi consiglieri comunali e a tutti i cittadini che seguono i lavori d’Aula. L’interpellanza che mi accingo a presentare vuole affrontare costruttivamente il tema dell’artigianato e dell’artigianato artistico locale, con particolare attenzione alla tematica dell’adesione da parte del Comune di Gorizia con una quota al Consorzio Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo.

Poco più di una settimana fa anche il Consiglio comunale di Aquileia ha approvato all’unanimità la richiesta di adesione al Consorzio per la Scuola Mosaicisti del Friuli. La notizia, apparsa recentemente su un quotidiano locale, ben racconta la grande soddisfazione dei due enti coinvolti che, con un atto dal grande valore simbolico, hanno mosso un importante passo in avanti per riconoscere l’importanza dell’artigianato, coniugato all’innovazione e alla valorizzazione delle tradizioni.

A tal proposito, a Gorizia a che punto saremo? Effettivamente, grazie alla proposta dell’assessore comunale, Dario Obizzi, anche la nostra città avrebbe potuto ambire a instaurare questa importante sinergia fra il Comune e il Consorzio per la Scuola Mosaicisti del Friuli con sede a Spilimbergo. Tuttavia, a causa di alcune incomprensioni, sorte trasversalmente in seno al Consiglio comunale, ancora non è stato possibile raggiungere tale prestigioso risultato.

Eppure, oltre a riconoscere la grande importanza dell’artigianato, ancor più in un’epoca di globalizzazione incontrollata, in cui tutte è interconnesso ma le piccole realtà vengono massacrate a vantaggio di multinazionali e della standardizzazione dei consumi, l’adesione al Consorzio sarebbe potuta essere un’importante e inequivocabile atto di indirizzo politico a tutela e valorizzazione delle identità, delle tradizioni e del saper fare che connotano positivamente il nostro territorio.

Dunque, partendo dal presupposto che valorizzare la dimensione locale, oltreché supportarne il patrimonio identitario e occupazionale, è un obiettivo condiviso fra tutte le parti in gioco, politiche e civili, sono qui a domandare se effettivamente i tempi non siano finalmente maturi per instaurare un ragionamento costruttivo a tal proposito.

Inoltre, preso atto che al Consorzio, oltre alla Regione FVG, aderiscono numerosi Comuni della Regione, nonché ANCI FVG e Fondazione Friuli, sono fermamente convinto che anche Gorizia possiede tutte le carte in regola per poter aderire con una quota all’autorevole Consorzio per la Scuola Mosaicisti del Friuli.
Il tutto, chiaramente, con l’obiettivo di porre la nostra città al centro di quelle relazioni virtuose che permetterebbero di ridare all’artigianato e all’artigianato artistico locale l’attenzione che certamente meritano.

 

Tutto ciò premesso,

si interpella il Sindaco e l’assessore competente

per sapere:

  1. Se coerentemente con quanto perseguito dalla maggioranza, il Sindaco e la Giunta ritengono opportuno avviare nuovamente un dialogo con le forze politiche di quest’Aula per poter verificare se un’intesa può essere raggiunta al fine di consentire anche al nostro Comune di aderire con una quota al Consorzio Mosaicisti del Friuli;

 

  1. Se questa amministrazione ritiene che una o più convocazioni della Commissione competente in materia possa facilitare il confronto fra le parti al fine di conseguire più agevolmente l’obiettivo di delibera e, quindi, di affiliazione;

 

  1. Se l’obiettivo di perseguire un’affiliazione era vincolato ad un determinato lasso di tempo, oppure se tale risultato può essere raggiunto in qualsiasi momento con relativa deliberazione da parte del Consiglio.

 

Andrea Tomasella