Gorizia. Interessante evento storie di confine

Oggi con grandissimo piacere ho partecipato all’evento promosso da ICM – Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia “Dante, Ascoli e i testimoni di confine“.
Un evento che testimonia la spiccata vivacità del tessuto culturale di Gorizia. Un sentito ringraziamento al vicepresidente di ICM, Nicolò Fornasir, per il graditissimo invito.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri.

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GO2025. Bando creazione logo Capitale europea cultura

Candidature presentabili entro fine settembre

Pubblicato dal Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT GO) il bando di concorso per la creazione di un logotipo e dell’immagine grafica coordinata della Capitale europea della cultura Nova Gorica – Gorizia 2025.

Tale logo deve rappresentare e sintetizzare lo slogan GO! Borderless, che racchiude in sé l’obiettivo di creare, tra le due realtà, una “città senza confini”, caratterizzata da cooperazione e amicizia.

CARATTERISTICHE DEL LOGO

Gli elementi alla base dello sviluppo del logotipo GO! 2025 Nova Gorica · Gorizia sono per l’appunto “Go! Borderless o #GoBorderless” come slogan principale e “Go! Europe”, “Go! Green” e “Go! Share” come slogan secondari. A tali slogan si collegano le parole chiave per la creazione del logo e dell’immagine grafica coordinata: sconfinatezza, collaborazione, comunità, futuro, creatività e passione.

Al centro del logo anche il territorio goriziano. Si richiede infatti che la componente cromatica includa il colore turchese, di rimando al fiume Isonzo.

Il logotipo e lo slogan devono essere nuovi, distintivi e originali, riconoscibili e riproducibili a colori e in bianco e nero, in formato grande e piccolo.
Si richiede inoltre che gli stessi siano adattabili alle due lingue ufficiali della candidatura, sloveno e italiano, e anche all’inglese, utilizzabili in almeno due diverse varianti, istituzionale e commerciale.
Il logotipo e lo slogan devono poter essere applicati su vari materiali e formati – quali carta intestata e buste -, format di comunicazione – poster, dépliant, web, tv -, e merchandising.

REQUISITI DEI PARTECIPANTI

Al concorso possono partecipare:

– società e studi di grafica, design, pubblicità e comunicazione;

-grafici, designer e architetti che esercitano l’attività come liberi professionisti

-laureati e diplomati presso scuole di formazione post-diploma o di livello universitario di Belle Arti, grafica, design o comunicazione di età inferiore a trent’anni.

La partecipazione deve avvenire in forma anonima.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

L’istanza di partecipazione al concorso deve essere presentata esclusivamente in forma telematica, attraverso la Piattaforma di negoziazione del GECT GO, entro le ore 17:00 del 30 settembre 2021.

VALUTAZIONE E PREMIO

A valutare le proposte sarà un’apposita Commissione, costituita da due membri del gruppo di lavoro GO! 2025 e da tre esterni.

A ciascuna proposta verrà assegnato un punteggio in base alla:

-coerenza con valori della candidatura, massimo 30 punti su 100;

-originalità e leggibilità, massimo 40 punti su 100;

-versatilità e declinabilità in vari formati e materiali di comunicazione, massimo 20 punti su 100;

-riconoscibilità del marchio istituzionale e commerciale, massimo 10 punti su 100.

La graduatoria di merito sarà formata da tutti gli elaborati che avranno raggiunto il punteggio minimo complessivo di 60 su 100 e al vincitore del concorso sarà corrisposto un premio di euro 7.000,00.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito del GECT GO.

Si tratta di un’idea molto interessante, che rappresenta un ulteriore importante passo verso la realizzazione di un progetto transfrontaliero all’insegna di ascolto, confronto e collaborazione.

Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, sarò felice di rispondervi.

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TOMASELLA, INTERVENTO MOZIONE ECONOMIA DI CONFINE: VISIONE UNITARIA PER FUTURO DEL TERRITORIO

PREMESSA

A seguito dell’emergenza COVID-19 stiamo vivendo un momento storico molto importante, che riguarda e coinvolge tutte le forze politiche rappresentate in questo Consiglio comunale.

È proprio in questo contesto che è riemersa chiaramente la problematica della fiscalità di svantaggio nelle zone di confine. Guardate, non si tratta di una tematica banale né della stessa storia già vista e rivista in passato: le recenti vicende che tutti noi conosciamo hanno fatto emergere situazioni che prima potevamo soltanto immaginare e che invece adesso è possibile quantificare con dati e numeri.

VISIONE UNITARIA

Do per assodato che la mozione sull’armonizzazione dell’economia di confine sia stata letta da tutti: a riguardo, mi preme specificare che tale documento è ambizioso e audace, propone una visione unitaria che potrà dare i frutti che speriamo soltanto se sapremo perseguirla tutti insieme.

Quando parlo di fiscalità di svantaggio e di armonizzazione dell’economia di confine non mi riferisco soltanto – come qualcuno potrebbe erroneamente pensare – a sigarette e benzina, ma a tutte le attività economiche del nostro territorio: è fondamentale ridare futuro e dignità all’intero sistema economico, fortemente penalizzato da una pressione fiscale, tariffaria e burocratica che aggrava il già difficile contesto socioeconomico attuale.

Ritengo che questo documento sia un’arma democratica importante per far valere le ragioni del nostro territorio. Come cittadini goriziani eravamo – e siamo – ben consapevoli delle difficoltà che le attività economiche devono affrontare. Ma, quando ad un’emorragia di liquidità come quella che interessa la fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia, non c’è risposta, vuol dire che qualcosa non ha funzionato: probabilmente non siamo stati sufficientemente bravi a far comprendere la situazione a chi, più in alto di noi, può prendere delle decisioni per cambiare lo stato dei fatti.

ARMONIZZAZIONE E COOPERAZIONE

Ogni anno la nostra Regione perde circa 100 milioni di euro solo per quel che riguarda IVA e accise, ma, come ho già evidenziato poc’anzi, non si tratta di una problematica che riguarda un’unica categoria economica: ad essere coinvolto è l’intero sistema, che richiede strumenti di armonizzazione fiscale, tariffaria e burocratica capaci di consentire a veterinari, tassisti, ristoratori, albergatori, imprenditori, commercianti artigiani, e allora sì, benzinai e tabaccai, di poter operare alla pari con gli amici d’oltreconfine.

Sì, lo ribadisco, con gli amici d’oltreconfine, perché il risultato a cui si propende non è un vantaggio per i nostri a discapito degli altri, bensì un’armonizzazione capace di arricchire i nostri territori di contaminazioni reciproche, di esperienze nuove e diverse, che possano ampliare il nostro modo di guardare a Gorizia e al suo posizionamento nello scacchiere regionale e transfrontaliero.

RINGRAZIAMENTI

Con questo intervento penso di aver esplicitato, almeno in parte, le motivazioni che mi hanno portato e mi porteranno a seguire con determinazione l’importante tematica dell’armonizzazione dell’economia di confine.

In ultimo, ma non ultimo, visto anche lo spirito di collaborazione che ha contraddistinto questa mozione, rivolgo un sentito ringraziamento al Sindaco Rodolfo Ziberna che è sempre stato disponibile al dialogo e al confronto, al gruppo della Lega e in particolare al mio Capogruppo Franco Zotti per il supporto che non è mai mancato e ai due colleghi Marco Rossi e Fabio Gentile, ma ai Consiglieri tutti, per lo spirito collaborativo e costruttivo dimostrato.

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Libia, caos e opportunità

Bandiera della Libia
Libia, caos e opportunità

Libia, caos e opportunità“, questo il titolo di un interessante seminario svoltosi nel pomeriggio di venerdì 09 settembre 2016, presso il Palazzo De Bassa a Gorizia. Presenti, fra gli altri, il vicesindaco di Tripoli, dott. Ibrahim Arebi, l’ambasciatore di Libia presso la Santa Sede, sig. Mustafa Rugibani e il presidente della Camera di Commercio Italo-Libica, arch. Gianfranco Damiano. A moderare, la giornalista dell’Espresso, Federica Bianchi. Clicca il link e continua a leggere il mio report. Continua a leggere

Intervista: “Schiavi nella globalizzazione”

Ho intervistato il dott. Massimiliano Fanni Canelles, dirigente medico all’ospedale di Cividale del Friuli, professore all’università di Bologna e Presidente di @uxilia Onlus. Potete leggere questa nuova intervista su Respiro News, vi basterà cliccare sul seguente link: www.respironews.it/schiavi-nella-globalizzazione.
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