FVG, sostegno a imprese agricole per acquisto macchinari e attrezzature

Le domande di contributo possono essere presentate fino al 7 settembre

Con la Delibera nr 522/2020 della Giunta regionale è stato approvato il bando per l’accesso individuale alla tipologia di intervento 4.1.1. – “Miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole – macchinari e attrezzature” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

SOGGETTI BENEFICIARI

I soggetti beneficiari del bando sono le imprese agricole individuali o societarie e le cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale la coltivazione del terreno o l’allevamento di animali.

Per poter accedere al contributo sono necessari, alla data di presentazione della domanda, l’iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) – fatte salve le condizioni di esenzione dall’obbligo di iscrizione in base alla vigente normativa di riferimento – e lo stato di impresa non in difficoltà come definita all’articolo 2, paragrafo 1, numero 14) del regolamento (UE) n. 702/2014.

OPERAZIONI AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo le operazioni relative all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature collegati al ciclo colturale, all’allevamento, alla trasformazione o alla commercializzazione dei prodotti agricoli, di prevalente provenienza aziendale.

Tali operazioni devono essere realizzate in Friuli Venezia Giulia e migliorare le prestazioni e la sostenibilità globale dell’azienda agricola da un punto di vista economico e ambientale. Se relative alla trasformazione e alla commercializzazione, le operazioni sono ammissibili se i prodotti agricoli, in entrata e in uscita, sono contenuti nell’allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e sono di prevalente provenienza aziendale.

Non sono invece ammissibili le operazioni già portate materialmente a termine o completamente attuate (pagamento dell’ultima fattura di saldo) prima della presentazione della domanda di sostegno, che prevedono la mera sostituzione di macchinari e attrezzature o interventi in beni immobili di qualsiasi tipo.

COSTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo i costi per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature funzionali allo svolgimento dell’attività aziendale, per la stesura del Piano Aziendale, per le garanzie fideiussorie connesse alla concessione degli anticipi e quelli relativi alla tenuta del conto corrente.

I costi sono ammissibili se sono fatturati e quietanzati dall’azienda successivamente alla data di presentazione della domanda di sostegno e nel corso della durata dell’operazione, sono preventivati e pertinenti rispetto all’operazione finanziata, sono congrui e ragionevoli in funzione dell’operazione attivata.

Non sono invece ammissibili i costi relativi all’acquisto di macchinari o attrezzatture o alla realizzazione di impianti stabilmente connessi a fabbricati, i costi per l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature usati, di mezzi di trasporto e di beni non durevoli, i costi relativi a beni immobili e quelli inerenti agli onorari professionali per i quali non sia documentato, se dovuto, il versamento della ritenuta d’acconto, i costi inerenti agli interessi passivi e all’IVA.

ENTITA’ DEL SOSTEGNO

Il costo minimo ammissibile della domanda di sostegno è pari a:

-€ 20.000,00 per operazioni realizzate da imprese con Superficie Agricola Utilizzata (SAU) aziendale localizzata prevalentemente nelle aree soggette a svantaggi naturali di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013;

-€ 40.000,00 per operazioni realizzate da imprese con SAU aziendale localizzata prevalentemente nelle altre aree;

Il costo massimo ammissibile della domanda di sostegno è pari a 250.000,00 euro.

Il sostegno è erogato in forma di aiuto in conto capitale, applicando al costo ritenuto ammissibile aliquote distinte a seconda della tipologia di beneficiario:

a) ai giovani agricoltori di cui al tipo di intervento 6.1 o già insediati durante i cinque anni precedenti alla data di presentazione della domanda, spetta il 50 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 35 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;

b) ai beneficiari diversi da quelli di cui alla lettera a) la cui SAU prevalente ricade nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) 1305/2013 (Allegato B) e i cui investimenti sono realizzati in queste zone, spetta il 45 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 35 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;

c) a beneficiari diversi da quelli indicati alle lettere a) e b), spetta il 35 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 30 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;

d) alle imprese biologiche (aventi cioè SAU prevalenti a biologico, ivi comprese quelle in conversione indipendentemente dalla localizzazione della SAU), spetta il 40 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 35 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

 La domanda può essere presentata entro il 7 settembre 2020: la stessa deve essere sottoscritta con firma digitale e inviata in formato elettronico sul portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), allegando il documento di identità in corso di validità del soggetto che ha presentato la domanda.

È possibile presentare una sola domanda di sostegno a valere su questo bando.

Chi richiede il contributo a valere sul presente bando non può presentare domanda di sostegno per l’accesso individuale alla tipologia di intervento 4.1.1 – Miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole – fabbricati, macchinari e attrezzature. In caso contrario, la domanda cronologicamente presentata per ultima sarà archiviata.

Il sostegno viene concesso con procedimento valutativo a graduatoria; l’ufficio attuatore svolge l’istruttoria delle domande entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle stesse e concede il sostegno entro 30 giorni dalla data del provvedimento di approvazione della graduatoria.

L’operazione ammissibile a contributo deve essere avviata, conclusa e rendicontata, a pena di revoca del provvedimento di concessione del sostegno, entro dodici mesi a decorrere dalla data di detto provvedimento, fatta salva la concessione di eventuali proroghe.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di un’importante misura di sostegno alle attività agricole del nostro territorio, che, in un momento di particolare difficoltà come quello che stiamo attraversando, possono realizzare investimenti per migliorare ed innovare i processi produttivi e potenziare la propria competitività. Insieme all’aspetto economico va considerato anche quello ambientale: l’introduzione di processi produttivi sostenibili rappresenta infatti un valido strumento di salvaguardia del patrimonio agro-ambientale della Regione.

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Gorizia, incentivi acquisto biciclette a pedalata assistita

Importante intervento per mobilità sostenibile e sostegno all’economia locale

Il Comune di Gorizia, in base ai criteri approvati con la Deliberazione nr. 142 del 02/07/2020, prevede l’erogazione di incentivi per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita, ovvero velocipedi dotati di motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 kW, la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima, se il ciclista smette di pedalare.

I fondi comunali messi a disposizione per questo intervento ammontano a 20.000,00 euro.

SOGGETTI BENEFICIARI E CONDIZIONI

Possono beneficiare del contributo le persone fisiche maggiorenni che, alla data di presentazione della domanda, risiedono nel Comune di Gorizia; gli incentivi si riferiscono a veicoli nuovi di fabbrica, acquistati in data non antecedente al 2 luglio 2020.    

A ciascun soggetto richiedente può essere concesso un solo contributo per un solo velocipede; il contributo è cumulabile con altri incentivi pubblici sino alla concorrenza della spesa ammissibile sostenuta al netto dell’IVA (restano fermi eventuali divieti o limitazioni di cumulo con altri contributi pubblici, definiti da specifiche condizioni e normative di settore).

Per l’ammissione al contributo è necessario che i mezzi siano conformi alla normativa vigente in materia di omologazione per la circolazione su strada.

Inoltre, il beneficiario dovrà detenere il mezzo oggetto dell’incentivo per almeno due anni, nel corso dei quali potranno essere disposti ispezioni e controlli in relazione ai contributi concessi allo scopo di verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dal beneficiario e l’effettivo possesso del mezzo , il rispetto degli obblighi previsti dal provvedimento di concessione e la correttezza delle attività poste in essere.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

L’importo del contributo è pari al 30% della spesa di acquisto del velocipede a pedalata assistita al netto dell’IVA, con un massimo di € 300,00.

Non sono ammissibili a contributo le spese di spedizione/trasporto, bancarie, assicurative, per accessori e/o componentistica (telai, ruote, motori elettrici, caschi, batterie, catene, lucchetti, ecc.).

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA: MODALITA’ E DOCUMENTAZIONE

Le domande di contributo devono essere presentate entro il sessantesimo giorno a partire dalla data di pubblicazione del bando (la scadenza è quindi fissata per il 9 ottobre 2020):

a mano all’Ufficio Protocollo del Comune di Gorizia; in tal caso, fa fede il timbro con data e ora apportato dall’ufficio e il numero di protocollo assegnato all’istanza;

– in via telematica, attraverso Posta Elettronica Certificata, all’indirizzo PEC comune.gorizia@certgov.fvg.it; in tal caso fanno fede data e ora contenute nella ricevuta di consegna generata in automatico dal gestore del sistema della PEC. La domanda dovrà essere sottoscritta dal richiedente con firma digitale in formato PDF/P7M o equivalente oppure dovrà essere inviata la scansione dell’originale della domanda sottoscritta con firma autografa, unitamente alla scansione del documento di identità in corso di validità.

Sul documento cartaceo dovrà essere apposta una marca da bollo da 16,00 euro adeguatamente annullata oppure dovrà essere comprovato il versamento dello stesso importo mediante copia/scansione del versamento mediante F23.

Alla domanda dovranno inoltre essere allegati la copia non autentica della fattura, della ricevuta fiscale o dello scontrino parlante di acquisto del mezzo oggetto della richiesta di contributo (nel documento devono essere indicati il codice fiscale dell’acquirente, la marca e il nome del modello di veicolo elettrico, il numero del telaio, il prezzo finale pagato), il documento di identità, il codice fiscale dell’intestatario della fattura/ricevuta fiscale e la dichiarazione di conformità all’art. 50 del Codice della strada del velocipede acquistato.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Gli incentivi sono concessi secondo l‘ordine cronologico di presentazione delle domande, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Il termine di conclusione della fase istruttoria relativa all’esame delle domande è fissato al 10 novembre 2020 e quello per il versamento del contributo, mediante accredito sul conto corrente bancario o postale del beneficiario, al 31 gennaio 2021, salve motivate proroghe.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito del Comune di Gorizia.

E’ possibile inoltre telefonare al numero 0481-383204/272/469 oppure inviare un’email all’indirizzo ambiente@comune.gorizia.it.

La finalità di quest’importante intervento è duplice. Infatti, oltre a promuovere la mobilità sostenibile per ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria, il Comune di Gorizia, ponendo come ulteriore condizione per l’ottenimento del contributo l’acquisto del mezzo in un negozio della città, si dimostra concretamente al fianco delle attività economiche locali, messe a dura prova dalle conseguenze dell’emergenza Covid-19.

Cosa ne pensate? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, al quale risponderò con piacere.

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Nuovo video su YouTube: MONTE MESSER – Escursione da Pian Formosa

Dopo immemore tempo, sono tornato con un nuovo video su YouTube. Questa volta arriveremo assieme sulla vetta del monte Messer (2.230 mt), situato in Veneto in provincia di Belluno.

Buona visione e… aspetto i vostri commenti 🙂

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FVG, contributi a fondo perduto imprese artigiane per acquisizione consulenze

Domande presentabili fino al 31 ottobre

Oltre che per la presentazione delle domande di contributo per le imprese artigiane di piccolissime dimensioni, il decreto nr 643/2020 del Direttore centrale delle attività produttive del Friuli Venezia Giulia stabilisce anche i termini entro cui le imprese artigiane possono richiedere contributi a fondo perduto per l’acquisizione di consulenze esterne in materia di innovazione, qualità, certificazione, organizzazione, sicurezza e tutela ambientale.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare di questi contributi sono microimprese, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’A.I.A., Albo provinciale delle Imprese Artigiane, di cui all’articolo 13 della legge regionale nr. 12/2002.

INIZIATIVE FINANZIABILI E SPESE AMMISSIBILI

Il contributo riguarda l’acquisizione di consulenze finalizzate:

– alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o al miglioramento degli stessi, ivi compresa l’assistenza tecnico/manageriale; la consulenza deve consentire un significativo apporto di tipo innovativo alle attività originali che l’impresa richiedente intende sviluppare. Le spese ammissibili a contributo per questa tipologia di consulenza riguardano contenuti specialistici;

– alla realizzazione di sistemi aziendali di assicurazione e gestione della qualità, certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
– alla realizzazione di sistemi aziendali di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie;
– alla realizzazione di sistemi aziendali per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente o di valutazioni ambientali certificabili da organismi accreditati in base a normative nazionali o comunitarie.

In tutti e tre i casi le spese ammissibili a contributo comprendono le spese per le consulenze esterne, l’addestramento degli addetti, le prove di laboratorio e l’ottenimento della certificazione a cura di società notificate o accreditate ai sensi della normativa nazionale e comunitaria.

Il contributo riguarda inoltre l’acquisizione di consulenze finalizzate a stabilire la conformità dei prodotti alle direttive comunitarie recepite in ambito nazionale. In questo caso le spese ammissibili riguardano le spese per le consulenze esterne, le prove di laboratorio o di tipo, finalizzate all’emissione della dichiarazione di conformità al modello che è stato oggetto dell’esame «CE» rilasciato dall’organismo notificato o ai requisiti essenziali rilasciata dal costruttore.

LIMITI E INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

L’importo minimo della spesa ammissibile deve essere pari a 3.000,00 euro, mentre l’importo massimo non può superare i 24.000,00 euro.

L’intensità dell’aiuto è pari al 30% delle spese ammissibili ed arriva al 40% nel caso di imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile, all’imprenditoria femminile e di imprese artigiane localizzate in aree di svantaggio socio economico.
L’intensità dell’aiuto è elevata di 5 punti percentuali per le imprese cui sia stato attribuito il rating di legalità con delibera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

TERMINI E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande possono essere presentate fino alle 16:30 del 31 ottobre 2020, tramite Posta Elettronica Certificata.

I contributi saranno assegnati in base ad un procedimento valutativo a sportello con svolgimento dell’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Queste e molte altre informazioni utili sono reperibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Insieme ai contributi a fondo perduto per le spese sostenute in relazione al finanziamento dell’attività e alla pianificazione finanziaria aziendale, i contributi per l’acquisizione di diverse tipologie di consulenza rappresentano un importante sostegno alle imprese artigiane, soprattutto in questo momento di difficoltà economica. Supportare queste attività è fondamentale per valorizzare le conoscenze e le competenze dei nostri artigiani e la qualità made in Italy dei loro prodotti, pezzi unici che racchiudono storia e identità del territorio.

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8 agosto 1916, 104 anni fa la presa di Gorizia

L’8 agosto di 104 anni fa la sesta battaglia dell’Isonzo e la Presa di Gorizia da parte dell’esercito italiano, che occupò il Monte Sabotino. Onore a tutti coloro che hanno combattuto e dato la vita per liberare la nostra città, uno dei principali simboli dell’irredentismo, dalla dominazione austriaca 🇮🇹

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A Udine con Massimiliano Fedriga: #STOPINVASIONE!

Super Massimiliano Fedriga!!
Insieme con te e Matteo Salvini per dire #STOPINVASIONE‼️

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Bernardis/Tomasella: Governo non scarichi su Gorizia e isontino peso immigrazione incontrollata

“Il Governo cerchi altrove spazi per ospitare immigrati clandestini, saremo fermamente contrari all’ipotesi di smistamento di ulteriori sedicenti richiedenti asilo sul territorio goriziano e isontino. A causa delle scellerate politiche buoniste, della Serracchiani prima e di Gherghetta poi, Gorizia e provincia sta ancora pagando a caro prezzo la volontà della sinistra di ridurre il territorio a un campo profughi a cielo aperto”.

Il no convinto a qualsiasi ipotesi di arrivo di ulteriori profughi sul territorio goriziano arriva dagli esponenti della Lega, in particolare sono il consigliere regionale Diego Bernardis e il consigliere comunale Andrea Tomasella, coordinatore Lega Giovani FVG, ad evidenziare alcune criticità a loro parere estremamente preoccupanti: “Abbiamo appreso che per alleggerire la difficile situazione della provincia di Udine, il Governo potrebbe cercare spazi altrove e, magari, anche sul territorio goriziano. Lo diciamo a chiare lettere fin da subito: a Gorizia e nel territorio provinciale non c’è posto per ospitare altri clandestini. A maggior ragione dopo quanto sta avvenendo alla ex caserma Cavarzerani di Udine, dove il business dell’accoglienza lo si fa a spese degli italiani per dare alloggio a sedicenti profughi e spesso delinquenti che non scappano da alcuna guerra ma, anzi, ce la portano in casa”.

I due esponenti del carroccio poi puntano il dito sulla gestione della rotta balcanica da parte del Governo giallorosso, Bernardis e Tomasella affermano: “Qualsiasi buon padre di famiglia in una situazione di pericolo metterebbe in sicurezza prima i propri figli e, eventualmente, soltanto poi darebbe ospitalità al resto del mondo. Il nostro Governo invece, nonostante la fase ancora acuta della pandemia da Covid-19, spalanca i confini italiani a migliaia di immigrati clandestini senza alcun prevenzione di carattere sanitario”.

“Non si capisce perché i cittadini italiani per mesi sono stati in completo lockdown e ancora devono giustamente seguire tutta una serie di norme per il contenimento del virus, con conseguenze anche gravissime per le nostre attività economiche, mentre decine di immigrati clandestini arrivano quotidianamente e sono liberi di girare sul nostro territorio senza rispettare alcuna regola anti Covid-19. Da diverso tempo – concludono Bernardis e Tomasella – denunciamo la presenza di numerosi assembramenti nel parco dell’Isonzo di Gorizia dove questi presunti profughi vivono accampati. Per non parlare dei vari transiti in tutto il territorio soprattutto del Collio. Cosa accadrebbe se uno di loro fosse positivo al virus girando liberamente sul nostro territorio? Il Governo intervenga celermente prima che la situazione precipiti irrimediabilmente”.

Vendemmia 2020, offerte di lavoro stagionale in FVG

Diverse le aziende che ricercano addetti per i mesi di agosto e settembre

In Friuli Venezia Giulia, regione che vanta da sempre un’importantissima storia e vocazione vitivinicola, sono numerose le offerte di lavoro stagionale per la vendemmia nei mesi di agosto e settembre.

Di seguito le principali disponibilità e i relativi codici:

-A San Floriano del Collio sono disponibili 10 posti con assunzione a tempo determinato per 1 mese circa, da fine agosto a fine settembre. L’offerta è riservata a persone maggiorenni, esclusi gli studenti delle scuole superiori per garantire la disponibilità lungo tutta la durata della vendemmia. Se stranieri/e, è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana. Si richiedono inoltre la patente A o B ed il mezzo proprio. Il codice dell’offerta per candidarsi sul sito della Regione FVG è H845-32941.

-A Premariacco sono disponibili 4 posti di operaio/a addetto/a alla vendemmia con contratto a tempo determinato. Sono richiesti esperienza e patente B. Chi volesse candidarsi può scrivere un’email all’indirizzo info@daulo.it o telefonare al numero 3333047180. Il codice dell’offerta è H029-32904.

-A Gradisca d’Isonzo sono disponibili 15 posti a tempo determinato per vendemmiatori/vendemmiatrici anche per comuni limitrofi. L’offerta è riservata a persone maggiorenni, esclusi gli studenti delle scuole superiori per garantire la disponibilità lungo tutta la durata della vendemmia. Se stranieri/e, è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana. Si richiedono inoltre la patente A o B ed il mezzo proprio. Il codice dell’offerta è E124-32772.

-A Dolegna del Collio – località Cerò sono disponibili 4 posti part time per il mese di settembre, circa 8 giornate effettive di lavoro, anche frammentate, dalle 7:00 alle 13:00. L’offerta è riservata a persone maggiorenni, esclusi gli studenti delle scuole superiori per garantire la disponibilità lungo tutta la durata della vendemmia. Se stranieri/e, è richiesta una buona conoscenza della lingua italiana. Il codice dell’offerta è D321-32766.

-A Corno di Rosazzo sono disponibili 30 posti a tempo determinato, dal 20 agosto al 30 settembre 2020. Sono richiesti manualità, volontà, serietà e adattabilità all’ambiente esterno, mentre non è necessaria pregressa esperienza. Si richiede inoltre la patente B. Chi volesse candidarsi può scrivere un’email all’indirizzo lavoroinvigna@gmail.com. Il codice dell’offerta è D027-32751.

-A Cormons sono disponibili 50 posti a tempo determinato per il periodo agosto – settembre con orario di lavoro flessibile, anche festivi. Il lavoro si svolgerà nei comuni di Cormons, Brazzano, Manzano, San Giovanni al Natisone. L’offerta è riservata a persone maggiorenni, esclusi gli studenti delle scuole superiori per garantire la disponibilità lungo tutta la durata della vendemmia. Si richiedono inoltre patente B e mezzo proprio. Chi volesse candidarsi può telefonare al Centro per l’Impiego di Gorizia (346-2680203). Il codice dell’offerta è D014-32583.

-A Mariano del Friuli sono disponibili 10 posti a tempo determinato, da fine agosto a inizio ottobre 2020 per una quindicina di giornate effettive di lavoro, anche frammentate. L’offerta è riservata a persone maggiorenni (preferibilmente residenti nella provincia di Gorizia), esclusi gli studenti delle scuole superiori per garantire la disponibilità lungo tutta la durata della vendemmia. Si richiedono patente A o B e mezzo proprio. Chi volesse candidarsi può inviare un’email a candidature.m2020@gmail.com. Il codice dell’offerta è E952-32481.

Queste ed altre informazioni utili sono reperibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Si tratta, oltre che di un’esperienza lavorativa e formativa presso le aziende vinicole friulane, anche di un’occasione per scoprire e apprezzare il nostro territorio e le sue peculiarità, di cui non possiamo che essere orgogliosi.

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“Lega Giovani porta idee e dà consigli al sindaco” 6/8/2020

FVG, contributi fondo perduto imprese artigiane di piccolissime dimensioni

Le domande potranno essere presentate fino al 31 ottobre

Il decreto nr. 643/2020 del Direttore centrale delle attività produttive fissa i termini di presentazione di diverse domande di contributo a fondo perduto a sostegno delle realtà artigiane del Friuli Venezia Giulia. Tra queste, vi sono anche le domande presentabili dalle imprese artigiane di piccolissime dimensioni, previste dalla legge regionale nr. 12 del 22 aprile 2002 (Disciplina organica dell’artigianato).

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare di questo importante aiuto economico sono appunto imprese artigiane di piccolissime dimensioni iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A.), di cui all’articolo 13 della legge regionale nr. 12/2002.
Per imprese artigiane di piccolissime dimensioni si intendono quelle rientranti nella definizione di microimpresa, che realizzano un fatturato annuo oppure presentano un totale di bilancio annuo non superiori a 500.000,00 euro.

INIZIATIVE E SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Il contributo riguarda:

-le spese sostenute, nell’esercizio finanziario precedente alla data di presentazione della domanda, per l’ottenimento di garanzie a prima richiesta in relazione a operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale (si tratta, ad esempio delle spese relative al premio e alle spese di istruttoria per l’ottenimento delle garanzie);

-le spese sostenute, nell’esercizio finanziario precedente alla data di presentazione della domanda, per il pagamento degli oneri finanziari relativi all’effettuazione di operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale (quindi spese relative agli interessi passivi e alle spese di istruttoria e di perizia per la concessione del finanziamento bancario);

-le spese sostenute nei dodici mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda per l’acquisizione di consulenze finalizzate alla pianificazione finanziaria aziendale (ovvero spese relative alle consulenze effettuate da dottori commercialisti ed esperti contabili per la redazione di un piano finanziario aziendale comprendente anche l’analisi dei flussi di cassa).

LIMITI ED INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

– Per quanto riguarda la prima tipologia di spese, l’importo minimo delle stesse deve essere pari a € 500,00, l’importo massimo a € 5.000,00;

– per le spese sostenute per il pagamento degli oneri finanziari relativi all’effettuazione di operazioni bancarie destinate al finanziamento dell’attività aziendale, l’importo minimo è di € 500,00, l’importo massimo di € 10.000,00;

– infine, per le spese relative all’acquisizione di consulenze finalizzate alla pianificazione finanziaria aziendale, l’importo minimo è pari a € 500,00, l’importo massimo a € 3.000,00.

L’intensità dell’aiuto è pari al 50% delle spese ammissibili ed è elevata di 5 punti percentuali per le imprese cui sia stato attribuito il rating di legalità con delibera dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

TERMINI E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande possono essere presentate fino alle 16:30 del 31 ottobre 2020, tramite Posta Elettronica Certificata.

I contributi saranno assegnati in base ad un procedimento valutativo a sportello con svolgimento dell’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Le imprese artigiane custodiscono saper fare, qualità dei prodotti e identità del nostro territorio: sostenerle economicamente, in particolar modo in un periodo così complesso come quello che stiamo affrontando da diversi mesi, è fondamentale per preservare e valorizzare le nostre tradizioni.

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