Abbandono rifiuti, Tomasella: monte Calvario terra di nessuno

Il Consigliere sottolinea come “l’inciviltà di alcuni rechi grave danno all’intera comunità”

“C’è chi crede di poter continuare ad utilizzare il monte Calvario di Gorizia come fosse una discarica, personalmente ritengo impossibile tollerare ulteriormente i continui abbandoni di rifiuti che deturpano il luogo. Ho presentato in Consiglio comunale un’interrogazione per affrontare la problematica e inviato agli assessori Stefano Ceretta e Francesco Del Sordi prove fotografiche per circostanziare i fatti e poter procedere con le verifiche e le segnalazioni alle Autorità”.

Nonostante le recenti operazioni di asporto dei rifiuti fatta da numerosi volontari e associazioni del territorio in collaborazione con il Comune, il monte Calvario di Gorizia ritorna agli onori della cronaca per i frequenti episodi di inciviltà che si ripetono senza che all’orizzonte si intraveda una vera e propria soluzione per risolvere efficacemente il problema.

“Questa volta l’entità degli abbandoni ha superato ogni limite, recentemente sono stati abbandonati numerosi sacchi dell’immondizia, resti di ristrutturazioni edili e materiale elettrico proprio nei pressi dei ruscelli che scorrono lungo il monte. È chiaro – aggiunge il consigliere Tomasella – che nel caso di grosse piogge le acque finirebbero con il disseminare i rifiuti dappertutto con danni ingentissimi per la flora e la fauna locale, ma anche per le attività economiche operanti sul Monte e per l’intera collettività”.

“Il monte Calvario è un patrimonio storico e culturale di enorme valore per il territorio goriziano, sono diverse le associazioni che con tanta fatica hanno lavorato per recuperare i bellissimi sentieri e ridare dignità e lustro a un luogo che purtroppo è vittima di pochi incivili che fanno danno a tutta la collettività” conclude la nota del consigliere comunale Andrea Tomasella.

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Nuovo video su YouTube: Parco dell’Isonzo – Puliamo il tuo parco a Gorizia!

Il rispetto del territorio è un valore imprescindibile, sarebbe bello lo capissero anche certi “ospiti”…

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Mattinata di volontariato al Parco dell’Isonzo

Questa mattina pulizia del Parco dell’Isonzo coi volontari di Legambiente, degli Alpini e della Protezione Civile di Gorizia.

Un’iniziativa all’insegna del rispetto del territorio, a cui hanno partecipato tanti giovani a cui è fondamentale tramandare i valori del rispetto dell’ambiente e dell’impegno sociale.

Bella Gorizia ❤

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FVG, contributi iniziative ecosostenibili manifestazioni sportive

Per il 2020 le domande devono essere presentate entro il 7 settembre

In base a quanto disposto dai commi da 15 a 19 dell’articolo 4 della Legge regionale nr 29 del 28/12/2018 (Legge di Stabilità 2019), società sportive professionistiche e società e associazioni sportive dilettantistiche con sede operativa in Friuli Venezia Giulia possono beneficiare di contributi per la realizzazione di iniziative ecosostenibili nell’ambito di manifestazioni sportive, anche di carattere continuativo.

INIZIATIVE OGGETTO DI CONTRIBUTO

Nello specifico, ad essere oggetto di contributo sono le iniziative volte a promuovere la riduzione della produzione dei rifiuti, in particolare di quelli in plastica, da parte di spettatori ed atleti partecipanti alle manifestazioni.

Tali iniziative devono essere realizzate sul territorio regionale successivamente alla data di presentazione della domanda ed entro il 31 gennaio dell’anno successivo oppure, esclusivamente per le manifestazioni di carattere continuativo, entro il 15 giugno dell’anno successivo.

SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Secondo quanto disposto dall’articolo 7 del Regolamento, sono ammissibili a contributo le seguenti spese, da sostenere successivamente alla presentazione della domanda:

1) a) spese di acquisto di caraffe o contenitori riutilizzabili per la distribuzione di acqua e bevande alla spina, bicchieri, stoviglie, posate compostabili o riutilizzabili (comprese borracce riutilizzabili), nastri, pettorali e mantelline in carta riciclata o in MaterBi; pacchi gara in materiale ecologico e certificato (borse in cotone o in carta riciclati, premi e gadget realizzati con materiali ecologici e certificati, purché utili e privi di imballaggi, striscioni e bandiere per il sostegno delle squadre in materiale ecologico e certificato;

b) spese di acquisto o noleggio di contenitori per la raccolta differenziata nonché di erogatori o dispositivi per la distribuzione di acqua e bevande alla spina;

c) spese per la dematerializzazione della comunicazione e promozione della manifestazione sportiva, quali:

-pubblicità tramite siti internet, tv, sale cinematografiche, cartelloni luminosi, radio, annunci nei centri commerciali o in occasione di altri eventi;

-totem, plastificati, banner, vele, a condizione che siano riutilizzabili.

Queste spese sono ammesse, singolarmente o cumulativamente, fino ad un massimo totale di mille euro;

d) spese per la sensibilizzazione dei partecipanti sulle buone pratiche ambientali volte alla riduzione della produzione dei rifiuti, quali quelle relative alla realizzazione, nell’ambito delle manifestazioni sportive, di momenti educativi, attivi ed interattivi come spettacoli, giochi, laboratori, attività formative.

2) L’IVA è ammissibile a contributo solo se costituisce un costo per il beneficiario.

IMPORTO DEL CONTRIBUTO

Il contributo concesso è pari al 70% della spesa ritenuta ammissibile, con un massimo di € 15.000,00; il contributo copre il 100 % della spesa ammissibile se quest’ultima è pari o inferiore a € 1.000,00.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo, in regola con la normativa in materia d’imposta di bollo, deve essere presentata, unicamente attraverso Posta Elettronica Certificata intestata alla società o associazione richiedente, alla Direzione centrale competente in materia di ambiente, a pena di irricevibilità, dall’1 al 15 febbraio di ogni anno utilizzando il modello allegato A al Regolamento

Per l’anno 2020 il termine per la presentazione delle domande è fissato al 7 settembre.

Alla domanda dovrà essere allegata la documentazione prevista dall’art. 5 del Regolamento.

Ciascun richiedente può presentare una sola domanda per anno.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Il beneficiario deve inviare, entro il termine fissato nel decreto di concessione del contributo, comunque non inferiore a tre mesi decorrenti dal termine dell’iniziativa finanziata, la documentazione di rendicontazione prevista dall’articolo 11 del Regolamento.

Il contributo viene erogato, a fronte della presentazione e della positiva valutazione della documentazione di rendicontazione di cui sopra, nel termine di novanta giorni decorrenti dalla data di ricevimento della medesima documentazione.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Realizzare iniziative volte a sensibilizzare i partecipanti alle manifestazioni sportive e, più in generale, i cittadini a tenere comportamenti ecosostenibili è uno degli strumenti attraverso il quale si può perseguire, in maniera concreta, la tutela dell’ambiente, risorsa fondamentale che, come tale, va preservata e curata con attenzione. Per questo motivo è importante che tali iniziative siano valorizzate e sostenute anche dal punto di vista economico, come previsto dalle disposizioni regionali di cui vi ho parlato nell’articolo.

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Dalla goriziana Miko eccellenza, qualità e sostenibilità ambientale

Complimenti a Miko, eccellenza goriziana che ha fatto della sostenibilità ambientale e della gestione responsabile delle foreste un aspetto cardine della propria produzione di rivestimenti ecologici per auto.
È anche attraverso idee innovative come questa che si persegue il rispetto dell’ambiente 😊🌲🍀

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FVG, sostegno a imprese agricole per acquisto macchinari e attrezzature

Le domande di contributo possono essere presentate fino al 7 settembre

Con la Delibera nr 522/2020 della Giunta regionale è stato approvato il bando per l’accesso individuale alla tipologia di intervento 4.1.1. – “Miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole – macchinari e attrezzature” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

SOGGETTI BENEFICIARI

I soggetti beneficiari del bando sono le imprese agricole individuali o societarie e le cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale la coltivazione del terreno o l’allevamento di animali.

Per poter accedere al contributo sono necessari, alla data di presentazione della domanda, l’iscrizione al registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) – fatte salve le condizioni di esenzione dall’obbligo di iscrizione in base alla vigente normativa di riferimento – e lo stato di impresa non in difficoltà come definita all’articolo 2, paragrafo 1, numero 14) del regolamento (UE) n. 702/2014.

OPERAZIONI AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo le operazioni relative all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature collegati al ciclo colturale, all’allevamento, alla trasformazione o alla commercializzazione dei prodotti agricoli, di prevalente provenienza aziendale.

Tali operazioni devono essere realizzate in Friuli Venezia Giulia e migliorare le prestazioni e la sostenibilità globale dell’azienda agricola da un punto di vista economico e ambientale. Se relative alla trasformazione e alla commercializzazione, le operazioni sono ammissibili se i prodotti agricoli, in entrata e in uscita, sono contenuti nell’allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e sono di prevalente provenienza aziendale.

Non sono invece ammissibili le operazioni già portate materialmente a termine o completamente attuate (pagamento dell’ultima fattura di saldo) prima della presentazione della domanda di sostegno, che prevedono la mera sostituzione di macchinari e attrezzature o interventi in beni immobili di qualsiasi tipo.

COSTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo i costi per l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature funzionali allo svolgimento dell’attività aziendale, per la stesura del Piano Aziendale, per le garanzie fideiussorie connesse alla concessione degli anticipi e quelli relativi alla tenuta del conto corrente.

I costi sono ammissibili se sono fatturati e quietanzati dall’azienda successivamente alla data di presentazione della domanda di sostegno e nel corso della durata dell’operazione, sono preventivati e pertinenti rispetto all’operazione finanziata, sono congrui e ragionevoli in funzione dell’operazione attivata.

Non sono invece ammissibili i costi relativi all’acquisto di macchinari o attrezzatture o alla realizzazione di impianti stabilmente connessi a fabbricati, i costi per l’acquisto di impianti, macchinari ed attrezzature usati, di mezzi di trasporto e di beni non durevoli, i costi relativi a beni immobili e quelli inerenti agli onorari professionali per i quali non sia documentato, se dovuto, il versamento della ritenuta d’acconto, i costi inerenti agli interessi passivi e all’IVA.

ENTITA’ DEL SOSTEGNO

Il costo minimo ammissibile della domanda di sostegno è pari a:

-€ 20.000,00 per operazioni realizzate da imprese con Superficie Agricola Utilizzata (SAU) aziendale localizzata prevalentemente nelle aree soggette a svantaggi naturali di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013;

-€ 40.000,00 per operazioni realizzate da imprese con SAU aziendale localizzata prevalentemente nelle altre aree;

Il costo massimo ammissibile della domanda di sostegno è pari a 250.000,00 euro.

Il sostegno è erogato in forma di aiuto in conto capitale, applicando al costo ritenuto ammissibile aliquote distinte a seconda della tipologia di beneficiario:

a) ai giovani agricoltori di cui al tipo di intervento 6.1 o già insediati durante i cinque anni precedenti alla data di presentazione della domanda, spetta il 50 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 35 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;

b) ai beneficiari diversi da quelli di cui alla lettera a) la cui SAU prevalente ricade nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) 1305/2013 (Allegato B) e i cui investimenti sono realizzati in queste zone, spetta il 45 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 35 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;

c) a beneficiari diversi da quelli indicati alle lettere a) e b), spetta il 35 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 30 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;

d) alle imprese biologiche (aventi cioè SAU prevalenti a biologico, ivi comprese quelle in conversione indipendentemente dalla localizzazione della SAU), spetta il 40 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 35 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

 La domanda può essere presentata entro il 7 settembre 2020: la stessa deve essere sottoscritta con firma digitale e inviata in formato elettronico sul portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN), allegando il documento di identità in corso di validità del soggetto che ha presentato la domanda.

È possibile presentare una sola domanda di sostegno a valere su questo bando.

Chi richiede il contributo a valere sul presente bando non può presentare domanda di sostegno per l’accesso individuale alla tipologia di intervento 4.1.1 – Miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole – fabbricati, macchinari e attrezzature. In caso contrario, la domanda cronologicamente presentata per ultima sarà archiviata.

Il sostegno viene concesso con procedimento valutativo a graduatoria; l’ufficio attuatore svolge l’istruttoria delle domande entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle stesse e concede il sostegno entro 30 giorni dalla data del provvedimento di approvazione della graduatoria.

L’operazione ammissibile a contributo deve essere avviata, conclusa e rendicontata, a pena di revoca del provvedimento di concessione del sostegno, entro dodici mesi a decorrere dalla data di detto provvedimento, fatta salva la concessione di eventuali proroghe.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di un’importante misura di sostegno alle attività agricole del nostro territorio, che, in un momento di particolare difficoltà come quello che stiamo attraversando, possono realizzare investimenti per migliorare ed innovare i processi produttivi e potenziare la propria competitività. Insieme all’aspetto economico va considerato anche quello ambientale: l’introduzione di processi produttivi sostenibili rappresenta infatti un valido strumento di salvaguardia del patrimonio agro-ambientale della Regione.

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immagine d'anteprima per Puliamo il Mondo
Puliamo il Mondo 1016 copertina

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Vi racconto questa esperienza con un nuovo articolo, alcune fotografie e l’intervista al dott. Claudio Simeoni, presidente dell’associazione culturale “Primula“, con cui ho parlato di ambiente, territorio e di nuove generazioni.

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