Proteste clandestini in quarantena: espulsioni subito!

Violente proteste di immigrati clandestini a Udine.
Ennesima riprova che importiamo masse di delinquenti a spese degli italiani.
Invece di blindare i confini ed effettuare espulsioni, il Governo spende fior di miliardi per accogliere gentaglia che non scappa da alcuna guerra ma, anzi, ce la porta in casa.

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#STOPINVASIONE: IO STO CON SALVINI!

🚫 STOP INVASIONE 🚫
La difesa dei confini è sacrosanta, #iostoconSalvini!!

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Fase 3: ordinanza 22, stretta su violazioni in strutture d’accoglienza

L’ordinanza sarà valida da domani al 31 agosto

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato oggi l’ordinanza contingibile e urgente numero 22, che detta ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

La nuova ordinanza chiarisce, in maniera univoca, il tema della misurazione delle distanze di sicurezza, il cui calcolo va operato tra le bocche dei soggetti interessati e mira alla piena responsabilizzazione di tutti i soggetti pubblici e privati sul fronte del contrasto alla diffusione del Coronavirus. A tal proposito, permane l’obbligo di proteggersi naso e bocca nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza interpersonale minima di un metro tra non conviventi.

Come già avviene per i cinema e i luoghi di spettacolo, anche per le manifestazioni sportive all’aperto e al chiuso è ammessa la presenza di pubblico, determinato in relazione alla capienza della struttura, assicurando uno spazio libero tra sedute fisse e identificate e, in caso di sedute fisse e non identificate (quali spalti e gradinate), con distanziamento interpersonale di almeno un metro, salvo i gruppi conviventi.

Posto che, in questa fase, il rischio epidemiologico deriva principalmente da ingressi legali e illegali da altri Stati o Paesi esteri, la Regione ha introdotto l’obbligo del rispetto delle indicazioni che verranno fornite di volta in volta dalla Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità per tutte le persone fisiche alle quali è consentito l’ingresso in Italia da Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’UE, con le eccezioni individuate dai provvedimenti governativi da ultimo dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 24 luglio 2020, degli Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

I responsabili delle strutture di accoglienza sono inoltre obbligati a comunicare all’Azienda sanitaria territorialmente competente la violazione dell’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario delle persone accolte.

L’ordinanza 22 dà infine via libera alle attività degli Enti del terzo settore, anche ai fini della rigenerazione del tessuto sociale, ed estende l’ingresso al numero massimo di persone alle celebrazioni liturgiche e religiose che si tengono in luoghi chiusi, purché nel rispetto del distanziamento interpersonale.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Gorizia, gazebo tesseramenti e raccolta firme #STOPINVASIONE

Questo sabato gazebo tesseramenti e raccolta firme #STOPINVASIONE 🚫🇮🇹

Ospiti il deputato Daniele Moschioni e il Consigliere regionale Diego Bernardis. Ci troverete, dalle 10:00 alle 13:00, in Corso Verdi (altezza Cassa di Risparmio) a Gorizia: vi aspettiamo! 😊

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COVID-19, FVG: contributi spese servizi di baby sitting, socioeducativi e di sostegno alla genitorialità

Importante misura a sostegno delle famiglie, domande presentabili da domani al 15 settembre

L’emergenza coronavirus ha avuto forti ripercussioni, oltre che sulle imprese, anche sulle famiglie: moltissimi genitori si sono trovati – e si trovano tutt’ora – a dover conciliare il lavoro, sia in forma tradizionale sia in forma di smart working, e la cura dei propri figli, a casa conseguentemente alla chiusura delle scuole. In tale contesto, si inserisce la Delibera nr 1013/2020 della Giunta regionale, che prevede la concessione di contributi a fronte di spese sostenute per la fruizione di servizi socio-educativi, di sostegno alla genitorialità e di servizi di baby sitting nel periodo da maggio ad agosto 2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi i nuclei familiari titolari di Carta famiglia, richiedibile al proprio Comune di residenza, in possesso dei requisiti previsti dalla stessa (almeno uno dei due genitori deve essere residente in Friuli Venezia Giulia da un periodo non inferiore a 24 mesi e il nucleo familiare deve avere un ISEE MINORENNI uguale o inferiore ad euro 30.000,00) e con almeno un figlio a carico di età compresa tra 3 e 14 anni.

SPESE OGGETTO DI CONTRIBUTO

Sono oggetto di contributo le:
a) spese sostenute per i servizi socio educativi e di sostegno alla genitorialità (attività diurne estive a carattere educativo, ludico/ricreativo o sportivo) rivolti ai figli di età compresa tra 3 e 14 anni;

b) spese sostenute per i servizi di baby sitting regolati da contratti di lavoro domestico o da prestazioni di lavoro occasionale attivate utilizzando il Libretto famiglia, rivolti ai figli di età compresa tra 3 e 12 anni.

IMPORTO DEL CONTRIBUTO

L’importo massimo del contributo spettante varia a seconda della spesa sostenuta e della fascia di intensità:

-per la fascia di spesa fino a 600,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 150,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 255,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 345,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli;

– per la fascia di spesa fra 600,01 euro e 1.000,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 200,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 340,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 460,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli;

-per la fascia di spesa superiore a 1.000,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 250,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 425,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 575,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda può essere presentata dal 31 luglio al 15 settembre, al termine del periodo di fruizione dei servizi per i quali si richiede il contributo, esclusivamente per via telematica tramite il sistema IOL (Istanze On Line), cui si accede dal sito della Regione Friuli Venezia Giulia. La procedura richiede un’autenticazione attraverso SPID-Sistema pubblico di identità digitale o CRS-Carta regionale dei servizi.

Alla domanda si deve allegare la documentazione giustificativa delle spese sostenute e quella comprovante l’avvenuto pagamento (fatture quietanzate, ricevute, buste paga, bonifici, estratti conto del Libretto Famiglia per i servizi di baby sitting, ecc.). Tale documentazione deve essere intestata ad uno dei soggetti inseriti nella Carta famiglia.

La domanda è presentabile per tutti i figli e per tutte le tipologie di spesa relative ai servizi sopra citati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

BONUS DECRETO CURA ITALIA

Il bonus per le spese sostenute per l’acquisto dei servizi integrativi per l’infanzia e di baby sitting e per l’iscrizione ai centri estivi è previsto anche a livello statale con il Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Decreto Cura Italia).

Vi sono però alcune differenze tra la misura nazionale e quella approvata in Friuli Venezia Giulia, ad esempio:

-possono richiedere i contributi regionali anche i genitori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito, cassaintegrati, non lavoratori o disoccupati, che invece risultano esclusi dal bonus erogato dall’INPS;

-il provvedimento regionale si riferisce alle spese sostenute tra maggio e agosto 2020, il bonus nazionale invece copre, per i servizi di baby sitting, le spese sostenute tra il 5 marzo e il 31 luglio 2020, per l’iscrizione ai centri estivi e i servizi integrativi per l’infanzia le spese sostenute nel periodo compreso dalla chiusura dei servizi educativi al 31 luglio 2020;

-la domanda di contributo regionale deve essere presentata esclusivamente online, mentre il bonus INPS può essere richiesto anche tramite contact center o patronato.

Le due misure sono cumulabili fino alla copertura della somma delle spese sostenute, tranne per quanto riguarda le misure di abbattimento delle rette per la prima infanzia (bambini fino a 3 anni d’età), esclusive della Regione Friuli Venezia Giulia.

Anche attraverso quest’importante misura, che, per certi aspetti, integra il bonus previsto a livello statale, la Giunta regionale dimostra di essere al fianco e di sostenere concretamente le famiglie, ancora di più in un momento di particolare difficoltà economica come quello che stiamo attraversando.

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Concluso il Consiglio comunale, accelerati tempi per partecipare a lutto cittadino

Approvata a maggioranza la variazione al Bilancio di Previsione 2020-2022, con 710.000 euro di avanzo di amministrazione che potranno essere utilizzati in un prossimo futuro per far fronte alle difficoltà dovute alla crisi economica post Covid-19. Si tratta di un importante passo di un più lungo cammino da fare assieme per superare questi momenti di particolare difficoltà.

Approvata a maggioranza anche la ratifica della delibera di Giunta che prevede lo stanziamento di 600.000 euro a sostegno dell’edilizia goriziana. Con questo provvedimento, che riconosce priorità alle ditte goriziane, sarà possibile stimolare l’economia del nostro territorio a partire da opere di ristrutturazione edilizia.

Approvata a maggioranza anche la variante n. 44 al P.R.G.C. su puntuale richiesta di un privato che intende sviluppare meglio la propria attività.

Inoltre, ho presentato l’interrogazione relativa alla massiccia presenza di immigrati clandestini sul nostro territorio. Oltre all’innegabile questione legata alla sicurezza, c’è una problematica di natura sanitaria poiché questi individui arrivano da zone dove la diffusione del coronavirus è ancora altissima. Pertanto ho chiesto al sindaco Rodolfo Ziberna i dati più recenti in possesso del Comune di Gorizia relativi a nuovi arrivi di clandestini; ho chiesto poi di sapere se le voci circolate a mezzo stampa circa il coinvolgimento del nostro territorio per far fronte agli arrivi di altre province del Friuli Venezia Giulia sia concreta e qual è la posizione che l’amministrazione assumerebbe se le voci fossero realistiche. Infine, ho interpellato l’amministrazione per sapere se intende esplicitare formalmente la richiesta al Governo di chiudere i valichi minori per presidiare quelli maggiori e utilizzare strumenti tecnologici per monitorare le aree di confine e impedire accessi illegali sul suolo italiano.
Il sindaco ha replicato che farà pervenire le risposte in forma scritta.
Vi terrò aggiornati!

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TOMASELLA, INTERROGAZIONE RIPRESA FLUSSI MIGRATORI E SITUAZIONE SANITARIA

PREMESSA

Grazie presidente, prenderò il tempo strettamente necessario per effettuare questa interrogazione con la convinzione che, ancor più in momenti delicati come quelli che stiamo vivendo, la politica non debba esimersi dall’affrontare le situazioni più urgenti che riguardano la propria comunità e, anzi, ha il compito di perseguire l’interesse dei cittadini con ancor più efficacia e determinazione.

ROTTA BALCANICA: LA SITUAZIONE A GORIZIA

In queste ultime settimane, purtroppo, il fenomeno migratorio della cosiddetta rotta balcanica è tornato prepotentemente a interessare il nostro territorio. Alcuni giorni fa, dopo un sopralluogo, ho ahimè notato che il parco sull’Isonzo è nuovamente occupato da numerosi clandestini che vivono fuori da ogni regola, sia di rispetto dell’ambiente e di ciò che li circonda, ma anche delle regole sul distanziamento sociale e di prevenzione di diffusione del coronavirus.

Visto che questi individui provengono proprio da quelle zone dove la diffusione del virus è ancora altissima, non è possibile far finta di non vedere una situazione potenzialmente pericolosissima, anche perché questi clandestini sono liberi di girare per la nostra città senza alcun problema.

Allora, visto e considerato che abbiamo fatto tre mesi di completo lockdown e adesso seguiamo scrupolosamente tutte le normative e le regole per la prevenzione della diffusione del coronavirus, trovo del tutto inopportuno il comportamento di chi, da Roma, non si attiva per bloccare gli arrivi alla partenza e non proceda con rimpatri veloci e coatti di chi non ha diritto a restare sul nostro territorio.

INTERROGAZIONE

Interpello il Sindaco per sapere quali sono i dati più recenti in nostro possesso relativamente a nuovi arrivi di clandestini sul nostro territorio; per sapere se le voci circolate a mezzo stampa circa il coinvolgimento del nostro territorio per far fronte agli arrivi di altre province del Friuli Venezia Giulia sia concreta e qual è la posizione che questa amministrazione prenderebbe in proposito se le voci fossero concrete; infine, se sia intenzione di questa amministrazione esplicitare formalmente la richiesta all’esecutivo nazionale, come anche caldeggiata dall’assessore regionale Pierpaolo Roberti, di chiudere i valichi minori così da presidiare quelli maggiori e utilizzare strumenti tecnologici per monitorare le aree di confine per evitare che le problematiche legate all’immigrazione si sommino a quelle di natura sanitaria, generando una situazione critica che rischierebbe di vanificare gli sforzi compiuti nel contrasto al Coronavirus.

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Lega: Tomasella, a Gorizia bivacchi di clandestini senza controlli Covid-19

“Il nostro parco dell’Isonzo, oramai interdetto alle famiglie, è stato ridotto ad immondezzaio da decine di immigrati irregolari che vi passano le giornate senza controlli né rispetto di alcuna norma di contenimento del coronavirus. Tuttavia, visto che questi sedicenti migranti sono liberi di bighellonare per la nostra città, cosa accadrebbe se proprio nella cosiddetta “jungle” si sviluppasse un focolaio di Covid-19?”.

A porre l’annoso quesito è il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, che annuncia così un’interrogazione in Consiglio comunale per porre l’attenzione sul considerevole numero di arrivi di immigrati clandestini che bivaccano negli accampamenti lungo le sponde del fiume Isonzo a Gorizia.

In particolare, Andrea Tomasella dichiara: “Giustamente, dopo un lungo periodo di lockdown, noi cittadini seguiamo scrupolosamente tutte le indicazioni per contenere al massimo il maledetto virus. Non si capisce perché agli immigrati clandestini invece tutto è concesso. Per questo nel prossimo Consiglio comunale chiederò al sindaco Rodolfo Ziberna e alla sua Giunta di dare manforte al presidente Massimiliano Fedriga per sollecitare ulteriori controlli sul nostro territorio da parte dello Stato”.

“Attraverso le forze di Polizia e l’Esercito occorre attuare un censimento nei luoghi in cui si ammassano i clandestini e da cui potrebbe sfociare un focolaio di Covid-19 a Gorizia. Dati alla mano, il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, pochi giorni fa ha fatto notare come la maggior parte dei nuovi casi di coronavirus in Friuli Venezia Giulia sono di importazione da Paesi dell’area balcanica. Ovvero dagli stessi luoghi da cui provengono i clandestini che si riversano sul nostro territorio. Dunque non si tratta di fare allarmismo, bensì di rivolgere la giusta attenzione ad una situazione che, se trascurata, potrebbe sfuggire di
mano e fare più danni di quanti si possano immaginare alle nostre famiglie, imprese e attività economiche” conclude la nota del consigliere comunale Andrea Tomasella.

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Aquileia, presentazione del libro “Lana et Lanificae”

Bellissimo evento alla scoperta del mondo dell’artigianato artistico

Ieri sera ho avuto l’onore di moderare la presentazione del libro “Lana et Lanificae. Donne legate da un filo di lana”, scritto dalla mia amica artigiana Elena Putin e da Gabriella Brumat Dellasorte, nella bellissima cornice del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia.

La creatività intrinseca che caratterizza i prodotti del nostro artigianato è un importantissimo valore aggiunto, di cui dobbiamo essere orgogliosi.

Ringrazio il Consigliere regionale Diego Bernardis, il Sindaco di Aquileia Emanuele Zorino e la direttrice del Museo Marta Novello per la disponibilità e il supporto all’evento!

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“RILANCIA GORIZIA”: 600 MILA EURO PER BONUS RISTRUTTURAZIONI

Le imprese potranno presentare le domande entro il 30 settembre

Nell’importante progetto “Rilancia Gorizia” è prevista l’erogazione di contributi, per complessivi 600 mila euro, a favore delle imprese del settore delle costruzioni per la realizzazione di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia degli immobili cittadini.

Le modalità di concessione dei contributi sono disciplinate dal bando per l’accesso alle misure di aiuto temporaneo sotto forma di sovvenzioni dirette di cui all’art. 54 del decreto legge n. 34/2020, convertito nella Legge 17/07/2020 n. 77.

SOGGETTI BENEFICIARI

I soggetti beneficiari degli aiuti sotto forma di sovvenzione diretta sono imprese, grandi imprese, lavoratori autonomi, imprese familiari che svolgono attività artigianali o di altro tipo, società di persone o associazioni regolarmente impegnate in un’attività economica (Comunicazione della Commissione europea sulla nozione di aiuti di Stato di cui all’art. 107, paragrafo 1, Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) (2016/C262/01), Cap. 2) regolarmente costituite e registrate, appartenenti ai settori delle costruzioni e dei lavori di costruzione specializzati.

Le misure di aiuto temporaneo di cui al bando possono applicarsi anche alle imprese che si trovano in stato di difficoltà a partire dall’1.1.2020.

I soggetti beneficiari devono avere sede legale o unità operativa nel Comune di Gorizia ed effettuare i lavori su immobili situati all’interno del territorio comunale di Gorizia.

INTENSITA’ DELL’AIUTO

L’importo massimo del contributo concedibile alle imprese per singolo intervento, inteso come il complesso dei lavori svolti su un unico immobile da parte di una singola Impresa, è pari a 7.000,00 euro iva esclusa.

Il beneficio non può, comunque, superare il 30% dell’ammontare dei lavori previsti per singolo intervento.  

Complessivamente, un’impresa può percepire un massimo di euro 49.000,00 – IVA esclusa.

L’aiuto può essere concesso esclusivamente alle imprese che abbiano iniziato i lavori successivamente alla data di pubblicazione del bando.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

La domanda di ammissione, redatta utilizzando esclusivamente il modulo messo a disposizione, dovrà essere spedita tramite posta elettronica certificata (P.E.C.) all’indirizzo comune.gorizia@certgov.fvg.it entro il 30 settembre 2020.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata unitamente alla fotocopia del documento d’identità in corso di validità e al dettagliato preventivo dei lavori da effettuare, predisposto dall’esecutore e controfirmato dal committente. Nel preventivo dovranno essere descritti la stima iniziale dei lavori divisi per categorie ed articoli, l’indicazione delle quantità, il costo dettagliato per categoria di lavori e il costo totale dell’intervento.

Le domande presentate verranno esaminate da un’apposita commissione, composta da personale del Settore della Polizia Locale e Attività Produttive e del Settore della Tutela dell’Ambiente e della Pianificazione Urbanistica ed Edilizia Privata.

Le richieste ritenute ammissibili saranno oggetto di aiuto seguendo prioritariamente l’ordine cronologico di presentazione al Comune. In relazione alla disponibilità del fondo si avrà prima l’erogazione del beneficio per il primo intervento proposto a tutte le imprese ammesse, a cui seguirà l’erogazione per il secondo intervento proposto a tutte le imprese ammesse e così via, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

L’aiuto sarà erogato ai beneficiari in un’unica soluzione a conclusione dell’intervento e nel rispetto della presentazione della rendicontazione finale dei lavori, da inviare entro il 31 dicembre 2021 all’indirizzo PEC comune.gorizia@certgov.fvg.it.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito del Comune di Gorizia.

L’erogazione di questi contributi è sicuramente un importante aiuto concreto a favore delle imprese edili del nostro territorio, messe a dura prova dalla crisi economica conseguente il lockdown degli ultimi mesi. A beneficiarne saranno poi, di riflesso, l’intera città e il suo sviluppo, anche in chiave turistica.

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