Zona Franca di emergenza: Tomasella, politica e portatori di interesse siano coesi

“Non si tratta di piazzare questa o quella bandierina politica, si tratta di delineare il futuro della Città. L’emergenza coronavirus ha portato alla luce una situazione che da goriziani conosciamo benissimo ma, probabilmente, ancora non siamo stati sufficientemente capaci di far comprendere anche ad altri livelli istituzionali. Al di là del nome, Zes, Zese, Zls o quant’altro, ritengo che l’obiettivo dovrebbe essere quello di rimediare ad una disarmonia fiscale e tariffaria che sussiste fra una parte e l’altra del confine e che penalizza i nostri commercianti, agricoltori, artigiani, lavoratori autonomi, micro e piccole/medio imprese”.

Lo dichiara l’esponente della Lega, Andrea Tomasella, che ha recentemente depositato una mozione per portare il tema della Zona Franca di emergenza in Consiglio comunale all’attenzione del sindaco Rodolfo Ziberna e della sua Giunta.

In particolare, Tomasella aggiunge: “L’istituzione di una nuova Zona Franca non è un capriccio dei goriziani o dei Comuni confinanti con la Slovenia, bensì una scelta politica ed economica strategica, fondamentale per la ripresa e il mantenimento delle realtà commerciali e non solo, dei nostri territori e che può benissimo convivere con le politiche economiche dell’Unione europea. Non si tratta solo di benzina e sigarette, bensì di una misura essenziale per incentivare le imprese con defiscalizzazione e decontribuzione, oltreché con la deducibilità di alcuni costi sostenuti per il lavoro che potrebbero generare un impulso positivo per il rilancio del tessuto economico e produttivo del nostro territorio”.

In conclusione, Tomasella fa sapere che la mozione depositata “è aperta alla sottoscrizione da parte di tutti i colleghi consiglieri comunali che ne condividono le finalità e gli obiettivi, poiché, ancor più in un momento di particolare fragilità, occorre fare sistema per far valere le proprie ragioni”.

Ripartenza, FVG: contributi a fondo perduto per turismo, commercio, artigianato, servizi alla persona

Dalla Regione aiuti concreti per complessivi 34 milioni di euro a sostegno delle imprese

Al fine di sostenere concretamente le strutture ricettive turistiche, commerciali, artigianali e dei servizi alla persona che, dopo diversi mesi di lockdown, hanno potuto riaprire in sicurezza la propria attività, la Regione Friuli Venezia Giulia, in base alle disposizioni dell’art. 5 della Legge Regionale nr 3/2020, prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per un totale di 34 milioni di euro.

I criteri per la concessione di tali contributi sono stabili dalla Delibera nr 779/2020 della Giunta regionale e dal relativo allegato.

BENEFICIARI ED ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

I soggetti beneficiari del contributo devono essere iscritti al Registro imprese o, in subordine, essere:
– inseriti nell’elenco dei bed and breakfast tenuto dalla Direzione regionale competente in materia di turismo;
– iscritti negli albi, registri e/o elenchi delle guide turistiche, accompagnatori turistici, guide naturalistiche o ambientali-escursionistiche;
– guide alpine – maestri di alpinismo e aspiranti guide alpine;
– guide speleologiche – maestri di speleologia o aspiranti guide speleologiche tenuti dalla Direzione regionale competente in materia di turismo.

Come previsto dall’allegato 1 della DGR nr 779/2020, l’entità del contributo varia da 500,00 a 4.000,00 euro a seconda dell’attività esercitata:

RICEZIONE E TURISMO 
Strutture ricettive alberghiere4.000 euro
Campeggi, villaggi turistici, marina resort4.000 euro
Agriturismi1.400 euro
Parchi tematici4.000 euro
Bed and breakfast700 euro
Affittacamere700 euro
Rifugi alpini, rifugi escursionistici e bivacchi1.400 euro
Agenzie di viaggio e tour operator1.400 euro
Guide turistiche500 euro
Guide alpine, speleo, naturalistiche500 euro
Accompagnatori turistici500 euro
COMMERCIO E ARTIGIANATO 
Ristoranti1.400 euro
Bar/gelaterie/pasticcerie1.400 euro
Commercio ambulante1.000 euro
Taxi e NCC (auto)700 euro
Agenti di commercio500 euro
Attività sportive (comprese palestre)1.400 euro
Scuole guida1.400 euro
Gestori carburante1.400 euro
Manutenzione e riparazione di autoveicoli700 euro
NCC (bus)1.400 euro
Agenzie immobiliari1.400 euro
Estetica e benessere1.400 euro
Laboratori artigianali700 euro
Commercio al dettaglio diverso
dal commercio di generi alimentari
1.400 euro

Il codice ATECO da considerare è quello primario/prevalente posseduto alla data di avvio della linea contributiva, ossia al 10 giugno 2020.

MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo può essere presentata a partire dalle ore 8:00 del 10 giugno 2020 e fino alle ore 20:00 del 26 giugno 2020.

La domanda deve essere trasmessa alla Direzione centrale attività produttive tramite il sistema Istanze On Line (IOL) a cui si accede dal link presente sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Per procedere con l’invio della domanda è richiesta l’autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o CRS (Carta Regionale dei Servizi).

Il richiedente deve aver ottemperato al pagamento dell’imposta di bollo pari a 16 euro prima dell’invio della domanda di contributo, tramite acquisto della marca da bollo o versamento con modello F23, da conservare presso i propri uffici per eventuali controlli.

La presentazione della domanda può avvenire anche attraverso un soggetto delegato: in questo caso è necessario allegare specifica procura, redatta utilizzando il modulo disponibile sul sito della Regione, insieme a copia del documento di identità, in corso di validità, in caso di firma autografa.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

ll provvedimento di concessione e contestuale erogazione dei contributi, a mezzo bonifico bancario, verrà adottato entro 45 giorni dal termine finale di chiusura della procedura di presentazione di tutte le domande.

I contributi verranno concessi fino ad esaurimento delle risorse disponibili sulla base della sola presentazione della domanda secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda stessa, determinato dal numero progressivo di protocollo attribuito dal sistema informatico.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Un ottimo lavoro del Presidente Massimiliano Fedriga e della sua squadra di Governo che dimostrano, attraverso l’erogazione di aiuti concreti, di essere a fianco dei nostri imprenditori ed esercenti messi a dura prova dalle conseguenze economiche dell’emergenza COVID-19.

Voi cosa ne pensate? Lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione a riguardo, vi risponderò molto volentieri.

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“Colletta alimentare dei giovani del Carroccio” 3/6/2020

2 GIUGNO: L’ITALIA NON SI ARRENDE!

In sicurezza, distanziato e con le mascherine, domani si terrà il flash mob del centrodestra a Udine.
Per l’Italia che non si arrende e per l’orgoglio italiano, domani sarò presente! 🇮🇹

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“Bene l’Imu azzerata” 29/5/2020

Strage di Capaci: onore a Giovanni Falcone

Il 23 maggio 1992 la strage in cui perse la vita il magistrato simbolo dell’antimafia

28 anni fa la strage di Capaci, in cui furono barbaramente uccisi il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie e tre uomini della scorta.
Onore a quest’uomo che, insieme a Paolo Borsellino, ha pagato con la vita il suo costante impegno per lotta alla mafia. Un grandissimo esempio di onestà e di dedizione alla causa a cui tutti dovremmo ispirarci, sempre 🇮🇹

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Coronavirus, Fase 2 e ripartenza: le FAQ aggiornate

La Protezione Civile regionale ha aggiornato le FAQ in seguito alla nuova ordinanza del Presidente Fedriga

Con l’ordinanza nr 14, firmata domenica 17 maggio dal Presidente Massimiliano Fedriga a seguito della pubblicazione del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è iniziata una nuova fase dell’emergenza COVID-19: in questi giorni moltissime attività economiche, rimaste chiuse per diversi mesi, stanno riaprendo in sicurezza ed è nuovamente possibile spostarsi su tutto il territorio regionale.

Di seguito trovate le FAQ aggiornate dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia in base della nuova normativa vigente.

DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

Quali restrizioni deve osservare un lavoratore transfrontaliero nei propri spostamenti?

Non ci sono restrizioni. Come precisato dal Ministero degli Affari esteri, le disposizioni per chi entra in Italia dall’estero (autodichiarazione per gli spostamenti in Italia, autocertificazione sui motivi del viaggio, segnalazione dell’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, divieto di prendere mezzi di trasporto pubblici, quarantena di 14 giorni) non valgono per i lavoratori transfrontalieri, il personale sanitario e gli equipaggi di trasporto passeggeri e merci.

Sono un lavoratore transfrontaliero. Posso accedere al lavoro agile (smart working)?

Sì. Chi risiede in Italia e lavora in uno Stato limitrofo può accedere al lavoro agile, se il suo datore estero lo consente e secondo le condizioni previste dalla legge che regola il contratto di lavoro; non sono richiesti adempimenti in Italia al datore di lavoro straniero. Chi risiede all’estero e lavora in Italia può accedere allo smart working alle stesse condizioni di tutti gli altri lavoratori.

I futuri papà possono essere presenti durante il parto?

Sì, ma nel pieno rispetto di tutte le misure di sicurezza (distanze interpersonali, utilizzo di dispositivi di protezione individuale) e a condizione che non evidenzino sintomatologie sospette o siano entrati a contatto con persone risultate positive a Covid-19.

I servizi di toelettatura per animali sono aperti?

Sì, ma solo su appuntamento e ferma restando l’applicazione di tutte le misure di prevenzione (utilizzo di dispositivi, distanziamento interpersonale) previste per evitare il diffondersi dei contagi.

È ammessa l’attività di dog sitting?

Sì, in quanto è assimilabile all’attività di colf, badanti e babysitter.

Posso addestrare il mio cane con un istruttore abilitato?

Sì.

Le associazioni cinofile di protezione civile possono svolgere l’attività di addestramento dei cani ed effettuare spostamenti?

Sono ammessi gli spostamenti dei volontari di Protezione civile per effettuare attività di prevenzione, comprese quelle nei diversi settori specialistici di intervento che richiedono formazione ed addestramento del personale e in particolare delle unità cinofile.

Posso recarmi presso un canile o un gattile per adottare un animale da compagnia?

Sì.

I locali di bowling sono autorizzati ad aprire?

No.

Le piste di go-kart possono aprire al pubblico?

Sì, fermo restando l’obbligo di igienizzare i mezzi e gli accessori prima di ogni nuovo utilizzo e di sanificare con frequenza giornaliera gli ambienti.

Le giostre possono aprire al pubblico?

Sì, con le medesime prescrizioni previste per i go-kart.

Posso organizzare una cena con amici in casa?

Sì, è consentito ricevere nella propria abitazione persone non congiunte a condizione che vengano rispettate le disposizioni previste per il contenimento del contagio, quali il distanziamento e l’igienizzazione delle mani, e che non si verifichino affollamenti in spazi circoscritti.

Quali limitazioni vigono per i viaggi in automobile?

Nessuna se i passeggeri sono conviventi; in caso contrario, è necessario l’uso della protezione di naso e bocca e il rispetto del distanziamento interpersonale di 1 metro. Per gli autoveicoli aziendali valgono le indicazioni del datore di lavoro.

Quali sono le disposizioni per taxi e NCC?

Su queste tipologie di trasporto non di linea possono viaggiare due passeggeri, purché distanti il più possibile ed entrambi seduti sui sedili posteriori.

Occorre l’autocertificazione per gli spostamenti tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia?

Sì.

I cittadini del Friuli Venezia Giulia possono tutti recarsi in Veneto?

No. Gli spostamenti sono consentiti solo dall’ex provincia di Udine alle province di Venezia e Belluno e dall’ex provincia di Pordenone alle province di Belluno, Treviso e Venezia.

Quella dei tatuatori è attività consentita?

Sì, al pari di tutte le attività di servizio alla persona previste dal codice Ateco 96 (parrucchieri, estetisti, barbieri, manicure, pedicure, attività finalizzate al benessere fisico, tatuaggi, piercing, massaggi olistici e similari).

I rifugi possono riaprire al pubblico?

Sì, nel rispetto delle linee guida delle strutture ricettive per la parte relativa al pernottamento e di quelle previste per la ristorazione per la parte di somministrazione cibi e bevande.

Le assemblee condominiali possono svolgersi in presenza?

L’attività è consentita. Spetta comunque all’amministratore condominiale scegliere le modalità (in presenza o in videoconferenza), affinché possa essere garantito il rispetto delle misure di contenimento del contagio.

Si può praticare motociclismo fuori pista?

Sì, anche in aree attrezzate, tratti boschivi e strade sterrate.

Posso frequentare corsi di yoga?

Lo svolgimento dei corsi di yoga, pilates e similari è consentito in presenza dell’applicazione delle linee guida previste per le palestre.

Il mantenimento della distanza interpersonale è sempre necessario?

Sì, salvo che tra conviventi.

Le attività previste ed elencate nei punti 11 e 12 dell’ordinanza 14 possono essere esercitate anche all’interno di sedi di associazioni sportive, circoli privati o simili?

Sì, nel rispetto delle linee guida previste per la specifica attività (ristorazione, attività ricettive, ecc).

È possibile muoversi e dormire nel camper entro il territorio regionale nel rispetto delle modalità previste dal codice della strada?

Sì, gli spostamenti all’interno del territorio regionale – anche a fini ludici, ricreativi e turistici – sono sempre consentiti senza distinzione di mezzo.

I parchi avventura sono aperti?

Sì, ma hanno l’obbligo di igienizzare tutta l’attrezzatura.

È consentita l’effettuazione degli esami finali necessari al rilascio delle abilitazioni alla vendita, alla consulenza e all’acquisto e utilizzo dei prodotti fitosanitari?

Sì, a condizione che vi sia un’organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione adeguate, come indicato dalle AAS stesse. Sono uno studente.

Posso spostarmi dalla mia residenza per raggiungere l’alloggio che abitualmente occupo nella città sede dell’Ateneo?

Sì, se lo spostamento all’interno della regione. Rimane invece preclusa la possibilità di spostarsi tra regioni diverse, se non per soggiornare stabilmente in un nuovo domicilio o per motivi di assoluta urgenza (ad esempio, recuperare materiale didattico o sostenere esami in presenza).

Posso recarmi nel cimitero di un altro Comune per fare visita a un mio congiunto?

Sì, secondo le modalità stabilite dalle amministrazioni comunali.

Posso andare nella mia seconda casa assieme a un parente?

Sì, senza limiti di tempo.

È ammessa la navigazione?

Sì.

Posso pescare?

La pesca è autorizzata sia dalle imbarcazioni che nelle acque interne e da terra.

Nell’esercizio della pesca è necessario l’utilizzo della mascherina?

Se la pesca è svolta all’interno di centri abitati o in luoghi suscettibili di essere frequentati abitualmente da altri pescatori, quali ad esempio i laghetti di pesca sportiva, è obbligatorio indossare la mascherina.

Posso praticare immersioni?

Sì.

I guanti sono obbligatori in tutti gli esercizi commerciali?

No. Il loro utilizzo è limitato ai negozi di alimentari – ivi compresi i mercati e i supermercati – nei quali il cliente maneggia direttamente la merce. Negli altri negozi al dettaglio che possono restare aperti ai sensi del Dpcm del 26 aprile (librerie, cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e lavanderie) è fatto obbligo, prima dell’accesso all’esercizio, di mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e/o idonee soluzioni idroalcoliche per le mani.

La raccolta di funghi / erbe selvatiche / simili è consentita?

Sì.

Ai fini dell’attività sportiva è possibile accedere alle strutture?

Sì, ma esclusivamente per recuperare attrezzature necessarie e per lo svolgimento dell’attività, senza uso degli spogliatoi e delle aree ricreative.

Posso svolgere attività motoria con persone esterne al nucleo familiare?

Sì, purché nel rispetto della distanza interpersonale minima di due metri.

Posso usare l’auto o mezzi pubblici per raggiungere un posto dove svolgere attività motoria?

Sì.

Le lavanderie a gettoni rimangono aperte nei giorni festivi?

Sì.

Le autoscuole possono svolgere attività didattiche anche mediante lezioni di guida su strada?

Sì.

L’uso della mascherina è obbligatorio in spiaggia?

L’obbligo non sussiste quando si prende il sole nel rispetto delle misure di distanziamento sociale e quando si va in acqua. Diversamente, per ogni ulteriore attività in spiaggia, va indossata.

DISPOSIZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE – quesiti sulle mascherine e protezioni naso&bocca –

Ho letto che è stato introdotto l’obbligo di usare le mascherine nei negozi di alimentari. È vero?

No. L’obbligo per i negozi di generi alimentari, oltre a quello di indossare guanti monouso, è di coprirsi il naso e la bocca. A tal fine, l’uso della mascherina è consigliato ma non indispensabile: anche una sciarpa, un foulard o un copricollo sono sufficienti.

L’uso di dispositivi di protezione individuale è obbligatorio anche sui mezzi pubblici?

Sì. Come già disposto per i negozi di generi alimentari e per i mercati, l’utilizzo di protezioni per naso e bocca (mascherina, foulard, sciarpa, copricollo) è reso obbligatorio a partire dall’8 aprile su tutti i mezzi di trasporto pubblico in Friuli Venezia Giulia. Non è invece obbligatorio l’uso di guanti.

Sono necessarie quando si pratica attività motoria?

Sì. La deroga è concessa quando ci si trova in zone isolate, pertanto in assenza di altre persone. Permane tuttavia l’obbligo, anche in questo caso, di avere sempre con sé un dispositivo per proteggere naso e bocca all’occorrenza.

Sono obbligatorie per i bambini?

Sì, ma solo a partire dal sesto anno d’età.

QUESITI SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Si possono effettuare manutenzioni, sgomberi e pulizie della propria abitazione che comportano la produzione di rifiuti da portare al centro di raccolta?

Sì. Considerato che molti Comuni hanno disposto la chiusura dei centri di raccolta, o variato gli orari di apertura e le modalità di accesso agli stessi, è necessario contattare preliminarmente il gestore della raccolta dei rifiuti urbani, o il Comune, per verificare se il centro di raccolta sia aperto e, in caso affermativo, per conoscere le modalità di accesso. Va inoltre preliminarmente verificato se sia stato attivato il servizio su chiamata per determinate tipologie di rifiuti.

Cosa devo fare se ho l’assoluta necessità, per motivi igienico-sanitari, di portare i rifiuti al centro di raccolta?

Al fine di evitare eccessivo affollamento presso i centri di raccolta, che in alcuni casi potrebbero operare a orario ridotto, va valutato se il conferimento sia assolutamente urgente, o necessario per motivi igienico-sanitari, e non sia quindi possibile rimandarlo nel tempo. Prima dell’accesso al centro di raccolta è comunque necessario contattare il gestore della raccolta dei rifiuti urbani, o il comune, per verificare se il centro di raccolta sia aperto e, in caso affermativo, per conoscerne le modalità di accesso.

Trovate queste e molte altre informazioni utili sull’emergenza COVID-19 sul sito della Protezione Civile regionale.

Prima di concludere, vorrei ringraziare tutti i volontari della Protezione Civile, il personale sanitario e le forze dell’ordine per l’immenso lavoro svolto nel corso di questa emergenza e per il supporto che continuano a fornire alla popolazione.

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Fedriga: rimandare indietro subito i clandestini!

Ancor più in una situazione di emergenza sanitaria ed economica come questa, non possiamo farci carico anche degli irregolari che arrivano al confine!
Condivido l’intervento del Presidente Massimiliano Fedriga 👏🏻🇮🇹

#STOPINVASIONE

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“A chi elimina dai locali le slot-machine incentivi e agevolazioni” 19/5/2020

Coronavirus: Fedriga, da domani in Fvg avvio Fase 2

Con l‘ordinanza nr 14 inizia una nuova fase dell’emergenza, quella della ripartenza in sicurezza

Avrà validità dalla mezzanotte di oggi fino al 3 giugno la nuova ordinanza, firmata dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, la numero 14, che recepisce le linee guida concordate da Stato e Regioni.

In via generale, proprio per l’attenuarsi delle misure di restrizione previste nella Fase 2 dell’emergenza, è obbligatorio per chiunque indossare una mascherina o una protezione a copertura di naso e bocca e mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro: è esonerato dall’obbligo di protezione delle vie respiratorie chi è alla guida di auto e moto (a meno che non siano veicoli aziendali), i bambini sotto i sei anni, le persone con disabilità non compatibili con uso continuativo della mascherina, chi soggiorna solo in locali non aperti al pubblico, chi svolge attività motoria in luogo isolato o sportiva nella fase di attività intensa.

Non sarà più necessario giustificare con autocertificazioni gli spostamenti all’interno del territorio regionale, perché da domani saranno sempre consentiti. Sarà permesso ai cittadini del Friuli Venezia Giulia che abitano nei comuni confinanti con il Veneto spostarsi nel territorio delle province venete limitrofe per visite a congiunti.

Viene vietato ogni assembramento tra non conviventi in proprietà privata e pubblica, ma vengono consentite le riunioni private come assemblee condominiali e societarie o consigli di associazioni. Consentita anche l’attività motoria e sportiva di gruppo, anche in centri sportivi, nel rispetto delle linee guida.

L’ordinanza apre, nel rispetto degli specifici protocolli, allo svolgimento di numerose attività: commercio al dettaglio (compresi mercati, fiere e mercatini degli hobbisti); ristorazione; attività turistiche (balneazione); strutture ricettive; servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti); uffici aperti al pubblico; piscine; palestre; manutenzione del verde; musei, archivi e biblioteche.

Negli esercizi commerciali, oltre a quello della mascherina, resta obbligatorio l’uso e la messa a disposizione di soluzioni igienizzanti e, nei negozi di generi alimentari, anche l’utilizzo dei guanti monouso.

Nel rispetto delle Linee guida regionali e delle misure di contenimento previste dal decreto del Governo del 17 maggio, saranno consentite attività di istruzione non scolastica o professionale, come corsi sportivi e ricreativi, scuole di arte, recitazione, musica, Università popolare, scuole di lingua; le scuole guida. Consentite anche le attività delle agenzie di commercio e agenzie immobiliari; le attività di produzione dei teatri e la frequentazione di parchi zoologici, giardini botanici e riserve naturali.

È consentita la possibilità di modifica degli orari di apertura degli esercizi commerciali e di servizi, senza limiti di orario giornaliero e senza limitazione per le giornate festive, per favorire un accesso contingentato e razionalizzato, previa comunicazione da parte del singolo operatore al Comune.

Da domani saranno possibili, nel rispetto dei protocolli di sicurezza e delle linee guida dall’Amministrazione regionale, le attività formative non altrimenti esercitabili a distanza, in quanto prevedono l’utilizzo di laboratori con macchinari e attrezzature, e lo svolgimento degli esami finali dei corsi di formazione professionale e di quelli di istruzione tecnica superiore (Its).

Sono consentiti, a condizione che vi sia un’organizzazione tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione, gli stage e i tirocini extracurricolari in presenza e il rientro nelle residenze universitarie da parte di assegnatari di posto di alloggio, se vi siano comprovate situazioni ostative alla permanenza nella residenza anagrafica o motivi connessi al percorso di studio.

Il testo dell’ordinanza è pubblicato sul sito della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia e della Regione.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Da domani, quindi, le attività economiche finora rimaste chiuse potranno ripartire in sicurezza. Come sottolineato dal Presidente Fedriga, “ora inizia la fase forse più difficile, perché ricomincia la vita ordinaria alla quale dovremmo applicare una serie di accorgimenti: seguire le linee guida sarà fondamentale per tutelarci a vicenda“.

Grazie al nostro governatore per aver sempre ascoltato imprenditori, lavoratori e cittadini e per aver dato voce, nel corso dell’emergenza, alle loro istanze.

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