Fase 3: ordinanza 22, stretta su violazioni in strutture d’accoglienza

L’ordinanza sarà valida da domani al 31 agosto

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato oggi l’ordinanza contingibile e urgente numero 22, che detta ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

La nuova ordinanza chiarisce, in maniera univoca, il tema della misurazione delle distanze di sicurezza, il cui calcolo va operato tra le bocche dei soggetti interessati e mira alla piena responsabilizzazione di tutti i soggetti pubblici e privati sul fronte del contrasto alla diffusione del Coronavirus. A tal proposito, permane l’obbligo di proteggersi naso e bocca nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza interpersonale minima di un metro tra non conviventi.

Come già avviene per i cinema e i luoghi di spettacolo, anche per le manifestazioni sportive all’aperto e al chiuso è ammessa la presenza di pubblico, determinato in relazione alla capienza della struttura, assicurando uno spazio libero tra sedute fisse e identificate e, in caso di sedute fisse e non identificate (quali spalti e gradinate), con distanziamento interpersonale di almeno un metro, salvo i gruppi conviventi.

Posto che, in questa fase, il rischio epidemiologico deriva principalmente da ingressi legali e illegali da altri Stati o Paesi esteri, la Regione ha introdotto l’obbligo del rispetto delle indicazioni che verranno fornite di volta in volta dalla Direzione centrale salute, politiche sociali e disabilità per tutte le persone fisiche alle quali è consentito l’ingresso in Italia da Paesi esteri diversi da quelli facenti parte dell’UE, con le eccezioni individuate dai provvedimenti governativi da ultimo dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 24 luglio 2020, degli Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

I responsabili delle strutture di accoglienza sono inoltre obbligati a comunicare all’Azienda sanitaria territorialmente competente la violazione dell’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario delle persone accolte.

L’ordinanza 22 dà infine via libera alle attività degli Enti del terzo settore, anche ai fini della rigenerazione del tessuto sociale, ed estende l’ingresso al numero massimo di persone alle celebrazioni liturgiche e religiose che si tengono in luoghi chiusi, purché nel rispetto del distanziamento interpersonale.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Coronavirus: ordinanza 17 apre teatri, cinema e residenze universitarie

In vigore dal 15/6. Via libera anche alle discoteche dal 19/6

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha emanato l’ordinanza contingibile e urgente numero 17, recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’atto amministrativo, che avrà validità dal 15 al 30 giugno prossimi, dispone l’accesso ai bambini e ragazzi a luoghi destinati ad attività ludico, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con l’obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti con le linee guida contenute nel DPCM dell’ 11 giugno 2020.

L’ordinanza consente inoltre, per motivate esigenze connesse al percorso di studio, il rientro e la permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari di posti alloggio.

Ad integrazione dell’ordinanza n.16 del 3 giugno scorso, il provvedimento che entrerà in vigore il 15 giugno consentirà poi la riapertura anche delle sale giochi, sale scommesse, sale bingo e sale slot. Potranno riprendere poi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto nonché fiere e congressi.

Infine dal 19 giugno sarà dato il via libera anche allo svolgimento delle attività che abbiano luogo in sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso.

Il testo completo dell’ordinanza è disponibile sul sito della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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STOP obbligo mascherine in FVG, nuova ordinanza Fedriga

Con l’Ordinanza n. 16 si limita obbligo mascherina all’aperto. Avrà validità dal 4/6 fino al 30/6

massimiliano fedriga fvg

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha emanato l’ordinanza contingibile e urgente numero 16, recante ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’atto amministrativo, che avrà validità dal 4 al 30 giugno prossimi, dispone in particolare la limitazione degli obblighi di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, che non saranno più necessari all’aperto a condizione di rispettare continuativamente le distanze di sicurezza con le persone non conviventi. Sarà comunque necessario portare sempre con sé la mascherina o la protezione per naso e bocca, per poterla indossare all’occorrenza.

In conformità alle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regione e delle Province autonome e a quelle deliberate dal Friuli Venezia Giulia, viene inoltre consentita l’apertura delle seguenti attività: ristorazione, attività turistiche, strutture ricettive, servizi alla persona, commercio al dettaglio (ivi compreso quello su aree pubbliche), uffici rivolti al pubblico, piscine, palestre, manutenzione del verde, musei/archivi/biblioteche, strutture turistico-ricettive all’aria aperta, rifugi alpini, attività fisica all’aperto, noleggio veicoli e altre attrezzature, informatori scientifici del farmaco, aree giochi per bambini, circoli culturali e ricreativi, formazione professionale, cinema e spettacolo, parchi tematici e di divertimento, sagre e fiere, servizi per l’infanzia e l’adolescenza, strutture termali e centri benessere, professioni della montagna e guide turistiche.

L’ordinanza apre infine alla permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari di alloggi, limitatamente a comprovate esigenze legate allo studio o all’impossibilità di fare rientro presso le loro abitazioni.

Fonte: Regione Autonoma FVG

Testo completo ordinanza e ulteriori informazioni: Regione Autonoma FVG

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Coronavirus: Fedriga, da domani in Fvg avvio Fase 2

Con l‘ordinanza nr 14 inizia una nuova fase dell’emergenza, quella della ripartenza in sicurezza

Avrà validità dalla mezzanotte di oggi fino al 3 giugno la nuova ordinanza, firmata dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, la numero 14, che recepisce le linee guida concordate da Stato e Regioni.

In via generale, proprio per l’attenuarsi delle misure di restrizione previste nella Fase 2 dell’emergenza, è obbligatorio per chiunque indossare una mascherina o una protezione a copertura di naso e bocca e mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro: è esonerato dall’obbligo di protezione delle vie respiratorie chi è alla guida di auto e moto (a meno che non siano veicoli aziendali), i bambini sotto i sei anni, le persone con disabilità non compatibili con uso continuativo della mascherina, chi soggiorna solo in locali non aperti al pubblico, chi svolge attività motoria in luogo isolato o sportiva nella fase di attività intensa.

Non sarà più necessario giustificare con autocertificazioni gli spostamenti all’interno del territorio regionale, perché da domani saranno sempre consentiti. Sarà permesso ai cittadini del Friuli Venezia Giulia che abitano nei comuni confinanti con il Veneto spostarsi nel territorio delle province venete limitrofe per visite a congiunti.

Viene vietato ogni assembramento tra non conviventi in proprietà privata e pubblica, ma vengono consentite le riunioni private come assemblee condominiali e societarie o consigli di associazioni. Consentita anche l’attività motoria e sportiva di gruppo, anche in centri sportivi, nel rispetto delle linee guida.

L’ordinanza apre, nel rispetto degli specifici protocolli, allo svolgimento di numerose attività: commercio al dettaglio (compresi mercati, fiere e mercatini degli hobbisti); ristorazione; attività turistiche (balneazione); strutture ricettive; servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti); uffici aperti al pubblico; piscine; palestre; manutenzione del verde; musei, archivi e biblioteche.

Negli esercizi commerciali, oltre a quello della mascherina, resta obbligatorio l’uso e la messa a disposizione di soluzioni igienizzanti e, nei negozi di generi alimentari, anche l’utilizzo dei guanti monouso.

Nel rispetto delle Linee guida regionali e delle misure di contenimento previste dal decreto del Governo del 17 maggio, saranno consentite attività di istruzione non scolastica o professionale, come corsi sportivi e ricreativi, scuole di arte, recitazione, musica, Università popolare, scuole di lingua; le scuole guida. Consentite anche le attività delle agenzie di commercio e agenzie immobiliari; le attività di produzione dei teatri e la frequentazione di parchi zoologici, giardini botanici e riserve naturali.

È consentita la possibilità di modifica degli orari di apertura degli esercizi commerciali e di servizi, senza limiti di orario giornaliero e senza limitazione per le giornate festive, per favorire un accesso contingentato e razionalizzato, previa comunicazione da parte del singolo operatore al Comune.

Da domani saranno possibili, nel rispetto dei protocolli di sicurezza e delle linee guida dall’Amministrazione regionale, le attività formative non altrimenti esercitabili a distanza, in quanto prevedono l’utilizzo di laboratori con macchinari e attrezzature, e lo svolgimento degli esami finali dei corsi di formazione professionale e di quelli di istruzione tecnica superiore (Its).

Sono consentiti, a condizione che vi sia un’organizzazione tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione, gli stage e i tirocini extracurricolari in presenza e il rientro nelle residenze universitarie da parte di assegnatari di posto di alloggio, se vi siano comprovate situazioni ostative alla permanenza nella residenza anagrafica o motivi connessi al percorso di studio.

Il testo dell’ordinanza è pubblicato sul sito della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia e della Regione.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Da domani, quindi, le attività economiche finora rimaste chiuse potranno ripartire in sicurezza. Come sottolineato dal Presidente Fedriga, “ora inizia la fase forse più difficile, perché ricomincia la vita ordinaria alla quale dovremmo applicare una serie di accorgimenti: seguire le linee guida sarà fondamentale per tutelarci a vicenda“.

Grazie al nostro governatore per aver sempre ascoltato imprenditori, lavoratori e cittadini e per aver dato voce, nel corso dell’emergenza, alle loro istanze.

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Coronavirus: Fedriga, ecco le regole per il Fvg fino al 18 maggio

Nuova ordinanza che integra le disposizioni del DPCM

dello scorso 26 aprile

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato l’ordinanza numero 12 che, a partire dal 4 maggio e fino al prossimo 18 maggio, integrerà le disposizioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile.

Entrando nello specifico, l’ordinanza contiene l’obbligo di chiusura nelle giornate festive solo per i supermercati e gli ipermercati; vengono invece prorogate le disposizioni relative ai mercati all’aperto e al chiuso – ovvero le analoghe forme di vendita su area pubblica o privata di generi alimentari e prodotti florovivaistici – nei Comuni nei quali sia stato adottato un apposito piano che preveda la perimetrazione delle superfici, la presenza di un unico varco d’accesso separato da quello di uscita, il contingentamento delle presenze, l’uso obbligatorio di dispositivi di protezione individuale e il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro

In tutti i negozi resta l’obbligo di mettere a disposizione dei clienti all’ingresso e all’uscita soluzioni idroalcoliche per la igienizzazione delle mani; per i negozi di generi alimentari e laddove vi sia manipolazione di ortofrutta, pane o altri alimenti a questo obbligo si aggiunge l’utilizzo dei guanti monouso.

L’ordinanza 12 introduce inoltre la possibilità di accedere ai locali di qualsiasi attività, comprese quelle sospese, per lo svolgimento di lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione, nonché per la ricezione in magazzino di beni e forniture.

Il permesso di svolgere attività di manutenzione e riparazione, precedentemente limitato alle imbarcazioni, viene allargato agli immobili diversi dall’abitazione principale, alle biciclette, ai camper, alle roulotte e ai velivoli.

Per quanto concerne l’attività motoria, permane il vincolo delle distanze di sicurezza e il divieto a utilizzare gli spogliatoi, ma decade l’obbligo di non uscire dal proprio Comune di residenza e di utilizzare le mascherine (o una protezione per naso e bocca) nei luoghi isolati; via libera inoltre agli allenamenti in forma individuale di atleti professionisti e non, anche con l’istruttore, senza distinzione tra discipline individuali e di squadra. 

L’accesso a parchi, giardini e cimiteri, consentito ai sensi dell’ordinanza 12, andrà regolamentato, tanto nelle modalità quanto negli orari, dalle singole Amministrazioni comunali. In merito alla riapertura delle biblioteche, è permessa per la sola attività di prestito, assicurando che la consegna e la restituzione dei volumi avvenga con modalità che evitino il rischio di contagio.

Tra le ulteriori misure previste dall’ordinanza 12, l’autorizzazione alla pratica della pesca sportiva dilettantistica e all’allevamento e addestramento di animali.

Di particolare rilevanza è infine l’articolo che deroga all’obbligo di utilizzare le mascherine (o adeguate protezioni per naso e bocca) e al rispettare le distanze di sicurezza: esso decade infatti quando si è alla guida di autoveicoli o motoveicoli, salvo quelli aziendali in cui valgono le regole del proprio datore di lavoro; per i bambini di età inferiore ai sei anni; in caso di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina; per chi soggiorna da solo in locali non aperti al pubblico. 

Il testo integrale dell’ordinanza è pubblicato sul sito della Regione e della Protezione Civile.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Coronavirus: Fedriga, naso e bocca sempre coperti quando si esce

Emanata la nuova ordinanza regionale, in vigore fino al 3 maggio

massimiliano fedriga ordinanza coronavirus
L’utilizzo di una mascherina, o comunque di una protezione a copertura di naso e bocca, diventa obbligatorio ogni qualvolta si esca dall’abitazione; la distanza interpersonale da osservare è confermata a un minimo di un metro. Tali disposizioni si applicano automaticamente a tutte le situazioni esterne alla propria abitazione.

Lo prevede l’ordinanza contingibile e urgente numero 10, emanata oggi dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Il provvedimento, che sarà in vigore fino al 3 maggio, proroga le misure di contenimento dei contagi da coronavirus per evitare situazioni di aggravamento del rischio sanitario, anche in considerazione delle caratteristiche anagrafiche della popolazione del Friuli Venezia Giulia, la cui componente anziana – la più vulnerabile – è particolarmente nutrita.

L’ordinanza ribadisce che nella giornata di domenica e nei festivi dovranno rimanere chiuse tutte le attività commerciali di qualsiasi natura, fatte salve le farmacie, le parafarmacie, le edicole e gli esercizi nelle aree di servizio situati lungo la rete autostradale e a servizio di porti ed interporti.

Le modalità d’accesso all’interno degli esercizi aperti al pubblico limitano gli ingressi a un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone. L’ordinanza precisa che restano possibili, anche nella giornata di domenica e nei giorni festivi, tutti i servizi di consegna a domicilio. Inoltre, nessuna restrizione è prevista rispetto alla riapertura consentita dall’ultimo Dpcm di una serie di esercizi, tra cui cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e lavanderie.

Per quanto concerne i mercati all’aperto e al chiuso di generi alimentari, saranno ammessi solo laddove il sindaco abbia adottato un piano che preveda, per venditori e compratori, alcune condizioni minime: l’uso obbligatorio di guanti monouso e mascherine o comunque una protezione a copertura di naso e bocca; la presenza di un unico varco d’accesso separato da quello di uscita; il contingentamento delle presenze. Inoltre, nel caso di mercato all’aperto, il piano deve contenere la perimetrazione dell’area commerciale.

Relativamente ai guanti monouso, l’obbligo è esteso a tutti gli esercizi commerciali. Quelli non alimentari possono, in alternativa, mettere a disposizione dei clienti soluzioni idroalcoliche con cui igienizzarsi le mani.

Nei supermercati e nelle farmacie è inoltre raccomandata la rilevazione della temperatura corporea degli avventori e del personale.

È infine ammessa l’attività di manutenzione del verde su aree pubbliche e private e delle spiagge in concessione.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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