GORIZIA: CHI HA DIRITTO AL BUONO SPESA? COME OTTENERLO?

Potrà accedere al servizio chi, nel mese precedente alla richiesta, ha avuto entrate inferiori alla quota dell’indicatore ISTAT della “Soglia di povertà relativa”, calcolata in base al numero di componenti del nucleo e alle entrate autocertificate nell’apposito modulo di istanza, ovvero 675,75€ per un componente, 1095,09€ per 2, 1474,47€ per 3, 1.785€ per 4, 2080,67€ per 5, 2635,39€ per 6 e più.

Avranno priorità i nuclei con presenza di minori,  mono-genitoriali, numerosi,  con disabili, in situazione di fragilità economica, con presenza di anziani con pensione minima o privi di pensione.

Sarà richiesto anche il titolo di godimento dell’alloggio (privo di alloggio, in affitto, proprietario).

Il richiedente deve autocertificare, alla data di presentazione della domanda, anche il patrimonio mobiliare del nucleo familiare, indicando le ragioni della sua eventuale temporanea indisponibilità.

La priorità di intervento sarà assegnata ai nuclei familiari richiedenti non già percettori di interventi economici pubblici (Reddito o Pensione di Cittadinanza, Reddito di Inclusione, Misura regionale di inclusione attiva e di sostegno al reddito, NASPI, Indennità di mobilità, Cassa di integrazione guadagni e ogni altro sostegno economico di carattere nazionale, regionale o locale) nel mese precedente alla domanda.

I buoni-spesa di solidarietà alimentare, dal valore di 25 euro ciascuno,  saranno validi per l’acquisto di generi alimentari esclusi alcolici e verranno rilasciati per un ammontare mensile complessivo di 150 euro per il singolo, 300 euro per 2 persone, 350 per 3, 400 per 4, 500 per 5 e 600 per 6 o più

Il cittadino potrà chiedere informazioni rivolgendosi al numero telefonico Ti SostenGo 0481 383377 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30 oppure via e-mail a: info.sociale@comune.gorizia.it

Ulteriori informazioni sul sito del Comune di Gorizia.

Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione a riguardo.

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Coronavirus: insufficiente il sostegno del Governo ai goriziani

60 euro una tantum per i due mesi di crisi passati e per i prossimi due.
Dopo tanti proclami, ecco a quanto ammonta l’aiuto destinato ai cittadini goriziani in difficoltà per l’emergenza coronavirus.
Infatti, se ipoteticamente individuassimo una platea di beneficiari di 3 mila goriziani, la somma una tantum che percepirebbero sarebbe appunto di 60 euro. È chiaro che è meglio di niente, ma si tratta senz’altro di ben poca cosa.
Insomma, ai roboanti proclami di Conte, che fra l’altro hanno creato molte aspettative fra i cittadini, corrisponde una misura del tutto insufficiente per supportare le famiglie goriziane che versano in condizioni di disagio.
La domanda sorge lecita: quanto ancora dovremo accettare queste prese in giro?

Se vi va, fatemi sapere come la pensate a riguardo lasciando un commento a cui risponderò volentieri.

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I contagi da COVID-19 nella provincia di Gorizia

Alcuni numeri sull’emergenza coronavirus in provincia di Gorizia.
Usiamoli con buonsenso e con la consapevolezza che ognuno di noi deve continuare a fare la propria parte: solo limitando gli spostamenti allo stretto indispensabile riusciremo a sconfiggere il virus.

#restiamoacasa, per il bene di tutti!🙏🏻

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Tanti auguri per i 30 anni della Protezione Civile di Gorizia

Il 29 marzo 1990 veniva fondato, con una assemblea nella Sala del Consiglio comunale, il Gruppo della Protezione Civile di Gorizia, uno dei primi ad essere istituito a livello regionale.

Sono sicuramente giorni molto particolari per festeggiare questo trentesimo compleanno, in quanto i volontari sono costantemente impegnati nel supportare la città e la sua popolazione per far fronte all’emergenza coronavirus.

Sacrificio e passione: sono questi gli aggettivi che descrivono al meglio il gruppo della Protezione Civile di Gorizia, punto di riferimento non soltanto per il nostro territorio, ma anche a livello nazionale.

Nel corso degli anni, i volontari goriziani hanno infatti portato il loro contributo in numerose situazioni d’emergenza: l’alluvione di Sarno e quella di Genova, i terremoti in Umbria, nelle Marche e in Puglia, fino ai più recenti eventi sismici dell’Aquila e di Amatrice.

La Protezione Civile di Gorizia poi dimostra grande disponibilità anche durante eventi e manifestazioni cittadine.

A questo Gruppo vorrei rivolgere un sincero ringraziamento, per l’impegno e la dedizione che ha sempre dimostrato e che dimostra anche oggi, in piena emergenza COVID-19, a fianco dei cittadini, consegnando spesa e farmaci a domicilio alle persone maggiormente in difficoltà e rendendosi disponibili per commissioni indispensabili.

Grazie a tutti i volontari, siete il nostro orgoglio!

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COVID-19: la solidarietà dell’artigianato goriziano

La storica Tappezzeria Pavesi di Gorizia ha deciso di realizzare mascherine da donare ai cittadini che più ne hanno bisogno.
Questo magnifico esempio di generosità e altruismo conferma ancora una volta il grande valore delle botteghe artigiane per la nostra comunità.
Grazie anche a Confartigianato Gorizia e al direttore Marco Gobbo che sempre sono in prima linea per sostenere queste attività, anche in momenti così difficili e particolari.

Se avete altri esempi come questo, vi va di raccontarli con un commento?

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#IoComproFVG: sosteniamo le nostre aziende!

Ancor più in un momento così particolare, un enorme ringraziamento ai contadini che riforniscono i mercati con i prodotti della nostra terra.
Tutti assieme possiamo dare loro un aiuto concreto: scegliamo prodotti a filiera corta, aiutiamo la nostra agricoltura! 🌾🍀 #IoComproFVG

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Coronavirus: continuiamo a donare sangue

consigliere comunale dona sangue per emergenza coronavirus

Donazione di sangue fatta!

Anche in queste ultime settimane, in cui stiamo vivendo un momento di particolare emergenza sanitaria, è fondamentale che chi è iscritto come donatore di sangue ed è in buona salute contini a donare, per aiutare i malati che necessitano di trasfusioni: trapianti e operazioni non possono aspettare.

Presso gli ospedali e i centri trasfusionali sono attive tutte le precauzioni igienico-sanitarie per evitare la diffusione del contagio da COVID-19: attenendosi a queste semplici indicazioni la donazione avviene in sicurezza.

Un pensiero ed un ringraziamento particolare lo rivolgo a tutto il personale medico, agli infermieri e agli operatori socio sanitari, che ogni giorno sono in prima linea per salvare vite e sconfiggere questa terribile epidemia, mettendo a rischio la loro stessa salute e da parte la loro vita personale.

Solo attraverso l’impegno di ciascuno di noi è possibile contrastare questo virus: è importante restare in casa e uscire solo per evidente stato di necessità, al fine di limitare il numero dei contagi. Tra le situazioni di necessità è inclusa anche la donazione di sangue e plasma, pertanto continuiamo a donare: non lasciamo che il coronavirus fermi la solidarietà!

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Emergenza coronavirus: distanti ma uniti, ce la faremo!

Qualche minuto per darvi alcune informazioni e condividere con voi una serie di riflessioni sull’emergenza coronavirus.
Avete qualche altra domanda, curiosità o dubbio?
Insieme ce la faremo 🇮🇹

Vuoi come la pensate a riguardo? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, cui risponderò molto volentieri.

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Ancora rifiuti abbandonati a Gorizia: deturpato il parco dell’Isonzo

Ennesimo caso di abbandono abusivo di rifiuti nelle aree verdi del territorio goriziano.

Soltanto un mese fa vi ho parlato dei rifiuti abbandonati abusivamente nel sito monumentale delle Tre Croci e nell’area dell’obelisco sul Monte Calvario e dell’iniziativa di raccolta di questi materiali, che ho portato avanti dopo aver presentato un’interpellanza in Consiglio comunale.

Ad essere oggetto del vergognoso fenomeno dell’abbandono abusivo di rifiuti è, in questi giorni, il parco dell’Isonzo di Lucinico.

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Nonostante il grande valore simbolico del corso d’acqua, infatti è fiume sacro alla Patria, i territori circostanti all’Isonzo sono stati deturpati con bottigliette e contenitori in plastica, sacchetti di vario genere, ma anche bottiglie di vetro e sacchi dell’immondizia. In quest’area vengono addirittura abbandonati resti di automobili, come gomme o sedili e oggettistica di qualsivoglia attività motoristica.

Personalmente ritengo che il comportamento di alcune persone, che evidentemente non hanno alcun rispetto per il valore simbolico e storico di questi luoghi e nemmeno per la loro bellezza, non andrebbe più tollerato e, oltreché condannato, andrebbe anche contrastato in maniera esemplare, se necessario anche con provvedimenti drastici.

abbandono rifiuti parco isonzo lucinico 1

A tal proposito ho depositato un’interpellanza che presenterò all’amministrazione comunale di Gorizia al fine di sapere quali sono le azioni percorribili per risolvere il problema e anche per sapere a che punto è arrivato lo studio per il posizionamento delle fototrappole.

abbandono rifiuti parco isonzo lucinico 2

Contrastare questi odiosi e vergognosi comportamenti è una battaglia di buonsenso e di civiltà: per porre fine al fenomeno dell’abbandono abusivo di rifiuti è necessario che questa tematica venga affrontata a tutti i livelli, andando a coinvolgere, se necessario, anche la Regione ed il Corpo forestale dello Stato.

Vuoi come la pensate a riguardo? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, cui risponderò molto volentieri.

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Contrastare l’azzardopatia con la tecnologia: l’applicativo SMART

Il gioco d’azzardo patologico non è una semplice problematica, è una vera e propria piaga sempre più diffusa nella nostra società. Le persone che vengono coinvolte in questo giogo possono arrivare a perdere, animati dalla falsa speranza di facili vincite, oltre che ingenti somme di denaro, anche la famiglia e gli affetti, la casa, il lavoro.

È evidente che tale fenomeno va contrastato con decisione: in tal senso, in questi giorni, anche il Friuli Venezia Giulia ha adottato l’applicativo SMART (Statistica e Monitoraggio della Raccolta Territoriale) una nuova tecnologia che permette di monitorare il flusso di gioco lecito su rete fisica.

Tale strumento tecnologico, messo in campo dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, consentirà per esempio di verificare gli orari di accensione della singola slot machine e videolottery: in questo modo si potrà controllare l’effettiva applicazione dei limiti di orario per le attività legate al gioco fissate in 13 ore al giorno per le sale dedicate e 8 ore al giorno per gli altri esercizi.

Un’ulteriore funzione messa a disposizione dall’applicativo SMART è la mappatura dei cosiddetti Point of Interest (POI), identificati in luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto, ospedali, centri sportivi ed in esercizi che ospitano sale con apparecchi da gioco. La localizzazione dei Point of Interest consentirà di monitorare il rispetto della distanza minima delle sale slot dai luoghi sensibili, individuata in 500 metri dalla legge regionale sul gioco del 2014.

La tecnologia SMART fornirà inoltre alcuni importanti dati relativi ai volumi di gioco in termini monetari e alle vincite erogate dalle macchinette.

Grazie alle numerose funzionalità di questo applicativo, la Regione potrà quindi analizzare l’efficacia delle azioni attuate nei singoli Comuni per contrastare l’azzardopatia.

La piaga del gioco d’azzardo patologico è una delle tematiche su cui ho voluto concentrare il mio impegno come Consigliere comunale per la città di Gorizia: non più tardi di due mesi fa infatti ho presentato una mozione, approvata trasversalmente da maggioranza e minoranza, affinché l’applicativo SMART venisse utilizzato per controllare il gioco d’azzardo patologico anche sul territorio comunale.

Senza alcun dubbio, la tutela della salute dei cittadini deve essere anteposta all’interesse del mercato e delle multinazionali: non è ammissibile lucrare sulle speranze dei cittadini.

Se vi va di farmi sapere la vostra opinione lasciando un commento, sarò molto felice di rispondervi.

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