In ricordo di Ettore Romoli, Politico di grandissima autorevolezza

Il 14 giugno di due anni fa ci lasciava Ettore Romoli.

‪Ho avuto l’onore di conoscere questo grande Politico, che ha saputo mettere le proprie competenze ed esperienze a servizio della nostra comunità, con cuore e costante impegno nell’interesse dei goriziani.‬

‪Ricorderò sempre ciò che mi disse in seguito alla prima interrogazione che presentai in Consiglio comunale. Preziosi insegnamenti che custodisco con piacere e la consapevolezza che avrei potuto imparare ancora moltissimo.

12 giugno, liberazione di Gorizia

75 anni fa Gorizia veniva liberata dopo più di 40 giorni di occupazione titina

Questa mattina al Parco della Rimembranza per ricordare la liberazione di Gorizia dall’occupazione titina e i goriziani deportati in Jugoslavia alla fine della guerra.
Una pagina della nostra storia che è doveroso non dimenticare 🇮🇹

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Zona Franca di emergenza: Tomasella, politica e portatori di interesse siano coesi

“Non si tratta di piazzare questa o quella bandierina politica, si tratta di delineare il futuro della Città. L’emergenza coronavirus ha portato alla luce una situazione che da goriziani conosciamo benissimo ma, probabilmente, ancora non siamo stati sufficientemente capaci di far comprendere anche ad altri livelli istituzionali. Al di là del nome, Zes, Zese, Zls o quant’altro, ritengo che l’obiettivo dovrebbe essere quello di rimediare ad una disarmonia fiscale e tariffaria che sussiste fra una parte e l’altra del confine e che penalizza i nostri commercianti, agricoltori, artigiani, lavoratori autonomi, micro e piccole/medio imprese”.

Lo dichiara l’esponente della Lega, Andrea Tomasella, che ha recentemente depositato una mozione per portare il tema della Zona Franca di emergenza in Consiglio comunale all’attenzione del sindaco Rodolfo Ziberna e della sua Giunta.

In particolare, Tomasella aggiunge: “L’istituzione di una nuova Zona Franca non è un capriccio dei goriziani o dei Comuni confinanti con la Slovenia, bensì una scelta politica ed economica strategica, fondamentale per la ripresa e il mantenimento delle realtà commerciali e non solo, dei nostri territori e che può benissimo convivere con le politiche economiche dell’Unione europea. Non si tratta solo di benzina e sigarette, bensì di una misura essenziale per incentivare le imprese con defiscalizzazione e decontribuzione, oltreché con la deducibilità di alcuni costi sostenuti per il lavoro che potrebbero generare un impulso positivo per il rilancio del tessuto economico e produttivo del nostro territorio”.

In conclusione, Tomasella fa sapere che la mozione depositata “è aperta alla sottoscrizione da parte di tutti i colleghi consiglieri comunali che ne condividono le finalità e gli obiettivi, poiché, ancor più in un momento di particolare fragilità, occorre fare sistema per far valere le proprie ragioni”.

Tomasella: depositata mozione consiliare per Zona Franca d’Urgenza

“Il Gruppo della Lega, per mezzo del sottoscritto in qualità di presentatore e del capogruppo Franco Zotti, ha depositato una mozione in Consiglio comunale per affrontare il tema della Zona Franca d’Urgenza a Gorizia. È sotto gli occhi di tutti che il nostro territorio paga una disarmonia fiscale e tariffaria che pone i nostri imprenditori, commercianti, artigiani, lavoratori autonomi e professionisti in situazione di grande svantaggio rispetto ai colleghi di oltreconfine”.
tomasella andrea consigliere comunale gorizia
Lo dichiara il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, che aggiunge: “La mozione che il Gruppo della Lega ha presentato si pone l’obiettivo di facilitare il coordinamento fra Comune, Regione e lo Stato per superare gli ostacoli determinati dai confini nelle aree transfrontaliere. Soltanto una crescita armonica ed equilibrata, da una parte e dall’altra del confine, potrà contribuire a traguardare quella conurbazione transfrontaliera unica del territorio goriziano che garantirà prosperità al territorio, occasioni di lavoro e futuro alle giovani generazioni”.
“La terribile pandemia da coronavirus – aggiunge l’esponente leghista – ha fatto emergere una situazione che da goriziani conosciamo benissimo ma, probabilmente, non siamo stati ancora sufficientemente capaci di far comprendere anche ad altri livelli istituzionali. Adesso è il momento del coraggio, se davvero la volontà politica locale c’è ed è trasversale, occorre mettere da parte tutte le incomprensioni e lavorare assieme per raggiungere un risultato che è fondamentale per la nostra città”.
“Ringrazio il consigliere regionale FVG, Diego Bernardis, che si è fatto portavoce delle istanze del nostro territorio e ha portato nuovamente alla ribalta la tematica, dimostrando, una volta in più, la grande attenzione che rivolge per la nostra comunità” conclude la nota di Andrea Tomasella.

Bernardis/Pecorari/Tomasella, urgenti misure contenimento cinghiali

“Il Governo nazionale continua a rimanere sordo dinanzi alle richieste che arrivano dai nostri territori, oramai la situazione è fuori controllo e l’Isontino soffre per la numerosissima presenza di ungulati che devastano le coltivazioni e comportano gravi perdite economiche agli imprenditori agricoli. La Regione, i Comuni e le associazioni di categoria sono più volte andate in pressing nei confronti dell’Esecutivo nazionale ma, nonostante le tante parole del ministro all’agricoltura Bellanova, la volontà politica di risolvere il problema è sempre mancato”.

Lo affermano in una nota congiunta Diego Bernardis – consigliere regionale FVG, il vicesindaco del Comune di San Lorenzo Isontino, Flavio Pecorari, e Tomasella Andrea – consigliere comunale a Gorizia.

A tal proposito, gli esponenti del Carroccio aggiungono: “Solo pochi giorni fa si è svolta un’importante riunione a Cormons per affrontare questa tematica e l’assessore regionale Stefano Zannier ha confermato che la Regione ha ben chiara la situazione ma da Roma non ne vogliono sapere di una semplificazione delle norme. Chi oggi parla di indennizzi agli agricoltori evidentemente non conosce le necessità di chi lavora nei campi, nelle vigne, orti o frutteti. In primis, gli indennizzi non coprono la totalità dei danni che i cinghiali causano e in secondo luogo gli agricoltori gradiscono lavorare e vivere di quanto seminano e coltivano”.

“Le deroghe alla legge nazionale non sono più sufficienti, ormai si tratta di dare risposte legislative concrete a una situazione di emergenza che è divenuta cronica sul nostro territorio. Purtroppo, quando si parla di contenimento delle specie selvatiche, troppo spesso si continua ad essere ostaggio di un retaggio culturale che tratta i cacciatori come bracconieri. Non si può continuare ad affrontare la tematica in modo ideologico, occorre una cornice legislativa chiara entro cui muoversi per dare risposte concrete e poter garantire la migliore sicurezza individuale dei cittadini e lo svolgimento delle attività agricole” conclude la nota di Bernardis, Pecorari e Tomasella.

Contrasto azzardopatia, ecco proposta Tomasella

Tutela della salute e aiuti a esercenti che eliminano le slot dai propri locali.
Leggete i dettagli della proposta che ho fatto nell’articolo di oggi su Il Piccolo, che ringrazio per lo spazio.
Che ne pensate?

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FASE 2, GORIZIA: 120 MILA EURO PER SOSTEGNO FAMIGLIE

Contributi diretti sostituiranno i buoni spesa per le famiglie in difficoltà

In questi ultimi mesi il Comune di Gorizia ha introdotto diverse misure a sostegno dei cittadini in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus.

Sono stati attivati il numero telefonico ti SostenGO e il numero di Servizio Comunale di Protezione Civile, contattabili da chiunque avesse difficoltà a reperire beni di prima necessità o per richiedere lo svolgimento di piccole commissioni indispensabili.

Inoltre, presso numerosi supermercati della città i volontari della Protezione Civile hanno raccolto generi alimentari da donare alla popolazione in difficoltà ed il Comune ha erogato buoni spesa per un totale di circa 210.000,00 euro, integrando i fondi messi a disposizione dal Governo con ulteriori 30.000,00 euro.

Il sostegno del Comune alle famiglie continuerà anche nella cosiddetta fase 2 dell’emergenza: non verranno più erogati buoni spesa ma contributi diretti per un totale di 120 mila euro. Per ottenere questa tipologia di aiuto, a differenza di quanto richiesto in precedenza, non sarà necessario compilare un’autocertificazione, ma si dovrà contattare il numero ti SostenGO (0481-383377) e rispondere ad alcune domande poste da un operatore per verificare i requisiti di accesso.

Questi contributi sono inseriti all’interno del maxi emendamento di Bilancio “Gorizia riparte”, recentemente approvato in Consiglio, che prevede lo stanziamento di 3,7 milioni di euro per interventi straordinari a favore di famiglie ed imprese, quali taglio e riduzione di TARI, IMU, TOSAP, incentivi per il settore del commercio, abbattimento di bollette, affitti e servizi scolastici, riqualificazione di negozi e case, recupero di alloggi popolari e digitalizzazione.

Personalmente ritengo doveroso aiutare chi vive, lavora e paga le tasse sul nostro territorio e pertanto ho proposto che le ingenti risorse messe a disposizione dal Comune vengano assegnate prima ai goriziani, magari introducendo il requisito di 5 anni di residenza in città.

Voi cosa ne pensate? Fatemelo sapere con un commento, a cui risponderò molto volentieri.

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Maxi sequestro di cocaina a Gorizia: 40 chili del valore di 10 milioni di euro

Operazione conclusa con l’arresto di un 46enne sloveno autotrasportatore. Secondo gli accertamenti la droga proverrebbe dal mercato del Nord Europa 

L’operazione nel corso della nottata tra sabato e domenica, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Gorizia, coadiuvati dalle autoradio della Compagnia del capoluogo isontino impegnate negli ordinari servizi di controllo del territorio hanno fermato e controllato un autoarticolato con targa slovena che in tarda serata era entrato in Italia dal confine di Gorizia Sant’Andrea, ora aperto solo per i frontisti e per traffici commerciali contingentati.

Celati nel serbatoi  del mezzo pesante sono stati rinvenuti 36 panetti contenenti cocaina. Arrestato l’autista, si tratta di un cittadino sloveno con numerosi precedenti. Valore della merce, una decina di milioni: destinazione, i mercati del Nord Italia. Da  quanto si è saputo i carabinieri dell’autoradio impegnata nel controllo, insospettiti dall’orario inusuale per il transito e dal fatto che il mezzo pesante fosse privo di carico e adeguati documenti giustificativi del viaggio, hanno deciso di approfondire l’accertamento, richiedendo anche l’intervento dei colleghi del Nucleo Investigativo.

La prima cosa che è saltata agli occhi, la modifica all’indicatore del carburante del camion che segnava pieno. I carabinieri si sono però accorti che il serbatoio  emetteva, se colpito, un rumore sordo che indicava come fosse privo di carburante. Dentro il serbatoio, infatti, erano nascosti tre borsoni contenenti in tutto trentasei panetti di cocaina: quaranta chilogrammi in tutto, con un alto grado di purezza: valore sul mercato, dopo il taglio, una cifra vicina ai dieci milioni di euro.

I primi accertamenti fanno ipotizzare una provenienza dello stupefacente dal mercato del nord Europa ed una destinazione a piazze fiorenti ed in grado di assorbire un così grande quantitativo quali quelle di Milano e del nord Italia in genere. L’arrestato è ora trattenuto, in attesa di convalida dell’arresto da parte del GIP, presso la Casa Circondariale di Gorizia.

Cosa ne pensate di questa notizia? Fatemelo sapere con un commento, vi risponderò volentieri.

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Ermetris Gorizia, sistema conta passeggeri

Bel servizio del Tgr Rai FVG sulla giovane realtà goriziana Ermetris e il loro innovativo sistema per conteggiare automaticamente i passeggeri che salgono sugli autobus.
Date un’occhiata, un vero e proprio esempio di come le nostre realtà locali custodiscono un importantissimo saper fare 🇮🇹👇🏻

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Fase 2, trasporto pubblico e distanziamento: nuova tecnologia firmata Ermetris

Una nuova piattaforma consentirà di monitorare entrate e uscite

dai mezzi e rispettare gli standard di sicurezza

CoViDS_ Counting Video Distancing Solution

Da ieri il nostro Paese è entrato nella cosiddetta Fase 2 dell’emergenza COVID-19, in cui alcune delle limitazioni previste nei mesi scorsi sono state eliminate: moltissime persone sono tornate al lavoro e hanno ripreso a spostarsi anche al di fuori del proprio Comune di residenza.

In questo contesto quindi, ancor più che nella Fase 1, al fine di garantire il rispetto delle norme anti contagio, si rende necessaria una riorganizzazione del trasporto pubblico.

Tra le aziende protagoniste di questa riorganizzazione vi è anche Ermetris, eccellenza goriziana che, oltre a produrre sistemi di annuncio audio e video per i treni, si occupa anche di realizzare monitor video e sistemi di conteggio passeggeri per gli autobus.

La giovane impresa metterà a disposizione questo saper fare per produrre un’efficiente tecnologia in grado di fornire, in tempo reale, indicazioni sugli accessi e sulle uscite da un convoglio, sia esso un autobus, un treno o un tram, consentendo ai passeggeri di viaggiare rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro.

CoViDS: Counting Video Distancing Solution

L’innovativo sistema ideato da Ermetris è denominato, non a caso, CoViDS (acronimo di Counting Video Distancing Solution), ce lo spiega Pamela Campoblanco, Chief Operating Officer dell’azienda: “l’abbinamento tra un contapasseggeri e una piattaforma Gateway M2M basata su un microcontrollore PIC32 con interfaccia wireless, permette di avere a disposizione un sistema che raccoglie i dati, li trasmette ad un computer e li traduce su un pannello di controllo. Un determinato segnale permetterà di avere garanzie sulla disponibilità di spazio a bordo; un avviso di allerta fermerà gli accessi, assicurando gli standard previsti” per viaggiare in sicurezza.

Grazie ad una condivisione dei dati attraverso il Wi-Fi, poi, “le paline poste alle fermate potranno dare indicazioni sui posti disponibili sull’autobus in arrivo” a coloro che lo attendono “e così anche per le metropolitane”. Pamela Campoblanco evidenzia inoltre che “tale sistema può essere facilmente utilizzato anche per regolamentare gli accessi alle banchine delle metropolitane. Infatti i tonelli posti all’ingresso della metro non recepiscono quale direzione prenderanno i viaggiatori; ponendo uno step successivo all’imbocco della banchina, si potrà garantire la sicurezza di chi aspetta il convoglio”.

Per quel che riguarda le tempistiche di realizzazione, “dovendo procedere con l’installazione di entrambe le tecnologie“, contapasseggeri e piattaforma, “Ermetris è pronta a predisporre un centinaio di mezzi in un mese“, sottolinea Pamela Campoblanco.

In conclusione, vorrei rivolgere i miei complimenti a questa giovane realtà goriziana, che ho avuto il piacere di visitare lo scorso febbraio, per aver messo a disposizione le proprie conoscenze e competenze nella realizzazione di questa tecnologia all’avanguardia, che consentirà di garantire la sicurezza sui mezzi di trasporto.

La ripresa economica del nostro Paese passa anche da qui, ovvero dalla valorizzazione del saper fare delle nostre realtà locali, ricchezza del nostro territorio.

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