COVID-19: Gorizia finalmente fuori dall’emergenza!

Tante le misure messe in campo, tra cui la colletta alimentare della Protezione Civile

protezione civile gorizia

Anche a Gorizia è ufficialmente terminata l’emergenza COVID-19”: ad annunciare l’ottima notizia è stato ieri sera il Sindaco Rodolfo Ziberna, che ha comunque ribadito l’importanza di continuare a rispettare le regole.

Sono stati mesi particolarmente complessi per cittadini, famiglie ed imprese: a sostegno della popolazione più bisognosa il Comune di Gorizia ha subito messo in campo una serie di importanti iniziative, tra le quali l’attivazione dei numeri telefonici Ti SostenGO e del Servizio Comunale di Protezione Civile e l’apertura di un conto corrente dedicato per aiutare i cittadini in difficoltà con le spese mediche, l’acquisto di farmaci, pagamento di bollette e affitti.

L’iniziale erogazione di buoni spesa da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari per un totale di 210.000,00 euro (di cui € 180.000,00 messi a disposizione a livello statale e € 30.000,00 di risorse comunali) è stata sostituita con contributi diretti pari, complessivamente, a 120.000,00 euro, come previsto nel maxi emendamento da 3,7 milioniGorizia riparte”.

In particolare poi, sempre per quanto riguarda l’approvvigionamento di beni di prima necessità, fondamentale è stata la colletta alimentare di cui si sono occupati i volontari della Protezione Civile allestendo, in diversi supermercati della città, banchetti di raccolta generi alimentari quali pasta, riso, pelati, tonno. Quest’importante iniziativa si conclude oggi: grazie all’altruismo e alla generosità dei goriziani è stato possibile aiutare concretamente moltissime persone, “attraverso la distribuzione di oltre mille pacchi di spesa”.

Rivolgo un sincero ringraziamento anche a tutti i volontari della Protezione Civile di Gorizia che in questi mesi hanno lavorato incessantemente per garantire un costante supporto alla popolazione in difficoltà anche mettendosi a disposizione per lo svolgimento di piccole commissioni quotidiane.

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Fase 2: le FAQ della Protezione Civile del FVG

La Protezione Civile Regionale ha aggiornato le FAQ sull’emergenza con il contenuto dell’ordinanza nr 12

Il DPCM emanato dal Governo lo scorso 26 aprile e integrato, per quanto riguarda la nostra Regione, dall’ordinanza nr. 12 del Presidente Massimiliano Fedriga, contiene le disposizioni a cui attenersi nel corso della Fase 2 dell’emergenza COVID-19.

A tal proposito, la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha aggiornato l’elenco delle risposte alle domande più frequenti formulate dalla popolazione, come trovate di seguito.

DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

Quali sono le limitazioni disposte dalle Ordinanze regionali rispetto ai Dpcm del Governo?

In Friuli Venezia Giulia permane la chiusura la domenica di supermercati, ipermercati e discount. Sono permesse le consegne a domicilio e il servizio per asporto anche nei giorni festivi. Inoltre, è sempre obbligatorio l’utilizzo di una mascherina o di una protezione a copertura di naso e bocca ogni qualvolta si esca dalla propria abitazione (l’eccezione riguarda parzialmente l’attività sportiva, di cui alle presenti Faq), mentre la distanza interpersonale minima da osservare è di un metro (due metri quando si svolgono attività sportive).

Quali restrizioni deve osservare un lavoratore transfrontaliero nei propri spostamenti?

Non ci sono restrizioni. Come precisato dal Ministero degli Affari esteri, le disposizioni per chi entra in Italia dall’estero (autodichiarazione per gli spostamenti in Italia, autocertificazione sui motivi del viaggio, segnalazione dell’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, divieto di prendere mezzi di trasporto pubblici, quarantena di 14 giorni) non valgono per i lavoratori transfrontalieri, il personale sanitario e gli equipaggi di trasporto passeggeri e merci.

Sono un lavoratore transfrontaliero. Posso accedere al lavoro agile (smart working)?

Sì. Chi risiede in Italia e lavora in uno Stato limitrofo può accedere al lavoro agile, se il suo datore estero lo consente e secondo le condizioni previste dalla legge che regola il contratto di lavoro; non sono richiesti adempimenti in Italia al datore di lavoro straniero. Chi risiede all’estero e lavora in Italia può accedere allo smart working alle stesse condizioni di tutti gli altri lavoratori.

I futuri papà possono essere presenti durante il parto?

Sì, ma nel pieno rispetto di tutte le misure di sicurezza (distanze interpersonali, utilizzo di dispositivi di protezione individuale) e a condizione che non evidenzino sintomatologie sospette o siano entrati a contatto con persone risultate positive a Covid-19.

I servizi di toelettatura per animali sono aperti?

Sì, ma solo su appuntamento e ferma restando l’applicazione di tutte le misure di prevenzione (utilizzo di dispositivi, distanziamento interpersonale) previste per evitare il diffondersi dei contagi.

I fiorai possono esercitare liberamente?

Sì. L’intera filiera relativa alla produzione, al trasporto e alla commercializzazione dei prodotti agricoli rientra tra le attività consentite, ferme restando le disposizioni previste per contenere i contagi (contingentamento degli ingressi, rispetto delle distanze di sicurezza, utilizzo di dispositivi di protezione individuale).

I bar possono vendere bevande da asporto?

Sì, purché il servizio sia organizzato dal gestore in modo da evitare file o assembramenti di clienti nelle vicinanze o nelle pertinenze del locale. Tale servizio, valido anche per i ristoranti e gli agriturismi, può essere erogato anche nei giorni festivi.

Come faccio a sapere se un’attività produttiva o commerciale è consentita?

Laddove si faccia riferimento a casistiche non prese in esame nelle presenti Faq, è opportuno consultare i codici Ateco pubblicati dal Governo.

Sono uno studente. Posso spostarmi dalla mia residenza per raggiungere l’alloggio che abitualmente occupo nella città sede dell’Ateneo?

Sì, se lo spostamento è determinato da motivi di necessità all’interno della Regione (ad esempio, recuperare materiale didattico o sostenere esami in presenza). Rimane invece preclusa la possibilità di spostarsi se non per soggiornare stabilmente in un nuovo domicilio.

Posso spostarmi in un’altra Regione per fare visita alla fidanzata?

No. La possibilità di visitare i propri congiunti (coniugi, partner conviventi, partner delle unioni civili, persone unite da uno stabile legame affettivo, parenti fino al sesto grado) è limitata alle persone che vivono nella stessa Regione.

Posso andare nella mia seconda casa assieme a un parente?

Sì. Va tuttavia sottolineato che gli spostamenti in abitazioni diverse da quella principale sono autorizzati solo per finalità manutentive e che la permanenza va pertanto contenuta al tempo strettamente necessario a effettuare i lavori.

La formazione BLSD e primo soccorso aziendale può essere erogata?

Sì, limitatamente alle attività con codice Ateco rientrante negli allegati al Dpcm del 26 aprile.

Posso recarmi a fare la spesa in un supermercato o mercato ubicato in un Comune diverso da quello in cui risiedo?

Sì. Tali spostamenti sono ammessi purché entro i confini regionali.

Posso spostarmi in un altro Comune per visitare immobili oggetto di eventuale compravendita?

Sì, ma esclusivamente su appuntamento e se accompagnati da un agente immobiliare iscritto all’Albo.

Posso recarmi nel cimitero di un altro Comune per fare visita a un mio congiunto?

Sì, secondo le modalità stabilite dalle amministrazioni comunali.

È ammessa la navigazione?

 Sì, se finalizzata alla manutenzione dell’imbarcazione o alla pratica di un’attività sportiva (pesca, vela, nautica da diporto). La pesca è autorizzata anche nelle acque interne e da terra.

La raccolta di funghi / erbe selvatiche / simili è consentita?

Si, poiché finalizzata sia allo svolgimento di attività motoria che all’approvvigionamento alimentare.

L’attività motociclistica può essere praticata per strada o solo su pista?

Rientrando tra le attività sportive, la pratica è limitata alla pista. Rimane intesa la possibilità di usare la moto quale mezzo di trasporto per raggiungere le destinazioni previste dal Dpcm e dall’Ordinanza.

Posso svolgere attività motoria con persone esterne al nucleo familiare?

Sì, purché nel rispetto della distanza interpersonale minima di due metri.

Sono ammesse le passeggiate con i propri figli?

Sì. I bambini possono uscire con i genitori o con le persone che – anche solo temporaneamente – li hanno in carico.

Posso usare l’auto o mezzi pubblici per raggiungere un posto dove svolgere attività motoria?

Sì.

Le feste del Santo patrono vanno considerate al pari delle domeniche? No. Laddove la ricorrenza non coincida con la domenica (o con altre giornate festive), la chiusura di supermercati, ipermercati e discount è facoltativa.

È consentito svolgere lavori di allestimento dell’arenile?

Sì, l’attività rientra nella manutenzione del verde e del paesaggio consentita sia dal Dpcm che dall’ordinanza n.12 e si estende a tutte le aree, gli immobili e le pertinenze connessi al rapporto di concessione in essere.

Le lavanderie a gettoni rimangono aperte nei giorni festivi?

Sì.

Sono previste misure specifiche per i mercati?

Sì. I mercati all’aperto e al chiuso di generi alimentari, florovivaistici, libri e abbigliamento per bambini, su area pubblica o privata, sono consentiti solo in presenza delle seguenti condizioni: perimetrazione della superficie (per i mercati all’aperto), separazione dei varchi di accesso e di uscita, contingentamento delle presenze per evitare assembramenti, mantenimento delle distanze di sicurezza, obbligo di confezionamento da parte del venditore.

I guanti sono obbligatori in tutti gli esercizi commerciali?

No. Il loro utilizzo è limitato ai negozi di alimentari – ivi compresi i mercati e i supermercati – nei quali il cliente maneggia direttamente la merce. Negli altri negozi al dettaglio che possono restare aperti ai sensi del Dpcm del 26 aprile (librerie, cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e lavanderie) è fatto obbligo, prima dell’accesso all’esercizio, di mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e/o idonee soluzioni idroalcoliche per le mani.

Ci si può spostare sul territorio regionale per effettuare lavori in un terreno di proprietà?

È consentita la cura e manutenzione di orti e terreni privati, ivi compreso spostarsi per raggiungerli anche se in Comuni diversi da quello di residenza.

Posso andare al mare? È permesso fare il bagno, ma non è consentito fermarsi a prendere il sole.

DISPOSIZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE – quesiti sulle mascherine / protezioni naso&bocca –

Ho letto che è stato introdotto l’obbligo di usare le mascherine nei negozi di alimentari. È vero?

No. L’obbligo per i negozi di generi alimentari, oltre a quello di indossare guanti monouso, è di coprirsi il naso e la bocca. A tal fine, l’uso della mascherina è consigliato ma non indispensabile: anche una sciarpa, un foulard o un copricollo sono sufficienti.

L’uso di dispositivi di protezione individuale è obbligatorio anche sui mezzi pubblici?

Sì. Come già disposto per i negozi di generi alimentari e per i mercati, l’utilizzo di protezioni per naso e bocca (mascherina, foulard, sciarpa, copricollo) è reso obbligatorio a partire dall’8 aprile su tutti i mezzi di trasporto pubblico in Friuli Venezia Giulia. Non è invece obbligatorio l’uso di guanti.

Vige la prescrizione di indossarle in auto?

Non è necessario nel caso in cui si sia soli o in presenza di persone conviventi. Se si tratta di un’auto aziendale, valgono le regole dettate dal datore di lavoro.

Sono necessarie quando si pratica attività motoria?

Sì. La deroga è concessa esclusivamente quando ci si trova in zone isolate, pertanto in assenza di altre persone. Permane tuttavia l’obbligo, anche in questo caso, di avere sempre con sé un dispositivo per proteggere naso e bocca all’occorrenza.

Sono obbligatorie per i bambini?

Sì, ma solo a partire dal sesto anno d’età.

QUESITI SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Si possono effettuare manutenzioni, sgomberi e pulizie della propria abitazione che comportano la produzione di rifiuti da portare al centro di raccolta?

Sì. Considerato che molti Comuni hanno disposto la chiusura dei centri di raccolta, o variato gli orari di apertura e le modalità di accesso agli stessi, è necessario contattare preliminarmente il gestore della raccolta dei rifiuti urbani, o il Comune, per verificare se il centro di raccolta sia aperto e, in caso affermativo, per conoscere le modalità di accesso. Va inoltre preliminarmente verificato se sia stato attivato il servizio su chiamata per determinate tipologie di rifiuti.

Cosa devo fare se ho l’assoluta necessità, per motivi igienico-sanitari, di portare i rifiuti al centro di raccolta? Al fine di evitare eccessivo affollamento presso i centri di raccolta, che in alcuni casi potrebbero operare a orario ridotto, va valutato se il conferimento sia assolutamente urgente, o necessario per motivi igienico-sanitari, e non sia quindi possibile rimandarlo nel tempo. Prima dell’accesso al centro di raccolta è comunque necessario contattare il gestore della raccolta dei rifiuti urbani, o il comune, per verificare se il centro di raccolta sia aperto e, in caso affermativo, per conoscerne le modalità di accesso.

Queste e molte altre informazioni utili sono reperibili sul sito della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia.

In conclusione, vorrei nuovamente rivolgere un ringraziamento a tutti i volontari della Protezione Civile Regionale per l’immenso lavoro e il continuo supporto che hanno dato e continuano a dare alla popolazione nel corso dell’emergenza.

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Coronavirus: FAQ della Protezione Civile in seguito alla nuova ordinanza regionale

La Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha risposto ad alcune delle domande più frequenti poste dalla popolazione in merito alla normativa vigente per contenere l’epidemia COVID-19, anche a seguito dell’emanazione, da parte del Presidente Massimiliano Fedriga, dell’ordinanza n. 10, in vigore dal 14/04/2020 al 03/05/2020.

DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

È consentita l’uscita dal domicilio delle persone con disabilità?

La raccomandazione è di rimanere a casa per evitare di contagiare se stessi e gli altri. È possibile, per comprovate situazioni di necessità e motivi di salute, prevedere brevi uscite dal domicilio della persona con disabilità opportunamente accompagnata, rispettando le regole di distanziamento sociale. È sufficiente portare con sé il certificato rilasciato ai sensi della legge 104 del 1992 (art.3 comma 3) e, nel caso dell’accompagnatore, l’apposito modulo di autocertificazione.

Quali restrizioni deve osservare un lavoratore transfrontaliero nei propri spostamenti?

Non ci sono restrizioni. Come precisato dal Ministero degli Affari esteri, le disposizioni per chi entra in Italia dall’estero (autodichiarazione per gli spostamenti in Italia, autocertificazione sui motivi del viaggio, segnalazione dell’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, divieto di prendere mezzi di trasporto pubblici, quarantena di 14 giorni) non valgono per i lavoratori transfrontalieri, il personale sanitario e gli equipaggi di trasporto passeggeri e merci.

Sono un lavoratore transfrontaliero. Posso accedere al lavoro agile (smart working)?

Sì. Chi risiede in Italia e lavora in uno Stato limitrofo può accedere al lavoro agile, se il suo datore estero lo consente e secondo le condizioni previste dalla legge che regola il contratto di lavoro; non sono richiesti adempimenti in Italia al datore di lavoro straniero. Chi risiede all’estero e lavora in Italia può accedere allo smart working alle stesse condizioni di tutti gli altri lavoratori.

DISPOSIZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE

– quesiti di carattere generale –

Quali sono le ulteriori limitazioni disposte dalle Ordinanze regionali rispetto ai Dpcm del Governo?

In Friuli Venezia Giulia permane la chiusura dei negozi la domenica e nei giorni festivi, fatte salve le farmacie, le parafarmacie, le edicole e le stazioni di rifornimento sulle reti autostradali e quelle a servizio di porti e interporti. Rimangono invece permesse le consegne a domicilio, anche nei giorni festivi. Inoltre, è sempre obbligatorio l’utilizzo di una mascherina o di una protezione a copertura di naso e bocca ogni qualvolta si esca dalla propria abitazione, mentre la distanza interpersonale minima da osservare è confermata a un metro. Tali disposizioni si applicano automaticamente a tutte le situazioni esterne alla propria abitazione (a eccezione di quelle riferite nelle presenti Faq).

È consentito svolgere lavori di allestimento dell’arenile?

Sì, l’attività rientra nella manutenzione del verde e del paesaggio consentita sia dal Dpcm che dall’ordinanza n.10.

Le lavanderie a gettoni rimangono aperte nei giorni festivi?

Sì, poiché si tratta di un servizio e non di un’attività commerciale.

Sono previste misure specifiche per i mercati?

Sì. I mercati all’aperto e al chiuso di generi alimentari, su area pubblica o privata, sono consentiti solo in presenza delle seguenti condizioni: perimetrazione della superficie (per i mercati all’aperto), separazione dei varchi di accesso e di uscita, contingentamento delle presenze per evitare assembramenti, mantenimento delle distanze di sicurezza, obbligo di confezionamento da parte del venditore, utilizzo di guanti monouso e protezioni a copertura di naso e bocca per venditori e compratori.

I guanti sono obbligatori in tutti gli esercizi commerciali?

No. Il loro utilizzo è limitato ai negozi di alimentari – ivi compresi i mercati e i supermercati – nei quali il cliente maneggia direttamente la merce. Negli altri negozi al dettaglio che possono restare aperti ai sensi del Dpcm del 10 aprile (librerie, cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e lavanderie) è fatto obbligo, prima dell’accesso all’esercizio, di mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e/o idonee soluzioni idroalcoliche per le mani.

I gestori di supermercati e farmacie sono obbligati ad avere rilevatori di temperatura corporea per dipendenti e clienti?

No. La fattispecie è prevista sotto forma di raccomandazione, ma non vi è alcun obbligo.

Ci si può spostare sul territorio comunale per effettuare lavori in un terreno di proprietà?

Le attività di giardinaggio e coltivazione ad orto rientrano nell’ambito della manutenzione del verde privato e dunque sono consentite. Non essendo tuttavia ammessi spostamenti all’infuori del territorio comunale se non per esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, tali attività possono essere svolte solo all’interno del territorio comunale in cui ci si trova. Si precisa inoltre che l’uso della mascherina è prescritto solo se durante le attività si può venire a contatto con altre persone.

DISPOSIZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE

– quesiti sulle mascherine / protezioni naso&bocca –

Ho letto che è stato introdotto l’obbligo di usare le mascherine nei negozi di alimentari. È vero?

No. L’obbligo per i negozi di generi alimentari, oltre a quello di indossare guanti monouso, è di coprirsi il naso e la bocca. A tal fine, l’uso della mascherina è consigliato ma non indispensabile: anche una sciarpa, un foulard o un copricollo sono sufficienti.

L’uso di dispositivi di protezione individuale è obbligatorio anche sui mezzi pubblici?

Sì. Come già disposto per i negozi di generi alimentari e per i mercati, l’utilizzo di protezioni per naso e bocca (mascherina, foulard, sciarpa, copricollo) è reso obbligatorio a partire dall’8 aprile su tutti i mezzi di trasporto pubblico in Friuli Venezia Giulia. Non è invece obbligatorio l’uso di guanti.

Le protezioni sono obbligatorie anche per i bambini?

Fermo restando che gli spostamenti devono sempre rientrare nelle motivazioni previste dal Dpcm, anche i bambini – indipendentemente dall’età – devono indossare una mascherina pediatrica o, in alternativa, provvedere a coprirsi il naso e la bocca.

Vige la prescrizione di indossarle in auto?

Non è necessario nel caso in cui si sia soli o in presenza di persone conviventi. Se si tratta di un’auto aziendale, valgono le regole dettate dal datore di lavoro.

Sono necessarie quando si pratica attività motoria?

Sì. L’obbligo riguarda tutte le attività che si svolgono all’esterno della propria abitazione e in presenza di persone non conviventi.

PROROGA SCADENZE E SOSPENSIONE ATTIVITÀ SANITARIE

L’attività ambulatoriale viene sospesa?

Sì. A partire da mercoledì 11 marzo e fino a nuova indicazione, è stata sospesa tutta l’attività ambulatoriale, ad eccezione delle visite individuate come indispensabili dallo specialista di riferimento. Le indicazioni relative alla sospensione dell’attività ambulatoriale programmata valgono anche per tutte le strutture ospedaliere e ambulatoriali private convenzionate con il Servizio sanitario regionale. Ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e agli specialisti è stato raccomandato di prescrivere esami di laboratorio solo se strettamente necessario, preferibilmente presso le strutture territoriali ed in ogni caso organizzati su prenotazioni con modalità d’accesso frazionata e di utilizzo delle sale d’attesa che consenta il mantenimento della distanza di sicurezza (almeno 1 m). Le indicazioni, relative alla sospensione dell’attività ambulatoriale programmata, valgono anche per tutte le strutture ospedaliere e ambulatoriali private convenzionate con il Servizio sanitario regionale (Ssr). È sospesa anche l’attività di gruppo nelle aree materno infantili dei distretti.

L’attività ambulatoriale di screening di primo livello è sospesa?

Sì. Gli appuntamenti, sia per le mammografie di screening di primo livello sia per gli esami per lo screening della cervice (pap-test e Hpv Dna test), saranno riprogrammati e comunicati direttamente alle utenti che erano in agenda in questo periodo. La popolazione femminile interessata, pertanto, è invitata a non recarsi presso le sedi di esecuzione degli screening e di attendere di essere contattata per il nuovo appuntamento.

QUESITI SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Si possono effettuare manutenzioni, sgomberi e pulizie della propria abitazione che comportano la produzione di rifiuti da portare al centro di raccolta?

No. Tali spostamenti non sono considerati giustificati da motivi di necessità. Va inoltre sottolineato che, in linea con le direttive di contrasto a Covid-19, molti Centri di Raccolta hanno limitato l’attività ai conferimenti delle attività produttive. Rimane tuttavia operativo il servizio domiciliare su prenotazione che prevede, ad esempio, il ritiro dei rifiuti ingombranti e la raccolta del verde. Tutti i rifiuti prodotti, salvo eccezioni di carattere igienico-sanitarie, vanno conservati in casa fino al loro ritiro.

Cosa devo fare se ho l’assoluta necessità, per motivi igienico-sanitari, di portare i rifiuti al centro di raccolta?

L’assoluta urgenza e necessità (da motivare nell’autocertificazione da presentare per un eventuale controllo) è una delle ragioni che, ai sensi dell’ordinanza regionale n. 7/2020 e del DPCM del 22 marzo 2020, giustifica lo spostamento dal proprio domicilio. In ogni caso, in considerazione del fatto che l’imperativo in questo particolare momento è “STARE A CASA,” prima di ogni uscita è necessario, con la massima sincerità e responsabilità, valutare l’effettiva inderogabilità della stessa, tenendo sempre presente che la grave situazione richiede la collaborazione di tutti, ognuno per quanto di sua competenza. Nel caso della consegna dei rifiuti al centro raccolta, va valutato se la stessa sia assolutamente urgente o necessaria per motivi igienico-sanitari e non sia quindi possibile rimandare nel tempo il conferimento. Va, inoltre, preliminarmente accertato se sia attivo o meno il servizio su chiamata. Ove non fosse attivo questo servizio è necessario comunque contattare il gestore della raccolta dei rifiuti urbani per sapere se il centro di raccolta è aperto e, in caso affermativo, per conoscere le modalità di accesso.

Queste e molte altre informazioni sono reperibili sul sito della Protezione Civile regionale.

Prima di concludere, voglio nuovamente rivolgere un sentito ringraziamento ai volontari della Protezione Civile, per il continuo supporto alla popolazione nel fronteggiare questa emergenza.

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Tanti auguri per i 30 anni della Protezione Civile di Gorizia

Il 29 marzo 1990 veniva fondato, con una assemblea nella Sala del Consiglio comunale, il Gruppo della Protezione Civile di Gorizia, uno dei primi ad essere istituito a livello regionale.

Sono sicuramente giorni molto particolari per festeggiare questo trentesimo compleanno, in quanto i volontari sono costantemente impegnati nel supportare la città e la sua popolazione per far fronte all’emergenza coronavirus.

Sacrificio e passione: sono questi gli aggettivi che descrivono al meglio il gruppo della Protezione Civile di Gorizia, punto di riferimento non soltanto per il nostro territorio, ma anche a livello nazionale.

Nel corso degli anni, i volontari goriziani hanno infatti portato il loro contributo in numerose situazioni d’emergenza: l’alluvione di Sarno e quella di Genova, i terremoti in Umbria, nelle Marche e in Puglia, fino ai più recenti eventi sismici dell’Aquila e di Amatrice.

La Protezione Civile di Gorizia poi dimostra grande disponibilità anche durante eventi e manifestazioni cittadine.

A questo Gruppo vorrei rivolgere un sincero ringraziamento, per l’impegno e la dedizione che ha sempre dimostrato e che dimostra anche oggi, in piena emergenza COVID-19, a fianco dei cittadini, consegnando spesa e farmaci a domicilio alle persone maggiormente in difficoltà e rendendosi disponibili per commissioni indispensabili.

Grazie a tutti i volontari, siete il nostro orgoglio!

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COVID-19: FAQ della Protezione Civile regionale

Durante queste settimane molte persone hanno manifestato alcune perplessità in relazione alle nuove disposizioni contenute nei Decreti emanati dal Governo per contenere la diffusione del COVID-19 nel nostro Paese, in particolare per quanto concerne gli spostamenti all’interno del Comune di residenza e al di fuori dello stesso.

Di seguito le più frequenti, raccolte dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia.

faq coronavirus covid 19 protezione civili domande e risposte

Spostamenti e attività all’interno del Comune di residenza

Posso uscire dalla mia abitazione per portare il cane?

 Sì, a condizione che si rimanga nelle immediate vicinanze della propria abitazione, in area non frequentata da altre persone.

Posso fare una passeggiata o una corsa in un luogo non frequentato da altre persone?

No. Sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Posso andare dai miei genitori anziani per portare la spesa o per dare loro assistenza?

Sì, purché essi siano non autosufficienti e comunque sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie.

Posso andare nel giardino condominiale che è privato?

Sì, a condizione che l’area non sia frequentata da più condomini in contemporanea.

I nonni possono recarsi presso l’abitazione in cui vivono i nipoti per accudirli?

Sì, sempre che questi non siano già assistiti da altri adulti e sussista pertanto uno stato di necessità legato all’impossibilità di lasciarli soli.

Ci si può spostare sul territorio per effettuare lavori in un terreno di proprietà?

No, a meno che non vi siano comprovate esigenze di natura professionale o legate a indifferibili necessità di approvvigionamento alimentare.

Sono un portatore di protesi acustiche. Per poterle far funzionare, ho bisogno delle relative batterie. Posso uscire di casa per andare ad acquistarle?

Sì. Questo spostamento rientra nelle ragioni che giustificano l’uscita perché si tratta di un motivo di necessità. Va tuttavia verificato che il negozio in cui normalmente ci si rifornisce sia effettivamente aperto.

Sono un paziente affetto da ipertensione arteriosa che abitualmente fa lunghe passeggiate perché giovano alla mia salute. Posso continuare ad effettuarle?

Sì. Tale fattispecie rientra infatti nei motivi di salute. È tuttavia necessario portare sempre con sé l’autocertificazione e un documento attestante la patologia in essere.

Sono un libero professionista, amministratore di stabili; posso andare in macchina da casa al mio ufficio che si trova nello stesso Comune?

Sì. Le attività professionali non sono infatti sospese. Resta comunque da seguire l’obbligo di adottare tutta una serie di modalità e cautele per limitare al massimo le possibilità di trasmissione del virus.

Il servizio a domicilio è sempre consentito?

Gli esercizi commerciali che sono chiusi al pubblico la domenica possono ugualmente effettuare consegne a domicilio, sempre naturalmente nel rispetto delle norme igieniche previste.

Spostamenti in un Comune diverso da quello di residenza

Nel Comune in cui risiedo non vendono le crocchette normalmente mangiate dal mio cane che ha la pelle delicata e che quindi ha bisogno proprio di quel tipo di alimento. Posso andare ad acquistarlo in un altro Comune?

L’assoluta urgenza è giustificata solo in presenza di una certificata patologia dell’animale e dall’impossibilità di procurarsi il cibo tollerato nei modi consentiti (via internet o consegna a domicilio).                      

Sto personalmente compiendo dei lavori in una mia abitazione che ho acquistato in un Comune diverso da quello di residenza. Gli interventi dovranno essere completati entro ottobre, pena la perdita dei contributi regionali. Posso recarmi in quell’edificio per completare i lavori?

No. La Regione adotterà tutti i provvedimenti affinché i ritardi causati dall’attuale situazione non si ripercuotano sui beneficiari che saranno impossibilitati ad adempiere agli obblighi nei tempi previsti dalle normative.

Posso spostarmi dal mio Comune per andare ad accudire i miei genitori anziani non autosufficienti senza il permesso previsto dalla legge 104?

Sì. Queste motivazioni non rientrano nei divieti previsti, poiché si configurano quali servizi di assistenza sanitaria e sociale, sia residenziale che non residenziale.

Alla luce delle nuove normative che limitano gli spostamenti, e tenendo conto che siamo genitori separati, posso andare a prendere mio figlio che si trova dal padre, quest’ultimo residente in un Comune diverso dal mio?

Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni che si trovano dall’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per portare i ragazzi a casa, sono consentiti secondo le modalità previste dai provvedimenti di separazione o divorzio.

Nel paese in cui vivo c’è solo un piccolo negozio. Se vado a fare acquisti nel Comune confinante posso andare incontro a una multa?

La spesa deve essere fatta, di regola, nel proprio Comune. Se ciò non fosse possibile (perché nel paese non ci sono punti vendita), o se servisse acquistare con urgenza un bene che non si trova nel Comune di residenza o domicilio, lo spostamento è autorizzato. Andrebbe tuttavia sempre preferita la modalità di consegna a domicilio.

Ho una figlia che vive all’estero e che dovrebbe rientrare in Friuli Venezia Giulia. I suoi coinquilini sono risultati positivi al Coronavirus. Quando la ragazza rientrerà in Italia potrà fare un tampone per verificare se ha contratto la malattia? Se fosse positiva, non potremo ospitarla perché in casa vivono anche bambini tra cui uno con disabilità mentale, risultando difficile prendere precauzioni contro il contagio. Chi dovrebbe chiamare una volta arrivata all’aeroporto di Fiumicino e poi in Friuli Venezia Giulia?

Tale situazione richiede il coinvolgimento delle autorità sanitarie sia dello Stato estero, dove la ragazza si trova attualmente, che di quelle italiane.

Queste e molte altre informazioni sono reperibili sul sito della Protezione Civile regionale.

Prima di concludere, voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il personale della Protezione Civile e delle forze dell’ordine per il lavoro che quotidianamente svolgono a supporto della popolazione.

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Ecostress, dagli strumenti europei alle pratiche locali

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Nella mattinata di venerdì 11 dicembre ho partecipato al workshop “Ecostress“, organizzato dall’ISIG, l’Istituto Internazionale di Sociologia di Gorizia (per info: www.isig.it), svoltosi nella sala del Consiglio del Comune di Gorizia dalle 09:00 alle 13:00.
Ecostress è un progetto europeo che si pone l’obiettivo di cercare delle strategie integrate per la prevenzione e la gestione dei rischi nelle zone costiere, quest’ultime particolarmente esposte al rischio di inondazioni.
Sono stati tanti gli argomenti che i numerosi relatori hanno presentato a riguardo del progetto europeo Ecostress (per info: www.ecostress.eu), il cui acronimo, in inglese, sta a significare “Ecological Coastal Strategies and Tools for Resilient European Societies”. Continua a leggere