Imprese artigiane FVG, contributi per ammodernamento tecnologico

Unione tra saper fare e tecnologia come strumento di sviluppo

Entro il 31 ottobre 2020, così come previsto dal decreto del Direttore centrale delle attività produttive del Friuli Venezia Giulia, le imprese artigiane possono presentare domanda di contributo a fondo perduto per l’ammodernamento tecnologico.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo microimprese, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle Imprese Artigiane (A.I.A.) da almeno cinque anni alla data di presentazione della domanda. Inoltre, l’impresa richiedente non deve operare nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura (ad eccezione delle imprese non localizzate nei centri urbani) e, nel corso della stessa annualità, non deve aver presentato domanda di contributo a favore delle realtà artigiane di piccolissime dimensioni.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese per:

-l’acquisto e l’installazione di macchinari, macchine operatrici prive di targa, impianti, strumenti e attrezzature nuovi di fabbrica di importo unitario pari o superiore a 100,00 euro, al netto dell’IVA;

-l’acquisto di hardware, software e licenze d’uso di importo unitario pari o superiore a 100,00 euro, al netto dell’IVA.

INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

La spesa complessiva ammissibile deve essere compresa tra un minimo di 3.000,00 euro e un massimo di 20.000,00 euro.

L’intensità del contributo è pari al 40% della spesa ammissibile, elevata di 5 punti percentuali per le imprese cui sia stato attribuito il rating di legalità.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo, redatta compilando la modulistica disponibile sul sito della Regione, deve essere inviata all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata cataartigianatofvg@legalmail.it entro le 16:30 del 31 ottobre 2020. Le domande presentate oltre tale termine saranno archiviate.

PROCEDURA DI CONCESSIONE

Per quanto riguarda la concessione dei contributi, è previsto un procedimento valutativo a sportello con svolgimento dell’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Queste ed altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Le nuove tecnologie, coniugate con la creatività, le competenze e l’autentico saper fare che caratterizzano le imprese artigiane, possono essere un importante strumento di sviluppo per queste realtà, sia nell’ambito dei processi produttivi sia per quanto riguarda i servizi offerti ai clienti.

Voi come la pensate? Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione a riguardo, vi risponderò molto volentieri.

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Artigianato FVG, contributi adeguamento strutture e impianti

Scade il 31 ottobre il termine di presentazione delle domande

Le imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia possono richiedere contributi a fondo perduto al fine di adeguare strutture e impianti alla normativa vigente. In base alle disposizioni del decreto nr. 643/2020 del Direttore centrale delle attività produttive, il termine ultimo di presentazione delle domande è il 31 ottobre 2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono richiedere il contributo le microimprese, le piccole e medie imprese, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle Imprese Artigiane (A.I.A.), di cui all’articolo 13 della legge regionale 12/2002.

INIZIATIVE FINANZIABILI

Il contributo riguarda l’adeguamento di strutture ed impianti preesistenti alla normativa in materia di prevenzione incendi e infortuni, di igiene e sicurezza sul lavoro e di antinquinamento prevista dal decreto legislativo 81/2008.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese:

-per modificare o sostituire impianti per la prevenzione incendi;

– per modificare o sostituire impianti per l’aerazione e la regolazione della temperatura e dell’umidità nei luoghi di lavoro, impianti per l’utilizzazione dell’energia elettrica e impianti idrici e sanitari;

– per modificare o sostituire impianti per la difesa dagli agenti nocivi e per interventi edilizi per la rimozione o demolizione dell’amianto;

– in opere edili connesse agli interventi finanziati;

– di progettazione, nel limite massimo del 15% delle spese per gli interventi edilizi e per le opere edili;

– per il trasporto e il montaggio necessari alla realizzazione degli interventi previsti.

INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

La spesa complessiva ammissibile deve essere compresa tra un minimo di 5.000,00 euro e un massimo di 50.000,00 euro.

L’intensità del contributo è pari al 30% della spesa ammissibile, elevata al 40% in caso di imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile, all’imprenditoria femminile o localizzate nelle aree di svantaggio socio economico.

L’intensità dell’aiuto è elevata di 5 punti percentuali per le imprese cui sia stato attribuito il rating di legalità.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo, redatta compilando l’apposita modulistica, deve essere inoltrata entro le 16:30 del 31 ottobre 2020, pena l’archiviazione, all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) cataartigianatofvg@legalmail.it.

PROCEDURA DI CONCESSIONE

La concessione dei contributi si basa su un procedimento valutativo a sportello con svolgimento dell’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Tutte queste informazioni sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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COVID-19 FVG: nuova ordinanza su visite Rsa e accessi teatri e cinema

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato oggi una nuova ordinanza contingibile e urgente di Protezione civile nell’ambito delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nel dettaglio, l’atto prescrive che l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, sia limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, “che è tenuta ad adottare le misure necessarie al fine di prevenire possibili trasmissioni di infezione e che, valutata la situazione epidemiologica, ne può vietare l’entrata”.

Inoltre, per quel che riguarda i teatri e i cinema o altri luoghi all’aperto adibiti allo spettacolo, viene previsto che il numero massimo di spettatori sia determinato assicurando uno spazio libero tra posti fissi e identificati e, in caso di posti non identificati (quali spalti e gradinate), con distanziamento interpersonale di almeno un metro, salvo i gruppi conviventi. In ogni caso il limite massimo è di 1.000 spettatori per gli spettacoli all’aperto e di 700 spettatori per le strutture al chiuso e comunque sia in entrambi i casi non si può superare la capienza di 1/3 di quella consentita.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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FVG, contributi per miglioramento laboratori artigiani

Le domande possono essere presentate fino al 31 ottobre

In base a quanto disposto dal decreto nr. 643/2020 del Direttore centrale delle attività produttive del Friuli Venezia Giulia, le imprese artigiane possono presentare domanda di contributo a fondo perduto per il miglioramento dei laboratori per le lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura entro il 31 ottobre 2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare di questi contributi sono microimprese, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle Imprese Artigiane (A.I.A.), di cui all’articolo 13 della legge regionale 12/2002, operanti nei settori delle lavorazioni artistiche, tradizionali e dell’abbigliamento su misura.

SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Sono ammesse a contributo le spese:

-per lavori di ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione e straordinaria manutenzione di immobili adibiti o da adibire a laboratori;

-di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite massimo del 15% delle spese per gli interventi di cui al punto precedente;

-per l’acquisto di arredi da destinarsi ad uso dei laboratori di cui al primo punto;

-per l’acquisto di macchinari e attrezzature destinati o da destinarsi ad uso dei laboratori di cui al primo punto, di importo unitario superiore a 100,00 euro al netto dell’IVA.

INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

L’importo della spesa complessiva ammissibile deve essere compreso tra un minimo di 5.000,00 euro e un massimo di 75.000,00 euro.

L’intensità del contributo è pari al 30% della spesa ammissibile, elevata al 40% nel caso di imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile, all’imprenditoria femminile o localizzate nelle aree di svantaggio socio economico.
L’intensità dell’aiuto è elevata di 5 punti percentuali per le imprese cui sia stato attribuito il rating di legalità.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda di contributo, redatta utilizzando l’apposita modulistica reperibile sul sito della Regione, deve essere inoltrata via Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo cataartigianatofvg@legalmail.it entro le 16:30 del 31 ottobre 2020. Le domande pervenute oltre tale termine saranno archiviate.

PROCEDURA DI CONCESSIONE

La concessione dei contributi è basata su un procedimento valutativo a sportello, con svolgimento dell’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Sostenere economicamente queste realtà significa anche valorizzare la creatività, le conoscenze e il saper fare degli artigiani, che realizzano pezzi unici, di grande qualità made in Italy, eccellenze di cui essere orgogliosi.

Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione a riguardo, vi risponderò molto volentieri.

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Imprese artigiane FVG, contributi alle start up

La domanda può essere presentata fino al 31 ottobre

Il decreto nr. 643/2020 del Direttore centrale per le attività produttive del Friuli Venezia Giulia ha fissato, tra gli altri, i termini per la presentazione delle domande di contributo a fondo perduto a favore delle start up artigiane, erogati con l’obiettivo di sostenere la nascita di queste importanti realtà.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare di questi contributi sono microimprese, piccole e medie imprese, consorzi e società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A.), di cui all’articolo 13 della legge regionale 12/2002.

Tale iscrizione deve essere effettuata per la prima volta; inoltre, il titolare o il socio dell’impresa richiedente non deve risultare titolare o socio imprenditore di impresa artigiana già iscritta all’A.I.A. e successivamente cancellata oppure di impresa non artigiana già iscritta al registro delle imprese.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse a contributo le spese:

-legali direttamente connesse alla costituzione dell’impresa;

-per l’acquisizione di un piano di analisi e sviluppo aziendale;

-per l’acquisto di macchinari, macchine operatrici prive di targa e attrezzature nuove da destinare esclusivamente all’attività artigiana appena costituita;

-per l’acquisto di arredi per ufficio;

-per l’acquisto di programmi informatici correlati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;

-per interventi di rilevanza urbanistica o edilizia ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale 19/2009, esclusa la costruzione;

-di progettazione, direzione lavori e collaudo, nel limite massimo del 15% delle spese per gli interventi di cui al punto precedente;

-concernenti il salario netto dei dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;

-per l’acquisizione di servizi, beni materiali ed immateriali utili a facilitare l’accesso al commercio elettronico (tra cui consulenze, hardware, software, brevetti).

Tali spese devono essere sostenute nei 6 mesi antecedenti e nei 24 mesi successivi l’iscrizione all’A.I.A.

INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

L’importo della spesa complessiva ammissibile deve essere compreso tra un minimo di 5.000,00 euro ed un massimo di 75.000,00 euro.

L’intensità del contributo è pari al 40% della spesa ammissibile, elevata al 50% nel caso di imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile, all’imprenditoria femminile o localizzate nelle aree di svantaggio socio economico.
L’intensità dell’aiuto è elevata di 5 punti percentuali per le imprese cui sia stato attribuito il rating di legalità. 

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda di contributo, redatta secondo l’apposita modulistica, dev’essere presentata, pena l’archiviazione della stessa, entro le 16:30 del 31 ottobre 2020 tramite PEC, Posta Elettronica Certificata, all’indirizzo cataartigianatofvg@legalmail.it.

PROCEDURA DI CONCESSIONE

La concessione del contributo si basa su un procedimento valutativo a sportello, con svolgimento dell’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Sostenere e promuovere la nascita di nuove imprese artigiane, in modo particolare tra i giovani, è fondamentale per preservare le caratteristiche peculiari di questo tipo di impresa, che racchiude tradizioni, identità del territorio ed un autentico saper fare.

Voi cosa ne pensate? Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione con un commento, a cui risponderò con molto piacere.

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Cassa integrazione, dal Governo solo promesse per 25 mila artigiani

In attesa della cassa integrazione da maggio, in alcuni casi anche da aprile. È questa l’inaccettabile situazione in cui si trovano circa 25 mila dipendenti di imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia, costretti a fare letteralmente i conti con le promesse mai mantenute da PD e Cinque Stelle, evidentemente più occupati a pensare allo Ius Soli e a cancellare i decreti sicurezza.
Come se i lavoratori non fossero già abbastanza in difficoltà, tra le priorità del Governo anche lo smantellamento di Quota 100 e il ritorno alla Legge Fornero.
È così che PD e M5S pensano di rilanciare il Paese in questa fase così complessa? 🇮🇹

Se volete, fatemi sapere la vostra opinione lasciando un commento, vi risponderò molto volentieri.

Prima di salutarci, vi invito anche a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

Coronavirus FVG: ordinanza 30 proroga obbligo mascherine al 15 ottobre

Obbligo esteso anche a sport non professionistici all’aperto

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente di Protezione civile numero 30 che estende, a partire da domani e fino al 15 ottobre prossimo, gli effetti dell’ordinanza 22/PC al fine di contenere l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Rimangono pertanto in vigore le prescrizioni già applicate su tutto il territorio regionale e, in particolare, quelle relative all’utilizzo di protezioni per le vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza interpersonale minima di un metro. Permane invece la deroga all’utilizzo delle mascherine, o di dispositivi a copertura di naso e bocca, per i bambini entro il sesto anno d’età.

L’ordinanza numero 30 stabilisce inoltre che le strutture adibite a ospitare manifestazioni sportive di carattere non professionistico possano ospitare fino a un massimo di 1.000 spettatori all’aperto e 1.000 unità, personale e atleti inclusi, al chiuso.

Quanto all’impiego di mascherine, o di adeguate protezioni per naso e bocca, esso viene esteso agli sport non professionistici all’aperto e confermato nelle strutture al chiuso, ivi comprese quelle di spettacolo quali cinema e teatri.

L’adozione di protocolli sanitari è infine obbligatoria per gli eventi sportivi al chiuso con più di 200 spettatori. 

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Contributi imprese agricole FVG: bando fabbricati, macchinari e attrezzature

Le domande possono essere presentate fino al 19 ottobre

Con Delibera nr. 522/2020 la Giunta regionale ha approvato, insieme al bando per macchinari e attrezzature, anche quello per l’accesso individuale alla tipologia di intervento 4.1.1 “Miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole – fabbricati, macchinari e attrezzature” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di un intervento molto importante, dalla duplice finalità: da un lato, fornire un supporto concreto alle attività agricole, finanziando investimenti volti a migliorare i processi produttivi e ad incrementare la competitività aziendale sul mercato, dall’altro, salvaguardare, attraverso l’introduzione di processi sostenibili e di fonti di energia rinnovabili, il patrimonio agro-ambientale regionale.

SOGGETTI BENEFICIARI

I soggetti beneficiari del bando sono le imprese agricole individuali o societarie e le cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale la coltivazione del terreno o l’allevamento di animali.

Per poter accedere al bando, i beneficiari, alla data di presentazione della domanda, devono essere iscritti al registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) – fatte salve le condizioni di esenzione dall’obbligo di iscrizione in base alla vigente normativa di riferimento – ed essere “imprese non in difficoltà”, così come definito all’articolo 2, paragrafo 1, numero 14) del regolamento (UE) n. 702/2014.

Per operazioni che prevedono interventi realizzati su beni immobili, o comunque ad essi inerenti, i beneficiari devono essere proprietari (o titolari di altro diritto reale coerente con l’operazione finanziata) oppure titolari di diritto personale di godimento con espressa facoltà di eseguire miglioramenti, addizioni e trasformazioni. La disponibilità giuridica dell’immobile è garantita per un periodo almeno pari alla durata del vincolo di stabilità di cinque anni a decorrere dal pagamento finale.

OPERAZIONI AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo le operazioni che prevedono interventi in opere edili e l’acquisto di macchinari e attrezzature. Tra queste, le operazioni con interventi:

-in fabbricati produttivi, serre e strutture zootecniche compresi gli interventi di efficientamento energetico;

-in fabbricati adibiti alla prima lavorazione, alla trasformazione, allo stoccaggio o alla vendita dei prodotti agricoli di prevalente produzione aziendale ivi compresi gli interventi di efficientamento energetico;

-in macchinari, attrezzature e impianti, ivi compresi quelli informatici e l’impiantistica di collegamento per la gestione o esecuzione delle operazioni collegate al ciclo colturale, di raccolta e all’allevamento;

-in macchinari, attrezzature e impianti ivi compresi quelli informatici e l’impiantistica di collegamento per la trasformazione o la commercializzazione di prodotti agricoli;

-per la realizzazione di miglioramenti fondiari;

-per la realizzazione di impianti solari-termici e fotovoltaici integrati su edifici agricoli e strutture produttive aziendali, di impianti microeolici ed idroelettrici, di impianti geotermici, pompe di calore, di impianti di conversione energetica delle biomasse, di recupero dei residui delle lavorazioni;

-per l’acquisto e l’installazione di accumulatori dell’energia prodotta;

-per aumentare il benessere degli animali oltre gli standard minimi fissati dalla normativa;

-in schermature vegetazionali per il miglioramento del paesaggio e la mitigazione della propagazione dei rumori e delle emissioni derivanti dalle lavorazioni;

-per il miglioramento delle condizioni di lavoro e la sicurezza degli addetti oltre gli standard minimi fissati dalla normativa.

Tali operazioni devono essere realizzate in Friuli Venezia Giulia e migliorare le prestazioni e la sostenibilità globale dell’azienda agricola dal punto di vista economico e ambientale.

Per essere ammessi a finanziamento, gli interventi di efficientamento energetico devono produrre un miglioramento del parametro di prestazione energetica di almeno una classe.

L’acquisto di terreni edificabili è ammissibile ai soli fini della costruzione di fabbricati da adibire allo svolgimento dell’attività del beneficiario e facenti parte dell’operazione per la quale è chiesto il sostegno entro:

-il 10 % del costo totale ammissibile dell’operazione, per la generalità dei terreni;

-il 15 % del costo totale ammissibile dell’operazione, per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti ad uso industriale che comprendono edifici.

L’acquisto di fabbricati è ammissibile, fino a concorrenza del 50 % del costo dell’operazione, se è finalizzato alla riduzione dell’uso del suolo e funzionale allo svolgimento dell’attività aziendale.

Non sono invece ammissibili le operazioni già portate materialmente a termine o completamente attuate prima della presentazione della domanda di sostegno, quelle che prevedono il solo acquisto di macchinari, attrezzature e beni immateriali o le short rotation e colture dedicate a biomassa in genere. Sono inoltre escluse le operazioni di impianto di piante annuali.

COSTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo i costi per l’acquisto di beni immobili, di nuovi impianti, macchinari e attrezzature, i costi per la costruzione, l’ampliamento, il restauro e la ristrutturazione di fabbricati, quelli per miglioramenti fondiari e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Sono ammissibili anche i costi generali (quali parcelle per consulenze legali e notarili, onorari di architetti, ingegneri, per garanzie fideiussorie), qualora collegati ai costi sopra citati e nel limite del 10 % di tali costi.

Rientrano nel bando anche i costi relativi ad analisi ambientali necessarie per valutare che l’operazione non abbia impatti significativi sull’ambiente, insieme ai costi per interventi immateriali, di acquisizione o sviluppo di programmi informatici e di acquisizione di brevetti e licenze.

I costi sono ammissibili se fatturati e quietanzati dall’azienda successivamente alla data di presentazione della domanda di sostegno e nel corso della durata dell’operazione. Fanno eccezione i costi connessi alla progettazione di opere edili, alla stesura del Piano Aziendale e degli studi di fattibilità, i quali possono essere fatturati e quietanzati entro i 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda.

Inoltre, per essere ammissibili, i costi devono essere preventivati e pertinenti rispetto all’operazione finanziata, oltreché congrui e ragionevoli in funzione dell’operazione attivata.

Non sono invece ammissibili i costi per l’acquisto di impianti, di macchinari o di attrezzature usate, di beni non durevoli e di mezzi di trasporto e i costi relativi a interventi eseguiti su fabbricati ad uso abitativo.

Sono esclusi anche i costi per l’allacciamento e i canoni di fornitura di energia elettrica, gas, acqua e telefono, i costi relativi agli onorari professionali per i quali non sia documentato, se dovuto, il versamento della ritenuta d’acconto e quelli inerenti l’IVA.

Non sono ammissibili neppure i costi relativi all’acquisto di animali e quelli per gli interventi di prevenzione volti a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali ed eventi catastrofici.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il costo minimo ammissibile della domanda di sostegno è pari a:

€ 20.000,00 per operazioni realizzate da imprese con Superficie Agricola Utilizzata (SAU) aziendale localizzata prevalentemente nelle aree soggette a svantaggi naturali di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013;

€ 40.000,00 per operazioni realizzate da imprese con SAU aziendale localizzata prevalentemente nelle altre aree.

Il costo massimo ammissibile della domanda di sostegno è pari a € 1.000.000,00.

Il sostegno è erogato in forma di aiuto in conto capitale, applicando al costo ritenuto ammissibile aliquote distinte a seconda della tipologia di beneficiario:

a) ai giovani agricoltori di cui al tipo di intervento 6.1 o già insediati durante i cinque anni precedenti alla data di presentazione della domanda, spetta il 50 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 35 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;

b) ai beneficiari diversi da quelli di cui alla lettera a) la cui SAU prevalente ricade nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) 1305/2013 (Allegato B) e i cui investimenti sono realizzati in queste zone, spetta il 45 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 35 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;

c) ai beneficiari diversi da quelli indicati alle lettere a) e b), spetta il 35 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 30 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;

d) alle imprese biologiche spetta il 40 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 35 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di sostegno può essere presentata entro il 19 ottobre 2020: la stessa deve essere sottoscritta con firma digitale e inviata in formato elettronico sul portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN).

E’ possibile presentare una sola domanda di sostegno a valere su questo bando.

Chi richiede il contributo a valere sul presente bando non può presentare domanda di sostegno per l’accesso individuale alla tipologia di intervento 4.1.1 – Miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole – macchinari e attrezzature. In caso contrario, la domanda cronologicamente presentata per ultima sarà archiviata.

Il sostegno viene concesso con procedimento valutativo a graduatoria: l’ufficio attuatore svolge l’istruttoria delle domande entro 120 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle stesse e concede il sostegno entro 30 giorni dalla data del provvedimento di approvazione della graduatoria.

L’operazione ammissibile a contributo deve essere avviata, a pena di revoca del provvedimento di concessione del sostegno, entro tre mesi dalla data del provvedimento medesimo.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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COVID-19 FVG, incentivi assunzioni lavoratori 1° luglio-31 dicembre 2020

Intervento da circa 2 milioni di euro; domande presentabili fino al 15 ottobre

Con l’assestamento di bilancio dello scorso luglio, la Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato complessivamente 40 milioni di euro per supportare famiglie e imprese in questo momento di difficoltà economica conseguente all’emergenza coronavirus.

In particolare, circa 9 milioni di euro sono stati destinati alle politiche per il lavoro. A tal proposito, uno degli interventi più importanti, messo in campo dalla Giunta regionale per sostenere concretamente la ripresa occupazionale post emergenza, riguarda l’erogazione di incentivi per l’assunzione di almeno 10 lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e/o a tempo determinato di durata non inferiore a dodici mesi nel periodo 1° luglio-31 dicembre 2020.

Le risorse stanziate per questa misura ammontano, per l’anno 2020, a circa 2 milioni.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter richiedere gli incentivi sono imprese e loro consorzi, associazioni, fondazioni e soggetti esercenti le libere professioni in forma individuale, associata o societaria aventi sede o unità locale in Friuli Venezia Giulia.

DESTINATARI DELL’INIZIATIVA

Gli incentivi riguardano l’assunzione di disoccupati da almeno 6 mesi consecutivi, residenti in Friuli Venezia Giulia da almeno 5 anni consecutivi, cittadini italiani, comunitari o extracomunitari in regola con la vigente normativa in materia di immigrazione, appartenenti ad una delle seguenti categorie:

-donne;
-uomini di età non inferiore a 60 anni;
-uomini disoccupati o a rischio disoccupazione a seguito di una situazione di grave difficoltà occupazionale dichiarata con decreto dell’Assessore regionale competente in materia di lavoro;
-lavoratori coinvolti in trasferimenti d’azienda esclusivamente nelle ipotesi di cui all’articolo 47, commi 4 bis o 5 della legge 29 dicembre 1990, n.428.

AMMONTARE DEGLI INCENTIVI

L’incentivo è pari a € 10.000,00 per ogni assunzione a tempo indeterminato e pari a € 4.000,00 per ogni assunzione a tempo determinato.

In caso di assunzione a tempo parziale non inferiore al 50%, la misura dell’incentivo riferita ad ogni singolo lavoratore viene ridotta proporzionalmente.

L’importo complessivo dell’incentivo è incrementato del 10% nel caso si assumano tra 15 e 30 lavoratori, del 20% nel caso si assumano tra 31 e 50 lavoratori, del 25% per più di 50 assunzioni.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di incentivo può essere presentata dal 15 settembre al 15 ottobre 2020 solo attraverso il Sistema IOL, cui si accede tramite autenticazione con Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta di Identità Elettronica (CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o con firma digitale dal sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

La domanda si considera sottoscritta e inoltrata, al termine della compilazione e del caricamento degli allegati, all’atto della convalida finale.

La domanda può essere sottoscritta e inoltrata:
-dal legale rappresentante, dal titolare di impresa individuale, dal libero professionista, dal procuratore interno all’impresa;
-da soggetto esterno delegato tramite formale procura da parte del legale rappresentante, titolare di impresa individuale, libero professionista (la relativa modulistica è disponibile sul sito della Regione).

ASSISTENZA TECNICA

Chi avesse bisogno di assistenza tecnica può inviare una mail all’indirizzo assistenza.gest.doc@insiel.it (le richieste inviate via e-mail verranno evase solo se inviate entro il giorno antecedente la scadenza del bando) o telefonare ai numeri 800 098 788 (da fisso) e 040 06 49 013 (da cellulare o dall’estero).

Queste e molte altre informazioni utili sono reperibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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FVG, contributi a privati allacciamento rete fognaria

Domande presentabili da oggi al 30 settembre 2020

Con il Decreto nr. 38/2020 del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, vengono stabiliti criteri e modalità di concessione a soggetti privati di contributi per l’allacciamento delle abitazioni alla rete fognaria pubblica, previsti dalle leggi regionali nr. 25/2016 e 13/2019.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare del contributo le persone fisiche proprietarie o comproprietarie dell’immobile adibito a civile abitazione oggetto dell’intervento di allacciamento e i condomini privati per le unità condominiali adibite a civile abitazione.

SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Sono ammissibili a contributo:

-le spese per la realizzazione di interventi del sistema di allacciamento alla rete fognaria pubblica;

-le spese per le forniture e la posa in opera, compresi scavi, rinterri e ripristini;

-le spese di progettazione e di direzione lavori;

– l’IVA.

Tali spese devono riferirsi a lavori iniziati successivamente alla data di presentazione della domanda e successivamente all’ottenimento del nulla osta all’allacciamento da parte del gestore.

Non sono ammissibili a contributo le spese riferibili a opere fuori terra, quali grondaie, pluviali e colonne di scarico.

IMPORTO DEL CONTRIBUTO

Nel caso di interventi di allacciamento alla rete fognaria pubblica negli agglomerati interessati dalle procedure di infrazione relative alla direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, ossia i Comuni di Cervignano e Maniago, l’importo del contributo è:

– pari al 70 % della spesa riconosciuta ammissibile, qualora il richiedente presenti un ISEE inferiore o uguale a 29.000,00 euro;

– pari al 60 % della spesa riconosciuta ammissibile, nel caso in cui la dichiarazione ISEE presentata sia superiore a 29.000,00 euro o in caso di mancata presentazione della dichiarazione ISEE;

– nella misura pari al 65 % della spesa riconosciuta ammissibile, nei casi in cui la domanda di contributo sia stata presentata dall’amministratore del condominio o dal mandatario dei condomini.

Nel caso di interventi di allacciamento alla rete fognaria pubblica negli agglomerati non interessati dalle procedure di infrazione relative alla direttiva 91/271/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1991, l’importo del contributo è determinato:

– nella misura pari al 50 % della spesa riconosciuta ammissibile, qualora il richiedente presenti un ISEE inferiore o uguale a 29.000,00 euro;

– nella misura pari al 40 % della spesa riconosciuta ammissibile, nel caso in cui la dichiarazione ISEE presentata sia superiore a 29.000,00 euro o in caso di mancata presentazione della dichiarazione ISEE;

– nella misura pari al 45 % della spesa riconosciuta ammissibile, nei casi in cui la domanda di contributo sia stata presentata dall’amministratore del condominio o dal mandatario dei condomini.

In entrambi i casi, l’importo del contributo non può superare i 3.500,00 euro ed è concesso per singola domanda di allacciamento.

In caso di comproprietà dell’immobile, la misura del contributo è riconosciuta in relazione alla somma degli ISEE di tutti i comproprietari.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo è presentata dall’unico proprietario o dal comproprietario dell’immobile oggetto dell’intervento, dall’amministratore del condominio o dal mandatario dei condomini, a tal fine delegato dai mandanti, nel caso di condominio senza amministratore.

La domanda deve essere redatta compilando l’apposita modulistica pubblicata sul sito della Regione e dei singoli Comuni e dev’essere presentata al Comune sul cui territorio è localizzato l’immobile oggetto dell’intervento ed è contestualmente trasmessa, per conoscenza, alla Direzione centrale competente in materia di ambiente.

In base al Decreto 2494/AMB del 22/06/2020, la domanda di contributo deve essere inviata via PEC all’indirizzo indicato dal Comune, con oggetto “CONTRIBUTO ALLACCIAMENTI FOGNATURA“, a partire dalle ore 9:15 del 14 settembre 2020 e fino alle 16:30 del 30 settembre 2020.

ISTRUTTORIA E GRADUATORIA DELLE DOMANDE

Il Comune svolge l’istruttoria delle domande di contributo secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse, verifica la sussistenza dei presupposti per l’accesso al contributo nonché la completezza e la regolarità della domanda e redige gli elenchi delle domande ammesse a contributo.

Entro trenta giorni dalla trasmissione di tali elenchi, con deliberazione della Giunta regionale, sono approvate le graduatorie regionali.

Entro trenta giorni dalla data della deliberazione, la Regione trasferisce ai Comuni, dandogliene contestuale comunicazione, le risorse attribuite ai fini della concessione dei contributi.

CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

Entro sessanta giorni dalla data di comunicazione del trasferimento delle risorse, i Comuni provvedono alla concessione dei contributi a scorrimento della graduatoria regionale e trasmettono ai beneficiari il provvedimento di concessione, nel quale sono indicati il termine e le modalità di presentazione della documentazione per la rendicontazione della spesa e l’erogazione del contributo (copie delle fatture, dei bonifici, attestazione da parte dell’Ente gestore del servizio di fognatura della regolarità dell’allacciamento alla rete fognaria pubblica…).

CUMULABILITA’

I contributi di cui al presente regolamento sono cumulabili con altri incentivi nel limite del 100 per cento della spesa sostenuta.

Queste e molte altre informazioni sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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