FVG, incentivo nascite e adozioni anno 2020

In base a quanto previsto dall’articolo 7 della Legge regionale nr. 24/2019, commi da 91 a 97, la Regione Friuli Venezia Giulia riconosce un incentivo per le nascite e le adozioni di minori avvenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020.

L’importo erogato è pari a 1.200,00 euro per nucleo familiare.

A CHI SPETTA L’INCENTIVO

Possono beneficiare dell’incentivo i titolari di Carta Famiglia, richiedibile qualora vi sia un figlio fiscalmente a carico e almeno uno dei genitori risieda nel territorio regionale da non meno di 24 mesi.

L’assegno è riconosciuto ai nuclei familiari che possiedono un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) pari o inferiore a 30.000,00 euro in corso di validità.

Inoltre, alla data di presentazione della domanda il richiedente e il figlio devono essere residenti in Friuli Venezia Giulia e il nuovo nato/adottato deve essere inserito nella Carta famiglia.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda deve essere presentata al Comune competente per territorio al rilascio di Carta Famiglia entro novanta giorni dalla nascita o dall’adozione, utilizzando l’apposito modello pubblicato sul sito istituzionale della Regione.

Il nucleo familiare non già titolare della Carta Famiglia deve richiederla contestualmente alla presentazione della domanda per accedere al beneficio.

A corrispondere l’incentivo sarà il Comune a cui è stata presentata la domanda dopo aver ricevuto i fondi regionali, entro le date che saranno stabilite con decreto del direttore del servizio competente.

CUMULABILITÀ

L’incentivo viene corrisposto per una sola annualità (2020) e l’assegno è cumulabile con ogni altro beneficio previsto nell’ordinamento vigente a favore della natalità e della genitorialità e per il sostegno al reddito delle famiglie.

Queste e molte altre informazioni sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

In un momento particolarmente complesso come quello che stiamo affrontando, un sostegno a genitori e famiglie, verso i quali quest’Amministrazione regionale dimostra sempre grande impegno.

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COVID-19 FVG, sospensione pagamento seconda rata acconto IRAP

Con il recente assestamento di bilancio, la Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato, tra le altre, anche alcune importanti misure a favore delle attività produttive del territorio.

In particolare, l’articolo 11 comma 3) della Legge regionale nr. 22 approvata il 6 novembre 2020, stabilisce che i soggetti passivi IRAP, diversi dalle Amministrazioni pubbliche che determinano la base imponibile con il metodo retributivo, non devono versare la seconda rata dell’acconto IRAP per il periodo d’imposta 2020, in scadenza il 30 novembre.

Tali soggetti potranno pertanto provvedere al pagamento dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive in un’unica soluzione, in sede di saldo, a giugno 2021, limitatamente al valore della produzione netta realizzato sul territorio regionale.

Queste e altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di un importante aiuto concreto a sostegno delle imprese locali che, a causa dell’incertezza e della crisi economica conseguente alla pandemia, si trovano ad affrontare evidenti problematiche di liquidità.

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FVG, ulteriori 18 milioni a ristoro danni COVID-19

Con l’approvazione della delibera nr. 1718 del 13 novembre 2020, la Regione Friuli Venezia Giulia ha previsto ulteriori contributi a fondo perduto a sostegno delle diverse categorie economiche che, a seguito dell’ultimo DPCM, hanno dovuto nuovamente ridurre o sospendere la propria attività.

Gli aiuti ammontano complessivamente a 18 milioni di euro.

I criteri e le modalità di erogazione dei contributi sono definiti nell’allegato B alla delibera.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi i soggetti che, in conseguenza dei provvedimenti nazionali di restrizione o chiusura delle attività dell’ultimo trimestre dell’anno 2020, hanno subito la chiusura o una significativa contrazione dell’attività e il cui codice ATECO rientra tra quelli indicati nell’allegato A della delibera.

Il codice ATECO di riferimento è il codice primario/prevalente di iscrizione al Registro delle Imprese; le imprese devono risultare attive alla data di presentazione della domanda.

I soggetti beneficiari devono inoltre avere sede legale e operativa sul territorio regionale.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’importo del contributo, erogato esclusivamente a mezzo bonifico bancario, varia da 650 a 4.800 euro secondo quanto riportato nell’allegato A alla delibera.

I soggetti già beneficiari dei contributi a fondo perduto definiti con le deliberazioni n. 779 del 29 maggio 2020 e 995 del 3 luglio 2020, non dovranno presentare un’ulteriore domanda, ma saranno automaticamente inseriti nell’elenco dei beneficiari, previa verifica del perdurare dei requisiti per accedere al contributo.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande, predisposte utilizzando l’apposita modulistica, potranno essere presentate dalle 9.00 del 18 novembre 2020 fino alle 18.00 del 26 novembre 2020, tramite il sistema Istanze On Line a cui si accede previa autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi), CRS (Carta Regionale dei Servizi).

Può essere presentata una sola domanda riferita ad un’unica attività; nel caso in cui lo stesso richiedente presenti più domande, sarà ritenuta ammissibile solo la prima pervenuta ovvero, in caso di domande presentate per diverse attività, quella che prevede il contributo più elevato.

Il richiedente deve aver inoltre ottemperato al versamento dell’imposta di bollo di 16,00 euro prima della presentazione della domanda.

In caso di presentazione autonoma della domanda da parte del legale rappresentante o del titolare del soggetto richiedente, non sono previsti allegati.
Se a presentare la domanda è invece un soggetto delegato, alla stessa deve essere allegata specifica procura, insieme alla copia di un documento di identità in caso di firma autografa.

CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

I contributi sono concessi e contestualmente erogati secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, determinato dal numero progressivo di protocollo attribuito dal sistema informatico.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Anche oggi la Giunta regionale dimostra di essere al fianco delle attività economiche del nostro territorio, già duramente colpite dalla crisi economica conseguente le chiusure dei mesi scorsi: un aiuto concreto a sostegno di imprenditori e famiglie in questo momento di particolare difficoltà ed incertezza.

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Lega Giovani FVG: Tomasella, nuovo video online per avvicinare e non fermare attività

“In questi tempi di pandemia abbiamo portato la nostra voglia di coinvolgere le persone e di fare attività politica direttamente sul web, con un video sui nostri social Facebook e Instragam per promuovere le attività della Lega Giovani Friuli Venezia Giulia e avvicinare ragazze e ragazzi che volessero partecipare alle iniziative del Movimento. Al progetto hanno partecipato diversi giovani provenienti dalle quattro province della regione e ognuno si è focalizzato su un particolare tema”.

A darne notizia è il coordinatore regionale del movimento giovanile del Carroccio, Andrea Tomasella, che annuncia in una nota stampa la pubblicazione di un nuovo video della Lega Giovani FVG, ideato e realizzato con l’obiettivo di coinvolgere nuove leve a partecipare alle iniziative del gruppo.

In particolare, Andrea Tomasella aggiunge: “Quello che stiamo affrontando è un periodo molto difficile, comunque l’impossibilità di svolgere incontri e attività in presenza non ferma la nostra voglia di lavorare e di metterci in gioco. Abbiamo realizzato questo video per continuare a portare avanti, nonostante il momento, le tematiche che abbiamo sempre a cuore: identità, tradizioni e autonomia, lavoro, famiglia, scuole e università, volontariato e ambiente”.

“Anche nella sua componente giovanile – continua il Coordinatore – la Lega è un movimento di militanza e vive sul territorio, ora però occorre tenere duro e fare di necessità virtù nella speranza che la situazione torni presto a una condizione di normalità che permetta la ripresa delle consuete attività del nostro gruppo fra le persone”.

“Come Lega Giovani del Friuli Venezia Giulia siamo al fianco di coloro che affrontano in prima linea questa terribile emergenza, sia sanitaria che economica, in tal senso ringraziamo il nostro presidente Massimiliano Fedriga e il coordinatore federale della Lega Giovani Luca Toccalini per il loro instancabile impegno nel fronteggiare la pandemia che, ancor più in queste fasi, è di grande esempio per noi tutti” conclude la nota di Andrea Tomasella.

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COVID: Fedriga, difesa delle fragilità senza sospensione economia

“Questo provvedimento non ha l’obiettivo di vessare i cittadini ma di contrastare il contagio proteggendo le fasce deboli della popolazione e dando al contempo la possibilità alle categorie economiche, nei limiti imposti delle misure di sicurezza, di non dover sospendere le loro attività”.
Così il governatore Massimiliano Fedriga oggi nel corso dell’illustrazione dell’ordinanza contingibile e urgente numero 41 siglata questo pomeriggio con la quale, in coordinamento con i presidenti delle Regioni Veneto ed Emilia-Romagna, vengono introdotte dalla mezzanotte di domani in Friuli Venezia Giulia ulteriori misure restrittive per limitare il diffondersi del contagio.

Sottolineando come l’atto abbia registrato anche l’intesa con il ministero della Salute, Fedriga ha annunciato, sul tema degli indennizzi alle attività economiche, un incontro fissato per la prossima settimana tra le tre Regioni e il Governo. “Una sinergia, quella con Veneto ed Emilia-Romagna – ha detto il governatore – fondata dalla necessità di instaurare, all’interno del regime delle disposizioni regolamentari, un’armonia tra territori contermini che condividono indici pandemici similari e analoghe capacità di presa in carico dei rispettivi sistemi sanitari”.

Approfondendo i passaggi dell’ordinanza, Fedriga ha spiegato, per quel che riguarda la tutela degli anziani, che la novità della “forte raccomandazione” agli esercenti di riservare le prime due ore di apertura degli esercizi commerciali di significative dimensioni agli over 65 non rappresenta un divieto per le stesse persone in età di poter accedere nelle altre fasce orarie. “Si tratta – ha detto il governatore – di creare delle condizioni di maggiore sicurezza per chi presenta un maggior grado di fragilità davanti ai rischi dal contagio”.

Nel dettaglio il provvedimento prevede che, fermo restando l’uso obbligatorio della mascherina (ad eccezione dei bambini sotto i sei anni e di chi sta svolgendo attività sportiva), nel caso in cui venga abbassata per la regolare consumazione di cibo o bevande o per il fumo le persone dovranno assicurare comunque la distanza minima di un metro.

Dalle 15 alla chiusura del locale, la somministrazione di cibi e bevande si svolge esclusivamente con consumazione da seduti ai tavoli interni o esterni dei locali pubblici, mentre è vietato invece il consumo in aree pubbliche o aperte al pubblico.

Inoltre è consentito lo svolgimento di attività sportiva o motoria all’aperto preferibilmente presso parchi pubblici, aree verdi, rurali e periferiche, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività e in ogni caso al di fuori di aree solitamente affollate.

Per quanto riguarda poi i negozi di generi alimentari, l’accesso è consentito ad una persona per nucleo familiare, salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di età inferiore a 14 anni. È poi vietato il mercato all’aperto su area pubblica o privata a meno che i Comuni abbiano adottato un apposito piano, consegnato ai commercianti. Le indicazioni devono prevedere, tra l’altro, una perimetrazione nel caso di mercati all’aperto, la presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita, la sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell’accesso all’area di vendita.
L’ordinanza inoltre, come detto, raccomanda fortemente di riservare l’accesso agli esercizi commerciali di grandi e medie dimensioni alle persone con almeno 65 anni nelle prime due ore di apertura dei negozi.

In attesa del parere del comitato tecnico scientifico nazionale vengono poi sospese nelle scuole di primo ciclo scolastico (primarie e secondarie di primo grado) alcune tipologie di insegnamento a rischio elevato: educazione fisica, canto e le lezioni con strumenti a fiato. È vietata anche l’attività dei cori e di utilizzo di strumenti a fiato in assenza delle misure preventive previste dalle linee guida per la ripresa delle attività produttive (sezione produzioni liriche, sinfoniche e spettacoli musicali).

Il provvedimento prevede infine che nei giorni prefestivi le grandi e medie strutture di vendita, sia con un esercizio unico, sia con più negozi collegati, compresi i complessi commerciali, siano chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole. Nei giorni festivi rimangono aperti le attività di ristorazione, quali bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Viene vietato ogni tipo di altra vendita, fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari. Resta comunque consentita la consegna a domicilio di beni sia alimentari che non alimentari.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Il testo completo dell’ordinanza è disponibile sul sito della Regione.

Lega Giovani FVG: “Partecipazione è cambiamento!”

La Lega Giovani è partecipazione, movimento, azione, confronto e ascolto.

Nonostante il periodo piuttosto difficile, in Friuli Venezia Giulia le nostre iniziative non si fermano e si spostano anche online!!

Se ti va, unisciti alla Lega Giovani FVG, scrivi a: legagiovanifvg@gmail.com o contattaci su Instagram (@legagiovani_fvg) e Facebook (@legagiovanifvg).

Partecipazione è cambiamento!! 🤩💪🇮🇹

FVG, contributi promozione escursionismo e sport all’aperto

Il termine di presentazione delle domande scade lunedì 23 novembre

La Regione Friuli Venezia Giulia prevede contributi a favore di enti pubblici e privati, operatori economici e associazioni sportive che realizzano, ampliano o ripristinano strutture e percorsi destinati o da destinare allo svolgimento di pratiche escursionistiche e sportive all’aperto.

SOGGETTI BENEFICIARI

Tali contributi sono concessi a soggetti e per attività diversi da quelli previsti a favore del Club Alpino Italiano (CAI) nel Friuli Venezia Giulia, nonché da quelli già previsti dalle leggi regionali di settore per le medesime spese.

SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO

Sono ammesse a contributo le spese:

-per l’acquisto e l’installazione di attrezzature tecnologiche finalizzate all’avvio e allo svolgimento dell’attività;

-per l’acquisto e la posa in opera di arredi esterni e attrezzature per attività all’aria aperta, nonché per la messa in sicurezza dei percorsi dedicati all’escursionismo;

-di progettazione, generali e di collaudo;

-connesse all’attività di certificazione (L.R. 7/2000, art. 41bis – Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso-), per un massimo di € 1.000,00.

Sono inoltre ammessi:

-i contributi previdenziali dovuti per legge;

-l’IVA, qualora l’imposta sia indetraibile e rappresenti quindi un costo per il beneficiario;

-eventuali dazi doganali e costi per trasporto, imballo e montaggio relativi al bene acquistato, con l’esclusione di qualsiasi ricarico per le spese generali.

Le spese sopracitate devono essere sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda.

INTENSITA’ DEL CONTRIBUTO

Il limite minimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda è pari a 5.000,00 euro.

L’intensità del contributo concedibile è pari al 70% della spesa ammissibile, comunque determinata nella misura massima pari a 100.000,00 euro.

Il contributo è concesso in osservanza al Regolamento UE 1407/2013 relativo agli aiuti de minimis.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di contributo, redatta compilando l’apposita modulistica disponibile sul sito della Regione e sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto richiedente, deve essere inviata, pena l’archiviazione della stessa, entro le 12:00 del 23 novembre 2020 all’indirizzo economia@certregione.fvg.it .

Alla domanda devono essere allegati:

-la relazione analitica dell’iniziativa contenente la destinazione degli allestimenti, strutture e percorsi allo svolgimento di pratiche sportive ed escursionistiche all’aria aperta, oltreché i termini previsti per l’avvio e la conclusione dell’intervento;

-il prospetto analitico delle spese che si intendono sostenere e la copia dei preventivi;

-la dichiarazione relativa al titolo di proprietà o ad altro titolo di disponibilità dell’immobile oggetto dell’intervento;

-la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa agli aiuti de minimis;

-una dichiarazione indicante eventuali altri contributi richiesti o ottenuti dallo Stato o da altri soggetti per la stessa opera o per il medesimo intervento;

-fotocopia del documento di identità in corso di validità del richiedente.

Se il richiedente è un ente pubblico deve essere allegata anche la deliberazione dell’organo competente con cui si autorizza la presentazione della domanda di contributo.

CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

La concessione del contributo si basa su un procedimento valutativo a sportello, con svolgimento dell’istruttoria delle domande in base all’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

RENDICONTAZIONE

Entro il termine indicato nel provvedimento di concessione, il beneficiario del contributo deve presentare, tramite PEC, la rendicontazione attestante le spese sostenute.

Il beneficiario deve inoltre effettuare tutti i pagamenti relativi alle spese da rendicontare, compresi gli anticipi, a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda di contributo ed entro il termine ultimo di rendicontazione della spesa.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Attraverso questa misura, oltre alla promozione dell’attività sportiva all’aria aperta, si realizza anche un’importante valorizzazione del nostro territorio e delle aree verdi del Friuli Venezia Giulia, patrimonio paesaggistico e turistico di grande bellezza.

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Nuovo DPCM, intervista a Massimiliano Fedriga

📰 Interessante intervista sul Messaggero Veneto al presidente Massimiliano Fedriga in relazione all’ultimo DPCM e alla situazione COVID-19 in Regione.

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Covid FVG, emanata ordinanza 39 su flessibilità didattica scuole

Prorogate al 9/11 anche limitazioni su ospedali, sport e teatri

Il governatore della Regione Massimiliano Fedriga ha emanato oggi una nuova ordinanza contingibile e urgente, la numero 39, che definisce le misure da adottare in ambito scolastico per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19.

A decorrere dal 28 ottobre 2020 e fino al 13 novembre 2020, le Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, statali e paritarie, devono adottare, con il ricorso alle misure di flessibilità per una quota non inferiore al 50% a livello di istituzione scolastica, la didattica digitale integrata, in modalità alternata alla didattica in presenza.

Le stesse Istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, sono chiamate a individuare le misure che riterranno più idonee, tenuto conto dell’organico e del contesto organizzativo interno, garantendone la proporzionalità e l’adeguatezza e valutando l’applicazione dei seguenti criteri: a) alternanza su base settimanale per singole classi della didattica in presenza e della didattica in modalità digitale integrata; b) omogeneità di trattamento tra le classi nell’utilizzo delle due modalità, con l’eccezione delle classi del primo e dell’ultimo anno di ogni tipologia di indirizzo e articolazione, per le quali si privilegia nell’organizzazione delle lezioni una maggiore attività in presenza.

Inoltre, a decorrere dal 28 ottobre 2020 e fino al 13 novembre 2020, le Università degli Studi di Trieste e di Udine e la Sissa di Trieste devono adottare, con il ricorso alle misure di flessibilità organizzativa e tenuto conto della differenziazione delle discipline, per una quota non inferiore al 60% degli iscritti, la didattica a distanza garantendo nelle rispettive sedi una compresenza di studenti non superiore al 40%. Sono esclusi dal contingentamento le attività laboratoriali, le attività di ricerca, il terzo livello della formazione e i master. Nell’organizzazione delle lezioni, le Università e la Sissa devono valutare se privilegiare l’attività in presenza delle matricole.

Sempre nella giornata di oggi, il Governatore ha firmato altre due ordinanze, la numero 37 e la numero 38, valide da lunedì 26 ottobre.

Con la prima si vedono prorogate fino al 9 novembre le limitazioni per gli eventi e le competizioni sportive individuali e di squadra delle società professionistiche, nonché delle associazioni e società dilettantistiche riconosciute dal Coni, dal Cip e dalle rispettive federazioni.

Con la seconda infine, sono state prorogate fino al 9 novembre le misure riguardanti le limitazioni all’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (Rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non. Relativamente alle disposizioni sugli spettacoli, l’unica modifica riguarda le strutture con capienza pari o inferiore ai 600 posti, per le quali verranno applicate le disposizioni governative.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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COVID-19, intervista al presidente Massimiliano Fedriga

Tutelare la salute dei cittadini ed evitare un nuovo lockdown, che avrebbe effettivi devastanti per economia e famiglie.
Ne parla il presidente Massimiliano Fedriga in quest’interessante intervista sul Messaggero Veneto di oggi 📰 🇮🇹

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