Si chiama il “Giocattolo sospeso” ed è una bellissima iniziativa di solidarietà promossa dall’associazione “Volendo continuare”, in collaborazione con il Comune di Gorizia e Confcommercio Gorizia, per regalare un sorriso ai più piccoli in questo Natale così particolare.
A sostenere l’importante progetto anche Fidas Isontina Gorizia, Club per l’Unesco di Gorizia ODV e Spiraglio Gorizia e Monfalcone.
Fino al 22 dicembre, nei negozi convenzionati, sarà possibile acquistare giocattoli, materiale scolastico o capi d’abbigliamento che saranno donati a bambine e bambini, ragazze e ragazzi fino a 14 anni, le cui famiglie stanno attraversando un momento di difficoltà.
Sono diversi i punti vendita cittadini che hanno aderito al “Giocattolo sospeso”:
• Libreria Faidutti, in via Oberdan 22;
• Original Marines, in Corso Verdi 46;
• Calzedonia, in Corso Verdi 66;
• Intimissimi, in Corso Verdi 70;
• Libreria Ubik, in Corso Verdi 119;
• Ginger Boutique, in via Garibaldi 6b;
• Cartoleria Al Corso, in Corso Italia 68;
• Yo Yo Giocattoli, in Corso Italia 74;
• Crai Valentinuzzi, in Piazza De Amicis 9;
• Gorizia Nuoto, in via Capodistria 8;
• SMART Moda, in via Tabai 3;
• Antica Erboristeria, in Corso Verdi 25.
Un’iniziativa molto importante per sostenere le famiglie più bisognose in un momento particolarmente complesso come quello che stiamo affrontando e alla quale sarò molto felice di dare il mio contributo.
Voi cosa pensate? Se vi va, fatemelo sapere con un commento, vi risponderò molto volentieri.
“Il fatto di essere stati riportati in area gialla non significa che il pericolo sia finito. Anzi, un allentamento nei comportamenti potrebbe comportare il ritorno in un regime più severo di restrizioni, senza dimenticare il volume di stress a cui sono sottoposti tutti gli operatori del sistema sanitario regionale, che ringrazio personalmente per il grande e valoroso lavoro che stanno facendo. Proprio per questi motivi abbiamo emesso un’ordinanza, al fine di porre delle limitazioni, anche sotto forma di raccomandazione, per evitare quelle situazioni di rischio che potrebbero compromettere i sacrifici fatti finora”.
Lo ha detto oggi il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, illustrando l’ordinanza contingibile e urgente n. 45 di Protezione civile “Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2”, che sarà in vigore da domani, domenica 6 dicembre, fino a venerdì 15 gennaio 2021.
Sottolineando come la fonte di contagio preminente in questa seconda fase sia l’ambito familiare, Fedriga ha rimarcato il passaggio dell’ordinanza nel quale si raccomanda di evitare le visite a parenti o amici non riconducibili alla cerchia dei conviventi, se non per necessità o motivi di lavoro. “Mi rendo conto – ha spiegato il governatore – che, sotto molti punti di vista, questo possa rappresentare un sacrificio, ma è proprio in queste situazioni che si abbassano le protezioni e nella convivialità il virus trova modo con più facilità di diffondersi”.
Ricordando come i numeri del contagio siano ancora significativi, il governatore ha detto che il dato dei positivi riflette il numero considerevole di tamponi eseguiti che “sfiora i 10mila al giorno”. “Più ne facciamo – ha spiegato – e più riusciamo a contrastare il Covid, anche se questo determina una lievitazione dei casi rispetto ad altre situazioni dove se ne fanno di meno”.
Da parte sua il vicegovernatore Riccardi, dopo aver passato in rassegna gli indicatori (in miglioramento) che hanno riportato in area gialla la regione, ha rilevato come in questa seconda ondata ad essere colpito è soprattutto il territorio che fa capo all’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.
Ripercorrendo poi il numero complessivo dei posti letto, il vicegovernatore ha affermato che il sistema ospedaliero “è passato dai 5.040 del 2013 ai 4.153 del 2018 (anno di insediamento di questa Giunta), per poi nel 2019 alzarsi a 4.425, mentre in questo momento la dotazione è attestata a 4.750. E’ chiaro che se nel recente passato non avessimo perso quei posti la gestione di questa fase sarebbe stata meno complessa”.
Tornando all’ordinanza, relativamente all’attività dei locali, le disposizioni prevedono che la somministrazione di alimenti e bevande si svolga, dalle 11:00 alle 18:00 (orario di chiusura), esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno sia all’esterno degli stessi locali, su posti regolarmente collocati e in ogni caso nel rispetto delle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni, tra cui la distanza minima interpersonale di un metro.
Resta il divieto di non consumare cibi e bevande acquistate per asporto nelle vicinanze del luogo di acquisto o comunque in zone affollate.
Sul fronte delle misure di protezione della fascia della popolazione più anziana, viene raccomandato agli esercenti di riservare l’accesso ai negozi di alimentari ai soggetti con almeno 65 anni preferibilmente dalle ore 10:00 alle ore 12:00.
Viene poi raccomandato di svolgere attività sportiva in posti non affollati e non utilizzare il trasporto pubblico se non per necessità.
Infine, sono previsti il limite di ingresso di una persona per nucleo familiare nei negozi di alimentari (salvo accompagnatori necessari) e il limite di capienza negli esercizi commerciali generici rispetto alla superfice (una persona ogni 20 mq per negozi con più di 40 mq). Nel caso quest’ultima regola non venga rispettata, le attività commerciali e di ristorazione rischiano la sanzione della chiusura.
Il ministro Speranza ha comunicato al governatore Massimiliano Fedriga che, nella nuova ordinanza in vigore da domenica, il Friuli Venezia Giulia sarà classificato come “zona gialla”.
Secondo quanto previsto nel DPCM dello scorso 4 novembre, le principali disposizioni valide nelle Regioni classificate come “zona gialla” sono:
-Coprifuoco dalle 22 alle 5: in questa fascia oraria sono consentiti soltanto gli spostamenti per motivi di salute, lavoro e necessità con obbligo di compilare un’autocertificazione;
– Didattica a distanza al 100% alle scuole superiori;
– Capienza del trasporto pubblico ridotta al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico;
– Bar e ristoranti aperti fino alle 18, asporto consentito fino alle 22;
– Chiusi palestre, piscine, teatri e cinema;
– Centri commerciali chiusi nei weekend e nei giorni festivi (restano aperti i negozi di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, i presidi sanitari, le tabaccherie e le edicole al loro interno);
– Musei chiusi, stop alle mostre;
– Sospesa l’attività di sale giochi, scommesse, bingo e slot machine, anche all’interno di bar e tabaccherie.
Anche se collocati in zona gialla, dobbiamo comunque mantenere alta l’attenzione: è fondamentale continuare a rispettare le regole, al fine di alleggerire la pressione sul sistema sanitario e far scendere la curva dei contagi.
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Progettare e condividere la revisione del Piano Regolatore Generale con i cittadini: questo l’obiettivo dello studio socio-economico territoriale che l’Istituto di Sociologia Internazionale di Gorizia sta svolgendo per conto del Comune.
Fino al 12 dicembre, all’indirizzo https://map.goriziastrategica.it, è possibile commentare i progetti dell’Amministrazione comunale, porre domande e offrire spunti proponendo nuovi interventi.
Cinque i principali temi d’interesse dello studio, riassumibili in cinque visioni per il futuro di Gorizia:
-“Il verde goriziano diventa più fruibile”, relativo alla tutela dell’ambiente e alla manutenzione delle aree verdi della città, tra cui quella del fiume Isonzo e del torrente Corno;
-“Gorizia cura il suo patrimonio”, che si focalizza sul riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, da destinare al reinsediamento di attività nel centro storico e nelle aree attualmente dismesse; particolare attenzione viene posta alla sostenibilità ambientale;
-“Gorizia genera opportunità”, incentrato sulla nascita di nuove attività economiche grazie ad un’economia integrata e alla caratteristica transfrontaliera della città;
-“Gorizia si mette in movimento”, relativo alla gestione della mobilità urbana pedonale e ciclabile, del trasporto ferroviario e dei parcheggi in chiave sostenibile;
-“Gorizia favorisce l’aggregazione”, focalizzato sull’importanza di rendere Gorizia attrattiva per nuovi residenti e di coinvolgere i giovani nella vita cittadina.
Oltre alla collaborazione con la popolazione, lo studio prevede la consultazione dei rappresentanti delle Istituzioni, degli Enti, delle categorie economiche e delle associazioni.
Si tratta di un’iniziativa molto importante per ascoltare le proposte e condividere le scelte relative allo sviluppo di Gorizia con chi la vive ogni giorno, principi fondamentali da portare avanti per costruire al meglio il futuro della nostra Città.
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Anche Audi sceglie Dinamica, la micro fibra riciclabile realizzata dall’eccellenza goriziana Miko! Orgoglioso di questa importante realtà del nostro territorio che coniuga al meglio sostenibilità, innovazione e futuro!👏🏻♻️
Cosa ne pensate? Se vi va lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione, sarò felice di rispondervi.
“Condivido il grido d’allarme lanciato dai rappresentati di categoria sull’urgenza di istituire un’area cuscinetto per armonizzare l’economia di confine sul territorio goriziano. Si tratta di un obiettivo fondamentale per sostenere concretamente esercenti, artigiani, commercianti e micro, piccola e media impresa in un momento di particolare crisi economica come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia”.
Così il consigliere comunale della Lega di Gorizia, Andrea Tomasella, sulla necessità di armonizzare l’economia di confine e per cui ha presentato una mozione che andrà in Aula durante la seduta di oggi.
In particolare, Andrea Tomasella aggiunge: “La recente indagine condotta da Confcommercio FVG e pubblicato sul quotidiano Il Piccolo non lascia spazio a fraintendimenti: il 73% delle imprese goriziane dichiara di soffrire la concorrenza delle attività oltre frontiera, sia in termini di fiscalità sia per quanto riguarda il costo del lavoro e delle materie prime, inoltre l’84% degli esercenti si dicono favorevoli a strumenti per riequilibrare condizioni e tariffe fra una parte e l’altra del confine. Senza contare poi tutto il comparto dei rifornimenti dei carburanti e della vendita di tabacchi, visto che per alcuni nostri esercenti alla chiusura dei confini causa Covid è corrisposto un aumento del volume di affari dell’ordine del +120% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.
“Come Lega, dopo la mozione del consigliere regionale Diego Bernardis approvata dal Consiglio regionale all’unanimità e l’interrogazione dell’europarlamentare Elena Lizzi, grazie all’on. Massimiliano Panizzut abbiamo recentemente depositato un’interrogazione parlamentare ai ministri dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e dell’Economia Roberto Gualtieri, ponendo l’accento sulla necessità che lo Stato faccia al più presto la sua parte. Si può stimare – sottolinea l’esponente del Carroccio – che l’ammanco di risorse su tutta la fascia confinaria del Friuli Venezia Giulia è di oltre 100 milioni di euro all’anno”.
“Partendo da queste importanti testimonianze, armonizzare l’economia di confine per il territorio goriziano è un obiettivo fondamentale e per riuscirci è necessario un proficuo coordinamento tra tutte le istituzioni, ovvero proprio l’obiettivo che pongo con la mozione” conclude la nota di Andrea Tomasella.
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Che bello questo articolo, un punto di vista alternativo sulle nostre città. Personalmente apprezzo molto lo spirito propositivo e l’entusiasmo che si percepisce su questo progetto di candidatura a Capitale europea della cultura 2025. Molto interessante anche il passaggio sulla possibilità di vedere Piazza Transalpina evolversi, diventare quindi quella piazza transfrontaliera che sarà unica del suo genere in tutta l’Europa e un esempio per tutti.
Forza Gorizia, avanti!
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“Ho sentito per le vie brevi il ministro Speranza, che mi ha confermato, anche alla luce delle rilevazioni nazionali, il miglioramento dei dati in Friuli Venezia Giulia. Questo comporta che ogni ipotesi di passaggio in zona rossa sia esclusa. Inoltre, se le statistiche continueranno a migliorare, con il nuovo Dpcm la Regione tornerà in zona gialla: una condizione che, numeri alla mano, sarebbe già realtà, ma che, ai sensi dell’ultimo decreto, necessita di 14 giorni per diventare esecutiva”. Lo annuncia il governatore Massimiliano Fedriga, al termine di un confronto avuto stamane con il Ministero della Salute.
“Al di là di questa buona notizia – prosegue il governatore – dobbiamo continuare a mettere in campo tutto l’impegno possibile a tutela della salute e delle attività economiche. Per questo, gli sforzi che faremo tutti insieme nei prossimi giorni saranno fondamentali per tornare in area gialla e, più nel lungo periodo, per tutelarci vicendevolmente e impedire che la curva dei contagi torni a salire.”
“Dispiace infine – conclude Fedriga – che, a fronte dell’emergenza in corso, alcune forze politiche continuino a denigrare, ancorché smentite dai dati dello stesso Ministero, l’operato della Regione, quasi a sperare che le cose peggiorino: un atteggiamento nocivo, che non arreca danno all’amministrazione ma, ben peggio, all’intera comunità del Friuli Venezia Giulia”.