FVG, incentivo nascite e adozioni anno 2020

In base a quanto previsto dall’articolo 7 della Legge regionale nr. 24/2019, commi da 91 a 97, la Regione Friuli Venezia Giulia riconosce un incentivo per le nascite e le adozioni di minori avvenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020.

L’importo erogato è pari a 1.200,00 euro per nucleo familiare.

A CHI SPETTA L’INCENTIVO

Possono beneficiare dell’incentivo i titolari di Carta Famiglia, richiedibile qualora vi sia un figlio fiscalmente a carico e almeno uno dei genitori risieda nel territorio regionale da non meno di 24 mesi.

L’assegno è riconosciuto ai nuclei familiari che possiedono un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) pari o inferiore a 30.000,00 euro in corso di validità,

Inoltre, alla data di presentazione della domanda il richiedente e il figlio devono essere residenti in Friuli Venezia Giulia e il nuovo nato/adottato deve essere inserito nella Carta famiglia.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda deve essere presentata al Comune competente per territorio al rilascio di Carta Famiglia entro novanta giorni dalla nascita o dall’adozione, utilizzando l’apposito modello pubblicato sul sito istituzionale della Regione.

Qualora il nucleo familiare non fosse già titolare della Carta Famiglia, deve richiederne il rilascio contestualmente alla presentazione della domanda per accedere al beneficio.

A corrispondere l’incentivo sarà il Comune a cui è stata presentata la domanda dopo aver ricevuto i fondi regionali, entro le date che saranno stabilite con decreto del direttore del servizio competente.

CUMULABILITÀ

L’incentivo viene corrisposto per una sola annualità (2020) e l’assegno è cumulabile con ogni altro beneficio previsto nell’ordinamento vigente a favore della natalità e della genitorialità e per il sostegno al reddito delle famiglie.

Queste e molte altre informazioni sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

In un momento particolarmente complesso come quello che stiamo affrontando, un sostegno a genitori e famiglie, verso i quali quest’Amministrazione regionale dimostra sempre grande impegno.

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FVG, ulteriori 18 milioni a ristoro danni COVID-19

Con l’approvazione della delibera nr. 1718 del 13 novembre 2020, la Regione Friuli Venezia Giulia ha previsto ulteriori contributi a fondo perduto a sostegno delle diverse categorie economiche che, a seguito dell’ultimo DPCM, hanno dovuto nuovamente ridurre o sospendere la propria attività.

Gli aiuti ammontano complessivamente a 18 milioni di euro.

I criteri e le modalità di erogazione dei contributi sono definiti nell’allegato B alla delibera.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi i soggetti che, in conseguenza dei provvedimenti nazionali di restrizione o chiusura delle attività dell’ultimo trimestre dell’anno 2020, hanno subito la chiusura o una significativa contrazione dell’attività e il cui codice ATECO rientra tra quelli indicati nell’allegato A della delibera.

Il codice ATECO di riferimento è il codice primario/prevalente di iscrizione al Registro delle Imprese; le imprese devono risultare attive alla data di presentazione della domanda.

I soggetti beneficiari devono inoltre avere sede legale e operativa sul territorio regionale.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

L’importo del contributo, erogato esclusivamente a mezzo bonifico bancario, varia da 650 a 4.800 euro secondo quanto riportato nell’allegato A alla delibera.

I soggetti già beneficiari dei contributi a fondo perduto definiti con le deliberazioni n. 779 del 29 maggio 2020 e 995 del 3 luglio 2020, non dovranno presentare un’ulteriore domanda, ma saranno automaticamente inseriti nell’elenco dei beneficiari, previa verifica del perdurare dei requisiti per accedere al contributo.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande, predisposte utilizzando l’apposita modulistica, potranno essere presentate dalle 9.00 del 18 novembre 2020 fino alle 18.00 del 26 novembre 2020, tramite il sistema Istanze On Line a cui si accede previa autenticazione con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi), CRS (Carta Regionale dei Servizi).

Può essere presentata una sola domanda riferita ad un’unica attività; nel caso in cui lo stesso richiedente presenti più domande, sarà ritenuta ammissibile solo la prima pervenuta ovvero, in caso di domande presentate per diverse attività, quella che prevede il contributo più elevato.

Il richiedente deve aver inoltre ottemperato al versamento dell’imposta di bollo di 16,00 euro prima della presentazione della domanda.

In caso di presentazione autonoma della domanda da parte del legale rappresentante o del titolare del soggetto richiedente, non sono previsti allegati.
Se a presentare la domanda è invece un soggetto delegato, alla stessa deve essere allegata specifica procura, insieme alla copia di un documento di identità in caso di firma autografa.

CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

I contributi sono concessi e contestualmente erogati secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, determinato dal numero progressivo di protocollo attribuito dal sistema informatico.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Anche oggi la Giunta regionale dimostra di essere al fianco delle attività economiche del nostro territorio, già duramente colpite dalla crisi economica conseguente le chiusure dei mesi scorsi: un aiuto concreto a sostegno di imprenditori e famiglie in questo momento di particolare difficoltà ed incertezza.

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COVID-19, intervista al presidente Massimiliano Fedriga

Tutelare la salute dei cittadini ed evitare un nuovo lockdown, che avrebbe effettivi devastanti per economia e famiglie.
Ne parla il presidente Massimiliano Fedriga in quest’interessante intervista sul Messaggero Veneto di oggi 📰 🇮🇹

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COVID-19, FVG: rimborso spese servizi socioeducativi e baby sitting 0-3 anni

Domanda presentabile entro il 15 settembre per le spese sostenute a luglio e agosto

In questo periodo di particolare difficoltà economica conseguente all’emergenza coronavirus, la Regione Friuli Venezia Giulia sta mettendo in campo una serie di interventi straordinari a sostegno di imprese e famiglie. Tra questi, in base a quanto previsto dalla LR nr.6 del 12 maggio 2020, il rimborso per le spese sostenute nel periodo maggio-agosto 2020 per la fruizione di servizi socio-educativi e di sostegno alla genitorialità, servizi di baby sitting e servizi innovativi e sperimentali, rivolti a bambini di età compresa tra 0 e 3 anni.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter chiedere il rimborso è il genitore già assegnatario, al 30 aprile 2020, del beneficio “Abbattimento rette per la frequenza di servizi per la prima infanzia” (asili nido, servizi educativi domiciliari, spazi gioco, centri per bambini e genitori e servizi sperimentali), concesso ai sensi del D.P. Reg. 139/2015 o del “Buono di servizio a valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE)”, per l’anno educativo 2019/2020, nel limite dell’importo mensilmente concesso. 

Il genitore già assegnatario del beneficio “Abbattimento rette” o del “Buono di servizio a valere sul Fondo Sociale Europeo (FSE)” potrà eventualmente richiedere al Servizio Sociale del Comune (SSC) territorialmente competente, con le modalità già adottate da quest’ultimo, il prolungamento del tempo di frequenza per i mesi estivi, laddove non originariamente richiesto.

SPESE RIMBORSABILI E PERIODO COPERTO

Possono essere rimborsate le spese sostenute per:

-servizi socio-educativi e di sostegno alla genitorialità (anche in modalità a distanza);

-servizi di baby sitting. Tali servizi devono essere regolati da contratti di lavoro domestico o mediante prestazioni di lavoro occasionali, utilizzando il Libretto Famiglia di cui al decreto legge nr. 50 del 24 aprile 2017;

-servizi sperimentali e innovativi per la prima infanzia (in presenza).

Il genitore può chiedere il rimborso per le spese sostenute relativamente a più tipologie di servizi; il servizio può essere fornito da gestori diversi, situati anche in altri ambiti territoriali rispetto al Servizio Sociale del Comune (SSC) di riferimento.
La spesa può essere rimborsata solo a fronte dell’effettiva erogazione del servizio. 

Sono rimborsabili le spese sostenute a dal mese di maggio e fino al mese di agosto 2020 compreso. Se il beneficio già assegnato per l’abbattimento rette non viene utilizzato quale rimborso delle spese sostenute ad esempio nel mese di luglio, non può essere utilizzato come rimborso delle spese sostenute nella mensilità successiva.

ENTITA’ DEL RIMBORSO

Il rimborso per le spese sostenute nel mese non potrà superare l’importo del beneficioAbbattimento rette” regionale o del “Buono di servizio FSE” già riconosciuto mensilmente.

Il rimborso è cumulabile con altri benefici o sgravi fiscali fino alla concorrenza della spesa sostenuta, ad esclusione del “Bonus conciliazione 3-14” regionale previsto dall’ LR 24/2019.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E DOCUMENTAZIONE

Dall’1 al 15 settembre è possibile presentare domanda di rimborso per le spese sostenute nei mesi di luglio e agosto. La domanda deve essere presentata esclusivamente per via telematica, tramite il sistema IOL (Istanze On Line), cui si accede dal sito della Regione, con autenticazione tramite SPID o CRS.

Qualora i figli siano fratelli, va presentata una domanda di rimborso per ogni minore, anche se trattasi di fratelli gemelli. 

Alla domanda deve essere allegata la documentazione giustificativa delle spese sostenute e quella comprovante l’avvenuto pagamento (fatture quietanzate, ricevute, buste paga, bonifici, estratti conto del Libretto Famiglia per i servizi di baby sitting). Tale documentazione deve essere intestata ad uno dei genitori, così come l’utilizzatore del Libretto Famiglia deve essere uno dei genitori.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Si tratta, insieme ai contributi per le spese sostenute in relazione ai servizi di baby sitting, socioeducativi e di sostegno alla genitorialità per i minori tra 3 e 14 anni, previsti con la Delibera nr. 1013/2020, di un’importante misura attraverso la quale la Giunta regionale dimostra di essere concretamente al fianco delle famiglie, anche per quanto riguarda le esigenze di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

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Confermato l’Abbonamento Scolastico Residenti FVG

Il titolo di viaggio agevolato, acquistabile fino al 31/10, consente un risparmio del 50 %

La Giunta regionale, con la Delibera nr 1242/2020, ha confermato, anche per l’anno scolastico 2020/2021, l’Abbonamento Scolastico Residenti FVG, titolo di viaggio sperimentale agevolato con il quale gli studenti risparmiano il 50 % sui titoli di viaggio “Abbonamento scolastico”, “Abbonamento annuale studenti” e “Abbonamento annuale studenti integrato Sacile-Maniago” per i percorsi inerenti il tragitto casa-scuola.

Con questa importante misura, introdotta già lo scorso anno, la Regione fornisce un aiuto concreto agli studenti e alle loro famiglie, ancor di più in un momento di particolare incertezza e difficoltà economica come quello che stiamo attraversando in questi mesi.

SOGGETTI BENEFICIARI

A poter beneficiare del titolo di viaggio agevolato sono gli studenti iscritti alle scuole dell’obbligo e superiori, università o istituti superiori equiparati, fino al giorno prima del compimento del ventisettesimo anno di età, residenti nel territorio regionale. Tali requisiti devono essere posseduti al momento dell’acquisto del titolo di viaggio.

SERVIZI UTILIZZABILI E VALIDITA’

Con l’Abbonamento Scolastico Residenti FVG si possono utilizzare:

servizi di trasporto pubblico locale automobilistici extraurbani, urbani e misti svolti da TPL FVG;

servizi di trasporto ferroviario regionale o servizi ferroviari sostitutivi svolti mediante autobus, realizzati all’interno del territorio regionale o fino alla stazione di Portogruaro (Venezia);

servizi automobilistici extraurbani FVG e ferroviari regionali FVG integrati.

Per i servizi automobilistici e ferroviari sulla linea Udine-Cividale l’Abbonamento Scolastico Residenti FVG è valido per dieci mesi, dal 1° settembre 2020 al 30 giugno 2021 oppure dal 1° ottobre 2020 fino al 31 luglio 2021; per i servizi ferroviari di Trenitalia il titolo di viaggio agevolato ha una validità di dodici mesi, a partire dal 1° settembre 2020, 1° ottobre 2020 o 1° novembre 2020.

SCONTI E CUMULABILITA’

Per quanto riguarda i servizi automobilistici e per quelli ferroviari sulla linea Udine-Cividale si applicano le ulteriori riduzioni previste dalla Regione a favore degli studenti appartenenti allo stesso nucleo familiare e la riduzione, se prevista, per l’acquisto via web. In questi casi, il prezzo dell’Abbonamento Scolastico Residenti FVG è già determinato tenendo conto delle ulteriori riduzioni.

L’acquisto del titolo di viaggio agevolato non è cumulabile con le agevolazioni in essere previste dalla disciplina regionale in materia di Diritto allo studio universitario per l’acquisto di abbonamenti: pertanto, chi acquista il nuovo titolo, non può richiedere l’agevolazione all’Agenzia Regionale per il Diritto agli Studi Superiori (ARDISS).

TERMINI E MODALITA’ DI ACQUISTO

L’Abbonamento Scolastico Residenti FVG può essere acquistato entro il 31 ottobre 2020:

Per i servizi automobilistici gestiti da TPL FVG è necessario stampare il modulo di autocertificazione messo a disposizione sul sito www.tplfvg.it; tale modulo deve essere compilato, firmato e ricaricato sul sito assieme alla copia del documento di identità in corso di validità del dichiarante. In caso di incompletezza, l’Azienda segnalerà eventuali anomalie e, entro sette giorni lavorativi dalla data di invio, invierà una email di conferma della completezza della documentazione ricevuta: si potrà quindi acquistare l’abbonamento presso le biglietterie, le rivendite autorizzate o online.

-Per i servizi ferroviari di Ferrovie Udine-Cividale è necessario stampare il modulo di autocertificazione disponibile sul  sito www.ferrovieudinecividale.it.; tale modulo deve essere compilato, firmato e consegnato al momento dell’acquisto del titolo agevolato alle biglietterie di Ferrovie Udine Cividale, assieme alla copia del documento di identità.

-Per i servizi ferroviari di Trenitalia (tutti i servizi sulla rete regionale e dalla Regione fino a Portogruaro) è necessario stampare il modulo di autocertificazione messo a disposizione sul sito www.trenitalia.com; tale modulo deve essere compilato, firmato e consegnato, al momento dell’acquisto dell’Abbonamento Scolastico Residenti FVG, alle biglietterie di Trenitalia situate in Friuli Venezia Giulia, assieme alla copia del documento di identità e all’informativa sulla privacy di Trenitalia reperibile sul sito di Trenitalia.

Se lo studente ha meno di 18 anni, il modulo di autocertificazione deve essere compilato e firmato da un genitore o dal tutore legale; al modulo deve essere allegata copia del suo documento di identità in corso di validità.
Nel caso di ritiro dell’abbonamento agevolato da parte di altro soggetto, lo stesso deve presentare una delega insieme alla fotocopia del documento di identità del richiedente.

Sulle autocertificazioni presentate la Regione effettuerà dei controlli secondo le modalità previste dalla vigente disciplina in materia.

ULTERIORI INFORMAZIONI

-L’Abbonamento Scolastico Residenti FVG non è acquistabile a rate;

-in caso di acquisto del titolo di viaggio successivamente all’inizio dell’attività scolastica il costo applicato non sarà ulteriormente ridotto;

-nel caso di richiesta di rimborso del titolo di viaggio, l’eventuale quota riconosciuta a rimborso sarà determinata come differenza tra l’importo pagato per l’acquisto del titolo e il valore delle mensilità del titolo utilizzate, calcolato con riferimento al costo del corrispondente abbonamento mensile ordinario.

STUDENTI CHE FREQUENTANO ISTITUTI SCOLASTICI IN VENETO

Possono accedere ad una agevolazione per l’acquisto di abbonamenti anche gli studenti di età inferiore a 27 anni residenti in Friuli Venezia Giulia che utilizzano i servizi automobilistici svolti dalle aziende di trasporto MOM, ATVO e Dolomiti Bus, nel percorso casa-scuola, per l’accesso agli istituti scolastici che si trovano nei comuni veneti di più prossima e diretta relazione.

In questi casi l’agevolazione sperimentale consiste nel sostegno all’acquisto di abbonamenti attraverso un contributo diretto ai beneficiari, erogato successivamente all’acquisto del titolo di viaggio, che consente l’abbattimento del 50% del relativo costo.

Queste e molte altre informazioni utili sono reperibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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COVID-19, FVG: contributi spese servizi di baby sitting, socioeducativi e di sostegno alla genitorialità

Importante misura a sostegno delle famiglie, domande presentabili da domani al 15 settembre

L’emergenza coronavirus ha avuto forti ripercussioni, oltre che sulle imprese, anche sulle famiglie: moltissimi genitori si sono trovati – e si trovano tutt’ora – a dover conciliare il lavoro, sia in forma tradizionale sia in forma di smart working, e la cura dei propri figli, a casa conseguentemente alla chiusura delle scuole. In tale contesto, si inserisce la Delibera nr 1013/2020 della Giunta regionale, che prevede la concessione di contributi a fronte di spese sostenute per la fruizione di servizi socio-educativi, di sostegno alla genitorialità e di servizi di baby sitting nel periodo da maggio ad agosto 2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi i nuclei familiari titolari di Carta famiglia, richiedibile al proprio Comune di residenza, in possesso dei requisiti previsti dalla stessa (almeno uno dei due genitori deve essere residente in Friuli Venezia Giulia da un periodo non inferiore a 24 mesi e il nucleo familiare deve avere un ISEE MINORENNI uguale o inferiore ad euro 30.000,00) e con almeno un figlio a carico di età compresa tra 3 e 14 anni.

SPESE OGGETTO DI CONTRIBUTO

Sono oggetto di contributo le:
a) spese sostenute per i servizi socio educativi e di sostegno alla genitorialità (attività diurne estive a carattere educativo, ludico/ricreativo o sportivo) rivolti ai figli di età compresa tra 3 e 14 anni;

b) spese sostenute per i servizi di baby sitting regolati da contratti di lavoro domestico o da prestazioni di lavoro occasionale attivate utilizzando il Libretto famiglia, rivolti ai figli di età compresa tra 3 e 12 anni.

IMPORTO DEL CONTRIBUTO

L’importo massimo del contributo spettante varia a seconda della spesa sostenuta e della fascia di intensità:

-per la fascia di spesa fino a 600,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 150,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 255,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 345,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli;

– per la fascia di spesa fra 600,01 euro e 1.000,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 200,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 340,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 460,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli;

-per la fascia di spesa superiore a 1.000,00 euro, l’importo massimo del contributo è pari a 250,00 nel caso di nucleo familiare con un unico figlio, a € 425,00 nel caso di nucleo familiare con 2 figli e a € 575,00 nel caso di nucleo familiare con 3 figli.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

La domanda può essere presentata dal 31 luglio al 15 settembre, al termine del periodo di fruizione dei servizi per i quali si richiede il contributo, esclusivamente per via telematica tramite il sistema IOL (Istanze On Line), cui si accede dal sito della Regione Friuli Venezia Giulia. La procedura richiede un’autenticazione attraverso SPID-Sistema pubblico di identità digitale o CRS-Carta regionale dei servizi.

Alla domanda si deve allegare la documentazione giustificativa delle spese sostenute e quella comprovante l’avvenuto pagamento (fatture quietanzate, ricevute, buste paga, bonifici, estratti conto del Libretto Famiglia per i servizi di baby sitting, ecc.). Tale documentazione deve essere intestata ad uno dei soggetti inseriti nella Carta famiglia.

La domanda è presentabile per tutti i figli e per tutte le tipologie di spesa relative ai servizi sopra citati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

BONUS DECRETO CURA ITALIA

Il bonus per le spese sostenute per l’acquisto dei servizi integrativi per l’infanzia e di baby sitting e per l’iscrizione ai centri estivi è previsto anche a livello statale con il Decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Decreto Cura Italia).

Vi sono però alcune differenze tra la misura nazionale e quella approvata in Friuli Venezia Giulia, ad esempio:

-possono richiedere i contributi regionali anche i genitori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito, cassaintegrati, non lavoratori o disoccupati, che invece risultano esclusi dal bonus erogato dall’INPS;

-il provvedimento regionale si riferisce alle spese sostenute tra maggio e agosto 2020, il bonus nazionale invece copre, per i servizi di baby sitting, le spese sostenute tra il 5 marzo e il 31 luglio 2020, per l’iscrizione ai centri estivi e i servizi integrativi per l’infanzia le spese sostenute nel periodo compreso dalla chiusura dei servizi educativi al 31 luglio 2020;

-la domanda di contributo regionale deve essere presentata esclusivamente online, mentre il bonus INPS può essere richiesto anche tramite contact center o patronato.

Le due misure sono cumulabili fino alla copertura della somma delle spese sostenute, tranne per quanto riguarda le misure di abbattimento delle rette per la prima infanzia (bambini fino a 3 anni d’età), esclusive della Regione Friuli Venezia Giulia.

Anche attraverso quest’importante misura, che, per certi aspetti, integra il bonus previsto a livello statale, la Giunta regionale dimostra di essere al fianco e di sostenere concretamente le famiglie, ancora di più in un momento di particolare difficoltà economica come quello che stiamo attraversando.

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FASE 2, GORIZIA: 120 MILA EURO PER SOSTEGNO FAMIGLIE

Contributi diretti sostituiranno i buoni spesa per le famiglie in difficoltà

In questi ultimi mesi il Comune di Gorizia ha introdotto diverse misure a sostegno dei cittadini in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus.

Sono stati attivati il numero telefonico ti SostenGO e il numero di Servizio Comunale di Protezione Civile, contattabili da chiunque avesse difficoltà a reperire beni di prima necessità o per richiedere lo svolgimento di piccole commissioni indispensabili.

Inoltre, presso numerosi supermercati della città i volontari della Protezione Civile hanno raccolto generi alimentari da donare alla popolazione in difficoltà ed il Comune ha erogato buoni spesa per un totale di circa 210.000,00 euro, integrando i fondi messi a disposizione dal Governo con ulteriori 30.000,00 euro.

Il sostegno del Comune alle famiglie continuerà anche nella cosiddetta fase 2 dell’emergenza: non verranno più erogati buoni spesa ma contributi diretti per un totale di 120 mila euro. Per ottenere questa tipologia di aiuto, a differenza di quanto richiesto in precedenza, non sarà necessario compilare un’autocertificazione, ma si dovrà contattare il numero ti SostenGO (0481-383377) e rispondere ad alcune domande poste da un operatore per verificare i requisiti di accesso.

Questi contributi sono inseriti all’interno del maxi emendamento di Bilancio “Gorizia riparte”, recentemente approvato in Consiglio, che prevede lo stanziamento di 3,7 milioni di euro per interventi straordinari a favore di famiglie ed imprese, quali taglio e riduzione di TARI, IMU, TOSAP, incentivi per il settore del commercio, abbattimento di bollette, affitti e servizi scolastici, riqualificazione di negozi e case, recupero di alloggi popolari e digitalizzazione.

Personalmente ritengo doveroso aiutare chi vive, lavora e paga le tasse sul nostro territorio e pertanto ho proposto che le ingenti risorse messe a disposizione dal Comune vengano assegnate prima ai goriziani, magari introducendo il requisito di 5 anni di residenza in città.

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COVID-19: riaprono i cimiteri di Gorizia

L’emergenza COVID-19, in questi ultimi mesi, ha stravolto la vita quotidiana di ciascuno di noi: tutto quello che fino a febbraio ci sembrava normale poter fare, di colpo è stato vietato, al fine di contenere la diffusione del contagio.

In questo contesto, moltissime persone sono state – e sono tutt’ora – separate dalle proprie famiglie. Per tanti la quarantena ha determinato non soltanto la lontananza dai propri affetti, che vivono in un altro Comune o in un’altra Regione, ma anche l’impossibilità di dare l’ultimo saluto e di recarsi in cimitero a portare un fiore sulla tomba dei propri cari.

Quest’ultimo è forse uno degli aspetti più tristi e dolorosi dell’emergenza: proprio per “ridare un po’ di serenità e forza ai cittadini goriziani, il Sindaco Rodolfo Ziberna ha firmato un’ordinanza con cui si prevede la riapertura con specifici orari, fino al 5 maggio, dei cimiteri.

COVID-19, LE APERTURE DEI CIMITERI DI GORIZIA

Ciascun cimitero avrà specifici orari di apertura: quello centrale resterà aperto tutte le mattine dalle ore 8:00 alle ore 13:00 e i pomeriggi di mercoledì 29 aprile, venerdì 1° maggio e lunedì 4 maggio dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

I cimiteri di Lucinico e Sant’Andrea saranno aperti nei giorni di mercoledì 29 aprile, venerdì 1° maggio e lunedì 4 maggio dalle ore 8:00 alle ore 12:00 e il pomeriggio dalle ore 15:00 alle ore 17:00.

I cimiteri di Piedimonte, Piuma e San Mauro resteranno aperti giovedì 30 aprile, sabato 2 maggio e martedì 5 maggio dalle ore 8:00 alle ore 12:00 e dalle ore 15:00 alle ore 17:00.

Al fine di tutelare la salute di tutti i cittadini, coloro che vorranno far visita ai propri cari dovranno indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Personalmente, ritengo questo provvedimento un primo importante passo per ritornare, in sicurezza, alla normalità e dare conforto e speranza a coloro che più ne hanno bisogno.

 

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GORIZIA RIPARTE: 3,7 MILIONI DI EURO PER FAMIGLIE E IMPRESE

Maxi misura da 3,7 milioni di euro per interventi straordinari a favore di famiglie e imprese goriziane, duramente colpite dall’emergenza coronavirus.

MENO TASSE PER I GORIZIANI

Il totale delle risorse stanziate per tale provvedimento è pari a 3.665.000,00 euro. Di questi, ben 2.250.000,00 euro saranno destinati alla riduzione delle tasse sia per le attività economiche sia per le famiglie.

In particolare, 1.380.000,00 euro serviranno per l’azzeramento della TARI delle attività economiche rimaste chiuse a causa dell’epidemia e per la riduzione del 50% della tassa per gli uffici e le agenzie che hanno continuato a svolgere la loro attività durante l’emergenza sanitaria.

Per quanto riguarda le famiglie, grazie allo stanziamento di 420.000,00 euro, ci sarà una riduzione della TARI del 20% per i nuclei composti da 3 persone e del 50% per i nuclei composti da 4 o più persone.

Con riferimento all’IMU, 50.000,00 euro verranno impiegati per azzerare l’aliquota ai proprietari che hanno chiuso l’attività per almeno due mesi o che dimostreranno di aver rinunciano ad almeno due mensilità di affitto. A tale somma si aggiungono 30.000,00 euro da impiegare per ridurre l’aliquota per i proprietari di seconde case che avranno rinunciato ad almeno due mensilità d’affitto. Infine, 120.000,00 euro serviranno per il rimborso totale dell’imposta per alberghi, teatri e cinema.

Per quel che riguarda l’occupazione del suolo pubblico (TOSAP), grazie allo stanziamento di 130.000,00 euro, questa sarà azzerata per tutte le categorie economiche con l’esclusione dei passi carrai. Sono inoltre previsti importanti incentivi per il settore del commercio per 120.000,00 euro.

CONTRIBUTI PER LAVORI PER NEGOZI E CASE

In questo pacchetto di interventi sono incluse risorse pari a 800.000,00 euro da destinare per metà alla riqualificazione dei negozi e per metà a quella delle case. In riferimento ai negozi commerciali o artigianali, coloro che volessero effettuare degli interventi di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione, potranno beneficiare di un contributo a fondo perso pari al 30% dell’intervento fino al limite massimo di 10.000,00 euro. Per quel che riguarda invece la riqualificazione delle case, il contributo a fondo perso è fissato fino ad un limite massimo di 5.000,00 euro. In entrambi i casi gli interventi possono godere della detrazione fiscale dal 50 al 65%.

GORIZIA CITTÀ SMART

Nel corso dell’epidemia è emersa in maniera consistente l’importanza della digitalizzazione, per gli studenti, che hanno dovuto seguire le lezioni in videoconferenza, per i loro genitori, che hanno dovuto lavorare da casa e anche per tutte le attività commerciali della città che hanno reso disponibile il servizio di consegna a domicilio o di vendita online. A supporto di tale processo di modernizzazione, per vedere Gorizia come una città Smart, una quota consistente di risorse, pari a € 295.000,00 sarà destinata all’implementazione della rete Wi-Fi, all’acquisto di tablet e a supporto della digitalizzazione dei negozi, anche delle realtà artigiane, patrimonio della città. Inoltre, per rendere Gorizia ancor più attrattiva, il sabato pomeriggio il ticket dei parcheggi sarà ridotto al 50%.

CONTRIBUTI BOLLETTE, SERVIZI E SCUOLA

Ulteriori risorse, pari a 120.000,00 euro, verranno utilizzate per l’abbattimento di bollette, affitti, costi di servizi scolastici, per fornire un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà.

ALLOGGI POPOLARI

Infine, un investimento pari a € 200.000,00 consentirà di recuperare 23 alloggi popolari oggi vuoti, da destinare alle fasce più bisognose della popolazione. 

A questi 3.665.000,00 euro vanno aggiunti 10 milioni di investimenti in opere pubbliche, che saranno presentati prossimamente.

Dopo mesi di chiusura quasi totale, è arrivato il momento di riaprire e ripartire in sicurezza. Per questo motivo il Comune di Gorizia ha deciso di adottare delle ingenti misure che possano essere di aiuto concreto per le famiglie e le imprese del territorio.

 

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Coronavirus: Fedriga, annullare contributo finanza pubblica 2020-21

“A causa dell’impatto devastante che l’emergenza Coronavirus sta avendo sul Friuli Venezia Giulia, anche dal punto di vista economico, abbiamo formulato ufficialmente al Governo la nostra richiesta di non versare allo Stato le risorse previste per il biennio 2020-2021 nell’ambito della partecipazione della nostra Regione al risanamento della finanza pubblica“.

Ne dà notizia il governatore Massimiliano Fedriga che oggi, insieme ai presidenti delle altre Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome, ha incontrato in videoconferenza il ministro per gli Affari regionali e autonomie Francesco Boccia.

“Si tratta del primo passo di un percorso molto più articolato che abbiamo iniziato a fare insieme all’Esecutivo nazionale – precisa Fedriga -. Dopo l’approvazione del Documento di economia e finanza (Def), che rappresenta il principale strumento di programmazione della politica economica e di bilancio del nostro Paese, inizieremo infatti a ragionare con il Governo in modo più organico sulle quote previste per gli anni a venire“.

“La previsione di misure di riequilibrio dei bilanci dei comuni del nostro territorio, facendoli transitare su quello della Regione, è stata un’altra istanza avanzata all’Esecutivo nazionale”. “Quella odierna è stata anche l’occasione per chiedere a Roma la possibilità di poter ampliare le regole sul debito. Al momento infatti le leggi permettono alla Regione di indebitarsi solo se utilizza il denaro per investire sul patrimonio pubblico, ma non per erogare contributi a cittadini o imprese né per spese di natura corrente. Il tutto – spiega il governatore – a dispetto del fatto che il Friuli Venezia Giulia vanti un rating nettamente migliore a quello medio delle altre Regioni”.

“Ecco perché – conclude Fedriga – un’apertura in tal senso risulterebbe fondamentale per la salute del nostro bilancio e per poter conseguentemente dare risposte immediate alle attività produttive e alle famiglie“. 

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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