COVID-19, FVG: contributi a fondo perduto per innovazione tecnologica PMI

Le domande potranno essere presentate a partire da domani fino al 31 agosto

La Deliberazione nr. 993/2020 della Giunta Regionale prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica del settore produttivo del Friuli Venezia Giulia, finanziando investimenti tecnologici per fronteggiare l’emergenza COVID-19.

Le modalità di concessione di questi contributi sono disciplinate dal bando POR FERS 2014-2020 Azione 2.3 – Attività 2.3.c approvato con la DGR nr. 993/2020.

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare dei contributi a fondo perduto le piccole e medie imprese che svolgono attività produttive del settore manifatturiero, con attività primaria o secondaria, indicata nella visura camerale, attinente ai codici ISTAT ATECO 2007 ricompresi nella Sezione C (Attività manifatturiere), divisione dalla n. 10 alla n. 33, esclusa la divisione 12 industria del tabacco.

INVESTIMENTI AMMISSIBILI

Gli investimenti di cui al bando sono finalizzati a garantire la ripresa e la continuità delle attività produttive colpite dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, a sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica dell’impresa mediante l’adozione di misure di prevenzione e protezione per la sicurezza nei luoghi di lavoro in conformità al decreto legislativo D.lgs. 81/2008, alle linee guida e protocolli di sicurezza adottati dalle autorità regionali e nazionali e mediante strumenti di digitalizzazione 8soluzioni di e-commerce).

Sono agevolabili i prodotti e servizi nuovi e aggiuntivi oppure un adeguamento innovativo degli ambienti di lavoro afferente a uno stabilimento esistente (non sono pertanto finanziabili investimenti di mera sostituzione o di natura ordinaria).

Il progetto deve concludersi e la spesa sostenuta deve rendicontata entro 12 mesi dalla data di ricevimento del decreto di concessione.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili a finanziamento sono quelle strettamente legate alla realizzazione delle iniziative finanziabili, ad esempio:

a) dispositivi di  protezione individuale;
b) attrezzature e apparecchi per la sicurezza nei luoghi di lavoro certificati CE;
c) impianti funzionali a sistemi di controllo finalizzati a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di lavoro;
d) macchinari e attrezzature certificati CE per la disinfezione, sanificazione e sterilizzazione degli ambienti o strumenti di lavoro;
e) hardware e software finalizzati a garantire il rispetto delle misure di sicurezza sociale nei luoghi di lavoro nonché a promuovere lo sviluppo di soluzioni di e-commerce;
f) acquisizione di servizi da imprese specializzate in possesso dei requisiti di cui al decreto ministeriale 7 luglio 1997, n. 274 (Regolamento di attuazione degli artt.1 e 4 della Legge 25 Gennaio 1994, n.82, recante “disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione”) per la disinfezione, sanificazione e sterilizzazione degli ambienti o strumenti di lavoro;
g) acquisizione di servizi specialistici diretti a promuovere lo sviluppo di soluzioni di e-commerce attraverso strumenti di digitalizzazione;
h) frequenza a corsi di formazione riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro, volti ad acquisizione di competenze e conoscenze specifiche da parte dei datori di lavoro e dei dipendenti;
i) consulenze specialistiche per le finalità di cui alla lettera h).

Per essere ammissibili, le spese devono essere fatturate e pagate a far data dal 23 febbraio 2020 e si devono riferire a iniziative non concluse alla data di presentazione della domanda. Inoltre, una parte delle spese deve essere in ogni caso sostenuta successivamente alla data di presentazione della domanda, pena la revoca della concessione già intervenuta.

I beni devono essere acquistati nuovi di fabbrica; sono ammessi anche i relativi oneri accessori quali spese di trasporto e di installazione.

I beni di cui alle lettere b), d) possono essere acquistati anche in leasing secondo le disposizioni legislative vigenti.

LIMITE DI SPESA E CONTRIBUTO

Il limite minimo di spesa ammissibile del progetto in fase di selezione è di 5.000,00 euro.
Il limite massimo di contributo concedibile a ciascuna impresa è di 150.000,00 euro.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E CONCESSIONE DEL CONTRIBUTO

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda a valere sul bando approvato dalla DGR nr 993/2020, a partire dalle ore 10:00 del 15 luglio 2020 e fino alle ore 16:00 del 31 agosto 2020.

La domanda deve essere presentata attraverso il sistema on line a cui si accede dal link del sito della Regione Friuli Venezia Giulia.

Alla domanda deve essere allegata la documentazione prevista redatta secondo i fac-simili pubblicati nella sezione modulistica del sito della Regione.

I contributi sono concessi entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda con procedimento valutativo a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

OBBLIGHI E VINCOLI DEI BENEFICIARI

I beneficiari sono tenuti a realizzare i progetti conformemente al preventivo approvato, comunicando nei termini precisati dal bando le eventuali necessarie variazioni.

Inoltre, le attività d’impresa oggetto di finanziamento non devono cessare o essere rilocalizzate al di fuori del territorio regionale per 3 anni decorrenti dalla data di erogazione a saldo dei progetti finanziati.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Questi contributi rappresentano un valido sostegno alle nostre piccole e medie imprese, in forte difficoltà a causa del lockdown, che, per poter continuare la propria attività in linea con le normative anticontagio, hanno dovuto sostenere costi non indifferenti.

Cosa ne pensate? Fatemelo sapere lasciando un commento, a cui risponderò molto volentieri.

Vi invito a mettere Mi Piace alla mia pagina Facebook e a seguirmi sul mio profilo Twitter.

Pressione fiscale delle imprese: Gorizia la migliore in Italia

Gorizia città con la pressione più bassa d’Italia per piccole e medie imprese

Ieri ho letto sul Messaggero Veneto un interessante approfondimento sulla situazione della pressione fiscale alle piccole e medie imprese del Friuli-Venezia Giulia. A tal proposito, l’esauriente tabella con i dati dell’Osservatorio Cna ha catturato la mia attenzione poiché si legge che nella nostra regione le PMI godono di un trattamento generalmente migliore rispetto al resto del Paese. In particolare, Gorizia è la città dove la pressione fiscale alle imprese è la più bassa d’Italia con una media che si assesta attorno al 54%.

tabella con dati pressione fiscale pmi del friuli venezia giulia
La pressione fiscale sulle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia

Al di là del dato certamente incoraggiante, ritengo che osservando con ancora più attenzione i dati forniti dalla tabella, ciò di cui ci si dovrebbe accorgere sta nel fatto che un imprenditore che opera sul nostro territorio lavora i primi 7 mesi dell’anno soltanto per pagare le tasse e poi il resto dell’anno, se gli va bene, è quanto rimane per soddisfare i bisogni suoi e quelli della sua famiglia.

Dunque, seppur sul nostro territorio è possibile essere un pizzico più ottimisti rispetto ad altre parti d’Italia, vi propongo un quesito: possiamo realmente accontentarci di questo risultato o dovremmo cercare di essere ancor più competitivi e attrattivi per le imprese? Scrivete un commento per dirmi che ne pensate, intanto procedo con la riflessione.

Micro, piccole e medie imprese nel futuro dell’Italia

Per come la vedo io, le micro, piccole e medie imprese sono e saranno anche in futuro il collante socioeconomico dei nostri territori. Queste imprese infatti rappresentano un patrimonio fatto di conoscenza e saper fare che è stato ereditato dal passato ma che sempre più ci servirà per guardare alle sfide del futuro con cauto ottimismo. In un’epoca di globalizzazione fuori controllo, ci sarà un ritorno ai valori del localismo inteso come processo di riavvicinamento alla qualità piuttosto che alla quantità e alle relazioni personali, culturali e professionali prima ancora che meramente economiche.

Le risposte quindi che saremo chiamati a dare dovranno andare verso gli imprenditori, con azioni mirate come ad esempio una fiscalità di vantaggio, in moda da liberare risorse ed energie rimaste “imprigionate” e che potrebbero garantire lavoro e nuovi investimenti. Un altro provvedimento quantomai necessario è senza dubbio una corposa sburocratizzazione, magari avvantaggiandosi delle grandi potenzialità che le nuove tecnologie offrono. Tutto ciò nell’ottica di ridare respiro e prospettive al settore e, soprattutto, ai più giovani che altrimenti il loro futuro lo immaginano all’estero.

Lo sviluppo delle PMI è anche compito di una buona politica

Il sistema Italia, fatto di eccellenze e saper fare, di competenze e originalità, non deve seguire acriticamente la chimera del globalismo fuori controllo e né tantomeno l’assurda competizione con i mercati dell’altra parte del mondo dove non vengono tutelati né i diritti umani né i diritti dei lavoratori ed è un optional anche la salvaguardia dell’ambiente. La competizione dovremmo ricominciare a farla alle nostre condizioni, magari seguendo come esempio proprio le buone prassi tipiche delle PMI: impegno, tanto lavoro e caparbietà.

Chiaramente, se tutto ciò sarà possibile dipenderà in buona parte anche dalla politica e dalle scelte lungimiranti che i suoi rappresentanti sapranno prendere. Di una cosa sono certo, per quanto mi riguarda al primo posto dell’agenda politica c’è l’ascolto di chi ama il proprio lavoro e lo porta avanti con cuore e passione. Soltanto con un ascolto aperto e generoso è possibile dare le giuste risposte e prendere le decisioni corrette che in tanti si aspettano dalla politica.

Prima di salutarci, se vi va, scrivete un commento per dirmi che ne pensate di questo articolo. Mi farà piacere sapere i vostri pareri e sarò contento di rispondervi. Condividete questo articolo con i vostri amici per aiutarmi a farlo conoscere e seguite la mia pagina Facebook per essere sempre aggiornati: www.facebook.com/andtomasella.

Leggi anche: Azioni di contrasto alla ludopatia e al gioco d’azzardo sul territorio comunale

Progetti in erba: project management e scuole primarie, nesso possibile?

intervista walter ginevri andrea tomasella
Progetti in erba: project management e scuole primarie, connubio possibile?

Come facilitare situazioni di apprendimento collettivo, stimolare la partecipazione attiva e sviluppare spirito di squadra nelle classi della scuola primaria? In che modo stimolare i bambini delle scuole a immaginare un futuro fatto di obiettivi e aiutarli a raggiungerli?

Progetti in erba è un’iniziativa no-profit che si prefigge di dare risposte a tutte queste domande, ne ho parlato con Walter Ginevri il creatore del Kit che alcune classi delle scuole primarie utilizzano per sviluppare i lavori che presentano all’evento finale di Progetti in erba.

Ho incontrato il dott. Ginevri lo scorso sabato 8 aprile al Teatro Verdi di Gorizia dove si è svolta la 7a edizione dell’evento di premiazione di “Progetti in erba”, continuate a leggere l’articolo per avere tutte le informazioni. Continua a leggere

#IoVotoNo, 10 buoni motivi per esserci

Manifestazione Voto No referendum costituzionale
Io Voto No, 12 novembre piazza Santa Croce Firenze

Sabato dodici novembre parteciperò alla manifestazione #IoVotoNO in piazza Santa Croce a Firenze, ecco dieci validi motivi per cui sono convinto valga la pena non mancare. Leggi l’articolo, ti andrebbe di condividerlo se ti piace? Continua a leggere

Pontida 2016, dieci buoni motivi per partecipare

Locandina Pontida 2016
Pontida 2016

Domani si terrà il tradizionale comizio di Pontida, ecco dieci motivi per cui sono convinto valga la pena partecipare. Leggete, commentate e condividete l’articolo, sarò contentissimo di conoscere anche le vostre opinioni. Continua a leggere

Liberi: 8 buoni motivi per esserci

Liberi- 8 buoni motivi per esserci

Come ho fatto per la manifestazione dell’8 novembre scorso, svoltasi in piazza Maggiore a Bologna, anche in occasione di LIBERI, la grande mobilitazione indetta dalla Lega NordNoi con Salvini, in programma per domenica 29 maggio a Milano in via Vittor Pisani alle 15:00, ho deciso di scrivere una lista con 8 buoni motivi per cui non è possibile mancare. Continua a leggere