Anche i Presidenti della Repubblica Italiana e di Slovenia, Sergio Mattarella e Borut Pahor, si sono congratulati con Nova Gorica e Gorizia per l’importante nomina a Capitale europea della cultura 2025.
“Siamo entusiasti che Nova Gorica e Gorizia saranno “Capitale Europea della Cultura 2025” con il progetto “Go! Borderless”.
Questo è un meraviglioso esempio della costruzione di un futuro comune nell’Unione europea. L’identità europea comune nasce valorizzando la cooperazione e l’armonia delle diverse lingue e culture che la arricchiscono.
Ci congratuliamo con entrambe le Gorizie e ci auguriamo che attraverso questo progetto approfondiscano il processo di cooperazione nello spirito di “Due Gorizie – una città.”
Rivolgo un sincero ringraziamento ai Presidenti Sergio Mattarella e Borut Pahor per l’importante sostegno dimostrato al nostro territorio e per questo bellissimo messaggio rivolto a Nova Gorica e Gorizia, che condivido pienamente.
La candidatura congiunta tra le due Città a Capitale europea della cultura rappresenta infatti un grande esempio di integrazione europea, basata su ascolto, confronto e collaborazione.
Voi cosa ne pensate? Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione, sarò molto felice di rispondervi.
Nel DPCM approvato lo scorso 18 dicembre, il cosiddetto “Decreto Natale”, sono contenute le disposizioni da seguire nel corso delle festività natalizie e valide in tutto il territorio nazionale.
In base a quanto previsto nel Decreto, tutt’Italia sarà “zona rossa” nei giorni dal24 al 27 dicembre, dal31 dicembre al 3 gennaio e il 5 e il 6 gennaio, “zona arancione” nei giorni dal 28 al 30 dicembre e il 4 gennaio.
Sono previste delle regole particolari per quanto riguarda gli spostamenti.
Innanzitutto, dal 21 dicembre al 6 gennaio è vietato ogni spostamento al di fuori della propria Regione, a meno che non si tratti di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Dal 24 dicembre al 6 gennaio, sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi far visita a parenti o amici residenti in un Comune diverso dal proprio, senza però uscire dalla propria Regione. Chi si sposta potrà essere accompagnato da una sola persona e portare con sé i figli minori di 14 anni, persone disabili o non autosufficienti.
Per quanto riguarda gli incontri con parenti e amici all’aperto, questi saranno possibili solo nei giorni arancioni e soltanto all’interno del Comune di residenza.
Chi abita in un Comune fino a 5.000 abitanti, potrà spostarsi liberamente, nei giorni di zona arancione, entro 30 chilometri, ma senza raggiungere i comuni capoluogo (in Friuli Venezia Giulia Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone).
Restando il coprifuoco valido per tutte le festività, ogni spostamento sarà consentito solo tra le 5 e le 22.
Per quanto riguarda Gorizia, nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio, sarà possibile uscire dal confine comunale soltanto per motivi di salute, lavoro e necessità o per incontrare in casa parenti e amici, come sopra specificato.
Potrà beneficiare della deroga prevista per i Comuni fino a 5.000 abitanti, chi vive a Capriva del Friuli, Doberdò del Lago, Dolegna del Collio, Farra d’Isonzo, Fogliano Redipuglia, Mariano del Friuli, Medea, Moraro, Mossa, Romans d’Isonzo, Sagrado, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino, San Pier d’Isonzo, Savogna d’Isonzo, Turriaco e Villesse.
Per quanto riguarda bar e ristoranti, questi saranno chiusi per l’intero periodo dalla Vigilia all’Epifania: sono consentiti l’asporto, fino alle 22, e la consegna a domicilio senza limitazioni d’orario.
Nei giorni in cui saranno in vigore le limitazioni previste per le zone arancioni, i negozi chiuderanno alle 21.
Nelle giornate di zona rossa potranno restare aperti alimentari, farmacie, tabacchi, edicole, librerie, cartolerie, lavanderie, parrucchieri, negozi di articoli per bambini e di giocattoli, biancheria, articoli per l’igiene personale e della casa, profumerie ed erboristerie, distributori di benzina, ferramenta e negozi di materiali da costruzione, sanitarie, negozi di fiori e giardinaggio, articoli e cibo per animali, illuminazione e sistemi di sicurezza, negozi di informatica, ottici e negozi di fotografia, sigarette elettroniche, saloni auto, articoli sportivi, combustibile per uso domestico e per riscaldamento.
“Coinvolgere il GECT (Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale) in vista della Capitale europea della cultura 2025 per armonizzare l’economia di confine e rilanciare lo sviluppo del territorio goriziano”.
La proposta arriva dal consigliere comunale Andrea Tomasella (Lega) che, in seguito alla proclamazione di Nova Gorica e Gorizia a Capitale europea della cultura, riferendosi ai dati delle vendite di carburanti sul territorio comunale di Gorizia nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, fa il punto della situazione.
In particolare, il consigliere Tomasella aggiunge: “Con i confini aperti e senza alcuna limitazione agli spostamenti, a novembre 2019 sono stati venduti complessivi 369.549,00 litri di carburanti, mentre a novembre di quest’anno, nonostante le pesanti limitazioni agli spostamenti ma con i confini chiusi per la pandemia che ha travolto anche la Slovenia, le vendite sul territorio comunale sono schizzate alle stelle con un aumento percentuale del +139,6%, con totali 885.443,00 litri di carburanti venduti”.
“A Gorizia, prima che la Zona franca fosse soppressa, si vendevano mediamente 25 milioni di litri di carburanti all’anno, mentre in tutto il 2019 ne sono stati venduti appena 4,5 milioni. Visto che la Zona franca è stata cancellata 13 anni or sono, la perdita di 20 milioni di litri all’anno si traduce in un ammanco totale di oltre 120 milioni di euro fra Iva e tasse, senza contare il relativo indotto. Infatti, tale situazione di svantaggio fiscale, tariffario e burocratico, rispetto alle concorrenti d’oltreconfine, non riguarda solo le aree di rifornimento ma tante altre categorie, fra cui tassisti, veterinari o tabaccai solo per fare degli esempi”.
“Dato che la proclamazione di Nova Gorica e Gorizia a Capitale europea della cultura è ufficiale – conclude l’esponente del Carroccio – ritengo andrebbe colta al volo questa splendida occasione per far sì che il nostro territorio diventi unmodello virtuosoper superare le problematiche fiscali, burocratiche e tariffarie dovute al confine fra gli Stati. In tal senso, sono convinto che il GECT è una grandissima risorsa”.
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Nova Gorica e Gorizia proclamate Capitale Europea della Cultura 2025!
Il verdetto tanto atteso è finalmente arrivato e ci riempie d’orgoglio: Nova Gorica e Gorizia si sono aggiudicate il titolo di Capitale Europea della Cultura 2025!
Questo riconoscimento rappresenta un ulteriore importante tassello nel percorso di proficua collaborazione portato avanti tra le due Città.
Nel corso della seconda fase di selezione, a cui Nova Gorica e Gorizia hanno avuto accesso lo scorso febbraio, sono state realizzate numerose iniziative, raccolte in un nuovo BidBook GO!BORDERLESS.
Tra le principali anche il progetto di riqualificazione della Piazza Transalpina, da sempre luogo d’incontro tra le due città, le loro culture, storie e identità, che si prepara ad evolversi e a diventare una piazza transfrontaliera unica nel suo genere. Al concorso hanno partecipato ben 56 realtà, provenienti da 18 Paesi: a convincere la giuria internazionale è stata la proposta dello Studio Baglivo Negroni di Roma, che prevede la realizzazione di una serie di piattaforme mobili, sulle quali possono essere installati tavoli e posti a sedere o utilizzabili come palchi. Il progetto include inoltre la realizzazione di soluzioni architettoniche e aree verdi lungo la fascia da Salcano a Casa Rossa.
A collegare direttamente Gorizia e Nova Gorica sarà anche una passerella costruita sul fiume Isonzo, con vista spettacolare su una delle aree verdi più belle e caratteristiche del territorio. Il nuovo sistema di bikesharing condiviso consentirà inoltre di spostarsi all’interno delle città e tra le stesse utilizzando le biciclette borderless GO2GO.
Diverse le iniziative che hanno animato Gorizia nella delicata fase di ripresa dopo il primo lockdown. Tra le altre, GO-MUSEI, molto significativa per quanto riguarda la valorizzazione del patrimonio storico-culturale e artistico della città: un unico biglietto a prezzo ridotto ha infatti dato accesso al Castello e ai Musei provinciali del suo Borgo, al Museo di Palazzo Attems e a Palazzo Coronini Cronberg.
Visite guidate, presentazioni di libri e spettacoli sono stati realizzati anche nel corso della prima edizione della kermesse “Contea, profumi di cultura europea”, incentrata sulla valorizzazione delle tipicità enogastronomiche, della cultura e della storia di Gorizia e del goriziano.
A causa del COVID-19, il Festival èStoria, importante appuntamento che da sedici anni pone Gorizia ai vertici del panorama culturale nazionale ed internazionale, si è svolto prevalentemente online. Nel corso di quest’edizione, per la quale è stato appositamente scelto il titolo “Controvirus”, non sono però mancati autorevoli ospiti e interessanti conferenze, nelle quali si è affrontato, tra gli altri, anche il tema della pandemia.
Nonostante le evidenti difficoltà legate all’emergenza sanitaria, il team di GO! 2025 ha continuato a lavorare senza sosta, con passione ed entusiasmo, insieme al Gect GO Etzs GO e ai sindaci Rodolfo Ziberna e Klemen Miklavič, per valorizzare al meglio le peculiarità delle due città.
Anche l’amministrazione regionale, per tramite del presidente Massimiliano Fedriga e dell’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, e del presidente della Commissione cultura Diego Bernardis, ha sempre espresso pieno supporto alla candidatura congiunta e dimostrato grande attenzione verso questo territorio e le sue potenzialità.
Non è mancato poi il sostegno del team goriziano di Barraonda, imbarcazione scelta come ambasciatrice di GO! 2025 alla 51esima edizione della Barcolana.
Personalmente ritengo che il percorso portato avanti da Nova Gorica e Gorizia in questi mesi sia un bellissimo esempio, concreto, di integrazione europea, basata su principi fondamentali quali collaborazione, rispetto reciproco e valorizzazione delle diversità che sono certo continuerà ancora più forte in futuro.
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Leggere questa pagina de Il Piccolo quest’oggi mi ha emozionato ❤ Un’approfondita analisi con opinioni di personaggi illustri e intellettuali che vedono nella città di Gorizia, anzi, nella conurbazione transfrontaliera di Gorizia e Nova Gorica, quell’unicum europeo che ben presto potrebbe divenire un modello di integrazione a cui ambire in tutta Europa.
Sono momenti di grandissima emozione, domani finalmente sapremo se saremo Capitale Europea dalla Cultura 2025!! Nel frattempo… dita incrociate 🤞🤞🤞
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Terminata da poco la due giorni dell’ultimo Consiglio comunale di Gorizia del 2020, di seguito i principali aggiornamenti.
Approvata a maggioranza la ricognizione delle partecipazioni detenute dal Comune di Gorizia, ovvero: aeroporto Amedeo Duca d’Aosta, SDAG, Irisacqua, Isontina ambiente, APT, SAF, Autovie Venete e interporto di Trieste (rigorosamente in ordine in base alle percentuale di quota di partecipazione). Sull’aeroporto Duca d’Aosta, oltre alla situazione di generale incertezza dovuta alla crisi pandemica, pesa un recente contenzioso sorto fra Enac e Mibac-Soprintendenza relativamente alla possibilità di dichiarare l’aeroporto di interesse culturale nella sua interezza (anche i prati per intenderci) o solo gli immobili storici. L’auspicio è che tale diatriba possa quanto prima giungere a esito positivo per lo sviluppo dell’infrastruttura, strategica anche per lo sviluppo turistico del nostro territorio. Comunque, nel complesso, la ricognizione ha evidenziato un positivo stato di salute delle società partecipate.
Approvata a maggioranza anche la delibera per prevedere la modifica alla convenzione e allo statuto del Consorzio Isontino Servizi Integrati. Anche per effetto della soppressione delle Province, il peso di voto del Comune di Gorizia avrà un aumento parametrato sulla base del numero di residenti e della spesa per i servizi erogati e passerà da un peso del 17,25% ad un peso ad oggi calcolato del 24,68%.
Approvata all’unanimità la proroga della convenzione con i Comuni di Savogna d’Isonzo, Dolegna del Collio e San Floriano del Collio per la gestione, in forma associata, del Servizio trattamento economico del personale dipendente, assimilato e amministratori comunali per il triennio 2021/2023.
Approvato all’unanimità l’accorpamento gratuito al Demanio stradale del Comune di Gorizia di alcune particelle di Via Rossini, Via Brigata Pavia e Viale Virgilio.
Inoltre, ampio spazio alle interrogazioni mentre sono state rimandate al prossimo Consiglio comunale le mozioni all’ordine del giorno.
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“La Lega Giovani FVG è scesa in piazza portando la voce di migliaia di praticanti avvocato, in quella che sarebbe dovuta essere la giornata della prima prova d’esame per l’abilitazione professionale. Ci sono giovani dottoresse e dottori in giurisprudenza che, dopo anni di sacrifici anche da parte delle loro famiglie, chiedono certezze e chiarezza al ministro della giustizia Alfonso Bonafede”.
Lo afferma il coordinatore del movimento Lega Giovani del Friuli Venezia Giulia, Andrea Tomasella, a margine del flashmob svoltosi questa mattina a Trieste nelle prossimità del tribunale e in concomitanza di centinaia di iniziative analoghe in tutta Italia.
“Ringrazio il nostro coordinatore federale Luca Toccalini per l’azione di coordinamento e il consigliere regionale Simone Polesello, il coordinatore provinciale di Trieste, Leonardo Bratos, il coordinatore provinciale di Udine, Gianluca Marianini, il referente regionale università, Valentino Toni e il referente comunicazione per il coordinamento federale scuole, David Dell’Ominut, per aver messo a disposizione il loro tempo per chiedere, in modo pacifico e ordinato, che venga fatta al più presto chiarezza su quando, dove e come far svolgere l’esame per praticanti avvocato a migliaia di giovani italiani”.
“È inaccettabile che il rinvio dell’esame da parte del ministro Alfonso Bonafede è stato annunciato con un post su Facebook. Non è questo il livello di attenzione che ci aspettiamo venga riservato a migliaia di giovani professionisti, lasciati oggi nell’incertezza più totale. Confidiamo che il Ministro abbia quanto prima intenzione di confrontarsi e ascoltare le diverse associazioni del settore per rimediare a questa incresciosa situazione” conclude la nota di coordinatore della Lega Giovani FVG.
Oggi, 15 dicembre sarebbero dovuti iniziare gli scritti dell’esame d’avvocato. Migliaia di praticanti avvocato sono ancora in attesa di una risposta da parte del Ministro Bonafede, che ha rinviato l’esame con un post su Facebook. La Lega Giovani Friuli Venezia Giulia è al fianco dei giovani professionisti e chiede chiarezza quanto prima!!
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