Coronavirus FVG: ordinanza 30 proroga obbligo mascherine al 15 ottobre

Obbligo esteso anche a sport non professionistici all’aperto

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha firmato l’ordinanza contingibile e urgente di Protezione civile numero 30 che estende, a partire da domani e fino al 15 ottobre prossimo, gli effetti dell’ordinanza 22/PC al fine di contenere l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Rimangono pertanto in vigore le prescrizioni già applicate su tutto il territorio regionale e, in particolare, quelle relative all’utilizzo di protezioni per le vie respiratorie nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico e, all’esterno, in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente la distanza interpersonale minima di un metro. Permane invece la deroga all’utilizzo delle mascherine, o di dispositivi a copertura di naso e bocca, per i bambini entro il sesto anno d’età.

L’ordinanza numero 30 stabilisce inoltre che le strutture adibite a ospitare manifestazioni sportive di carattere non professionistico possano ospitare fino a un massimo di 1.000 spettatori all’aperto e 1.000 unità, personale e atleti inclusi, al chiuso.

Quanto all’impiego di mascherine, o di adeguate protezioni per naso e bocca, esso viene esteso agli sport non professionistici all’aperto e confermato nelle strutture al chiuso, ivi comprese quelle di spettacolo quali cinema e teatri.

L’adozione di protocolli sanitari è infine obbligatoria per gli eventi sportivi al chiuso con più di 200 spettatori. 

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Abbandono rifiuti, Tomasella: monte Calvario terra di nessuno

Il Consigliere sottolinea come “l’inciviltà di alcuni rechi grave danno all’intera comunità”

“C’è chi crede di poter continuare ad utilizzare il monte Calvario di Gorizia come fosse una discarica, personalmente ritengo impossibile tollerare ulteriormente i continui abbandoni di rifiuti che deturpano il luogo. Ho presentato in Consiglio comunale un’interrogazione per affrontare la problematica e inviato agli assessori Stefano Ceretta e Francesco Del Sordi prove fotografiche per circostanziare i fatti e poter procedere con le verifiche e le segnalazioni alle Autorità”.

Nonostante le recenti operazioni di asporto dei rifiuti fatta da numerosi volontari e associazioni del territorio in collaborazione con il Comune, il monte Calvario di Gorizia ritorna agli onori della cronaca per i frequenti episodi di inciviltà che si ripetono senza che all’orizzonte si intraveda una vera e propria soluzione per risolvere efficacemente il problema.

“Questa volta l’entità degli abbandoni ha superato ogni limite, recentemente sono stati abbandonati numerosi sacchi dell’immondizia, resti di ristrutturazioni edili e materiale elettrico proprio nei pressi dei ruscelli che scorrono lungo il monte. È chiaro – aggiunge il consigliere Tomasella – che nel caso di grosse piogge le acque finirebbero con il disseminare i rifiuti dappertutto con danni ingentissimi per la flora e la fauna locale, ma anche per le attività economiche operanti sul Monte e per l’intera collettività”.

“Il monte Calvario è un patrimonio storico e culturale di enorme valore per il territorio goriziano, sono diverse le associazioni che con tanta fatica hanno lavorato per recuperare i bellissimi sentieri e ridare dignità e lustro a un luogo che purtroppo è vittima di pochi incivili che fanno danno a tutta la collettività” conclude la nota del consigliere comunale Andrea Tomasella.

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Gorizia, Consiglio comunale del 29 settembre

Oggi seduta del Consiglio comunale a Gorizia, di seguito trovate l’ordine del giorno.
Chi avesse piacere, può seguire la diretta su http://gorizia.consigliolive.it.

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Contributi imprese agricole FVG: bando fabbricati, macchinari e attrezzature

Le domande possono essere presentate fino al 19 ottobre

Con Delibera nr. 522/2020 la Giunta regionale ha approvato, insieme al bando per macchinari e attrezzature, anche quello per l’accesso individuale alla tipologia di intervento 4.1.1 “Miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole – fabbricati, macchinari e attrezzature” del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

Si tratta di un intervento molto importante, dalla duplice finalità: da un lato, fornire un supporto concreto alle attività agricole, finanziando investimenti volti a migliorare i processi produttivi e ad incrementare la competitività aziendale sul mercato, dall’altro, salvaguardare, attraverso l’introduzione di processi sostenibili e di fonti di energia rinnovabili, il patrimonio agro-ambientale regionale.

SOGGETTI BENEFICIARI

I soggetti beneficiari del bando sono le imprese agricole individuali o societarie e le cooperative agricole di produzione che svolgono come attività principale la coltivazione del terreno o l’allevamento di animali.

Per poter accedere al bando, i beneficiari, alla data di presentazione della domanda, devono essere iscritti al registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) – fatte salve le condizioni di esenzione dall’obbligo di iscrizione in base alla vigente normativa di riferimento – ed essere “imprese non in difficoltà”, così come definito all’articolo 2, paragrafo 1, numero 14) del regolamento (UE) n. 702/2014.

Per operazioni che prevedono interventi realizzati su beni immobili, o comunque ad essi inerenti, i beneficiari devono essere proprietari (o titolari di altro diritto reale coerente con l’operazione finanziata) oppure titolari di diritto personale di godimento con espressa facoltà di eseguire miglioramenti, addizioni e trasformazioni. La disponibilità giuridica dell’immobile è garantita per un periodo almeno pari alla durata del vincolo di stabilità di cinque anni a decorrere dal pagamento finale.

OPERAZIONI AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo le operazioni che prevedono interventi in opere edili e l’acquisto di macchinari e attrezzature. Tra queste, le operazioni con interventi:

-in fabbricati produttivi, serre e strutture zootecniche compresi gli interventi di efficientamento energetico;

-in fabbricati adibiti alla prima lavorazione, alla trasformazione, allo stoccaggio o alla vendita dei prodotti agricoli di prevalente produzione aziendale ivi compresi gli interventi di efficientamento energetico;

-in macchinari, attrezzature e impianti, ivi compresi quelli informatici e l’impiantistica di collegamento per la gestione o esecuzione delle operazioni collegate al ciclo colturale, di raccolta e all’allevamento;

-in macchinari, attrezzature e impianti ivi compresi quelli informatici e l’impiantistica di collegamento per la trasformazione o la commercializzazione di prodotti agricoli;

-per la realizzazione di miglioramenti fondiari;

-per la realizzazione di impianti solari-termici e fotovoltaici integrati su edifici agricoli e strutture produttive aziendali, di impianti microeolici ed idroelettrici, di impianti geotermici, pompe di calore, di impianti di conversione energetica delle biomasse, di recupero dei residui delle lavorazioni;

-per l’acquisto e l’installazione di accumulatori dell’energia prodotta;

-per aumentare il benessere degli animali oltre gli standard minimi fissati dalla normativa;

-in schermature vegetazionali per il miglioramento del paesaggio e la mitigazione della propagazione dei rumori e delle emissioni derivanti dalle lavorazioni;

-per il miglioramento delle condizioni di lavoro e la sicurezza degli addetti oltre gli standard minimi fissati dalla normativa.

Tali operazioni devono essere realizzate in Friuli Venezia Giulia e migliorare le prestazioni e la sostenibilità globale dell’azienda agricola dal punto di vista economico e ambientale.

Per essere ammessi a finanziamento, gli interventi di efficientamento energetico devono produrre un miglioramento del parametro di prestazione energetica di almeno una classe.

L’acquisto di terreni edificabili è ammissibile ai soli fini della costruzione di fabbricati da adibire allo svolgimento dell’attività del beneficiario e facenti parte dell’operazione per la quale è chiesto il sostegno entro:

-il 10 % del costo totale ammissibile dell’operazione, per la generalità dei terreni;

-il 15 % del costo totale ammissibile dell’operazione, per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti ad uso industriale che comprendono edifici.

L’acquisto di fabbricati è ammissibile, fino a concorrenza del 50 % del costo dell’operazione, se è finalizzato alla riduzione dell’uso del suolo e funzionale allo svolgimento dell’attività aziendale.

Non sono invece ammissibili le operazioni già portate materialmente a termine o completamente attuate prima della presentazione della domanda di sostegno, quelle che prevedono il solo acquisto di macchinari, attrezzature e beni immateriali o le short rotation e colture dedicate a biomassa in genere. Sono inoltre escluse le operazioni di impianto di piante annuali.

COSTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo i costi per l’acquisto di beni immobili, di nuovi impianti, macchinari e attrezzature, i costi per la costruzione, l’ampliamento, il restauro e la ristrutturazione di fabbricati, quelli per miglioramenti fondiari e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Sono ammissibili anche i costi generali (quali parcelle per consulenze legali e notarili, onorari di architetti, ingegneri, per garanzie fideiussorie), qualora collegati ai costi sopra citati e nel limite del 10 % di tali costi.

Rientrano nel bando anche i costi relativi ad analisi ambientali necessarie per valutare che l’operazione non abbia impatti significativi sull’ambiente, insieme ai costi per interventi immateriali, di acquisizione o sviluppo di programmi informatici e di acquisizione di brevetti e licenze.

I costi sono ammissibili se fatturati e quietanzati dall’azienda successivamente alla data di presentazione della domanda di sostegno e nel corso della durata dell’operazione. Fanno eccezione i costi connessi alla progettazione di opere edili, alla stesura del Piano Aziendale e degli studi di fattibilità, i quali possono essere fatturati e quietanzati entro i 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda.

Inoltre, per essere ammissibili, i costi devono essere preventivati e pertinenti rispetto all’operazione finanziata, oltreché congrui e ragionevoli in funzione dell’operazione attivata.

Non sono invece ammissibili i costi per l’acquisto di impianti, di macchinari o di attrezzature usate, di beni non durevoli e di mezzi di trasporto e i costi relativi a interventi eseguiti su fabbricati ad uso abitativo.

Sono esclusi anche i costi per l’allacciamento e i canoni di fornitura di energia elettrica, gas, acqua e telefono, i costi relativi agli onorari professionali per i quali non sia documentato, se dovuto, il versamento della ritenuta d’acconto e quelli inerenti l’IVA.

Non sono ammissibili neppure i costi relativi all’acquisto di animali e quelli per gli interventi di prevenzione volti a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali ed eventi catastrofici.

ENTITA’ DEL CONTRIBUTO

Il costo minimo ammissibile della domanda di sostegno è pari a:

€ 20.000,00 per operazioni realizzate da imprese con Superficie Agricola Utilizzata (SAU) aziendale localizzata prevalentemente nelle aree soggette a svantaggi naturali di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305/2013;

€ 40.000,00 per operazioni realizzate da imprese con SAU aziendale localizzata prevalentemente nelle altre aree.

Il costo massimo ammissibile della domanda di sostegno è pari a € 1.000.000,00.

Il sostegno è erogato in forma di aiuto in conto capitale, applicando al costo ritenuto ammissibile aliquote distinte a seconda della tipologia di beneficiario:

a) ai giovani agricoltori di cui al tipo di intervento 6.1 o già insediati durante i cinque anni precedenti alla data di presentazione della domanda, spetta il 50 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 35 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;

b) ai beneficiari diversi da quelli di cui alla lettera a) la cui SAU prevalente ricade nelle zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) 1305/2013 (Allegato B) e i cui investimenti sono realizzati in queste zone, spetta il 45 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 35 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;

c) ai beneficiari diversi da quelli indicati alle lettere a) e b), spetta il 35 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 30 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli;

d) alle imprese biologiche spetta il 40 % del costo ritenuto ammissibile per operazioni relative alla produzione agricola, il 35 % per operazioni relative alla trasformazione o alla commercializzazione di prodotti agricoli.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda di sostegno può essere presentata entro il 19 ottobre 2020: la stessa deve essere sottoscritta con firma digitale e inviata in formato elettronico sul portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN).

E’ possibile presentare una sola domanda di sostegno a valere su questo bando.

Chi richiede il contributo a valere sul presente bando non può presentare domanda di sostegno per l’accesso individuale alla tipologia di intervento 4.1.1 – Miglioramento delle prestazioni e della sostenibilità globale delle imprese agricole – macchinari e attrezzature. In caso contrario, la domanda cronologicamente presentata per ultima sarà archiviata.

Il sostegno viene concesso con procedimento valutativo a graduatoria: l’ufficio attuatore svolge l’istruttoria delle domande entro 120 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle stesse e concede il sostegno entro 30 giorni dalla data del provvedimento di approvazione della graduatoria.

L’operazione ammissibile a contributo deve essere avviata, a pena di revoca del provvedimento di concessione del sostegno, entro tre mesi dalla data del provvedimento medesimo.

Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

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Un Governo totalmente estraneo alla realtà

Secondo voi quali sono le priorità di PD e Cinque Stelle in questa delicata fase di ripresa dopo il lockdown: la sanità? Il lavoro? I giovani? La sicurezza? Certo… che NO!
La principale preoccupazione del Governo è quella di regolarizzare migliaia di clandestini attraverso lo Ius Soli. PD e M5S si dimostrano – per l’ennesima volta – totalmente estranei alla volontà popolare e alle richieste dei cittadini che hanno espresso la propria preferenza per una politica di rigore e di controllo dei confini!!
In un momento così complesso come quello che stiamo affrontando occorre pensare prima all’Italia e agli italiani, siete d’accordo? 🇮🇹

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Banchetto Lega Giovani Gorizia

Banchetto con le super felpe nuove della Lega – Salvini Premier Gorizia!!
Quanto sono belle?? 💙🇮🇹

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Gorizia, al via “Contea, profumi di cultura europea”

Con il presidente Massimiliano Fedriga abbiamo inaugurato “Contea, profumi di cultura europea”, bellissima manifestazione all’insegna di enogastronomia, identità e tradizioni goriziane! 🏰📖🍴

Voi ci sarete? 😊

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Gazebo Lega Giovani Gorizia

Gazebo serale della Lega Giovani Gorizia!!
Vi aspettiamo questo venerdì insieme all’Europarlamentare Elena Lizzi e al Consigliere regionale Diego Bernardis, non mancate! 😊🇮🇹

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Nuovo video su YouTube: Parco dell’Isonzo – Puliamo il tuo parco a Gorizia!

Il rispetto del territorio è un valore imprescindibile, sarebbe bello lo capissero anche certi “ospiti”…

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Alcune considerazioni sulle elezioni

Tornata elettorale interessantissima 🗳

Il dato più eloquente è la totale debacle grillina: zero regioni conquistate, addirittura in Liguria la coalizione di Governo ha preso una sonora batosta e pure sul referendum, ovvero una battaglia trasversale fra tutti gli schieramenti, non hanno alcunché da intitolarsi.
A questo punto, con 15 regioni su 20 governate dal centrodestra, è chiaro che le forze di Governo non rappresentano la volontà popolare e che gli accordi di palazzo consentiranno anche ai giallorossi di restare incollati alle poltrone ma la distanza fra governanti e governati è abissale, oramai incolmabile.
Tirando le somme si può dire che l’antipolitica ha perso queste elezioni, mentre il buonsenso resta un fattore apprezzato e premiato dai cittadini. Matteo Salvini e Luca Zaia docet.

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