Di seguito il comunicato che ho inviato alla stampa locale con preghiera di pubblicazione:
L’iniziativa del consigliere Andrea Tomasella della Lega Nord per commemorare le vittime del terrorismo islamico in Europa ha trovato il deciso sostegno dell’amministrazione comunale nel corso della recente seduta del Consiglio Comunale di Gorizia.
La mozione presentata – precisa il consigliere Tomasella – non è un atto contro nessuno e non è certamente una guerra all’Islam, bensì è da intendersi come un’iniziativa propositiva affinché anche gli islamici possano unirsi a noi nella battaglia contro il terrorismo di matrice islamica.
Infatti – continua il consigliere – i fatti di cronaca contemporanei ci raccontano di decine, se non centinaia, di cittadini europei e non solo, indifesi e crudelmente massacrati nel mentre vivevano la loro quotidianità: durante una passeggiata per strada con la famiglia, al supermercato, ad uno spettacolo di musica dal vivo, durante un tragitto in metropolitana o in aeroporto.
Tutte queste vittime innocenti, oltre ad essere un pesantissimo tributo di sangue, rappresentano anche lo stato d’emergenza e d’attacco che l’Europa sta subendo da parte del terrorismo di matrice islamica. Da questo punto di vista dedicare loro un monumento è un atto di coscienza pubblica per ricordare a noi stessi e tramandare ai posteri la testimonianza dello stato di guerra che ci troviamo a vivere oggigiorno in Europa.
Il monumento simbolo – sottolinea il consigliere – si propone di commemorare tutte le vittime del terrorismo islamico in Europa, senza distinzioni di nazionalità, colore o religione. Questo perché è chiarissima la necessità immediata di soluzioni europee condivise, che permettano finalmente di garantire maggiore sicurezza e ordine pubblico, oltre che la regolamentazione dell’immigrazione in Europa.
E proprio in queste motivazioni si evincono le ragioni per cui la mozione è stata portata avanti effettuando una distinzione da altri stragismi altrettanto deplorevoli e che in passato hanno tinto di rosso la cronaca italiana e non solo: ovvero per evidenziare e puntare l’attenzione sull’attacco che l’Europa sta subendo ad opera del terrorismo islamico, che sta mietendo vittime provenienti da tutto il mondo e destabilizzando il nostro modo di intendere la quotidianità. Oggigiorno qualunque persona potrebbe trovarsi al posto sbagliato al momento sbagliato, vedendo attentata la propria incolumità in modo arbitrario, ingiusto e folle. Proprio per questo – aggiunge il consigliere leghista – un monumento simbolo ove commemorare le vittime di ingiuste e brutali aggressioni, potrebbe servire anche per stimolare una riflessione su un grande tema della nostra attualità poiché, prima che sia troppo tardi, occorre reagire e prendere atto del fatto che l’Europa è sotto attacco.
Per questo grandissimo risultato raggiunto un sentito ringraziamento – conclude Tomasella – va certamente rivolto al sindaco Rodolfo Ziberna e alla maggioranza che hanno condiviso lo spirito della mozione ed i contenuti proposti affinché venisse mosso un deciso passo in avanti nella commemorazione di tutte le vittime e dei martiri del terrorismo islamico in Europa.
Il monumento simbolo deputato a commemorare la memoria delle vittime del terrorismo islamico in Europa potrebbe trovare spazio al parco della Rimembranza, luogo in cui sono già presenti in vari settori del parco diversi monumenti commemorativi.
Conclusioni
Cosa ne pensate di questa iniziativa? Se vi va, scrivete un commento per dirmi anche la vostra opinione su questo articolo. Sarà un piacere per me leggere e poi rispondervi. Prima di salutarci vi invito a condividere con i social questo articolo e a mettere“Mi piace” alla mia pagina Facebook. Un caro saluto e a presto.
Commercio goriziano, le interviste: Annalaura Russian – Russian gioielli
Una nuova intervista dedicata al commercio goriziano ci porta ad esplorare gli spazi, le idee e le proposte dei protagonisti dell’offerta commerciale cittadina. Questa serie di interviste è possibile grazie alla collaborazione fra Andrea Tomasella e l’associazione “Le Nuove Vie – Centro Commerciale Naturale”.
L’intervista che segue ci permetterà di scoprire le opinioni di Annalaura Russian, proprietaria della storica gioielleria di Corso Italia “Russian gioielli, bijoux e oggettistica”. Continua a leggere l’articolo per conoscere tutti i dettagli. Continua a leggere →
Il mio primo vlog – perché comunicare tramite video
Gli esordi: apro un blog!
Quando nel 2012 ho aperto questo blog una fra le motivazioni che mi spinsero ad iniziare a scrivere era quella di poter disporre di uno spazio pubblico in cui inserire le mie idee, opinioni, racconti ed esperienze. Tutto ciò con l’obiettivo di poterle poi condividere con voi ed instaurare un rapporto e un dialogo di mutuo accrescimento sia personale che culturale.
In questi anni ho condiviso davvero tante esperienze, solo per citarne alcune in ordine sparso: dal bungee jumping alla mia prima campagna elettorale, passando per la prima volta che ho partecipato al tradizionale raduno leghista di Pontida o al mio lancio col paracadute, per arrivare fino al primo discorso in Consiglio Comunale a Gorizia in qualità di consigliere comunale eletto.
E poi arrivò YouTube…
E poi arrivò YouTube…
In verità il titolo corretto di questo paragrafo sarebbe “e poi aprii un canale YouTube”. E già, perché a pensarci bene la popolare piattaforma web per la condivisione e visualizzazione di video è online ormai dal 2005. Sono già 12 anni…
In generale però quello che conta è che nel Marzo del 2015 mi sono deciso ad aprire un mio canale YouTube e le motivazioni che mi hanno spinto a farlo sono le medesime del blog: raccontarmi, esprimermi e condividere contenuti sulle tematiche che ho a cuore.
Questo però non vuol dire prediligere uno strumento rispetto all’altro, anzi: per me il blog e il canale YouTube sono e resteranno complementari. Semplicemente attraverso i video posso esprimere un certo tipo di emozioni e sensazioni e con la scrittura delle altre ancora differenti.
Arriviamo al punto: il mio primo vlog – perché comunicare tramite video
Tutto nasce da una semplice domanda: perché non cominciare a fare anche video? D’altro canto realizzare filmati è una passione che ho da sempre e almeno le basi per iniziare già le possedevo.
Così il primo passo sono stati alcuni video molto semplici, con alcune tematiche per me fondamentali: territorio, economia, montagna ecc. Successivamente ho iniziato a pubblicare un video a settimana, principalmente interviste e ciò mi ha aiutato a prendere più confidenza con lo strumento YouTube, oltreché a conoscere un sacco di persone interessate alle mie iniziative.
Arrivato a quel punto mi sono reso conto che volevo un’ulteriore evoluzione. I contenuti andavano benissimo ma sentivo l’esigenza di sfruttare ancor di più le potenzialità che una piattaforma come YouTube offre a chi, come me, è appassionato di comunicazione.
Così l’idea di pubblicare il mio primo vlog (letteralmente video blog), uno strumento che mi permette di comunicare con voi in un modo differente da quanto fatto in questi anni. L’idea è quella di pubblicarne uno a settimana per instaurare un dialogo continuativo, più personale e profondo con voi che mi seguite.
Come per il vlog, anche per questo articolo vale lo stesso auspicio: mi piacerebbe che le conclusioni di quanto avete letto fino ad adesso foste voi a scriverle. Per farlo vi invito a scrivere un commento e a rispondere ad alcune semplici domande: cosa ne pensate dei vlog come strumento per comunicare? Cosa vi è piaciuto del mio video e cosa potrebbe essere migliorato? Di cosa vi piacerebbe parlassi in futuro?
Scrivete un commento con le vostre idee, sarà un piacere leggere e poi rispondervi. Prima di salutarci vi invito a condividere sui social questo articolo e a mettere“Mi piace” alla mia pagina Facebook. Un caro saluto e a presto.
5 cose da fare sul lago di Bled. fotogallery e racconto di una bellissima domenica
La scorsa domenica 29 ottobre ho visitato per la prima volta la città di Bled, in Slovenia. Questa piccola cittadina ha la peculiarità di essere un importante centro turistico, grazie soprattutto al famigerato lago di Bled che richiama turisti da ogni parte del mondo.
Sono diverse le attività che avrei voluto fare sul lago di Bled, anche perché nei giorni prima della visita avevo cercato su internet che cosa fosse consigliato visitare e dove fosse possibile andare in questa stagione autunnale. Purtroppo (ma in futuro mi rifarò di questo smacco!) l’attrazione che più di tutto avrei voluto visitare aveva terminato la stagione proprio la settimana prima della mia visita, sto parlando dello slittino estivo sul monte Straža. Ne parlerò in futuro, appena avrò l’occasione di andarci.
Ecco la lista delle 5 cose da fare sul lago di Bled
1. Visitare l’Isola di Bled
Verso l’Isola di Bled
Una delle cose più caratteristiche del lago di Bled è senz’altro la piccola isola che si trova nel bel mezzo dello specchio d’acqua. Vi sono diversi modi per raggiungere l’isoletta, ma quello più appagante secondo me è raggiungerla con una piccola barca a remi che è possibile noleggiare in diversi punti attorno al lago.
Fate attenzione però perché le distanze non sono uguali dappertutto e se non volete passare 2/3 ore a remare in mezzo al lago, vi consiglio di valutare bene dove noleggiare la barca in modo da passare il tempo che desiderate sul lago e non togliere troppe ore al resto della visita. Non dimenticate che 2 ore di barca costano circa 20 euro ed ogni ora aggiuntiva altri 10 euro.
Ed eccomi mentre suono la campana nella chiesa di S. Maria Assunta (sloveno: Cerkev Marijinega vnebovzetja)
Una volta sull’isola, sono diverse le attività possibili: una breve visita allo shop-bar oppure un passaggio per la chiesetta dov’è possibile anche suonare la campana del campanile, infine è possibile salire sulla torre dell’isola e godere di un panorama meraviglioso. Il costo del biglietto per visitare la chiesa e la torre è di 6 euro a persona. Non è poco, ma ne vale la pena.
2. Passeggiata attorno al lago di Bled
Splendidi colori autunnali che di riflettono sul lago di Bled
Passeggiare attorno al lago di Bled è un’attività molto rilassante, sono circa 6 i chilometri percorribili su un comodo sentiero che consente di osservare da varie angolazioni tutte le bellezze del lago: le simpatiche paperelle che ci abitano, i meravigliosi cigni, le caratteristiche imbarcazioni a remi o i suggestivi riflessi che colorano il lago in mille modi diversi.
La passeggiata scorre davvero piacevole, non sono presenti elementi di difficoltà come salite, pendii o altro ma è bene tenere a mente che sono necessarie circa un paio d’ore in tutto.
3. Pranzo in un locale caratteristico
Provare le cucine locali dei luoghi che si visitano è un’altra attività che può essere molto divertente provare. Anche a Bled sono presenti moltissimi ristorantini, locali caratteristici o fast food. Nel mio caso sono stato all’Oštarija Peglez’n e mi sono trovato benissimo.
Il locale è rustico ed offre cucina un po’ per tutti i gusti, i prezzi sono in linea con quelli dell’offerta turistica di Bled e il servizio è molto cortese. Mi sento di consigliarlo, nel caso lascio il link delle valutazione su tripadvisor: Ostarija Peglez’n.
4. Visitare il castello di Bled
Fotografia notturna dell’Isola di Bled (scattata dal castello)
Abitando a Gorizia sono ben conscio di che cosa voglia dire avere un castello medioevale nella propria città e, non senza un pizzico di orgoglio, posso dire che un castello come quello di Gorizia non l’ho ancora visto da nessuna parte.
Anche Bled ha il suo castello, medioevale pure questo, il fascino di questo antica struttura sta nel fatto che è stato costruito su un altissimo roccione a strapiombo sul lago ed è possibile godere di un panorama fra i più belli che abbia mai visto. Il prezzo del biglietto per entrare al castello è di 10 euro a persona.
Un interno del Castello di Bled
Ricordate di visitarlo quando c’è ancora luce poiché il panorama godibile sul lago di Bled vale davvero il prezzo del biglietto. Del resto della visita segnalo la caratteristica stamperia medioevale, dove un simpatico addetto con le vesti dell’epoca fornisce dimostrazioni gratuite sul funzionamento delle antiche macchine per stampare.
5. Scattare meravigliose fotografie
Panorma dalla torre sull’Isola di Bled
riflessi sul lago di BledBarchetta a remi sul lago di Bled
Una fra le attività più appaganti per chi, come me, è appassionato di fotografia, è sicuramente scattare foto al paesaggio tipico e ai dettagli del lago di Bled. Nel mio caso, essendoci andato all’avvio della stagione autunnale, i colori che ho avuto la fortuna di osservare sono stati a dir poco fantastici ed avvolgenti.
Per questo motivo consiglio di munirsi della propria strumentazione fotografica e fare della visita a Bled un’ottima occasione per scattare fotografie al lago, ai riflessi e ai tantissimi colori che tutto attorno regalano un paesaggio incantato.
Cosa ne pensi di questo articolo? Hai mai visitato il lago di Bled o c’è un luogo in particolare di cui ti piacerebbe raccontare la tua esperienza?
Scrivi un commento con la tua esperienza, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Prima di salutarci ti invito a condividere con i social questo articolo e a mettere“Mi piace” alla mia pagina Facebook. Un caro saluto e a presto.
“Europa 2020. Lo sviluppo locale e le politiche territoriali dell’Unione Europea”. Intervista all’autore Graziano Lorenzon
“Europa 2020. Lo sviluppo locale e le politiche territoriali dell’Unione Europea”, questo è il titolo del libro presentato dall’autore Graziano Lorenzon in occasione della conferenza “Le imprese di oggi nell’Europa di domani”, tenutasi mercoledì 18 ottobre presso la Fondazione Carigo di Gorizia.
Partendo da questa prospettiva, ho conversato con l’autore riguardo quei fenomeni di cambiamento legati al processo di integrazione europea e di globalizzazione. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutti i dettagli. Continua a leggere →
Mast: impresa culturale e creativa (intervista a Marco Arrigoni, Stefano Bonezzi e Ariano Medeot)
Che cos’è e come funziona un’impresa culturale e creativa? Cosa contraddistingue questo nuovo tipo di realtà imprenditoriale?
Lo scopriremo grazie alla testimonianza di Marco Arrigoni e Stefano Bonezzi che, con la loro impresa culturale creativa “Mast”, portano avanti numerosi progetti sul territorio goriziano e non solo.
A seguire l’intervista del presidente di Confartigianato GoriziaAriano Medeot, che ha motivato le ragioni per cui è importante sostenere le iniziative di un’impresa culturale e creativa come la Mast.
Intervista a Marco Arrigoni e Stefano Bonezzi – Mast ICC Impresa Culturale Creativa
Da sx: Stefano Bonezzi e Marco Arrigoni della Mast ICC
Che cos’è un’impresa culturale creativa e quali sono le sue peculiarità?
Stefano Bonezzi: “Inizio col dire che la nostra collaborazione è nata all’interno di un’associazione e inizialmente ci siamo occupati di offrire servizi sul territorio, con particolare attenzione al campo dell’editoria e a dei corsi legati ai dialetti della nostra zona. Insomma, siamo partiti da una collaborazione di volontariato e poi, ad inizio 2017, abbiamo deciso di fondare la Mast s.r.l.: un’impresa culturale creativa e società benefit”.
Quali sono quindi le possibilità che offre un’impresa di questo tipo?
Marco Arrigoni: “Quando abbiamo scelto di costituire questa nuova società, abbiamo prima di tutto fatto un percorso di qualche mese per decidere quale fosse la soluzione più adatta per raggiungere i nostri obiettivi. Da questo punto di vista lo strumento Mast si è rivelato il più adatto, poiché innovativo e si tratta di una startup a vocazione sociale che si occupa prevalentemente di organizzazione e gestione di eventi, turismo sociale e gestione del patrimonio culturale”.
Recentemente avete curato l’organizzazione di un evento molto importante al Marina Hannibal di Monfalcone, di cosa si trattava?
Marco Arrigoni: “Si trattava di progettare e realizzare un villaggio, con tutta una serie di manifestazioni e di spettacoli per intrattenere gli 800 velisti che hanno partecipato al campionato italiano dal 20 al 24 giugno. Siamo molto contenti che lo storico Marina Hannibal di Monfalcone ci abbia coinvolti in questa splendida iniziativa poiché per noi è stata davvero un’avventura, che è andata benissimo e siamo molto soddisfatti del lavoro svolto”.
Quali sono gli eventi avete creato come Mast e quali idee avete per il futuro?
Stefano Bonezzi: “C’è stato un po’ di tutto, in quanto siamo partiti con l’associazione e siamo poi arrivati all’attività vera e propria della Mast. Come dicevo anche prima, abbiamo iniziato con un libro di cucina con diverse ricette del territorio e poi, pian piano, abbiamo sviluppato anche altri progetti, fra cui “De gusto”. Si tratta di una manifestazione enogastronomica che organizziamo una volta all’anno nella splendida Tenuta di Blasig a Ronchi dei Legionari. L’idea di base è quella di raccontare e valorizzare tutta una serie di micro produzioni alimentari del Friuli Venezia Giulia: dalla produzione fino al prodotto in vendita sulla bancarella”.
Intervista ad Ariano Medeot – Presidente Confartigianato Gorizia
Ariano Medeot – presidente Confartigianato Gorizia
Per Confartigianato Gorizia cosa significa sostenere un’impresa culturale e creativa come la Mast s.r.l.?
“Si tratta di un percorso che la giunta di Confartigianato Gorizia si è data dal suo insediamento, quindi circa un anno e mezzo fa. Ancora una volta confermiamo la nostra vicinanza alle società tradizionali, di cui noi sosteniamo i valori in termini di conoscenza del territorio e di conoscenza umana, bisogna però considerare anche la grande evoluzione della tecnologia e quindi accompagnare le startup come la Mast s.r.l. in un percorso di sviluppo. Tutto ciò nell’ottica di poter mantenere vivo sul territorio il nostro patrimonio culturale”.
Dunque com’è possibile valorizzare questo tipo di imprese?
“La nostra idea è proprio quella di sostenere queste imprese, come oggigiorno stanno facendo anche le istituzioni regionali, magari accompagnandole durante il percorso di partecipazione a dei bandi che mettono a disposizione risorse economiche a favore di queste nuove realtà imprenditoriali per poterne valorizzare progetti e idee, oltreché l’innovazione culturale e ambientale del territorio”.
Cosa ne pensi di questa intervista? Hai mai sentito parlare di impresa culturale creativa o c’è qualche esempio del tuo territorio che ti andrebbe di condividere?
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