Commercio goriziano, le interviste: Annalaura Russian – Russian gioielli

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Commercio goriziano, le interviste: Annalaura Russian – Russian gioielli

Una nuova intervista dedicata al commercio goriziano ci porta ad esplorare gli spazi, le idee e le proposte dei protagonisti dell’offerta commerciale cittadina. Questa serie di interviste è possibile grazie alla collaborazione fra Andrea Tomasella e l’associazione “Le Nuove Vie – Centro Commerciale Naturale”.

L’intervista che segue ci permetterà di scoprire le opinioni di Annalaura Russian, proprietaria della storica gioielleria di Corso Italia “Russian gioielli, bijoux e oggettistica”. Continua a leggere l’articolo per conoscere tutti i dettagli.

Intervista ad Annalaura Russian – Russian gioielli

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Commercio goriziano, le interviste: Annalaura Russian – Russian gioielli

Come nasce la gioielleria Russian a Gorizia e quali sono gli aneddoti più significativi della sua storia?

“La storia comincia nel 1927 quando mio nonno Adamo, artigiano dell’oro, fondò il suo primo laboratorio con sede in Via delle Monache. A lui, con gli anni, si unì mio padre Virgilio che, formatosi come orologiaio, cominciò a lavorare con il padre per poi, grazie anche allo spirito imprenditoriale e il gusto di mia madre Grazia, dare una nuova spinta all’attività di famiglia. Russian infatti cominciò a trattare gioielli e orologi, servendo sia la clientela goriziana nella sede dell’allora effervescente Via Garibaldi che nel punto vendita di Grado. A metà degli anni settanta ci siamo spostati nella sede attuale, dove io stessa ho cominciato la mia attività lavorativa. Sicuramente la nostra è una storia di famiglia e come tutte le storie di famiglia ha momenti che resteranno per sempre nel nostro cuore e, confido, nel cuore di chi da anni si serve nel nostro negozio”.

Cosa vuol dire per te essere commerciante?

“Selezionare e proporre. Il mercato oggi è cambiato moltissimo da quando abbiamo incominciato, sia dal punto di vista del consumatore, che ha una disponibilità di spesa più ragionata e una diversa concezione del prezioso, sia dal punto di vista dei fornitori, con l’emergere del concetto di “brand” anche nel gioiello e, a volte, minore attenzione alla qualità. Di fronte a questa situazione di mercato, abbiamo dovuto prendere una decisione: affidarmi ai grandi marchi o, viceversa, cercare proposte originali, concrete e di qualità. Evidentemente la strada che abbiamo preso è la seconda e, devo dire, con molta soddisfazione. Oggi proponiamo ai nostri clienti gioielli di qualità e design, abbiamo ampliato la nostra offerta nel bijoux e oggettistica e, soprattutto, abbiamo scoperto e sostenuto aziende italiane e della Regione. Il 2017 è stato l’anno della formalizzazione di questa nuova direzione con il nostro nuovo motto, “Tutto ciò che è gioia”: gioielli, bijoux e oggettistica selezionati”.

Gorizia è una città con una situazione particolare, tu come vedi questa economia transfrontaliera: vantaggio o svantaggio?

“L’economia transfrontaliera è un dato di fatto e sta a noi trasformarlo in un’opportunità. Ho molti clienti transfrontalieri e spero di crescere ulteriormente in questa direzione. Certo è che è importante coordinare i nostri sforzi per attirare sempre più clientela slovena nella nostra città”.

Dal punto di vista lavorativo, ci sono degli strumenti che potrebbero agevolare il commercio in città o hai un’idea di che cosa potrebbe essere utile ai commercianti goriziani?

“Una carta da giocare è sicuramente quella del creare movimento in città con eventi e manifestazioni che favoriscano il commercio con il coinvolgimento dei commercianti nella loro ideazione, come d’altro canto fanno i centri commerciali e i parchi outlet. A mio avviso è importante poi che ci sia una digitalizzazione del commercio, con investimenti mirati. Per quello che riguarda il singolo poi, sta ad ognuno di noi innovarsi per rendere la propria offerta merceologica più accattivante”.

Cosa ti ha motivato ad associarti a “Le Nuove Vie – Centro Commerciale Naturale”?

“Mi sono associata a “Le Nuove Vie – Centro Commerciale Naturale” perché credo profondamente nell’associazionismo. L’unione fa la forza… e poi vuoi mettere una bella passeggiata a cielo aperto!”.

Conclusioni

Molto bella ed interessante l’approfondimento sulla realtà commerciale goriziana raccontato da Annalaura Russian, uno spaccato che racconta benissimo il commercio nella nostra città fra passato, presente e futuro.

Cosa ne pensi di questa intervista? Quali suggerimenti potresti darmi per migliorare o rendere più complete le prossime interviste sul commercio?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questa intervista ti è piaciuta condividila con tutti i tuoi amici per aiutarmi a farla conoscere, ti ricordo che l’appuntamento con una nuova intervista dedicata al commercio è fra 15 giorni su questo blog. Prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: Commercio goriziano, le interviste: Daniela Zanette – Selling My Life

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