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Coronavirus: FAQ della Protezione Civile in seguito alla nuova ordinanza regionale

La Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha risposto ad alcune delle domande più frequenti poste dalla popolazione in merito alla normativa vigente per contenere l’epidemia COVID-19, anche a seguito dell’emanazione, da parte del Presidente Massimiliano Fedriga, dell’ordinanza n. 10, in vigore dal 14/04/2020 al 03/05/2020.

DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

È consentita l’uscita dal domicilio delle persone con disabilità?

La raccomandazione è di rimanere a casa per evitare di contagiare se stessi e gli altri. È possibile, per comprovate situazioni di necessità e motivi di salute, prevedere brevi uscite dal domicilio della persona con disabilità opportunamente accompagnata, rispettando le regole di distanziamento sociale. È sufficiente portare con sé il certificato rilasciato ai sensi della legge 104 del 1992 (art.3 comma 3) e, nel caso dell’accompagnatore, l’apposito modulo di autocertificazione.

Quali restrizioni deve osservare un lavoratore transfrontaliero nei propri spostamenti?

Non ci sono restrizioni. Come precisato dal Ministero degli Affari esteri, le disposizioni per chi entra in Italia dall’estero (autodichiarazione per gli spostamenti in Italia, autocertificazione sui motivi del viaggio, segnalazione dell’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, divieto di prendere mezzi di trasporto pubblici, quarantena di 14 giorni) non valgono per i lavoratori transfrontalieri, il personale sanitario e gli equipaggi di trasporto passeggeri e merci.

Sono un lavoratore transfrontaliero. Posso accedere al lavoro agile (smart working)?

Sì. Chi risiede in Italia e lavora in uno Stato limitrofo può accedere al lavoro agile, se il suo datore estero lo consente e secondo le condizioni previste dalla legge che regola il contratto di lavoro; non sono richiesti adempimenti in Italia al datore di lavoro straniero. Chi risiede all’estero e lavora in Italia può accedere allo smart working alle stesse condizioni di tutti gli altri lavoratori.

DISPOSIZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE

– quesiti di carattere generale –

Quali sono le ulteriori limitazioni disposte dalle Ordinanze regionali rispetto ai Dpcm del Governo?

In Friuli Venezia Giulia permane la chiusura dei negozi la domenica e nei giorni festivi, fatte salve le farmacie, le parafarmacie, le edicole e le stazioni di rifornimento sulle reti autostradali e quelle a servizio di porti e interporti. Rimangono invece permesse le consegne a domicilio, anche nei giorni festivi. Inoltre, è sempre obbligatorio l’utilizzo di una mascherina o di una protezione a copertura di naso e bocca ogni qualvolta si esca dalla propria abitazione, mentre la distanza interpersonale minima da osservare è confermata a un metro. Tali disposizioni si applicano automaticamente a tutte le situazioni esterne alla propria abitazione (a eccezione di quelle riferite nelle presenti Faq).

È consentito svolgere lavori di allestimento dell’arenile?

Sì, l’attività rientra nella manutenzione del verde e del paesaggio consentita sia dal Dpcm che dall’ordinanza n.10.

Le lavanderie a gettoni rimangono aperte nei giorni festivi?

Sì, poiché si tratta di un servizio e non di un’attività commerciale.

Sono previste misure specifiche per i mercati?

Sì. I mercati all’aperto e al chiuso di generi alimentari, su area pubblica o privata, sono consentiti solo in presenza delle seguenti condizioni: perimetrazione della superficie (per i mercati all’aperto), separazione dei varchi di accesso e di uscita, contingentamento delle presenze per evitare assembramenti, mantenimento delle distanze di sicurezza, obbligo di confezionamento da parte del venditore, utilizzo di guanti monouso e protezioni a copertura di naso e bocca per venditori e compratori.

I guanti sono obbligatori in tutti gli esercizi commerciali?

No. Il loro utilizzo è limitato ai negozi di alimentari – ivi compresi i mercati e i supermercati – nei quali il cliente maneggia direttamente la merce. Negli altri negozi al dettaglio che possono restare aperti ai sensi del Dpcm del 10 aprile (librerie, cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e lavanderie) è fatto obbligo, prima dell’accesso all’esercizio, di mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e/o idonee soluzioni idroalcoliche per le mani.

I gestori di supermercati e farmacie sono obbligati ad avere rilevatori di temperatura corporea per dipendenti e clienti?

No. La fattispecie è prevista sotto forma di raccomandazione, ma non vi è alcun obbligo.

Ci si può spostare sul territorio comunale per effettuare lavori in un terreno di proprietà?

Le attività di giardinaggio e coltivazione ad orto rientrano nell’ambito della manutenzione del verde privato e dunque sono consentite. Non essendo tuttavia ammessi spostamenti all’infuori del territorio comunale se non per esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute, tali attività possono essere svolte solo all’interno del territorio comunale in cui ci si trova. Si precisa inoltre che l’uso della mascherina è prescritto solo se durante le attività si può venire a contatto con altre persone.

DISPOSIZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE

– quesiti sulle mascherine / protezioni naso&bocca –

Ho letto che è stato introdotto l’obbligo di usare le mascherine nei negozi di alimentari. È vero?

No. L’obbligo per i negozi di generi alimentari, oltre a quello di indossare guanti monouso, è di coprirsi il naso e la bocca. A tal fine, l’uso della mascherina è consigliato ma non indispensabile: anche una sciarpa, un foulard o un copricollo sono sufficienti.

L’uso di dispositivi di protezione individuale è obbligatorio anche sui mezzi pubblici?

Sì. Come già disposto per i negozi di generi alimentari e per i mercati, l’utilizzo di protezioni per naso e bocca (mascherina, foulard, sciarpa, copricollo) è reso obbligatorio a partire dall’8 aprile su tutti i mezzi di trasporto pubblico in Friuli Venezia Giulia. Non è invece obbligatorio l’uso di guanti.

Le protezioni sono obbligatorie anche per i bambini?

Fermo restando che gli spostamenti devono sempre rientrare nelle motivazioni previste dal Dpcm, anche i bambini – indipendentemente dall’età – devono indossare una mascherina pediatrica o, in alternativa, provvedere a coprirsi il naso e la bocca.

Vige la prescrizione di indossarle in auto?

Non è necessario nel caso in cui si sia soli o in presenza di persone conviventi. Se si tratta di un’auto aziendale, valgono le regole dettate dal datore di lavoro.

Sono necessarie quando si pratica attività motoria?

Sì. L’obbligo riguarda tutte le attività che si svolgono all’esterno della propria abitazione e in presenza di persone non conviventi.

PROROGA SCADENZE E SOSPENSIONE ATTIVITÀ SANITARIE

L’attività ambulatoriale viene sospesa?

Sì. A partire da mercoledì 11 marzo e fino a nuova indicazione, è stata sospesa tutta l’attività ambulatoriale, ad eccezione delle visite individuate come indispensabili dallo specialista di riferimento. Le indicazioni relative alla sospensione dell’attività ambulatoriale programmata valgono anche per tutte le strutture ospedaliere e ambulatoriali private convenzionate con il Servizio sanitario regionale. Ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e agli specialisti è stato raccomandato di prescrivere esami di laboratorio solo se strettamente necessario, preferibilmente presso le strutture territoriali ed in ogni caso organizzati su prenotazioni con modalità d’accesso frazionata e di utilizzo delle sale d’attesa che consenta il mantenimento della distanza di sicurezza (almeno 1 m). Le indicazioni, relative alla sospensione dell’attività ambulatoriale programmata, valgono anche per tutte le strutture ospedaliere e ambulatoriali private convenzionate con il Servizio sanitario regionale (Ssr). È sospesa anche l’attività di gruppo nelle aree materno infantili dei distretti.

L’attività ambulatoriale di screening di primo livello è sospesa?

Sì. Gli appuntamenti, sia per le mammografie di screening di primo livello sia per gli esami per lo screening della cervice (pap-test e Hpv Dna test), saranno riprogrammati e comunicati direttamente alle utenti che erano in agenda in questo periodo. La popolazione femminile interessata, pertanto, è invitata a non recarsi presso le sedi di esecuzione degli screening e di attendere di essere contattata per il nuovo appuntamento.

QUESITI SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Si possono effettuare manutenzioni, sgomberi e pulizie della propria abitazione che comportano la produzione di rifiuti da portare al centro di raccolta?

No. Tali spostamenti non sono considerati giustificati da motivi di necessità. Va inoltre sottolineato che, in linea con le direttive di contrasto a Covid-19, molti Centri di Raccolta hanno limitato l’attività ai conferimenti delle attività produttive. Rimane tuttavia operativo il servizio domiciliare su prenotazione che prevede, ad esempio, il ritiro dei rifiuti ingombranti e la raccolta del verde. Tutti i rifiuti prodotti, salvo eccezioni di carattere igienico-sanitarie, vanno conservati in casa fino al loro ritiro.

Cosa devo fare se ho l’assoluta necessità, per motivi igienico-sanitari, di portare i rifiuti al centro di raccolta?

L’assoluta urgenza e necessità (da motivare nell’autocertificazione da presentare per un eventuale controllo) è una delle ragioni che, ai sensi dell’ordinanza regionale n. 7/2020 e del DPCM del 22 marzo 2020, giustifica lo spostamento dal proprio domicilio. In ogni caso, in considerazione del fatto che l’imperativo in questo particolare momento è “STARE A CASA,” prima di ogni uscita è necessario, con la massima sincerità e responsabilità, valutare l’effettiva inderogabilità della stessa, tenendo sempre presente che la grave situazione richiede la collaborazione di tutti, ognuno per quanto di sua competenza. Nel caso della consegna dei rifiuti al centro raccolta, va valutato se la stessa sia assolutamente urgente o necessaria per motivi igienico-sanitari e non sia quindi possibile rimandare nel tempo il conferimento. Va, inoltre, preliminarmente accertato se sia attivo o meno il servizio su chiamata. Ove non fosse attivo questo servizio è necessario comunque contattare il gestore della raccolta dei rifiuti urbani per sapere se il centro di raccolta è aperto e, in caso affermativo, per conoscere le modalità di accesso.

Queste e molte altre informazioni sono reperibili sul sito della Protezione Civile regionale.

Prima di concludere, voglio nuovamente rivolgere un sentito ringraziamento ai volontari della Protezione Civile, per il continuo supporto alla popolazione nel fronteggiare questa emergenza.

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COVID-19: Friuli Venezia Giulia miglior regione per contenimento del virus

Secondo i dati di ISPI, il #FriuliVeneziaGiulia è la regione che ha meglio contenuto il virus in Italia.

#insiemecelafaremo e seguendo le regole torneremo il prima possibile alla normalità!

Se vi va, fatemi sapere la vostra opinione con un commento, a cui risponderò volentieri.

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Contributi della Regione FVG a ristoro dei danni causati da COVID-19

A causa dell’emergenza COVID-19, anche in Friuli Venezia Giulia moltissime aziende, non rientranti tra quelle produttrici di beni e servizi considerati essenziali, hanno dovuto chiudere la propria attività, con conseguenti notevoli difficoltà economiche.

contributo fvg locazione imprese

La Giunta regionale ha deciso di intervenire concretamente a favore di queste realtà. In particolare, con la deliberazione n. 489 dello scorso 30 marzo sono stati stanziati contributi a fondo perduto per 7,5 milioni di euro a sostegno delle locazioni per esercenti arti e professioni, imprese artigiane e dei settori ricettivo, turistico e commerciale.

Tali fondi vanno ad integrare il provvedimento statale relativo al credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione di negozi e botteghe (immobili di categoria catastale C/1) pagato nel mese di marzo 2020.

Si tratta di un contributo del 20% sul canone mensile di marzo (a prescindere dal fatto che esso sia già stato pagato o meno dal richiedente), fino ad un importo massimo di € 1.000,00, per gli immobili rientranti nelle categorie catastali A/10, C/1, C/2 e C/3.

Alla domanda di contributo, che deve essere presentata alla Direzione centrale attività produttive per via telematica attraverso il sistema “Istanze On Line”, a cui si accede dalla pagina del sito dedicata alla linea contributiva di cui trattasi, non va allegato il contratto di locazione.

Un soggetto che ha più locali in affitto, potrà presentare una sola domanda relativa ad un unico immobile: tale criterio è stato stabilito in modo da allargare la platea dei beneficiari, estendendola a quante più imprese possibili, anche di piccole dimensioni.

Al fine di evitare blocchi nel sistema informatico, la presentazione delle domande è divisa per categorie di contribuzione, secondo il seguente calendario:

-dalle ore 08:00 del 14/04/20 alle ore 24:00 del 15/04/20 per gli esercenti arti e professioni;

-dalle ore 08:00 del 16/04/20 alle ore 24:00 del 20/04/20 per le imprese artigiane;

-dalle ore 08:00 del 21/04/20 alle ore 12:00 del 27/04/20 per le imprese dei settori ricettivo, turistico e commerciale.

I contributi verranno concessi ed erogati sulla base della sola presentazione della domanda, secondo l’ordine cronologico di presentazione della stessa.

Il provvedimento di concessione e contestuale erogazione del contributo verrà adottato entro 30 giorni dal termine finale di chiusura della procedura di presentazione delle domande.

Queste e molte altre informazioni sono reperibili sul sito della Regione Friuli Venezia Giulia.  

Le realtà imprenditoriali locali costituiscono un’enorme ricchezza per il nostro Paese ed è fondamentale sostenerle attraverso misure concrete come quelle messe in campo dalla  Regione Friuli Venezia Giulia.

Voi cosa ne pensate? Se volete, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione, sarò felice di rispondervi.

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Emergenza COVID-19: Friuli Venezia Giulia sempre in prima linea

Anche nel corso di questa emergenza, buonsenso e impegno per la nostra Regione: un grande lavoro quello portato avanti dal Presidente Massimiliano Fedriga e dalla Giunta regionale nelle ultime settimane per tutelare la salute dei cittadini e sostenere economicamente famiglie e imprese.

#fedrigapresidente

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Lega Giovani FVG, Tomasella: ottima partecipazione dei giovani alla campagna #IoComproFVG

“I giovani della Lega del Friuli Venezia Giulia hanno aderito con grande partecipazione alla campagna di sensibilizzazione #IoComproFVG, promossa da Agrifood, in accordo con l’assessore regionale all’agricoltura Stefano Zannier, a sostegno delle imprese agricole del territorio e dell’economia locale”.

Lo rende noto il Coordinatore regionale del movimento giovanile della Lega, Andrea Tomasella, che aggiunge: “Si tratta di un’iniziativa a cui abbiamo sentito di voler partecipare concretamente, infatti, ognuno di noi nel suo piccolo può fare la differenza acquistando prodotti della nostra terra per essere al fianco dei produttori del Friuli Venezia Giulia e contribuire a superare questo difficile momento”.

lega giovani fvg - iocomprofvg

“Voglio rivolgere un sentito ringraziamento – conclude Tomasella- al Presidente Massimiliano Fedriga, all’assessore regionale Stefano Zannier e al commissario regionale della Lega Vannia Gava per la grande sensibilità che sempre dimostrano nei confronti del nostro movimento giovanile e, inoltre, il più sentito grazie lo rivolgo ai giovani della Lega del Friuli Venezia Giulia per il grande senso di solidarietà e di altruismo che li contraddistingue”.

Gioco d’azzardo: no a nuove slot nei pressi dei luoghi sensibili

Il Tar del Friuli Venezia Giulia conferma le disposizioni in materia di gioco d’azzardo, respingendo il ricorso presentato da una sala bingo di Martignacco.

Nel 2019 questa sala aveva chiesto al Comune di poter installare una nuova slot machine all’interno del proprio locale. L’amministrazione comunale, in ottemperanza alle disposizioni contenute nelle Leggi regionali sul gioco d’azzardo del 2014 e del 2017, aveva negato l’autorizzazione in quanto la sala si trova ad una distanza inferiore a 500 metri ”da un istituto di credito e sportelli bancomat e da esercizi di compravendita di oggetti preziosi e oro usati”, individuati come luoghi sensibili.

Il Tribunale regionale ha dunque respinto l’opposizione presentata dalla società e ha dato ragione al Comune: infatti, data la collocazione della sala rispetto ai punti sensibili ed essendo questa operativa già da prima dell’entrata in vigore delle Leggi regionali, essa deve continuare ad esercitare la propria attività limitatamente alle macchinette già esistenti e non può installarne di nuove.

Quello che vi ho appena citato non è il primo ricorso in materia di gioco d’azzardo che trova parere sfavorevole da parte del Tar regionale. Infatti, già lo scorso febbraio, il Tribunale aveva respinto il ricorso presentato dal titolare di una videolottery del pordenonese che si opponeva all’ordinanza relativa alle limitazioni di orario per le attività legate al gioco, indicando la tutela della salute come prioritaria rispetto alla libertà d’impresa dei privati. Anche per il caso di Martignacco, secondo il Tribunale, la libertà di iniziativa economica passa in secondo piano rispetto alla tutela dei consumatori.

Proprio per monitorare gli orari di attività delle slot machine e la distanza tra sale giochi e luoghi sensibili, a marzo anche la Regione Friuli Venezia Giulia ha deciso di adottare l’applicativo SMART, che consente di controllare il flusso di gioco lecito su rete fisica.

Porre limitazioni al gioco e utilizzare nuove tecnologie per monitorarlo sono sicuramente un’ottima soluzione per contrastare l’azzardopatia, una piaga ampiamente diffusa nella nostra società, che lucra sulle speranze delle persone più fragili.

Voi come la pensate? Se vi va, lasciate un commento per farmi sapere la vostra opinione, Vi risponderò molto volentieri.

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COVID-19: FAQ della Protezione Civile regionale

Durante queste settimane molte persone hanno manifestato alcune perplessità in relazione alle nuove disposizioni contenute nei Decreti emanati dal Governo per contenere la diffusione del COVID-19 nel nostro Paese, in particolare per quanto concerne gli spostamenti all’interno del Comune di residenza e al di fuori dello stesso.

Di seguito le più frequenti, raccolte dalla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia.

faq coronavirus covid 19 protezione civili domande e risposte

Spostamenti e attività all’interno del Comune di residenza

Posso uscire dalla mia abitazione per portare il cane?

 Sì, a condizione che si rimanga nelle immediate vicinanze della propria abitazione, in area non frequentata da altre persone.

Posso fare una passeggiata o una corsa in un luogo non frequentato da altre persone?

No. Sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Posso andare dai miei genitori anziani per portare la spesa o per dare loro assistenza?

Sì, purché essi siano non autosufficienti e comunque sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie.

Posso andare nel giardino condominiale che è privato?

Sì, a condizione che l’area non sia frequentata da più condomini in contemporanea.

I nonni possono recarsi presso l’abitazione in cui vivono i nipoti per accudirli?

Sì, sempre che questi non siano già assistiti da altri adulti e sussista pertanto uno stato di necessità legato all’impossibilità di lasciarli soli.

Ci si può spostare sul territorio per effettuare lavori in un terreno di proprietà?

No, a meno che non vi siano comprovate esigenze di natura professionale o legate a indifferibili necessità di approvvigionamento alimentare.

Sono un portatore di protesi acustiche. Per poterle far funzionare, ho bisogno delle relative batterie. Posso uscire di casa per andare ad acquistarle?

Sì. Questo spostamento rientra nelle ragioni che giustificano l’uscita perché si tratta di un motivo di necessità. Va tuttavia verificato che il negozio in cui normalmente ci si rifornisce sia effettivamente aperto.

Sono un paziente affetto da ipertensione arteriosa che abitualmente fa lunghe passeggiate perché giovano alla mia salute. Posso continuare ad effettuarle?

Sì. Tale fattispecie rientra infatti nei motivi di salute. È tuttavia necessario portare sempre con sé l’autocertificazione e un documento attestante la patologia in essere.

Sono un libero professionista, amministratore di stabili; posso andare in macchina da casa al mio ufficio che si trova nello stesso Comune?

Sì. Le attività professionali non sono infatti sospese. Resta comunque da seguire l’obbligo di adottare tutta una serie di modalità e cautele per limitare al massimo le possibilità di trasmissione del virus.

Il servizio a domicilio è sempre consentito?

Gli esercizi commerciali che sono chiusi al pubblico la domenica possono ugualmente effettuare consegne a domicilio, sempre naturalmente nel rispetto delle norme igieniche previste.

Spostamenti in un Comune diverso da quello di residenza

Nel Comune in cui risiedo non vendono le crocchette normalmente mangiate dal mio cane che ha la pelle delicata e che quindi ha bisogno proprio di quel tipo di alimento. Posso andare ad acquistarlo in un altro Comune?

L’assoluta urgenza è giustificata solo in presenza di una certificata patologia dell’animale e dall’impossibilità di procurarsi il cibo tollerato nei modi consentiti (via internet o consegna a domicilio).                      

Sto personalmente compiendo dei lavori in una mia abitazione che ho acquistato in un Comune diverso da quello di residenza. Gli interventi dovranno essere completati entro ottobre, pena la perdita dei contributi regionali. Posso recarmi in quell’edificio per completare i lavori?

No. La Regione adotterà tutti i provvedimenti affinché i ritardi causati dall’attuale situazione non si ripercuotano sui beneficiari che saranno impossibilitati ad adempiere agli obblighi nei tempi previsti dalle normative.

Posso spostarmi dal mio Comune per andare ad accudire i miei genitori anziani non autosufficienti senza il permesso previsto dalla legge 104?

Sì. Queste motivazioni non rientrano nei divieti previsti, poiché si configurano quali servizi di assistenza sanitaria e sociale, sia residenziale che non residenziale.

Alla luce delle nuove normative che limitano gli spostamenti, e tenendo conto che siamo genitori separati, posso andare a prendere mio figlio che si trova dal padre, quest’ultimo residente in un Comune diverso dal mio?

Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni che si trovano dall’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per portare i ragazzi a casa, sono consentiti secondo le modalità previste dai provvedimenti di separazione o divorzio.

Nel paese in cui vivo c’è solo un piccolo negozio. Se vado a fare acquisti nel Comune confinante posso andare incontro a una multa?

La spesa deve essere fatta, di regola, nel proprio Comune. Se ciò non fosse possibile (perché nel paese non ci sono punti vendita), o se servisse acquistare con urgenza un bene che non si trova nel Comune di residenza o domicilio, lo spostamento è autorizzato. Andrebbe tuttavia sempre preferita la modalità di consegna a domicilio.

Ho una figlia che vive all’estero e che dovrebbe rientrare in Friuli Venezia Giulia. I suoi coinquilini sono risultati positivi al Coronavirus. Quando la ragazza rientrerà in Italia potrà fare un tampone per verificare se ha contratto la malattia? Se fosse positiva, non potremo ospitarla perché in casa vivono anche bambini tra cui uno con disabilità mentale, risultando difficile prendere precauzioni contro il contagio. Chi dovrebbe chiamare una volta arrivata all’aeroporto di Fiumicino e poi in Friuli Venezia Giulia?

Tale situazione richiede il coinvolgimento delle autorità sanitarie sia dello Stato estero, dove la ragazza si trova attualmente, che di quelle italiane.

Queste e molte altre informazioni sono reperibili sul sito della Protezione Civile regionale.

Prima di concludere, voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutto il personale della Protezione Civile e delle forze dell’ordine per il lavoro che quotidianamente svolgono a supporto della popolazione.

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#IoComproFVG: sosteniamo le nostre aziende!

Ancor più in un momento così particolare, un enorme ringraziamento ai contadini che riforniscono i mercati con i prodotti della nostra terra.
Tutti assieme possiamo dare loro un aiuto concreto: scegliamo prodotti a filiera corta, aiutiamo la nostra agricoltura! 🌾🍀 #IoComproFVG

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Contrastare l’azzardopatia con la tecnologia: l’applicativo SMART

Il gioco d’azzardo patologico non è una semplice problematica, è una vera e propria piaga sempre più diffusa nella nostra società. Le persone che vengono coinvolte in questo giogo possono arrivare a perdere, animati dalla falsa speranza di facili vincite, oltre che ingenti somme di denaro, anche la famiglia e gli affetti, la casa, il lavoro.

È evidente che tale fenomeno va contrastato con decisione: in tal senso, in questi giorni, anche il Friuli Venezia Giulia ha adottato l’applicativo SMART (Statistica e Monitoraggio della Raccolta Territoriale) una nuova tecnologia che permette di monitorare il flusso di gioco lecito su rete fisica.

Tale strumento tecnologico, messo in campo dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, consentirà per esempio di verificare gli orari di accensione della singola slot machine e videolottery: in questo modo si potrà controllare l’effettiva applicazione dei limiti di orario per le attività legate al gioco fissate in 13 ore al giorno per le sale dedicate e 8 ore al giorno per gli altri esercizi.

Un’ulteriore funzione messa a disposizione dall’applicativo SMART è la mappatura dei cosiddetti Point of Interest (POI), identificati in luoghi sensibili come scuole, luoghi di culto, ospedali, centri sportivi ed in esercizi che ospitano sale con apparecchi da gioco. La localizzazione dei Point of Interest consentirà di monitorare il rispetto della distanza minima delle sale slot dai luoghi sensibili, individuata in 500 metri dalla legge regionale sul gioco del 2014.

La tecnologia SMART fornirà inoltre alcuni importanti dati relativi ai volumi di gioco in termini monetari e alle vincite erogate dalle macchinette.

Grazie alle numerose funzionalità di questo applicativo, la Regione potrà quindi analizzare l’efficacia delle azioni attuate nei singoli Comuni per contrastare l’azzardopatia.

La piaga del gioco d’azzardo patologico è una delle tematiche su cui ho voluto concentrare il mio impegno come Consigliere comunale per la città di Gorizia: non più tardi di due mesi fa infatti ho presentato una mozione, approvata trasversalmente da maggioranza e minoranza, affinché l’applicativo SMART venisse utilizzato per controllare il gioco d’azzardo patologico anche sul territorio comunale.

Senza alcun dubbio, la tutela della salute dei cittadini deve essere anteposta all’interesse del mercato e delle multinazionali: non è ammissibile lucrare sulle speranze dei cittadini.

Se vi va di farmi sapere la vostra opinione lasciando un commento, sarò molto felice di rispondervi.

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