STOP obbligo mascherine in FVG, nuova ordinanza Fedriga

Con l’Ordinanza n. 16 si limita obbligo mascherina all’aperto. Avrà validità dal 4/6 fino al 30/6

massimiliano fedriga fvg

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha emanato l’ordinanza contingibile e urgente numero 16, recante ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’atto amministrativo, che avrà validità dal 4 al 30 giugno prossimi, dispone in particolare la limitazione degli obblighi di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie, che non saranno più necessari all’aperto a condizione di rispettare continuativamente le distanze di sicurezza con le persone non conviventi. Sarà comunque necessario portare sempre con sé la mascherina o la protezione per naso e bocca, per poterla indossare all’occorrenza.

In conformità alle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regione e delle Province autonome e a quelle deliberate dal Friuli Venezia Giulia, viene inoltre consentita l’apertura delle seguenti attività: ristorazione, attività turistiche, strutture ricettive, servizi alla persona, commercio al dettaglio (ivi compreso quello su aree pubbliche), uffici rivolti al pubblico, piscine, palestre, manutenzione del verde, musei/archivi/biblioteche, strutture turistico-ricettive all’aria aperta, rifugi alpini, attività fisica all’aperto, noleggio veicoli e altre attrezzature, informatori scientifici del farmaco, aree giochi per bambini, circoli culturali e ricreativi, formazione professionale, cinema e spettacolo, parchi tematici e di divertimento, sagre e fiere, servizi per l’infanzia e l’adolescenza, strutture termali e centri benessere, professioni della montagna e guide turistiche.

L’ordinanza apre infine alla permanenza nelle residenze universitarie da parte degli assegnatari di alloggi, limitatamente a comprovate esigenze legate allo studio o all’impossibilità di fare rientro presso le loro abitazioni.

Fonte: Regione Autonoma FVG

Testo completo ordinanza e ulteriori informazioni: Regione Autonoma FVG

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2 GIUGNO: L’ITALIA NON SI ARRENDE!

In sicurezza, distanziato e con le mascherine, domani si terrà il flash mob del centrodestra a Udine.
Per l’Italia che non si arrende e per l’orgoglio italiano, domani sarò presente! 🇮🇹

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Fedriga: rimandare indietro subito i clandestini!

Ancor più in una situazione di emergenza sanitaria ed economica come questa, non possiamo farci carico anche degli irregolari che arrivano al confine!
Condivido l’intervento del Presidente Massimiliano Fedriga 👏🏻🇮🇹

#STOPINVASIONE

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Coronavirus: Fedriga, da domani in Fvg avvio Fase 2

Con l‘ordinanza nr 14 inizia una nuova fase dell’emergenza, quella della ripartenza in sicurezza

Avrà validità dalla mezzanotte di oggi fino al 3 giugno la nuova ordinanza, firmata dal governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, la numero 14, che recepisce le linee guida concordate da Stato e Regioni.

In via generale, proprio per l’attenuarsi delle misure di restrizione previste nella Fase 2 dell’emergenza, è obbligatorio per chiunque indossare una mascherina o una protezione a copertura di naso e bocca e mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro: è esonerato dall’obbligo di protezione delle vie respiratorie chi è alla guida di auto e moto (a meno che non siano veicoli aziendali), i bambini sotto i sei anni, le persone con disabilità non compatibili con uso continuativo della mascherina, chi soggiorna solo in locali non aperti al pubblico, chi svolge attività motoria in luogo isolato o sportiva nella fase di attività intensa.

Non sarà più necessario giustificare con autocertificazioni gli spostamenti all’interno del territorio regionale, perché da domani saranno sempre consentiti. Sarà permesso ai cittadini del Friuli Venezia Giulia che abitano nei comuni confinanti con il Veneto spostarsi nel territorio delle province venete limitrofe per visite a congiunti.

Viene vietato ogni assembramento tra non conviventi in proprietà privata e pubblica, ma vengono consentite le riunioni private come assemblee condominiali e societarie o consigli di associazioni. Consentita anche l’attività motoria e sportiva di gruppo, anche in centri sportivi, nel rispetto delle linee guida.

L’ordinanza apre, nel rispetto degli specifici protocolli, allo svolgimento di numerose attività: commercio al dettaglio (compresi mercati, fiere e mercatini degli hobbisti); ristorazione; attività turistiche (balneazione); strutture ricettive; servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti); uffici aperti al pubblico; piscine; palestre; manutenzione del verde; musei, archivi e biblioteche.

Negli esercizi commerciali, oltre a quello della mascherina, resta obbligatorio l’uso e la messa a disposizione di soluzioni igienizzanti e, nei negozi di generi alimentari, anche l’utilizzo dei guanti monouso.

Nel rispetto delle Linee guida regionali e delle misure di contenimento previste dal decreto del Governo del 17 maggio, saranno consentite attività di istruzione non scolastica o professionale, come corsi sportivi e ricreativi, scuole di arte, recitazione, musica, Università popolare, scuole di lingua; le scuole guida. Consentite anche le attività delle agenzie di commercio e agenzie immobiliari; le attività di produzione dei teatri e la frequentazione di parchi zoologici, giardini botanici e riserve naturali.

È consentita la possibilità di modifica degli orari di apertura degli esercizi commerciali e di servizi, senza limiti di orario giornaliero e senza limitazione per le giornate festive, per favorire un accesso contingentato e razionalizzato, previa comunicazione da parte del singolo operatore al Comune.

Da domani saranno possibili, nel rispetto dei protocolli di sicurezza e delle linee guida dall’Amministrazione regionale, le attività formative non altrimenti esercitabili a distanza, in quanto prevedono l’utilizzo di laboratori con macchinari e attrezzature, e lo svolgimento degli esami finali dei corsi di formazione professionale e di quelli di istruzione tecnica superiore (Its).

Sono consentiti, a condizione che vi sia un’organizzazione tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione, gli stage e i tirocini extracurricolari in presenza e il rientro nelle residenze universitarie da parte di assegnatari di posto di alloggio, se vi siano comprovate situazioni ostative alla permanenza nella residenza anagrafica o motivi connessi al percorso di studio.

Il testo dell’ordinanza è pubblicato sul sito della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia e della Regione.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Da domani, quindi, le attività economiche finora rimaste chiuse potranno ripartire in sicurezza. Come sottolineato dal Presidente Fedriga, “ora inizia la fase forse più difficile, perché ricomincia la vita ordinaria alla quale dovremmo applicare una serie di accorgimenti: seguire le linee guida sarà fondamentale per tutelarci a vicenda“.

Grazie al nostro governatore per aver sempre ascoltato imprenditori, lavoratori e cittadini e per aver dato voce, nel corso dell’emergenza, alle loro istanze.

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COVID-19, FVG: finanziamenti agevolati per imprese artigiane, edili e manifatturiere

Con la DGR 490/2020 finanziamenti speciali per far fronte alla carenza di liquidità

Le imprese artigiane sono, insieme alle aziende manifatturiere e del settore edile, una tra le realtà maggiormente colpite dalla crisi economica conseguente all’emergenza coronavirus.

Per aiutare queste attività a far fronte alla carenza di liquidità determinata dal lockdown di questi ultimi mesi, è prevista, ai sensi del titolo II della Delibera 490/2020 della Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, la possibilità di erogare finanziamenti agevolati speciali, che possono essere concessi anche senza l’acquisizione di garanzie reali o fideiussioni bancarie, assicurative o di garanzie rilasciate da Confidi o fondi pubblici di garanzia.

BENEFICIARI

Possono beneficiare di tali finanziamenti le imprese iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane di cui all’articolo 13 della legge regionale 12/2002 e le imprese edili e manifatturiere iscritte nel Registro delle imprese ed aventi sede operativa sul territorio regionale, anche se non iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane.

I finanziamenti agevolati speciali riguardano la realizzazione di iniziative di investimento aziendale (solo per le imprese artigiane), il consolidamento di debiti a breve in debiti a medio e lungo termine ed il sostegno per le esigenze di credito a breve e medio termine.

AMMONTARE, DURATA E CONDIZIONI DEL FINANZIAMENTO

L’ammontare dei finanziamenti speciali varia da 5 mila a 300 mila euro.

L’importo del finanziamento non può, in ogni caso, superare i seguenti importi:
– il doppio della spesa salariale annuale del beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell’impresa, ma figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) nel 2019 o nell’ultimo anno per cui sono disponibili dati (nel caso di imprese create a partire dal 1º gennaio 2019, l’importo massimo del prestito non può superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività) o
– il 25 % del fatturato totale del beneficiario nel 2019 o
– sulla base di un’opportuna giustificazione, l’importo può essere aumentato fino a coprire il fabbisogno di liquidità dal momento della concessione per i seguenti 18 mesi per le PMI e per i seguenti 12 mesi per le grandi imprese.

Il tasso di interesse minimo è pari allo 0,50% ed è parametrato in misura crescente alla dimensione dell’impresa e alla durata del finanziamento.

La durata massima dei contratti di finanziamento speciale agevolato è di 6 anni ed essi devono essere stipulati entro il 31 dicembre 2020.

I finanziamenti agevolati vengono concessi con procedimento valutativo a sportello; le domande devono essere presentate a Banca Mediocredito FVG direttamente on-line.

Queste e altre informazioni utili sono reperibili sul sito della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Le imprese locali costituiscono una vera e propria ricchezza per il nostro territorio: supportarle, anche attraverso misure come quelle previste dalla DGR 490/2020, significa sostenere saper fare e qualità del made in Italy.

Voi come la pensate? Fatemelo sapere con un commento, a cui sarò felice di rispondere.

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Fase 2: le FAQ della Protezione Civile del FVG

La Protezione Civile Regionale ha aggiornato le FAQ sull’emergenza con il contenuto dell’ordinanza nr 12

Il DPCM emanato dal Governo lo scorso 26 aprile e integrato, per quanto riguarda la nostra Regione, dall’ordinanza nr. 12 del Presidente Massimiliano Fedriga, contiene le disposizioni a cui attenersi nel corso della Fase 2 dell’emergenza COVID-19.

A tal proposito, la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha aggiornato l’elenco delle risposte alle domande più frequenti formulate dalla popolazione, come trovate di seguito.

DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

Quali sono le limitazioni disposte dalle Ordinanze regionali rispetto ai Dpcm del Governo?

In Friuli Venezia Giulia permane la chiusura la domenica di supermercati, ipermercati e discount. Sono permesse le consegne a domicilio e il servizio per asporto anche nei giorni festivi. Inoltre, è sempre obbligatorio l’utilizzo di una mascherina o di una protezione a copertura di naso e bocca ogni qualvolta si esca dalla propria abitazione (l’eccezione riguarda parzialmente l’attività sportiva, di cui alle presenti Faq), mentre la distanza interpersonale minima da osservare è di un metro (due metri quando si svolgono attività sportive).

Quali restrizioni deve osservare un lavoratore transfrontaliero nei propri spostamenti?

Non ci sono restrizioni. Come precisato dal Ministero degli Affari esteri, le disposizioni per chi entra in Italia dall’estero (autodichiarazione per gli spostamenti in Italia, autocertificazione sui motivi del viaggio, segnalazione dell’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, divieto di prendere mezzi di trasporto pubblici, quarantena di 14 giorni) non valgono per i lavoratori transfrontalieri, il personale sanitario e gli equipaggi di trasporto passeggeri e merci.

Sono un lavoratore transfrontaliero. Posso accedere al lavoro agile (smart working)?

Sì. Chi risiede in Italia e lavora in uno Stato limitrofo può accedere al lavoro agile, se il suo datore estero lo consente e secondo le condizioni previste dalla legge che regola il contratto di lavoro; non sono richiesti adempimenti in Italia al datore di lavoro straniero. Chi risiede all’estero e lavora in Italia può accedere allo smart working alle stesse condizioni di tutti gli altri lavoratori.

I futuri papà possono essere presenti durante il parto?

Sì, ma nel pieno rispetto di tutte le misure di sicurezza (distanze interpersonali, utilizzo di dispositivi di protezione individuale) e a condizione che non evidenzino sintomatologie sospette o siano entrati a contatto con persone risultate positive a Covid-19.

I servizi di toelettatura per animali sono aperti?

Sì, ma solo su appuntamento e ferma restando l’applicazione di tutte le misure di prevenzione (utilizzo di dispositivi, distanziamento interpersonale) previste per evitare il diffondersi dei contagi.

I fiorai possono esercitare liberamente?

Sì. L’intera filiera relativa alla produzione, al trasporto e alla commercializzazione dei prodotti agricoli rientra tra le attività consentite, ferme restando le disposizioni previste per contenere i contagi (contingentamento degli ingressi, rispetto delle distanze di sicurezza, utilizzo di dispositivi di protezione individuale).

I bar possono vendere bevande da asporto?

Sì, purché il servizio sia organizzato dal gestore in modo da evitare file o assembramenti di clienti nelle vicinanze o nelle pertinenze del locale. Tale servizio, valido anche per i ristoranti e gli agriturismi, può essere erogato anche nei giorni festivi.

Come faccio a sapere se un’attività produttiva o commerciale è consentita?

Laddove si faccia riferimento a casistiche non prese in esame nelle presenti Faq, è opportuno consultare i codici Ateco pubblicati dal Governo.

Sono uno studente. Posso spostarmi dalla mia residenza per raggiungere l’alloggio che abitualmente occupo nella città sede dell’Ateneo?

Sì, se lo spostamento è determinato da motivi di necessità all’interno della Regione (ad esempio, recuperare materiale didattico o sostenere esami in presenza). Rimane invece preclusa la possibilità di spostarsi se non per soggiornare stabilmente in un nuovo domicilio.

Posso spostarmi in un’altra Regione per fare visita alla fidanzata?

No. La possibilità di visitare i propri congiunti (coniugi, partner conviventi, partner delle unioni civili, persone unite da uno stabile legame affettivo, parenti fino al sesto grado) è limitata alle persone che vivono nella stessa Regione.

Posso andare nella mia seconda casa assieme a un parente?

Sì. Va tuttavia sottolineato che gli spostamenti in abitazioni diverse da quella principale sono autorizzati solo per finalità manutentive e che la permanenza va pertanto contenuta al tempo strettamente necessario a effettuare i lavori.

La formazione BLSD e primo soccorso aziendale può essere erogata?

Sì, limitatamente alle attività con codice Ateco rientrante negli allegati al Dpcm del 26 aprile.

Posso recarmi a fare la spesa in un supermercato o mercato ubicato in un Comune diverso da quello in cui risiedo?

Sì. Tali spostamenti sono ammessi purché entro i confini regionali.

Posso spostarmi in un altro Comune per visitare immobili oggetto di eventuale compravendita?

Sì, ma esclusivamente su appuntamento e se accompagnati da un agente immobiliare iscritto all’Albo.

Posso recarmi nel cimitero di un altro Comune per fare visita a un mio congiunto?

Sì, secondo le modalità stabilite dalle amministrazioni comunali.

È ammessa la navigazione?

 Sì, se finalizzata alla manutenzione dell’imbarcazione o alla pratica di un’attività sportiva (pesca, vela, nautica da diporto). La pesca è autorizzata anche nelle acque interne e da terra.

La raccolta di funghi / erbe selvatiche / simili è consentita?

Si, poiché finalizzata sia allo svolgimento di attività motoria che all’approvvigionamento alimentare.

L’attività motociclistica può essere praticata per strada o solo su pista?

Rientrando tra le attività sportive, la pratica è limitata alla pista. Rimane intesa la possibilità di usare la moto quale mezzo di trasporto per raggiungere le destinazioni previste dal Dpcm e dall’Ordinanza.

Posso svolgere attività motoria con persone esterne al nucleo familiare?

Sì, purché nel rispetto della distanza interpersonale minima di due metri.

Sono ammesse le passeggiate con i propri figli?

Sì. I bambini possono uscire con i genitori o con le persone che – anche solo temporaneamente – li hanno in carico.

Posso usare l’auto o mezzi pubblici per raggiungere un posto dove svolgere attività motoria?

Sì.

Le feste del Santo patrono vanno considerate al pari delle domeniche? No. Laddove la ricorrenza non coincida con la domenica (o con altre giornate festive), la chiusura di supermercati, ipermercati e discount è facoltativa.

È consentito svolgere lavori di allestimento dell’arenile?

Sì, l’attività rientra nella manutenzione del verde e del paesaggio consentita sia dal Dpcm che dall’ordinanza n.12 e si estende a tutte le aree, gli immobili e le pertinenze connessi al rapporto di concessione in essere.

Le lavanderie a gettoni rimangono aperte nei giorni festivi?

Sì.

Sono previste misure specifiche per i mercati?

Sì. I mercati all’aperto e al chiuso di generi alimentari, florovivaistici, libri e abbigliamento per bambini, su area pubblica o privata, sono consentiti solo in presenza delle seguenti condizioni: perimetrazione della superficie (per i mercati all’aperto), separazione dei varchi di accesso e di uscita, contingentamento delle presenze per evitare assembramenti, mantenimento delle distanze di sicurezza, obbligo di confezionamento da parte del venditore.

I guanti sono obbligatori in tutti gli esercizi commerciali?

No. Il loro utilizzo è limitato ai negozi di alimentari – ivi compresi i mercati e i supermercati – nei quali il cliente maneggia direttamente la merce. Negli altri negozi al dettaglio che possono restare aperti ai sensi del Dpcm del 26 aprile (librerie, cartolibrerie, librerie, negozi per bambini e neonati e lavanderie) è fatto obbligo, prima dell’accesso all’esercizio, di mettere a disposizione dei clienti guanti monouso e/o idonee soluzioni idroalcoliche per le mani.

Ci si può spostare sul territorio regionale per effettuare lavori in un terreno di proprietà?

È consentita la cura e manutenzione di orti e terreni privati, ivi compreso spostarsi per raggiungerli anche se in Comuni diversi da quello di residenza.

Posso andare al mare? È permesso fare il bagno, ma non è consentito fermarsi a prendere il sole.

DISPOSIZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE – quesiti sulle mascherine / protezioni naso&bocca –

Ho letto che è stato introdotto l’obbligo di usare le mascherine nei negozi di alimentari. È vero?

No. L’obbligo per i negozi di generi alimentari, oltre a quello di indossare guanti monouso, è di coprirsi il naso e la bocca. A tal fine, l’uso della mascherina è consigliato ma non indispensabile: anche una sciarpa, un foulard o un copricollo sono sufficienti.

L’uso di dispositivi di protezione individuale è obbligatorio anche sui mezzi pubblici?

Sì. Come già disposto per i negozi di generi alimentari e per i mercati, l’utilizzo di protezioni per naso e bocca (mascherina, foulard, sciarpa, copricollo) è reso obbligatorio a partire dall’8 aprile su tutti i mezzi di trasporto pubblico in Friuli Venezia Giulia. Non è invece obbligatorio l’uso di guanti.

Vige la prescrizione di indossarle in auto?

Non è necessario nel caso in cui si sia soli o in presenza di persone conviventi. Se si tratta di un’auto aziendale, valgono le regole dettate dal datore di lavoro.

Sono necessarie quando si pratica attività motoria?

Sì. La deroga è concessa esclusivamente quando ci si trova in zone isolate, pertanto in assenza di altre persone. Permane tuttavia l’obbligo, anche in questo caso, di avere sempre con sé un dispositivo per proteggere naso e bocca all’occorrenza.

Sono obbligatorie per i bambini?

Sì, ma solo a partire dal sesto anno d’età.

QUESITI SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Si possono effettuare manutenzioni, sgomberi e pulizie della propria abitazione che comportano la produzione di rifiuti da portare al centro di raccolta?

Sì. Considerato che molti Comuni hanno disposto la chiusura dei centri di raccolta, o variato gli orari di apertura e le modalità di accesso agli stessi, è necessario contattare preliminarmente il gestore della raccolta dei rifiuti urbani, o il Comune, per verificare se il centro di raccolta sia aperto e, in caso affermativo, per conoscere le modalità di accesso. Va inoltre preliminarmente verificato se sia stato attivato il servizio su chiamata per determinate tipologie di rifiuti.

Cosa devo fare se ho l’assoluta necessità, per motivi igienico-sanitari, di portare i rifiuti al centro di raccolta? Al fine di evitare eccessivo affollamento presso i centri di raccolta, che in alcuni casi potrebbero operare a orario ridotto, va valutato se il conferimento sia assolutamente urgente, o necessario per motivi igienico-sanitari, e non sia quindi possibile rimandarlo nel tempo. Prima dell’accesso al centro di raccolta è comunque necessario contattare il gestore della raccolta dei rifiuti urbani, o il comune, per verificare se il centro di raccolta sia aperto e, in caso affermativo, per conoscerne le modalità di accesso.

Queste e molte altre informazioni utili sono reperibili sul sito della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia.

In conclusione, vorrei nuovamente rivolgere un ringraziamento a tutti i volontari della Protezione Civile Regionale per l’immenso lavoro e il continuo supporto che hanno dato e continuano a dare alla popolazione nel corso dell’emergenza.

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Coronavirus: Fedriga, ecco le regole per il Fvg fino al 18 maggio

Nuova ordinanza che integra le disposizioni del DPCM

dello scorso 26 aprile

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato l’ordinanza numero 12 che, a partire dal 4 maggio e fino al prossimo 18 maggio, integrerà le disposizioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile.

Entrando nello specifico, l’ordinanza contiene l’obbligo di chiusura nelle giornate festive solo per i supermercati e gli ipermercati; vengono invece prorogate le disposizioni relative ai mercati all’aperto e al chiuso – ovvero le analoghe forme di vendita su area pubblica o privata di generi alimentari e prodotti florovivaistici – nei Comuni nei quali sia stato adottato un apposito piano che preveda la perimetrazione delle superfici, la presenza di un unico varco d’accesso separato da quello di uscita, il contingentamento delle presenze, l’uso obbligatorio di dispositivi di protezione individuale e il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro

In tutti i negozi resta l’obbligo di mettere a disposizione dei clienti all’ingresso e all’uscita soluzioni idroalcoliche per la igienizzazione delle mani; per i negozi di generi alimentari e laddove vi sia manipolazione di ortofrutta, pane o altri alimenti a questo obbligo si aggiunge l’utilizzo dei guanti monouso.

L’ordinanza 12 introduce inoltre la possibilità di accedere ai locali di qualsiasi attività, comprese quelle sospese, per lo svolgimento di lavori di vigilanza, manutenzione, pulizia e sanificazione, nonché per la ricezione in magazzino di beni e forniture.

Il permesso di svolgere attività di manutenzione e riparazione, precedentemente limitato alle imbarcazioni, viene allargato agli immobili diversi dall’abitazione principale, alle biciclette, ai camper, alle roulotte e ai velivoli.

Per quanto concerne l’attività motoria, permane il vincolo delle distanze di sicurezza e il divieto a utilizzare gli spogliatoi, ma decade l’obbligo di non uscire dal proprio Comune di residenza e di utilizzare le mascherine (o una protezione per naso e bocca) nei luoghi isolati; via libera inoltre agli allenamenti in forma individuale di atleti professionisti e non, anche con l’istruttore, senza distinzione tra discipline individuali e di squadra. 

L’accesso a parchi, giardini e cimiteri, consentito ai sensi dell’ordinanza 12, andrà regolamentato, tanto nelle modalità quanto negli orari, dalle singole Amministrazioni comunali. In merito alla riapertura delle biblioteche, è permessa per la sola attività di prestito, assicurando che la consegna e la restituzione dei volumi avvenga con modalità che evitino il rischio di contagio.

Tra le ulteriori misure previste dall’ordinanza 12, l’autorizzazione alla pratica della pesca sportiva dilettantistica e all’allevamento e addestramento di animali.

Di particolare rilevanza è infine l’articolo che deroga all’obbligo di utilizzare le mascherine (o adeguate protezioni per naso e bocca) e al rispettare le distanze di sicurezza: esso decade infatti quando si è alla guida di autoveicoli o motoveicoli, salvo quelli aziendali in cui valgono le regole del proprio datore di lavoro; per i bambini di età inferiore ai sei anni; in caso di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina; per chi soggiorna da solo in locali non aperti al pubblico. 

Il testo integrale dell’ordinanza è pubblicato sul sito della Regione e della Protezione Civile.

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Coronavirus: Fedriga, da domani nuove regole per il Fvg

Ok a take away, attività motoria entro comune di residenza e manutenzioni nautica diporto

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha firmato la nuova ordinanza che, a partire dalla mezzanotte di oggi e fino al 3 maggio prossimo, andrà a integrare quella attualmente in vigore (la numero 10 dello scorso 13 aprile).

L’ordinanza 11 introduce misure che andranno ad allentare alcune delle restrizioni precedentemente in essere: agli esercizi commerciali verrà consentita la possibilità di effettuare il servizio take away, ma con ordinazione da remoto; saranno permesse inoltre le prestazioni di carattere artigianale per la manutenzione di imbarcazioni da diporto; via libera anche alle attività motorie individuali nel comune di residenza, senza l’obbligo di mantenersi entro i 500 metri dal proprio domicilio.

Nello specifico, la vendita per asporto dovrà comunque garantire il contingentamento degli ingressi al fine di evitare assembramenti, l’utilizzo di mascherine o di coperture per naso e bocca, la disponibilità per i clienti di idonee soluzioni igienizzanti per le mani e la permanenza degli avventori all’interno dei locali solo per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento della merce. Allo stesso modo è consentito l’asporto in quegli esercizi di ristorazione per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal veicolo. Gestore e addetti dovranno tuttavia essere sempre muniti di mascherina e guanti. Rimane invece sospesa ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande.

Per quanto concerne lo svolgimento di attività motorie, l’ordinanza 11 dà l’ok a passeggiate, corse a piedi e in bicicletta nel territorio del proprio comune, mantenendo l’obbligo a usare la mascherina (o comunque una protezione a copertura di naso e bocca) e la distanza interpersonale di almeno un metro, ad eccezione delle persone conviventi o che richiedano assistenza.

A partire dal 27 aprile sarà inoltre possibile effettuare, direttamente o avvalendosi dell’opera di artigiani, interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni da diporto all’ormeggio e attività di sistemazione delle darsene.

L’ordinanza impone, infine, l’utilizzo di guanti monouso negli esercizi di generi alimentari e la messa a disposizione di soluzioni idroalcoliche per i clienti all’ingresso degli stessi e nelle aree nelle quali vi sia la manipolazione dell’ortofrutta, del pane o di altri prodotti. L’obbligo di disporre di soluzioni idroalcoliche per le mani viene inoltre esteso a tutti gli altri esercizi commerciali la cui apertura è consentita dalle vigenti disposizioni nazionali e regionali.

Il testo integrale dell’ordinanza è pubblicato sul sito della Regione e della Protezione civile.

FONTE: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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Coronavirus: in FVG guariti superiori ai positivi

In Friuli Venezia Giulia continua il contenimento dell’emergenza COVID-19: il numero dei guariti supera quello dei positivi.
Ora, insieme alla tutela della salute, è importante riaprire in sicurezza per dare ossigeno a imprese e famiglie.

Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione lasciando un commento a cui risponderò molto volentieri.

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Coronavirus: Fedriga, annullare contributo finanza pubblica 2020-21

“A causa dell’impatto devastante che l’emergenza Coronavirus sta avendo sul Friuli Venezia Giulia, anche dal punto di vista economico, abbiamo formulato ufficialmente al Governo la nostra richiesta di non versare allo Stato le risorse previste per il biennio 2020-2021 nell’ambito della partecipazione della nostra Regione al risanamento della finanza pubblica“.

Ne dà notizia il governatore Massimiliano Fedriga che oggi, insieme ai presidenti delle altre Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome, ha incontrato in videoconferenza il ministro per gli Affari regionali e autonomie Francesco Boccia.

“Si tratta del primo passo di un percorso molto più articolato che abbiamo iniziato a fare insieme all’Esecutivo nazionale – precisa Fedriga -. Dopo l’approvazione del Documento di economia e finanza (Def), che rappresenta il principale strumento di programmazione della politica economica e di bilancio del nostro Paese, inizieremo infatti a ragionare con il Governo in modo più organico sulle quote previste per gli anni a venire“.

“La previsione di misure di riequilibrio dei bilanci dei comuni del nostro territorio, facendoli transitare su quello della Regione, è stata un’altra istanza avanzata all’Esecutivo nazionale”. “Quella odierna è stata anche l’occasione per chiedere a Roma la possibilità di poter ampliare le regole sul debito. Al momento infatti le leggi permettono alla Regione di indebitarsi solo se utilizza il denaro per investire sul patrimonio pubblico, ma non per erogare contributi a cittadini o imprese né per spese di natura corrente. Il tutto – spiega il governatore – a dispetto del fatto che il Friuli Venezia Giulia vanti un rating nettamente migliore a quello medio delle altre Regioni”.

“Ecco perché – conclude Fedriga – un’apertura in tal senso risulterebbe fondamentale per la salute del nostro bilancio e per poter conseguentemente dare risposte immediate alle attività produttive e alle famiglie“. 

Fonte: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

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