đGiovani e politica, territorio e attualitĂ : vi ripropongo lâintervista di stasera a RPL – La Tua Radio, che ringrazio per lâinvito đ Leggo volentieri i vostri commenti!
Buon pomeriggio amici! SarĂ un piacere per me essere ospite di RPL – La Tua Radio questa sera! đđť Potete seguirmi a partire dalle 19:40, vi aspetto!đ
Oggi seduta del Consiglio comunale a Gorizia, di seguito trovate lâordine del giorno. Chi avesse piacere, può seguire la diretta su http://gorizia.consigliolive.it.
INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella Finanziaria 2019, quale vision politica dellâamministrazione?
Un cordiale saluto al sindaco Rodolfo Ziberna, ai componenti della giunta comunale, ai colleghi del Consiglio e a tutti cittadini che seguono i lavori di questâoggi con il live streaming o direttamente in questâaula.
Intendo cominciare questa mia interrogazione rivolgendo dei sinceri complimenti al sindaco Ziberna e quindi allâamministrazione comunale, comprendendo ovviamente anche gli uffici del Comune, per gli ottimi risultati raggiunti con questa prima finanziaria regionale dellâera Fedriga.
In qualità di consigliere comunale, non posso che plaudire al contributo di oltre 1 milione di ⏠previsti per la città di Gorizia nel biennio 2019/2020.
Personalmente, sono convinto che la nostra cittĂ ha delle potenzialitĂ ancora inespresse e su cui potremmo investire per far sĂŹ che la ripresa economica possa finalmente passare in maniera decisa anche dai nostri territori. Ritengo sia arrivata lâora di impegnarsi per invertire il paradigma che per troppi anni ha privato la nostra splendida cittĂ di una programmazione sul medio/lungo periodo e che ha tarpato le ali allo sviluppo delle sue naturali vocazioni turistico/culturali, ma anche manifatturiero/artigianali e transfrontaliere.
Da questo punto di vista, caro sindaco, dato anche il suo ruolo di presidente dellâUti Collio-Alto Isonzo, immagino non sia stato facile decidere quali progetti presentare affinchĂŠ venissero presi in esame dallâassessore regionale agli enti locali Pierpaolo Roberti e poi, eventualmente, fossero anche oggetto di interventi di investimento.
Per quanto ne so, poi mi correggerĂ se sbaglio, ogni Uti poteva presentare allâassessore regionale un massimo di 10 progetti prioritari e poi, sulla base dellâentitĂ dei progetti e della loro fattibilitĂ , ne sarebbero stati finanziati 3 o 4. Stesso discorso anche per i Comuni fuori dalle Uti, solo che ogni singolo Comune poteva presentare al massimo 3 progetti prioritari.
Sulla base di quanto recentemente approvato, nel biennio 2019/2020 arriveranno 500.000 ⏠per interventi di valorizzazione del castello di Gorizia e del Monte Calvario. In particolare, saranno i settori della cultura e dello sport a poterne beneficiare maggiormente, ma anche tutta la nostra comunitĂ poichĂŠ, finalmente, deduco, si riuscirĂ a porre la parola fine alle tante problematicitĂ legate al nostro splendido castello ed è quindi piĂš che condivisibile lâintenzione di questa amministrazione di porre come prioritaria tale questione.
In secondo luogo, anche i 250.000 ⏠previsti nel 2020 per opere viarie in Piazza Vittoria e Galleria Bombi rientrano in una visione di riqualificazione di unâarea, che diciamolo onestamente, meriterebbe molto di piĂš. Una delle piĂš belle piazze della regione, dominata dal Castello e in uno dei quartieri storicamente piĂš suggestivi della nostra cittĂ , ha certamente molto da dire e da offrire. Ben vengano quindi degli investimenti che possano contribuire a renderla piĂš attrattiva e fruibile.
Tuttavia, secondo il mio parere, sono meno contestualizzati gli oltre 300.000 ⏠previsti nel 2020 per la riqualificazione dei Giardini Pubblici. Per carità , non mi si fraintenda, sono convintissimo della bellezza dei nostri Giardini e anzi, fu proprio il sottoscritto, in occasione di uno dei festival culturali piÚ importanti della città che interessa proprio il nostro parco pubblico, a stimolare questa amministrazione ad adoperarsi affinchÊ i Giardini, in concomitanza di tale evento, fossero nel massimo del loro splendore.
Ribadisco, a scanso di equivoci, che sono molto soddisfatto per i finanziamenti che sono stati ottenuti, poichÊ tutto quello che arriva è di supporto alla comunità . Tuttavia, non è chiara la strategia che ha animato la presentazione di questi progetti come prioritari. Qual è la strategia politica che questa amministrazione comunale intende portare avanti? PerchÊ non sono stati accettati anche dei progetti che potessero dare slancio ad altri settori come quelli del commercio, o del manifatturiero o che comunque potessero portare allo stanziamento di nuove attività economiche sul nostro territorio?
Infine, sindaco, una semplice raccomandazione, oramai ci siamo resi conto ancora una volta della totale inutilitĂ delle Uti (perdonate il gioco di parole). Visto anche lo smantellamento delle Uti che questa amministrazione regionale sta portando avanti in favore di un prossimo ente intermedio, la sprono ad essere attivo affinchĂŠ, appena sarĂ possibile, la cittĂ di Gorizia abbandoni immediatamente il percorso delle Uti, che non ha piĂš senso di esistere. Certo, sono conscio del fatto che come cittĂ capoluogo abbiamo in gestione lâincombenza dellâedilizia scolastica, ma, non appena sarĂ possibile, mi auguro saremo fra i primi ad abbandonarle visto che restare in Uti non è vantaggioso ma, anzi, è qualcosa che peggiora lâazione dal punto di vista amministrativo
Tutto ciò premesso,
si interroga
lâamministrazione comunale per sapere:
Visto il grande supporto economico per la nostra cittĂ previsto con la finanziaria regionale del 2019, con investimenti che superano il milione di euro nel biennio 2019/2020, quali sono stati i progetti presentati da questa amministrazione come prioritari;
Dato che, come anticipato, alcuni dei progetti presentati non sono stati oggetto di finanziamento, se câè da parte di questa amministrazione la volontĂ di portarli avanti attingendo ad altre risorse economiche, proprie del nostro ente o con altri bandi;
In ogni caso, e chiedo cortesemente di porre il dovuto interesse a questa domanda, qual è la vision politica che ha portato a stabilire prioritari certi progetti piuttosto che altri e che magari avrebbero contribuito a rilanciare la nostra economia e lo sviluppo manifatturiero ed imprenditoriale della nostra città .
INTERROGAZIONE di Andrea Tomasella VIOLENZA SULLE DONNE, QUALI INIZIATIVE DEL COMUNE?
Un cordiale saluto al sindaco Ziberna, ai componenti della giunta, ai colleghi del Consiglio comunale e a tutti i concittadini che seguono i lavori di questâoggi con il live streaming o direttamente in questâaula.
Prima di concentrarmi sul contenuto vero e proprio della mia interrogazione, vorrei complimentarmi con questa amministrazione per alcuni ottimi risultati ottenuti recentemente e che, secondo il sottoscritto, meritano di essere lodati e menzionati.
Innanzitutto, parto da un evento che recentemente ha rallegrato e vivacizzato il centro cittadino, parlo nello specifico di Dolci di Frontiera. ChecchĂŠ se ne dica, ho davvero apprezzato lâevento, ho trovato lâofferta in linea con le aspettative ed anche la trasversalitĂ dei contenuti era, a mio modesto parere, piĂš che ottimale. Essendo poi lâedizione âzeroâ, direi che è molto ben riuscita e per i prossimi anni câè solo da migliorarsi. A tal proposito, vista anche la sua dimensione piĂš âlocaleâ, sprono lâamministrazione a continuare su questa strada, magari valorizzando le eccellenze dolciarie artigianali del nostro territorio.
Lasciando queste tematiche piĂš ricreative, in seconda battuta, vorrei avvicinarmi a quello che è il tema della mia interrogazione, prima però rivolgo nuovamente i miei complimenti allâamministrazione per quella che è unâaltra iniziativa certamente lodevole e che rende Gorizia una cittĂ ancora piĂš vivibile e attenta alle necessitĂ delle donne incinte e delle mamme con bambi fino a tre anni dâetĂ . Parlo dei recenti parcheggi rosa che, nelle zone principali della nostra cittĂ , consentono alle donne incinte e alle neo-mamme di risparmiare tempo e fatica per trovare un posto auto. Questi sono piccoli esempi di unâamministrazione attenta alle necessitĂ delle fasce di popolazioni piĂš sensibili e che, soprattutto in unâepoca di grave denatalitĂ come la nostra, meritano di essere tutelate e valorizzate con tutti i mezzi a nostra disposizione.
Dopo questi preamboli, procedo quindi con il vero contenuto dellâinterrogazione odierna, che affronterĂ il tema della âGiornata internazionale per lâeliminazione della violenza contro le donneâ. Questa amministrazione si è contraddistinta per il convinto sostegno a tutte le iniziative volte a sensibilizzare lâopinione pubblica su questo importante tema, attraverso la collaborazione con enti ed associazioni che svolgono sul territorio la funzione di denuncia del fenomeno. Tale sostegno, come detto, è molto importante poichĂŠ indispensabile per indebolire quelle strutture âculturaliâ che ne sono alla base.
Purtroppo, anche se ho chiesto lumi a riguardo e sto attendendo riscontro da alcune associazioni locali, non ho ben chiara la dimensione del fenomeno sul nostro territorio comunale. Tuttavia, fosse anche soltanto uno il caso sarebbe comunque di troppo. Per questo, al di lĂ dei giusti e encomiabili convegni, mostre e quantâaltro, ritengo si dovrebbe procedere verso delle azioni concrete ed efficaci, utili in tutti i casi di violenza e di abuso e per i quali occorre una risposta ed un sostegno immediato. Sia chiaro, non ne faccio una battaglia ideologica, non credo nĂŠ supporto i âtalebaniâ del femminismo, ma appoggio chi vuole e si adopera per fare chiarezza su questo tema.
Per tali ragioni, invito a riflettere sullâutilizzo di alcuni strumenti che potrebbero debellare la violenza di genere, magari coordinando il tutto con i soggetti istituzionali che potrebbero apportare un contributo, di esperienza, ma anche economico, al fine di garantire servizi e azioni che perseguano lâobiettivo di creare delle metodologie di lavoro integrate in grado di mettere in relazione associazioni, istituzioni e servizi per garantire pieno supporto alla donna vittima di violenza. Parlo quindi della stretta relazione tra servizi per garantire la protezione, lâaccoglienza e il sostegno necessari non solo a superare il momento dellâemergenza, ma soprattutto per accompagnare la donna nella costruzione e nella riappropriazione di una vita indipendente.
Tutto ciò per consentire, concretamente, un approccio sistemico al problema della violenza che permetta di non farne un mero slogan ma di intervenire razionalizzando le forze e le risorse, cosĂŹ da prevedere degli interventi di supporto e reinserimento nel proprio contesto territoriale e di prevenzione. In tal modo non si considererebbe piĂš tale fenomeno come unâemergenza, bensĂŹ come una problematica effettiva ed esistente che necessita di un approccio ben strutturato.
Sono certo che lâassessore competente comprenderĂ lo spirito propositivo di questa mia interrogazione, poichĂŠ ritengo che questo Consiglio comunale debba avviare una riflessione sulle tante donne che sono vittime di violenza, persecuzione e molestie. Dunque, ben vengano iniziative che ribadiscano il diritto di vivere e il dovere di difendere la vita.
Tutto ciò premesso,
si interrogano
gli assessori competenti per sapere:
Data la grande importanza etica e sociale di una ricorrenza come quella della âGiornata internazionale per lâeliminazione della violenza contro le donneâ, con quali presupposti lâamministrazione comunale ha sottolineato tale ricorrenza nel corso di questâanno;
In ogni caso, quali sono le azioni che si ritiene opportuno adottare per lâanno prossimo, cosĂŹ da supportare ulteriormente le iniziative piĂš meritevoli e in linea con i progetti di questa amministrazione;
Gorizia cittĂ con la pressione piĂš bassa dâItalia per piccole e medie imprese
Ieri ho letto sul Messaggero Veneto un interessante approfondimento sulla situazione della pressione fiscale alle piccole e medie imprese del Friuli-Venezia Giulia. A tal proposito, lâesauriente tabella con i dati dellâOsservatorio Cna ha catturato la mia attenzione poichĂŠ si legge che nella nostra regione le PMI godono di un trattamento generalmente migliore rispetto al resto del Paese. In particolare, Gorizia è la cittĂ dove la pressione fiscale alle imprese è la piĂš bassa dâItalia con una media che si assesta attorno al 54%.
La pressione fiscale sulle piccole e medie imprese del Friuli Venezia Giulia
Al di lĂ del dato certamente incoraggiante, ritengo che osservando con ancora piĂš attenzione i dati forniti dalla tabella, ciò di cui ci si dovrebbe accorgere sta nel fatto che un imprenditore che opera sul nostro territorio lavora i primi 7 mesi dellâanno soltanto per pagare le tasse e poi il resto dellâanno, se gli va bene, è quanto rimane per soddisfare i bisogni suoi e quelli della sua famiglia.
Dunque, seppur sul nostro territorio è possibile essere un pizzico piĂš ottimisti rispetto ad altre parti dâItalia, vi propongo un quesito: possiamo realmente accontentarci di questo risultato o dovremmo cercare di essere ancor piĂš competitivi e attrattivi per le imprese? Scrivete un commento per dirmi che ne pensate, intanto procedo con la riflessione.
Micro, piccole e medie imprese nel futuro dellâItalia
Per come la vedo io, le micro, piccole e medie imprese sono e saranno anche in futuro il collante socioeconomico dei nostri territori. Queste imprese infatti rappresentano un patrimonio fatto di conoscenza e saper fare che è stato ereditato dal passato ma che sempre piĂš ci servirĂ per guardare alle sfide del futuro con cauto ottimismo. In unâepoca di globalizzazione fuori controllo, ci sarĂ un ritorno ai valori del localismo inteso come processo di riavvicinamento alla qualitĂ piuttosto che alla quantitĂ e alle relazioni personali, culturali e professionali prima ancora che meramente economiche.
Le risposte quindi che saremo chiamati a dare dovranno andare verso gli imprenditori, con azioni mirate come ad esempio una fiscalitĂ di vantaggio, in moda da liberare risorse ed energie rimaste âimprigionateâ e che potrebbero garantire lavoro e nuovi investimenti. Un altro provvedimento quantomai necessario è senza dubbio una corposa sburocratizzazione, magari avvantaggiandosi delle grandi potenzialitĂ che le nuove tecnologie offrono. Tutto ciò nell’ottica di ridare respiro e prospettive al settore e, soprattutto, ai piĂš giovani che altrimenti il loro futuro lo immaginano all’estero.
Lo sviluppo delle PMI è anche compito di una buona politica
Il sistema Italia, fatto di eccellenze e saper fare, di competenze e originalitĂ , non deve seguire acriticamente la chimera del globalismo fuori controllo e nĂŠ tantomeno lâassurda competizione con i mercati dellâaltra parte del mondo dove non vengono tutelati nĂŠ i diritti umani nĂŠ i diritti dei lavoratori ed è un optional anche la salvaguardia dellâambiente. La competizione dovremmo ricominciare a farla alle nostre condizioni, magari seguendo come esempio proprio le buone prassi tipiche delle PMI: impegno, tanto lavoro e caparbietĂ .
Chiaramente, se tutto ciò sarĂ possibile dipenderĂ in buona parte anche dalla politica e dalle scelte lungimiranti che i suoi rappresentanti sapranno prendere. Di una cosa sono certo, per quanto mi riguarda al primo posto dellâagenda politica câè lâascolto di chi ama il proprio lavoro e lo porta avanti con cuore e passione. Soltanto con un ascolto aperto e generoso è possibile dare le giuste risposte e prendere le decisioni corrette che in tanti si aspettano dalla politica.
Prima di salutarci, se vi va, scrivete un commento per dirmi che ne pensate di questo articolo. Mi farà piacere sapere i vostri pareri e sarò contento di rispondervi. Condividete questo articolo con i vostri amici per aiutarmi a farlo conoscere e seguite la mia pagina Facebook per essere sempre aggiornati: www.facebook.com/andtomasella.
Che cosâè il raduno di Pontida? Cosa ricorderò di questa edizione? Quali sono le linee politiche del futuro della Lega?
Il buonsenso al governo
Mi sembra come se fosse ieri che per la prima volta mettevo piede sul pratone di Pontida, teatro allâaperto di ben trentatrĂŠ edizioni del tradizionale raduno leghista dove ogni anno si incontrano migliaia di persone provenienti da ogni parte del Paese e i massimi esponenti del Carroccio annunciano le nuove strategie e le linee politiche del movimento.
Sembra ieri, e invece sono passati già quattro anni. Pochi? Tanti? Sinceramente non lo so ma fintanto che andarci sarà un piacere e un divertimento, oltrechÊ un dovere da militante, non baderò a quante edizioni ho partecipato bensÏ ai contenuti che vengono proposti. A tal proposito, quella di ieri è stata decisamente la piÚ innovativa edizione fra le quattro a cui ho partecipato.
Pontida 2018: la Pontida del cambiamento
Un altro scorcio del pratone di Pontida
Per la prima volta da quando partecipo al raduno di Pontida, il movimento di cui sono parte non è piĂš allâopposizione bensĂŹ è alla guida del Paese. Non a caso lo slogan di questâanno è stato âIl Buonsenso al Governoâ. E checchĂŠ ne dica buona parte dei mezzi di informazione italiani, i toni e le proposte fatte questâanno hanno visto un bel cambio di passo rispetto al passato. Se negli anni scorsi câè stata per lo piĂš unâaspra e motivata critica nei confronti dellâoperato (?!?) dei precedenti governi, questâanno invece sono state fatte delle proposte per affrontare i temi caldi del momento e al contempo sono stati raccontati i primi successi del governo a trazione leghista. In un mese non sarebbe certamente stato possibile risolvere e dare risposte a tutti i disastri combinati dai precedenti governi, ma qualcosa di buono già è stato fatto. Però di questo parlerò piĂš avanti.
Fra le edizioni a cui ho aderito, Pontida 2018 è stata sicuramente quella con piĂš partecipazione. Circa 50/60mila persone provenienti da ogni parte di Italia hanno affollato il pratone e le zone limitrofe, la differenza rispetto agli anni passati si vedeva e, soprattutto, si sentiva. Infatti ogni volta che dal pratone partiva un applauso o un coro a sostegno di chi parlava dal palco lo si sentiva forte e chiaro anche da molto lontano (tipo come quando a un concerto partono i bassi di una canzone e ti fanno vibrare tutto, ho reso lâidea?). E lo dico proprio perchĂŠ, mentre ero andato sulla collina che sovrasta il pratone, per scattare alcune fotografie dallâalto e registrare dei brevi video del pubblico presente, è partito il coro âMatteo, Matteo, Matteo!â che tuonava forte e imponente a testimoniare il grandissimo supporto del popolo leghista nei confronti del vicepremier e segretario federale Matteo Salvini.
Ci sono poi tantissimi altri cambiamenti che hanno contraddistinto questa Pontida rispetto alle precedenti edizioni, per lo piĂš parlo di logistica e di organizzazione. Per esempio i gazebo e gli stand con i prodotti tipici dei territori erano disposti diversamente dal passato, oppure anche lâarea che solitamente era destinata alle tende per campeggiare questâanno ospitava panche e tavoli da sagra con un affollato chiosco di alimenti e bevande. Certo, nulla di radicale ma comunque dei piccoli cambiamenti che a mio modesto parere potrebbero essere il preludio di unâulteriore espansione della manifestazione negli anni a venire.
Quello che ho notato con un pizzico di curiositĂ in piĂš sono stati alcuni tricolori che sventolavano inediti sul pratone di Pontida, fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile. Dâaltro canto questo è il frutto del lavoro svolto dal segretario federale Matteo Salvini, che ha reso il movimento trasversale, inclusivo e aperto alle sensibilitĂ di tutti gli italiani che da nord a sud si riconoscono nelle proposte e nelle battaglie della Lega.
Ah sĂŹ, ve lâho detto che âsto anno âPontidaâ lâhanno fatta il primo luglio? Ragazzi, giornata splendida e gran caldo!
Stop invasione, prima gli italiani e giornata della famiglia
Roberto Calderoli e Andrea Tomasella
Ve lâavevo detto, dei contenuti di questa edizione ne avrei parlato piĂš nel dettaglio, senza la presunzione di voler affrontare tutto ma con lâambizione di parlare di ciò che per me è stato piĂš significativo.
Partiamo dal tema del momento: la lotta allâimmigrazione clandestina. Su questo tema le idee e le proposte della lega sono molto chiare: chi specula a spese degli italiani sulla pelle degli immigrati non troverĂ piĂš alcun business in Italia (ciao ciao ONG). E in questo primo mese di governo, il ministro degli Interni Salvini ha dimostrato di essere determinato a portare fino in fondo questa politica.
Prima gli italiani: non è uno slogan ma è un principio sacrosanto. Come ha detto anche il ministro per la famiglia e le disabilitĂ Lorenzo Fontana: âuno Stato serio prima pensa ai propri cittadini e poi al resto del mondoâ. Proprio come farebbe un buon padre di famiglia: prima pensa ai propri figli e poi, se avanza, anche agli altri.
Un altro tema a me molto caro è quello del sostegno alla famiglia naturale e da questo punto di vista trovo ineccepibile lâintervento che ha fatto il governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. Sono certo che sul tema si potrebbe aprire un dibattito lungo e interessante (se vi va, scrivete un commento con le vostre idee a riguardo), tuttavia ritengo che la politica deve reiniziare a prendersi la responsabilitĂ di interrompere unâideologia che finanzia con soldi pubblici chi fa propaganda per lâegoismo di alcuni adulti. Bene quindi lâannuncio del governatore Fedriga di voler dare la prioritĂ al Family Day e di negare il patrocinio della Regione al Pride.
Lotta alla mafia e Lega delle Leghe
Matteo Salvini è spontaneo e quando parla dice le cose chiaramente e senza tanti giri di parole. Questa sua caratteristica lâapprezzo moltissimo, anche perchĂŠ sinceramente non sono entrato in Lega per morire democristiano e nĂŠ tantomeno schiavo del politicamente corretto. Sono entrato in Lega perchĂŠ ho ritenuto (e ritengo tuttâora) che il mio Paese necessita di diversi cambiamenti e, con impegno, tanto lavoro e determinazione, sono convinto di poter contribuire affinchĂŠ questi cambiamenti si concretizzino.
Quando dal palco di Pontida Matteo ha richiamato il tema della lotta alla mafia, lo ha fatto senza mezzi termini: âle schifezze che rispondono al nome di mafia, camorra e ândrangheta, a noi fanno schifoâ. Applausi. SĂŹ perchĂŠ, al di lĂ di qualche âscrittoreâ radical chic o di chi dallâalto del suo attico a New York dice agli italiani come vivere e sputa odio su Salvini e la Lega (avete capito di chi parlo? Se sĂŹ, scrivetelo in un commento), la realtà è che Matteo parla di vita quotidiana e delle problematiche con cui troppi italiani devono lottare ogni giorno. Davvero emozionante il riferimento a Rosario Olivatino, morto a 38 anni vittima della mafia: âun giudice integro e onesto che ha donato la sua vita per noi e il futuro dei nostri figli. Questa lâantimafia che aiuteremo: dei Falcone e Borsellino, Giuliano, CassarĂ , di Rocco Chinniciâ.
Questa Unione Europea non funziona, ce ne rendiamo conto un poâ tutti tranne gli âaficionadosâ, i mondialisti e chi ci guadagna dal cancellare i popoli europei a forza di spread, immigrazione incontrollata e multinazionali. Proprio per questo il tema del cambiamento di questa Unione Europea è uno dei cavalli di battaglia che Matteo Salvini ha deciso di portare a Pontida. Lâidea è semplice e al contempo audace: la Lega delle Leghe, ovvero unâunione di tutte le forze politiche europee libere e sovrane. Devo dire che questo passaggio è realmente fondamentale: fino ad oggi avevo sempre creduto che il superamento del ânordâ e lâapertura al mezzogiorno fossero lâobiettivo del segretario federale. In realtĂ ho capito che si trattava soltanto di un primo piccolo passo in direzione di un obiettivo piĂš grande e ambizioso e che potrebbe finalmente fornire le giuste risposte alle sfide che la contemporaneitĂ ci pone: local vs global, identitari vs mondialisti e lavoratori vs parassiti solo per citarne alcune.
Come sempre, Matteo è un passo avanti a tutti.
Aspettando Pontida 2019
Aspettando Pontida 2019
Era davvero da un sacco di tempo che non scrivevo un articolo per il mio blog. Nellâultimo anno ho pubblicato molto, soprattutto aggiornamenti sulla mia attivitĂ da consigliere comunale o riguardanti i nuovi video che pubblico sul mio canale YouTube, però un articolo come questo era un bel poâ che non lo facevo. Evidentemente ci voleva una nuova manifestazione leghista per darmi lâentusiasmo di ritornare a scrivere le mie idee e i miei pensieri su questo blog, mi auguro che quanto ho scritto sia riuscito ad appassionarvi e trasmettervi le mille e piĂš emozioni della mia quarta Pontida.
La giornata di ieri è stata veramente bellissima, sono felice di averla condivisa con migliaia di persone che da ogni parte dâItalia hanno dimostrato una volta in piĂš che con entusiasmo e buona volontĂ si possono raggiungere importanti traguardi. Un particolare ringraziamento lo rivolgo anche a tutte le persone che assieme a me sono arrivate a Pontida in corriera, condividendo un viaggio e unâesperienza che porterò sempre nel mio cuore.
Condividete questo articolo con i vostri amici tramite social, col passaparola o come meglio credete, mi farà davvero piacere. Se vi va, scrivete un commento con le vostre idee su quanto avete letto, per me sarà un piacere leggere e poi rispondervi. Un caro saluto e alla prossima!
POLITICHE GIOVANILI, A GORIZIA GIOVANI PROTAGONISTI // FONTANA DELÂ GYULAI
Un caro saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e a tutti i cittadini che seguono i lavori del Consiglio Comunale in questâaula o con la diretta streaming. Questâoggi vorrei tornare su un argomento che ho molto a cuore e che ritengo essere fra le piĂš importanti politiche per unâamministrazione: quella delle Politiche Giovanili. Nella fattispecie mi auguro che questa mia interrogazione possa servire per stimolare una riflessione sul tema e favorire unâancora piĂš fruttuosa collaborazione con lâassessorato competente. Il tutto, chiaramente, nell’interesse dei nostri concittadini e dei piĂš giovani soprattutto.
Parto col dire che non intendo spendere fiumi di parole visto che, troppo spesso quando si parla di giovani, câè troppa retorica e sovente poi queste parole non corrispondono ad azioni mirate e progettualitĂ concrete. Per questo passo direttamente alla âpolpaâ della mia interrogazione, che riguarderĂ per la maggior parte lâassessore alle Politiche Giovanili Marilena Bernobich e, infine, câè anche una piccola (e mi auguro fattibile) richiesta all’assessore Francesco del Sordi.
Non piĂš tardi di venti giorni fa si è tenuta la XIV edizione del festival di èStoria, manifestazione ideata e curata dall’Associazione culturale èStoria. Con piacere devo dire che, come accade oramai dal 2015, anche in questa edizione i giovani sono stati veri e propri protagonisti della manifestazione grazie al sostegno dellâAssessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Gorizia che, attraverso il servizio del Punto Giovani, ha gestito puntualmente il âTavolo delle ideeâ. Per chi non avesse ben chiaro di che cosa si tratta, posso dire che non è un tavolo vero e proprio, bensĂŹ una serie di incontri precedenti al Festival in cui le varie realtĂ giovanili della cittĂ possono esporre le proprie idee e proposte e quindi confrontarsi con lâorganizzazione del Festival e lâassessorato competente per valutarne insieme la fattibilitĂ .
Grazie a questa riuscitissima collaborazione fra lâassessorato e lâorganizzazione del Festival, oltre al graditissimo ritorno ai Giardini Pubblici della Tenda Giovani, è stata favorita la creativitĂ giovanile, lâespressione dei loro talenti e lâinclusione sociale. Basti pensare che nei quattro giorni di programmazione, oltre 20 associazioni giovanili sul territorio hanno partecipato all’organizzazione di 26 incontri che hanno totalizzato un pubblico di oltre 1500 persone e un notevole successo anche dal punto di vista dei social media.
Per questo, oltrechĂŠ all’Associazione Culturale èStoria, sento di voler esprimere un sincero ringraziamento al lavoro dellâassessorato che ha riconfermato la fiducia nei giovani presenti sul territorio goriziano e che ha fortemente creduto nei progetti, nelle idee e nelle proposte che questi stessi giovani hanno presentato, e poi realizzato nella Tenda Giovani ma non solo. Sono convinto che promuovere la cittadinanza attiva dei giovani ed in particolare, nelle attivitĂ che connotano la nostra comunitĂ cittadina, sia indispensabile per sviluppare valori quali la solidarietĂ , la coesione sociale, la conoscenza, la comprensione e lâintegrazione dei giovani nel tessuto sociale della nostra cittĂ . Fattore importantissimo per guardare al futuro con cauto ottimismo.
Sempre restando in tema èStoria/Giardini Pubblici, ci tengo a far notare allâassessore Del Sordi che la fontana del Gyulai non era propriamente in formissima. Il getto a spruzzo dellâacqua era irregolare ed anche lâacqua nella vasca principale non era pulita, con un colore che tendeva piĂš al verde e stagnante che all’azzurro trasparente. Ritengo che questo sia un vero e proprio peccato poichĂŠ una parte del fascino dei nostri stupendi Giardini Pubblici deriva proprio dalla fontana centrale e sono convinto che, se curata, aiuterebbe ancor piĂš a donare ai nostri Giardini quello splendore che certamente si meritano in quanto punto di riferimento per la popolazione sia per la vita sociale che culturale.
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Tutto ciò premesso,
si interrogano
gli assessori competenti per sapere:
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Dato il grande successo del progetto giovani e dellâefficiente collaborazione con lâorganizzazione del Festival di èStoria, se questa amministrazione intende dare continuitĂ all’iniziativa e, in caso positivo, se câè giĂ unâidea preventiva per il futuro;
Vista la risposta positiva da parte delle realtĂ giovanili presenti in cittĂ , se ritiene che questo tipo di sinergia sia possibile da replicare anche in altre manifestazioni cittadine e se si sta provvedendo a dare organicitĂ a questo tipo di proposta;
Se in futuro sarĂ possibile provvedere alla manutenzione e alla pulizia della fontana del Gyulai in modo che anche durante il Festival sia nel suo pieno splendore e le migliaia di visitatori che transitano ai giardini in quei giorni possano godersi appieno le bellezze di uno dei Giardini storici e piĂš importanti della nostra cittĂ .