Area ripulita!! ♻️😊 Ieri con i volontari di ripuliAMOci challenge abbiamo raccolto tanti rifiuti non lontano dagli argini dell’Isonzo e oggi, grazie a ISA Isontina Ambiente, l’area è stata ripulita 💚
L’auspicio è che queste iniziative possano sensibilizzare ancor più l’opinione pubblica sul grave problema dell’abbandono abusivo di rifiuti e permettere di prevenire un fenomeno che fa male alle persone, alla flora e alla fauna.
#AvantiGorizia con Andrea #Tomasella
Cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione con un commento, vi risponderò molto volentieri!
Con la Legge Sviluppoimpresa, la Regione Friuli Venezia Giulia ha previsto la concessione di contributi a sostegno di progetti diretti all’applicazione delle modalità produttive dell‘economia circolare e dell’efficientamento energetico, relativi, rispettivamente, alla riduzione della produzione di rifiuti e dei consumi energetici.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono beneficiare dei contributi in oggetto micro, piccole, medie e grandi imprese, che abbiano sede nel territorio del Friuli Venezia Giulia e siano iscritte al Registro delle Imprese.
I progetti di economia circolare ed efficientamento energetico possono essere realizzati sia in forma autonoma da parte di una singola PMI che come “progetto congiunto”, tra PMI o tra PMI e grandi imprese, indipendenti tra loro e operanti in collaborazione effettiva.
PROGETTI FINANZIABILI
Sono ammissibili a contributo i progetti relativi a:
1. innovazioni di prodotto e di processo mirate ad un utilizzo efficiente delle risorse e al trattamento dei rifiuti, compreso il riuso dei beni e materiali recuperati;
2. progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici finalizzati alla riduzione, al riuso e al riciclo degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo dei rifiuti;
3. realizzazione di soluzioni tecnologiche innovative che aumentino la durata dei prodotti, ne migliorino la riciclabilità e ne favoriscano la rigenerazione;
4. sperimentazione di nuovi modelli di imballaggio che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
5. realizzazione di investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici dell’attività produttiva basati su diagnosi energetiche;
6. acquisizione di studi e consulenze tecniche concernenti l’economia circolare, l’ecoprogettazione dei prodotti e la produzione di beni e servizi a ridotto consumo energetico;
7. introduzione nell’organizzazione aziendale dell’attività dell’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE).
Tali progetti devono essere avviatidopo la presentazione della domanda di contributo.
SPESE AMMISSIBILI
In riferimento ai progetti finanziabili di cui ai punti 1, 2, 3, 4 e 5, sono ammissibili a contributo i costi relativi all’acquisto o all’acquisizione in leasing di strumenti e attrezzature e i costi relativi a beni immateriali (brevetti, know how).
In relazione ai progetti di cui al punto 6, sono ammissibili le spese per l’acquisizione di studi e consulenze da parte di imprese e professionisti, Università, Istituti di ricerca e Enti Pubblici.
Infine, con riferimento ai progetti al punto 7, sono ammissibili le spese relative al compenso lordo spettante all’EGE.
La spesa ammissibile non deve essere inferiore a 75.000,00 euro.
INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO
L’intensità del contributo varia a seconda della dimensione dell’impresa richiedente ed è pari al:
– 50 per cento della spesa ammissibile, per le PMI;
– 15 per cento della spesa ammissibile, per le grandi imprese.
Il limite massimo del contributo concedibile per ciascuna domanda è pari a 200.000,00 euro.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda di contributo può essere presentata esclusivamente alla Camera di Commercio territorialmente competente tramite Posta Elettronica Certificata, a partire dalle ore 10:00 di domani, 8 marzo, e fino alle ore 16:00 del 12 aprile.
Nel caso in cui la domanda di contributo sia relativa ai progetti presentati in forma congiunta, la stessa deve essere inviata dall’impresa capofila.
Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.
Una misura molto significativa a sostegno delle imprese, sia per quanto riguarda l’utilizzo delle risorse e la riduzione dei costi legati all’energia che in relazione alla produzione di rifiuti e al rispetto per l’ambiente.
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✅ Finalmente il Comune di Gorizia potrà dotarsi di fototrappole! 🚮📹 Con mozioni e interrogazioni ho portato più volte la questione in Consiglio comunale e adesso, grazie al vicesindaco con delega alla Sicurezza, Stefano Ceretta, sul territorio comunale potranno essere impiegate nuove dotazioni tecnologiche, anche per prevenire e contrastare l’abbandono abusivo di rifiuti.
Qui potete ascoltare la dichiarazione di voto che ho fatto in Consiglio.
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All’articolo 4, commi 30 e 31 della Legge regionale di stabilità 2017, la Regione Friuli Venezia Giulia ha previsto la concessione di contributi per la rimozione e lo smaltimento, o per il solo smaltimento, dell’amianto dagli edifici di proprietà privata ad usoresidenziale.
SOGGETTI BENEFICIARI
A poter beneficiare dei contributi sono:
-il proprietario o il comproprietario dell’immobile oggetto d’intervento;
-il locatario, il comodatario, l’usufruttuario o il titolare di altro diritto reale di godimento sull’immobile oggetto d’intervento;
–condomini costituiti per la maggioranza da unità abitative a uso residenziale. In questo caso la domanda di contributo deve essere presentata dall’amministratore del condominio o da un altro soggetto a ciò delegato.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammesse a contributo le spese:
– necessarie alla rimozione, al trasporto e allo smaltimento dei materiali contenenti amianto;
– relative ad analisi di laboratorio;
– per la redazione del piano di lavoro di cui all’articolo 256 del decreto legislativo n.81/2008;
– inerenti l’approntamento delle condizioni di lavoro in sicurezza, nella misura massima del 10% dell’importo relativo alla sola rimozione del materiale contenente amianto.
È ammessa a contributo anche l’IVA.
Tutte le spese sopracitate devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda.
Non sono invece ammesse a contributo le spese relative alla sostituzione del materiale rimosso e a interventi di incapsulamento o confinamento dei materiali contenenti amianto.
INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO
Il contributo è pari al 50% della spesa ammissibile, per un importo massimo di 1.500,00 euro.
Per quanto riguarda i condomini, l’importo massimo concedibile è dato dal prodotto di 1.500,00 euro per il numero di unità abitative ad uso residenziale presenti nel condominio, sempre nel limite del 50% della spesa ammissibile.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda di contributo deve essere presentata esclusivamente attraverso l’applicativo informatico FEGC a partire dal 1 febbraio, entro e non oltre il 28 febbraio.
All’istanza devono essere allegati:
-un preventivo dettagliato della spesa da sostenere e l’indicazione della quantità di materiale da rimuovere;
– almeno due fotografie attestanti la presenza dell’amianto;
-documentazione attestante il pagamento del bollo;
– per le domande presentate dal locatario dell’immobile, l’autorizzazione alla realizzazione dell’intervento da parte del proprietario o di eventuali comproprietari;
– per la domande riferite a condomini, il verbale dell’assemblea che autorizza l’intervento.
Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione.
Data la pericolosità dell’amianto per la salute e l’importanza di rimuovere e smaltire in sicurezza questo materiale, ritengo il contributo in oggetto una misura molto significativa.
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Introdotto, fino al 27 febbraio, un stop parziale alla circolazione nel centro di Gorizia per i veicoli più inquinanti.
Veicoli interessati
Lo stop, ma non l’attività di carico e scarico, riguarderà autoe mezzi pesanti fino alla classe Euro 3, oltreché cicli e motocicli fino alle classe Euro 2.
Sarà invece possibile muoversi utilizzando auto e mezzi pesanti Euro 4 e cicli Euro 3, veicoli ad emissione zero, veicoli a metano, GPL, bioetanolo o idrogeno, mezzi del trasporto pubblico di linea o turistico, veicoli per servizi socio-sanitari e per l’accompagnamento di persone con limitata o ridotta autonomia.
Zone interessate
Nella fascia oraria dalle 18:00 alle 20:00, ai mezzi inquinanti sopra citati, non saranno accessibili:
📍 Via Santa Chiara – Via Mameli – Via Roma;
📍 Largo Martiri delle Foibe – Via De Gasperi;
📍Piazza del Municipio – Via Cascino;
📍Corso Italia nel tratto da Via Cascino a Via Garibaldi;
📍Via Diaz, nel tratto da Via Garibaldi a via Rismondo;
📍Via Rismondo – Piazza Battisti;
📍Via Petrarca, nel tratto da Piazza Battisti a via Cadorna;
📍Via Cadorna, nel tratto da Via Petrarca a Via Boccaccio;
📍Via Boccaccio, nel tratto da Via Cadorna a Piazzale Donatori Volontari di Sangue.
Ricorre oggi il cinquantottesimo anniversario della tragedia del Vajont. Sono le 22:39 del 9 ottobre 1963 quando una massa di circa 270 milioni di metri cubi di roccia si stacca dal Monte Toc, situato nel pordenonese, e precipita nel lago artificiale ricavato con la costruzione di una diga sul torrente Vajont.
La velocità della caduta provoca un’onda di circa 50 milioni di metri cubi d’acqua che si abbatte su Erto e Casso e, nella Valle del Piave, sommerge completamente Longarone e i comuni limitrofi, sradicando gli edifici fin dalle fondamenta.
Sin dall’inizio, i rilievi per la costruzione della diga non danno esito positivo. I lavori però vengono portati avanti ugualmente, sottovalutando i rischi geologici della zona e le rimostranze dei cittadini, che a più riprese segnalano forti boati provenire dal monte Toc.
Una prima frana si verifica già nel novembre del 1960, fortunatamente senza provocare vittime. Seguono nuovi studi, che evidenziano l’elevato rischio di crollo di materiale roccioso, ma la costruzione prosegue. All’inizio del 1963 il bacino artificiale viene riempito fino all’altezza di 715 metri, superiore al livello di sicurezza rilevato, e poi svuotato, ma ormai la frana è incontenibile.
Le vittime di quest’immane tragedia sono circa 2.000, le tante persone sfollate vengono accolte nei centri abitati di Vajont e Nuova Erto. La comunità rimasta non si arrende e – come accadrà anche per il terremoto del 1976 – si rimbocca le maniche per la ricostruzione, con l’importante sostegno di Alpini, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine.
Nel 2019 l’Amministrazione regionale ha istituito una Giornata in ricordo di chi non è sopravvissuto alla catastrofe e quest’anno, per la prima volta, il disastro del Vajont è stato ricordato anche dalle Istituzioni europee.
La tragedia, conseguenza della superficialità e dell’avidità dell’uomo, deve servirci da monito per la costruzione di un futuro più sostenibile, in cui l’ambiente non sia sfruttato, ma protetto e rispettato.
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La Regione Friuli Venezia Giulia concede contributi per la rottamazione di veicoli Euro 0, 1, 2, 3, 4 alimentati a benzina e a gasolio e il contestuale acquisto di veicoli ecologici.
SOGGETTI BENEFICIARI
Possono beneficiare del contributo le persone fisiche che, alla data di presentazione della domanda, siano residenti sul territorio regionale.
OGGETTO DEL CONTRIBUTO
Il veicolo da rottamare deve appartenere alla categoria M1 (destinato al trasporto di persone, con al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente) e deve essere intestato al richiedente o a un familiare convivente in qualità di proprietario o comproprietario.
La medesima categoria è richiesta anche per il veicolo acquistato, adibito ad uso privato, che sia:
-nuovo di fabbrica e di prima immatricolazione;
-a km 0 o usato, immatricolato da meno di due anni.
Il veicolo può avere alimentazione:
– bifuel (benzina e metano) o ibrida, con cilindrata non superiore a 4.000 cc e deve rientrare nella categoria Euro 6;
– elettrica.
ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
Per quanto riguarda i veicoli nuovi e a km 0, il contributo massimo è pari a 3.000,00 euro per l’acquisto di veicoli bifuel (alimentati a benzina e metano), 4.000,00 euro per l’acquisto di veicoli ibridi, 5.000,00 euro per l’acquisto di veicoli elettrici. Nel caso di veicoli usati il contributo è rispettivamente pari a 1.500,00, 2.000,00 e 2.500,00 euro.
PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La domanda di contributo deve essere presentata alla Camera di Commercio nella cui circoscrizione territoriale è ricompreso il Comune di residenza del richiedente.
Secondo quanto previsto dalla L.R. di assestamento 2021, l’ordine o l’acquisto del veicolo devono essere stati effettuati entro il 31 dicembre 2020 e la domanda di contributo va presentata entro il 31 dicembre 2021.
Il vecchio veicolo deve essere rottamato nel periodo compreso tra i 30 giorni precedenti e i 30 giorni successivi all’immatricolazione di quello nuovo.
CUMULABILITÀ
Il contributo è cumulabile con altri incentivi ottenuti a copertura della spesa sostenuta per l’acquisto del veicolo, nel limite del 100% della spesa stessa.
Queste e molte altre informazioni utili sono disponibili alla pagina dedicata sul sito della Regione
Ridurre l’inquinamento e migliorare la qualità dell’aria sono obiettivi davvero importanti da perseguire. A tal proposito, i contributi per l’acquisto di veicoli ecologici, a basse emissioni di Co2, rappresentano di certo una misura significativa.
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“Se non fosse che si tratta di rimuovere rifiuti abbandonati abusivamente, la bonifica del monte Calvario sarebbe una buona notizia. Comunque, piuttosto della cura, ovvero le rimozioni a spese della collettività, resto dell’idea che sarebbe meglio prevenire e contrastare gli abbandoni abusivi di rifiuti”.
Lo scrive il consigliere comunale della Lega, Andrea Tomasella, commentando la notizia riportata su Il Piccolo a proposito dell’affidamento a una ditta di Palmanova la bonifica delle aree.
“Lo scorso febbraio – continua Tomasella – ho scritto una lettera a sua eccellenza il Prefetto esprimendo profondissima preoccupazione per i continui abbandoni abusivi di rifiuti che interessano il nostro monte Calvario. Sono rincuorato che oggi il mio appello sia stato preso in considerazione”.
“È importantissima la presa d’atto da parte delle Istituzioni e non importa se sono servite numerose interrogazioni in Consiglio comunale, segnalazioni alle Autorità, articoli sul giornale e una lettera a sua eccellenza il Prefetto. L’importante – conclude Tomasella – è che l’attenzione sul tema dell’abbandono abusivo dei rifiuti non cali e che si prendano provvedimenti urgenti per arginare l’inciviltà di pochi che nuoce all’intera collettività”.
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