Black Friday – vlog #3

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Black Friday – vlog #3

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5 cose da fare sul lago di Bled – fotogallery e racconto di una bellissima domenica

cosa fare sul lago di bled ecco una lista di idee e suggerimenti // what to do at Bled lake tips and suggestions
5 cose da fare sul lago di Bled. fotogallery e racconto di una bellissima domenica

La scorsa domenica 29 ottobre ho visitato per la prima volta la città di Bled, in Slovenia. Questa piccola cittadina ha la peculiarità di essere un importante centro turistico, grazie soprattutto al famigerato lago di Bled che richiama turisti da ogni parte del mondo.

Sono diverse le attività che avrei voluto fare sul lago di Bled, anche perché nei giorni prima della visita avevo cercato su internet che cosa fosse consigliato visitare e dove fosse possibile andare in questa stagione autunnale. Purtroppo (ma in futuro mi rifarò di questo smacco!) l’attrazione che più di tutto avrei voluto visitare aveva terminato la stagione proprio la settimana prima della mia visita, sto parlando dello slittino estivo sul monte Straža. Ne parlerò in futuro, appena avrò l’occasione di andarci.

Ecco la lista delle 5 cose da fare sul lago di Bled

1. Visitare l’Isola di Bled

in mezzo al lago di bled con barcaa a remi
Verso l’Isola di Bled

Una delle cose più caratteristiche del lago di Bled è senz’altro la piccola isola che si trova nel bel mezzo dello specchio d’acqua. Vi sono diversi modi per raggiungere l’isoletta, ma quello più appagante secondo me è raggiungerla con una piccola barca a remi che è possibile noleggiare in diversi punti attorno al lago.

Fate attenzione però perché le distanze non sono uguali dappertutto e se non volete passare 2/3 ore a remare in mezzo al lago, vi consiglio di valutare bene dove noleggiare la barca in modo da passare il tempo che desiderate sul lago e non togliere troppe ore al resto della visita. Non dimenticate che 2 ore di barca costano circa 20 euro ed ogni ora aggiuntiva altri 10 euro.

Chiesa di S. Maria Assunta (sloveno: Cerkev Marijinega vnebovzetja)
Ed eccomi mentre suono la campana nella chiesa di S. Maria Assunta (sloveno: Cerkev Marijinega vnebovzetja)

Una volta sull’isola, sono diverse le attività possibili: una breve visita allo shop-bar oppure un passaggio per la chiesetta dov’è possibile anche suonare la campana del campanile, infine è possibile salire sulla torre dell’isola e godere di un panorama meraviglioso. Il costo del biglietto per visitare la chiesa e la torre è di 6 euro a persona. Non è poco, ma ne vale la pena.

2. Passeggiata attorno al lago di Bled

Splendidi colori autunnali che di riflettono sul lago di Bled
Splendidi colori autunnali che di riflettono sul lago di Bled

Passeggiare attorno al lago di Bled è un’attività molto rilassante, sono circa 6 i chilometri percorribili su un comodo sentiero che consente di osservare da varie angolazioni tutte le bellezze del lago: le simpatiche paperelle che ci abitano, i meravigliosi cigni, le caratteristiche imbarcazioni a remi o i suggestivi riflessi che colorano il lago in mille modi diversi.

La passeggiata scorre davvero piacevole, non sono presenti elementi di difficoltà come salite, pendii o altro ma è bene tenere a mente che sono necessarie circa un paio d’ore in tutto.

3. Pranzo in un locale caratteristico

Provare le cucine locali dei luoghi che si visitano è un’altra attività che può essere molto divertente provare. Anche a Bled sono presenti moltissimi ristorantini, locali caratteristici o fast food. Nel mio caso sono stato all’Oštarija Peglez’n e mi sono trovato benissimo.

Il locale è rustico ed offre cucina un po’ per tutti i gusti, i prezzi sono in linea con quelli dell’offerta turistica di Bled e il servizio è molto cortese. Mi sento di consigliarlo, nel caso lascio il link delle valutazione su tripadvisor: Ostarija Peglez’n.

4. Visitare il castello di Bled

Fotografia notturna dell'Isola di Bled (scattata dal castello)
Fotografia notturna dell’Isola di Bled (scattata dal castello)

Abitando a Gorizia sono ben conscio di che cosa voglia dire avere un castello medioevale nella propria città e, non senza un pizzico di orgoglio, posso dire che un castello come quello di Gorizia non l’ho ancora visto da nessuna parte.

Anche Bled ha il suo castello, medioevale pure questo, il fascino di questo antica struttura sta nel fatto che è stato costruito su un altissimo roccione a strapiombo sul lago ed è possibile godere di un panorama fra i più belli che abbia mai visto. Il prezzo del biglietto per entrare al castello è di 10 euro a persona.

interni castello di bled slovenia
Un interno del Castello di Bled

Ricordate di visitarlo quando c’è ancora luce poiché il panorama godibile sul lago di Bled vale davvero il prezzo del biglietto. Del resto della visita segnalo la caratteristica stamperia medioevale, dove un simpatico addetto con le vesti dell’epoca fornisce dimostrazioni gratuite sul funzionamento delle antiche macchine per stampare.

5. Scattare meravigliose fotografie

panorama sull'isola di bled
Panorma dalla torre sull’Isola di Bled

 

uno scorcio meraviglioso sul lago di bled
riflessi sul lago di Bled
barca a remi ormeggiata sul lago di bled con collina e riflessi sul lago
Barchetta a remi sul lago di Bled

Una fra le attività più appaganti per chi, come me, è appassionato di fotografia, è sicuramente scattare foto al paesaggio tipico e ai dettagli del lago di Bled. Nel mio caso, essendoci andato all’avvio della stagione autunnale, i colori che ho avuto la fortuna di osservare sono stati a dir poco fantastici ed avvolgenti.

Per questo motivo consiglio di munirsi della propria strumentazione fotografica e fare della visita a Bled un’ottima occasione per scattare fotografie al lago, ai riflessi e ai tantissimi colori che tutto attorno regalano un paesaggio incantato.

5 cose da fare a Bled, il video

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5 cose da fare a Bled, in conclusione

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Europa 2020: lo sviluppo locale e le politiche territoriali dell’Unione Europea (intervista a Graziano Lorenzon)

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“Europa 2020. Lo sviluppo locale e le politiche territoriali dell’Unione Europea”. Intervista all’autore Graziano Lorenzon

Europa 2020. Lo sviluppo locale e le politiche territoriali dell’Unione Europea”, questo è il titolo del libro presentato dall’autore Graziano Lorenzon in occasione della conferenza “Le imprese di oggi nell’Europa di domani”, tenutasi mercoledì 18 ottobre presso la Fondazione Carigo di Gorizia.

Partendo da questa prospettiva, ho conversato con l’autore riguardo quei fenomeni di cambiamento legati al processo di integrazione europea e di globalizzazione. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutti i dettagli. Continua a leggere

#Puliamoilmondo 2017: l’iniziativa di Legambiente in tutela del verde goriziano

volontari legambiente gorizia pronti per puliamo il mondo 2017
Volontari Legambiente per Puliamo il Mondo a Gorizia

Puliamo il mondo è l’iniziativa promossa dall’associazione ambientalistica “Legambiente”, che ogni anno riunisce i volontari e gli associati di diversi Comuni italiani per il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo.

Nel capoluogo isontino la manifestazione si è svolta nella mattinata di domenica 15 ottobre e, per il terzo anno consecutivo, ho preso parte con piacere all’iniziativa legambientina.

Dopo la zona di Casa Rossa nell’edizione del 2015 e il Monte Calvario nel 2016, quest’anno, assieme ad un motivatissimo gruppetto di cittadini, ci siamo adoperati per raccogliere i rifiuti abbandonati abusivamente lungo il tratto coperto del torrente Corno in via dei Catterini.

Dodici sacchi industriali colmi di rifiuti sono stati il risultato del lavoro svolto con molta buona volontà, qualche rastrello e gli inseparabili guanti antinfortunistici forniti ad ogni volontario, assolutamente indispensabili per portare a termine questa tipologia di lavori.

volontari legambiente gorizia raccolgono rifiuti
Raccolta dei rifiuti abbandonati abusivamente

Puliamo il mondo: un’iniziativa in favore del decoro della città

È un dato di fatto che a Gorizia, salvo rare eccezioni, il senso del decoro urbano è generalmente diffuso fra la cittadinanza e questo contribuisce a far sì che non vi siano gravi episodi di degrado e incuria in città.

Dunque, al di là degli effettivi risultati raggiunti dall’iniziativa in termini di raccolta dei rifiuti abbandonati, una fra le ricadute più importanti di #puliamoilmondo è certamente anche l’effetto di responsabilizzazione della cittadinanza sulla tematica del decoro degli spazi urbani.

puliamo il mondo 2017 iniziativa legambiente tutela ambientale gorizia-3
Il presidente di Legambiente Gorizia Luca Cadez segnala un grave esempio di inciviltà

L’opportunità di immaginare un utilizzo differente degli spazi urbani

La caratteristica peculiare di Puliamo il Mondo sta nel fatto che si tratta di un’iniziativa “bottom-up”, ovvero che parte dal basso e si rivolge verso l’alto.

Coinvolgendo direttamente i cittadini e rendendoli protagonisti nella campagna a favore della tutela ambientale, si instaura un circolo virtuoso che può contribuire ad educare al rispetto dell’ambiente e del patrimonio naturalistico le nuove generazioni, ma anche molti adulti che talvolta dimenticano che cos’è il senso civico.

Certamente sarebbe auspicabile un’ancor più ampia partecipazione da parte della cittadinanza. Tuttavia, sapendo che a Gorizia la mattinata è stata realizzata col sostegno di ISA Isontina Ambiente e il Comune di Gorizia Assessorato all’Ambiente, si può ben sperare che ci siano dei margini per sviluppare ulteriormente la manifestazione e coinvolgere ancor più persone in futuro.

volontari legambiente gorizia
Volontari Legambiente
rifiuti abbandonati abusivamente puliamo il mondo 2017 gorizia
Rifiuti abbandonati
andrea tomasella partecipa a puliamo il mondo iniziativa di legambiente gorizia
Andrea Tomasella @ Puliamo il Mondo 2017

 

volontari legambiente gorizia
Volontari Legambiente
tre tubi di amianto
Tubi di amianto
volontari legambiente gorizia raccolgono rifiuti
Presidente Luca Cadez e volontari Legambiente Gorizia
giovane volontaria legambiente gorizia
Monica Iacumin di Legambiente Gorizia
legambiente gorizia foto di gruppo puliamo il mondo 2017
Foto di gruppo conclusiva Puliamo il Mondo 2017

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Commercio goriziano, le interviste: Daniela Zanette – Selling My Life –

daniela zanette selling my life gorizia intervista
Commercio goriziano, le interviste: Daniela Zanette – Selling My Life –

Una nuova intervista dedicata al commercio goriziano ci porta ad esplorare gli spazi, le idee e le proposte dei protagonisti del tessuto commerciale cittadino. Questa iniziativa è possibile grazie alla collaborazione fra Andrea Tomasella e l’associazione “Le Nuove Vie – Centro Commerciale Naturale”.

Questa volta assieme a Daniela Zanette, che gestisce “Selling My Life”, una graziosa boutique second-hand del centro città, approfondiremo diverse tematiche fra cui l’inedita questione della moda sostenibile. Continua a leggere l’intervista per conoscere tutte le informazioni.

Continua a leggere

Professione skydiver: intervista a Bruno Bellingardo (Skydive Venice)

buno bellingardo skydive venice san stino livenza intervista skydiver professione
Professione (Skydive Venice)

Dove nasce la passione per il paracadutismo e quali sono gli step necessari per avvicinarsi a questo sport?

In questo nuovo articolo ne parlo con Bruno Bellingardo detto Brunone, direttore e fondatore della scuola di paracadutismo “Skydive Venice”.  Continua a leggere

GECT GO: discorso del consigliere comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

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Tomasella Andrea – intervento sul GECT GO

Per la prima volta nella storia delle tre città, i consiglieri comunali di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba si sono incontrati per un dialogo sullo sviluppo congiunto del nostro territorio tramite il GECT GO.

In tale occasione ho preso la parola per esporre il mio punto di vista, di seguito riporto in versione integrale il mio discorso.

GECT GO – Discorso del Consigliere Comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

andrea tomasella lega nord gorizia discorso gect go nova gorica 09 10 2017
Andrea Tomasella – Discorso riunione GECT GO @ sala Pinta (Nova Gorica) Ph. David Verlič

Un cordiale saluto ai sindaci, agli assessori, ai colleghi consiglieri e ai cittadini che ci stanno seguendo con la diretta streaming. Per me è un grandissimo piacere poter essere qui con voi per partecipare a questo primo incontro transfrontaliero dei consiglieri comunali di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba.

Ritengo questa occasione importantissima poiché, per la prima volta nella storia, ci incontriamo congiuntamente con l’obiettivo di rafforzare la nostra collaborazione e instaurare un dialogo costruttivo per lo sviluppo del nostro territorio.

Se le tematiche del nostro incontro sono interessantissime, grazie alla disamina dei risultati attesi dei progetti <<Parco transfrontaliero Isonzo-Soca>> e <<Costruzioni di un network di servizi sanitari transfrontalieri>>, oltreché la discussione sull’accordo congiunto sulla pianificazione normativa degli interventi transfrontalieri, permettetemi anche di guardare al significato che assume questo evento.

Senza dubbio alcuno, il modello di governance che il GECT GO propone è unico ed innovativo, in tal senso possiamo quindi definirci dei pionieri nell’attuazione di una metodologia di lavoro che potrebbe costituire una best practice da esportare in futuro su tutto il territorio europeo.

Il GECT GO è uno strumento rivolto alla reale autonomia del nostro territorio e ci consentirà di superare quegli scogli che rendono macchinosa la cooperazione transfrontaliera.

Grazie a un team di persone delegate e rappresentati dei due Stati che potranno lavorare all’attuazione del progetto, alla promozione del GECT GO e quindi contribuire all’unità europea nel nome dei popoli e delle identità locali, parafrasando il sociologo polacco Zygmunt Bauman, questo progetto ci consentirà di “pensare globale e agire locale”. Quindi sostanzialmente di condividere alcune progettualità future come piste ciclabili, sanità e servizi per le persone, ma guardando più in là anche raccolta di rifiuti, energia elettrica per i palazzi pubblici ed eventi culturali.

Quello che il GECT GO potrà fare a medio/lungo termine dipenderà soltanto da noi, dall’impegno che ci metteremo e quanto saremo in grado di credere in questo progetto con lungimiranza. Ciò che riesco a vedere io è un’opportunità unica per far crescere le nostre comunità, mettendole assieme nel rispetto delle nostre diversità ma perseguendo obiettivi comuni e potendo contare su un ambito di più di 60.000 cittadini.

Certamente bisognerà iniziare da zero, poiché questo genere di iniziative vanno sviluppate col tempo e con pazienza, inoltre è fisiologico che le nostre strutture amministrative attualmente non siano conformate per questo tipo di interventi, tuttavia, muovendoci congiuntamente e nella medesima direzione, questo progetto ci consentirà di erogare dei servizi ad un costo minore ma di maggiore qualità, con minor sforzo ma più efficaci.

Non secondario anche l’effetto di rafforzamento che avremo sulle nostre identità territoriali, grazie al GECT GO potremo far sì che la nostra area di confine diventi un modello in ambito internazionale per superare le difficoltà burocratiche che, ancor più nelle zone di confine, rendono difficili i progressi di cooperazione nei progetti di sviluppo del territorio.

Inoltre, in un’epoca sempre più rivolta al global, il GECT GO inverte il paradigma è concentra gli sforzi in un’area che è local, ricercando valori di unità urbanistica, un senso geometrico di continuità territoriale e costruendo dei modelli secondo cui culture, lingue e mentalità amministrative differenti possono essere armonizzate nella gestione dei servizi per i nostri cittadini.

Insomma, il GECT GO ci permetterà non solo di garantire una continuità territoriale sotto il profilo dei servizi: un profilo unico nell’offerta turistica, naturalistica, delle piste ciclabili e dei parchi, ma anche di presentare al mondo un mosaico con tutte le nostre eccellenze e di farlo trasmettendo un senso di unità che certamente ci contraddistingue.

Mi avvio a concludere questo breve intervento con alcuni auspici personali, perché al di là dei buoni propositi ci sono anche degli obiettivi che bisogna darsi e perseguire con impegno.

Quello che il GECT GO può essere, oltre ad un’utilissima progettazione europea per reperire i fondi da utilizzare per costruire infrastrutture da utilizzare assieme, è soprattutto un’idea nuova di condivisione dei servizi, un’opportunità per il futuro per avere altri momenti politici comuni, come la plenaria di quest’oggi che consente ai tre Consigli Comunali di lavorare assieme e di prendere decisioni che coinvolgono i tre spazi comunali, creando un modo unico di lavorare, sicuramente in Italia e forse anche in Europa.

E non so la vostra opinione, ma io mi sento orgoglioso di essere qui con voi a fare cose uniche. Questa è la vera Europa: l’Europa dei popoli. Grazie a tutti, e buon lavoro.

Conclusioni

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Stop CETA – Ordine del Giorno presentato in Consiglio Comunale a Gorizia dal consigliere Tomasella

Di seguito il testo integrale dell’intervento che ho fatto durante il Consiglio Comunale di Gorizia del 19 settembre 2017. In tale occasione ho presentato l’ordine del giorno “CETA” che è stato fatto proprio dal Sindaco Rodolfo Ziberna che ne ha condiviso i contenuti e le finalità. Anticipo già un’informazione: alla fine di questo articolo c’è il link per leggere l’ODG completo, con tanto di obiettivi e richieste presentate col documento. Buona letture e fatemi sapere cosa ne pensate scrivendo un commento e condividendo l’articolo con gli amici.

Ordine del Giorno “CETA” – Consigliere Comunale Andrea Tomasella (Lega Nord)

Grazie Presidente, un cordiale saluto al sindaco, alla giunta, ai colleghi consiglieri e ai concittadini presenti. La proposta che ho portato oggi in aula illustra con diversi riferimenti il perché parecchi comuni, enti ed associazioni di categoria si sono schierati contro la ratifica italiana dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Canada soprannominato CETA.

Non solo una buona fetta dell’opinione pubblica, dei cittadini e dei consumatori, ma anche varie amministrazioni locali e regionali, come per esempio il vicino Veneto, sono particolarmente critiche nei confronti dell’accordo economico e commerciale globale (Comprehensive Economic and Trade Agreement).

Il CETA, in sintesi, è un accordo a natura mista per la cui entrata in vigore è necessaria la ratifica da parte di ciascuno Stato membro dell’Unione Europea secondo le proprie disposizioni nazionali.

Se in linea teorica l’accordo dovrebbe essere una progressiva liberalizzazione degli scambi commerciali fra le parti, in realtà il CETA introduce sostanzialmente un meccanismo di acritica deregolamentazione degli scambi e degli investimenti che non giova alla causa del libero commercio e pregiudica in modo significativo la qualità, la competitività e l’identità del sistema agricolo nazionale.

Ma come si è giunti a sottoscrivere, da parte italiana, questo accordo?

In silenzio e, come al solito, con procedura estiva tale da ridurre impatti politici e mediatici il governo ha riportato all’ordine del giorno del Parlamento il ddl sul CETA: l’accordo di libero scambio tra Ue e Canada.

È bene aver chiaro cosa significa: per poche decine di prodotti italiani, che potrebbero avvantaggiarsene, vengono messe a repentaglio le tutele di 4500 prodotti tipici nazionali, per non parlare delle centinaia di ogni singola regione. Ci guadagneranno cioè solo le multinazionali, che avranno via libera a invadere l’Italia coi loro prodotti a scapito dell’identità produttiva dei nostri territori.

Insomma, si getta a mare un giacimento identitario unico al mondo, figlio di una biodiversità altrettanto unica, con la complicità dell’Unione Europea che invece di difendere i nostri agricoltori e promuovere il Made in Italy tutela le multinazionali della finanza per cui la terra è solo un salvadanaio da svuotare, impoverire e ridurre alla miseria.

Approvando quindi un accordo simile, consentiamo a chi della genuinità di quello che mangiamo e della salute importa poco o nulla. Apriamo le porte alle peggiori esperienze in campo genetico. Lasciamo che la qualità sulle nostre tavole si azzeri, con i costi in termini di salute pubblica che poi dovremo poi sobbarcarci.

Con il Ceta, il Canada eliminerà i dazi per il 90% dei prodotti agricoli al momento dell’entrata in vigore dell’accordo. L’Unione europea, d’altra parte, eliminerà il 92,2% dei dazi agricoli all’entrata. Ciò comporterà significativi flussi di importazione competitiva sotto il profilo dei prezzi ma con scarsi standard di qualità e di sicurezza.

Basti pensare ad esempio che la liberalizzazione di enormi quantità di grano canadese che arriverebbe in Europa non tiene affatto conto che per produrlo si utilizzano agenti chimici vietati in tutto il territorio dell’UE, Italia inclusa, perché considerati molto pericolosi per la salute umana.

L’accordo con il Canada, in sostanza, non solo legalizza la pirateria alimentare, accordando il via libera alle imitazioni canadesi dei nostri prodotti tipici, dal Parmesan al Prosciutto di Parma, ma spalanca le porte all’invasione di grano duro trattato con il glifosato vietato in Italia.

Ciò non potrà che produrre un impatto devastante sull’agricoltura italiana ed una concorrenza sleale con produttori e coltivatori.

Mi avvio a concludere questa premessa ricordando che le motivazioni alla base di questa proposta affondano le loro radici in due terreni: uno di natura economica, legato alla difesa delle imprese agricole nazionali ed alla tutela ed allo sviluppo del Made in Italy, modello di sviluppo, coesione territoriale e crescita, per il Paese e per la comunità, ed il secondo, di natura valoriale, legato al bene comune, alla salvaguardia della nostra salute e della nostra identità.

Il documento che vi sottopongo ha un valore simbolico in quanto non spetta certo ai Comuni approvare un trattato internazionale, ma è giusto che i territori ed i cittadini che vivono in questo Paese, in queste comunità, si facciano sentire su argomenti così importanti e delicati che si ripercuotono sulla nostra salute, sui nostri consumi, sulla qualità della nostra vita.

L’approvazione di questo documento sarà dunque un’azione tesa ad informare e sensibilizzare il Governo ed i Parlamentari italiani chiedendo loro di non votare a favore della ratifica dell’Accordo e di impedirne l’entrata in vigore in via provvisoria, nella direzione di ragioni di scambio improntate alla democrazia economica ed alla salvaguardia dei diritti dei consumatori e delle imprese.

Conclusioni

Cosa ne pensi di questa mia iniziativa? Quali attività andrebbero portate avanti in consiglio comunale per rappresentare la meglio le istanze del territorio e dei cittadini?

Scrivi un commento con le tue opinioni, sarà un piacere leggere e poi risponderti. Se questa intervista ti è piaciuta condividila con tutti i tuoi amici e aiutami a farla conoscere. Ti ricordo che l’appuntamento con un nuovo articolo sul blog e per questo giovedì. Prima di salutarci ti invito a mettere “Mi piace” alla mia pagina Facebook” per essere sempre aggiornato sulle mie prossime pubblicazioni. Un caro saluto e a presto.

Leggi anche: Proposta di ordine del giorno: CETA – primo firmatario consigliere Tomasella

Pontida 2017: report e foto della giornata (17-09-2017) #forzaLega

raduno lega nord pontida report foto manifestazione
Pontida 2017: foto e report della manifestazione

Il tradizionale raduno di Pontida è il ritrovo politico della Lega Nord che ogni anno dal 1990 riunisce migliaia di militanti, sostenitori e simpatizzanti del Carroccio. Dal 2014 inoltre sono diverse migliaia anche le persone attive nel movimento Noi con Salvini che giungono dal centro e sud Italia per partecipare alla manifestazione sul sacro suolo di Pontida.

In quanto militante della Lega ricordo molto bene la mia prima Pontida del 2015 e, ancor più volentieri, anche l’edizione del 2016 che reputo essere stata quella della svolta identitaria (leggi il mio report qui: Pontida 2016, foto e report della giornata).

Considerando i recenti i fatti di cronaca che hanno visto la Lega Nord protagonista, nostro malgrado, a causa del blocco dei conti correnti del movimento in diverse zone d’Italia, le premesse per un’edizione 2017 più accesa del solito c’erano proprio tutte! E, in effetti, così è stato. Ma partiamo dal principio.

Le aspettative e il viaggio per Pontida 2017

Il popolo della Lega Nord
Il popolo della Lega Nord

Aspettavo questo raduno di Pontida con trepidazione da diverso tempo, avevo tantissima voglia di passare una giornata con le tante persone con cui sento di condividere ideali, obiettivi e sacrifici. Inoltre anche l’idea di partecipare a un evento che ha segnato la recente storia politica del nostro Paese, è un’altra cosa che ha alimentato il mio entusiasmo i giorni prima della partenza.

Difatti ero talmente entusiasta che anche la sveglia puntata alle cinque di domenica mattina non è stata eccessivamente pesante. Tanto più che una volta in viaggio, sarà stata l’ottima compagnia o le tantissime chiacchiere scambiate con i miei vicini di posto, il viaggio è passato molto veloce e quando alle undici sono sceso dalla corriera neanche mi sembrava possibile di essere già arrivato a Pontida.

Il raduno di Pontida

festa lega nord pontida salsicce barbecue
La Romagna del cuore

Del raduno di Pontida ci sono tanti aspetti che non cambierei per nulla al mondo, uno fra questi è sicuramente la genuinità.

La genuinità delle persone che vi partecipano: super orgogliose delle proprie tradizioni ma sempre disponibili ad accoglierne e conoscerne delle altre se raccontate col dovuto rispetto.

La genuinità dei prodotti tipici locali con mille odori, mille sapori e mille colori diversi e che si possono trovare nelle decine di stand allestiti per l’occasione.

La genuinità del sapersi raccontare attraverso i propri pregi e i propri difetti ma senza mai ostentare qualcosa soltanto per apparire. Certamente poi ci sono degli eccessi: corna vichinghe, giacchette a paillettes verdi sbrilluccicanti o costumi volutamente vistosi ma che sono parte del folklore tipico della Lega. E va benissimo così!

Il pratone di Pontida visto dall'alto
Il pratone di Pontida visto dall’alto

Un’altra cosa che mi piace tantissimo è il fatto che il raduno di Pontida si svolge su un prato, lontano dai luoghi della politica tradizionale e vicino alle persone comuni. Quelle stesse persone che si alzano alle cinque di ogni mattina per lavorare, quelle che fanno i conti a fine mese per permettere ai figli di studiare e che credono nei loro territori molto di più di quanto la politica nazionale non abbia fatto fino ad oggi.

Questa edizione di Pontida è stata diversa dalle altre due a cui ho partecipato, gli interventi da parte degli esponenti della Lega infatti sono stati più contingentati rispetto al passato. E sapete cosa vi dico? Meglio così.

Sì perché il Doge (Luca Zaia, governatore del Veneto), Bobo Maroni (Roberto Maroni, governatore della Lombardia) e la giovanissima Susanna Ceccardi sindaco di Cascina, sono stati bravissimi a riassumere le diverse anime della Lega Nord.

Matteo Salvini con il popolo della Lega 2
Matteo Salvini con il popolo della Lega pt. 2

Per quanto riguarda il comizio di Matteo Salvini anch’esso è stato impeccabile: artigiani, agricoltori e commercianti sono stati giustamente citati più volte nel corso del discorso del segretario leghista. Infatti la volontà della Lega di farsi portavoce delle competenze e dei mestieri che hanno reso famosa l’originalità del Made in Italy è una delle battaglie portate avanti dal movimento guidato da Matteo Salvini.

Stop invasione: basta all’immigrazione incontrollata. Servono regole, limiti e buon senso perché non è più possibile lasciare che l’immigrazione in questo Paese sia fuori controllo e senza regole. Matteo lo ha ribadito più volte nel corso del suo intervento: prima gli italiani!

Infine, fra le tante cose proposte dal segretario e assolutamente condivisibili, mi è piaciuto molto il discorso fatto sul valore del sacrificio per ottenere risultati: basta con le raccomandazioni, basta con gli amici degli amici che fanno carriera solo grazie al nome e basta con gli inciuci. Gli unici valori per fare “carriera” debbono essere il lavoro, il sudore della fronte e le capacità. Ed io mi ritrovo assolutamente d’accordo con questo concetto.

Prima di passare ad alcune considerazioni conclusive, ti invito a guardare il video “La mia Pontida 2017: #forzaLega! (con Massimo Bitonci, Lorenzo Fontana e Susanna Ceccardi)” e non dimenticarti di iscriverti al mio canale YouTube!

Alcune considerazioni sulla manifestazione della Lega Nord a Pontida

bandiera veneto a pontida
Bandiera del Veneto a Pontida

Questa è stata una Pontida differente dal solito, il popolo leghista è stato attaccato duramente nei giorni precedenti la manifestazione ed ha reagito con l’orgoglio, con coraggio e con il cuore. Ovvero proprio quei valori che più spaventano chi vorrebbe mettere a tacere il movimento di Matteo Salvini e imporre così il pensiero unico in Italia e affermare un modello di società che distrugge le tradizioni, sradica i popoli dai loro territori e impone mondialismo ed economicizzazione della quotidianità.

Pontida 2017: foto e conclusioni

militanti lega nord gorizia a pontida 2017
Parte della Lega Nord Gorizia, da sx: Franco Zotti, Fabio Verzegnassi, Alessandro Ballaben, Flavio Pecorari e Andrea Tomasella
pontida ingresso stradale e cartelli
Ingresso a Pontida
manifestazione della lega nord a pontida
Popolo leghista a Pontida 2017
volti della lega nord
Volti da Pontida
persone con cartello salvini premier
Salvini Premier
Enzo Kermol Antonio Calligaris Stefano Altinier
Da sinistra: Enzo Kermol, Antonio Calligaris e Stefano Altinier
militanti lega nord emilia con cartello salvini premier
Amici della Lega Nord Emilia
cartello 22 ottobre 2017 sì autonomia
22 ottobre 2017 sì autonomia
militanti noi con salvini lecce leonardo calò
Militanti Noi con Salvini Lecce
Foto di gruppo militati Lega Nord con il senatore Stefano Candiani pontida 2017
Foto di gruppo militati Lega Nord con il senatore Stefano Candiani
Matteo Salvini con il popolo della Lega pontida 2017
Matteo Salvini con il popolo della Lega
Tendone Veneto a Pontida
Tendone Veneto a Pontida
save the frico michele guerra alberto puntel pontida
Save the Frico con Michele Guerra e Alberto Puntel

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